La Germania e’ più vicina: nuovi voli low cost Catania-Colonia/Bonn e Catania-Stoccarda

Presentati oggi nell’Aeroporto Internazionale di Catania Fontanarossa i nuovi voli di Germanwings, la compagnia aerea low cost tedesca, leader a livello europeo, che già dallo scorso anno collega Catania con Hannover. Si tratta del Catania-Colonia/Bonn e del Catania-Stoccarda, operativi con il piano di voli estivo 2012. Alla conferenza stampa, ospitata negli uffici SAC, la società di gestione dell’aeroporto, hanno preso parte il presidente della SAC, Gaetano Mancini,  il Direttore della comunicazione Germanwings, Heinz Joachim Schöttes, e il responsabile commerciale aviation di SAC, Daniele Casale.
 
Dallo scorso 27 marzo il Fontanarossa è collegato all’aeroporto di Colonia/Bonn da 2 voli a settimana (martedì e sabato) e allo scalo di Stoccarda da 2 voli settimanali (martedì, sabato), a cui si aggiunge il terzo domenicale a partire dal 27 maggio fino al 10 giugno. Le due nuove rotte si aggiungono al collegamento attivo dallo scorso anno per Hannover, capoluogo della Bassa Sassonia. 
 
Catania e la Sicilia sono una destinazione di grande fascino per i turisti tedeschi, con un’offerta variegata che va dalle vacanze estive ai week-end lungo il corso dell’anno, con tematiche che spaziano dalla natura, alla gastronomia, all’arte. A loro volta, le città tedesche di Colonia, Bonn e Stoccarda rappresentano importanti destinazioni business e non mancano di offrire attrattive turistiche – con un mix di storia, cultura e modernità – ben recepite dai viaggiatori italiani, senza dimenticare le visite a parenti e amici. Da un’indagine di Germanwings, infatti, risulta che nelle aree delle città in questione risiedano circa 338 mila italiani, la maggior parte dei quali sono siciliani.
 
 
Inoltre, grazie a Smart Connect, l’innovativa soluzione per voli con uno scalo, Germanwings propone da Catania collegamenti comodi e convenienti per Berlino, Brema, Bruxelles, Budapest, Dresda, Lipsia, Londra, Monaco, Spalato e Vienna via Colonia/Bonn e/o Stoccarda. Il bagaglio registrato all’aeroporto di partenza viene ritirato comodamente alla destinazione finale.
 
 “Con l’estate 2012 scommettiamo di nuovo sull’Italia, che si conferma così il mercato più importante per Germanwings. In nessun altro Paese operiamo un così alto numero di collegamenti. Nel 2011 abbiamo trasportato 750.000 passeggeri dall’Italia, per un load factor pari a circa l’80%” ha affermatoHeinz Joachim Schöttes, Direttore della comunicazione Germanwings, che continua: ”In particolare, i collegamenti da Catania per Colonia/Bonn e Stoccarda sono interessanti sia per chi viaggia per affari che per turismo o per visitare parenti e amici”.
 
“SAC – ha detto il presidente Gaetano Mancini – guarda con grande favore a Germanwings e alla sua scelta di investire in Italia e di privilegiare l’Aeroporto Internazionale di Catania Fontanarossa per arricchire l’offerta di collegamenti fra la Sicilia e la Germania. Da questa primavera il volo per Hannover diventa annuale (e non più solo estivo) e raddoppia in estate, mentre le rotte per Colonia/Bonn e Stoccarda collegheranno più volte alla settimana la Sicilia con due importanti metropoli tedesche. Un segnale di ottimismo e incoraggiamento per l’economia e per il turismo della nostra regione”.
 
Germanwings si caratterizza per l’offerta di un servizio di qualità a tariffe convenienti. Oltre alla possibilità di scegliere tra tre diverse tipologie di tariffe (Basic, Best e Flex), la low cost tedesca offre numerosi altri servizi per un maggior comfort sia a bordo che a terra, come la possibilità del Best Seat per più spazio per le gambe, il check-in online e via smartphone, tariffe agevolate per i più piccoli, convenzioni con le principali società di autonoleggio, con Ferrovie Tedesche e molto altro. Tutte le informazioni su:
www.germanwings.com.
 
Con l’orario estivo 2012 Germanwings ha lanciato nuovi collegamenti anche da Napoli, Venezia (Treviso) e Milano. I nuovi voli possono essere prenotati online su
www.germanwings.com, tramite call center all’199 25 70 13  o nelle agenzie di viaggio a partire da 29,99 € a tratta, tasse incluse.
 
 
Operativo del volo Catania-Colonia/Bonn (valido fino al 27 ottobre 2012):


 



 


Operativo del volo Catania-Stoccarda (valido fino al 27 ottobre 2012):


 



Operativo del volo Catania-Hannover (valido fino al 27 ottobre 2012):




Germanwings, la compagnia low cost per l’Europa
Germanwings è una delle compagnie low cost leader a livello europeo. Germanwings offre voli a tariffe convenienti per oltre 90 destinazioni in Europa dalle sue basi di Colonia/Bonn, Stoccarda, Berlino-Schönefeld, Hannover e Dortmund. La flotta Germanwings consiste ad oggi di 32 Airbus 319.


 

 

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Il comune di Piazza Armerina sarà presente a Milano per le manifestazioni del 25 aprile

 Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha ringraziato con lettera il sindaco di Piazza, Fausto Carmelo Nigrelli, per avere messo a disposizione della sua città la mostra “Salvatore Principato, maestro antifascista”, in occasione delle manifestazioni per il 25 aprile.
La mostra, che avrà il patrocinio anche dell’ANPI provincia di Milano presieduta da Roberto Cenati,  sarà allestita dal 24 al 26 aprile  presso la “Loggia dei Mercanti”, suggestiva cornice del ‘200, situata nel cuore medievale di Milano, “luogo di memoria”, come dice Pisapia, “dedicato ai milanesi caduti per la libertà e ai deportati nei lager nazisti”.
“l’occasione del ricordo della vita e dell’impegno politico di Salvatore Principato”-continua il sindaco di Milano riferendosi alla mostra documentaria- unirà le nostre due città nella condivisione dei valori della Resistenza”.


Il progetto di ricerca, patrocinato dall’Amministrazione di Piazza in collaborazione con l’Università Popolare del Tempo Libero “Ignazio Nigrelli”,  è stato curato da Massimo Castoldi  per i testi, da Ludovica Holz per il cordinamento e la selezione dei materiali e da Fabrizio Dragotta per la parte grafica, e vuole ricordare il “maestro antifascista” e raccontare la sua drammatica esperienza di vita attraverso  oggetti, documenti storici e immagini.
Salvatore Principato nato a Piazza Armerina il 29 aprile 1892  dove  s’impegna presto nella lotta politica, nel 1911, appena diciannovenne, è coinvolto in un processo per una protesta popolare contro il monopolio di una locale impresa di trasporti. Si trasferisce a Milano nel 1913. Presto  viene chiamato alle armi e combatte sul Carso ottenendo una Medaglia d’argento per aver catturato, e poi anche salvato, una quindicina di prigionieri austriaci. Lasciato l’esercito  comincia a frequentare gli ambienti socialisti milanesi. Nei primi anni Trenta figura, con l’appellativo di “Socrate”, nelle relazioni della Pubblica Sicurezza,  che lo indicano  tra i principali referenti del movimento di “Giustizia e Libertà”.  Arrestato il 19 marzo 1933, Principato viene  deferito al Tribunale speciale e  rilasciato dopo oltre tre mesi di carcere. Reintegrato nell’insegnamento diurno, gli è impedito di insegnare nelle scuole serali, perché non iscritto al Partito Nazionale Fascista.


Negli anni della guerra diviene  uno dei punti di riferimento del Partito Socialista di Unità Proletaria a Milano, dove,  con lo schermo di una piccola officina, gestisce  lo smistamento della propaganda antifascista. L’8 luglio 1944, forse tradito da un suo dipendente, viene  arrestato dalle SS. Imprigionato nel carcere di Monza, viene  torturato dalla polizia nazifascista e poi trasferito a Milano a San Vittore. Viene fucilato in Piazzale Loreto il 10 agosto 1944.

 

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Lions Club – Angiolo Alerci eletto presidente della rappresentanza ennese.

Nel corso dell’ultimo meeting del Lions Club di Enna Angiolo Alerci è stato eletto,per la terza volta, Presidente. Charter member,è stato infatti Presidente nell’anno sociale 1963-64 e nell’anno 1987-88,anno in cui venne celebrato il 25°anniversario della costituzione del Club.Il caso vuole che questa nuova esperienza coincida con la celebrazione del 50° anniversario della costituzione del club ,per la quale è prevista la presenza del Presidente
Internazionale Wayne A.Madden sollecitata dal Presidente Emerito prof Giuseppe Grimaldi,socio del Club di Enna. Angiolo Alerci è stato più volte Revisore dei Conti del Distretto Lions, Tesoriere collaboratore diretto del Governatore dr.Amedeo Arengi socio del Club di Enna, e Presidente del Collegio dei Revisori del Multidistretto ITALY. Ad Angiolo Alerci, che collabora da alcuni mesi con la nostra testata, auguri di buon lavoro.


La rubrica di Angiolo Alerci

 

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L’elezione di Crocetta a presidente della Commissione europea antimafia

Dopo la recente nomina dell’euro deputato Rosario Crocetta alla presidenza della commissione europea antimafia il Sindaco di Piazza Armerina ha voluto complimentarsi con all’ex sindaco di Gela. “Esprimo pubblicamente le più’ sentite congratulazioni a Saro Crocetta – ha dichiarato Nigrelli – non tanto per essere stato nominato componente della Commissione antimafia del Parlamento europeo, ma per essere stato lui il promotore di questo indispensabile strumento di lotta alla criminalita’ organizzata internazionale.

 

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Piazza Armerina – Il sindaco Nigrelli ringrazia l’Onorevole Galvagno

“Ringrazio l’on Elio Galvagno per avere ancora una volta messo la sua  attivita’ di parlamentare a servizio della comunita’ e della citta di  Piazza. La ulteriore assegnazione di 3 milioni di euro, che seguono ai 500  mila dell’anno scorso, per interventi strutturali nel settore del turimo,  servono a creare sistema attorno alla Villa del Casale e a consolidare il
modello di sviluppo che i cittadini hanno scelto nel 2008. Approfitto  dell’occasione per auspicare che le incomprensioni che hanno caraterizzato i  rapporti tra alcuni dei protagonisti della politica provinciale e del  Partito Democratico, possano essere superate nel superiore interesse del territorio e del Pd protagonista del suo sviluppo.” Lo ha dichiarato il sindaco di Piazza Armerina Fausto Carmelo Nigrelli


 

 

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Continua la protesta delle associazioni sul commissariamento della Camera di Commercio di Enna

Dopo il terzo rinnovo della nomina del Commissario della CCIAA di Enna,  inviata l’ennesima lettera di protesta da parte delle Associazioni Provinciali di rappresentanza al Presidente della Regione, all’Assessore Regionale alle Attività Produttive, al Commissario della CCIAA di Enna e al Procuratore  della Repubblica.
Le Organizzazioni di rappresentanza Casartigiani, Cgil, CIA, CNA, Confcommercio,  Confcooperative, Federconsumatori e Legacooperative che in più occasioni nei mesi scorsi hanno denunciato l’inerzia dell’Assessorato Regionale alle Attività Produttive in merito al rinnovo e quindi alla nomina dei componenti del Consiglio della Camera di Commercio di Enna e paventato nello stesso tempo il rischio che la stessa sarebbe stata oggetto di commissariamento in base ad un preordinato disegno dell’Assessore Venturi, con una lettera inviata alle Autorità competenti e all’opinione pubblica hanno evidenziato che quanto temuto e preannunciato è stato messo in atto, in spregio e detrimento delle legittime aspettative del territorio e delle imprese che vi operano.


Tra le conseguenze che queste associazioni prevedevano c’era soprattutto il pericolo di una paralisi, protratta nel tempo, di tutte le attività istituzionali e promozionali dell’ente camerale.
Ebbene nonostante il commissario regionale si stato insediato da due mesi, e già riconfermato per altri 30 giorni, si  registra il totale silenzio che dimostra assoluto disinteresse rispetto alle iniziative attese dalle imprese:
– NON è stata avviata alcuna significativa iniziativa da parte della Camera;
– NON si è creata alcuna occasione di confronto con le rappresentanze del mondo imprenditoriale e sindacale che non sono mai state convocate per discutere di proposte ed iniziative per lo sviluppo economico del territorio;
– NON vengono portate a compimento le attività già deliberate dalla precedente giunta quali l’erogazione dei contributi già concessi ai consorzi fidi di garanzia;
– NON si parla più di sostegno alle imprese nelle azioni a favore della loro internazionalizzazione né si ha notizia di partecipazione delle aziende a mostre e fiere.


Siamo in presenza di un atteggiamento narcotico che ha drasticamente interrotto un percorso che negli anni aveva ricostruito un quadro di collaborazione attiva e proficua tra tutte le forze sane del territorio: imprese, associazioni, istituzioni, producendo benefici indiscutibili e restituendo dignità ad una istituzione, quella camerale, esclusivamente sostenuta dalle imprese del territorio e non certo da fondi del bilancio della Regione.
  Le associazioni continuano a sostenere e ribadiscono che non c’è alcuna plausibile giustificazione al comportamento omissivo degli Organi regionali, né possono essere oggi addotti, a giustificazione, atti e decisioni postumi rispetto ai ritardi omissivi dell’Assessorato regionale.
A tale ultimo proposito, essendo venute a conoscenza della recente decisione del TAR, sezione staccata di Catania che, accogliendo il ricorso proposto dall’ABI, ha annullato la deliberazione del Consiglio Camerale relativa alla ripartizione dei consiglieri e individuazione dei settori rilevanti per l’economia della circoscrizione provinciale, le sottoscritte Associazioni chiedono:


– Al Commissario Pipitone quali provvedimenti consequenziali intenda immediatamente adottare, considerato che gli sono stati attribuiti i poteri del Consiglio e che pertanto ha l’obbligo di impugnare innanzi al CGA ovvero, dando adeguata motivazione del mancato ricorso, di eseguire la sentenza;
 
– All’Assessore Venturi per quanto tempo ancora pensa di dover protrarre il regime commissariale ad Enna piuttosto che avviare le procedure previste dalla legge per consentire l’insediamento dei legittimi rappresentanti in seno al Consiglio Camerale.


 Chiedono infine al Presidente della Regione Lombardo se ritiene opportuno che la sua amministrazione continui ad agire attraverso il commissariamento degli organismi di governo degli enti territoriali e non intenda piuttosto riportare negli ambiti della correttezza e della legalità le decisioni che provengono dal suo Governo.

 

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Tisane ed integratori alimentari, indicazioni per l’utilizzo


I prodotti presentati come “naturali”, soprattutto di derivazione vegetale, stanno riscuotendo un crescente interesse presso il pubblico. Per tale motivo, la Commissione unica per la dietetica e la nutrizione ha pubblicato un documento per il corretto utilizzo di prodotti naturali (tisane ed integratori alimentari) da parte dei gruppi più vulnerabili della popolazione come bambini e donne in gravidanza o durante l’allattamento. La derivazione naturale, del resto, non è di per sé una garanzia di sicurezza e bisogna leggere attentamente le etichette. Il documento chiarisce che le tisane e gli integratori alimentari non possono essere usati a scopo di cura. Le patologie richiedono sempre il controllo e l’intervento del medico.


Il documento

 

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Salute: il latte fresco va sempre bollito

Salute: il latte fresco va sempre bollito. Dopo la segnalazione di alcuni casi di sindrome emolitico-uremica (SEU) associati a infezione da E. coli in neonati, il Ministero della Salute chiede ai medici di sensibilizzare le famiglie sulla raccomandazione di bollire il latte non pastorizzato prima del consumo.
 
Il Ministero della Salute ha inviato alla Federazione italiana medici di medicina generale e alle Federazioni mediche e Società scientifiche di pediatria e neonatologia una comunicazione per segnalare alcuni casi di sindrome emolitico-uremica (SEU) associati a infezione da E. coli produttore di verocitotossina (VTEC) in pazienti di età pediatrica, probabilmente acquisite attraverso il consumo di latte crudo (non pastorizzato) contaminato.
Il Ministero ha chiesto di diffondere la nota ai medici di medicina generale e ai pediatri perché sensibilizzino genitori e pazienti sulla problematica, informandoli sulla necessità di bollire il latte crudo prima di un eventuale consumo.
Come è noto, il Ministero della Salute ha stabilito con l’ordinanza ministeriale del 10 dicembre 2008 (il cui termine di validità è stato recentemente prorogato al 31 dicembre 2012) che il latte crudo deve essere venduto attraverso distributori automatici, appositamente registrati e controllati dalle Asl, che devono riportare correttamente l’indicazione che il latte crudo è da consumarsi previa bollitura, mentre in caso di cessione diretta è il produttore che deve obbligatoriamente informare il consumatore su tale modalità di consumo.
Sottolineo come la bollitura è indispensabile per eliminare l’eventuale presenza di agenti patogeni che possono essere presenti nel latte crudo anche se questo viene prodotto nel totale rispetto delle norme: i pur rigorosi controlli sul latte e sugli allevamenti, da soli, non possono garantirne la completa sicurezza, come invece può fare il processo di bollitura. Per tale motivo, sollecita le autorità preposte a verificare che l’invito a bollire il latte prima di consumarlo sia scritto a chiare lettere sulle macchine distributrici ed eventuali bottiglie dato che con la bollitura si mantengono inalterati tutti i macro nutrienti del latte, come calcio, proteine, lipidi.


Giovanni D’Agata

 

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Distacchi dei contatori dell’acqua: il sindaco di Regalbuto si incatena al balcone del municipio

Quanto successo oggi a Regalbuto, a seguito della sospensione della erogazione dell’acqua ad alcuni cittadini, indipendentemente dalle responsabilità  e dalla buona fede  di ciascun individuo, facente parte di un nucleo familiare, circa il pagamento del servizio ad Acqua Enna, pone in evidenza la gravità della gestione del servizio idrico nel nostro comune, ma più in generale , in tutto il territorio nazionale.
Esistono e ci sono delle gravissime  responsabilità della nostra classe politica ennese nell’avere messo in piedi, primi in Italia, un sistema di privatizzazione di due servizi essenziali per le comunità locali, Gestione dei Rifiuti e dell’Acqua, che ci hanno riportato indietro, come comunità, di qualche secolo.
Indipendentemente dalla bontà dei motivi politici, se ce ne sono, che hanno spinto il Sindaco di Regalbuto ad emanare l’ordinanza che si allega alla presente ed al gesto plateale di incatenarsi al balcone dell’edificio comunale, la risposta che si  è avuta da di Acqua Enna Spa è di una gravità inaudita ed il cui contenuto non fa altro che sottolineare ancora una volta che ci troviamo di fronte alla arroganza dei potentati economici che  così si manifesta  godendo  delle coperture di una classe politica molto spesso , diciamo, ossequiosa, in quanto assente totalmente nella tutela dei diritti dei cittadini. Avrebbero potuto garantire la fruizione  di quel minimo quantitativo di acqua che pure è stato enunciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità,  ma,  anche, sancito dalla  nostra Costituzione e dal Diritto Internazionale volto a salvaguardare e difendere l’esistenza degli individui che come tutti, al di là delle possibilità e indipendentemente dal luogo di nascita, sono  TUTTI CITTADINI del MONDO!!!!!
Potrebbe anche esserci qualche caso limite, di un genitore che in malafede si rende colpevole di un abuso o che intenzionalmente non paga il servizio pur avendone la possibilità economica, ma tutto ciò non giustifica  IL DISTACCO DEL CONTATORE sapendo che nelle famiglie c’è la presenza di persone anziane e di bambini, persone alle quali non si può dire che hanno perso il diritto ad avere l’acqua perchè qualcuno, in famiglia, non ha pagato la bolletta,  oppure, in questo periodo di crisi, perchè NON PUO’  PAGARE    IN QUANTO  LE SUE CONDIZIONI ECONOMICHE NON GLIELO PERMETTONO!!!!
Al massimo , nei casi di accertata malafede, si può operare una riduzione del flusso di erogazione dell’acqua, non certamente staccare il contatore e mettere i sigilli pretendendo, poi, per il riallaccio , il pagamento  di € 100,00.
Questi non sono atteggiamenti tollerabili in una democrazia. Tutti i cittadini devono insorgere per garantire l’accesso all’acqua ai ceti sociali più deboli.
Sono le tutele e le garanzie minime che bisogna dare ai cittadini più deboli per  dare un senso alla nostra esistenza.
In assenza di ciò credo che siamo già ripiombati nella BARBARIE, una di quelle forme peggiori di cui difficilmente riusciremmo a trovare traccia nella nostra più lontana progenie.
Non c’è dubbio che, per quanto sopra esposto, ad un cittadino , nella fattispecie il Sindaco di Regalbuto, che si espone in prima persona , per affermare il diritto all’acqua  a tutte quelle persone che oggettivamente non possono pagare il servizio di distribuzione, va tutta la solidarietà  mia personale quale rappresentante del Forum Comunale ma anche di tutti gli amici  del Forum Provinciale Acqua Pubblica.
Nel contempo sollecitiamo, anche, il Sindaco Gaetano Punzi ,nella qualità di Coordinatore  Prov.le dell’ANCI, ad indire una riunione di tutti i Sindaci della Provincia di Enna per modificare alcune parti della convenzione con Acqua Enna Spa, ELIMINANDO IL DISTACCO DEI CONTATORI,  e attuare un piano immediato di RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO di erogazione così come espressamente voluto da 27.000.000 di cittadini italiani con il Referendum del giugno 2011 .
 
Per il Forum Comunale e Provinciale Acqua Pubblica
 
Nunzio Plumari

 

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A lezione di legalità con la guardia di finanza

I finanzieri del Comando Provinciale di Enna  si sono recati, il 22 marzo 2012 presso l’Istituto Comprensivo “V.De Simone” di Villarosa ed il 29 marzo 2012 sia presso la Scuola Media “ Verga – Don Milani” che il “II Circolo Didattico” entrambe di Barrafranca, ove hanno  tenuto un incontro sul tema delle droghe.
L’iniziativa rientra nella campagna di prevenzione sui danni provocati dall’assunzione di sostanze stupefacenti  avviata dalla Guardia di Finanza con il sostegno del Miur e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il Capitano Domenico Iannone ha affrontato  importanti argomenti, quali i rischi legati all’uso delle sostanze stupefacenti, i relativi effetti  e le misure di  contrasto di un fenomeno  ormai diffuso.


La platea, composta da alunni di età (9 – 13 anni), ha seguito con attenzione il filmato in cui si mostravano le modalità di addestramento dei cani delle unità cinofile , intervenendo al dibattito che ne è seguito.
Nella seconda parte dell’incontro, svoltasi in appositi spazi messi a disposizione dai Dirigenti scolastici, le unità cinofile della Guardia di Finanza di Catania hanno effettuato una simulazione del ritrovamento delle sostanze stupefacenti. I  finanzieri, grazie al fiuto dei cani addestrati, Vasco, Pabel e Zaro,  hanno rinvenuto le dosi di droga appositamente nascoste  in una vettura ed in una  valigia.


Gli alunni e i docenti hanno, infine, ringraziato con calorosi applausi i militari della Guardia di Finanza, il cui intervento  ha  rappresentato un’occasione per focalizzare l’attenzione su delicati temi  e approfondire ulteriormente  aspetti legati alla cultura della legalità.





 

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All’Università Kore lectio magistralis del Cardinale Francis Arinze

Il Cardinale Francis Arinze, una delle personalità di maggiore rilievo internazionale della Chiesa cattolica, Prefetto emerito della Congregazione del Culto divino e dei sacramenti e Presidente emerito del Pontifico Consiglio per il Dialogo inter-religioso, terrà martedì 3 aprile alle ore 11:30, nell’Auditorium centrale dell’Ateneo una lectio magistralis sul tema “L’incontro delle tre religioni monoteiste come vera via di pace nel Mediterraneo”. L’evento è a cura del “Comitato per il 600° anniversario della proclamazione di Maria SS. della Visitazione a Patrona di Enna”, sarà aperto agli studenti dell’Università Kore, ai cittadini e agli studenti delle ultime classi delle scuole superiori.

 

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Cede qualcosa a due giovani, la polizia lo vede, lo perquisisce e lo arresta per spaccio di droga

Nella serata scorsa, gli uomini del Commissariato di Leonforte – diretti dal Commissario Capo dott. Salvatore Tognolosi –  hanno eseguito  l’arresto in flagranza di reato, di un giovane pregiudicato leonfortese, classe 1990: VENTICINQUE Angelo, resosi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente verosimilmente del tipo marijuana ed anfetamina.
 In particolare, nella decorsa serata, nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di stupefacenti, gli agenti leonfortesi approntavano  un   appostamento volto a verificare gli strani movimenti di giovani notati, nelle ultime settimane, nella casa rurale del VENTICINQUE, sita in una contrada  in agro di Assoro.


Durante la serata, gli uomini del Commissariato notavano l’arrivo di un’autovettura, con a bordo due individui. Giunta nello spazio antistante la casa rurale, dall’autovettura scendeva una persona che si  intratteneva a discutere con il VENTICINQUE Angelo. Questi, dopo  pochi istanti, si allontanava dal posto, si dirigeva in direzione dell’entrata dell’abitazione, e dopo qualche minuto ritornava all’esterno cedendo un involucro all’individuo che a sua volta consegnava qualcosa non meglio distinta dagli operanti.
A questo punto i poliziotti in servizio di osservazione- seguita la direzione dell’autovettura- la bloccavano  e procedevano al controllo e alla perquisizione immediata dei due occupanti.


L’atto permetteva di rinvenire e sequestrare  grammi 2,00 circa di sostanza stupefacente  del tipo “Marijuana”, che uno dei due giovani occultava addosso.
 A seguito di quanto sopra descritto il personale operante procedeva alla perquisizione della casa rurale ove era avvenuta la cessione della sostanza stupefacente.
L’atto di p.g. permetteva il rinvenimento e sequestro di un contenitore in vetro trasparente con coperchio in plastica di colore bianco che al suo interno custodiva n° 10 involucri in alluminio contenenti sostanza stupefacente   del tipo “marijuana”, per un peso complessivo di grammi 25 circa, nonché un involucro di carta con all’interno della sostanza stupefacente del tipo “anfetamina ” del peso di circa 0.3 gr., n° 3 piantine di  “marijuana” messe a dimora in un vaso in plastica di piccole dimensioni di colore nero. Venivano altresì rinvenute banconote per un totale   di € 175,00, verosimilmente provento dell’ attività di spaccio.
 Accertata la dinamica del reato, il Venticinque veniva tratto in arresto, e deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nicosia per il reato di spaccio di sostanza stupefacente.

 

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Autotrasporatori – come richiedere il beneficio sul gasolio per autotrazione

L’Agenzia delle Dogane, con propria comunicazione del 26 marzo, ha comunicato che è disponibile il software per la dichiarazione da presentare per l’ottenimento del beneficio sul gasolio per autotrazione relativamente al primo trimestre 2012.  La dichiarazione deve essere presentata a decorrere dal 1 aprile 2012 e fino al 30 aprile 2012 (vedasi articolo 61 della Legge 27/2012, clausola di decadenza). È già operativo quindi il recupero trimestrale dell’accisa, dice Daniela Taranto Segretario prov.le FITA CNA Enna, gli autotrasportatori possono recasi presso la sede prov.le della CNA dove troveranno personale a loro disposizione per il disbrigo della pratica. Ricordiamo comunque che entro Giugno è possibile recuperare l’accisa relativa all’anno 2011, detto  recupero  può avvenire solo per mezzi pari o superiore  a 75 tonnellate  e per l’attività sia di conto proprio che di conto terzi. La CNA è a disposizione degli imprenditori per qualunque chiarimento in merito.

 

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CNA – Il Parlamento elimini gli emendamenti che bloccano il credito per gli artigiani

La CNA di Enna, per voce del suo presidente Tonino Palma ha diramato il seguente comunicato: “Nonostante le rassicurazioni e le garanzie di impegno da parte del Governo Regionale per un accoglimento delle istanze rappresentate dagli imprenditori in occasione della manifestazione regionale del 1 marzo, i segnali che arrivano dal Parlamento Regionale sono di direzione opposta .


E’ grave il fatto che, dopo le reiterate richieste da parte di tutte le associazioni di categoria, di potenziare gli strumenti che consentono un più agevole accesso al credito, il Parlamento abbia inserito nella Finanziaria due emendamenti governativi che destinano i fondi di rotazione Crias all’Irfis e ai contributi a fondo perduto per i tassisti.
La situazione è estremamente grave soprattutto per il fatto che l’aumento della pressione fiscale, l’inasprimento delle misure di recupero coattivo, il blocco dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni e la paralisi degli investimenti, richiedono alle imprese sempre un maggior ricorso al credito e considerata la stretta creditizia delle banche, l’unica speranza è riposta verso quegli strumenti creati appositamente per agevolare le imprese artigiane quali la CRIAS.


Se si chiudono anche questi spiragli si spengono anche le residue speranze dei nostri imprenditori e temiamo che possano ripetersi quei gesti estremi dettati dalla disperazione e riportati dalla cronaca nazionale sempre con maggiore frequenza.
Pertanto la CNA insieme a Confartigianato, Casartigiani e Claai chiedono con rinnova forza più risorse per il credito agevolato CRIAS e Artigiancassa per evitare licenziamenti e fallimenti a causa della mancanza di lavoro e per il blocco del credito bancario.
Chiediamo a tutti i parlamentari regionali di impedire il collasso dell’artigianato e delle imprese della nostra Regione bloccando questi due emendamenti e stanziando invece più risorse per i fondi di rotazione destinati al credito.
La mancanza di risposte concrete e tempestive, porterà il mondo imprenditoriale alla  immediata proclamazione dello stato di agitazione con relativa manifestazione a Palazzo dei Normanni.”



 

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Polizia stradale di Enna: ”operazione sicurezza bis””

Nel quadro delle iniziative per un maggiore controllo ai fini della sicurezza stradale e della prevenzione di comportamenti illeciti, anche in considerazione dell’imminente periodo primaverile, che vede il consistente aumento della circolazione veicoli, il Comando della Polizia Stradale della Provincia di Enna,  nella mattinata di martedì 27 marzo, ha predisposto un servizio straordinario sulla sicurezza stradale, operato da pattuglie del Distaccamento di Catenanuova, sotto la direzione del Comandante del Distaccamento Ispettore Capo Francesco Mondo. In tale attività sono state impiegate 5 pattuglie, che hanno operato nella periferia del centro abitato di Paternò, in provincia di Catania. Nella circostanza sono stati controllati 31 veicoli ed identificate 49 persone, tra conducenti e passeggeri. Nel corso di tali controlli sono scaturite 39 infrazioni al codice della strada, con la decurtazione di 68 punti dalle patenti.


La maggior parte delle infrazioni attengono al non aver indossato le cinture di sicurezza durante la marcia, all’uso del telefonino durante la guida , ovvero alla guida di motoveicoli senza indossare il previsto casco protettivo. Inoltre, sono stati sequestrati 4 veicoli per mancanza della prevista copertura assicurativa e sono state ritirate 3 patenti di guida ai fini della sospensione e 3 carte di circolazione per mancanza della revisione periodica. Durante tali controlli un conducente minorenne è stato sorpreso alla guida di un motoveicolo per la cui guida è prevista la patente conseguibile a diciotto anni. Per tale motivo è stato denunciato alla Procura della Repubblica per guida senza patente ed il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo, con affidamento all’esercente la patria potestà, anche perché lo stesso motociclo risultava mancante della copertura assicurativa.

 

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Piazza Armerina – Domani divieto di sosta con rimozione forzata in alcune vie della città

Venerdi 30 marzo 2012 divieto di sosta con rimozione forzata e divieto di transito veicolare per il tempo strettamente necessario al passaggio dei partecipanti alla processione della Via Crucis , dalle ore 18.00 alle ore 22.00, lungo le vie interessate al percorso della processione religiosa Piano Crocifisso, Largo San Martino, via San Martino, via Campagna di San Martino, via Stradonello, via Mendoza, Largo Capodarso, Piazza Garibaldi, via Marconi (contro senso), via Garibaldi, Discesa Santo Stefano, via Monsignor Sturzo, via Salvatore Principato, Salita Cappuccini, Piano Sant’Ippolito. 

 

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Debiti col fisco: più tempo per pagare a rate le cartelle esattoriali

Mettersi in regola con il fisco è oggi più agevole per cittadini ed imprese, grazie ad alcuni recenti interventi normativi (decreto Salva Italia e decreto sulla semplificazione fiscale) e regolamentari (direttiva 7/2012 di Equitalia). Tra le principali novità: più tempo per pagare a rate le cartelle, importo variabile a seconda delle necessità, meno documenti da presentare allo sportello per debiti fino a 20 mila euro.
Ad esempio: il decreto legge n. 201 del 2011(Salva Italia) ha prorogato i termini per beneficiare della rateizzazione: i contribuenti che dimostrino un peggioramento della loro situazione economica potranno richiedere la proroga della rateizzazione già concessa, per un periodo ulteriore e fino a settantadue mesi, purché non sia intervenuta decadenza.


Con la direttiva n. 7 del 1° marzo 2012 Equitalia (Serit) ha portato da 5 a 20 mila euro la soglia per ottenere la rateizzazione soltanto con una semplice richiesta motivata che attesti la propria situazione di temporanea difficoltà economica. Non occorrono più documenti per dimostrare la situazione economico-finanziaria del contribuente, che restano necessari solo se il debito supera la nuova soglia. Ampliata la platea delle aziende che possono beneficiare del pagamento dilazionato dei tributi non pagati.
Grazie alla semplificazione fiscale (decreto legge 2 marzo 2012, n.16) fin dalla prima richiesta di dilazione è possibile chiedere un piano di ammortamento a rate variabili e crescenti anziché a rate costanti. Equitalia non iscrive ipoteca nei confronti di un contribuente che ha ottenuto di pagare il debito a rate. Il contribuente che ha ottenuto la rateizzazione non è più considerato inadempiente e può partecipare alle gare d’appalto.

 

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Piazza Armerina – Le polemiche sull’indennità dei Consiglieri comunali : tanto rumore per nulla

Pubblicate sul sito del comune le indennità di Giunta e quelle dei consiglieri comunali. Tanto rumore per nulla. Il consigliere comunale più pagato incassa circa 500 euro al mese , una somma che ci sembra ragionevole visto che comunque bisogna tenere conto che, nel bene e nel male, queste persone mettono a disposizione il loro tempo a servizio della comunità.
Che poi vi siano evidenti incapacità nel gestire, amministrare e fare politica da parte di qualcuno ci sembra altrettanto ovvio, ma tutto questo non giustifica quella caccia alle streghe portata avanti da chi lascia intendere che consiglieri e Giunta portano a casa somme esorbitanti a fronte di un loro scarso impegno.
Molti dei consiglieri e dei componenti della Giunta municipale sono liberi professionisti o sono inseriti già da tempo nel mondo del lavoro e non crediamo che possa incidere più di tanto sul loro tenore di vita il percepire una indennità di pochi centinaia di euro al mese.


In realtà in questo ambito il populismo, la demagogia e il qualunquismo si sono sempre alimentati di alcune leggende metropolitane che vorrebbero i politici impegnati nella gestione dei piccoli enti locali super pagati e nullafacenti. Per fortuna la diffusione dei contenuti attraverso la Rete se da una parte favorisce il proliferare di siti di dubbia capacità informativa , dall’altro consente di portare a conoscenza di cittadini la realtà dei fatti con molta più immediatezza e articolazione di quanto possano fare i quotidiani cartacei sempre meno letti e acquistati.


Alcuni si potrebbero chiedere perché consideriamo equo il compenso per amministratori e consiglieri comunali. La risposta è semplice: da anni siamo a loro stretto contatto e nella generalità dei casi, senza distinzioni di ruoli e appartenenze politiche, li abbiamo visti impegnati e attenti al loro lavoro. Poi vi sono i casi disperati ..ma per questi preferiamo che siano i cittadini a valutarne  il lavoro,con l’accortezza di non tenere in considerazione quello che prendono, ma  quello che danno alla collettività.


Sull’argomento vi invitiamo ad intervenire sulla nostra pagina Facebbok o iscrivendovi al forum “l’Agorà di Piazza Armerina”.



 

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Piazza Armerina – i consiglieri comunali insorgono contro gli attacchi al loro operato

Ieri sera in Consiglio comunale si è parlato di comunicazione con al centro del dibattito i continui attacchi da parte di un blog cittadino ai consiglieri accusati, secondo quanto riportato nel sito, di percepire ingiustamente i gettoni di presenza. Il consigliere Angelo Trebastoni ha annunciato che procederà nei confronti del Blog per vie legali e che presto darà mandato ai propri legali affinché inoltrino alla Procura di Enna un esposto.
In linea di principio siamo contrari a qualunque forma di censura ed è giusto che ognuno, prendendosi la responsabilità di quello che afferma, sia sempre libero di esprimere le proprie idee. Purtroppo però il blog in questione è farcito da una serie di commenti da parte di anonimi che, seppur rintracciabili dall’autorità giudiziaria attraverso il loro numero IP, si nascondo dietro l’anonimato per lanciare strali contro tutto e contro tutti.
L’utilizzo degli anonimi è un modo di fare informazione che non approviamo e quando abbiamo creato il blog “l’Agorà di Piazza Armerina”, dove chiunque può inserire liberamente i propri commenti, ci siamo ben guardati dal lasciare spazio alla vigliaccheria dell’anonimato pur sapendo che il numero di post sarebbe stato estremamente basso.


Non tutti sanno che Piazza Armerina è il paese in provincia con il più alto numero di lettere anonime inviate alle forze dell’ordine e alla Procura di Enna. Un dato che dimostra come nella nostra città sia elevato il numero di cittadini che hanno un modo del tutto personale di farsi giustizia e testimonia anche, in sostanza, quanto sia alto il grado di vigliaccheria.
Questo non significa che qualcuno, pur di fare qualche visita in più sul proprio sito, si debba sentire autorizzato a sfruttare questa gentaglia. E’ un po’ come se la Rai decidesse di mandare in onda in prima serata un film porno per fare più audience. Anche qui si tratta di pornografia, pornografia  giornalistica che oltre ad inquinare l’informazione fornisce un cattivo esempio ai giovani che domani si potrebbero sentire autorizzati ad utilizzare l’anonimato per screditare il vicino di casa o il titolare di un negozio concorrente.


Fare informazione, per la funzione pubblica che si svolge, necessità anche di un certo senso di responsabilità. Certo tutto cambia se si vuole utilizzare un blog o un sito internet per creare e gestire potere se si hanno obiettivi politici o di altra natura , cosa legittima, ma in quel caso va chiarito alla gente lo scopo per il quale si divulgano certe informazioni. In fin dei conti è una questione di punti di riferimento. Per noi di Start è sempre ed esclusivamente il  cittadino-utente che deve conoscere i fatti, le opinioni e soprattutto chi ha il coraggio di esporsi.


Per quanto riguarda l’operato dei consiglieri comunali, verso i quali molto spesso siamo stati critici, crediamo che alcune volte si sia esagerato con le convocazioni in un momento come questo di crisi economica. In linea generale però non si può cavalcare l’antipolitica pensando di raccogliere consenso o aumentare le visite del sito perché sarebbe del tutto irresponsabile far credere alla gente che tutti i problemi italiani sono causati dalla politica e dai partiti che, in ogni caso, sono a fondamento della vita democratica.

 

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Lavoro:il ministro Fornero a Palermo, incontrerà il presidente Lombardo


Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con delega anche alle Pari Opportunita’, Elsa Fornero incontrera’ il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, nel corso di una visita istituzionale prevista per venerdi’ prossimo 30 marzo a Palermo. Il Ministro Fornero e il presidente Lombardo si incontreranno a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana, alle ore 15. Alle ore 16, sempre a Palazzo d’Orleans, e’ prevista la conferenza stampa congiunta del Ministro e del Presidente della Regione siciliana.

 

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Valguarnera – Rifondazione Comunista, non solo piazza della Repubblica

“Abbiamo appreso che l’amministrazione comunale intende svolgere deilavori di riqualificazione urbana inerenti piazza della Repubblica. Ci felicitiamo di ciò ma intendiamo porre all’attenzione della giunta altri interventi a nostro parere determinanti per il miglioramento della viabilità cittadina. Poniamo in particolare l’attenzione su alcune vie secondarie che si intersecano con le principali e che necessitano di essere asfaltate. Pur nelle evidenti ristrettezze di bilancio (aggravate dalle dissennate politiche del governo Monti e
della giunta Lombardo) intendiamo sensibilizzare l’amministrazione comunale mediante una raccolta firme tra i cittadini Valguarneresi, affinché sul tema decisivo della mobilità dei cittadini sia fatto tutto il possibile.”


Calogero Laneri, portavoce comunale di Rifondazione
Comunista/Federazione della Sinistra

 

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L’elettro sharing: elettrodomestici in comune per evitare gli sprechi

Mentre in molti paesi industrializzati si diffonde il car sharing quale possibile alternativa alla mobilità urbana, ora un da un progetto sviluppato da un gruppo di laureati in disegno industriale, gli “Studio Superfluo” arriva una proposta ancora più innovativa: gli elettrodomestici in comune, o l’elettro sharing.
L’equipe ha appena vinto, infatti, il primo premio nella quinta edizione del Samsung Young Design Award che aveva come tema: “nuovi elettrodomestici per le nuove famiglie”. Le vere novità, non sono sembrati l’invenzione di nuovi prodotti, ma la riorganizzazione di ciò che già avevamo nelle nostre case.
L’idea nasce da due principali motivi: da una parte dal fatto che ogni famiglia ha in casa in media dai 20 ai 30 elettrodomestici, che vengono lasciati spenti per circa il 67% del loro ciclo vitale, dall’altra, è stato stabilito che solo il 5% dei rifiuti elettronici vengono smaltiti su scala globale, ma come sovente accade sono trasportati nei paesi del terzo mondo per essere eliminati utilizzando prassi spesso illegali. Inoltre, vi sono anche ragioni di  spazio all’interno delle abitazioni che hanno fatto brillare l’idea di una condivisione degli elettrodomestici all’interno dei condomini.


Il gruppo d’inventori ha quindi stabilito le modalità di applicazione della proposta.
A seguito di una raccolta dati in un formulario vengono stabilite le richieste e le esigenze delle singole famiglie, sia per prodotto sia per fasce orarie, e in virtù di tale meccanismo viene fissato un canone mensile da pagare.
Per quanto riguarda, in termini pratici, l’utilizzo dei singoli prodotti, sarà una tessera elettronica ad occuparsene mentre un’impresa esterna fornirà gli apparecchi più all’avanguardia, e a pensare alla loro manutenzione ed infine al loro smaltimento.
La proposta appare davvero innovativa e se si diffonderà su scala globale, potrà da un lato costituire un autentico risparmio per le famiglie sempre più alle prese con i problemi della crisi e dall’altro contribuire alla riduzione degli sprechi energetici ed alla diminuzione dell’utilizzo di materie prime per la produzione dei componenti e dello smaltimento di rifiuti speciali alla fine dei cicli vitali dei singoli elettrodomestici.


Giovanni D’Agata

 

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Finanziato a Barrafranca sistema di videosorveglianza per un importo di circa 350mila euro.

Sistema di videosorveglianza del comune per un importo di circa 350mila euro. L’amministrazione ha aderito al progetto “ Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo convergenza 2007-2013 – Videosorveglianza” partecipando ad un incontro di laboratorio tecnico.
Dal sito PON Sicurezza Sud, ho appreso che ulteriori 20 milioni di euro sono in arrivo per i progetti di videosorveglianza ad iniziativa territoriale, al fine di soddisfare l’esigenza di dotare il territorio con sistemi di videosorveglianza per finalità di sicurezza manifestata dai Comuni non compresi nel primo pacchetto, che aveva previsto risorse per 17 milioni di euro.


L’Autorità di Gestione risulta abbia dato disposizioni alle Prefetture affinché selezionino -secondo le priorità e le esigenze di sicurezza- ulteriori progettualità.  Ritenuto che questo Comune ha già trasmesso il progetto di videosorveglianza, nel rappresentare la grave situazione in cui versa il territorio ai fini dell’ordine pubblico e l’escalation di gravissimi episodi dovuti alla sempre crescente criminalità, con omicidi, droga, incendi e altro, mi rivolgo a S.E., affinché segnali tale situazione affinché il relativo progetto venga finanziato.


 A tal riguardo voglio segnalare che realtà locali con problematiche di gran lunga inferiori a quelle sopra esposte godono, oltre ad una notevole presenza di uomini e mezzi delle Forze dell’Ordine, di progetti finanziati sia per videosorveglianza sia per campi di calcetto “”Io gioco legale”” a garanzia della civile convivenza e per la tutela dell’incolumità della popolazione


 

 

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Sigonella – Il 41° Stormo commemora l’89° Anniversario della fondazione dell’Aeronautica

Il 41° Stormo Antisom di Sigonella e gli Enti del Presidio Aeronautico della Sicilia orientale, hanno commemorato oggi l’89° Anniversario della Costituzione dell’Aeronautica Militare. La cerimonia svoltasi alla presenza di tutto il personale del 41° Stormo e una rappresentanza dell’11° Reparto Manutenzione Velivoli, del 34° Gruppo Radar, del 2° Gruppo Rifornimenti Sicilia, 304° Servizio Tecnico Distaccato Infrastrutture, è stata caratterizzata da diversi momenti particolarmente suggestivi. La giornata è iniziata con la celebrazione di una Messa, in onore ai caduti della Forza Armata, che ha anticipato la celebrazione dell’Anniversario, svoltasi presso il Piazzale Bandiera dello Stormo. Nel corso della cerimonia, il Comandante del 41° Stormo, Colonnello Pilota Dario Missaglia, ha letto l’Ordine del Giorno inviato nell’occasione dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e il messaggio augurale del Presidente della Repubblica. La solenne cerimonia si è conclusa con la consegna di alcuni attestati e riconoscimenti al personale della Base
che si è particolarmente distinto in servizio.


Sono 89 anni che i velivoli dell’Aeronautica Militare solcano i cieli di tutto il mondo. Aeroplani di tutte le specialità, dalle caratteristiche e soluzioni tecnologiche sempre all’avanguardia, pilotati da uomini e donne che hanno portato il loro contributo a tinte forti, a volte tragiche, nell’appassionante trama della storia e del progresso aeronautico, tessuta giorno dopo giorno con grandi imprese ma anche con azioni della quotidianità apparentemente insignificanti. L’Aeronautica Militare è una delle quattro Forze Armate dello Stato. Insieme con Esercito, Marina Militare e Carabinieri costituisce lo strumento di difesa del Paese, ossia il dispositivo che garantisce quella cornice di sicurezza, in Italia e all’estero, indispensabile al tranquillo svolgimento della vita di tutti i giorni, nel rispetto di quei principi di libertà, democrazia, salvaguardia assoluta dei diritti e della dignità dell’individuo, che sono
i fondamenti connotativi della nostra identità nazionale. L’Aeronautica Militare ha il compito principale di difendere lo spazio aereo italiano da qualunque violazione, prevenendo e neutralizzando gli eventuali pericoli provenienti dal cielo, ma non solo: ha anche il compito di offrire il supporto alle missioni di pace fuori dai confini nazionali, alle missioni umanitarie e di provvedere al soccorso aereo.


Il 41° Stormo, dotato di velivoli Breguet 1150 Atlantic, garantisce il contrasto della minaccia subacquea e navale e fornisce il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio. A  queste attività si aggiunge anche il controllo del traffico mercantile nel Mediterraneo, nell’ambito delle operazioni “post 11 settembre” contro il terrorismo internazionale. Gli Atlantic sono, infatti, capaci di condurre autonomamente ricerche sistematiche
su tutta l’area del Mediterraneo. Il 41° Stormo è responsabile anche del controllo dello spazio aereo della Control Zone di Catania, all’interno della quale si trova, oltre all’aeroporto militare di Sigonella, l’aeroporto civile di Catania Fontanarossa, che supera i 200 movimenti al giorno.

 

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Asi Enna. Venerdì 30 marzo si insedia il Commissario Straordinario Alfonso Cicero

Si insedierà venerdì 30 marzo il Commissario Straordinario dell’ Asi di Enna, Alfonso Cicero, nominato ai sensi della legge n.8 del 2012 che istituisce l’Irsap, Istituto Regionale Sviluppo Attività Produttive e determina la messa in liquidazione di tutti i consorzi Asi di Sicilia, nell’ambito della “riforma” delle Asi fortemente voluta dall’Assessore Regionale per le Attività Produttive Marco Venturi. La stessa Legge indica le competenze del commissario che consistono negli atti di ordinaria amministrazione, nonché la liquidazione, la rendicontazione della situazione economico-finanziaria, del personale e degli immobili dell’ente. Il Commissario Cicero ha il compito di rilevare le attività e le passività, rinegoziando, dove possibile, i rapporti con i creditori, individuare i beni immobili strumentali indisponibili rientranti nel patrimonio dell’Asi che saranno trasferiti all’Irsap. L’incarico durerà 4 mesi, trascorsi i quali il Commissario cesserà le funzioni che saranno integralmente trasferite all’Istituto Regionale Sviluppo Attività Produttive. Alfonso Cicero nell’ultimo biennio ha ricoperto la carica di Commissario straordinario dell’Asi di Enna in base alla precedente normativa che istituiva i Consorzi Asi (L. n°1/1984).


Nei due anni di gestione Cicero, all’Asi di Enna è stata avviata una forte azione di risanamento dei conti dell’ente e di trasparenza e legalità, creando i presupposti per il rilancio dell’area industriale. Sono stati riattivati i servizi di base e implementati nuovi servizi in stretta collaborazione con le istituzioni e in sinergia con le parti sociali. Il Commissario Cicero dichiara: “I risultati positivi raggiunti – afferma il Commissario dell’Asi di Enna, Alfonso Cicero – sono frutto del costante e determinante sostegno offerto dall’Assessore Venturi, della stretta sinergia con le istituzioni e le parti sociali del territorio, unitamente ad una fattiva e valida collaborazione di tutto il personale che ha profuso il massimo impegno per ribaltare le sorti del Consorzio. Basti pensare che l’Asi di Enna, unitamente a quella di Caltanissetta, sono le uniche in Sicilia ad avere approvato il bilancio di previsione del 2012 entro i termini di legge, oltre ad avere dimostrato un evidente processo virtuoso sotto il profilo economico-finanziario.


Questa gestione commissariale si caratterizzerà non solo per gli adempimenti previsti dalla nuova legge, ma anche per l’azione di impulso che richiede il costituendo I.R.S.A.P. Il nuovo Istituto, che sostituirà a breve tutte le 11 Asi, rappresenta la vera risposta al riscatto economico della Sicilia. Con la riforma delle Asi, l’area industriale di “Dittaino” e l’economia della provincia di Enna avranno finalmente un reale futuro di crescita sotto il segno dello sviluppo e della legalità”.


 

 

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Lavoratori notturni: occorre una comunicazione alla Direzione prov.le del Lavoro e agli Istituiti Pr

La CNA Provinciale di Enna, comunica a tutte le imprese che hanno al loro interno lavoratori notturni che entro il prossimo 31 Maggio 2012 così come stabilito dal decreto 67/2011, dovranno comunicare alla Direzione prov.le del Lavoro e agli Istituiti Previdenziali di competenza  l’esecuzione del lavoro notturno svolto in modo continuativo o compreso in regolari turni periodici svolto nel corso dell’anno 2011.
Facciamo rilevare che la scadenza prevista dal Decreto inizialmente era il 31 Marzo 2011 ma è stata prorogata con nota Urgente del Ministero del Lavoro.
La  comunicazione annuale deve essere fatta esclusivamente dal datore di lavoro o intermediario abilitato attraverso la modulistica presente sul sito del ministero del Lavoro; l’omissione della comunicazione è punita con una sanzione amministrativa.
Sicuramente la prima categoria interessata da quest’obbligo sono i colleghi Panificatori, dice Angelo Tirrito Presidente Prov.le dell’Associazione Panificatori, che possono trovare tutte le informazioni necessarie presso l’Associazione Prov.le Panificatori aderente alla CNA di Enna di Via Emilia Romagna 3.

 

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Pasqua 2012. Celebrazione Santa Messa da parte del Vescovo Pennisi, al Duomo di Enna

Quest’anno, in occasione della prossima Santa Pasqua, si è celebrata una Santa messa, interforze, quale precetto pasquale, rivolta a tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine della provincia ed ai loro familiari.
lunedì  si è clebrata celebrato un rito religioso, presso il Duomo di Enna, officiato da S.E. Michele Pennisi, Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, collaborato dai vari Cappellani provinciali delle Forze dell’Ordine, alla presenza degli appartenenti e dei vertici provinciali delle forze di Polizia, nonché dei Vigili del Fuoco, ed altre amministrazioni dello Stato.
Presenti il Sig. Questore, dott. PATANE’, il Colonnello DAIDONE, Comandante provinciale dei Carabinieri, il Colonnello PISANO, Comandante provinciale della guardia di Finanza, ed i vertici provinciali del Corpo Forestale della Regione Sicilia, Direttori delle Case Circondariali e della Polizia Penitenziaria, dei Vigili del Fuoco, dei vari Comandi di Polizia Municipale, rappresentanti dell’Esercito e della Croce Rossa, e personale della Misericordia.


Presenti il Sig. Vicario dell’Ufficio Territoriale del Governo- Prefettura, dott. Caccamo, il Sindaco di Enna, dott. Paolo Garofalo, il Vice Presidente della Provincia Regionale di Enna, Ing. Albana, nonché rappresentanti di altre amministrazioni della provincia.
Presenti alla funzione anche ai familiari degli appartenenti ai vari corpi, a quelli del personale dell’amministrazione civile del Ministero del’Interno, nonché alla cittadinanza.
Durante l’omelia S.E. il Vescovo ha ringraziato quanti con il loro sacrificio quotidiano si impegnano a garantire la sicurezza della collettività.
Il Sig. Questore, dott. Salvo Patané, ha voluto ringraziare tutti i presenti, ed in particolare il parroco che li ha ospitati nel suggestivo Duomo, S.E., sempre sensibile a prestare la sua opera nei confronti degli appartenenti alle Forze di Polizia, invitando tutti i presenti a stare uniti, nel rispetto delle singole peculiarità di ogni istituzione e corpo, auspicando “un buon gioco di squadra”, a garanzia della sicurezza dei cittadini, e per contrastare ogni forma di illegalità e barbaria.
L’evento, ha costituito un concreto momento di unità tra tutti gli appartenenti alle amministrazioni coinvolte nel garantire adeguati livelli di sicurezza alla collettività, baluardo di legalità a presidio dei più deboli, nel loro operato quotidiano.





 

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Pena di morte – 2011 anno nero per le esecuzioni, +80%

Di quasi l’80%, l’incremento dell’esecuzioni capitali registrate nel 2011 rispetto all’anno precedente anche se nel mondo sono sempre meno i Paesi che uccidono per legge, ma che giustiziano sempre più persone.
E’ quanto denuncia Amnesty International nel suo rapporto annuale sulla pena di morte. 
Alle 676 condanne recensite sfugge la Cina che sono segreto di Stato. Amnesty International ha cessato di fornire dati basati su fonti pubbliche cinesi, poiche’ e’ probabile che sottostimino enormemente il numero effettivo delle esecuzioni. Amnesty International ha rinnovato la richiesta alle autorita’ cinesi di pubblicare i dati relativi alle condanne a morte e alle esecuzioni, per poter accertare se sia vero quanto da esse affermato, e cioe’ che una serie di modifiche alle leggi e alle procedure ha ridotto significativamente, negli ultimi quattro anni, l’uso della pena di morte. Dal 2007 la Cina avrebbe dimezzato le condanne a morte, ma rimane sempre col triste primato di Paese col maggior numero di esecuzioni: 4mila all’anno, 8 volte di più della somma delle esecuzioni mondiali.


La cifra è stata calcolata dall’organizzazione americana Dui Hua, in base ai risultati e alle dichiarazioni di alcune personalità accademiche cinesi intervenute in un seminario sulla pena di morte, organizzato ad Hangzhou. L’incontro, tenutosi ai primi di dicembre, aveva a tema proprio la pena di morte in Cina. In questi ultimi due anni, il governo ha eliminato la pena di morte per 13 reati, prevalentemente di natura economica, e sono state presentate al Congresso nazionale del popolo una serie di misure per ridurre il numero dei casi di tortura durante la detenzione, rafforzare il ruolo degli avvocati difensori e assicurare che gli imputati di reati capitali siano rappresentati da un legale.
Se in Cina non c‘è un sistema giudiziario indipendente, in Iran e Arabia Saudita i processi si svolgono in gran segreto e finiscono inevitabilmente per prendersela contro gli oppositori e le esecuzioni ufficialmente recensite in  Iran, ammontavano tuttavia nel 2011 ancora a 360.
Il calo delle condanne a morte, che conferma un regresso su scala globale nell’applicazione della pena capitale.Nel continente europeo l’unico stato ad applicare ancora la pena capitale è la Bielorussia. Un macabro primato, che fra i grandi del G-20 spetta ancora agli Stati Uniti.


Giovani D’Agata

 

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Venerdì 30 Marzo Mostra Campi Rossi 1969, si inaugura anche la ex chiesa di Sant’Anna

La mostra campi rossi 1969, inaugurata per la prima volta il 28 dicembre 2011 nella sede dell’istituto Cervi a Gattatico (RE), alla presenza del Sindaco di Torino, Piero Fassino, racconta attraverso una ventina di immagini inedite l’incontro della primavera 1969 tra un gruppo di giovani dell’epoca e Alcide Cervi, che di lì a pochi mesi sarebbe morto. Gli scatti, assolutamente privi di retorica, nella loro normalità e familiarità, sono di Antonio Russello, in quegli anni fotoreporter freeland, con contatti anche con la grande agenzia fotografica “Grazia Neri”, poi ritiratosi a vivere nelle campagne di Piazza.
La mostra fotografica è accompagnata da un piccolo prezioso libro scritto da Mauro Mirci che ha trascorso diversi giorni con Russello per ascoltare il racconto di quelle giornate e del clima dell’epoca. L’intero archivio fotografico di Russello è in fase di acquisizione al patrimonio del comune e in particolare all’Archivio fotografico comunale “Antonio Balbo”, istituito con delibera n. 84 del 2009, la cui sede sarà inaugurata nella Casa della Cultura, in Via Garibaldi, nel prossimo mese di Maggio.



La mostra rimarrà aperta con accesso dall’ingresso principale del convento di Sant’anna fino al 31 maggio. Questo evento rappresenta anche l’inaugurazione ufficiale della ex Chiesa di Sant’Anna vecchia, ritrovata durante i lavori di restauro dell’ex convento omonimo. Si tratta della chiesa realizzata nel XVII secolo e poi abbandonata sul finire del XVIII, quando venne costruita la nuova chiesa di Sant’Anna, che oggi fronteggia quella di Sant’Ignazio nella Via Vittorio Emanuele. L’ex chiesa è allestita come sala conferenze e dotata di attrezzature audio-video. E’ accessibile ai disabili con ingresso da Via Sant’Anna


 

 

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Barrafranca – Ferrigno dichiara lo stato di calamità naturale.

Il sindaco Angelo Ferrigno dichiara lo stato di calamità naturale per il maltempo che ha interessato il territorio del Comune di Barrafranca nella prima decade di marzo. Il periodo in questione  va da giorno 08 al giorno 11 marzo 2012, visto che il territorio comunale è stato colpito da violenti e continui nubifragi con raffiche di vento che hanno determinato una situazione di grave pericolo per l’incolumità delle persone ed ingenti danni alle strutture e alle infrastrutture pubbliche e private, alle coltivazioni in atto, alle sedi stradali e fognarie. Tutti i danni sono descritti in una relazione  del servizio tecnico ma che ancora da quantificare. “ Anche se il Comune di Barrafranca si è da subito adoperato – afferma il sindaco Angelo Ferrigno – per effettuare interventi a salvaguardia della sicurezza pubblica con impiego di mezzi tecnici e logistici ritengo di dover chiedere al Presidente della Regione Sicilia che ricorrono le condizioni per dichiarare lo stato di calamità naturale per quanto derivato dagli eventi atmosferici”. Oltre alla dichiarazione dello  stato di calamità naturale nel territorio di Barrafranca al presidente della Regione Sicilia è stato richiesta la concessione di un contributo finanziario straordinario. I danni vanno da persiane divelte, auto distrutte dalle tegole, insegne portate via dal vento ad alberi sradicati, tetti e rete del campo sportivo divelti. Anche la struttura pubblica dell’ente ha subito danni dove un alto arbusto di pino è caduto sul tetto della stanza e dell’ufficio del sindaco e danneggiando anche la stanza dove è ubicato l’ufficio di collocamento. Per i lavori di sgombero sono intervenuti i vigili del fuoco mentre per i lavori di ordinaria amministrazione il comune è stato collaborato dai lavoratori dei cantieri di servizio.

 

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300mila Euro per la diga Olivo

L’assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari con relativo decreto ha provveduto ad impegnare la somma di 300mila euro per la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica tra cui l’invaso della diga Olivo. “ La somma è a favore del consorzio di bonifica – afferma il sindaco Angelo Ferrigno – che dovrà provvedere alla risoluzione di diversi problemi dell’invaso. Questo è il frutto di un tavolo tecnico costituti tosi a Palermo alla presenza dell’assessore regionale D’Antrassi, dei dirigenti regionali di dipartimento, dei rappresentanti del consorzio di bonifica di Enna e di una rappresentanza di agricoltori barresi”. L’incontro aveva evidenziato la necessità di intervenire nella struttura dell’invaso con precise proposte progettuali e una conseguente revisione generale della rete di distribuzione irrigua al fine di limitare le perdite d’acqua dell’invaso. “ Questi interventi sono importanti per poter programmare per lunghi periodi – conclude il sindaco Angelo Ferrigno – la fase irrigua che negli ultimi anni ha registrato anche malcontento tra gli agricoltori durante i periodi di siccità”. La somma è destinata a favore del Consorzio di Bonifica 6 di Enna.


 

 

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Autotrasportatori, agevolazioni: si recupera il Servizio Sanitario Nazionale

LA CNA FITA prov.le di Enna informa che sono state prorogate anche per il 2012 le agevolazioni per gli autotrasportatori relativamente al recupero del Servizio Sanitario Nazionale SSN. Sono stati riconfermati anche quest’anno gli importi previsti nell’anno 2011. Il contributo può essere recuperato sia per i trasportatori conto terzi sia per i trasportatori conto proprio.


Nello specifico:


1. le imprese di autotrasporto merci – conto terzi e conto proprio – possono
recuperare nel 2012 fino a un massimo di 300 euro per ciascun veicolo (tramite
compensazione in F24), le somme versate nel 2011 come contributo al Servizio
Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i
danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di
massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. Anche
quest’anno per la compensazione in F24 si utilizza il codice tributo “6793”.


2. per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui
ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è prevista una
deduzione forfetaria di spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo
periodo del Tuir), per il periodo d’imposta 2011, nelle seguenti misure:
– 56,00 euro per i trasporti all’interno della Regione e delle Regioni confinanti.
La deduzione spetta anche per i trasporti personalmente effettuati
dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un
importo pari al 35 per cento di quello spettante per gli stessi trasporti nell’ambito
della Regione o delle Regioni confinanti;


– 92,00 euro per i trasporti effettuati oltre questo ambito.


Riteniamo importante la riconferma di questo recuperi, dice il Segretario prov.le FITA CNA di Enna Daniela Taranto,  seppure si tratta di somme minime, comunque si tratta di denaro che le imprese di autotrasporto possono sfruttare per cercare di continuare ad andare avanti; purtroppo in questo momento l’unica cosa da fare è stringere la cinghia e tentare di andare avanti! Sperando che questo momento di crisi passi nel più breve tempo possibile.


 


 

 

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Visita al Vescovo Pennisi di una scolaresca di Gela

Nell’ambito di un ciclo di incontri in diversi centri della Sicilia, oggi 26/03/2011,
i bambini della  scuola “ L. Capuana” di Gela (CL) diretta dalla dott. Concetta Mongelli,  accompagnati dall’Insegnante Maria Meli e dal Presidente dell’Antiracket di Gela, Renzo Caponetti, hanno fatto visita al Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, S.E. Michele Pennisi, per discutere  del Progetto P.O.N. F.S.E. 2007/2013
“ LE(G)ALI AL SUD: UN PROGETTO PER LA LEGALITA’ IN OGNI SCUOLA” – Titolo dell’intervento: “ VIVI … AMO REGOLARMENTE “.
All’incontro hanno partecipato, con interventi,  rappresentanti delle forze dell’ordine locali.

 

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Il Comune risponde dei danni per l’incidente durante la festa in piazza

Responsabilità civile degli Enti. Ancora più cautele per i comuni. Sono molteplici, infatti, le sentenze che attribuiscono un sempre più stringente dovere di vigilanza in capo alle singole realtà municipali sulla sicurezza dei cittadini e quindi il diritto al risarcimento dei danni per tutti i soggetti lesi dal mancato rispetto degli obblighi stabiliti.
Da segnalare in tal senso la recente sentenza n. 3951 del 13.03.2012, della terza sezione civile della Corte di Cassazione, secondo cui non costituisce una scriminante per l’amministrazione comunale l’aver affidato l’organizzazione di una festa in piazza ad un’associazione e comunque non direttamente dal comune.


In capo all’ente, permane, infatti, l’obbligo di vigilanza sulla sicurezza degli spettatori e può essere condannato in caso di danni subiti da terzi. Né una semplice ordinanza di limitazione del traffico può limitare questa responsabilità.
Secondo i giudici di legittimità, il municipio è sempre responsabile della sicurezza in occasione di eventi culturali che si svolgono in piazza.
Per tali ragioni, spetta al giudice accertare se il comune ha ottemperato all’osservanza di tutte le norme sulla sicurezza nel caso di crollo di un palco per concerti e del ferimento di qualcuno tra gli spettatori.

 

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Quartiere Monte: sopralluogo nelle vie dissestate

Ieri pomeriggio il presidente del Comitato di quartiere Filippo Rausa, insieme al suo vice Silvio Annaloro hanno incontrato l’Assessore ing. Tanino Guccio e il geometra Giovanni Giangrande per un sopralluogo nelle vie dissestate del quartiere. Nel corso del sopralluogo sono state fatte notare tutte le criticità presenti nella via Antonio Crescimanno, la pavimentazione di mattonelle d’asfalto staccate in due punti adiacenti l’ufficio Postale, il gran numero di basole divelte, per non parlare dei numerosi dossi ed avvallamenti lasciati dopo l’intervento di acquaenna qualche anno fa.



All’assessore sono state segnalate diverse vie del quartiere ed è stato chiesto un intervento capillare lungo le strade che saranno prossimamente interessate dalla processione del Venerdì Santo, ad iniziare dalla pavimentazione di piazza Crocifisso. L’Assessore Guccio, attraverso l’impresa a cui è stata appaltata la manutenzione straordinaria delle vie cittadine, sin da domani provvederà a risistemare il manto delle strade, saltato anche a causa dei forti acquazzoni delle scorse settimane.


Filippo Rausa

 

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Minori: in viaggio solo con documento individuale

Dal 26 giugno prossimo bambini e ragazzi minorenni non potranno più viaggiare all’estero, compresa l’Europa, se non hanno un documento di viaggio individuale. Non sarà più sufficiente, dunque, l’iscrizione sul passaporto del genitore, titolo di viaggio che rimane comunque valido per lo stesso genitore titolare fino alla sua naturale scadenza. Per quanto riguarda il passaporto, al minorenne sarà rilasciato il proprio documento dotato di microchip.


Dai 12 anni in su è prevista anche l’acquisizione delle impronte e la firma digitalizzata. In sede di rilascio del passaporto individuale al minorenne è inoltre necessario l’assenso di entrambi i genitori, anche in caso di figli minori naturali conviventi con uno solo dei due o di figli legittimi affidati a uno solo dei due genitori separati. Anche i passaporti individuali rilasciati ai minori, anteriormente alla data di entrata in vigore della nuova normativa (25 novembre 2009), con durata decennale, sono validi fino alla loro naturale data di scadenza, previa inclusione dei dati dei genitori per i minori di anni 14.


Fonte: ministero Interni

 

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Tre milioni di euro alla Villa romana del Casale previsti dalla finanziaria regionale.

“Nonostante la forte riduzione della spesa, confermato lo stanziamento di undici milioni di euro per i Cantieri di Servizio, che consentiranno di proseguire le attività avviate e daranno una grossa boccata di ossigeno alle economie locali, sostenendo le famiglie e i disoccupati in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando”. Così Elio Galvagno, Vice Presidente della Commissione Bilancio, all’indomani dell’approvazione in Commissione dei documenti finanziari, che da martedì passeranno al vaglio dell’Assemblea regionale per il varo definitivo.


Tra le altre misure previste in Bilancio e Finanziaria, alcune riguardano la Provincia di Enna. In particolare, tra le riserve per gli Enti locali, previsti contributi in favore dei comuni di Aidone e Piazza Armerina per interventi strutturali connessi alla Dea di Morgantina, con uno stanziamento pari ad un milione euro, ed alla riapertura della Villa Romana del Casale, per la quale sono previsti tre milioni di euro. “Fondi – continua l’on. Galvagno – che puntano a favorire l’incremento turistico, valorizzando il patrimonio culturale del territorio e facendo sistema a partire da quelli che sono certamente i due “eventi” più importanti, e cioè la riapertura della Villa del Casale ed il rientro della statua di Afrodite, che vanno sostenuti con forza per puntare al rilancio complessivo del “sistema turismo”, sia provinciale che regionale”.


Ancora, stanziati 2 milioni 790 mila euro per l’Università Kore, 196 mila euro per il rilancio delle aziende agro silvo pastorali di Nicosia e Troina e 600 mila euro per il rilancio dell’Autodromo di Pergusa.
“Si tratta di un risultato importante, in una finanziaria magra di risorse, avere pressochè confermato gli impegni di spesa dell’esercizio finanziario precedente a favore del territorio provinciale. L’auspicio – conclude l’on. Galvagno è che l’Ars confermi con il proprio voto tali stanziamenti”.

 

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L’amministrazione di Barrafranca incontra gli studenti del Liceo

“Invito gli studenti di quinto anno a fare scelte ponderate per la scelta del percorso universitario che  tra qualche mese devono affrontare. Se l’obbiettivo del seminario verrà raggiunto vuol dire che il rapporto tra ente ed istituzione con la relativa convenzione ha portato i propri frutti”. A sostenerlo stamattina è stato l’assessore comunale all’istruzione, Stella Arena davanti ai circa novanta studenti delle classi quinte del liceo scientifico e pedagogico che hanno partecipato nell’auditorium dell’istituto al seminario orientativo universitario. Tale incontro arriva dopo la convenzione firmata tra l’amministrazione comunale con il sindaco Angelo Ferrigno e il COF di Catania, centro di orientamento e formazione universitaria. Durante l’incontro oltre all’assessore comunale Stella Arena era presente il dirigente scolastico, Stella Gueli, la dipendente comunale Angela Caputo, responsabile dello sportello universitario presente al comune, e poi le dottoresse Nucifora e Minardi che rappresentavano il Cof di Catania. Oltre a dare elementi importanti inerenti l’orientamento universitario c’è stato un momento in cui gli studenti hanno simulato una prova degli esami. “ Questo progetto si integra perfettamente con gli obiettivi di questa amministrazione – conclude Arena – per quanto attiene all’orientamento universitario e alla programmazione dei percorsi formativi individuali visto che va incontro alle reali esigenze degli studenti”.

 

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Politica – Nasce in provincia di Enna ‘’Sicilia in movimento”

 «Siamo stanchi di restare inquadrati in logiche politiche che non ci appartengono, sacrificano la nostra identità  e deprimono le nostre potenzialità. Siamo stanchi di un sistema di potere che non tiene in nessun conto le esigenze della gente e ci costringe ad elemosinare i nostri diritti di cittadini. Vogliamo esprimere un modello gioioso e collaborativo di stare insieme e di condividere esperienze; vogliamo provare ad abbattere vincoli  e lacci che ci costringono ad accettare una realtà povera e sofferente. E’ con l’orgoglio di essere siciliani, all’ombra dei campanili delle nostre nobili città, che ci siamo dati la mano per iniziare un cammino di impegno che ci vede lontani dai partiti politici, ma pronti al confronto con le istituzioni, per tentare di contribuire a rendere più giusta la nostra società e più attenta alle esigenze del lavoro, dell’educazione, dell’ambiente e della salute».
E’ questo il significativo esordio programmatico di un movimento che sta nascendo in Sicilia, dalla Sicilia più interna, dalla Provincia di Enna, ma che ha già numerosi ancoraggi nelle altre provincie e che vuole recepire il senso di disagio che tutti proviamo verso la politica tradizionale e la barriera della rappresentanza, sempre distaccata dalle reali esigenze dei cittadini. Un movimento di cittadinanza attiva che prende il nome di “Sicilia In Movimento” e che si è costituito con un momento intenso di partecipazione tra uomini liberi dalle appartenenze e che vuole abbracciare l’apporto di chi condivide le linee essenziali del manifesto condiviso dal primo nucleo fondativo.
Ad animare le prime battute di questo sforzo organizzativo di collegamento si sono ritrovate numerose esperienze della vita politica e sociale della Provincia di Enna: Gaetano Di Maggio (ex Assessore Prov.), Maurizio Prestifilippo (Presidente Prov. Confcommercio ed ex Sidaco di Piazza Armerina), Luca Faraci ( Consigliere Prov.), Nuccio Lombardo, Salvatore Sammarco ( ex Assessore di Valguarnera), Gabriella Capizzi (ex Assessore di Calascibetta), Saverio Caputo, Antonello Virzi’, Giuseppe Gloria, Angelo Ciulla ( Consigliere Comunale di Barrafranca), Antonino Bevilaqua, Roberto Alerci, Filippo Datola, Filippo Lo Giudice, Gianluca Speranza,Patrick Aleo, Angelo Merlo, Salvatore Balsamo ( Assessore di Barrafranca). Aldo Li Volsi, Fedele Presti, Cosimo Scordi.   La difesa dei servizi sanitari, a quella dell’ambiente con l’emergenza di Pasquasia, ai problemi dell’approvvigionamento idrico delle città e delle campagne, all’avanzamento dei servizi, il movimento vuole fare comprendere che bisogna tornare alla difesa del piccolo imprenditore, artigiano e commerciante, alla cura dei suoli e allo sviluppo di agricoltura e allevamento tradizionali, privilegiando i prodotti della nostra tradizione e i consumi locali, valorizzando le risorse energetiche della nostra terra a partire dal sole, aprendo finalmente le nostre città e i loro patrimoni d’arte e cultura al turismo più qualificato, riscoprendo il movimento lento e dolce e il mangiare sano.
Sulla rappresentanza il movimento esprime una tesi in netto contrasto con le tendenze attuali: «Per diminuire i costi della politica non serve ridurre al minimo gli spazi di rappresentanza e di democrazia, mantenere il numero dei deputati significa garantire a tutti i territori il protagonismo nelle assemblee elettive, è diminuendo le indennità e i privilegi che si devono realizzare le economie necessarie. Vanno evitati gli errori di spesa, gli interessi delle lobbyes e la malversazione del denaro pubblico con un sistema efficiente di controlli. Ridurre i consiglieri comunali non serve a niente se gli amministratori che rimangono non ritrovano il senso di servizio a cui deve essere improntata la politica. Ciò che è di tutti deve restare di tutti; fino ad oggi il “pubblico” sembrava non essere di nessuno».
Un movimento promettente che vuole rianimare il senso della partecipazione civile e che si preannuncia come una delle più rilevanti novità di questa stagione di crisi della fiducia.


 

 

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Sanita’: sclerosi, nasce “rete” per migliore qualità assistenza

Nasce in Sicilia una “rete” tra l’assessorato della Salute, l’associazione italiana sclerosi multipla (Aism), i neurologi specializzati in sclerosi multipla e i pazienti con i loro familiari: l’obiettivo da raggiungere, con la reciproca assunzione di impegni e responsabilita’, e’ quello di garantire a ogni persona affetta da sclerosi multipla una migliore qualita’ di vita e il diritto a vivere la propria esistenza.
Il via a questo percorso virtuoso sara’ dato domani, martedi’ 27 marzo, alle 9.30, nell’aula magna dell’ospedale “V. Cervello” di Palermo nel corso di un convegno dal titolo “Quale futuro per la sclerosi multipla in Sicilia? Dallo studio “Trilogy” al percorso diagnostico – terapeutico – assistenziale”.
Saranno esposte le strategie per garantire il diritto alla salute delle persone con sclerosi e al tempo stesso l’efficace utilizzo delle risorse disponibili per razionalizzare i costi di gestione della malattia.
I lavori saranno aperti dall’assessore regionale per la Salute Massimo Russo. Interverranno tra gli altri Angelo La Via, presidente regionale Aism; Salvatore Di Rosa, direttore generale dell’azienda Villa Sofia Cervello; Salvatore Cottone, direttore dell’Unita’ operativa di neuroimmunologia del Cervello; Francesco Patti, professore aggregato, della Clinica neurologica del Policlinico di Catania.
L’iniziativa e’ promossa da Aism e assessorato regionale della Salute, con il supporto di Novartis.

 

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Fiducia dei consumatori :l’indice aumenta a marzo da 94,4 a 96,8

Il miglioramento è diffuso a tutte le componenti. Sale l’indice relativo alla componente economica generale (da 86,8 a 87,4) e, in misura più marcata, quello riferito alla situazione personale degli intervistati (da 97,5 a 100,1). Migliora lievemente l’indicatore riferito alle attese a breve termine (da 85,9 a 86,3) e, in maniera accentuata, quello relativo alla situazione corrente (da 100,3 a 102,6). Le aspettative sull’andamento generale dell’economia italiana sono quasi stabili (il saldo diminuisce da -46 a -47) e peggiorano quelle relative alla disoccupazione (da 82 a 87).


Restano stabili i giudizi sulla situazione economica della famiglia (-53) e migliorano le valutazioni prospettiche sul risparmio (il saldo sale da -79 a -71). In netto miglioramento sono anche i giudizi sulla convenienza all’acquisto di beni durevoli (da -98 a -82 il relativo saldo). Riguardo all’evoluzione recente dei prezzi si diffondono ulteriormente i giudizi di crescita (il saldo sale da 76 a 89); le valutazioni prospettiche sull’evoluzione nei prossimi dodici mesi confermano, invece, l’attesa di una attenuazione della dinamica inflazionistica (il saldo diminuisce da 39 a 33).


A livello territoriale il clima di fiducia migliora in tutte le ripartizioni, con un incremento più significativo nel Mezzogiorno, dove passa da 92,7 a 96,6.

 

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Agricoltura, 108 milioni di euro per il settore oleicolo

I programmi sono finanziati con fondi dell’Unione Europea, integrati dalla partecipazione dello Stato membro e dalle risorse dei beneficiari, ed avranno inizio dal 1° aprile 2012. “La filiera dell’olio d’oliva italiano avrà a disposizione nei prossimi tre anni 108 milioni di euro per azioni di monitoraggio, tracciabilità, certificazione, miglioramento della qualità e dell’impatto ambientale. Si tratta di risorse messe a disposizione dall’Unione Europea, che contribuiranno significativamente a supportare al meglio la crescita di un comparto importante come la nostra olivicoltura”, questo il commento del ministro Catania.


Nello specifico, a livello nazionale, l’importo assegnato al “monitoraggio” è pari a 9.600.000 euro; il plafond riconosciuto alla “tracciabilità” e alla “certificazione” dell’olio d’oliva è di 22.750.000 euro.


A livello di attuazione regionale, i progetti riguardano il miglioramento della qualità, per un importo, relativamente alla quota comunitaria, di 37.600.000 euro, mentre i progetti concernenti il miglioramento dell’impatto ambientale verranno finanziati interamente dall’Ue con 38.000.000 di euro.


L’importo totale assegnato alle organizzazioni di filiera è dunque pari a 108 milioni di euro, cifra che deve essere integrata da circa 15 milioni di euro di cofinanziamento nazionale e dalla partecipazione diretta dei beneficiari, che dovranno contribuire per analogo importo.


Fonte: Mipaaf

 

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Dieci regole per mantenere un bel sorriso

Le corrette abitudini alimentari non ci aiutano solo a mantenere una salute ottimale, ma consentono anche al nostro sorriso di essere sempre bianco e sano, al riparo da fattori potenzialmente nocivi. L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani a tal fine ha diramato un decalogo per diffondere la prevenzione contro la carie: ecco di seguito i dieci consigli da seguire.



1) Diminuire l’assunzione giornaliera di zuccheri, aumentando allo stesso tempo il consumo di fibre e verdure (meglio se crude):
2) Prediligere i dolci con scarsa presenza di grassi e con una maggiore concentrazione di carboidrati complessi:
3) Evitare il consumo di caramelle gommose – che si appiccicano ai denti – ed in generale i prodotti ricchi di saccarosio:
4) Evitare i prodotti ricchi di carboidrati da tenere a lungo nella cavità orale:
5)Limitare i dolci spalmabili:
6)In caso di assunzione di cibi ricchi di zucchero e allo stesso tempo acidi – come i succhi d’arancia – attendere mezz’ora prima di lavare  denti (le sostanze acide infatti indeboliscono lo smalto dentale):
7)Limitare l’uso di sostanze sostitutive dello zucchero:
8) Prediligere le gomme da masticare allo xilitolo:
9) Far sciacquare ai bambini la bocca dopo aver ingerito farmaci zuccherosi:
10)Rivolgersi a professionisti almeno due volte l’anno per delle visite di controllo.
 
Ognuno dei punti elencati ha una grande importanza ed è bene rispettare questo decalogo alla lettera per preservare una dentatura ottimale; perciò, se ancora non avete un vostro dentista di fiducia, potete utilizzare il web e cercare quello più adatto a voi. Digitando su google le parole “studio dentistico Brescia” troverete professionisti esperti anche in tecniche innovative come l’implantologia. Prenotate una visita di controllo e fate del sorriso la vostra arma migliore!

 

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Utilitarie: verso un futuro pratico ed economico

La crisi economica, il costante aumento dei prezzi del carburante e l’impossibilità di trovare parcheggio nelle grandi città sono solo alcuni dei fattori che, sommandosi tra loro, hanno portato a un cambiamento dei gusti dei consumatori in materia di auto.
Le statistiche relative all’Europa confermano questo cambiamento di preferenze nei guidatori, considerato che, nel corso dell’anno passato, la gamma di utilitarie è stata una delle più vendute. Si prevede che questa tendenza subirà un ulteriore aumento, potendo registrare nei prossimi anni una crescita fino al 20%.


I vantaggi delle auto urbane
Tra i vantaggi legati alle utilitarie, il primo che salta subito all’occhio è il risparmio. La produzione di queste auto comporta minori spese per le imprese dal momento che il loro costo di lancio sul mercato è inferiore rispetto a quello associato ai grandi modelli. Allo stesso tempo, possedendo motori più piccoli e leggeri, queste auto consumano meno carburante. In effetti, esistono già auto per le quali il consumo si è ridotto a 4 l/100 km, il che, visti tempi che corrono, rappresenta un risparmio significativo.
In virtù delle loro dimensioni compatte, questi veicoli sono inoltre molto facili da condurre. Con le utilitarie sono infatti possibili modulazioni altrimenti impensabili per i modelli più grandi e, grazie alla distanza di frenata più breve e al sistema di frenatura molto più sensibile, è possibile evitare gli incidenti con maggiore facilità. Allo stesso modo, si potrebbe ritenere quasi risolto il problema del parcheggio nelle grandi città, dal momento che queste auto possono essere agevolmente sistemate quasi in qualunque posto.


Le piccole dimensioni di queste automobili non implicano necessariamente una rinuncia alle comodità moderne, dato che questi veicoli sono equipaggiati con le ultime innovazioni della tecnologia. Inoltre, poiché i produttori sono sempre alla ricerca di soluzioni alternative, ogni modello che viene lanciato sul mercato è generalmente più spazioso e comodo del precedente, adatto anche per viaggi molto lunghi o più semplicemente per fare la spesa.


Un altro vantaggio delle auto urbane è rappresentato dal fatto che solitamente le polizze assicurative applicate sono più economiche, in quanto si ritiene che questi veicoli costituiscano un pericolo minore sulla strada a causa del motore meno potente rispetto a quello delle grandi autovetture. Ultimo ma non meno importante aspetto da considerare è che, qualora si desiderasse cambiare auto, questi modelli si rivendono con maggiore facilità essendo molte le persone che ne apprezzano i vantaggi.

 

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Il dialetto più sexy? è il Toscano

 La parlata più sensuale? Per i cuori solitari italiani non c’è dubbio: è il Toscano. E’ quanto emerge dal sondaggio condotto da PARSHIP.it (il servizio di incontri rivolto esclusivamente ai single in cerca di una relazione duratura e basato sull’affinità di coppia calcolata in modo scientifico; l’unico certificato TUV in Italia) su un campione selezionato di 10mila cuori solitari italiani.


Per tutti, uomini e donne in cerca dell’anima gemella, l’inflessione più sexy dunque è quella toscana. Saranno le lettere aspirate, sarà quell’accento inconfondibile sta di fatto che è considerato irresistibile dal 35% delle donne; e fa “accendere” quasi un uomo single su 3 (28%). Al secondo posto del gradimento sensuale c’è la parlata romagnola, tonda come la sua ricca terra (preferita dal 27% degli uomini e dal 12,5% delle donne).


I gusti poi divergono. Per gli uomini, il terzo gradino di questa sorta di “classifica sexy” è occupato dal Siciliano (10%): lingua calda, intensa, che sembra ricordare il sole e i profumi dell’isola. Al quarto posto troviamo il Milanese: in fondo è sexy anche quel modo un po’ snob di parlare, il mettere sempre l’articolo determinativo davanti ai nomi, il tono sicuro di chi viene da una città da bere…(9%). E poi, amati in egual misura dai single (6,5%) troviamo il Veneziano, che riporta al romantico dondolio in gondola, e il Napoletano, spontaneo, allegro e furbo.
A poca distanza (6%) troviamo infine il Romano o Romanesco.


Alle orecchie delle donne single, il terzo dialetto preferito, capace di lasciare il suo segno, è il Romano (poco meno del 12%). Il 10% del campione femminile apprezza il Siciliano; a pari merito troviamo poi Milanese e Napoletano (9,5%). Il Veneziano fa sognare solo il 4% delle sigle.


Da segnalare infine un 3 e 4% dei cuori solitari maschili e femminili ritiene che possano essere sexy tutti i dialetti. Il punto è semmai chi li parla.


Emerge poi un altro dato interessante: nella scelta e conoscenza di un nuovo possibile partner, l’accento dialettale viene considerato importante soprattutto dalle donne (è un aspetto fondamentale per il 15% del campione femminile contro il 9,5% degli uomini single). Un altro 62% ammette che “non è significativo ma in effetti, se non è piacevole alle proprie orecchie, può condizionare in modo negativo le prime fasi della conoscenza” (opinione condivisa solo dal 52% degli uomini). Insomma, tra i cuori solitari nostrani, la voce non ha alcun peso nel corteggiamento solo per il 38,5% degli uomini e il 23% delle donne single.


 

 

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Immigrazione – Piazza Armerina città dell’accoglienza

“Piazza, città nata da un genocidio, quello degli arabi per mano dei Normanni, è oggi una comunità accogliente nei confronti degli immigrati. A 950 anni da quel tragico atto di nascita ha mostrato di sapere assorbire ben tre ondate migratorie negli ultimi 40 anni.”


Questo, in estrema sintesi, il concetto espresso dal Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli in occasione dell’intervento di saluti al convengo “Sicilia punto di approdo e partenza: passato, presente e futuro”, che si è tenuto presso l’auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri nel quadro di un progetto curato dalle insegnanti Liuzzo e Pani.


Il Sindaco ha ricordato che, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, il territorio di Piazza ospitò ben tre “comuni” di figli dei fiori che portarono nel centro della Sicilia, nel momento di massima espansione, circa 300 giovani provenienti, in gran parte, dai paesi del nord e della mitteleuropa, dal nord america, oltre che da diverse regioni italiane. “Fu un’ondata migratoria assai particolare fatta di giovani con una cultura distante da quella di gran parte della popolazione locale, che portò una ventata di internazionalità dalla quale altre comunità del centro Sicilia furono eslcuse. Di quelle comuni alcuni componenti sono rimasti a Piazza e qui vivono, lavorano, producono, mantenendo sempre un importante livello di rapporti internazionali. I loro figli, spesso nati qui, hanno studiato nelle nostre scuole, sono integrati con i nostri figli, sono come i nostri figli, anzi sono anch’essi i nostri figli. L’unica differenza è che, normalmente, parlano tre o quattro lingue.”


Nigrelli ha anche ricordato la seconda, più pervasiva, ondata migratoria che si è verificata a partire dall’inizio degli anni Novanta del XX sec., dopo il disfacimento del blocco ex sovietico. “Una ventina di anni fa – ha ricordato – ha avuto inizio una lenta, ma costante immigrazione di donne e uomini che provengono soprattutto dai paesi dell’est europeo, Romania e Polonia, e che, nel giro di pochi anni, ha dato origine a comunità numerose, cresciute notevolmente nell’ultimo quiquennio, e oggi in fase di integrazione. La presenza di centinaia di donne che svolgono soprattutto il ruolo di badanti per gli anziani soli riveste un fondamentale ruolo sociale: senza di loro si riverserebbe sul Comune e sugli altri enti una quantità di domande di assistenza domiciliare o istituzionalizzata che non potrebbe essere accolta.”


D’altra parte i dati statistici parlano chiaro: “Al 31 dicembre 2011 sono ben 645 i cittadini stranieri residenti a Piazza, il 51% in più rispetto al 2007; il 3% della popolazione – ha reso noto Nigrelli. L’80% degli stranieri nel distretto sanitario Sud, quello che comprende oltre che Piazza, Aidone, Barrafranca e Pietraperzia, risiede a Piazza.”
“Per questo motivo – ha concluso – provenienti dal Maghreb e dall’Africa subsahariana, che, per il momento, sono solo richiedenti asilo, spesso orientati a trasferirsi, appena possibile, in altre regioni o in altri Paesi europei, ma potrebbero anche decidere di rimanere qui se troveranno opportunità di lavoro.” 

 

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La Pallamano Haenna conquista la prima vittoria stagionale contro il Gaeta

Arriva la prima vittoria “intera” per la Pallamano Haenna che sabato 24 marzo sul campo neutro di Regalbuto ha battuto per 32-27 il Gaeta. Una vittoria tanto sofferta quanto fortemente voluta quella conquistata dai gialloverdi che ancora una volta però hanno confermato momenti di gioco spumeggiante ad altri di buio totale. Tanto per fare un esempio, dopo soli 10′ i gialloverdi erano sotto per 6-1 e la gara sembrava ormai compromessa. Ma invece poi con uno scatto d”orgoglio trascinati dal capitano Santi Lo Manto, gli ennesi sono riusciti a infilare un parziale di 8-0 e poi sull’onda dell’entusiasmo, hanno continuato a spingere riuscendo a chiudere il primo tempo in vantaggio per 17-10. Sembrava che ormai la gara fosse chiusa ma invece nella prima parte della ripresa la solita Pallamano Haenna spenta e senza idee che si è fatta rimontare dagli avversari che sono arrivati anche a sole -3 reti.


 Ma a quel punto la forza dell’orgoglio è stata l’arma in più e proprio nei minuti finali sono arrivate le reti che hanno messo in cassaforte la vittoria. Con questi 3 punti la Pallamano Haenna sale a quota 6 a 2 lunghezze dall’Altamura e a 3 dal Cus Palermo e quindi rivede nuovamente la salvezza. “Finalmente è arrivata una vittoria che meritavamo da molto tempo – ha detto al termine dell’incontro il Direttore Sportivo della Pallamano Haenna Giuseppe Chillemi – ma ancora una volta abbiamo fornito una prestazione a due volti, anche se questa volta abbiamo saputo reagire alla grande ai momenti negativi. Siamo ancora in corsa per la salvezza e ci giocheremo le nostre possibilità sino all’ultimo”.

 

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Barrafranca con la sua Settimana Santa su Antenna Sicilia

Questa sera il sindaco Angelo Ferrigno e l’assessore comunale Stella Arena alla trasmissione “Insieme” di Antenna Sicilia per presentare la settimana santa barrese che ha ricevuto il bollino “Meraviglia Italiana” dal forum nazionale giovani. Ad essere presenti anche i soci del centro anziani di via Ferreri Grazia che si recheranno per l’occasione a Catania con un autobus.  
I riti tradizionali della settimana santa barrese iniziano con il mercoledì santo (A Vasacra, rappresentazione scenica della cita di Gesù), giovedì (I sabburca, adorazione dell’eucaristia), il venerdì (U Trunu, crocifisso portato a spalle dai fedeli per le vie dei santi) e domenica (A Giunta, incontro con Gesù risorto e la madonna e anche la presenza dei caratteristici santoni). “ Barrafranca ha ricevuto il bollino della meraviglia italiana per la settimana santa  – afferma l’assessore comunale Arena – ed è una delle tradizioni religiose caratteristiche e rilevanti dell’isola. “U Trunu” del venerdì santo e “A Giunta” nel giorno di domenica hanno una rilevanza a livello regionale. Avere anche pochi secondi per spiegare la nostra cultura e tradizione sarà un momento entusiasmante”.


Il comune di Barrafranca durante la legislatura del sindaco Angelo Ferrigno ha ottenuto un prezioso riconoscimento relativo alle processioni del venerdì santo “ U Trunu” e della domenica di Pasqua “A Giunta” con l’iscrizione nel Registro Eredità Immateriali e inserite, quindi, nel “libro delle celebrazioni” della regione Sicilia. Alla trasmissione di Insieme di Salvo La Rosa a rappresentare l’associazione del centro anziani saranno il presidente Giuseppe Spagnuolo e il vicepresidente Giovanni Cravotta.

 

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Politica armerina – Convocato il congresso del Partito Democratico

La direzione provinciale del Partito Democratico di Enna ha convocato il congresso straordinario del PD armerino per giorno 15 aprile. La richiesta di convocazione è arrivata dalla maggioranza del direttivo e permetterà di fare chiarezza nell’intricata situazione interna del Partito Democratico.
Nel frattempo si registra una dichiarazione dell’ex segretario, Ferarra, che afferma di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale e che nei prossimi giorni incontrerà i coordinatori regionali.
Un chiarimento all’interno del partito si è reso necessario anche dopo lo scandalo sul tesseramento che , secondo quando appurato, non sarebbe avvenuto in modo regolare.
Sul fronte del Popolo delle Libertà il congresso che si sarebbe dovuto svolgere nei prossimi giorni è stato rinviato a data da destinarsi.

 

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Piazza Armerina : i coniugi Trigona ”tornano” nel loro palazzo

“Orgogliosi e onorati di avere impersonato il marchese Ottavio Trigona e la consorte”, così esordisce il presidente del quartiere Monte, Filippo Rausa che insieme alla moglie, Laura Saffila, in costume del ‘700 hanno fatto gli onori di casa a Palazzo Trigona accogliendo gli ospiti nel prestigiosissimo Palazzo Trigona della Floresta, in uno dei primi eventi con apertura al pubblico dopo la sua ristrutturazione.
L’occasione è stata data della “Tavolata di San Giuseppe” organizzata dal Comitato Castellina ed ospitata nel quartiere Monte presso il Palazzo Trigona.
Massimo Di Seri, presidente del quartiere Castellina, organizzatore dell’evento, che ha visto per il secondo anno consecutivo la partecipazione dei maestri del Club Arti & Mestieri, ha espressamente voluto la presenza del presidente del quartiere Monte, Filippo Rausa a testimonianza della collaborazione fra i due quartieri e dell’ospitalità che il Comitato nobile quartiere Monte a rivolto al Comitato Castellina in questa occasione. 



E così in una serata memorabile alla presenza di migliaia di concittadini accorsi per accarezzare il sogno di varcare la soglia di Palazzo Trigona, riaperto dopo oltre 50 anni,  per assistere al concerto di musica da camera, al piano nobile, diretto dal maestro, Francesco Cultreri al pianoforte, e Carmelo Capizzi al flauto, e per degustare le appetitose pietanze tipiche del ‘700 preparate in loco dai Maestri del Club Arti & Mestieri, la presenza dei coniugi Rausa, di Salvatore Bruno nelle vesti di valletto è stata per tutti una piacevole sorpresa, un ritorno indietro nei secoli che furono, la ciliegina sulla torta di questo importante evento.
Al di là di commenti retorici, ha affermato Filippo Rausa, “impersonare i Trigona è stato un onore ed un privilegio, forse il fato a voluto che io impersonassi detto personaggio; sarà per l’attaccamento a questo quartiere, alla storia di questa nostra importante e bellissima Città che nell’ultimo secolo è stata vittima di scellerate alchimie politiche piovute dall’alto, e di cui poco o nulla i nostri antenati hanno potuto fare”.    

 

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Turno casalingo da ultima spiaggia per la Pallamano Haenna contro il Gaeta

Un turno casalingo da ultima spiaggia quello che vede impegnata sabato 24 marzo la Pallamano Haenna nel campionato di Serie A-1, sul campo neutro di Regalbuto. I gialloverdi, con soli 3 punti ultimi in classifica nel girone B del massimo torneo, attendono i laziali del Gaeta che di punti invece ne hanno 14. Solamente con una vittoria il “sette” ennese potrà ancora sperare nell’aggancio alla penultima posizione che vale la salvezza. Il tecnico ennese Mario Gulino confida nel recupero del pivot Michele Lanzarone che è stato indisponibile nelle ultime due giornate. Una assenza che è pesata non poco nell’economia del gioco ennese. “Siamo arrivati ad un momento cruciale del campionato – commenta il Direttore Generale della Pallamano Haenna Luigi Savoca – dobbiamo assolutamente vincere per rimanere ancora in corsa per la conquista della permanenza nella massima serie”.

 

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Prefettura – Misure di sicurezza in vista delle prossime festivita’ pasquali

Si è tenuta lo scorso venerdì 23 marzo a Palazzo del Governo una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal Prefetto Clara Minerva, alla presenza dei rappresentanti della Provincia Regionale, dei Comuni di Enna e Piazza Armerina, del direttore del comitato scientifico organizzatore del 600° anniversario della Patrona della città di Enna, della Croce Rossa e di numerose altre autorità, al fine di delineare un piano condiviso di misure di sicurezza pubblica in vista delle prossime festività pasquali e del prevedibile afflusso di visitatori in occasione dei tradizionali riti religiosi in programma nel corso della Settimana Santa,con particolare riguardo al Comune capoluogo.


Si è convenuto di dedicare,altresì, specifica attenzione al sito Unesco della Villa Romana del Casale (Comune di Piazza Armerina) ove è prevedibile un notevole afflusso turistico nonché alle aree attrezzate della provincia con particolare riguardo al parco della Ronza.
Il rafforzamento dei dispositivi di controllo sarà garantito in sinergia tra tutte le forze di polizia, assicurando un efficace coordinamento dei servizi preventivi e operativi, anche con l’ausilio delle Polizie Municipali, dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste e della Protezione Civile.
In relazione alla viabilità, la Polizia Stradale sarà affiancata nei dispositivi di vigilanza del territorio, con particolare riferimento alla viabilità ordinaria, oltre che dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza anche dai corpi di Polizia Municipali competenti.
Seguirà una riunione tecnica in Questura per la predisposizione di misure di dettaglio.
Nel corso dell’incontro, è stata dedicata inoltre specifica attenzione alla predisposizione di mirate misure di vigilanza in vista dei prossimi appuntamenti del programma del 600° anniversario della proclamazione di Maria SS della Visitazione a “Patrona di Enna” che prevedono la presenza in città del Cardinale Paolo Romeo e del Cardinale Francis Arinze.

 

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Enna – Conferenza ‘’I monili di maria ss. della visitazione’’

In occasione delle celebrazioni dei seicento anni della proclamazione della Madonna della Visitazione  “Patrona di Enna”, domenica 25 marzo alle ore 16.00, il Palazzo del Governo di Enna ospita una Conferenza, promossa dal Prefetto Dr.ssa Clara Minerva,  che intende sottolineare i forti legami della Città con la “Patrona” attraverso la storia e la descrizione dei monili della Madonna della Visitazione.
La conferenza sarà tenuta dalla storica dell’arte e studiosa dell’oreficeria siciliana Prof. Ordinario dell’Università di Palermo, Maria Concetta Di Natale e della Sovrintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Enna, Arch. Fulvia Caffo che, tratterà, in particolare, dei restauri che hanno interessato i monili più preziosi.
Nella circostanza saranno esposti in alcune sale del Palazzo del Governo i pannelli dono del Kiwanis Club di Enna alla Confraternita  Maria SS. della Visitazione, che rappresentano i preziosi monili. Le sale ove saranno esposti i pannelli potranno essere visitate, nell’ambito della settimana della cultura, sabato e domenica 21 e 22 aprile, su prenotazione obbligatoria, telefonando al Club UNESCO di Enna ai numeri telefonici 333/6987661 – 333/9153702. Le visite guidate saranno organizzate a cura della Società Dante Alighieri e dell’UNESCO di Enna.

 

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Assemblea provinciale dei fotografi professionisti di tutta la provincia di Enna.

LUNEDI 26 Marzo alle ore 9.30 presso i locali della CNA provinciale di Enna di Via Emilia Romagna 3 si terrà l’assemblea provinciale dei fotografi professionisti di tutta la provincia di Enna. Questo incontro voluto dal gruppo dirigente dei Fotografi CNA, sarà presieduto da Enzo Andolina, Presidente Prov.le dei Fotografi CNA e anche Presidente regionale del settore, vedrà la partecipazione del Direttore Prov.le CNA Giuseppe Greca. L’Assemblea tratterà diversi argomenti di notevole importanza per il settore quali:  Analisi su costo servizi fotografici; Incentivi Artigiancassa: finanziamento per liquidità immediata di impresa; Abusivismo nel settore; SISTRI: aggiornamento su modalità operative. Nel corso dell’assemblea verranno rinnovati gli organismi dirigenti.


I fotografi sono invitati a partecipare.

 

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Prime lauree all’Istituto Superiore Scienze Religiose ”Mario Sturzo”

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mario Sturzo”  di Piazza Armerina raccoglie le primizie del duro lavoro triennale di studio per tre studenti, che difendono la loro tesi di Laurea in Scienze Religiose il prossimo 24 marzo 2012.
Gli studenti che raggiungono il traguardo per la prima volta sono: Andolina Giuseppina di Enna , con la tesi dal titolo “Il discepolato delle donne nel vangelo di Marco. Una riflessione biblica a partire da Mc. 15, 40-41, diretta dal professore Salvatore Chiolo docente di Sacra Scrittura;  Aronica Pietro Paolo Bruno di Piazza Armerina, con la tesi dal titolo “Il fine dell’educazione in mons. Mario Sturzo”, avendo come relatore il professore Pasquale Buscemi docente di Teologia Morale ; Inglese Silvia di Caltanissetta, con la tesi dal titolo “La ragione che si lascia impressionare da Cristo. La cristologia filosofica in Xavier Tilliette”, con la direzione del professore Calogero Caltagirone docente di Teologia  Sistematica.


La seduta di laurea avrà luogo nella mattinata del 24  a partire dalle ore 10 presso la sede dell’Istituto in Via La Bella, 3, nell’aula capitolare dell’ex convento domenicano .
Sarà presente il professore Antonio Parisi, in rappresentanza ufficiale della Facoltà teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” e, per l’occasione, veramente straordinaria, presenzierà il Moderatore dell’ISSR “Mario Sturzo” S.E.R.ma Mons. Michele Pennisi, Vescovo della diocesi di Piazza Armerina. Le commissioni che esamineranno i candidati prevedono la collaborazione dei docenti: prof.ssa Giuseppina Sansone; prof. Angelo Passaro; prof. Giacinto Magro.


L’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mario Sturzo”, alunni e docenti, la segreteria e il direttore prof. Pasquale Bellanti gioiscono nel salutare i primi frutti che aprono una nuova stagione ecclesiale nel centro dell’isola per una valorizzazione culturale del laicato e per una migliore fruizione teologica delle comunità di appartenenza.
Il Direttore     Prof. Don Pasquale Bellanti

 

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Barrafranca – Consegna dei lavori per la messa in sicurezza di viale Generale Cannada.

Ieri mattina consegna ufficiale dei lavori alla ditta SLP (società lavori pubblici srl) di Maletto da parte dell’amministrazione di Angelo Ferrigno per i lavori inerenti il rischio di bivio Catena e la messa in sicurezza di viale Generale Cannada.
Ad essere presenti l’assessore comunale ai lavori pubblici, Salvatore Cumia, il direttore dei lavori, Salvatore La Terra, il caposettore del comune e del Rup (responsabile unico del procedimento) e i rappresentanti della Slp, Paolo Capizzi e Paolo Falanga. I lavori che prevedono la realizzazione di un collettore per la raccolta delle acque bianche da confluire nel torrente Tardara, inizieranno tra pochi giorni con la divisione in quattro fasi per non creare ai residenti e ai commercianti possibili disagi tramite l’accesso ai lotti e assicurando la viabilità. “Voglio sottolineare l’importanza dell’opera – afferma l’assessore ai lavori pubblici, Salvatore Cumia – per eliminare la pericolosità del luogo e l’amministrazione ha messo in atto tutti gli elementi necessari per andare incontro agli abitanti del luogo ed eliminare i rischi e pericoli di una zona nei momenti di pioggia. Alle mille polemiche che si sono susseguiti sul progetto rispondiamo con il valore dei fatti”. I lavori inerenti al primo stralcio funzionale di 1 milione e 80 mila euro a base di gara, dovranno essere ultimati dalla ditta entro la primavera del 2013 mentre l’impianto del cantiere avverrà tra pochi giorni con inizio del tratto di Bivio Catena.


 

 

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Polizia stradale: ’’Operazione sicurezza’’

Nel quadro delle iniziative per l’attuazione di più consistenti e mirati controlli, anche in considerazione dell’imminente periodo primaverile, che vede il consistente aumento della circolazione di autobus e pullman, che vengono utilizzati per le gite d’istruzione o ludiche, il Comando della Polizia Stradale della Provincia di Enna, in accordo con il Compartimento della Polizia Stradale “Sicilia Orientale”, nella mattinata odierna, ha predisposto un dispositivo speciale di controllo sull’autostrada A/19, presso l’area di parcheggio “S.Barbara”. Tale dispositivo ha comportato la deviazione totale del flusso autostradale dentro l’area di parcheggio, con l’allestimento di idonea segnaletica. All’interno di tale area sono stati effettuati specifici controlli di Polizia oltre che sulle autovetture in transito, anche ed in particolare sui mezzi pesanti e sugli autobus. Tale dispositivo ha visto impegnato il personale della Sezione della Polizia Stradale di Enna e della squadra di Polizia Giudiziaria, unitamente a pattuglie del Distaccamento di Nicosia.


Tale operazione, coordinata personalmente dal Vice Questore Aggiunto Fabio D’Amore, Dirigente della Sezione Polstrada di Enna, è mirata alla repressione delle violazioni al Codice della Strada e dei comportamenti pericolosi in genere. In particolare, sono stati effettuati controlli sui conducenti attraverso l’uso dell’etilometro, per verificare il tasso alcolemico, nonché sulle autovetture e sui mezzi pesanti. In particolare per questi sono stati verificati i tempi di guida e di riposo dei conducenti ed il superamento dei limiti di velocità a mezzo del nuovo sistema telematico Police-Controller, in dotazione alla Polizia Stradale. Gli operatori, collegandosi alla strumentazione di bordo del veicolo, tramite tale sistema, verificano tutti i parametri del viaggio, anche delle giornate antecedenti al controllo, sanzionando comportamenti che sono in violazione al Codice della Strada e che risultano particolarmente pericolosi ai fini della sicurezza, come non rispettare i periodi di riposo giornaliero o eccedere nella velocità.


Nella giornata di oggi risultano essere stati controllati 93 veicoli e 88 persone e sono state contestate 41 violazioni al Codice della Strada e decurtati complessivamente 35 punti. Inoltre, 3 patenti e 3 carte di circolazione sono state ritirate a vario titolo. Sono stati effettuati anche 4 fermi amministrativi di veicoli. Le violazioni accertate attengono principalmente a conducenti che circolavano con patenti di guida scadute di validità o con veicoli non regolarmente sottoposti a revisione periodica, oppure non in regola con le disposizioni che attengono alla efficienza degli stessi mezzi, ovvero che abbiano superato i limiti di velocità consentiti o che abbiano effettuato il trasporto di animali in modo non conforme alle normative vigenti. Ancora una volta un maggiore e capillare controllo del traffico sull’autostrada A/19, che taglia trasversalmente l’isola e che collega i maggiori centri come Catania e Palermo, ha dato proficui risultati, sia sul piano della prevenzione, sia sul piano della repressione della violazione alle norme sulla sicurezza stradale, in particolare nella lotta alle irregolarità nel trasporto professionale ed alla assunzione di droga ed alcol da parte dei conducenti.

 

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Un piccolo programma blocca/sblocca il PC automaticamente se ci si allontana troppo dalla scrivania

Ci è capitato spesso di utilizzare il PC e di allontanarci più volte per qualche motivo. In genere per motivi di privacy si inserisce una password sull’account, per bloccare il PC dopo un tempo prefissato di inattività.
BTProximity, compatibile con Vista, Windows 7 a 32 e 64 bit,  è un software che rileva se il telefono Bluetooth è nelle vicinanze. Se ci si allontana troppo dal PC, ed il telefono non viene più rilevato, il Personal Computer viene bloccato. Il loock (blocco) viene effettuato impiegando un “servizio Windows”. Analogamente, quando ci riavvicina, ed il dispositivo Bluetooth viene rilevato,  viene eseguito  il login.
In sostanza, si  accoppia il telefonino con il computer , che, ovviamente, deve possedere una scheda Bluetooth, in modo che il computer possa riconoscere il suo indirizzo MAC e far sì, che il computer e il telefono possano essere “rilevabili”. Quindi, i rispettivi software, per ciascun sistema operativo, prendono  il comando, bloccando/sbloccando il computer.


Nel corso dell’installazione del software è necessario indicare quale dispositivo Bluetooth monitorare, utilizzando il pulsante Select. Nel campo detto “When in range ping every” bisogna  indicare i secondi che devono intercorrere per il controllo del dispositivo accoppiato e la verifica del raggio d’azione. Il campo “Lock After” permette di specificare dopo quanti tentativi di “ping” che non hanno ricevuto risposta, sia necessario bloccare il PC.  Infine, alfine di automatizzare il meccanismo di login, è necessario installare il componente di Unlock con il pulsante “Install Unlock.
Il link per scaricare il software freeware 


 

 

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Congresso provinciale Pdl: passa all’unanimità l’odg cardaci-greco

Passa all’unanimità l’ODG Cardaci-Greco ispirato dalla Segreteria PDL di Enna e diretto ad impegnare la nuova Dirigenza del Partito a ricercare alleanze con Partiti affini nelle origini ed a scongiurare la pericolosa tentazione di generare alleanze organiche con il PD, non escludendo tuttavia la formazione di liste civiche composte da uomini e donne del Partito o da espressioni della società civile che si riconoscono nei valori del Centro-Destra. Salvo le implicite deroghe nei Comuni più piccoli, laddove storicamente gli accordi politici risentono di molteplici condizioni localistiche, il principio viene confermato in maniera irreversibile dal Congresso.  CARDACI e GRECO: “L’ODG spazza via ogni equivoco e dimostra come sulla politica il Partito sappia riflettere e dimostrarsi totalmente unito nel riaffermare i valori da cui nasce e la dimensione che lo caratterizza anche a livello periferico. la Direzione Provinciale avrà quindi modo di valutare l’impatto della decisione sulle imminenti elezioni amministrative nei Comuni dove a Maggio di andrà a votare, sicuri ora che il PDL resterà alternativo alla sinistra ed al PD. Siamo pronti in ogni caso a discutere con chiunque sulla base delle cose da fare per risolvere i problemi che assillano le nostre comunità, ma discutere e collaborare anche con forze alternative sulle singole soluzioni è un’altra cosa rispetto alla confusione che verrebbe da una ipotesi come quella che erroneamente aveva preso vita e che avrebbe disorientato il nostro elettorato tradizionale”


Ecco il testo dell’Ordine del Giorno votato all’unanimità dal Congresso



Il Congresso Provinciale del Popolo della Libertà,


convocato a Enna il 25 febbraio 2012


Premesso che:
Il Popolo della Libertà, secondo quanto previsto all’art. 1 dello Statuto, è un movimento di donne e uomini che credono nella libertà e vogliono rimanere liberi, e si riconoscono nei valori del partito dei Popoli Europei: la dignità della persona, le centralità della famiglia, la libertà e la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà. In tale contesto valoriale il P.d.L. esalta il riconoscimento del merito e rifiuta discriminazioni personali e sociali di qualunque natura. La formale sottoscrizione alla citata Carta dei Valori, richiesta quale presupposto indispensabile per l’adesione al P.d.L., comporta la condivisione dei principi e dei programmi del P.d.L. e dello Statuto che lo anima nonché l’impegno a collaborare alla realizzazione degli scopi associativi.


Preso atto:
che in alcuni Comuni della provincia impegnati nei prossimi mesi per il rinnovo degli organi elettivi si sta registrando un dinamismo delle locali classi dirigenti del P.d.L. volto a privilegiare temerari accordi politici ed elettorali con forze politiche storicamente avverse rispetto all’esigenza di promuovere politiche coerenti con il prescritto quadro valoriale su indicato;   


che tali accordi, maturati indifferentemente in Città piccole e medio-grandi, oltre a configurare una manifesta azione politica estranea alla Carta valoriale che tratteggia l’identità del Popolo della Libertà, contribuisce non poco a demolire quel “bipolarismo” che tutti i più autorevoli commentatori hanno accreditato all’azione politica del Presidente Berlusconi;     


 


Ritenuto che:
la “macchiavellica” azione politica, sottesa a tali accordi, tesa ad impedire l’isolamento del P.d.L. non può giustificare la messa in discussione dell’essenza medesima del Popolo della Libertà, costretto a rinunciare a se stesso pur di non far vincere colui che si è reso protagonista del ribaltone siciliano;


 


un accordo politico-elettorale con il Partito Democratico, soprattutto in un periodo come questo, in cui l’indice di gradimento verso i partiti politici è ridotto al minimo storico (8%), verrebbe letta dall’opinione pubblica come l’ennesima dimostrazione del fatto che le finalità dei partiti politici sono tutt’altro che quelle formalmente scritte nei rispettivi statuti;  


 


la questione rasenterebbe il grottesco se si considera che verosimilmente alcuni candidati a Sindaco sarebbero sponsorizzati contestualmente, magari dallo stesso palco, dagli stessi protagonisti della politica locale che, militando in partiti diametralmente opposti, saranno pronti a ritornare a sfidarsi nelle prossime competizioni elettorali di livello superiore a quello comunale; 


 


Rilevato che:



tradizionalmente nelle Città piccole gli accordi politici tra forze politiche di rilevanza nazionale cedono rispetto alle esigenze comunitarie, dando spazio a confronti elettorali tra liste esponenziali della società civile;


appare quindi funzionale determinare una soglia demografica oltre la quale il confronto politico assume decisamente una connotazione politica, respingendo ogni forma d’intesa politica mascherata da liste civiche nei Comuni medio-grandi;     



Evidenziato che:


il Congresso Provinciale rappresenta la sede più idonea ed autorevole per forgiare l’indirizzo politico da consegnare alla futura Dirigenza provinciale;


 


con il presente ordine del giorno si impegna la futura Dirigenza provinciale a:



1. promuovere azioni politiche coerenti con la Carta dei valori del Popolo della Libertà solennemente ed espressamente prevista all’art. 1 dello Statuto;


2. promuovere accordi politici ed elettorali con forze politiche la cui genesi risulti affine a quella del PDL e comunque non in contrasto con la logica bipolare faticosamente raggiunta anche nel nostro Paese;


3. valutare, caso per caso, l’opportunità di promuovere liste civiche nei Comuni e comunque nell’ambito di gruppi esponenziali della società civile riconducibili all’area di centro-destra.
I Congressisti:


Dario Cardaci


Massimo Greco

 

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Trapianti cardiaci: nuovo cuore artificiale realizzato da un’equipe di un ospedale parigino

 Il nuovo cuore è stato realizzato da un’equipe dell’ospedale Georges Pompidou di Parigi diretta dal professor Alain Carpentier e messo a punto da una squadra di ingegneri aerospaziali, in collaborazione con Carmat, società specializzata nello sviluppo di organi artificiali. Pesa 900 grammi è ha una durata di vita di 5 anni ed è alimentato da una batteria esterna, potrebbe essere testato sull’uomo nei prossimi due anni.


Altra caratteristica è quella di essere incorporato in un’unica protesi da impiantare nel corpo del paziente, impresa  che ha impegnato non poco gli ingegneri che sono riusciti a  ridurre le dimensioni a tal punto da poter collocare l’apparecchio all’interno del corpo adattando la protesi ai movimenti del paziente.
Realizzato con membrane di vitello trattate chimicamente, l’organo esclude ogni rischio di rigetto.
Una speranza fondamentale per le persone in attesa di un trapianto cardiaco. Si potranno salvare le vite di esseri umani che senza questa soluzione purtroppo potrebbero morire.

 

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Regione siciliana: richiesta di maggiore sostegno alle aziende siciliane

La Regione Siciliana, su proposta dell’assessore per l’economia con delega alla programmazione, Gaetano Armao, ha avanzato richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per innalzare la soglia del “de minimis” prevista dal relativo regolamento dell’Unione Europea da 200 euro a 500 mila euro, al fine di sostenere le aziende siciliane nella particolare congiuntura economica che stanno attraversando.”Si tratta di un provvedimento – ha aggiunto Armao – che, se accolto, dara’ alle piccole e medie imprese, e quindi in modo particolare a quelle siciliane, uno strumento in piu’ per fronteggiare la crisi in cui, spesso loro malgrado, si trovano coinvolte. Un aiuto che si aggiungerebbe a quelli che abbiamo previsto e stiamo prevedendo anche con la prossima legge finanziaria in discussione all’Ars”.

 

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Commercio: Citta’ d’Arte, venturi convoca osservatorio per proroga

L’Osservatorio regionale per il commercio si riunira’ martedi’ 27 marzo alle ore 10,30. All’ordine del giorno dell’organismo presieduto dall’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi, la proroga dello status di citta’ d’arte per i comuni siciliani a prevalente economia turistica il cui termine scade il 31 marzo. L’Osservatorio inoltre dovra’ esprimersi sul riconoscimento dello status ai comuni di San Cipirello (Pa) e San Cataldo (Cl).

 

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Fondo Nazionale per l’Innovazione:75 milioni di euro per l’accesso al credito

Il Distretto Tecnologico Energia ed Edilizia Sostenibile informa che il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato il Fondo Nazionale per l’Innovazione (FNI), uno strumento per le piccole e medie imprese, a supporto della valorizzazione ed il finanziamento di progetti innovativi basati sullo sfruttamento industriale di disegni e modelli. In tal senso è stata diramata una informativa ai propri soci ed alle PMI sulla opportunità che viene messa a disposizione delle imprese con uno strumento a supporto dello sviluppo e della competitività del sistema imprenditoriale.
Il Ministero, attraverso il fondo, dice Liborio Gulino Presidente del Distretto, mette a disposizione una garanzia che permetterà di favorire la concessione di finanziamenti da parte delle banche selezionate per circa 75 milioni di euro, favorendo l’accesso al credito delle imprese e riducendo i costi del finanziamento.
I finanziamenti potranno essere concessi fino ad un importo massimo di 3 milioni di euro, con durata fino a 10 anni e nessuna garanzia personale o reale sarà richiesta all’impresa.


Mediocredito Italiano del gruppo Intesa Sanpaolo e Unicredit sono le banche che attuano questa importante iniziativa mettendo a disposizione del sistema industriale le loro competenze su un tema particolarmente importante per lo sviluppo e la crescita dell’economia italiana.
Per avere maggiori informazioni le imprese possono fare riferimento alle sezioni dedicate al Fondo Nazionale Innovazione dei siti internet di Mediocredito Italiano (Sezione Ricerca e Innovazione) e Unicredit dove sono anche indicati i punti informativi appositamente istituiti dalle due banche sull’intero territorio nazionale e dove sarà possibile avere ulteriori informazioni anche per la presentazione delle domande di finanziamento.
Per informazioni:
Unicredit: numero verde: 800 178051 – casella di posta elettronica:
softloansinnovazione-Italia@unicredit


Mediocredito Italiano: numero verde: 800 530701 – casella di posta elettronica: nova@mediocreditoitaliano.com

 

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Piazza Armerina – Spacciava in piazza Falcone-Borsellino

Nella serata del 21 marzo, personale della Sezione Antidroga e Contrasto alla Criminalità Diffusa della Squadra Mobile di Enna, nell’ambito di servizi predisposti in ambito provinciale, finalizzati alla prevenzione e repressione dei fenomeni di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, ha proceduto all’arresto in flagranza del piazzese GIARRUZZO Davide Giuseppe, di anni 32, disoccupato, pregiudicato, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di oltre settanta grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
Gli uomini della Squadra Mobile, diretta dal Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, dott. Giovanni CUCITI e coordinati dal Commissario Capo della Polizia di Stato, dott. Claudio PUCCI, hanno compiuto una serie di controlli straordinari del territorio nel Comune di Piazza Armerina monitorando con attenzione soprattutto gli esercizi pubblici abitualmente frequentati dai giovani.
In particolare, gli investigatori hanno notato il comportamento alquanto insolito del GIARRUZZO Davide Giuseppe, soggetto noto quale orbitante nell’ambiente degli stupefacenti, il quale, a bordo della propria autovettura, effettuava un continuo andirivieni dalla propria abitazione alla Piazza Falcone Borsellino di quel centro.
Il predetto, infatti, era già conosciuto ai poliziotti della Squadra Mobile per i suoi pregiudizi di polizia in materia di stupefacenti ed armi nonché per essere stato condannato nel dicembre del 2007 in via definitiva per i reati di estorsione aggravata continuata. 


Per tale ragione, l’autovettura del GIARRUZZO veniva bloccata e perquisita dagli operatori intervenuti i quali, all’interno della tasca laterale dello sportello lato conducente,  rinvenivano un involucro in carta stagnola contenente gr. 1,7 di marijuana.
Estesa pertanto la perquisizione anche alla sua dimora i poliziotti ritrovavano un sacchetto contenente
Sempre nello stesso luogo venivano altresì rinvenuti: un rotolo di carta stagnola; una scatola di cartone con all’interno una confezione di tabacco marca “PUEBLO”, contenente la somma in contanti di € 100,00, suddivisa in banconote di diverso taglio, provento dell’illecita attività di spaccio; un bilancino elettronico perfettamente funzionante con il piatto intriso di sostanza stupefacente e n. 2 tranci di carta stagnola, utilizzati per la pesatura ed il confezionamento delle dosi; un trita-marijuana in metallo, contenente della polvere di marijuana.
In ragione di quanto trovato e sequestrato, il GIARRUZZO veniva tratto in arresto per il reato previsto e punito dall’art. 73 del d.P.R. n. 309/1990 e condotto presso il carcere di Enna a disposizione del Sost. Procuratore della Repubblica di Enna, dott. Francesco Augusto RIO, che procede.

 

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Barrafranca – L’amministrazione dedicherà una via al Soldato Luigi Marchì.

Delibera di giunta per dedicare una via ad un soldato morto durante la seconda guerra mondiale. E’ il soldato Luigi Marchì che all’età di 25 anni perse la vita alla giovane età di 25 anni durante le operazioni militari della seconda guerra mondiale a Scialerit in Albania, deceduto in data 17 marzo 1941. Successivamente è stato trasferito al Sacrario Militare di Bari nel settore “Greco-Albanese”, ove riposano le sue spoglie. A farne richiesta di intitolare una strada è stato il nipote Cristoforo Marchì mentre l’amministrazione ha curato l’istruttoria con l’assessore comunale agli affari generali, Vincenzo Pace. La strada da denominare con il nome di << via soldato Luigi Marchì >> ricade nel tessuto urbano foglio 4 di via Della Provincia, di contrada “Creta” .


 

 

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Cna: ‘’regolamentata la formazione per i manovratori di mezzi’’

Con la pubblicazione sulla G.U dell’atto n. 53 del 22 Febbraio 2012 della Conferenza Stato Regioni,  sono stati emanati i piani formativi relativamente alla formazione specifica per i lavoratori manovratori di alcune attrezzature specifiche come:   Piattaforme di lavoro mobili elevabili; Gru a torre; Gru  per autocarro; Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo,  tra cui, quindi, anche i cosiddetti “muletti”; Trattori agricoli o forestali; Macchine movimento terra (escavatori idraulici, a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabile a cingoli); Pompe per calcestruzzo.


 “Tale provvedimento coinvolge numerosissime imprese artigiane dei vari  settori dall’edilizia al movimento terra ai trasporti, ed entrerà in vigore a partire dal 12 marzo 2013. – ha dichiarato Giuseppe Greca, direttore della CNA – Va considerato inoltre che questo tipo di formazione è in aggiunta alla formazione relativa all’uso delle attrezzature di lavoro prevista nel T.U.81,   le cui linee guida sono state recentemente modificate dalla stessa conferenza Stato Regioni.
 “Riteniamo che la formazione specifica ha  un importantissimo ruolo per quanto riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro, però, sarebbe opportuno che di pari passo con gli adempimenti, dovrebbero essere previsti tipi di aiuti economici per far adeguare le imprese, e non lasciare tutto l’onere a carico degli stessi imprenditori, specialmente in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando.
 
 Va inoltre evidenziato che questo provvedimento prevede piani formativi a se stanti per ciascuna delle attrezzature indicate, rendendo nella pratica la necessità per i lavoratori la frequenza di corsi diversi e per il Datore di Lavoro esborso di denaro, bisognerà quindi consigliare al meglio le imprese e cercare di  far sfruttare loro quelle poche fonti esistenti per ricevere aiuti in merito alla formazione.


 “Speriamo in un intervento di semplificazione per le imprese più piccole, continua Greca, invitiamo le nostre imprese a far verificare i piani formativi eventualmente fatti nel passato, in quanto dalla lettura dell’atto di cui sopra, sicuramente i piani formativi fatti non potranno essere considerati validi, soprattutto per il fatto che ogni singola attrezzatura ha un piano formativo differente.
Alla luce di quanto sopra, conclude Greca, tenuto conto che la CNA è una delle Associazioni Datoriali che sono autorizzati a poter  svolgere i corsi di formazione specifici,  tenendo altresì conto della varietà dei corsi e del poco tempo previsto ( 12 Mesi ) dall’entrata in vigore, al fine di avere il tempo di poter calendarizzare gli stessi e far evitare pesanti sanzioni, invitiamo tutte le imprese interessate ad iscriversi ai Corsi rivolgendosi direttamente ai nostri uffici provinciali di Enna in via Emilia Romagna,3  chiamando i numeri 0935 502260 o 511756, oppure rivolgendosi direttamente presso le nostre sedi comunali.

 

 

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Muore avvolta dalle fiamme causate da un cortocircuito alla termocoperta.

E’ stato la termocoperta a causare l’incendio che questa mattina a Enna ha causato la morte di una anziana signora. Appare l’ipotesi più probabile dopo l’ispezione dei Vigili del fuoco che hanno anche raccolto la testimonianza di alcuni vicini di casa che hanno visto affacciarsi la donna avvolta dalle fiamme sul balcone del monolocale nel quale abitava. Nonostante si sia tentato di tutto per salvarla Maria Greco di 86 anni è deceduta a causa delle ustioni riportate sulla maggior parte del corpo. Gli incidenti mortali in casa sono purtroppo molto frequenti e molto spesso sono collegati ad un cattivo uso degli elettrodomestici o al loro stato fatiscente. Anche in questo caso la termocoperta non era dotata di timer per lo spegnimento presente negl’ultimi modelli e l’aver dimenticato di spegnerla è probabile che abbia innescato un cortocircuito che si è rivelato fatale per l’anziana donna.

 

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Droga e guida: non ha valore legale il prelievo veloce in strada

Il prelievo veloce in strada della saliva all’automobilista sospettato di guida alterata dalla droga non è ancora stato approvato dal Ministero e pertanto non ha pieno valore legale. Ciò è  dovuto alla certezza della verifica della guida drogata che è resa particolarmente difficile dalla mancanza di uno strumento come l’etilometro in grado di certificare subito l’alterazione sulla strada, senza controlli invasivi e complessi. Lo ha chiarito il Ministero dell’interno con la circolare n. 300/A/1959/12/109/56 del 16 marzo 2012. Alla luce di tale circolare, in mancanza di una modifica normativa secondo Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, resta necessaria una valutazione medica per sostenere la punibilita’ dell’autista drogato. Il legislatore ha quindi previsto con una modifica introdotta frettolosamente all’art. 187 del codice stradale, che se gli agenti hanno ragionevole motivo di ritenere che il conducente e’ alterato dalla droga, il personale medico ausiliario potra’ procedere in strada ad accertamenti clinico-tossicologici ovvero a prelievo di campioni di mucosa del cavo orale o saliva.

 

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Piazza Armerina – Operazione ”EL DORADO” – Gli arrestati di questa mattina.

Comunicato stampa – Nella giornata odierna, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti –  a seguito di complesse indagini durate più di un hanno in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. c/o il Tribunale di Enna, dott.ssa Mazza, su proposta del Sostituto Procuratore, Dott. Francesco Rio hanno eseguito  l’arresto di:


1. DIANA Filippo, classe 1942, con pregiudizi di polizia;
2. CIANCIO Salvatore, classe 1948, con pregiudizi di polizia;
3. MAZZA Oscar Lino, classe,1965;
4. ROMANO Maria Pina, classe1968, moglie del Mazza, con pregiudizi di polizia,


poiché gravemente indiziati dei reati previsti dagli artt. 61, n. 7, 81 cpv, 643 c.p. – ovvero – circonvenzione di persone incapaci – continuato – fra cui i due coniugi in concorso, tra loro, ex art. 110 c.p. – poiché, abusando della deficienza fisica della vittima, si sono fatti consegnare denaro, ovvero lo hanno indotto a farsi consegnare, vari assegni tratti da conti corrente a lui intestati, per trarne ingiusti vantaggi economici, provocando alla vittima un grave danno patrimoniale. Reati commessi in pregiudizio di un anziano signore, persona particolarmente sola, affetta da disturbi di salute psichica, ospite di una comunità di accoglienza per anziani del centro armerino.


L’articolata attività investigativa in argomento – caratterizzata dalle molteplici attività, tra cui l’acquisizione di numerosa documentazione bancaria, tra cui assegni tratti, dai conti correnti bancari intestati alla p.o., ed altra documentazione di esborsi, evidenziava numerosi elementi indiziari acquisiti a carico dei soggetti, CIANCIO Salvatore, DIANA Filippo, ROMANO Maria Pina e MAZZA Oscar, oggi arrestati. La vittima, infatti, presentava una scarsa autonomia gestionale quotidiana, debolezza che, captata da tutti gli indagati, che sono riusciti nell’arco temporale di circa 2 anni, tra il 2007 ed il 2008, a fargli dilapidare un consistente patrimonio economico, bene mobile che la vittima aveva accumulato nel corso della propria vita, quantificabile in circa Euro 200.000. Danaro che pur investito in origine, in titoli ed obbligazioni presso Istituti di Credito – su input degli autori dei reati per cui si procede – è stato completamente smobilitato.


In particolare, la vittima, ospitata presso un istituto di accoglienza gestito da religiosi nella città dei mosaici, è risultata affetta da depressione maggiore ricorrente, con gravi ripercussioni sulla vita di relazione, aggravandone il suo senso di solitudine, che lo ha reso certamente più vulnerabile, all’azione delittuosa degli odierni indagati.


Lo stato di infermità della stessa parte offesa, in ragione della sua deficienza, lo ha indotto, attraverso l’illecita azione dolosa degli odierni arrestati, a compiere degli atti economicamente dannosi per il suo patrimonio. Gli arrestati, infatti, con la scusa di andarlo a trovare presso l’Istituto di accoglienza, o di trascorrere del tempo con lui portandolo fuori dalla medesima comunità, gli facevano elargire somme a vario titolo, o gli facevano affrontare delle spese di cui loro, a vario titolo, ne erano beneficiari. Gli investigatori nel corso delle indagini, durate circa due anni, ricostruendo le modalità dei vari “prestiti” ed elargizioni in argomento, elargiti ai predetti individui senza richiedere nessuna garanzia,  accertavano che la vittima aveva ceduto loro degli assegni, nonché di aver consegnato agli stessi “amici” e in più occasioni, danaro in contante che, di volta in volta, prelevava personalmente presso lo sportello degli Istituti di Credito oppure con il bancomat. Inoltre, talvolta la vittima consegnava loro assegni in bianco, già firmati, che i richiedenti compilavano in un secondo tempo per cederli a terze persone, anche allo scopo di non essere ricondotti alla loro opera illecita.


La complessa attività investigativa, conclusa nell’arco di due anni, ha dipanato una sconcertante vicenda che ha visto un povero anziano, vittima di un consistente danno economico, quantificabile in diverse decine di migliaia di Euro, ad opera dei quattro indagati, che non hanno avuto scrupolo di abusare dei bisogni, della solitudine e dello stato di deficienza psichica della citata parte offesa, per lucrare notevoli somme.


La puntuale ricostruzione dei fatti-reato, complessa nel reperire le prove documentali delle numerose transazioni economiche perfezionate dagli indagati, ha comunque consentito, di cristallizzare le inequivocabili prove di reità da porre in capo a DIANA Filippo, CIANCIO Salvatore, ROMANO Maria Pina e MAZZA Oscar Lino, che avrebbero tratto vantaggi nell’ambito di attività commerciali, di acquisto di beni mobili ed immobili, ed altri benefici economici, quali spese a loro vantaggio, regalie varie, schede telefoniche, ricariche telefoniche, anche attraverso la negoziazione diretta di diversi assegni tratti dal c.c. della vittima, oltre a denaro contante, repentinamente liquidato dalla vittima.
  
 Visti i gravi fatti di cui si erano resi responsabile gli’odierni indagati, suffragati da numerosi accertamenti, i poliziotti denunciavano i quattro per il reato di circonvenzione di incapace aggravata. 
 
 Le positive risultanze acquisite dai poliziotti armerini, venivano rassegnate alla Procura presso il Tribunale di Enna, che, valutata la fondatezza de fatti, proponeva i quattro soggetti  per la misura cautelare.


 Misura accolta dal G.I.P. ed oggi eseguita dagli agenti armerini che, operando sin dalle prime luci dell’alba, effettuavano nel contempo numerose perquisizioni domiciliari, ed ultimati gli atti di rito, ponevano i quattro soggetti agli arresti domiciliari.



 

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Processo a Gerry La Malfa – chiesta una condanna a 7 anni di carcere dal Pubblico Ministero.

Il Pm Roberto Condorelli, a conclusione della sua requisitoria, ha chiesto la condanna a 7 ani di carcere per l’armerino Gerry La Malfa sostenendo che  l’imputato avrebbe consentito alla cosca mafiosa di Saminara, mettendo a disposizione il suo agriturismo, di gestire una lucrosa attività illecita legata al gioco d’azzardo.
Di diverso tenore l’arringa difensiva dell’avvocato Di Dio Datola che ha sostenuto l’innocenza del suo assistito affermando che La Malfa sarebbe stato all’oscuro delle reali intenzioni del Saminara e di aver concesso in uso i locali del suo agriturismo convinto che sarebbero serviti per l’organizzazione di una serata tra amici.
Il rapporto tra il presunto boss mafioso  e La Malfa è stato chiarito nel corso del processo dallo stesso imputato che ha sostenuto di aver ricevuto un prestito da Saminara in un momento di difficoltà, per una somma che poi avrebbe restituito per intero.

 

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Piazza Armerina – Questa mattina all’alba arrestate quattro persone dalla polizia.

Stamane, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti –  a seguito di complesse indagini durate più di due anni – in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. c/o il Tribunale di Enna, dott.ssa Mazza, su proposta del Sostituto Procuratore, Dott. Francesco Rio – stanno eseguendo l’arresto di quattro soggetti, fra cui, una donna poiché gravemente indiziati dei reati previsti dagli artt. 61, n. 7, 81 cpv, 643 c.p. – ovvero – circonvenzione di persone incapaci – continuato, poiché, abusando della deficienza fisica della vittima, si sono fatti consegnare denaro, ovvero assegni, tratti da conti corrente a lui intestati, per trarne ingiusti vantaggi economici, provocando alla vittima un rilevante danno patrimoniale. Reati commessi in pregiudizio di un anziano signore, persona particolarmente sola, affetta da disturbi di salute psichica, ospite di una comunità di accoglienza per anziani del centro armerino.
La complessa attività investigativa, protrattasi nell’arco di due anni, ha dipanato una sconcertante vicenda che ha visto un povero anziano, vittima di un consistente danno economico, quantificabile in diverse decine di migliaia di Euro, ad opera dei quattro indagati, che non hanno avuto scrupolo di abusare dei bisogni, della solitudine e dello stato di deficienza psichica della citata parte offesa, per lucrare notevoli somme.


La vittima, infatti, presentava una scarsa autonomia gestionale quotidiana, debolezza che, captata da tutti gli indagati, è stata utilizzata per acquisire l’ingiusto vantaggio economico, che ha portato nell’arco temporale di circa 2 anni, tra il 2007 ed il 2008, a fargli dilapidare un consistente patrimonio economico, bene mobile che la vittima aveva accumulato nel corso della propria vita, somma quantificabile in circa Euro 200.000,00.
L’articolata attività investigativa, caratterizzata dalle molteplici attività, tra cui l’acquisizione di documentazione bancaria riferibile alla vittima, ed agli esporsi, ha evidenziato numerosi elementi indiziari a carico dei soggetti.
 Le positive risultanze acquisite dai poliziotti armerini, venivano rassegnate alla Procura presso il Tribunale di Enna, che, valutata la fondatezza de fatti, proponeva i quattro soggetti  per la misura cautelare.
 Misura accolta dal G.I.P., ed oggi in corso di esecuzione da parte degli agenti armerini che, operando sin dalle prime luci dell’alba, stanno effettuando nel contempo numerose perquisizioni domiciliari.

 

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Mafie: Lombardo, nel giorno del ricordo un pensiero per i bambini

Roma, 21 mar. (SICILIAE) – “Non possiamo e non vogliamo dimenticare chi nonostante i chiari pericoli ha lottato contro la violenza mafiosa: un parassita che si nutre di silenzio e indifferenza, oltre che di violenza. Voglio rivolgere un pensiero particolare anche al mondo dei bambini, vittime due volte. E penso per esempio al piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito e ucciso quando era appena tredicenne, e a Giuseppe Letizia, il pastorello dodicenne che assistette all’omicidio di Placido Rizzotto e che mori’ in circostanze oscure. I loro coetanei di oggi devono essere educati, quindi, al rigetto della subcultura mafiosa. Per queste ragioni rivolgo il plauso mio e della giunta regionale a chi organizza eventi come la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafie”.
Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo.
“Per il 23 maggio – ha proseguito Lombardo, ventennale della strage di Capaci, stiamo sostenendo con due progetti l’impegno di Tina Montinaro, vedova di uno degli uomini della scorta di Giovanni Falcone, per mantenere la memoria di quei giorni orribili. Un ‘Parco della Memoria’ che realizzeremo insieme all’Anas in un terreno attiguo al luogo della strage di Capaci e la coproduzione con La7 di un film tv che si intitolera’ con il nome in codice della scorta, Quarto Savona Quindici”.

 

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Piazza Armerina – Potatura degl’alberi, arrivano le polemiche

Puntuale come le rondini arriva a Piazza Armerina la polemica sulla potatura degli’alberi avviata dall’assessore al verde Giuseppe di Prima e che dovrebbe concludersi in questi giorni. Il timore che un taglio tradivo dei rami possa causare danni alle piante è stato sollevato da molti cittadini e dalla locale sezione di Legambiente che hanno rivolto un appello ai responsabili del verde pubblico affinché venga utilizzata la massima attenzione nelle operazioni di potatura.
L’assessore Di Prima ci ha confermato che ormai le operazioni sono giunte al termine e che comunque sono state prese tutte le necessarie precauzioni per evitare danni agl’alberi :’’ inoltre – afferma Di Prima – si è proceduto al taglio dei rami in quelle piante che lo scorso anno non erano state interessate dalla potatura. Che il lavoro svolto sia stato realizzato con estrema attenzione lo dimostra il fatto che gli alberi potati negli anni passati sono in perfette condizioni e nessuna pianta ha mostrato mai segni di indebolimento”.

 

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Presto la sentenza del processo che vede come imputato il piazzese Gerry La Malfa

Alle battute conclusive il processo contro Gerry La Malfa arrestato nell’ambito dell’operazione “Game Over” del maggio del 2010. L’accusa è quella di concorso esterno in associazione mafiosa per aver  consentito di adibire a bisca clandestina un immobile nell’agriturismo di sua proprietà a aver aiutato il presunto boss di Enna Salvatore Seminara a gestire la casa da gioco clandestina. Oggi dopo la requisitoria del Pm dovrebbero iniziare le arringhe dei difensori Sergio Monaco, Marco Di Dio Datola, Agata Torrisi, Sergio Raciti e Enrico Trantino. La tesi di Gerry La Malfa  è quella di aver concesso l’uso del fabbricato senza sapere che che sarebbe stato utilizzato come bisca clandestina.

 

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Piazza Armerina – Anche quest’anno erogato l’assegno per la famiglie svantaggiate

 Anche quest’anno il Settore Politiche Sociali del Comune di Piazza Armerina, diretto dal dott. Giuseppe Notaro è riuscito, nonostante i tagli alle risorse dei Comuni dettati dalla finanziaria,  a concedere l’assegnio ai nuclei familiari con almeno 3 figli minori. Gli emolumenti, relativi all’anno 2011 e  previsti dalla L. 448/98, sono stati erogati per  un importo complessivo pari a  244.314 euro. Le famiglie che ne benefìcieranno  saranno 152, anche se in fase di istruttoria 10 nuclei sono stati esclusi per carenza dei requisiti previsti dalla Legge, 4 . L’entità dell’assegno per ogni famiglia, se spettante nella misura intera, è pari ad €.1.714,31.
Gli ordini di pagamento sono stati trasmessi telematicamente all’INPS che provvederà a inviare gli assegni alla Banca d’Italia per l’erogazione delle somme agli aventi diritto.
 «Si tratta di una boccata d’ossigeno – ha commentato il Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli – per quanti si trovano in un momento di difficoltà, aggravato peraltro da una crisi economico- finanziaria senza precedenti»  
 L’assessore alle Politiche Sociali Lina Grillo, nel ribadire la valenza sociale dell’assegno per tanti nuclei familiari, ha detto «ringrazio i dipendenti del Settore Politiche Sociali che quest’anno hanno compiuto l’istruttoria ancora più celermente, a tutto vantaggio delle fasce più deboli della nostra realtà locale».

 

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Polizia – Controllo straordinario del territorio per prevenire le ‘’stragi del fine settimana’’

Nel quadro delle iniziative per l’attuazione di più consistenti e mirati controlli ai fini della repressione e della prevenzione dei comportamenti illeciti alla guida, il Comando della Polizia Stradale della Provincia di Enna, diretto dal Vice Questore Aggiunto Fabio D’Amore unitamente all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Enna, sotto la direzione del Sostituto Commissario Mario Martello, hanno organizzato, per tutta la notte tra venerdì 16 e sabato 17, un servizio straordinario di controllo del territorio. Tale attività congiunta, svoltasi lungo la S.S. 561 (Pergusina) e presso le strade di accesso a Piazza Armerina, è stata finalizzata all’accertamento delle condizioni psicofisiche dei conducenti alla guida dei veicoli, in particolare accertando, con l’uso di apparecchiature specifiche, il tasso alcolemico, nonché la eventuale assunzione di sostanze stupefacenti. Nella circostanza sono stati accuratamente controllati 25 veicoli e 26 persone. Sono stati elevati verbali di infrazione al Codice della Strada a carico di conducenti che guidavano senza aver indossato le cinture di sicurezza o perché privi di documenti al seguito. Solo un conducente, di non giovanissima età e non neopatentato, per i quali la tolleranza è pari a zero, è stato trovato positivo all’accertamento dell’alcoltest, risultando avere un tasso alcolemico di 0,4 grammi/litro, pertanto di pochissimo inferiore alla quantità minima prevista per l’applicazione delle sanzioni del Codice della Strada.

 

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La Rai continua ad interessarsi a Piazza Armerina. Arriva la troupe di Sereno Variabile

Cominciano a produrre effetti le iniziative a favore del rilancio dell’immagine del centro storico di Piazza Armerina. Il lavoro d’immagine svolto negl’ultimi anni sta infatti creando le basi per un rilancio definitivo dell’intera città ormai, per fortuna, svincolata dall’ingombrante peso della Villa romana del Casale. Il sito archeologico  ha svolto e svolgerà sempre un’importante funzione di valorizzazione della zona, ma in realtà non ha mai contribuito a creare un turismo stanziale che garantisse flussi turistici stabili all’interno del perimetro urbano, ricco di monumenti ed opere d’arte.
Dalla metà del primo decennio di questo secolo si è iniziato un percorso diverso. L’arrivo di Vittorio Sgarbi, nel bene o nel male, ha costituito il punto di svolta. Da quel momento, prima il sindaco Prestifilippo e poi Nigrelli hanno lavorato con costanza al rilancio dell’immagine del centro storico riuscendo a creare i presupposti per quel turismo stanziale confermato dalla nascita di un numero sempre crescente di B&B che oggi occupano un ruolo essenziale nel settore della ricettività alberghiera.


Un numero di presenze turistiche sempre maggiore e sempre meno vincolato alla Villa Romana del Casale è dunque il risultato di uno sviluppo programmato e non nasce per caso. La quantità di investimenti sul centro storico è in costante aumento ed è solo l’enormità del patrimonio artistico di Piazza Armerina che a volte crea l’illusione che nulla sia cambiato. Con uno dei centri storici più estesi in Italia come quello di cui dispone la ‘’città dei mosaici” è chiaro che le risorse non bastano mai ed è altrettanto chiaro che servono decenni prima che tutto il lavoro venga completato.
Nonostante questo la città negl’ultimi anni ha saputo creare i presupposti affinché almeno parte del patrimonio sia fruibile dai turisti ed è per questo che oggi più che mai occorre intensificare le operazioni di marketing.
In questa direzione si è lavorato già molto e noi di Start siamo particolarmente orgogliosi di aver contribuito attraverso la Rete e numerose altre iniziative a questo processo di crescita, non ultima con l’organizzazione della presenza di Piazza Armerina al programma di Rai2 “Mezzogiorno in famiglia”. Quella partecipazione ha prodotto ottimi effetti e ne è dimostrazione il rinnovato interesse dei midia per la nostra città. Nei prossimi giorni a Piazza Armerina verrà la troupe di “Sereno Variabile” , noto programma della Rai. A seguire, in due giorni, la città sarà presentata su Radio1Rai nel programma “Con parole mie”condotto da Umberto Broccoli. Nel frattempo numerose riviste specializzate in questo inizio di stagione dedicheranno alcune pagine al centro storico della città tra cui una inglese, una rivista italiana e quella del Touring Club. Tutto questo è ovvio contribuirà alla crescita economica di Piazza Armerina. Per dirla in maniera ironica… “non è che qui stiamo a pettinar le bambole”.
 

 

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Piazza Armerina : indennità di responsabilità, il giudizio dei Comitati di Base

Luigi Bascetta , coordinatore provinciale  COBAS , ci ha inviato un comunicato stampa sulla indennità di responsabilità distribuita ai dipendenti comunali.
“Qualche settimana fa sono state assegnate al Comune di Piazza Armerina  le indennità di responsabilità di procedimento che, per i profani del settore, è una parte del fondo di salario accessorio destinato a lavoratori che hanno rivestito, durante l’anno di riferimento ( 2011) la responsabilità  di procedimento di un particolare servizio o settore. Ebbene, tale indennità viene corrisposta dal momento in cui è entrato in vigore il contratto nazionale enti locali 1998-2001 ( il più famigerato, ambiguo punitivo che si ricordi nella storia del pubblico impiego), che istituzionalizza la privatizzazione del rapporto di lavoro e impone che i dipendenti si scannino tra di loro con la concomitante e non meno grave ratificazione della necessità ( antistorica, antiegualitaria e anticostituzionale), della presenza di dirigenti ( con relative indennità di posizione e di risultato) e altri istituti riduttivi dei diritti e limitativi degli ambiti di rappresentatività sindacale e pur anche della dignità umana. Mi riferisco alle famigerate “schede di valutazione”, volgarmente chiamate “pagelline” che vengono redatte dai dirigenti per definire di anno in anno chi è il più bravo e il più produttivo. Ebbene, al di là dei voti assegnati e della loro più o meno contestabile veridicità, nella quale non voglio entrare in merito in quanto tutti noi dipendenti siamo vittime di questo infausto contratto firmato e accettato dai sindacati confederali, quello che salta all’occhio come la più evidente minorazione  dei diritti e la più eclatante lesione della dignità dei lavoratori è la immane sproporzione e incongruenza di “peso” valutativo tra personale di ruolo e personale precario che, in tanti casi, svolgono ruoli paritetici ed equivalenti a quelli di veri e propri responsabili. Questo  è il ringraziamento e il riconoscimento che i vari dirigenti hanno dato e riconosciuto ai precari della Polizia Municipale, dell’Ufficio Tecnico, della Solidarietà Sociale, ecc.. Però, se questo può confortare, sono i primi a riempirsi la bocca di complimenti per loro quando si tratta di occasioni ufficiali. Così i nostri precari, oltre che non stabilizzati, poveri e ignorati, rimangono pure gabbati. Complimenti!”


Il coordinatore provinciale  COBAS 


Luigi Bascetta

 

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Intitolata a San Giuseppe una piazza di Barrafranca

Ieri sera intitolazione della piazza in onore di San Giuseppe nello spiazzo antistante la chiesa Madre. Ad inaugurare davanti ad un folto pubblico la nuova piazza il parroco della chiesa Madre, Alessandro Geraci collaborato dal viceparroco Benedetto Mallia mentre a rappresentare l’amministrazione era il sindaco Angelo Ferrigno, il vicesindaco Di Vita e gli assessori comunali Cumia, Arena, Pace. “Abbiamo voluto intitolare questa piazza – afferma il sindaco Angelo Ferrigno – perché la figura di San Giuseppe è molto apprezzata e sentita nella nostra comunità”. Dove è stata intitolata una piazza prima esisteva una chiesa denominata San Giuseppe.

 

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Barrafranca – Le bollette relative alla Tarsu vanno pagate

Il tribunale di Enna ha rigettato la sospensione della cartella esattoriale e quindi il comune invita i cittadini a pagare quanto dovuto per evitare ulteriori aggravi. Questa la dichiarazione del sindaco Angelo Ferrigno che ha voluto informare i contribuenti che hanno presentato ricorso contro il pagamento della Tarsu (rifiuti solidi urbani) relativi all’anno 2009-2010. Infatti il tribunale di Enna ha rigettato la sospensione della cartella esattoriale e di conseguenza il sindaco invita i cittadini interessati che <<è necessario pagare quanto dovuto per evitare ulteriori aggravi>>.

 

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Piazza Armerina – Successo per le Tavolate di San Giuseppe e la riapertura del Palazzo Trigona

Si concludono oggi le manifestazioni legate alla tradizionale festa di San Giuseppe che hanno visto al centro dell’interesse la riapertura al pubblico, per la prima volta dopo decenni, del palazzo Trigona dove è stata ospitata la tavolata organizzata dal quartiere Castellina , una mostra e alcuni concerti di musica classica. La concomitante presenza di altre tavolate nel centro storico ha animato il quartiere Monte e ieri sera sono state centinaia le persone che hanno varcato il portone di  palazzo Trigona per ammirare la struttura restaurata e le sale che hanno ospitato le varie proposte culturali.
Visto il successo dell’iniziativa, a cui ha contribuito anche alla presenza dei maestri culinari dell’associazione nazionale Arti e Mestieri provenienti da tutta Italia che hanno realizzato una cena a base di antiche ricette settecentesche, il sindaco Nigrelli questa mattina firmerà con la stessa associazione  un protocollo d’intesa per la realizzazioni di manifestazioni dedicate all’arte culinaria.


E’ probabile che nei prossimi anni possa nascere in questo periodo un appuntamento con l’alta cucina in grado di attrarre visitatori e nel contempo concorrere alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico. Le “tavolate” sono infatti un avvenimento religioso e Piazza Armerina, com’è nel suo stile, potrebbe trasformarle in un appuntamento in grado di richiamare un certo tipo di turismo visto l’alto potenziale d’attrazione esercitato dal centro storico.
Questa sera palazzo Trigona sarà ancora aperto al pubblico così come le atre sedi dove sono stati organizzati gli “altari di San Giuseppe” .In serata sarà possibile degustare le varie pietanze preparate per l’occasione. Da segnalare che fuori dal centro storico è stata organizzata dal personale dell’ospedale una tavola all’interno del Chiello. Su tutta la manifestazione StartTv ha preparato una serie di servizi che presto vi proporremo sul sito.


 

 

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Piazza Armerina – Si riunisce il comitato per il lavoro e per il reddito di cittadinanza in Sicilia

Il comitato per il lavoro e per il reddito di cittadinanza in Sicilia comunica che giovedì 22 marzo 2012 alle ore 16:30 presso la sede di via capizzi n,19 si
terra una riunione assemblea per valutare le iniziative da intraprendere per la sensibilizzazione e informazione cittadina, dove saranno trattati i seguenti
argomenti:
1) Campagna di informazione del  “MUOS” di Niscemi. Cos’è, Il pericolo per la salute, la militarizzazione della sicilia. Iniziare la campagna informativa ai cittadini Piazzesi, dove parteciperà il Comitato No MUOS Regionale della quale il sottoscritto ne fa parte organica all’interno del coordinamento e che ha già aderito a nome e per conto del comitato per il lavoro.


2)Distribuzione dei modelli prestampati rivolti a tutti i disoccupati ed ex detenuti per chiedere l’inserimento al lavoro;


3)La problematica Acqua, come e finita con il referendum? Perché ai cittadini arrivano le bollette che hanno già pagato? Le iniziative da intraprendere;


4)Devianze giovanili. Aprire una campagna informativa verso tutti quei giovani in balia alla depressione e scoraggiati dall’attuale politica in generale


5) emigrazione ed integrazione


6) Volontariato rivolto verso le persone anziane, stabilire una azione determinata nel  raccogliere testimonianze direttamente dagli anziani ascoltando le loro esigenze


Il portavoce


Giuseppe Camerino

 

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Esaminati cinque progetti dal Consiglio Territoriale per l’Immigrazione

Il 14 marzo si è riunito in Prefettura il Consiglio Territoriale  per l’Immigrazione per l’esame di cinque  progetti finanziabili con risorse del Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi – Annualità 2011. Alla riunione hanno preso parte, oltre ai rappresentanti degli enti istituzionali, i responsabili delle associazioni ed organismi rappresentativi degli immigrati.
Due dei cinque progetti sono stati presentati nell’ambito dell’Azione 1 del FEI (formazione linguistica ed educazione civica), due nell’ambito dell’Azione 3 (Progetti giovanili) e uno a valere nell’Azione 6 (Mediazione sociale e promozione del dialogo interculturale).
Il Consesso, a seguito dell’esame delle proposte progettuali, ha valutato all’unanimità positivamente i progetti, esprimendo la conformità degli stessi ai fabbisogni del territorio e alle politiche adottate a livello locale.
La Prefettura, pertanto, ha inoltrato i pareri formulati dal Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, con le modalità informatiche richieste, al Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno ai fini delle valutazioni di competenza.

 

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Piazza Armerina – Nel prossimo Consiglio comunale si parlerà del Palio dei Normanni

Il prossimo Consiglio comunale sarà dedicato all’approvazione del regolamento del Palio dei Normanni. Da anni esistevano delle direttive emanate dalle varie Giunte municipali , da quest’anno quartieri, cortei e cavalieri dovranno attenersi al rigido protocollo contenuto in una serie di articoli approvati dalle competenti commissioni consiliari che adesso passeranno al vaglio del Consiglio.
C’è da stare molto attenti perché dopo il guaio con il posteggio della piazza Falcone Borsellino che ha fato perdere a Piazza Armerina un milione di euro e la perdita economica derivata dalla mancata approvazione del regolamento per la gestione dello spazio commerciale della Villa romana, chissà cosa tireranno fuori dal cilindro i consiglieri comunali, alcuni dei quali sono già in campagna elettorale col motto “tanto peggio(per la città), tanto meglio( per noi)”.


Riusciranno i nostri “eroi” a fare perdere al Palio quella credibilità che si è costruita nel tempo con il duro lavoro e la passione di numerosi volontari? Lo scopriremo giorno 23 alle ore 17.00 quando il presidente Venezia aprirà la discussione dando lettura del regolamento.
Nulla si sa sul documento che verrà discusso in aula,  anche se qualche indiscrezione parla di un “ingessamento” totale del Palio che lascerebbe poco spazio  ad eventuali operazioni di ristrutturazione e rinnovamento ormai necessarie.
Ma, come dicevamo, per alcuni siamo già in campagna elettorale, ed è probabile che a qualche consigliere venga l’idea di distruggere il più possibile il Palio per poi attaccare l’Amministrazione. Questa loro la chiamano politica.


 

 

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Piazza Armerina – Distribuisce volantini ai bambini della Roncalli con ingiurie contro il Papa.

Questa mattina davanti alla scuola media Roncalli sono dovuti intervenire gli agenti della polizia municipale di Piazza Armerina che hanno fermato un individuo intento a distribuire volantini dal contenuto farneticante ai bambini che si recavano a scuola. L’allarme è stato dato dall’agente Giovanna Messinese che questa mattina si era recata davanti alla scuola per espletare il normale servizio di assistenza e controllo durante l’ingresso degli alunni. Avendo notato in mano ai bambini un volantino e avendone letto il contenuto ha allertato la centrale operativa dalla quale è subito partita un pattuglia con a bordo il comandante Paolo Gabrieli e il commissario Giovanni Velardita che dopo avere accertato l’identità del soggetto e sequestrato il materiale cartaceo lo hanno condotto negli uffici del Comando di Polizia Municipale.
All’uomo fermato F.B residente a Mirabella, deferito alla Procura della Repubblica  è stato contestato il reato di vilipendio alla religione poiché il volantino distribuito conteneva frasi ingiuriose nei confronti del Papa e del clero.
La Polizia Municipale in mattinata ha emesso un comunicato stampa che invita quanti dovessero accorgersi di comportamenti anomali da parte di individui sospetti, ad informare tempestivamente, gli organi di Polizia, o gli Agenti in servizio presso le Scuole o direttamente il Comando di P.M. al n°0935/982314.


Questo il testo del volantino distribuito (le parti oscurate contengo le ingiurie).


 

 

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Motorizzazione: solo a Trapani o a Catania la revisione dei mezzi pesanti.

Per le operazioni di revisione di mezzi pesanti e autobus tutti gli utenti che vorranno avvalersi del servizio pubblico potranno utilizzare, senza vincoli territoriali, i centri della Motorizzazione di Trapani o di Catania di proprieta’ della Regione siciliana. Lo comunica il dipartimento dei Trasporti, delle Infrastrutture e della Mobilita’.Fino ad oggi, infatti, non e’ stato possibile procedere al rinnovo del contratto con i centri di revisione a causa della mancata copertura economica pluriennale del bilancio della Regione. In alternativa al servizio pubblico, sara’ possibile avvalersi anche dei centri di revisione autorizzati ai sensi della legge 870/86 a cui gli utenti potranno rivolgersi per tutte le operazioni tecniche di competenza dei Servizi della Motorizzazione Civile.Le operazioni presso i centri privati sono, tuttavia, eseguite soltanto dai tecnici abilitati della Motorizzazione territorialmente competente.

 

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Rinnovo contrattuale del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana.

Ieri si è riunito il direttivo unitario dei quadri sindacali delle Segreterie Regionali CISL-FP, UIL-FPL E SADIRS , presso il Centro Polifunzionale del Comune di Enna in via dello Stadio.
Oggetto dell’ assemblea è stato il rinnovo contrattuale 2006-2009 del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana e degli Enti di cui all’ art. 1 della L.R. n° 10/2000.
Si è espresso rammarico per i continui attacchi che, attraverso gli organi di stampa, vengono lanciati ai dipendenti della Regione Siciliana, spesso usando luoghi comuni, che condizionano fortemente l’ opinione pubblica in una fase così delicata del nostro Paese e in particolare della Sicilia, dove la disoccupazione e la precarietà del posto di lavoro raggiungono livelli altissimi. Nel corso dei lavori sono stati sviluppati i temi relativi al rinnovo contrattuale, con particolare riferimento alla classificazione del personale.
Si è auspicato che le trattative possano al più presto riprendere e concludersi positivamente anche in considerazione del fatto che gli ultimi aumenti contrattuali dei dipendenti a cui si applica questo contratto    risalgono al 2006.

 

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Amministrative: sulla Gazzetta Ufficiale della Regione la circolare sulla nuova legge elettorale

Sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana di oggi e’ stata pubblicata, a firma dell’assessore per le Autonomi locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, la circolare esplicativa della legge 6/2011, in materia di elezioni comunali. Alle prossime consultazioni amministrative, gia’ fissate per il 6 e 7 maggio (ballottaggio il 20 e 21), infatti, si votera’, per la prima volta, con il nuovo sistema elettorale. La circolare era attesa da molti enti locali, visto che saranno 149 le amministrazioni comunali coinvolte nella consultazione.
La nuova legge modifica in parte il sistema precedente, introducendo la sostanziale novita’ che il voto espresso dall’elettore per la lista dei candidati al consiglio comunale non si estende al candidato sindaco cui la stessa e’ collegata e viceversa (cosiddetto effetto trascinamento). Questo comportera’ che l’elettore deve manifestare espressamente il proprio voto, sia per il candidato consigliere, sia per il candidato a sindaco.
Resta inalterata il cosiddetto “voto disgiunto”, ovvero la possibilita’ di esprimere la preferenza per un candidato sindaco e per una lista ad esso non collegata.
La nuova legge prevede, inoltre, l’obbligo della rappresentanza minima di genere, sia nella composizione delle liste (almeno un quarto dei candidati deve essere di sesso diverso), sia in quella delle giunte (almeno un assessore appartenente a un genere diverso). In tema di composizione delle giunte, previsto l’obbligo di almeno 4 componenti nei comuni superiori a 10mila abitanti.


Inoltre viene sancita l’incompatibilita’ a far parte della giunta per i congiunti piu’ stretti di sindaco (o presidente della Provincia), assessori e consiglieri. Rispetto al passato, e’ ammessa la possibilita’ per i consiglieri di essere nominati assessori (fino al massimo del 50 per cento dei componenti la giunta).(Segue).
 Cambia anche la percentuale per l’approvazione della mozione di sfiducia del sindaco o del presidente: dal 65 per cento si passa ai 2/3 dei componenti. Viene introdotto, inoltre, l’istituto della revoca del presidente del consiglio, le cui modalita’ di presentazione e approvazione (almeno i 2/3 dei componenti) sono rimesse ai singoli statuti comunali o provinciali.
La legge chiarisce, inoltre, che i voti raccolti dalle liste che non abbiano superato la soglia di sbarramento del 5 per cento non sono computabili per l’attribuzione del premio di maggioranza.In tema di circoscrizioni di decentramento, l’elezione del presidente e’ diretta.


Viene introdotta, infine, la fascia dei comuni tra 10 e 15mila abitanti, prevedendo una sorta di sistema misto. Cosi’ come nei comuni con popolazione inferiore, non e’ previsto il turno di ballottaggio. L’elezione dei consiglieri, invece, avviene con il metodo proporzionale D’Hondt (come nei comuni piu’ grandi) e cosi’ anche l’attribuzione del premio di maggioranza del 60 per cento, la possibilita’ del collegamento del sindaco a piu’ liste e la soglia di sbarramento del 5% per l’assegnazione dei seggi.(Fine).

 

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Piazza Armerina – Nuovo regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili

Il sindaco di Piazza Armerina, Fausto Carmelo Nigrelli e  la Giunta della città dei Mosaici hanno approvato nei giorni scorsi le modifiche al regolamento che disciplina la celebrazione dei matrimoni civili. Il vecchio regolamento risaliva al 2007 e riportava le tariffe in uso per la fruizione di alcuni spazi circoscritti dove poter celebrare il rito civile. L’amministrazione comunale ha individuato ulteriori sedi dove poter celebrare i matrimoni e aggiunto al regolamento la possibilità di utilizzare gli spazi attigui affinché gli sposi possano  intrattenere i loro ospiti subito  dopo il rito. “Si tratta di una novità rispetto al vecchio regolamento che non prevedeva la possibilità di concedere il rinfresco agli invitati, pur avendo a disposizione sale attigue adatte e di notevole fascino. Adesso chi sceglie di contrarre matrimonio al Comune avrà anche la possibilità di allestire il rinfresco nella cornice suggestiva del nostro pregevole centro storico” – ha commentato il Sindaco Nigrelli – “
Al vecchio regolamento   sono stati aggiunti gli spazi del  Chiostro dei Gesuiti e del Chiostro di Sant’Anna, con la possibilità di fruire, con l’aggiunta di una piccola somma,  dello spazio annesso per intrattenere gli ospiti”. Con l’occasione sono state anche riviste le vecchie tariffe che hanno dovuto subire un piccolo aumento.

 

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Il centrodestra offende i nostri lettori. Paura di affrontare il giudizio dei cittadini?

Ci scusiamo con i nostri 2421 amici che ci seguono attraverso Facebook per non avere avuto l’opportunità di pubblicare il comunicato stampa relativo alla Villa romana del Casale emesso dal centrodestra armerino. Purtroppo i consiglieri e i partiti di quello schieramento e dei due fuorusciti dal Pd , Centonze e Capizzi , non hanno inviato alla nostra redazione le loro argomentazioni. Un fatto che si ripete con una certa regolarità e che dimostra ancora una volta che questi politici hanno paura di far conoscere le loro idee a migliaia di cittadini che ci seguono. Evitano Startnews perché evidentemente non hanno argomentazioni serie e non potrebbero rispondere ai vostri interventi. Preferiscono i giornali e i blog amici dove è possibile mascherare la verità e mascherarsi da anonimi. Di voi, che su Facebook ci mettete la faccia, hanno paura.


In buona sostanza si tratta di un atteggiamento mancanza di rispetto nei vostri confronti, ma anche di grande paura che alcuni ‘’giochi sporchi’’ possano essere scoperti.
Invitiamo i nostri lettori a tenere conto di questi atteggiamenti di disprezzo nei confronti dell’informazione libera e indipendente perché è un valido indicatore per capire se ciò che si afferma è vero o si tratta solo di menzogne politiche.
In un editoriale di alcuni mesi fa abbiamo scritto che per uscire dalla crisi e ricostruire il rapporto con la gente la politica ha bisogno di “galantuomini” . Forse un termine desueto, ma che rende bene l’idea di cosa intendiamo noi quando parliamo di rinnovamento politico. E in questa situazione di galantuomini ne abbiamo visti veramente pochi.


La redazione di StartNews

 

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Confartigianato: corso di alfabetizzazione sui conto correnti

Le iniziative previste dal progetto “Facile&Sicuro” hanno in particolare l’obiettivo  di realizzare un percorso di alfabetizzazione dei cittadini in materia finanziaria, in modo che gli stessi possano compiere le usuali operazioni finanziarie senza avere grandi  difficoltà. L’incontro rappresenta la chiusura del progetto “Facile&Sicuro” realizzato da Movimento Difesa del Cittadino e Adiconsum in collaborazione con UniCredit nell’ambito delle iniziative Noi&UniCredit e del programma di Educazione Bancaria e Finanziaria (IN-Formati) realizzato dalla Banca.


A tal fine è stato organizzato un’incontro informativo, che si è svolto ad Enna 13 marzo alle ore 16:30. presso la sede di Confartigianato Imprese sita in via Borremans 53/F in Enna. Associazione quest’ultima sempre sensibile alle iniziative di interesse sociale, che si ringrazia per la disponibilità e la collaborazione che offre alla sede provinciale dell’MDC di Enna. All’incontro erano presenti per l’Unicredit il Dott. Carletta Cesare direttore dell’area commerciale dei distretti di Enna e Caltanisetta, il direttore del distretto di Enna la D.ssa Alloro Rosanna nonché una sua valida collaboratrice la D.ssa Campisi Lidia; e il direttore del distretto di Caltanisetta Dott. Gigna Salvatore nonché il Dott. Marchiano Salvatore, per  Confartigianato era presente il Segretario Provinciale   Rosa Zarba ed infine del  Movimento difesa del Cittadino il Segretario Provinciale l’Avv. Filippa Tirrito.
Tale iniziativa ha inoltre visto coinvolti numerosi associati, che con entusiasmo ed enorme curiosità hanno partecipato attivamente al seminario formativo facendo numerose domande ai referenti dell’Unicredit.

 

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Polizia:una serie di controlli effettuati a Valguarnera dagli agenti di Piazza Armerina

Mercoledì mattina, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti –  hanno effettuato nel centro di Valguarnera Caropepe – con la collaborazione degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Catania – uno specifico servizi di controllo del territorio, con numerosi controlli su strada mirati agli illeciti stradali ed amministrativi,in particolar modo quest’ultimi riferiti ad esercizi pubblici ed esercizi commerciali di rivendita di al autoveicoli usati.


Nel corso del servizio, svolto la scorsa mattina, impiegando numerose pattuglie, sono stati raggiunti i seguenti risultati:
• denunciato n. 1 soggetto, tale C.S., classe 1978, perché colto alla guida senza patente – poiché a suo tempo prima sospesa a causa di un incidente stradale che lo vide coinvolto e poi revocata, poiché il soggetto fu sorpreso a guidare durante il periodo di sospensione;
• identificate n. 60 persone;
• controllati n. 43 veicoli;
• controllati n. 5 esercizi, fra esercizi pubblici e rivendite di veicoli, effettuando n. 5 contestazioni amministrative, per varie irregolarità;
• elevate n. 03 contravvenzioni al c.d.s.;
• Sequestrato n. veicolo;
• Sottoposto a fermo amministrativo n. 1 veicolo;
• Ritirata n. 1 carta di circolazione.


Il servizio, svolto, ha avuto finalità prevalentemente preventive, dei reati e degli illeciti connessi al maggior afflusso di persone nella cittadina di Valguarnera in corrispondenza della giornata di mercato settimanale.


 

 

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Barrafranca: interventi di sritrutturazione alla ”Giovenni Paolo II”

Lavoratori dei cantieri di servizio hanno scialbato tutte le aule della scuola dell’infanzia “Giovanni Paolo II” di viale della Repubblica per creare un ambiente pulito e accogliente. Questo l’esito del lavoro svolto da parte dei lavoratori in forza all’amministrazione con i cantieri di servizio che si sono armati di pennello e pitturato tutti i muri della scuola. In un momento in cui la crisi mondiale investe tutti i settori l’amministrazione del sindaco Ferrigno avendo a disposizione i lavoratori dei cantieri di servizio ha inviato una squadra di imbianchini per pitturare le aule della scuola di proprietà comunale. Questo è stato possibile da parte dell’amministrazione grazie ai finanziamenti regionali per questo progetto con cui lavorano oltre 200 barresi. La squadra di imbianchini ha svolto un ottimo lavoro anche nei mesi scorsi scialbando completamente l’interno della scuola San Giovanni Bosco.


“Abbiamo monitorato tutte le strutture scolastiche – afferma il sindaco Angelo Ferrigno – e quindi scelto le sedi che avevano necessità di essere scialbate. Alla fine abbiamo consegnato una scuola pulita ai nostri figli. Ringrazio i lavoratori che sono rilevanti all’interno del comune in quanto i dipendenti si possono contare con le dita di un palmo della mano. Un giusto riconoscimento va a questi lavoratori che stanno svolgendo il proprio lavoro con serietà e professionalità”. Questi i nomi dei lavoratori dei cantieri di servizio che hanno scialbato la scuola: Antonino Paternò, Giuseppe Faraci, Filippo Meli, Giovanni Giusto, Giuseppe Triolo, Salvatore Tummino, Giuseppe Mazza, Signorello Mazza, Salvatore Milino e Giovanni Bellomo.

 

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Inaugurazione mostra “Frammenti siciliani” al Museo Archeologico di Palazzo Varisano di Enna

Con l’inaugurazione della mostra “Frammenti Siciliani” oggi  alle ore 16.00  presso il Palazzo Varisano di Enna sede del Museo Archeologico Regionale, si aggiunge un ulteriore importante  tassello alla programmazione degli eventi organizzati dalla Prefettura per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia in questa provincia, grazie alla sinergia fra istituzioni pubbliche e il privato.


Si tratta di un prezioso affresco di frammenti del periodo risorgimentale, realizzato con il contributo dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana che ha reso possibile la concretizzazione dell’iniziativa. La mostra allestita dal Servizio Museo Interdisciplinare “Giuseppe Alessi” di Enna su un progetto dall’Arch. Filippo Speranza, responsabile dell’Unità per la Valorizzazione del predetto Museo, raccoglie importanti documenti e cimeli provenienti da collezioni di famiglie ennesi – la Dr.ssa Agata Blanca, l’Avv. Gaetano Cantaro, l’Avv. Vincenzo Cammarata e il Dr. Giuseppe Fontanazza erede della famiglia Varisano che, parteciparono attivamente ai fatti dell’Unità del Paese.
La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 16 marzo al 15 giugno prossimo. Nei giorni da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 sono  previste, anche visite guidate in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, la Sezione Provinciale UNESCO e la Società Dante Alighieri di Enna. Si tratta di un’importante occasione per rivalutare e rivivere, ancora una volta, episodi, luoghi e protagonisti di quello straordinario periodo per riaffermare l’inestimabile valore dell’unità nazionale che ha legato indissolubilmente le radici culturali e linguistiche nel tricolore della nostra Nazione.

 

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Nigrelli: ”il centrodestra ha danneggiato la città”. Se lo ricordino i cittadini

Ancora una volta il centro destra consiliare, oggi maggioranza grazie alla transumanza di alcuni consiglieri eletti nelle liste del Pd, esprime le due caratteristiche principali che ne hanno caratterizzato l’azione in questa legislatura: la malafede e la mancanza di attenzione all’interesse generale.
Il capogruppo Calamaio, peraltro per cultura e formazione, da sempre attento al patrimonio culturale, ha giustamente stigmatizzato il comportamento della maggioranza consiliare che, bocciando la proposta di permuta tra un tratto di terreno comunale e la particella sulla quale insiste la metà dell’area commerciale realizzata dalla provincia, ha creato un danno al comune e posto un serio ostacolo al riordino del commercio nell’area prossima alla villa proprio a ridosso dell’apertura completa del monumento dopo quattro anni di lavori.


I consiglieri di centro destra hanno replicato con un comunicato pieno di fumo e di notizie inesatte, per nascondere la loro grave responsabilità.
Hanno affermato che si sarebbe trattato di una soluzione pasticciata. Niente di più falso. Si tratta di un percorso assolutamente trasparente che sintetizzo subito.
All’inizio del 2011 avevo sottoscritto un protocollo d’intesa tra la Provincia, il Parco della Villa e il Comune con lo scopo di riordinare la situazione delle proprietà in contrada Casale. In tale protocollo si prevedeva, tra l’altro, che la regione permutasse con il comune l’area che ospita metà dei box commerciali realizzati in ambito PIT in cambio del piazzale superiore e di un breve tratto di strada, attualmente occupati dalle bancarelle e di una particella che ospita il 60% della Villa.


Mandata la proposta in Consiglio comunale, io stesso la ritiravo perché un’ulteriore riflessione mi aveva convinto che non fosse opportuno cedere la particella che accoglie parte del monumento, anche se essa è di fatto inutilizzabile anche perché, nel frattempo, la regione aveva deciso di affidare a privati le aree archeologiche in Sicilia.
Io mi sono sempre dichiarato contro questa soluzione e ho scritto, in tempi non sospetti, alla regione chiedendo che, in caso di volontà di cessione della gestione della Villa, essa sia affidata al Comune.
Ho ritenuto, dunque, di mantenere la proprietà della particella che contiene la Villa al demanio del Comune e, al tempo stesso, di acquisire un’area di pregio, quella commerciale realizzata dalla provincia, che può portare reddito al comune e consente di mantenere il controllo sulla qualità dei servizi  aggiuntivi al turista, in cambio di un’area che serve alla Villa come via di fuga.


Il comune potrebbe ricavare gli affitti dei box da destinare a servizi ai beni culturali e al turismo. La Regione ha dato disponibilità ad accettare questa proposta, ma, osservando che la superficie dell’area che il comune cederebbe è molto inferiore a quella dell’area commerciale e che quest’ultima produce reddito, ha chiesto, a compensazione, che metà degli incassi ricavati dal comune sull’area commerciale, al netto delle spese sostenute, venissero girati all’amministrazione dei Beni culturali. Dopo un breve confronto con il direttore abbiamo concordato che essi verrebbero messi a disposizione del Parco per essere spesi sulla Villa stessa, ma in un apposito capitolo del bilancio comunale. In altre parole non un euro sarebbe andato a Palermo; metà degli incassi sarebbero stati usati per la Villa e il resto per il patrimonio culturale e il turismo. Dove sarebbe una sola conseguenza negativa di questo accordo?
Il pasticcio consisterebbe nel fatto che su uno dei diversi documenti, peraltro, superato da quelli successivi, quindi ininfluente, c’è un errore di battitura che indica il numero di particella in 28 anziché 18.


I consiglieri affermano che con questo accordo si sarebbe tolto il 50% degli incassi alla città, ma non dicono che senza questo accordo alla città non verrà un solo euro e che, se sarà la regione a mettere in affitto i box, le somme andranno tutte nel bilancio regionale e a Piazza non tornerà un solo soldo.
Sono stati, dunque,  gli 11 consiglieri di centro destra che bocciando la proposta hanno arrecato un danno economico serio alla città, in un momento in cui tutti i Comuni si stanno attrezzando per compensare nei bilanci i minori trasferimenti da parte dello Stato.


L’accordo con la Regione non c’entra nulla con le trattative in corso con la Provincia regionale che è legittima proprietaria del parcheggio e della metà dell’area commerciale.
Tutto è stato fatto alla luce del sole, tutto è stato trasmesso ai consiglieri comunali che sono stati informati di tutti i dettagli nei diversi passaggi previsti dalle procedure, compreso quello in conferenza dei capigruppo.
La verità è che adesso il centro destra, avendo ufficializzato l’essere maggioranza, non può più nascondersi dietro le presunte debolezze del gruppo che sostiene l’amministrazione e ha la piena responsabilità di ciò che accade in consiglio. E il dramma è che anche questa volta i consiglieri dell’opposizione per fare un dispetto al sindaco o all’amministrazione hanno danneggiato seriamente la città. D’altra parte Centonze in Consiglio ha affermato senza giri di parole che il suo gruppo ha votato contro la proposta: “per una questione politica” poiché “nella seduta consiliare della mozione di sfiducia si è capito chiaramente che il Sindaco non ha più la maggioranza in Consiglio e che ora c’è una maggioranza diversa”.  Ha anche affermato che “ogni cosa deve essere discussa preliminarmente, altrimenti non sarà approvato più nulla”.


La verità è tutta qui. E come lavora questa nuova maggioranza si è visto fin dalla prima seduta: pur di ostacolare le proposte dell’amministrazione questi consiglieri sono disposti a fare pagare alla città qualunque prezzo.


Se lo ricordino i cittadini.


 

 

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Cinque lavoratori in nero scoperti dalla guardia di finanza di Nicosia in un supermercato

Le Fiamme Gialle della Tenenza di Nicosia, nel corso dei controlli per la repressione del fenomeno del sommerso da lavoro, hanno scoperto cinque lavoratori totalmente “in nero” che prestavano la loro opera all’interno di un supermercato di Nicosia.
 La Guardia di Finanza ha notevolmente intensificato le ispezioni in provincia rafforzando il dispositivo di controllo attraverso costanti e continui interventi presso gli operatori economici che utilizzano personale dipendente.
La lotta al sommerso da lavoro si inserisce nella più ampia azione del Corpo a tutela dei lavoratori, sia assistenziale che previdenziale, nonché a tutela degli interessi erariali del Paese, nel rispetto della normativa e con lo scopo di porre le basi per garantire adeguati standard di competitività, che consentano alle attività economiche di confrontarsi tra loro in un mercato equo e paritetico.
Nel corso dell’intervento i militari hanno rilevato varie irregolarità, che hanno portato all’irrogazione delle sanzioni pecuniarie che, nel caso di lavoratori in nero, prevedono il pagamento da un minimo di millecinquecento ad un massimo di dodicimila euro per ogni lavoratore, oltre ad un’ulteriore maggiorazione pari a centocinquanta euro per ciascuna giornata di lavoro irregolare.
L’attività ispettiva proseguirà poi per ricostruire l’intera posizione fiscale del supermercato.

 

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Piazza Armerina – Controlli a tappeto per gli agricoltori destinatari di finanziamenti agevolati

E’ di questi giorni la notizia che la Polizia municipale, per conto dell’Inps, sta vagliando la posizione di numerose aziende agricole che grazie a contributi regionali avevano avviato nuove attività. Dai controlli effettuati dagli agenti risulterebbe che numerose aziende che sulla carta avrebbero dovuto essere attive risultano aver cessato la propria attività contrariamente a quanto concordato con la regione Sicilia al momento del finanziamento.
I contributi a fondo perduto previsti dovevano rappresentare uno stimolo per gli imprenditori ad avviare nuovi percorsi produttivi ma è possibile che qualcuno, vista la scarsità di controlli che di solito accompagna l’erogazione dei finanziamenti agevolati, abbia voluto speculare pensando di farla franca.


E’ probabile che da parte della Regione siano state fatte delle verifiche incrociando i dati dei finanziamenti concessi con quelli delle posizioni previdenziali dei soggetti destinatari dell’intervento, scoprendo così che qualcuno, pur avendo ottenuto l’agevolazione, in realtà non risulta più negl’elenchi dei contribuenti dell’Inps.
Dopo l’accertamento della Polizia municipale l’Istituto di previdenza deciderà se agire contro gli evasori, ma per gli eventuali “furbetti” potrebbero prospettarsi una serie di conseguenze negative sia sul piano civile nei confronti della Regione, che potrebbe chiedere il rientro delle somme erogate, sia penali, se venisse accertata l’esistenza di dolo nel comportamento degli imprenditori agricoli.

 

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Barrafranca: I Carabinieri arrestano un giovane per detenzione illegale di sostanza stupefacente.

I Carabinieri della Stazione di Barrafranca, dipendenti dalla Compagnia di Piazza Armerina, hanno eseguito alle prime luci dell’alba una serie di mirate perquisizioni domiciliari nel Comune di Barrafranca volte al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Le perquisizione erano state delegate dal Dr. Francesco RIO, Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Procura di Enna. A seguito di una perquisizione i militari dell’Arma hanno tratto in arresto in flagranza di reato, CALI’ Giuseppe, 33enne nato in Germania, residente a Pietraperzia ma di fatto domiciliato a Barrafranca, celibe, agricoltore, pregiudicato, per il reato di illecita detenzione di sostanze stupefacenti in concorso.



In particolare al momento dell’arrivo dei Carabinieri dell’Arma barrese presso l’abitazione di CALI’ Giuseppe, questi era davanti la propria abitazione, con il garage aperto e stava preparando il proprio autocarro per andare ad effettuare dei lavori in campagna. Nel garage era presente anche la madre del CALI’, C.G. che, alla vista dei militari, ha subito cercato di allontanarsi dal garage per raggiungere le scale che portano ai piani superiori ma veniva prontamente fermata da un militare dell’Arma. Dopo tale invito, la Sig.ra C.G. ha raggiunto un angolo buio del garage e, dopo un movimento goffo, ha provato a disfarsi di una sostanza che teneva in una delle due tasche della vestaglia, movimento che veniva visto da un Carabiniere che, avvicinatosi, raccoglieva da terra la sostanza che aveva buttato la madre dell’arrestato, constatando che si trattava di hascisc. La sostanza in questione veniva sottoposta immediatamente a sequestro. In Caserma si appurava successivamente che si trattava di 32 grammi di sostanza stupefacente. Sempre nel corso della perquisizione, nella  stanza adiacente al portone di ingresso dell’abitazione, adibita a camera da letto dallo stesso CALI’ Giuseppe, sul tavolo ivi presente, veniva rinvenuto un coltello del tipo “Rasolino Catanese” con delle tracce di hascisc presenti sulla lama, anch’esso sottoposto a sequestro. Presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Barrafranca CALI’ Giuseppe ha dichiarato di aver ceduto lui stesso alla madre, alla vista dei militari, la sostanza stupefacente rinvenuta.
Il CALI’, così come disposto dal Magistrato di turno è stato accompagnato presso la casa circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria tempestivamente informata dall’Arma di Barrafranca.


Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro penale per ulteriori accertamenti da esperire nei prossimi giorni presso il Laboratorio Analisi Scientifiche del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna.

 

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Comunicato Cobas sul licenziamento operatori dal Centro Gravi Neurolesi di Leonforte

Dopo tante lotte, innumerevoli promesse e numerosi dietrofront, a distanza di ben sei mesi dal licenziamento di ben 25 operatori dal Centro Gravi Neurolesi di Leonforte, i lavoratori sono ancora senza lavoro e senza una collocazione degna di nota. Tante professionalità e progettualità messe fuori uso da un sistema sanitario ormai arrivato al capolinea, senza progettualità e autoreferente, discriminante tutte quelle realtà lavorative e quelle occasioni prestazionali tanto utili e importanti in una realtà lavorativa mortificata e difficile quale quella della provincia di Enna. Non sono bastati i sit in di protesta messi in atto dai lavoratori davanti alle sedi istituzionali, non hanno sortito  nessun effetto, nonostante l’impegno e l’interessamento, le azioni di coinvolgimento e di proposizione dei referenti politico-istituzionali, non hanno generato  alcun frutto gli incontri tecnici alla Regione.


La nascita della RSA con i suoi 20 ospiti, come programmato dal piano regionale sanitario, rimane una chimera pur essendo una struttura già prevista e necessaria per accogliere il vasto bacino di utenza. La stessa disponibilità mostrata dalla Direzione Generale ad avviare il cottimo fiduciario come trait-d’union nei confronti della definizione di formale appalto. Sarebbe stata la cosa più semplice specie in rapporto al fatto che tale struttura assistenziale riuscirebbe a “coprire” un’area vastissima quale quella del distretto sanitario comprendente Leonforte e Nicosia.Tale soluzione avrebbe dato una esauriente  risposta  alla problematica  del centro gravi di Leonforte,e, in concomitanza, così come già definito in sede di accordo tra i Sindaci  e L’Assessore Regionale alla Sanità Russo, al potenziamento dell’attività  sanitaria territoriale. Non è ammissibile che dei lavoratori con decennale esperienza, di provata capacità, competenza e affidabilità, siano “espulsi” dal circuito lavorativo di punto in bianco senza una spiegazione plausibile, con dei locali che aspettano solo di essere adeguati all’uso sanitario e con delle risorse che sono facilmente reperibili se si provvede a tagliare veramente tra i veri e i tanti sprechi della sanità che ancora permangono.


E’ mai possibile che per qualche vizio giuridico o per qualche banalità tecnico gestionale si debba assistere al depauperamento e alla parcellizzazione di maestranze e di livelli occupazionali?…E’ ammissibile questo “status quo” quando ci sono varie cooperative sociali pronte ad assorbire il personale e ad avviare un così importante servizio?…Ma i signori manager della sanità riescono a comprendere quale pesante fardello di disagio sociale pongono sulle spalle dei disoccupati incurvate dalla mancanza di certezze e di prospettive?….E’ incredibile!….Eppure questa è la situazione! E tutto ciò incide fortemente sulla dignità e professionalità dei lavoratori, precari e non, e sulla efficacia del servizio sanitario, compromesso da un’organizzazione del lavoro schizofrenica e dalla carenza di investimenti per il personale e per il potenziamento dei servizi. Combattere per la realizzazione della RSA e per il reinserimento dei lavoratori licenziati,  significa migliorare l’efficacia del servizio pubblico e puntare al miglioramento delle condizioni di lavoro e dell’assistenza. Noi siamo convinti che la nascita della RSA sia possibile e fattibile e che sia necessario uno sforzo ulteriore della dirigenza sanitaria regionale alla quale ci appelliamo, con la richiesta di un incontro a breve alla presenza dei lavoratori la cui pazienza ormai è arrivata al culmine.


Non lasceremo nulla di intentato pur di pervenire a un risultato di civiltà che rappresenterebbe una vittoria per tutti: per i lavoratori che riconquisterebbero il diritto vilipeso al lavoro, per la sanità che manifesterebbe il suo vero volto e aspetto di diritto fondamentale e democratico, per i cittadini che potrebbero godere di un servizio di altissima qualità ed efficienza. Basta solo volerlo!


coordinatore provinciale COBAS
              Luigi Bascetta

 

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ASP Enna : vaccinazione dei minori dalle infezioni da “Papilloma Virus Umano

Il management dell’ASP di Enna, nella seduta deliberatoria dell’otto marzo,  ha deliberato l’acquisto delle dosi necessarie per vaccinare le minori dalle infezioni da “Papilloma Virus Umano”. Le dosi copriranno il fabbisogno di tre anni e sono state acquistate tramite la gara centralizzata a cui hanno partecipato tutte  le Aziende Sanitarie Provinciali della Sicilia.  Presso i centri vaccinali dislocati nel territorio dell’ASP, il vaccino viene somministrato gratuitamente alle giovanissime a partire dall’ 1996 e con una forte riduzione del costo alle minori nate prima del 1996.


Nell’ottica della collaborazione tra Aziende e al fine di assicurare adeguata assistenza, è stata prorogata la convenzione con l’AORNAS Garibaldi di Catania per la effettuazione, presso l’Unità Operativa di Medicina Nucleare, della linfoscintigrafia finalizzata all’individuazione del linfonodo sentinella.


Ben otto edizioni di BLS –D, Basic Life Support con la procedura di defibrillazione, sono state programmate per il personale sanitario dell’ASP  e si terranno presso i quattro ospedali (Enna, Piazza Armerina, Leonforte e Nicosia). Direttore del corso, il dott. Davide N. Di Fabrizio.

 

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Piazza Armerina – Maltrattamenti in famiglia, stalking. Arrestato Alfonso Palermo

Nella giornata di ieri, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti –  hanno eseguito  l’arresto di un PALERMO Alfonso, classe 1981, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. c/o il Tribunale di Enna, dott.ssa Bruno, su proposta del Sostituto Procuratore ,Dott. Francesco Rio, poiché gravemente indiziato dei reati previsti dagli artt. 572 – 612bis – 368 – ovvero – maltrattamenti in famiglia, stalking, consumati in pregiudizio della moglie – e di calunnia verso un amico della coppia, in quanto, pur sapendolo innocente, lo incolpava falsamente di grave minaccia aggravata, procurandosi anche un finto testimone. 
 In particolare, la giovane donna, si era rivolta agli agenti del Commissariato armerino, denunciando – temendo per la sua incolumità e quella dei figli minorenni – maltrattamenti e percosse ripetuti, ad opera del marito. L’uomo infatti, fin dall’inizio del matrimonio, aveva messo in atto atteggiamenti aggressivi, sfociati con quasi quotidiani maltrattamenti, continuati persino durante le sue gravidanze, consistiti in percosse violente e minacce, anche ai danni dei figli della coppia.
In un’occasione, recente, per futili motivi, il PALERMO tentava di colpire la moglie con una porta sganciandola dalla naturale sede, provocando uno stato di terrore alla donna ed ai bambini che, loro malgrado, assistevano all’episodio.
Inoltre, il PALERMO non si sarebbe limitato ad usare violenza solo nei confronti della denunciante, ma spesso avrebbe riversato la sua aggressività sui bambini, percuotendoli in modo selvaggio, infastidito dai loro normali comportamenti vivaci. Infatti, in un’occasione scatenava l’ira improvvisa del PALERMO, che come una furia si scagliava contro il figlio prendendolo a calci e pugni, davanti anche a persone estranee alla famiglia, e solamente grazie all’intervento di alcuni presenti, con non poca fatica, si riusciva a bloccare l’uomo, e si riusciva ad evitare che lo stesso provocasse lesioni gravi al bambino.
Proprio in tali occasioni, la moglie si era resa conto dell’assoluta incapacità del marito di controllare la sua ira, prendendo la sofferta decisione di separarsene.
 Ma proprio a partire dalla loro separazione, il PALERMO iniziava a compiere atti persecutori nei confronti della moglie, appostandosi e seguendola in ogni suo spostamento, ingenerando nella donna uno stato di ansia e timore, e portando la denunciante ad aver paura di uscire di casa. La denunciante riferiva ancora, che da qualche tempo lo stesso PALERMO poneva in essere anche ripetute molestie telefoniche.


Inoltre, non pago delle ritorsioni messe in atto nei confronti della donna, il PALERMO, di recente, denunciava, a sua volta, inesistenti minacce da lui sofferte da parte di un amico della coppia, indicando un proprio parente come persona che avrebbe assistito alle minacce rivoltegli. Convocato tempestivamente il testimone, al fine di verificare quanto raccontato dall’odierno indagato, lo stesso sin dalle prime battute appariva impreciso e spaventato tanto che, ben presto, si determinava a dire la verità, cioè ad ammettere di non aver mai assistito a nessuna minaccia posta in essere nei confronti del PALERMO.


 Visti i gravi fatti di cui si era reso responsabile l’odierno indagato, suffragati da numerosi accertamenti, i poliziotti denunciavano l’uomo per i reati di maltrattamenti in famiglia – stalking – calunnia.
 Le positive risultanze acquisite dai poliziotti armerini, venivano rassegnate alla Procura presso il Tribunale di Enna, che, valutata la fondatezza de fatti, proponeva il PALERMO per la misura cautelare della custodia cautelare in carcere. Proposta questa accolta dal G.I.P. che disponeva la misura anzidetta. Misura oggi eseguita dagli agenti armerini che, ultimati gli atti di rito, ponevano il PALERMO agli arresti domiciliari.

 

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[video] – La festa di San Giuseppe : nell’antica Roma nello stesso periodo si festeggiava Bacco

Presentata nei giorni scorsi nella Sala delle luci del municipio di Piazza Armerina la tradizionale manifestazione dedicata a San Giuseppe.  “Le Tavolate” verranno imbandite in tutta la città con ogni sorta di cibo che poi, in parte, verrà distribuita ai poveri.
La festa di San Giuseppe che si celebra il 19 Marzo ha origini molto antiche, che risalgono alla tradizione pagana. Il 19 Marzo è a tutti gli effetti la vigilia dell’equinozio di primavera, quando si svolgevano i baccanali, i riti dionisiaci volti alla propiziazione della fertilità, caratterizzati da un’estrema licenziosità. Nel mese di Marzo venivano svolti anche i riti di purificazione agraria.



Secondo la tradizione San Giuseppe, oltre ad essere il patrono dei falegnami e degli artigiani, è anche il protettore dei poveri, perchè a Giuseppe e Maria fu negato un riparo per il parto da poveri in fuga. Da ciò l’usanza presente in alcune regioni del Sud di invitare i poveri il 19 Marzo al banchetto di San Giuseppe. E’ per questo che un elemento importante legato alla festa di San Giuseppe è il pane, che ricorre spesso soprattutto nel contesto siciliano, soprattutto deposto sugli altari


 

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Province:continua il gioco delle promesse e dei ricatti

Dopo sei mesi di annunci e trattative la stampa ha riportato che ”  l’ARS ha approvato solo il rinvio delle elezioni per le province di Ragusa e Caltanissetta.Per il resto la legge, che doveva abolire le province e tagliare giunte e consigli comunali,finisce in soffitta e se ne riparlerà entro la fine dell’anno”. Continua il gioco delle promesse e dei ricatti,col quale i politici continuano a prendere in giro gli elettori. Questa volta la Regione ha deciso di aspettare le decisioni che,al riguardo,saranno prese dal governo nazionale per conformare alla legislazione nazionale le proprie scelte. Dove è finita la tanto decantata “autonomia” , spesso utilizzata anche come minaccia , contro quelle leggi dello stato che possono creare interferenze con lo Statuto della Regione ?


Quando il Presidente Lombardo parlò di abolizione delle province,come atto del suo governo,forse non ricordava il testo dell’art.15 dello Statuto della  Regione, norma costituzionale in vigore fin dal 1946,che prevedeva “la soppressione delle province e la costituzione dei liberi consorzi tra i comuni”, esattamente quello che Lombardo da tempo afferma di voler fare, barattando il principio costituzionale come una sua scelta personale.


Ma la pressione delle lobby che, in questi sessant’anni è riuscita a fermare ogni tentativo di modifica dell’attuale organizzazione amministrativa, rafforzata dagli incerti comportamenti di tutti i governi e di tutte le assemblee, continuerà a gestire l’attività dell’Assemblea Siciliana, e nulla sarà modificato.


Angiolo Alerci

 

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Settimana intensa per la Compagnia carabinieri di Enna

La settimana appena trascorsa ha visto uno straordinario impegno dei Carabinieri della Compagnia di Enna, che è stato premiato con l’arresto in flagranza di reato di 4 persone. Le attività, volte a reprimere il fenomeno dell’uso e dello spaccio di stupefacenti,  sono state effettuate prevalentemente nei comuni di Leonforte e Nissoria, numerose le perquisizioni come i servizi di appiattamento.Complessivamente i militari delle Stazioni di Leonforte e Nissoria, collaborati da personale del dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile hanno: 
1. Tratto in arresto:
a. Il 05 marzo 2012, per “cessione di stupefacenti”, R. E., nissorino di 25 anni, con precedenti di polizia. I carabinieri di Nissoria accertavano che aveva ceduto ad altro giovane 2 flaconi di metadone dei 27 che gli erano stati consegnati dal servizio sanitario quale cura per la sua dipendenza. Al termine delle formalità di rito il giovane su diposizione dell’Autorità Giudiziaria veniva posto agli arresti domiciliari.
b. Lo stesso 05 marzo 2012, a Leonforte, per “detenzione illegale di armi clandestine e munizioni”, V. M.,  leonfortese di 25 anni. Il giovane spontaneamente contattava la Centrale Operativa del Comando Provinciale di Enna,  dichiarando di volersi costituire poiché responsabile di un grave reato. La Stazione CC di Leonforte immediatamente si recava presso la sua abitazione dove accertava che lo stesso deteneva illegalmente, ben celate all’interno di una mangiatoia per animali:
• nr. 1 pistola semiautomatica cal.9 mm, senza marca e con matricola abrasa, priva del castello;
• nr. 1 pistola revolver marca magnum, cal. 38, priva di matricola;
• nr.171 cartucce cal.9 mm;
• nr. 38 cartucce cal.38;
• nr. 1 bilancino di precisione, per ricarica cartucce.
Armi e munizioni sono state sequestrate ed al termine delle formalità di rito il giovane veniva associato presso la Casa Circondariale di Nicosia.
c. L’11 marzo 2011, S. G, leonfortese di 35 anni per “detenzione di stupefacenti a fini di spaccio”. L’uomo colto dai militari operanti in luogo appartato, alla vista degli stessi gettava a terra una bustina, che prontamente recuperata risultava contenere un involucro di carta stagnola contenete circa gr. 1.50 di “cocaina” e 2 bilancini di precisione. La successiva perquisizione locale permetteva di rinvenire un’ulteriore confezione di alluminio contenete medesima sostanza del perso di gr. 1.50 circa. Lo stupefacente e i bilancini venivano sequestrati ed al termine delle formalità di rito su disposizione dell’Autorità Giudiziaria che condivideva pienamente l’operato dei militari veniva posto in libertà.
d. Lo stesso 11 marzo 2011, i Carabinieri di Leonforte, nel corso della perquisizione locale nei confronti del predetto S. G., notavano che presso l’esercizio commerciale dove lavora l’uomo, sul contatore dell’ENEL, era stato volontariamente installato un magnete. I tecnici della predetta società di distribuzione, su richiesta del Comando Compagnia di Enna, prontamente si recavano sul posto e accertavano che grazie a quell’illecito dispositivo, il proprietario del negozio riusciva ad appropriarsi indebitamente dell’85% dell’energia elettrica effettivamente impiegata. Per tale ragione S. M. di 59 anni veniva tratto in arresto per “furto aggravato di energia elettrica”. Anche in questo caso l’Autorità Giudiziaria che condivideva pienamente l’operato dei militari, disponeva che l’uomo venisse posto in libertà.
2. Deferito in stato libertà:
a. G. S., nissorino di 23 anni per “cessione e detenzione di stupefacenti a fini di spaccio”. Il ragazzo, veniva colto in flagranza dopo che aveva ceduto e congiuntamente assunto “cocaina” unitamente ad un altro giovane, la successiva perquisizione permetteva di rinvenire nella sua disponibilità, un involucro contenente “cocaina” del peso di gr. 1 circa e della “marijuana” per un peso di gr. 0.50 circa,  entrambi sequestrati.
b. R. F., nissorino di 19 anni, per “guida sotto l’effetto di stupefacenti”. Il giovane veniva colto in stato di alterazione psico-fisica alla guida di un’autovettura, le successive analisi presso l’Ospedale di Leonforte permettevano di accalarare la sua positività ai cannabinoidi;
c. P. A. villarosano di 32 anni, pluripregiudicato, per “violazione colposa dei doveri inerenti la custodia di cose sottoposte a sequestro”. L’uomo, avendo in custodia un’autovettura precedentemente sequestrata, ne cagionava la dispersione.
3. Segnalato alla locale Prefettura quali assuntori di stupefacenti:
a. 7 persone comprese tra i 18 ed i 38 anni di cui due donne, sequestrando complessivamente, 5 grammi di “cocaina”, 1 grammo di “marijuana”, 1,5 grammi di “hashish” e i due già citati flaconi di metadone.
4. Nel corso del servizio hanno inoltre effettuato:
a. Nr. 43 identificazioni personali;
b. Nr. 19 controlli veicolari;
c. Nr. 12 perquisizioni personali-veicolari-domiciliari;
d. Nr. 08 controlli alle persone sottoposte a misure di prevenzione e sicurezza;
e. Nr. 04 sequestri di veicoli;
f. Nr. 04 ritiro di patente.
Incondizionato plauso per l’attività svolta è già stato espresso ai Carabinieri operanti dall’intera scala gerarchica.


 

 

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Villa romana:’’atto irresponsabile del centrodestra’’

Comunicato Stampa – A pochi mesi dalla visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla Villa Romana, il comune di Piazza Armerina perde l’occasione per attivare una parte della nuova area commerciale del sito archeologico grazie all’irresponsabile ostruzionismo del centrodestra, ormai maggioranza in Consiglio Comunale. “Nella seduta consiliare di mercoledì scorso (7 marzo), il centrodestra, ad eccezione di Trebastoni, ha bocciato lo schema di protocollo d’intesa fra Comune e Parco Archeologico che prevedeva la cessione delle aree commerciali di proprietà della Regione alla Città di Piazza Armerina – dichiara Riccardo Calamaio, capogruppo del PD – Il Comune, ottenendo la proprietà dell’area commerciale su cui ricadono circa il 50% dei box destinati al commercio, avrebbe incamerato i proventi derivanti dall’affitto avendo però l’obbligo di spenderne la metà a favore della Villa Romana.


Quindi un circolo virtuoso che avrebbe portato una boccata di ossigeno alle casse del Comune, con l’obbiettivo di valorizzare la Villa come bene attrattore. Invece il centrodestra, opponendosi senza fornire motivazioni concrete, ha commesso un grave atto che non tutela il bene collettivo, peraltro va detto che nonostante tutte le delucidazioni tecniche ed economiche fornite nessuno dei consiglieri di centrodestra ha avanzato proposte diverse rispetto all’atto deliberativo. Lo schema del protocollo è stato analizzato preliminarmente in commissione bilancio, alla presenza del sindaco, di cui ne fanno parte ben quattro consiglieri di opposizione, Fioriglio, Centonze, Cappizzi e Falcone, senza che siano emerse questioni politiche o tecniche, tali da lasciare intendere le reali intenzioni dei quattro. A metà febbraio è arrivato in aula e, su richiesta di Fioriglio, non è stato trattato perché doveva fare alcuni approfondimenti. Mercoledì è ritornato in discussione ed abbiamo scoperto che non era stato fatto nessun approfondimento e nessuna osservazione, quindi sembrava tutto regolare, ed invece il centrodestra lo ha respinto perché a loro pare non c’era sufficientemente chiarezza sul numero di una particella.


Una questione tecnica che qualsiasi cittadino risolve recandosi al catasto o incaricando un geometra.  È per questo che riteniamo il loro no come un’azione di cieco ostruzionismo che colpisce marginalmente l’Amministrazione comunale, ma principalmente colpisce la Città e chi da anni attende il nuovo insediamento produttivo presso l’area archeologica. Noi lo abbiamo votato a prescindere dal sostegno all’amministrazione, in quanto consapevoli che avere la parziale proprietà delle aree commerciali avrebbe rafforzato la Città per ottenere la cessione delle aree di proprietà della Provincia su cui ricadono i rimanenti box, attraverso un ulteriore convenzione che allo stato attuale è in fase di elaborazione fra i due enti (Provincia e Comune. Pertanto – conclude Calamaio – i consiglieri di centrodestra, hanno deliberato un no allo sviluppo ed alle regole nell’area commerciale della Villa Romana. Una condizione che da anni necessita di essere normalizzata e rilanciata per il bene stesso degli operatori commerciali. Questo centrodestra che fino a pochi mesi fa non ha saputo essere una buona opposizione, oggi, forte dei numeri derivanti dalla transumanza di quattro consiglieri eletti nel PD, dimostra di non essere neanche una forza politica responsabile che opera per il bene dei cittadini, preferisce compiere azioni che mirano a mantenere lo status quo attraverso la forza dei numeri nascondendo l’assenza di un progetto politico.


 

 

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Piazza Armerina : maltempo, raffiche di vento a 100Km/h.

 Sin dalle prime ore di stamane, il servizio di Protezione Civile comunale è attivo per far fronte all’emergenza determinata dalle condizioni meteorologiche avverse che stanno interessando il territorio di Piazza Armerina. Le forti raffiche di vento, con velocità anche superiori ai cento chilometri orari, hanno spezzato rami e provocato la caduta di alberi.
Particolarmente critica la situazione sulla Strada Statale 117bis, tra i chilomeri 51 e 59, nel tratto che attraversa le contrade Elsa e Camemi, dove la carreggiata è stata interessata dalla caduta di numerosi alberi. Decine le piante abbattute dalla tempesta. È stato necessario l’intervento di polizia e carabinieri per regolare il traffico e consentire lo sgombero della carreggiata, operato dai volontari di Armerina Emergenza, di Plutia Emergenza e da un’impresa di fiducia del comune. Sono stato rimossi i tronchi precipitati al suolo e messi in sicurezza quelli che apparivano in precarie condizioni di stabilità. L’intervento è stato lungo e complicato dall’insistente azione del vento. A riprova delle difficoltà in cui sono incorsi gli operatori, una forte raffica ha causato la caduta di un grosso ramo che ha danneggiato uno dei mezzi delle associazioni di volontariato. Nel pomeriggio è intervenuta anche l’ANAS coi propri mezzi, consentendo alle unità operative comunali di spostarsi in altri siti. Interventi sono stati compiuti in Piano Cannata e in Contrada Ronza. Anche in questi casi la carreggiata era occupata da rami e alberi caduti a causa del vento, con grave pregiudizio per la sicurezza della circolazione veicolare.


Nel centro abitato, la palizzata antistante l’istituto tecnico industriale, la cui stabilità è stata compromessa dalle raffiche, è stata messa in sicurezza. Nell’occasione la Polizia Municipale ha dovuto provvedere a regolamentare il flusso del traffico per garantire le necessarie condizioni di sicurezza agli  operatori e agli automobilisti. In via Vivaldi alcuni cavi dell’alta tensione sono stati interessati dalla caduta di rami. È stato già richiesto l’intervento dell’ENEL e dei Vigili del Fuoco. La situazione sarà riportata alla normalità quanto prima. Il Servizio di Protezione Civile comunale rimarrà probabilmente operativo per tutto il fine settimana, poiché le previsioni meteo non segnalano miglioramenti significativi sino a lunedì prossimo.


 

 

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Elezioni RSU : i risultati

Piena soddisfazione della Segreteria della CISL FP per il risultato raggiunto nelle elezioni delle R.S.U. in Provincia di Enna, nonostante l’amarezza per l’esclusione della lista dalla competizione nell’ area della Sanità su cui ancora pende il ricorso.
Il gruppo dirigente della CISL FP di Enna ha dovuto affrontare la campagna elettorale in assenza del Segretario Generale dimessosi dall’incarico nel mese di Novembre scorso, ma le donne e gli uomini della funzione pubblica si sono responsabilmente stretti attorno al Segretario Reggente, nonché Segretario Generale della CISL FP Sicilia, Angelo Fullone, ottenendo complessivamente un risultato più che soddisfacente. Infatti la CISL è risultata prima in assoluto nel territorio di Enna nel comparto degli Enti Pubblici non Economici e delle Autonomie Locali. Negli Enti Pubblici non Economici dal 27%, risultato delle precedenti competizioni  elettorali del 2007,oggi ha ottenuto il 42%, mentre la CGIL dal 17%  è passata all’ 8% e la UIL da 20% al 14%. Nelle Autonomie Locali  la CISL ha ottenuto il 31% con un aumento del 4% rispetto alle precedenti votazioni, mentre la UIL ha perso il 4% e la CGIL ha mantenuto il dato precedente. La CISL si è piazzata prima alla Provincia Regionale e nei Comuni di Barrafranca, Cerami, Centuripe, Piazza Armerina, Valguarnera e nel Consorzio Ente Autodromo di Pergusa, ha aumentato i seggi nei comuni di Enna, Centuripe, Leonforte, Nicosia, Piazza Armerina e Troina ed è presente rispetto alle precedenti votazioni all’ Istituto Autonomo Case Popolari, al Consorzio Ente Autodromo di Pergusa e nei comuni di Gagliano Castelferrato, Nissoria e Aidone. 


Gli eletti sono:
Provincia Regionale: Rizzuto Daniela, Lo Iacono Maria Grazia, Privitera Loredana
Comune di Enna: Ricerca Attilio, Marzilla Roberta, Greca Rosita
Comune di Agira: Saglimmeni Maria
Comune di Aidone: Papola Filippa
Comune di Assoro: Gervasi Gianluigi
Comune di Barrafranca: Collura Giuseppa, Brugnone Giuseppina
Comune di Calascibetta: Mazza Nicolò, Seminara Maria, Lo Cascio M. Giuseppa
Comune di Catenanuova: Russo Rosalia Vittoria
Comune di Centuripe: Di Pino Luigina, Testaì Rosalia
Comune di Cerami: Lo Guzzo Lucia, Bonanno Giuseppe
Comune di Gagliano Castelferrato: Grippaldi Carmelo
Comune di Leonforte: Messina Francesco, Salpetro Carmelo, Nastro Domenico, Ferito Natalino
Comune di Nicosia: Furgone Paolo, Schillaci Salvatore, Prestifilippo Cirambola Giuseppa
Comune di Nissoria: Catalfo Salvatore
Comune di Piazza Armerina: Conti Maria Pia, Pascolato M.Rosa, Saitta M. Daniela, Ballacchino Laura
Comune di Pietraperzia: Ciulla Michele
Comune di Regalbuto: Saitta salvatore
Comune di Sperlinga: Manetta Francesco
Comune di Troina: Saladdino Luigi, Mascali Antonio
Comune di Valguarnera: Nicoletti Salvatore, Accorso Maria Grazia
Comune di Villarosa: Abbate Ettore
Istituto Autonomo Case Popolari: Bonanno Marcello
Consorzio Autodromo di Pergusa: Argento Fabrizio
Agenzia delle Entrate: Cardaci Fausta Celestina, Borrato Ilaria
Aci: Montesano Marco
INAIL: Bentivegna Vincenzo
INPDAP: Salamone Mario, Incardona Tiziana Maria
INPS: Lima Maurizio, Spitale Cataldo
Prefettura: Biondi Carmelo

 

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Piazza Armerina: I Carabinieri arrestano due pregiudicati in due giorni.

I militari della Stazione di Pietraperzia, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto, nella tarda serata di ieri, CUTAIA Salvatore, 48enne nato e  residente a Pietraperzia, separato, disoccupato, pregiudicato, già sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza.


Il Tribunale – Ufficio G.I.P. – di Enna, a seguito delle reiterate inosservanze della predetta misura imposta al CUTAIA, ha emesso l’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti dello stesso che è stato associato presso la casa circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento. 


Nella mattinata odierna, i militari dell’Arma di Aidone, hanno tratto in arresto in flagranza di reato di furto aggravato, PROCACCIANTI Sebastiano,  42enne nato e residente ad Aidone, coniugato, operaio, pregiudicato per reati contro il patrimonio. L’arrestato, già gravato da precedenti specifici per furto d’acqua, è stato nuovamente “pizzicato” con la propria utenza collegata a mezzo di un raccordo di gomma con la condotta in gestione alla Società Acquaenna e congiunta alla propria abitazione. Il furto sarebbe verosimilmente perdurante da più di due anni.
A Pietraperzia, i militari della Stazione di Barrafranca, hanno denunciato in stato di libertà per truffa aggravata, F.G., 27enne nato a Piazza Armerina ma residente a Pietraperzia, celibe, disoccupato. F.G., utilizzando la carta bancomat rilasciata dal Banco di Sicilia – filiale di Pietraperzia –, intestata alla madre, deceduta nel Febbraio del 2011, continuava a prelevare la pensione percepita indebitamente, accreditata su quel conto corrente, omettendo di comunicare l’avvenuto decesso all’I.N.P.S. di Enna. Il danno arrecato ammonta ad euro 9.000,00 circa. Nel corso della perquisizione locale eseguita dai Carabinieri è stata rinvenuta la carta – bancomat, sequestrata unitamente alla somma contante di Euro 220,00 quale rimanenza dell’ultimo illecito prelievo.

 

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Barrafranca – Intitolazione di una via ad Angelo Balsamo

Personalità del mondo religioso e civile parteciperanno alla cerimonia sabato 10 marzo alle 16,30 inerente l’intitolazione della via ad Angelo Balsamo emigrato da tempo ma che non ha mai dimenticato la sua terra di origine. Ad accogliere l’invito anche il cardinale di Palermo, Paolo Romeo e vescovi della diocesi armerina, con mons. Pennisi e quella nissena con mons. Russotto. Sarà presente anche il Rotary Club di Piazza Armerina del presidente Cristian Pocorobba così come diversi rappresentanti delle istituzioni civili e militari.


Anche se emigrato Balsamo all’età di diciotto anni ha sempre conservato l’amore per il suo paese natio, Barrafranca, dove volle finanziare nel 2003 la festività di San Giuseppe per dare lustro alla cittadina, invitando illustri personalità religiose, come  mons. Paolo Romeo che conobbe quando era Nunzio apostolico in Canada. Oltre a tanti successi negli affari, Angelo Balsamo ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la cittadinanza onoraria del comune di Barrafranca; cavaliere al merito della Repubblica Italiana; commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e  socio onorario del Rotary Club –Sicilia – Malta di Piazza Armerina. Per tanti anni ha ricoperto l’illustre carica di presidente della Confederazione dei Siciliani del Nord America.
E’ deceduto a Woodbridge (Toronto) Canada il 23 febbraio del 2011 e furono presenti in quell’occasione il sindaco Angelo Ferrigno e il vicesindaco Enzo Pace anche in rappresentanza della Regione Siciliana da parte del presidente Raffaele Lombardo.
Alla cerimonia prevista nella zona di contrada “Gurretta” vicino il parco comunale di viale Generale Cannada sarà presente anche il figlio di Angelo Balsamo, Salvatore. Subito dopo in chiesa Madre verrà officiata una messa in ricordo di Balsamo da parte del cardinale Romeo.
    

 

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Elezioni rsu: straordinaria affermazione della Fp Cgil Enna

Straordinaria affermazione della FP CGIL Enna che aumenta i consensi e si impone come primo sindacato del pubblico impiego in provincia di Enna con il 28,72% eleggendo 54 RSU. In questo dato verifichiamo un riconoscimento del lavoro svolto dalla nostra categoria negli ultimi anni. Una affermazione, quella della FP CGIL, omogeneamente confermata in tutti i posti di lavoro con punti di eccellenza assolutamente eloquenti: nei Comuni di Enna con il 50% delle RSU, nel comune di Aidone  dove la percentuale di voti della Fp-Cgil ha raggiunto il 73,06 per cento, nella ASP di Enna si colloca al primo posto con il maggior numero di voti e di RSU, ottimo risultato alla Provincia regionale con 84 voti e 3 RSU e al comune di Piazza Armerina con 56 voti e 3 RSU.


Per Giovanni Lavalle segretario provinciale della FP Cgil di Enna “Dobbiamo ringraziare i tantissimi lavoratori, le lavoratrici, iscritte e iscritti, le candidate e candidati, quadri e dirigenti sindacali di categoria, che con grande energia si sono impegnati nella competizione elettorale e la cui entusiastica determinazione ha favorito  questo esito del voto”
Per Mimmo La Spina, Segretario Generale, della FP-Cgil di Enna “La Funzione Pubblica CGIL spenderà questo risultato per affrontare i grandi temi della riforma della pubblica amministrazione e affermare i diritti dei lavoratori affinché sia riconosciuto, anche in termini economici, il ruolo ed il valore del lavoro pubblico.”

 

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Cosa vuoi fare da grande?

Quando ero piccola tutto era molto più semplice, era deciso: volevo fare il veterinario. Amavo, allora come adesso, gli animali e mi sarebbe tanto piaciuto poterli curare. Poi ho scoperto che io e la medicina non siamo fatte l’una per l’altra perciò ho lasciato perdere. Quando ho iniziato a capire il valore dei soldi e come fosse difficile guadagnarli, ho iniziato a porre domande a chiunque: chiedevo ai miei genitori quanto fosse lo stipendio, ad esempio, di un comune vigile urbano o di un notaio e vista la notevole differenza ho iniziato a selezionare i mestieri più redditizi. L’orizzonte era cambiato nuovamente: il mio era un futuro da notaio.


Ma quando diventi più grande e consapevole che non tutto è semplice come può apparire, e ti rendi conto di quali siano le tue potenzialità e i tuoi limiti, non fai più le tue scelte in base allo stipendio o ai sacrifici necessari a portarle avanti: scopri le tue attitudini e se ne hai la possibilità provi a perfezionare le tue capacità e magari tenti di farne il tuo MODO di vivere e lo strumento che ti DIA da vivere.
Sono ancora al quarto anno e forse è troppo presto per fare questo discorso, ma la fatidica domanda (“Che vuoi fare da grande??”) hanno iniziato a pormela sin da quando ho iniziato a parlare. Che chiunque continui a chiedermi quali siano le mie aspirazioni future non è negativo, o almeno non lo sarebbe se avessi le idee chiare e non entrassi ogni volta nel panico più totale! Non credo di essere l’unica a porsi tali problemi, ma vorrei capire il perché di tanta indecisione e tanta paura che mi colgono di punto in bianco.


Credo che questo sia uno dei problemi più grandi e più importanti che la maggior parte dei ragazzi si trova ad affrontare..e se nello scorso articolo si è parlato della difficoltà della scelta delle  superiori alla tenera età di 13 anni, immaginate quanto sia duro scegliere quale debba essere il proprio futuro..e il tutto diventa ancora più difficile quando ci si rende davvero conto di ciò che il nostro Paese ci offre. E’ palese che le prospettive non siano poi così rosee!
Tuttavia una decisione dobbiamo prenderla! Felice o triste, appagante o meno, una decisione va presa. Le paure che spesso ci mandano “in palla” potrebbero avere origine da diverse cose .. paura di deludere i genitori che per te e per il tuo futuro hanno sacrificato tanto; paura di non essere all’altezza del giudizio che gli altri hanno di te, anche se immotivato .. ognuno è ciò che è ,e nessuno può farvi sentire meno capace di quanto non siate senza il vostro consenso; paura di fare la scelta sbagliata .. o semplicemente paura di non riuscire a concludere nulla nella vita, di pentirsi delle scelte fatte in passato e vivere col pensiero “.. forse sarebbe potuta andare diversamente ..”.


E se si decidesse di non andare all’università? Pochi saranno coloro i quali decideranno di non laurearsi dopo aver frequentato un liceo, ma la possibilità di lasciare gli studi e di immettersi direttamente nel mondo del lavoro (si spera!) è una delle tante possibilità tra cui scegliere! E ciò non comporta fare la commessa a vita .. no. Ci si può aprire un’attività propria, personalizzarla e mettere un po’ di sé in quella che potrebbe diventare la propria seconda casa. Si potrebbe voler viaggiare e conoscere il mondo, scoprire altri paesi e altre culture, imparare nuovi modi di pensare e di affrontare le situazioni che si presentano .. si potrebbe decidere di vivere in tantissimi modi! E non è detto che si debba scegliere una sola professione, una sola carriera .. una sola vita.
Tutti seguiamo le nostre inclinazioni: chi sa disegnare bene potrebbe scegliere di intraprendere architettura e dopo aver fatto la gavetta magari aprirsi uno studio e iniziare a lavorare in proprio .. o magari frequentare corsi di body art! O l’accademia delle belle arti! Chi sa scrivere in modo fluente e piacevole potrebbe voler fare la scrittrice, la giornalista o l’insegnante. E tutto questo è solo un esempio. L’importante è essere sé stessi in ogni ambito … non dare più peso di quanto non meritino ai giudizi delle persone. Non sempre la gente parla con cognizione di causa e spesso è talmente “sorde” da non poter o voler capire quanto la scelta del nostro futuro, presa in questo momento della nostra vita, sia incisiva.


Non credo di poter dire più di quanto ho già fatto, o forse potrei .. ma non avrebbe senso. Tutto ciò che doveva essere detto è stato detto e ricordate che la vita è la vostra .. non lasciatevela sfuggire di mano. Vi lascio con questa bella citazione di un film che ormai conosco a memoria. Il linguaggio non sarà aulico e formale ma rende bene il concetto.
“All’età di 5 anni ci chiedevano cosa volevamo fare da grandi e noi rispondevamo cose tipo astronauta, presidente o nel mio caso, principessa.
Quando ce lo richiedevano a 10 anni noi rispondevamo rockstar, cowboy, o nel mio caso, medaglia d’oro olimpica.
Ma ora siamo cresciuti perciò ci chiedono una risposta seria.  Quindi noi rispondiamo… e chi cavolo lo sa!!!
Questo non è il momento di prendere decisioni definitive.. adesso è il momento di sbagliare: di prendere il treno sbagliato e di arrivare chissà dove, di innamorarsi .. spesso! Di prendere  filosofia perché nessuno farà mai carriera con filosofia, di cambiare idea poi ricambiarla perchè niente è immutabile…
Perciò fate più sbagli che potete, così quando ci chiederanno che cosa vogliamo fare non tireremo più a indovinare, LO SAPREMO!!!!!!” (Cit. Eclipse)


Ambra Libro



 

 

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Quattro appuntamenti alla Kore con architetti di fama internazionale

Architetti spagnoli e portoghesi di fama internazionale incontrano gli studenti della facoltà di Ingegneria, Architettura e delle Scienze Motorie dell’Università Kore, presieduta da Giovanni Tesoriere, in un ciclo di quattro lezioni dal titolo “Tra le pieghe della storia, architettura e memoria dei luoghi”.  Le lezioni sono curate dai docenti dell’ateneo Chiara Baglione e Gero Marzullo. Primo incontro venerdì 16 marzo alle 9:30, nell’auditorium della Facoltà, con la lezione magistrale dell’architetto spagnolo Guillermo Vazquez Consuegra, il quale tratterà il rapporto imprescindibile tra architettura, paesaggio e storia. Vazquez Consuegra presenterà opere e progetti che interpretano questo rapporto con soluzioni di grande interesse, proponendo spunti di riflessione utili tanto agli studenti, quanto ai progettisti di oggi chiamati a operare in contesti ricchi di stratificazioni storiche come quelli siciliani.


Il ciclo di lezioni proseguirà il 13 aprile con la lezione degli architetti madrileni Fuensanta Nieto ed  Enrique Sobejano e si concluderà in maggio con gli interventi dell’architettoportoghese João Luís Carrilho da Graça e dello spagnolo Antonio Jiménez Torrecillas.

 

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Vicende politiche – Alfano, segretario al guinzaglio.

Che Angelino Alfano, segretario del PDL, non avesse un mandato per governare il partito di Berlusconi ma delle precise direttive è stato chiaro fin dal primo minuto del suo insediamento. In verità il suo aspetto impettito, le sue prime dichiarazioni e qualche screzio con il fondatore avevano fatto sperare al popolo di centrodestra di aver ritrovato un uomo in grado di governare idee e progetti e non più interessi personali. L’illusione è durata poco. E’ bastato che il Patito Democratico, l’Udc e Mario Monti, sull’onda del successo di altre riforme, preannunciassero di voler mettere mano a quelle della Giustizia e della Rai  a far insorgere l’ira funesta del Cavaliere che tirando le briglie al “cavallo di razza” ne ha prontamente impedito qualunque iniziativa.
Mi chiedo come gli elettori del Pdl prenderanno questa ingerenza e con quale spirito difenderanno un partito che di fronte alle necessità di rinnovamento si tira indietro, non per nobili cause ideologiche o per molto meno nobili cause legate alla difesa di questa o quella categoria, ma per la salvaguardia di un unico interesse di un’unica persona.


Ma la cosa più incomprensibile per gli elettori del Pdl è vedere un partito diviso al suo interno che da una parte continua a ignorare i motivi di tale divisione con una leadership fortemente connessa a Berlusconi e dall’altra chiede un rinnovamento democratico che con molte probabilità verrà garantito, nelle intenzioni del suo fondatore, da un maquillage commerciale con un nuovo simbolo e un nuovo inno che avranno l’unico obiettivo di distrarre e confondere i sostenitori, evitando così di parlare di contenuti che potrebbero in molti casi essere scomodi.
Il Cavaliere si prepara dunque ad usare armi di distrazioni di massa per confondere i militanti e, nel contempo, fare proseliti con un movimento nuovo di zecca partorito dal suo “partitificio” personale.


Il buon Alfano in cuor suo, pur rispettando le direttive, siamo convinti apprezzerebbe, e non poco, un ulteriore passo indietro di Berlusconi. Questo lui non lo direbbe neanche sotto tortura, ma non mi stupirei se qualcuno anteponesse al suo nome la lettera ‘’H’’,  Halfano (half in inglese vuol dire metà) visto che in realtà è un segretario  a metà, che deve gestire un partito che ha perso la metà dei voti, in cui la metà degli iscritti vorrebbe un cambiamento e in cui l’altra metà si nutre di illusioni.


Nicola Lo Iacono

 

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Le radici del futuro: il registro delle imprese storiche italiane

Nel 2012 ricorre il 150^ anniversario del Sistema camerale – il 6 luglio 1862 infatti il neo Parlamento italiano promulgava la prima legge istitutiva delle Camere di commercio – e per celebrare il ruolo svolto dal “genio” imprenditoriale italiano Unioncamere ha riaperto il bando per l’iscrizione al Registro nazionale Imprese storiche d’Italia.
Il registro nazionale delle imprese storiche – istituito da Unioncamere a giugno 2011  è uno strumento di conoscenza e promozione per quelle realtà imprenditoriali che, nel tempo, hanno saputo coniugare innovazione e tradizione, apertura al mondo e appartenenza alla comunità.


Attualmente al Registro risultano iscritte oltre 1.700 imprese fra ultra centenarie e centenarie. Il Registro è destinato ad accogliere tutte quelle aziende che, sulla base della domanda di adesione rivolta alla Camera di commercio, risulteranno avere le caratteristiche di Impresa storica secondo i criteri individuati da Unioncamere e riportati nel regolamento.


La domanda deve essere presentata dall’impresa alla Camera di commercio di Enna entro il prossimo 23 marzo. La verifica dei requisiti sarà curata con il supporto tecnico scientifico del Centro per la cultura d’impresa.
Per maggiori informazioni consultare il sito:
http://www.unioncamere.gov.it/.

 

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Piazza Armerina – convocato il Consiglio comunale per giorno 15 marzo

Il Consiglio Comunrle, in sessione straordinaria, è convocato per il giorno 15/03/2012, ale ore 17,00, per la trattazione del seguente ordine del giorno

1 – Risposta interrogazione relativa al danneggiamento della scalinata annessa alla chiesa di San Lorenzo, chiamata Teatini e nella piazza Garibaldi, presentata dai consiglieri. Fioriglio e Incardona


2-Risposta interrogazione sugli sviluppi relativi agli interventi sulla S.P. N.4 in seguito all’audizione dell’assessore Provinciale, Ing. Alvano, nel Consiglio comunale del 13/12/2011 (Fioriglio, Incardona e Patenicò)


3-Risposta interrogazione relativa alle bitumazione di Viale della libertà presentata dal consigliere Carmelo Gagliano;


4- Approvazione regolamento comunale per it servizio di noleggio di veicoli con conducente, a trazione animare di genere equino;


5 – Approvazione regolamento per I’esercizio di noleggio autovetture con conducente

 

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Piazza Armerina – Un pugno alla tempia alla sua compagna: arrestato Giovanni Perla

Comunicato stampa. Nella giornata di ieri, gli uomini del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti –  hanno operato  l’arresto di un piazzese, PERLA Giovanni, classe 1982 – con precedenti di polizia per reati contro la persona, contro la famiglia e verso i minori, porto abusivo di armi, ingiurie e minacce, oltraggio al pubblico Ufficiale – poiché resosi responsabile dei reati previsti dall’art. 582 e 612/2 comma c.p., ovvero lesioni personali – maltrattamenti in famiglia – minacce gravi, consumati in pregiudizio della convivente, nonché indagato per avere posto in essere violenza, resistenza e minaccia nei confronti dei pubblici ufficiali intervenuti. 


 In particolare, nel pomeriggio scorso, sull’utenza del Commissariato della città della Madonna delle Vittorie giungeva una richiesta di intervento per lite in famiglia. I poliziotti della volante intervenuta, apprendevano dalla vittima, che la stessa  era stata aggredita dal coniuge  per futili motivi, mostrando nel contempo gli evidenti segni di gonfiore sulla tempia sinistra, causati dal pugno sferrato dal convivente poco prima dell’arrivo dei poliziotti. Gli agenti, infatti, constatavano che la giovane donna effettivamente aveva sulla tempia un evidente gonfiore. Non pago di quanto già fatto, il PERLA, alla presenza degli agenti intervenuti, minacciava la convivente che appena fossero andati via i poliziotti, l’avrebbe scaraventata dal balcone di casa per ucciderla.
 Continuando, il PERLA, senza prestare ascolto a quanto intimato dagli agenti, inveiva contro tutti i presenti, minacciandoli. Per tale ragione, sul posto intervenivano altre pattuglie. Continuando, l’odierno arrestato cominciava ad inveire anche contro gli altri poliziotti intervenuti, e per tale ragione, veniva accompagnato, presso gli Uffici del Commissariato armerino. Anche durante il tragitto, il PERLA Giovanni continuava nel perpetrare le gravi minacce nei confronti dei poliziotti. Inoltre, appena giunti in Ufficio, l’arrestato, continuava nel suo comportamento irriguardoso verso i Poliziotti, sfidandoli, ed invitandoli ad affrontarlo per consentirgli di mettere in atto i propositi minacciosi. Solo dopo diversi tentativi operati dai poliziotti, si riusciva a calmare il PERLA.
 La donna, medicata presso il pronto soccorso dell’Ospedale Chiello di Piazza Armerina, veniva giudicata guaribile in gg. 06 s.c., per il subito trauma cranico.
 La giovane donna, in sede di denuncia, visibilmente scossa ed agitata, narrava che fin dai primi mesi della sua convivenza con PERLA Giovanni, era stata costretta a subire soprusi da questi, nonché percosse, in numerosi episodi e che, per amore di famiglia non lo aveva mai denunciato, sebbene questi la picchiasse anche in presenza dei figli minori.
 Dopo gli adempimenti di rito il PERLA Giovanni, veniva stato associato presso la casa circondariale di Enna, a disposizione dell’A.G. procedente, nella persona del Sostituto Procuratore Marco DI MAURO, che coordina le indagini.

 

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Mozzarella in carrozza

La mozzarella in carrozza è una tipica ricetta della gastronomia campana, è un gustoso antipasto fritto semplicissimo da realizzare


Ingredienti
8 fette di pancarré
150 gr di mozzarella
2 uova
2 cucchiai di latte
sale, pepe
olio di semi


Disponete le fette di pancarrè a pila e tagliatele a metà eliminando la crosta. Tagliate la mozzarella a fette sottili ( se la mozzarella è fresca, fatela prima sgocciolare un pò ).


Distribuite una fettina di mozzarella su ogni metà delle fette di pancarrè e chiudete con le altre fette di pane, premendo bene sui bordi. In una terrina sbattete le uova intere con il latte, sale e pepe


Inzuppate bene i tramezzini da entrambe i lati nel battuto d’uovo. In una padellina antiaderente fare scaldare l’olio di semi e quando sarà bollente, fate friggere le mozzarelle in carrozza per un paio di minuti per lato o finché le fette di pancarrè saranno ben dorate.


Dopo passatele sulla carta assorbente e servitele caldissime

 

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Basilio Fioriglio:”difendere gli interessi della nostra provincia”

 Incoraggiato dall’intervento del Senatore Mirello Crisafulli, nel congresso del P.D.L., del 22 Febbraio u.s.,  da  Consigliere Comunale indipendente , condivido in toto l’appello,  sperando che tutti i partiti raccolgano l’invito. Non esiste altra alternativa per difendere gli interessi della nostra Provincia. Si deve lavorare nella direzione unitaria,  e la cosa può suscitare interesse se,una volta tanto, le rappresentanze politiche, alla volontà di un fronte comune, uniscono come scopo primario la rivisitazione di tutte le problematiche del territorio della Provincia rimaste insolute, al fine di una vera e necessaria svolta, tralasciando le posizioni e concretizzando una politica capace di superare visioni diverse quando si deve decidere sul bene del territorio.


Alla mancata attenzione al patrimonio archeologico – architettonico, al turismo  trattato con sufficienza che unitamente all’artigianato è la naturale ricchezza del territorio che, se sapientemente valorizzate, potrebbero rilanciare l’economia, ovviamente investendo prima  sulla viabilità, settore per il quale assistiamo all’assenza di interventi risolutori, (vds.S.P.n. .4)   Abbiano assistito allo spoglio di Istituzioni importanti, ed oggi non si deve dimenticare la paventata soppressione della Provincia che farà da traino alla Prefettura, alla Questura e al Tribunale. Oggi, con la legge di cui all’oggetto, assistiamo alla soppressione degli Uffici del Giudice di Pace, domani sarà il turno dei Tribunali. Il Governo non sta tenendo conto che la Legge delega, che  proponeva misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo del territorio, tralasciando che con la soppressione di alcuni Uffici come quello di Piazza Armerina, l’erario avrebbe solo danno, in quanto con il suo mantenimento ,  le casse dello Stato avrebbero importanti risparmi ed efficienza per i motivi spiegati nella delibera del Consiglio Comunale n. 8 del 02.02.2012 .


Nella mia posizione di Consigliere Comunale indipendente, ho sollecitato più volte i Segretari Politici di questa Città, affinché  riappropriandosi  del ruolo che esercitano, attraverso
le SS. LL., massimi rappresentanti  Istituzionali della Provincia, ( ognuno per quanto di  competenza ) con l’autorità dovuta  promuovessero quanto utile, con interrogazioni o ordini del giorno al Ministero della Giustizia, perché Piazza Armerina, non sia privata della Rappresentanza dello Stato, attraverso la Giurisdizione dell’Ufficio del Giudice di Pace. Purtroppo, nessuno ha ritenuto dover  raccogliere il mio invito. Dal silenzio, ho percepito la difficoltà di non condividere scelte che da una comune partecipazione possono determinare risultati. Altra considerazione negativa è l’indifferenza, forse per un certo fatalismo non si riesce più a reagire ad una situazione
di stallo. Qualcuno che millanta credibilità politica e vive il modesto ruolo, non  importa che la Città, ancora una volta,  per l’immobilismo,  venga spogliata di un’altra Istituzione importante.   


 Tanto premesso, ritenuto che lo schema di D.Lgs. di revisione delle circoscrizioni giudiziarie, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri   è stato pubblicato il 10.01.2012, ed assegnato alle commissioni competenti per l’esame in sede consultiva. In genere il Parlamento ha due mesi di tempo per fare le proprie osservazioni e scaduto tale termine, il Consiglio dei Ministri approva in via definitiva il decreto, che nessuno si è preoccupato di sottoporre  all’attenzione del Ministro della Giustizia e delle Commissioni Parlamentari il problema della soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Piazza Armerina, mi rimetto ai signori Parlamentari della Provincia, perché  possano intervenire nelle Commissioni e con il Ministro della Giustizia per risolvere uno dei tanti problemi di questa popolazione amministrata.


Basilio Fioriglio

 

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La guardia di finanza incontra gli studenti di Enna e provincia

Nei giorni 6 e 7 marzo la Guardia di Finanza di Enna, nell’ambito di un progetto di educazione civica, ha incontrato rispettivamente gli studenti della Scuola Elementare “Paolo Neglia” e della Scuola Media “Giovanni Pascoli”.
Il progetto “educare alla legalità” rientra nell’ambito di una campagna di prevenzione avviata dal Corpo con il sostegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’alto patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche Antidroga e serve a fornire informazioni sul fenomeno della droga e sui pericoli provocati dalla sua assunzione.
La visita dei finanzieri del Comando Provinciale di Enna, accompagnati da tre unità cinofile antidroga (Zaro, Pabel e Pabin) provenienti da Catania, si è articolata in varie fasi.
Dopo un intervento illustrativo tenuto dal Capitano Domenico Iannone, Capo Ufficio Comando del Comando Provinciale di Enna, è stata svolta una dimostrazione pratica, con l’impiego dell’unità cinofila, seguita con attenzione dai nr. 170 alunni che hanno partecipato all’incontro.


I finanzieri, in appositi spazi messi a disposizione dai Dirigenti scolastici, hanno simulato la ricerca di una dose di sostanza stupefacente che occultata all’interno di una autovettura, è stata prontamente rinvenuta dall’olfatto dei cani. Tale iniziativa ovvero l’impiego delle unità cinofile, ha suscitato enorme interesse sia degli studenti che dei genitori, intervenuti per l’occasione.
Durante l’incontro, gli studenti hanno inoltre assistito alla proiezione di un breve video – curato dal Comando Generale della Guardia di Finanza – che presenta i metodi di addestramento utilizzati per trasformare i cuccioli in cani antidroga o antivalanga. Il filmato, rivolto specificamente ad un pubblico di giovanissimi, ha ulteriormente chiarito i pericoli del consumo di droghe e di comportamenti a rischio, riaffermando la validità della crescita e della formazione ispirate ai principi di legalità e civile convivenza.
Analoghi incontri si terranno successivamente presso altri plessi scolastici della Provincia di Enna secondo un programma già definito dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Enna Colonnello Giuseppe Pisano, con i competenti circoli didattici che hanno accolto con favore l’iniziativa.

 

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8 marzo – Le donne le prime a pagare per la crisi

La crisi colpisce le famiglie italiane e le prime a pagare sono le donne. Come Circolo di Sinistra, Ecologia e Libertà “Salvatore Principato” evidenziamo, in occasione della ricorrenza dell’otto marzo, che ben poco hanno da festeggiare le donne in Italia e nel mondo occidentale dove crisi e risposte inadeguate stanno mettendo sempre più in seria difficoltà il sistema dei diritti e del welfare, inteso come stato del benessere.
Citiamo, per l’occasione, quanto evidenziato dalla dirigente dell’ISTAT, Linda Laura Sabbadini,  e riportato da tutte le agenzie di stampa: “La crisi ha portato un netto peggioramento della qualita’ del lavoro delle donne e l’occupazione qualificata e’ diminuita di 270 mila unita’. Il forte calo di occupazione e’ arrivato nel 2009, ad essere colpite soprattutto le giovani con contratto a tempo determinato in modo particolare nell’industria dove la manodopera femminile si e’ ridotta del doppio di quella maschile in proporzione, e c’e’ da chiedersi – ha concluso – perché  visto che questa tendenza e’ avvenuta trasversalmente. In due anni, dal 2008 al 2010 l’occupazione femminile diminuisce di 103mila unita’ (-1,1%), nel terzo anno crescerà un po’, ma non c’e’ da essere allegri perché  la lieve crescita avviene per l’aumento della permanenza delle donne ultracinquantenni sul mercato del lavoro, e la crescita del numero di straniere che lavorano nei servizi alle famiglie”. Un ultimo dato riguarda le coppie di occupati con donna tra i 25 e 44 anni: un giorno medio settimanale la donna lavora in totale (lavoro retribuito e familiare) 53 minuti in piu’ del suo partner (9 ore e 08′ delle donne contro 8 ore 15′ degli uomini). Il divario cresce in presenza di figli (+1 ora e 02′) le madri lavorano piu’ dei loro partner occupati: 9 ore 25′ in media al giorno compreso il sabato e le domeniche, la asimmetria dei ruoli e’ elevata: 71,9% delle ore dedicate al lavoro familiare dalle coppie di occupati e’ a carico delle donne.”  Il quadro delineato dalla dott.ssa Sabbadini, non certo pericolosa antagonista, è alquanto preoccupante e come donne chiediamo risposte adeguate a chi in questo momento governa o sostiene i tecnici al governo, nell’ottica della responsabilità che grava su ogni soggetto politico in Italia.

 

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Regione Sicilia : l’acqua torna pubblica? In Aula la proposta di legge di iniziativa popolare

Nella Regione Sicilia è stata posta la prima pietra perchè l’acqua ritorni ad essere pubblica, grazie ad un intervento legislativo che risolve il problema alle radici.
Infatti, martedì 6 marzo la Sottocommissione all’ARS costituita appositamente per esaminare ed approvare un disegno di legge che ripubblicizza il servizio idrico in Sicilia, ha approvato la proposta di legge di iniziativa popolare e consiliare preferendola a quella elaborata dal consulente tecnico nominato dalla stessa commissione.
Adesso l’iter legislativo proseguirà in commissione il prossimo martedì e ci si augura che la nostra proposta di legge arrivi in Aula entro fine mese, in modo da essere messa in calendario per la discussione entro breve termine.


In occasione di tale riunione il Forum Regionale dei Movimenti per l’acqua ed i beni comuni ha organizzato un sit-in davanti Palazzo dei Normanni per convincere i componenti la sottocommissione ad approvare la proposta di legge e, delle due proposte esistenti, cercando di far votare quella presentata dallo stesso Forum.
Al sit-in hanno partecipato delegazioni dei Forum provenienti da tutte le province della Sicilia e ben numerosa e nutrita era la presenza ennese, la quale, oltre a decine di militanti e dirigenti del forum era rappresentata dal Sindaco di Troina Salvatore Costantino, dal Vice-Sindaco di Agira Dott.ssa Maria Vaccaro e dal Sindaco di Barrafranca Angelo Ferrigno. 


Tra l’altro la spedizione ennese è stata sponsorizzata dal Comune di Troina che ha messo a disposizione il pullman.
Finita la riunione il Presidente della sottocommissione On. Ammatuna ed il suo vice On. Panepinto hanno voluto incontrare davanti il Palazzo i partecipanti al sit-in comunicando che le  richieste provenienti dal Fourm erano state accolte dai componenti e pertanto era stato approvato il testo di legge presentato dallo stesso Forum.
Come Forum ci riteniamo soddisfatti dei risultati sin qui raggiunti, ma non possiamo dormire sugli allori, perché adesso viene il bello. Sappiamo che gli interessi economici e politici sul servizio idrico sono enormi; sappiamo che le pressioni che eserciteranno i poteri forti sui deputati regionali, chiamati ad approvare la legge, saranno altrettanto enormi; siamo però consapevoli che se riusciremo ad esercitare la giusta pressione popolare nei confronti degli stessi deputati e delle forze politiche presenti all’Ars, il risultato può essere eccezionale ed in materia di acqua pubblica la Sicilia farebbe da apri-pista al resto delle Regioni d’Italia.
In tale senso, nei prossimi giorni stabiliremo come Forum Regionale dei Movimenti per l’acqua ed i beni comuni un’azione politica da esercitare a tutti i livelli, perché l’ARS calendarizzi ed approvi la legge di ripubblicizzazione del servizio idrico al più presto.
Lo faremo immediatamente e chiederemo che il passaggio parlamentare si esaurisca prima delle prossime elezioni amministrative di Primavera, perché questa volta come Forum ci impegneremo a non fare votare tutti quei partiti e tutti quegli uomini che non si sono impegnati per ripubblicizzare il servizio idrico,  soprattutto disattendendo e tradendo la volontà popolare uscita fuori dal referendum del 12-13 giugno 2011.

 

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Piazza Armerina – rimosso uno dei militi che compongono il monumento a Cascino

Questa mattina a causa dei danni prodotti dalla pioggia dei giorni scorsi i tecnici del comune sono dovuti intervenire sul monumento del  Generale Cascino. In particolare è stato rimosso uno dei due militi posti più in alto, la cui base di appoggio era diventata traballante.
Per qualche giorno il plotone degl’otto soldati che rappresentano un assalto della prima guerra mondiale sarà privo di un elemento che verrà presto riposizionato non appena verrà risistemato il basamento su cui poggia. Cogliamo l’occasione per riproporvi il link dove è possibile vedere in un filmato dell’epoca l’inaugurazione del monumento avvenuta il 21 giugno del 1940. Clicca qui per vedere il video.





 

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Il programma delle ”Tavolate di San Giuseppe” di Valguarnera

Il comitato organizzatore presieduto dal Parroco don Vincenzo Ciulo, che è coadiuvato da Marco Rizzone, dal Rettore della Confraternita Toruccio Tringale, dalla responsabile delle consorelle Rosetta Costanzo e dalle associazioni “Amici della Musica” della presidente Cettina Greco e ippica sportiva “Filippo Vetri” del presidente Totò Monaco, hanno stilato il programma della festa, che quest’anno si svolgerà sabato 17 e domenica 18 marzo 2012.


Programma
Sabato 10 marzo
Ore 18.00 pellegrinaggio dalla chiesa Madre alla chiesa di San Giuseppe
Ore 18.30 S. Messa. La Predicazione durante i nove giorni sarà tenuta da don Giacomo Zangara.
Ore 19.30 presentazione e inaugurazione della 1^ Mostra d’arte figurativa, allestita presso il Salone parrocchiale sito in via Montegrappa, a cura della “Società Cooperativa Henna Cultura e Servizi”


Domenica 11 marzo
Ore 10.30 Processione della piccola Santa Famiglia dalla Chiesadi San Giuseppe e per le vie Montegrappa, A. Pavone, Mazzini, Archimede, p.zza della Repubblica via Garibaldi, sino alla chiesa di San Giuseppe.
Ore 11.00 S. Messa
Ore 18.30 Novena di San Giuseppe con S. Rosario e Coroncina.
Ore 19.00 S. Messa e rinnovo della professione delle consorelle e dei confratelli di San Giuseppe.


Lunedi 12 marzo
Ore 17.30 Novena di San Giuseppe con S. Rosario e Coroncina.
Ore 18.00 S. Messa


Martedi 13 marzo
Ore 17.30 Novena di San Giuseppe con S. Rosario e Coroncina.
Ore 18.00 S. Messa.


Mercoledi 14 marzo
Ore 17.30 Novena di San Giuseppe con S. Rosario e Coroncina.
Ore 18.00 S. Messa e Unzione degli ammalati.


Giovedi 15 marzo
Ore 17.15 Processione per l’offerta dei fori e della cera da parte dei cavalieri dell’associazione ppica Sportiva “Filippo Vetri”
Ore 17.30 Novena di San Giuseppe con S. Rosario Coroncina.
Ore 18.00 S. Messa con la partecipazione dei cavalieri dell’associazione ippica Sportiva “Filippo Vetri”


Venerdi 16 marzo
Ore 17.30 Novena di San Giuseppe con S. Rosario Coroncina.
Ore 18.00 s. Messa
Ore 20.00 3^ Sagra della Ricotta, a cura dell’associazione ippica sportiva “Filippo Vetri” presso via S .Elena.


Sabato 17 marzo
Ore 19.30 “ M’braculu” offerta di grano da parte dei cavalieri dell’associazione ippica sportiva “Filippo Vetri” con l’accompagnamento musicale dell’associazione “Amici della Musica”
Ore 18.30 Novena di San Giuseppe con S. Rosario e Coroncina
Ore 19.00 S. Messa animata dal coro parrocchiale.
Ore 20.00 Vespri solenni
Ore 20.30 Visita delle Tavolate di San Giuseppe


Domenica 18 marzo
Ore 8.00 – 8.30 – 9.00 – 9.30 – S. Messe
Ore 10.00 Processione della Sacra Famiglia accompagnata dai Carabinieri in Grande Uniforme
Ore 11.00 Messa solenne animata dal coro parrocchiale diretto dal M° Giorgio Denaro.
Ore 12.00 “La Cavalcata” con la partecipazione delle rappresentanze dei reparti a cavallo del 6° Reggimento Lancieri di Aosta, della Polizia di Stato e del Reparto Ippomontato del Corpo Forestale dello Stato, a cura dell’associazione Ippica Sportiva “Filippo Vetri” e l’accompagnamento musicale dell’associazione “Amici della Musica”, inizio corteo dalla Scuola elementare “G Mazzini”.
Ore 18.00 Processione dei Panificatori e dei falegnami valguarneresi per l’offerta del pane e la benedizione degli attrezzi da lavoro. Da. Pzza della Repubblica.
Ore 18.30 Novena di San Giuseppe con S. Rosario Coroncina.
Ore 19.00 S. Messa Solenne nimata dal coro parrocchiale.
Ore 20.00 Solenne processione del Santo Simulacro di San Giuseppe per le vie del paese con l’accompagnamento musicale dell’associazione “Amici della Musica” diretto dal M° Angelo Iacona.


Lunedi 19 marzo
Ore 10.00 S. Messa
Ore 18.30 Novena di San Giuseppe con S. Rosario e Coroncina.
Ore 19.00 Solenne celebrazione di ringraziamento al Patriarca San Giuseppe con Santa Messa animata dal coro parrocchiale.
Ore 20.00 Sorteggio dei premi, a cura dell’associazione ippica sportiva “Filippo Vetri”.
Marco Rizzone
Info: festasangiuseppe@live.it

 

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Presunta truffa all’Ato rifiuti: il 10 maggio l’udienza preliminare al tribunale di Enna

Prenderà il via il 10 maggio prossimo l’udienza preliminare ai 22 indagati per la presunta truffa all’Ato rifiuti. Il meccanismo si sarebbe basato su una serie di falsi in Bilancio che avrebbero occultato perdite e riportato voci in attivo non veritiere.
E’ stata la Guardia di finanza a ricostruire il sistema individuando una serie di gravi violazioni contabili che sarebbero state finalizzate ad ottenere indebitamente l’accesso al Fondo di rotazione circostanza che ha fatto scattare l’accusa di truffa aggravata finalizzata all’indebita percezione di contributi pubblici. A finire indagati sono stati i componenti dei consigli di amministrazione dal 2005 fino al 2007. Il 10 maggio prossimo si terrà l’udienza dinanzi al Gup del tribunale di Enna che dovrà decidere se accogliere o meno le richieste di rinvio a giudizio formulate dalla procura.


Gli indagati sono: Mirello Crisafulli, Ugo Grimaldi, Elio Galvagno, Salvatore Termine, l’ex deputato regionale Carmelo Tumino, l’ ex sindaco di Cerami Salvatore Ragonese il sindaco di Nicosia Antonello Catania, Serafino Cocuzza ex presidente dell’Ato; Antonio Cammarata ex amministratore delegato; Piero Capizzi sindaco di Calascibetta; l’ex  presidente dell’Asi, Gaetano Rabbito; l’ex sindaco di Villarosa Franco Costanza; l’ex sindaco di Barrafranca Totò Marchì; l’ex sindaco di Regalbuto Nunzio Scornavacche; l’ex sindaco di Assoro Giuseppe Assennato; l’ex sindaco di Nicosia Giuseppe Castrogiovanni; l’ex sindaco di Piazza Armerina e attuale presidente provinciale di Confcommercio Maurizio Prestifilippo; gli ex consiglieri d’amministrazione Calogero Centonze, Giovanni Vitale, di Leonforte, Francesco Santangelo, di Regalbuto; Claudio Cravotta, di Enna.


[nella foto l’On. Mirello Crisafulli)

 

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Il Lago di Pergusa laboratorio internazionale

Si è svolto nei giorni scorsi a Pisa il convegno internazionale “La transizione dall’ambiente naturale all’ambiente antropizzato in Italia e nelle aree geografiche limitrofe dal Neolitico ad oggi” organizzato dall’Associazione Italiana per lo Studio del Quaternario (AIQUA), che raccoglie studiosi interessati allo studio della più recente epoca della Terra, l’Era Quaternaria (quella in cui compare l’uomo e che comprende il Pleistocene e l’Olocene), e dell’evoluzione del clima e delle modificazioni del territorio intercorse in questa Era.
Al Convegno è stato presentato un contributo dal titolo “Analisi della geochimica e dei pollini del lago di Pergusa negli ultimi 6.000 anni”, frutto dello studio italo-francese che vede protagonisti l’Università di Pisa (Giovanni Zanchetta), l’Università La Sapienza di Roma (Laura Sadori), l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR italiano (Ilaria Baneschi), l’Università Kore di Enna (Rosa Termine), il CNR francese (Elena Ortu, Odile Peyron, Boris Vannière e Michel Magny) e l’Università francese di Tours (Marc Desmet). La Provincia Regionale di Enna, ente gestore della Riserva, è stata ufficialmente ringraziata per aver promosso parte di questo studio.
Il lago di Pergusa rappresenta un’importante banca di informazioni per lo studio dell’evoluzione climatica dell’area mediterranea e i suoi sedimenti sono, già da alcuni anni, oggetto di ricerche internazionali e multidisciplinari per la comprensione dell’origine dei fenomeni di desertificazione che coinvolgono il bacino mediterraneo; a tale scopo sono stati eseguiti più volte carotaggi nel fondo del Lago e tra questi uno fu finanziato nel 2001 dalla Provincia Regionale di Enna.


Da analisi specifiche su una carota di sedimenti lacustri di circa 6 metri, estratta al centro del Lago nel 2006, è risultato che essa copre l’arco di tempo degli ultimi 6.600 anni. I pollini rilevati nella carota hanno permesso di ricostruire la vegetazione del passato; inoltre, il ritrovamento di pollini di piante coltivate e di quelle ruderali, considerate forti indicatori di presenza umana, ha permesso di  raccogliere importanti informazioni sull’insediamento dell’uomo nell’area pergusina e sull’influenza dell’attività umana nell’ambiente naturale pergusino in tale epoca.
Uno studio preliminare sull’evoluzione della composizione di isotopi delle attuali acque del lago conferma che il Lago è fortemente sottoposto ad evaporazione con alti valori registrati durante l’estate. In accordo con la situazione corrente, i campioni di isotopi di ossigeno e carbonio isolati nel carbonato dei sedimenti suggeriscono che il Pergusa negli ultimi 6.000 anni è stato un lago chiuso (senza immissari né emissari) fortemente evaporato.


Da alcune incongruenze, apparse dalla comparazione di questi dati con la ricostruzione climatica desunta dai pollini (per esempio tra 3.000 e 2.000 anni fa le registrazioni di un isotopo dell’ossigeno sembrano suggerire condizioni relativamente secche, mentre i dati dei pollini indicano condizioni più umide), si evidenzia la necessità di ulteriori approfondimenti degli studi per poter ricostruire le dinamiche del clima pergusino.


[Fonte: ennanotizie.info]

 

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Visita del Comandante Interregionale Gen.C.A. Leso al Comando Provinciale Carabinieri

Nella giornata di ieri, il Comandante Interregionale dei Carabinieri di Sicilia e Calabria, Generale di Corpo d’Armata Leonardo Leso, ha fatto visita al Comando provinciale dei Carabinieri. Ad accogliere l’autorità il Comandante Provinciale dei Carabinieri Tenente Colonnello Baldassare Daidone, gli ufficiali ed una folta rappresentanza di militari in servizio presso i reparti di tutta la provincia ai quali il Gen. Leso ha voluto rivolgere parole di stima, ringraziamento per il lavoro fatto ma anche di incitamento ad operare animati nella consapevolezza che il Carabiniere deve rimanere un punto di riferimento per il cittadino in qualità di rappresentante dello stato.
Il Generale Leso, insediatosi nei giorni scorsi al Comando Interregionale “Culqualber”, con sede a Messina, proviene dagli Stati Uniti ove, dall’ottobre del 2009, è stato addetto per la Difesa, consigliere militare e di polizia presso la Rappresentanza diplomatica italiana presso le Nazioni Unite a New York. Precedentemente, era stato al comando della Divisione Unità Mobili a Treviso, al comando della 2^ Brigata Mobile, dove aveva coordinato interventi operativi in zone ad alto indice di criminalità (Sicilia, Campania e Calabria) e al comando dei reparti speciali come i carabinieri paracadutisti, il Gis (Gruppo di Intervento Speciale) e la prima MSU, Unità Multinazionale Specializzata, guidata dai Carabinieri nell’ambito della NATO. Le esperienze all’estero del Generale Leso vanno dall’impiego in Somalia a quello in Bosnia, dall’Albania al Kosovo. In Patria ha retto i Comandi Provinciali di Catanzaro e Trieste e la Scuola Allievi Carabinieri di Roma. Tra i primi incarichi, il comando dell’allora Tenenza Carabinieri di Petralia Sottana (Pa). Tra le tante decorazioni ricevute, è insignito della Legion of Merit concessagli dal Congresso degli Stati Uniti, della Croce d’Oro al merito dell’Esercito, di una medaglia di Bronzo al valore dell’Esercito e della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, la più alta decorazione militare italiana.
Dopo un breve incontro con il Questore della Provincia di Enna, dr. Salvatore Patanè e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Giuseppe Pisano, il Gen. Leso ha voluto far visita a S.E. il Prefetto Clara Minerva e al Procuratore Capo di Enna Calogero Ferrotti.
Il Comandante Interregionale, prima di fare rientro a Messina, ha quindi partecipato ad una riunione presso il Comando Provinciale dove il Ten. Col. Daidone ha sinteticamente illustrato la realtà territoriale locale nonché il lavoro svolto e i risultati conseguiti da tutti i reparti dipendenti che insistono sulla provincia.

 

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Piazza Armerina – IMU, aliquota zero sulla prima casa

“La prima casa non è un bene di lusso quindi abbiamo deciso di portare tendenzialmente a zero l’aliquota dell’IMU da applicare alla prima casa.”
Con queste parole il Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli illustra la delibera di giunta adottata il 29 Febbraio scorso,  con la quale vengono stabilite le aliquote della nuova imposta sugli immobili introdotta dal Governo Monti.
L’IMU, così come l’addizionale comunale all’IRPEF sono le nuove imposte comunali che servono a compensare i minori trasferimenti che Stato e Regione hanno deciso nei confronti dei comuni e che tutti gli enti locali dovranno introdurre per compensare, almeno in parte, i minori trasferimenti ed evitare una eccessiva contrazione dei servizi.
“E’ indispensabile lavorare su più fronti: eliminare sprechi e ottimizzare la spesa (per questo ho costituito uno speciale gruppo che dovrà occuparsi dello spendig review – cioè l’analisi della spesa ), stanare senza pietà evasione ed elusione alle varie imposte comunali, compresa quella sui rifiuti e, infine, incidere sulle nuove imposte: IMU e IRPEF – continua il Sindaco.”


Noi siamo convinti che la prima casa sia un diritto e, inoltre, che possedere una casa è uno status anche di molte famiglie con un reddito basso o comunque che ha subito una forte contrazione con la crisi. Per questo abbiamo deciso che per la prima casa il Comune azzera la quota di sua competenza.”
Secondo la legge, infatti, l’aliquota minima per la prima casa è del 4 per mille di cui il 50% va allo Stato e il resto al Comune che, però, può aumentare o diminuirla del 2 per mille. La delibera della Giunta municipale azzera la quota parte comunale lasciando l’IMU prima casa al 2 per mille che, considerando la franchigia prevista fino a 200 euro  gli sgravi per ogni figlio a carico, di fatto solleverà gran parte dei proprietari di casa dal pagamento della tassa.
“E’ una scelta politicamente significativa che toglie carico fiscale all’immobile essenziale e lo sposta sui redditi più elevati. Quindi, , opereremo su quelli. Non è poco – conclude il Sindaco – se consideriamo che a Catania, per esempio, il Comune porterà l’IMU della prima casa dal 4 per mille al massimo previsto dalla legge che è del 6 per mille e quella della seconda casa dal 7,6 per mille al massimo del 10,6 per mille.”


La delibera prevede anche l’azzeramento della quota comunale per un periodo di 5 anni per gli immobili che ospitano nuove attività produttive nel centro storico.”


 

 

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L’accordo tra Governo e banche contenente misure per il credito alle PMI

Un nuovo accordo, contenente misure per il credito alle PMI, è stato firmato il 28 febbraio dal Ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti Passera, dal Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Grilli, dai rappresentanti dell’ABI e delle Associazioni d’impresa.


L’accordo nasce grazie ad una stretta collaborazione tra governo, banche ed imprese, con l’obiettivo di sostenere l’economia nazionale. Prevede varie tipologie di interventi finanziari, come:


– operazioni di sospensione dei pagamenti;


– operazioni di allungamento dei finanziamenti;


– operazioni volte a promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività.


Le richieste per l’attivazione degli strumenti descritti nell’accordo dovranno essere presentate dalle imprese entro il 31 dicembre 2012.


L’accordo segue quello del 3 agosto 2009 e quello del 16 febbraio 2011; la moratoria, a partire dal primo accordo, ha consentito di sospendere circa 260.000 mutui alle PMI, con oltre 15 miliardi di liquidità rimasta nelle imprese. Un recente studio della Banca d’Italia ha mostrato che le aziende che hanno sospeso le rate hanno poi migliorato la loro capacità di rimborso dei debiti. All’interno del documento le modalità degli interventi e i requisiti per accedervi.


Leggi il testo integrale dell’accordo.

 

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Casa di riposo S. Giuseppe: discussione in Consiglio comunale

Comunicato del gruppo consiliare del PD. La questione della Casa di riposo S. Giuseppe continua a far discutere le forze politiche della città per trovare una soluzione definitiva alle problematiche finanziarie dell’Istituto Assistenziale. “Venerdì ne abbiamo discusso in consiglio comunale in modo approfondito e costruttivo, abbiamo deliberato all’unanimità un atto di indirizzo che, nelle parti salienti, invita l’Amministrazione Comunale ad aumentare i fondi in bilancio per ridurre le liste di attesa dei ricoveri di anziani a basso reddito; e contestualmente si invita anche l’Amministratore della casa di riposo a rafforzare il servizio aprendo una seconda ala dell’edificio coinvolgendo associazioni di volontariato, e di intervenire economicamente con il proprio patrimonio finanziario ed immobiliare – dichiara Riccardo Calamaio, capogruppo del PD – Durante il dibattito hanno stupito le dichiarazioni e le proposte di alcuni consiglieri anziani del centrodestra che, nascondendo le proprie responsabilità, hanno accusato l’Amministrazione Comunale di avere ridotto i fondi attribuendole una colpevolezza sovradimensionata.


I cittadini sappiano che il bilancio lo approva il Consiglio Comunale, e in questa legislatura nessun consigliere del centrodestra in fase di trattazione del bilancio, pur non votandolo, ha proposto un incremento di soldi da destinare ai ricoveri. Inoltre analizzando i dati forniti dall’ufficio solidarietà sociale del Comune dal 2000 al 2011, periodo in cui molti degli attuali consiglieri di centrodestra svolgevano già il loro mandato anche con appartenenze politiche diverse dalle attuali, si evince che dai 42 ricoveri del 2000 siamo passati gradualmente ai 22 del 2011, mettendo in evidenza una responsabilità politica che trasversalmente coinvolge tutti gli schieramenti.


Pertanto oggi, come ieri, ognuno di noi deve assumere le proprie responsabilità con lealtà evitando di fare facili promesse, e sarà interessante verificare se l’Amministratore della casa di riposo attingerà fondi dal proprio patrimonio costituito da beni immobili e lasciti. Se la politica intende incrementare i fondi per la S. Giuseppe, tutti i consiglieri comunali dobbiamo responsabilmente indicare le aree sociali dove operare le riduzioni, perché, come tutti sanno, la coperta è sempre più corta. Lo Stato e la Regione ormai hanno ridotto drasticamente i trasferimenti dei fondi ai comuni, i quali possono a loro volta applicare tasse ai cittadini. Il centrodestra sarà disponibile a reperire fondi utilizzando gli strumenti che lo Stato ci mette a disposizione”?

 

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Grande successo al suo debutto dello spettacolo ”Niente paura a Canterville”

Grande successo al suo debutto dello spettacolo “Niente paura a Canterville” tratto dal “Fantasma di Canterville” di Oscar Wilde per la sceneggiatura di Francesca Pisani e l’adattamento e la regia di Silvia Federica Russo,  che per la prima volta si è cimentata in un ruolo di così grande responsabilità, soprattutto per il fatto di dirigere attori di navigata esperienza teatrale e cinematografica quali Alice Ferlito e Santo Santonocito che ne sono i protagonisti. Gli scroscianti applausi al termine della rappresentazione ne hanno sancito l’ottimo risultato. Evidentemente buon sangue non mente, infatti Silvia è la figlia minore di Claudio Russo, presidente della Cooperativa, nonché regista di numerosi lavori teatrali con attori del calibro di Stefano Satta Flores, Riccardo Cucciola, Orso Maria Guerrini, Ferruccio Amendola. Ottimo il supporto di Giorgia Culici, che ha assistito la Russo e ha curato la scelta dei costumi. 


   Altra grande soddisfazione per la Cooperativa Aquarius, che dopo “Nella foresta di filo spinato”, “Lucignolo nel paese dei bullocchi” e “Il bambino sottovuoto”, aggiunge un’altra chicca nel proprio repertorio.
    Con il succitato spettacolo la Cooperativa Aquarius si prefigge lo scopo di sconfiggere quelle che possono essere la varie “paure” che inevitabilmente si sviluppano nell’essere umano.
    Attraverso un’acutissima verve comico-burlesque, la professionalità impeccabile degli attori, lo studio calibrato della personalizzazione del testo in base all’equilibrio tra comicità e riflessione, ma soprattutto un invito alla legalità posto su un “vassoio d’argento” dal personaggio che per eccellenza è iconografia costante delle paure dei bambini, un fantasma appunto, lo spettacolo è un collage di colori e sfumature che catapultano lo spettatore tra le mura di un castello spettrale nella tenuta di Canterville.
   


 Due attori, cinque personaggi differenti da interpretare; la poliedricità attoriale, associata agli scrupolosi cambi di costumi di scena e alla perfetta scelta della colonna sonora, creano un connubio artistico che porta a “smorzare” in partenza la “paura dell’altro” in generale, ma soprattutto la paura di parlare, la paura di dire la verità, sempre e comunque, a partire dalle cose più semplici, fino ad arrivare a quelle più cruente e difficili.


   Lo spettacolo circuiterà nelle scuole elementari e medie della nostra regione già a partire dai prossimi giorni. 




 

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Un arresto a Leonforte:fermato dalla polizia viene trovato in possesso di alcune dosi di marjuana

Comunicato stampa – Nella mattinata di ieri, gli uomini del Commissariato di Leonforte – diretti dal Commissario Capo Salvatore Tognolosi – durante un servizio di P.G. finalizzato alla  prevenzione e repressione dello spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, hanno proceduto all’arresto di un giovane, tale CONTINO Paolo, di Agira, classe 1986, per detenzione illegale di sostanze stupefacenti, in particolare marijuana.
In particolare, nell’ambito di un’attività finalizzata alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, la notte scorsa, gli agenti del commissariato leonfortese provvedevano a controllare un’autovettura Fiat Punto, a bordo della quale viaggiava, in qualità di passeggero, il CONTINO.
Il CONTINO Paolo, prima dell’inizio della perquisizione, spontaneamente consegnava alcuni involucri in cellophane, contenente sostanza stupefacente verosimilmente del tipo marijuana del peso complessivo lordo di grammi 1,2.
Tuttavia lo stesso, condotto in Commissariato, provava a disfarsi, all’interno dell’autovettura della Polizia di Stato, un involucro in cellophane contenente sostanza stupefacente verosimilmente del tipo anfetamina.
Pertanto si procedeva a perquisizione nell’abitazione del CONTINO. La perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire della sostanza stupefacente del tipo Marijuana per un peso netto complessivo di grammi 9,5, un rotolo di carta d’alluminio ed alcuni utensili, intrisi di sostanza stupefacente tipo marijuana, il tutto utilizzato per il taglio della medesima sostanza drogante.
Inoltre, in altra stanza  veniva rinvenuto  altra sostanza stupefacente del tipo hascisc per un peso complessivo di circa 0.8 grammi, e 250,00 euro in banconote da diverso taglio.
Sulla scorta di quanto accertato, il giovane, dunque, veniva deferito in stato di arresto alla Procura della Repubblica di Nicosia, per l’indicato reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

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Acqua pubblica – il comitato chiede maggiore attenzione agli amministratori locali.

Come comunicato giorni addietro il Forum Provinciale per l’acqua pubblica ha inviato a tutti i Presidenti del Consiglio dei Comuni della Provincia di Enna ed al Presidente del Consiglio della Provincia Regionale un invito a convocare i Consigli Comunali ed il consiglio Provinciale per discutere su una delibera da noi predisposta con la quale le amministrazioni si impegnano a :


1) Applicazione esito referendario adeguando la tariffa ed eliminando di conseguenza dalla tariffa stessa la remunerazione del capitale investito dal gestore;
2) Applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 335/08 restituendo ai cittadini la tassa sul depuratore pagata in quei Comuni ove la depurazione è inesistente o non funzionante;
3) Costituzione di una Commissione di Studio, della quale dovrebbe far parte un rappresentante dello scrivente Forum, per analizzare e valutare la Società AcquaEnna ed eventualmente proporre, entro 60 giorni dalla sua costituzione, all’Assessore Regionale all’Energia la richiesta di scioglimento del contratto di gestione del servizio idrico integrato con il gestore privato, così come previsto dall’art. 49 della Legge Finanziaria per l’anno 2010 della Regione Sicilia.
b) le Nazioni Unite hanno fissato in 40 litri al giorno il diritto minimo all’acqua come obiettivo di mobilitazione della Giornata Mondiale dell’Acqua che ricorre il 22 marzo di ogni anno e che per l’Organizzazione Mondiale della Sanità occorrono non meno di 50 litri d’acqua al giorno per ogni persona per non parlare di sofferenza per mancanza di acqua e per poter parlare di condizioni di vita accettabili;
c) AcquaEnna S.c.p.a. provvede ad effettuare controlli e riscontri analitici dell’acqua destinata al consumo umano per l’accertamento della sua potabilità.


E’ evidente che le sensibilità nei confronti dei diritti dei propri amministrati varia moltissimo:
Diversi amministratori non si sentono in dovere neppure di rispondere alle istanze provenienti dai cittadini , ma per fortuna ci sono anche amministratori sensibili che quanto meno discutono dei problemi loro posti .
Il Consiglio Comunale di Regalbuto è stato convocato ed ha invitato il referente del Forum per l’acqua pubblica , Nunzio Plumari  ad illustrare le richieste e dopo ampia discussione il consiglio ha ritenuto opportuno approvare la delibera da noi proposta con voto unanime.
Anche il Consiglio Comunale di Agira , su richiesta del referente comunale del Forum , ing. Elio Pistorio , ha approvato all’unanimità la delibera proposta.
Mentre la nostra delibera è stata inviata per l’esame alle competenti commissioni dei Comuni di Calascibetta e di Valguarnera e speriamo che presto saranno discusse dai Consigli Comunali.
Noi speriamo che anche altri amministratori , che dopo la campagna referendaria hanno festeggiato con comizi dai palchi come se la vittoria fosse loro merito ,  dimostrino almeno ora  sensibilità e diano una risposta alle richieste dei propri cittadini che quasi all’unanimità il 12 e 13 giugno del 2011 hanno votato per la gestione pubblica dell’acqua.
                                                     Il portavoce del Forum
                     ing. Benedetto Murgano

 

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Costituito l’osservatorio della Diga Olivo per la tutela e la valorizzazione dell’agricoltura

Consapevole dell’importanza economica e sociale sul territorio  per la valorizzazione del comparto  agricolo. La risorsa idrica  dell’invaso Olivo  favorisce un apporto allo sviluppo socio economico sostenibile del comprensorio dell’invaso .
Su convocazione del Presidente del consiglio di Barrafranca Biagio Cascio  e  del Sindaco, Angelo Ferrigno,si è svolta una importante riunione operativa per favorire la razionale distribuzione dell’acqua nelle aree irrigue servito dalla diga Olivo.
Con l’approssimarsi della nuova stagione irrigua si è ritenuto opportuno meglio programmare la razionale distribuzione dell’acqua al fine di evitare disagi e danni economici alle aziende riconducibili alla mancata erogazione dell’acqua.
All’incontro erano presenti i rappresentanti della Organizzazioni Agricole Professionali, i Delegati del Comune e della Provincia di Caltanissetta, il Responsabile del Servizio Agricoltura della Provincia Regionale di Enna, il Direttore ed i Tecnici del Consorzio di Bonifica n 6 di Enna.
Gli argomenti approfonditi riguardano una programmazione degli interventi più incisiva per evitare le perdite di acqua dalla Diga Olivo e dalle reti di distribuzione.
Una più attenta programmazione per garantire una efficiente manutenzione della rete irrigua ed una migliore distribuzione dell’acqua, per quest’ultimo aspetto verranno sensibilizzati gli agricoltori attraverso le Organizzazioni Professionali  a presentare al Consorzio, entro il 15 marzo, una scheda relativa al programma culturale ed alle superfici da irrigare con l’acqua della Diga.
Il Sindaco ed il Presidente del Consiglio di Barrafranca solleciteranno la Regione Sicilia, l’Assessorato Agricoltura, per garantire gli interventi di competenza necessari ad evitare disagi alle aziende causati dai disservizi dell’erogazione dell’acqua. Il  Direttore del Consorzio di Bonifica n 6 ha comunicato che sono già stata potenziata l’attività  necessaria per evitare disagi agli agricoltori .potenziando il personale, per evitare disagi di qualsiasi natura
Il Responsabile del Servizio Agricoltura della Provincia, ha evidenziato che  per una maggiore efficienza dei servizi ci vuole una maggiore sinergia tra tutti gli enti in modo da la valorizzare le risorse idriche per la qualificazione e lo sviluppo delle produzioni irrigue, in quanto possono contribuire concretamente allo sviluppo sostenibile del nostro territorio.

 

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Aidone – La coop Copros accetta la proposta economica dell’amministrazione comunale

La Cooperativa Copros di Caltagirone ed i lavoratori di questa hanno accettato la proposta del piano di rientro finanziario prospettato dal sindaco di Aidone Filippo Gangi. Questa mattina al termine del Sit-In dei lavoratori davanti al palazzo Comunale i rappresentanti della cooperativa e dei lavoratori incontrando l’Amministrazione comunale, hanno detto si al piano di rientro finanziario, delle pendenze economiche che il Comune di Aidone ha nei confronti della Cooperativa e che prevede il pagamento di 70 mila euro entro 10 giorni, di altri 65 mila entro giugno e la restante parte del debito entro l’anno corrente. Inoltre per i servizi resi nel 2012 il pagamento entro 90 giorni dal momento dell’emanazione della fattura. Una proposta che fa intendere come da parte dell’Amministrazione comunale di Aidone ci sia tutta la buona volontà ma soprattutto il grande senso di responsabilità in un momento particolare per tutti gli enti locali in difficoltà finanziarie a causa della riduzione dei trasferimenti regionali e nazionali, a volere adempiere ai propri doveri per il servizio erogato dalla Coop che ricordiamo accudisce disabili mentali tra cui 6 residenti ad Aidone e la cui retta viene pagata dal Comune.


La proposta alla presenza del responsabile dell’area Economico-Finanziaria del Comune Rag. Filippo Minacapilli, del Sindaco Filippo Gangi è stata accettata e sottoscritta dal rappresentante della Copros Pietro Interdorato e dei lavoratori Luca Interlandi. “Un accordo che esalta il buon senso da parte di tutti i soggetti coinvolti – commenta il sindaco di Aidone Filippo Gangi – e che dimostra che quando si vuole ricercare il dialogo lo si trova. Con questo accordo tutte le parti sono garantite, la Copros da un punto vista economico visto che anche in diverse trance avrà saldato il quanto dovuto e gli utenti che avranno lo stesso garantito un servizio di notevole importanza da un punto di vista sociale”.    

 

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Barrafranca – Perdite della diga Olivo:”sollecitare finanziamento”

Sollecitare il finanziamento per il recupero delle perdite inerenti l’invaso della diga Olivo. Questo il motivo dell’incontro di stamattina al palazzo Esa di Catania, dove il sindaco Angelo Ferrigno, assieme al direttore del consorzio di bonifica di Enna, Biagio Sgrò e il segretario del Mpa di Mazzarino, Piera Passero, ha esposto al commissario straordinario del consorzio di bonifica della Sicilia, dott. Dario Caltabellotta.  “ Ringraziamo il dott. Caltabellottà per averci ricevuto e per aver ascoltato la nostra voce che è quella degli agricoltori di Barrafranca e Mazzarino visto che la diga Olivo ha bisogno di interventi necessari e urgenti sia per procedere alla fase irrigua che per la manutenzione dello stesso impianto. Il settore agricolo del nostro territorio è in forte crisi”.

 

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Nel 2012 il flusso di turisti in Europa supererà il miliardo

Secondo l’ultima edizione del barometro del turismo mondiale pubblicato dall’Organizzazione mondiale del turismo (OMT), il numero gli arrivi di turisti internazionali in Europa ha raggiunto, nel 2011, 980 milioni di presenze. Un incremento del 4 per cento rispetto l’anno precedente, che aveva fatto registrare 939 milioni di arrivi. Secondo il documento, il tetto del miliardo di presenze sara’ raggiunto entro il 2012.


  “Il turismo internazionale nel 2011, malgrado la congiuntura difficile, ha fatto segnare nuovi record. Per un settore direttamente responsabile del 5 per cento del prodotto interno lordo mondiale, e il 6 per cento delle esportazioni totali, e che impiega una persona su dodici sia nelle economie avanzate che in quelle emergenti , si tratta di risultati incoraggianti”, ha dichiarato il segretario generale della OMT, Taleb Rifai.

 

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L’Italia che invecchia e non si adegua. Dal 2020 l’età più alta in UE per le pensioni.

L’Italia invecchia sempre più. La conferma questa volta viene dall’UE ed in particolare dal libro bianco della Commissione Europea sui sistemi previdenziali presentato nei giorni scorsi dal Commissario Ue all’occupazione e pubblicato sul sito del ministero del Lavoro . Secondo i dati forniti, i lavoratori italiani avranno nel 2020 l’età di pensionamento più alta in Europa, con 66 anni e 11 mesi, seguita dalla Germania con i suoi 65 anni e 9 mesi e i 66 tondi della Danimarca.
Una nota positiva viene dal fatto che a seguito delle riforme sul sistema previdenziale e al meccanismo che lega l’età di pensionamento alla speranza di vita, nella scheda sui diversi sistemi pensionistici, l’Italia risulta essere insieme alla Germania e all’Ungheria, uno dei Paesi a non avere ricevuto raccomandazioni specifiche sulla materia circa la sostenibilità del proprio sistema.


Ma  agli italiani, le riforme costeranno di più e il raggiungimento della agognata pensione sembrerà quasi un miraggio se si pensa che avremo l’età più alta di uscita dal lavoro anche dopo il 2020 (70 anni e tre mesi per maschi e femmine nel 2060) superando abbondantemente la Germania (67), il Regno Unito (68) e l’Irlanda (68).
Come è noto nel 2009 in Italia l’età per la pensione di vecchiaia era fissata a 65 anni per gli uomini e 60 per le donne, ma grazie alla possibilità di uscire dal lavoro con la pensione di anzianità (59 anni di età e 35 di contributi dal luglio 2009 o 40 anni di contributi a qualsiasi età) l’età media di pensionamento era di 60,8 anni per gli uomini e 59,4 per le donne.
Se prendiamo a paradigma la Germania di tre anni fa, a fronte dei 65 anni previsti per uomini e donne, per il pensionamento di vecchiaia la media per l’uscita dal lavoro era di 62,6 anni di età per gli uomini e 61,9 per le donne.
Il libro bianco evidenzia anche una proiezione sull’andamento dei cosiddetti tassi di sostituzione, tra la pensione e il reddito da lavoro precedente con un calo per l’Italia tra il 2008 e il 2048 (a parità dell’età di pensionamento, che si avvicina al 15%, ciò in conseguenza del cambiamento del sistema da retributivo a quello contributivo. Anche se vi è da precisare che la riduzione sarà inferiore al 5% se si pensa che i lavoratori saranno costretti a lavorare più a lungo.
L’analisi evidenzia come in Italia la speranza di vita a 65 anni nel 2010 fosse 18,2 anni per gli uomini e 22 per le donne, ma anche che entro il 2060 la speranza di vita alla nascita in Europa dovrebbe aumentare rispetto al 2010 di 7,9 anni nei maschi e di 6,5 nelle femmine.
Gli innumerevoli problemi che nascono da questi cambiamenti nella società e nel mondo del lavoro  non riguardano solo la sostenibilità dei sistemi pensionistici che sicuramente saranno messi a dura prova se non verranno sviluppate e attuate strategie globali per adeguare i regimi pensionistici all’andamento della contingenza economica e demografica, ma soprattutto dalla necessità di  garantire migliori opportunità per uomini e donne anziani di restare sul mercato del lavoro, come ha tenuto a precisare anche la stessa Commissione.


Per tali ragioni, i Nostri governi hanno l’obbligo di ripensare sin da subito lo stesso sistema del mercato del lavoro con misure strutturali a partire dall’adeguamento dei luoghi di lavoro e dell’organizzazione del lavoro, oltre alla promozione dell’apprendimento durante tutto l’arco della vita, nonché politiche efficienti capaci di conciliare lavoro, vita privata e familiare. Insomma, misure per sostenere un invecchiamento sano, lotta alle diseguaglianze di genere e alle discriminazioni basate sull’età.


Giovanni D’Agata

 

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Enna – Il comitato dei cittadini sui gettoni di presenza dei consiglieri comunali e provinciali

 Questo Comitato ha appreso dai mezzi d’informazione le indennità o i gettoni di presenza, liquidati ai Consiglieri comunali e provinciali nelle sedute dei loro Consigli e nelle Commissioni consiliari.  Purtroppo rileva la contraddizione fra il rigore delle spese e i sacrifici addossate ai cittadini e la sperequazione di spese delle Istituzioni comunali e provinciali dai quali sacrifici purtroppo non ne risultano. Infatti sempre dalle notizie fornite dai mezzi d’informazione risultano che sono stati pagati per le riunioni nell’Ente Provincia 657,000 euro complessivamente per seduta in un anno con 63 commissioni consiliari al mese. Mentre per il comune di Enna, sono state liquidate 353,000 euro e di questa 259,000 euro solo per le Commissioni consiliari, per una media mensile di n. 55 sedute al mese. Occorre evidenziare che le differenze di spesa, sono dovute al costo della indennità: per la Provincia, il gettone è di 92,96 euro ciascuno, mentre quello del comune è di 56,02.
Questo Comitato già in data 24-06-2011 aveva scritto a tutte le istituzioni comunali, facendo presente che le indennità sono previste dalle leggi (giuste o sbagliate che siano), ma poiché la spesa è a carico dei cittadini, è giusto questi di chiedere il diritto di conoscere l’attività delle riunioni delle commissioni consiliari, poiché l’attività dei rispettivi Consigli, si può venire a conoscere perché le sedute sono pubbliche.
Si evidenzia e si ritiene giusto che in un momento di crisi che i cittadini sono aggravati di tantissimi sacrifici: disoccupazione,vari aumenti, tasse, retribuzioni e pensioni bloccate, viabilità mal ridotta ,ecc., chi rappresenta la collettività contribuissero a ridursi indennità e sedute, come hanno fatto alcuni comuni, mettendo al “servizio” dei cittadini passione e amore, come avveniva nel passato, senza essere “pagati” per un servizio amorevole a disposizione della città e dei cittadini.
Sicuramente questa sensibilità verrebbe premiata dai cittadini con il sostegno morale e sincero.
Sarebbe auspicabile e cosa giusta che nei mezzi di informazione ufficiale delle Istituzioni,Comune e Provincia venisse data comunicazione ai cittadini delle attività che viene svolta nelle Commissioni consiliari, così anche dei Consessi Civili.
Occorre dare atto in questo caso, che solo un consigliere comunale (Paolo Gargaglione), rispose alla lettera del 24-06-2011 dove si chiedeva di relazionare sull’attività consiliare, mettendosi a disposizione dandoci ad un appuntamento per un incontro il 03 -10-2011 dove venne il consigliere con un ampia documentazione.


Il comitato dei cittadini

 

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”Donne e Pari Opportunità”:online la nuova consultazione lanciata dal Punto Locale Eurodesk

Il Punto Locale Eurodesk di Enna e la Commissione Pari Opportunità della Provincia Regionale di Enna lanciano la quinta consultazione mensile sul tema  “Donne e Pari Opportunità”. Dal 5 al 23 marzo 2012 nel sito www.eurodesk.enna.it è possibile compilare il questionario linkando nell’apposito spazio presente nella homepage.
L’obiettivo dell’indagine è la sollecitazione a riflettere a livello personale sulle tematiche delle Pari Opportunità. In particolare, si potranno esprimere opinioni sull’8 marzo giornata della Donna, sugli obiettivi prioritari per il perseguimento della parità tra uomini e donne, sugli ostacoli che impediscono l’affermazione delle donne nel lavoro, nella politica e nella vita sociale, sulla tutela delle donne dalla violenze e sulle quote rosa.
I risultati verranno resi noti nella homepage del sito sopraindicato e saranno consultabili linkando nell’apposito spazio denominato “Risultati consultazione”. La consultazione, pur non avendo una valenza statistica, intende essere una delle modalità per instaurare un rapporto con i giovani che si rendono disponibili ad esprimere le proprie posizioni ed opinioni, consentendo, così, di acquisire informazioni utili per interpretare i loro bisogni e le aspettative per il futuro.
http://www.eurodesk.enna.it

 

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Domani a Palermo un sit-in del Forum Regionale dei movimenti per l’acqua

Il 6 marzo 2012 la IV Comissione Ambiente e territorio all’ARS avvia la trattazione del disegno di legge di ripubblicizzazione del servizio idrico. Dal Presidente della sottocommissione istituita per armonizzare i 5 testi depositati in Parlamento Regionale, On.le Ammatuna, abbiamo ricevuto rassicurazioni sul fatto che il testo che verrà portato in Commissione sarà il nostro ultimo, così come rivisitato dal tavolo tecnico congiunto dei presentatari dei DDL di iniziativa Popolare e Consiliare a guida del giurista Luca Nivarra. Fatto questo tutt’altro che scontato e che costituisce già un importante passo verso il nostro obiettivo.
Data l’importanza di questo delicato passaggio, crediamo si debba dare il massimo risalto a questa  fase dell’iter parlamentare della legge, sollecitando il Presidente ed i componenti della IV Commissione ad approvare il testo consegnato senza introdurre modifiche che ne alterino il contenuto.
Dobbiamo ricordare che questo passaggio è frutto di un lungo ed articolato percorso che per la prima volta in Sicilia porta alla discussione parlamentare un testo di legge fortemente voluto dai cittadini e da ben 130 consigli comunali e un consiglio provinciale, volontà espressa a grande maggioranza  con i referendum di giugno 2011. Da ciò l’importanza di sostenere con forza l’approvazione del nostro testo in Commissione.
 
Per questo, come Forum Regionale dei movimenti per l’acqua ed i beni comuni stiamo organizzando un sit-in per martedi 6 marzo dalle ore 10.30 davanti Palazzo dei Normanni e  convocando nel contempo una conferenza stampa.
 
Come Forum di Enna stiamo organizzando la presenza di una folta delegazione ed in questo senso verrà messo a disposizione dei partecipanti un pullman.
Abbiamo anche invitato parecchi amministratori e consiglieri comunali ed al momento hanno garantito la loro presenza, anche laddove possibile con il gonfalone, i comuni di Agira, Barrafranca, Regalbuto e Troina, e alcuni di questi Comuni hanno dato la disponibilità a contribuire alle spese della trasferta.
Ci auguriamo che nelle prossime ore possano aderire  e partecipare all’iniziativa la gran parte delle Amministrazioni Comunali e Consigli Comunali della Provincia di Enna, perché proprio Enna e i suoi cittadini hanno subito e pagato a caro prezzo la privatizzazione del servizio idrico (rincaro eccessivo del costo, distacchi per morosità dovute o volute, mancato miglioramento del servizio, ecc.) e perché proprio Enna è l’esempio della lotta democratica e civile per riconquistare al pubblico un servizio essenziale per la vita umana.
Per chi volesse aderire alla manifestazione può contattare il proprio referente locale del forum per l’acqua pubblica oppure contattare i seguenti numeri telefonici: 334/4644653; 338/7922795.


IL FORUM DI ENNA


Carlo Garofalo

 

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Coni: al via il primo modulo sul corso del percorso di sviluppo manageriale

Prende il 14 marzo 2012 il primo modulo del “Percorso di sviluppo manageriale 2011/2012” che si terrà dalle ore 15 nei locali del Centro Comunale Polifunzionale di via dello Stadio a Enna. Una seconda giornata è prevista per il 17 aprile. Il modulo indirizzato ai dirigenti di società e di federazioni sportive è organizzato dal Comitato provinciale Coni il cui presidente è Roberto Pregadio in collaborazione con la Scuola Regionale dello sport, e fa parte del piano di formazione manageriale approvato dalla Giunta nazionale del Coni, per la focalizzazione delle azioni di sistema da implementare in favore dello sport italiano e delle società sportive sul territorio, nell’ottima del raggiungimento dell’obbiettivo di perseguire una formazione omogenea per i dirigenti territoriali degli organismi sportivi. “Si tratta di un appuntamento molto importante per il mondo dello sport – afferma il presidente del Comitato provinciale Coni Roberto Pregadio – che su tutto il territorio nazionale vive un momento di grande incertezza per vari motivi. E proprio in questo momento la formazione e la professionalizzazione del gruppo dirigente del momento sportivo può aiutare a valorizzare tutto il movimento del volontariato sportivo che da sempre rappresenta la spina dorsale dell’intero movimento italiano”. Tutti coloro che volessero conoscere l’attività del Comitato provinciale del Coni di Enna potranno visionare il sito istituzionale www.conienna.it  

 

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Oltre duecento amanti della mountain bike a Piazza Armerina per la ”Piducchiusa”

L’escursione sull’ex tracciato ferroviario che da Piazza Armerina conduce al Parco Ronza e al Parco minerario Floristella-Grottacalda ha consacrato “La Via dello Zolfo” a piducchiusa  come uno dei più interessanti momenti di aggregazione in Sicilia degli amanti della mountain bike. La manifestazione, nata per celebrare la Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate.
Oltre duecento  i partecipanti, provenienti da tutte le provincie dell’Isola, si sono dati appuntamento stamani a Piazza Armerina. Grande soddisfazione per l’Associazione Fiab Mtb Piazza Armerina “I Vispi siciliani” i quali da impareggiabili padroni di casa, hanno condotto i cicloturisti,  alla scoperta di un inestimabile patrimonio boschivo, sul sedime che fu della linea ferroviaria che collegava Dittaino a Piazza Armerina e Caltagirone.
L’avvisaglia di tanto interesse si era avuta già nei giorni scorsi con le preiscrizioni sul sito internet dell’associazione e sulla relativa bacheca di Facebook , ricca di messaggi di apprezzamento e di numerosi annunci di adesione.
In effetti il mondo associazionistico dei cultori della mobilità dolce stanno apprezzando la battaglia messa in campo dalla Fiab e dai Vispi Siciliani per indurre il Governo regionale a finanziare almeno un progetto per provincia e a trovare le risorse occorrenti per completare la graduatoria dei progetti proposti in modo da trasformare la Sicilia in un territorio d’avanguardia sia per la riscoperta delle ferrovie dimenticate, sia per l’impulso alla mobilità dolce e al turismo sportivo. Ma la battaglia messa in atto con la forza della ragione e con grande civiltà dai cultori delle due ruote intende  valorizzare questa spettacolare risorsa dell’habitat siciliano e un ambiente senza pari nell’Isola.
Totò Trumino, Presidente dei “Vispi siciliani” ha definito il bosco della Riserva Rossomanno Grottascura Bellia come il mare dell’entroterra siciliano, in questa terra di mezzo,  una risorsa straordinaria per i suoi colori, i suoi profumi, il suo silenzio.
Nella foto: La Preside Lucia Giunta, Totò Trumino, Il Sindaco Carmelo Nigrelli, Alberto Castellana e Roberto Scollo.
 

 

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Piazza Armerina – Tenta di uccidere la moglie. Arrestato dalla polizia

Nella giornata di ieri, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti –  hanno eseguito  l’arresto di un cittadino rumeno SZILAGYI Alexandru, classe 1956, in esecuzione dell’Ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal G.I.P. c/o il Tribunale di Enna, Dott.ssa Mazza, su proposta del Sostituto Procuratore Dott. Marco I MAURO, poiché gravemente indiziato dei reati previsti dagli art. artt. 572 – 582 – 585 – in relazione all’ultimo comma dell’art.577 – e degli artt. 56, 81 575 in relazione all’art. 577 comma 2 c.p., ovvero tentato omicidio – maltrattamenti in famiglia – lesioni personali, consumati in pregiudizio della moglie.
 In particolare, la vittima, aveva denunciato presso il Commissariato armerino, il patito tentato omicidio, maltrattamenti ed altro, ad opera del marito, il quale, fin dall’inizio del matrimonio, aveva messo in atto atteggiamenti aggressivi, sfociati con quasi quotidiani maltrattamenti, consistiti in percosse violente e minacce.
 La donna, fra l’altro, visibilmente scossa, in sede di denuncia, più specificatamente, la donna narrava nei particolari alcuni gravissimi e recenti episodi,  in cui l’odierno indagato si comportava in maniera particolarmente violenta nei suoi confronti, aggredendola, ed, in ben due occasioni, arrivando persino a tentare di appiccare il fuoco nella stanza da letto, ove la donna stava dormendo, incendiando degli indumenti. 
 Nell’immediatezza dei fatti, i poliziotti effettuavano un sopralluogo presso l’abitazione dell’uomo constatando la presenza di indumenti che lo  SZILAGYI aveva usato per tentare di provocare l’incendio. 


  Visti i gravi fatti di cui si era reso responsabile l’odierno indagato,  suffragati anche da altri accertamenti, i poliziotti denunciavano l’uomo per i reati di tentato omicidio – maltrattamenti in famiglia – lesioni personali.
 Le positive risultanze acquisite dai poliziotti armerini, venivano rassegnate alla Procura presso il Tribunale di Enna, che, valutata la fondatezza de fatti, proponeva lo SZILAGYI Alexandru per la misura cautelare della custodia cautelare in carcere. Proposta questa accolta dal G.I.P. che disponeva la misura anzidetta.
 Misura oggi eseguita dagli Agenti armerini che, ultimati gli atti di rito, associavano lo SZILAGYI Alexandru, presso la casa circondariale di Enna, a disposizione dell’A.G. procedente, che ha coordinato le indagini.



 

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Piazza Armerina – Ieri controlli della guardia di finanza alle attività commerciali.

Dopo l’operazione di venerdì, la Guardia di Finanza, per tutta la giornata di sabato, ha eseguito mirati interventi di controllo non solo nella città di Enna ma anche in diversi centri della sua Provincia.
Militari in “divisa” hanno perlustrato numerosi “quadranti” del territorio ennese per la prevenzione e repressione dei fenomeni dell’abusivismo e della vendita di merce contraffatta; i Finanzieri hanno così eseguito sistematiche perlustrazioni e sequestri soprattutto in aree particolarmente esposte a tali fenomeni illeciti.
Pattuglie in “abiti civili” hanno invece effettuato attività ispettive in materia di scontrini e ricevute fiscali, riservando particolare attenzione anche al territorio di diverse località della provincia, quali Nicosia, Leonforte, Piazza Armerina, Barrafranca e Dittaino.
Complessivamente, nel corso del controllo di 181 esercenti, sono state contestate 93 violazioni alla regolare emissione di documenti fiscali da parte di operatori economici delle più disparate categorie economico – commerciali.

 

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Il video del ritrovamento di due cani avvelenati. Nel frattempo il sindaco emette un’ordinanza

Dopo l’aggressione del nostro direttore responsabile da parte di un gruppo di animalisti(?)  per il solo fatto di aver espresso liberamente il proprio pensiero attraverso la nostra testata, ci eravamo imposti un silenzio stampa di protesta che ormai dura da  mesi sull’argomento. Nel frattempo centinaia di cani a Piazza Armerina sono stati barbaramente avvelenati e continuano ad esserlo ponendo la nostra comunità ai primi posti in Italia per le sevizie contro gli animali. Un primato che non ci fa piacere  e al quale avremmo volentieri rinunciato.
Tutto questo è avvenuto anche nel silenzio più totale delle fonti informative, non per malafede dei nostri colleghi, ma per il semplice fatto che StartNews è una delle poche testate della Sicilia centrale che può vantare un’utenza nazionale e le cui notizie, per credibilità e affidabilità, spesso vengono riprese da quotidiani e giornali online a livello nazionale.
Solo negl’ultimi giorni sono 12 i cani uccisi da bocconi avvelenati, un numero che dimostra non solo la crudeltà di chi compie questo gesto ma anche le dimensioni che ha raggiunto il fenomeno del randagismo nella nostra città.
D’altra parte le notizie degl’ultimi giorni che arrivano dal resto d’Italia mettono in evidenza ancora una volta quanto questo tipo di animali diventino pericolosi  per l’uomo quando si riuniscono in branchi e quanto, formato un gruppo che contiene delle femmine in calore, possano rappresentare un pericolo per la comunità.
Sono due aspetti dello stesso problema e ambedue hanno pari dignità. Ed è per questa onestà intellettuale e giornalistica che la nostra testata è stata attaccata da alcuni integralisti i cui comportamenti reali a volte non vanno neanche nella direzione del rispetto degli animali.



Ritorniamo a parlare del problema dopo l’apertura di un canile privato a Piazza Armerina che consente oggi una risoluzione diversa del problema e a cui fa riferimento l’ordinanza del sindaco di Piazza Armerina che nei giorni scorsi ha permesso la cattura di alcuni cani al Villaggio Sammarco. Ieri, durante la registrazione del servizio, siamo stati avvisati del ritrovamento di altri due animali morti nei pressi dell’ospedale Chiello. Le nostre immagini testimoniano anche quel momento.


 

 

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Bliz a Enna della guardia di finanza. Cinquanta militari stanno in queste ore setacciando la città

È in pieno svolgimento, a cura di oltre 50 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, un vasto “Piano Coordinato di Controllo Economico del Territorio” che interessa diverse aree della città e del suo hinterland.
In particolare, pattuglie di finanzieri “in divisa” stanno dando attuazione ad una serie di attività operative volte al contrasto ed alla prevenzione degli illeciti fenomeni dell’abusivismo commerciale e della minuta vendita di merci contraffatte.
Altre pattuglie – in questo caso composte da militari in “abiti civili” – sono contestualmente impegnate nel controllo della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte di una molteplicità di esercenti, appartenenti alle diverse categorie che caratterizzano il variegato panorama economico della città di Enna.
I “quadranti” del territorio ennese ieri e oggi maggiormente interessati dall’operazione delle Fiamme Gialle sono quelli della zona “monte” del “centro” e di “Enna bassa”.
Nelle prossime settimane analoghi interventi verranno eseguiti in ulteriori aree della città e della sua Provincia.
Tali tipologie di operazioni si inquadrano infatti in consolidate metodologie d’azione, sistematicamente attuate anche nella specifica prospettiva di utilizzare i dati “caldi” acquisiti sul campo per integrare ed attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto “economico-finanziario”.


La “mappatura del territorio” e le correlate “analisi di rischio” sono infatti oramai divenute usuali strumenti di cui si avvalgono i reparti del Corpo al fine di meglio “mirare” ben più approfondite attività ispettive o di indagine (anche di polizia giudiziaria) verso i soggetti nei cui confronti emergono significativi indizi di comportamenti illeciti e di “infedeltà fiscale”.
Si evidenzia che l’odierno “Piano Coordinato” ha quali obiettivi non solo quello di tutelare gli operatori economici “regolari” dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma, ma anche l’obiettivo di evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali finiscano con il risultare indebitamente “svantaggiati” rispetto ai loro concorrenti che violano le norme tributarie.

 

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La proposta dell’amministrazione comunale di Aidone alla cooperativa Copros

Settantamila Euro entro 10 giorni, altri 65 mila entro giugno ed il saldo finale entro il corrente anno. E’ la proposta avanzata con uno specifico piano di rientro, per il pagamento dei servizi resi sino allo scorso 31 dicembre, dall’Amministrazione Comunale di Aidone guidata dal sindaco Filippo Gangi alla Coop Copros struttura di accoglienza per disabili mentali di Caltagirone che ospita anche 6 residenti di Aidone la cui retta viene pagata dal Comune. L’entità economica della proposta è scaturita dopo una accurata ricognizione contabile effettuata dagli uffici comunali competenti ed ha l’intento di riportare il rapporto tra le parti in una situazione di regolarità e correttezza commerciale, compatibile con l’attuale situazione possibile di liquidità del Comune di Aidone. Secondo l’Amministrazione Comunale di Aidone il debito che l’ente ha nei confronti della Cooperativa Copros supererà quasi sicuramente la cifra di 160 mila euro. Per questo motivo il Comune ha programmato questo piano di rientro dei debiti con il pagamento di 135 mila euro entro giugno e con l’impegno di saldare tutto il resto in due o al massimo 3 soluzioni entro il corrente anno, fermo restando che per i servizi resi nel 2012 l’impegno dell’Amministrazione è di saldare la propria quota parte con regolarità entro 90 giorni dalla data in cui viene emanata la fattura. “Con questa proposta l’Amministrazione dimostra tutta la propria disponibilità e volontà a volere chiudere le proprie passività nei confronti della Copros – afferma il Sindaco di Aidone Filippo Gangi – anche perchè è noto ormai a tutti quali sono gravi problemi finanziari che vivono in  questo periodo gli enti locali. Ed attualmente quanto abbiamo prospettato ai dirigenti della Copros è il massimo sforzo che questa Amministrazione da un punto di vista finanziario può sostenere. Mi appello quindi al senso di responsabilità dei vertici della società nel fare rientrare lo stato di protesta dei dipendenti revocando cosi il sit in già preannunciato per lunedì prossimo”

 

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In trasferta per rapinare anziani a Piazza Armerina

Le indagini, condotte dalla sezione “Antidroga e contrasto al crimine diffuso” della Squadra Mobile della Questura di Enna – diretta dal Vice Questore Aggiunto dott. Giovanni Cuciti e coordinata dal Commissario Capo, dott. Claudio Pucci – e dal Commissariato di P.S. di Piazza Armerina – diretto dal Comissario Capo Gabriele Presti – sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Enna, hanno portato all’arresto di tre persone, tra cui una donna, tutte con pregiudizi di polizia anche specifici, ritenute responsabili dei reati di rapine commessi ai danni di anziani nell’ultimo periodo, nel circondario di Piazza Armerina e Valguarnera.


Gli arrestati sono:


1. ALMA Salvatore, niscemese, classe 1976, pregiudicato;
2. TICLI Maria, niscemese classe 1978, con precedenti di polizia;
3. CRISPETTI roberto, di Vittoria, ma residente a Niscemi, classe 1972, pluripregiudicato,


i tre sono indagati in ordine ai delitti di rapina pluriaggravata continuata in concorso e lesioni personali.


Nella giornata del 2 marzo 2012, rispettivamente in Valguarnera Caropepe (EN) e Piazza Armerina (EN), alle ore 11.30 e 12.15, venivano consumate ad opera di ignoti due rapine, poste in essere con il medesimo modus operandi, ai danni di due donne, una del 1967 e l’altra del 1931.


In particolare, i malviventi le aggredivano strappandole dal collo le collane in oro indossate, cagionando loro lesioni personali guaribili in gg. 7 e 6.


A seguito della commissione di tali fatti, veniva notata allontanarsi una vettura volkwagen modello Passat s.w. di colore bianca; tale tipo di auto era già stata segnalata presso i luoghi dove in precedenza erano stati commessi altri simili fatti delittuosi.


Pertanto, le pattuglie della Squadra Mobile della Questura e del Commissariato di p.s. di Piazza Armerina si mettevano alla ricerca del citato mezzo, che veniva raggiunto e bloccato presso la ss 117 bis in prossimità dello svincolo per Niscemi (CL).


A bordo si identificavano i tre indagati che, sottoposti a perquisizione, venivano trovati in possesso di una bomboletta contenente spray urticante, un cammeo in madre perla, due collane (rotte) di cui una a maglia grossa e una a maglia fine, nonché un ciondolo in oro; detti gioielli risultavano essere quelli sottratti poco prima.


Le successive perquisizioni locali effettuate con l’ausilio di personale del Commissariato di P.S. di Niscemi consentivano di reperire ulteriore materiale utile alle indagini.


Alla luce delle evidenze investigative, i tre venivano tratti in arresto nella flagranza del reato di rapina pluriaggravata continuata in concorso e lesioni personali e ristretti presso la casa circondariale di enna a disposizione del sotituto procuratore della repubblica dr. Augusto RIO che coordina le indagini.


Giova rappresentare che, a seguito degli ulteriori accertamenti posti in essere, quali individuazioni fotografiche e personali, perquisizioni, sequestri ed altro, era possibile reperire ulteriori elementi probatori in ordine alla responsabilità dei medesimi relativamente ad altre tre rapine commesse tra il 16 ed il 28 febbraio 2012, ai danni di anziane donne.


Per detti ultimi tre episodi delittuosi è stata prodotta dettagliata informativa di reato alla competente a.g..


Ulteriori approfondimenti investigativi sono in corso da parte dei poliziotti in ordine a tutti gli altri episodi delittuosi della stessa specie commessi nella zona nell’ultimo periodo.


 

 

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Riso alla cantonese

Il riso alla cantonese di solito è apprezzato anche da chi non gradisce particolarmente le ricette etniche, oltretutto è facile da realizzare


Ingredienti


 1 cipolla
 6 cucchiai di olio di semi
 250 gr piselli surgelati
 125 gr. prosciutto cotto
 250 gr. di riso tipo basmati (a grana lunga)
 q.b. sale
 1 cucchiaio di salsa di soia
 3 uova


Preparazione


Iniziamo sciacquando il riso  con acqua fredda corrente, poi lo mettiamo a cuocere in abbondante acqua salata.


Nel frattempo cuociamo i piselli stufandoli con un goccio di olio in una pentola, aggiungendo poca acqua calda salata alla volta, fino a cottura avvenuta, e spegniamo il fuoco quando saranno ancora di un bel verde intenso e croccanti.


Tritiamo la cipolla molto finemente e dividiamola in due parti.
Sbattiamo le uova in una ciotola assieme al sale e a metà cipolla tritata, poi scaldiamo due cucchiai di olio nel wok , aggiungiamo il composto di uova e strapazziamole,


facendole cuocere molto bene; trasferiamo poi in un piatto e spezzettiamole finemente con una forchetta.


Quando il riso sarà al dente, scolatelo bene e fatelo saltare un minuto nel wok assieme a due cucchiai d’olio, all’altra metà della cipolla tritata e la salsa di soia, avendo cura di separare bene i chicchi tra di loro.


Poniamo nel wok due cucchiai di olio e facciamo saltare il prosciutto a cubetti e i piselli con il sale. Ora mischiamo gli ingredienti in un unico wok, fateli saltare a fiamma bassa per qualche secondo tutti assieme e servite.

 

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[video] – 4 marzo, V giornata nazionale delle ferrovie dimenticate

Iniziativa a cura di: Associazione F.i.a.b. “ I Vispi Siciliani” Mtb Sicilia- Comune di Piazza Armerina – Provincia di Enna – Geo Park Floristella Grottacalda – Demanio Forestale – Agesci.
Tratta interessata: Piazza Armerina – Floristella – Grottacalda – Valguarnera – Dittaino.


 Il programma


Punto di ritrovo: Via Gen. Gaeta Bar Diana – Q8
Orario: 8.30
Descrizione: Dalla Città dei Mosaici all’antica Stazione Ronza e poi sino alla Riserva Rossomanno, prossimo punto di snodo privilegiato del cicloturismo e del ciclo-escursionismo nella Sicilia Centrale. Una manifestazione a sostegno della trasformazione della Via dello Zolfo “a Piducchiusa” in parte integrante della GREENWAY DEGLI EREI, verso un futuro dolce della più grande Isola Mediterranea;
Ore 09,00 Raduno in Via Gen. Gaeta. Area di Servizio Q8 – Iscrizione e ritiro card ospitalità.
Ore 09,30 Partenza, con breve giro cittadino;
Ore 11,00 Arrivo presso Stazione della Ronza. Ore 12,00 Arrivo presso Riserva Orientata Rossomanno – Grottascura – Bellia;
Ore 12,30 Gran Grigliata del Biker;
Ore 13,00 Rientro;
A disposizione dei partecipanti: Card Ospitalità – Assicurazione – Servizio Ramazza – Servizio Ambulanza – Ristorazione per Gran Grigliata del Biker al Parco della Ronza.
Note:
– Livello di difficoltà MEDIO
– Lunghezza km 25
– Percorso alternativo su strada con accompagnatore (su richiesta di almeno 10 ciclisti)
– Noleggio bici (Entro il 1 marzo) 
– Durata della manifestazione 4 h
– Obbligatorio l’uso del casco.
– Si consiglia di portare le luci per le gallerie, piccoli attrezzi per riparazioni e camere d’aria. Contributo Spese: 5 Euro.
Info: www.mtbsicilia.commtbsicilia@gmail.com+39.328.36.11.596

 

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Operazione ”Nerone”: i dettagli dell’operazione della Polizia di Stato. Arrestati 3 piazzesi.

Comunicato Stampa – Operazione “Nerone” – tratti in arresto dalla Polizia di Stato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Caltanissetta su richiesta dalla D.D.A. di Caltanissetta 6 soggetti: 5 appartenenti al sodalizio criminale “cosa nostra” operante nei comuni di Piazza Armerina ed Aidone ed uno responsabile di estorsione aggravata dal metodo mafioso.


Le estorsioni ai danni delle imprese che seguivano lavori nei territori di Aidone e Piazza Armerina erano la principale attività della articolazione della  famiglia di Enna di Cosa Nostra, operante nei predetti comuni, che si è resa responsabile, per consolidare la sua capacità intimidatrice, di una lunga serie di danneggiamenti ed incendi.


Del gruppo facevano parte Riccardo ABATI, già condannato per la sua appartenenza all’organizzazione Cosa Nostra nel corso degli anni novanta, nell’ambito dell’operazione “Piazza Pulita”,  Ivano DI MARCO, detenuto dal mese di maggio 2010 perché tratto in arresto nell’ambito dell’operazione Game Over,  l’“emergente” Vincenzo SCIVOLI, soggetto che amava farsi vedere armato e che è risultato particolarmente incline al ricorso a metodi “spicci” di coercizione” , GIMMILLARO Marco.


Attivissima nel gruppo, anche Elena CARUSO, convivente dello SCIVOLI, che, oltre a partecipare alla collocazione di alcune bottiglie incendiarie a scopo di intimidazione, era stata incaricata anche della riscossione di alcune estorsioni, sia per il fatto che una donna avrebbe attirato di meno l’attenzione delle forza di polizia sul territorio, sia perché era opportuno “farla conoscere”agli imprenditori; infatti era stata designata dallo SCIVOLI a prendere il suo posto nell’eventualità di un arresto e per questo veniva sommariamente istruita sulla struttura e le regole dell’organizzazione.


Lo SCIVOLI, in una occasione, le illustrava le dinamiche di “cosa nostra” sia a livello locale che regionale, specificando che le modalità di nomina delle figure apicali avveniva in modo analogo alle elezioni politiche, con riferimento alle varie zone di pertinenza, regionale, provinciale o locale.


Il gruppo si avvaleva anche di soggetti appartenenti alla locale criminalità per la perpetrazione di singoli atti intimidatori.


Le ditte estorte non hanno fornito nessuna collaborazione e l’organizzazione ha potuto avvalersi della più totale omertà. Tra le imprese che hanno pagato il pizzo sono state individuate con certezza imprese della Sicilia occidentale e calabresi.


Gli uomini della Squadra Mobile – sezione criminalità organizzata della Questura di Enna hanno arrestato:


1. ABATI Riccardo, nato a Piazza Armerina (EN) nel 1963, ivi residente, già condannato per mafia, già sorvegliato speciale, in atto sottoposto alla libertà vigilata, manovale;


2. DI MARCO Ivano Antonio, nato a Catania nel 1973, in atto detenuto poiché colpito da ordinanza di custodia cautelare per associazione mafiosa, pregiudicato;


3. SCIVOLI Vincenzo, nato ad Aidone (EN) nel 1969, ivi residente, disoccupato, pregiudicato;


4. GIMMILLARO Marco, nato a Piazza Armerina nel 1972, residente ad Aidone, manovale, pregiudicato;


5. CARUSO Elena, nata a Piazza Armerina nel 1970, residente ad Aidone, operaia, pregiudicata;


6. DONATO Giuseppe, nato a Le Locle (Svizzera) nel 1964, residente ad Aidone, pregiudicato, disoccupato;


INDAGATI


SCIVOLI Vincenzo,  ABATI Riccardo,  CARUSO  Elena, GIMMILLARO Marco;
A) In ordine al delitto di cui all’art. 416 bis c.p. comma I, III, IV,VI perché facevano parte dell’associazione denominata “Cosa Nostra” – specificamente del nucleo della famiglia di Enna che controllava i territori di Aidone e Piazza Armerina, facente riferimento a SEMINARA Salvatore e DRAGO Gaetano
Con l’ulteriore aggravante dell’art. 99 co I, II, III, IV, V c.p. della recidiva specifica, infraquinquennale e reiterata per ABATI Riccardo, SCIVOLI Vincenzo.
Con l’aggravvante dell’art. 99 co I, II e V c.p. della recidiva  infraquinquennale per CARUSO e GIMMILLARO
Accertato in provincia di Enna fino al novembre 2010.


SCIVOLI Vincenzo, ABATI Riccardo,   CARUSO Elena,  GIMMILLARO Marco,  DI MARCO Ivano Antonio;
B) In ordine al delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv., 110, 629 co. I e II c.p., in relazione all’art. 628 co. III nr. 1 c.p. e 7 legge 203/91, perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, in concorso fra loro, facendo parte dell’associazione mafiosa denominata “Cosa Costra”, con  la minaccia, diretta all’amministratore di una ditta, derivante  dall’appartenenza alla predetta organizzazione e dalla forza intimidatrice della stessa, di cagionare gravi nocumenti ai mezzi aziendali ed al patrimonio della predetta impresa – rafforzando ed esplicitando ulteriormente tale minaccia, distruggendo a mezzo incendio un escavatore e  collocando un bottiglia piena di liquido infiammabile all’interno del cantiere – e comunque di frapporre gravi ostacoli alla prosecuzione dei lavori per la demolizione e ricostruzione di uno stabile comunale nel quartiere …..di Aidone, qualora non si fossero “messi a posto” con la organizzazione mafiosa dagli stessi rappresentata, attraverso il pagamento della somma di trentamila euro poi ridotta a circa dodicimila euro, costringevano l’imprenditore a corrispondere in più soluzioni la predetta somma, procurandosi così un ingiusto profitto con danno per la vittima del reato.
Con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso “Cosa Nostra”.
Con l’aggravante per ABATI Riccardo di cui all’art. 7 l. 575/65 per aver commesso il fatto nel periodo dei tre anni successivi alla cessazione dell’applicazione nei suoi confronti della misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
Con l’ulteriore aggravante dell’art. 99 co II, III, IV, V c.p. della recidiva specifica, infraquinquennale e reiterata per DI MARCO Ivano Antonio, ABATI Riccardo, SCIVOLI Vincenzo.
Con l’ulteriore aggravvante dell’art. 99 co I, II, III e V c.p. della recidiva  specifica e infraquinquennale per  GIMMILLARO
Con l’ulteriore aggravvante dell’art. 99 co I, II e V c.p. della recidiva  infraquinquennale per CARUSO
In Aidone da epoca anteriore e prossima al 31 luglio 2009 fino al 2010.


SCIVOLI Vincenzo, ABATI Riccardo, CARUSO Elena, DI MARCO Ivano Antonio;
C) In ordine al delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv., 110, 629 co. I e II c.p., in relazione all’art. 628 co. III nr. 1 c.p. e 7 legge 203/91, perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, in concorso fra loro, facendo parte dell’associazione mafiosa denominata “Cosa Costra”, con la minaccia, diretta al titolare di una ditta che eseguiva, in sub-appalto, lavori di taglio boschivo, …..costringevano il predetto a corrispondere  somme di denaro ed a consegnare periodicamente una parte del legname ricavato dalle operazioni di taglio degli arbusti, procurandosi così un ingiusto profitto con danno per la vittima.
Con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso “Cosa Nostra”.
In Aidone da gennaio ad aprile  2010.


SCIVOLI Vincenzo, CARUSO Elena;
D) In ordine al delitto p. e p. dagli artt. 81 cpv., 110, 629 co. I e II c.p., in relazione all’art. 628 co. III nr. 1 c.p. e 7 legge 203/91, perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, in concorso fra loro, facendo parte dell’associazione mafiosa denominata “Cosa Costra”, con la minaccia, diretta ai responsabili di una ditta che eseguiva lavori di consolidamento a valle del centro abitato di Aidone, ….. –costringevano i responsabili della predetta ditta a pagare la somma di mille euro, procurandosi così un ingiusto profitto con danno della ditta.
Con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso “Cosa Nostra”.
In Aidone nell’aprile 2010.


DONATO Giuseppe;
E) In ordine al delitto p. e p. dagli artt. 629 co. I c.p. e 7 legge 203/91, perché, con minacce – consistite nel chiedere alla vittima di un furto il pagamento della somma di 150 euro per ottenere la restituzione un fucile cal.22 LR, e di un fucile cal.12, che gli erano stati sottratti, prospettando, in caso di rifiuto, l’impossibilità di recuperare le predette armi – costringeva la vittima a corrispondere la predetta somma di denaro, procurandosi così un ingiusto profitto con danno della persona offesa.
Con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà di cui all’art. 416 bis c.p.
Con l’ulteriore aggravante dell’art. 99 co I, V c.p. della recidiva semplice
In Aidone il 20 agosto 2010.


SCIVOLI Vincenzo;
F) In ordine al delitto p. e p. dagli artt. 56, 110, 629 co. I e II, 628 co. III nr. 3 c.p. come richiamato dall’art. 629 co. II c.p. e 7 legge 203/91, perché, in concorso fra loro, facendo parte dell’associazione mafiosa di cui al capo A), compiva atti idonei – in particolare minacce, consistite nel chiedere alla vittima del furto il pagamento della somma di 1.300 euro per ottenere la restituzione di un fucile cal. 22 LR e di un fucile cal.12….
Non verificandosi l’evento per cause indipendenti dalla sua volontà, ossia per il rifiuto della vittima.
Accertato in Aidone il 18.09.2010


SCIVOLI Vincenzo;
G) In ordine al delitto p. e p. dagli artt.  2 e 7 legge 895/67, così come modificati dagli artt. 10, 14 legge 497/74 e 7 legge 203/91, perché deteneva illegalmente e  portava in luogo pubblico  un’arma da fuoco corta e relativo munizionamento.
Con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà di cui all’art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso “Cosa Nostra”.
Accertato in Aidone fino all’ aprile  2010.



Tra i mesi giugno e luglio del 2009 venivano eseguite numerose ordinanze di custodia cautelare relative ai procedimenti convenzionalmente denominati Green Line e Old One, che colpivano la famiglia di “Cosa Nostra” di Enna, che tradizionalmente estende la sua “competenza” ben oltre il territorio del comune sino a comprendere diversi altri centri della provincia, tra i quali Aidone e Piazza Armerina.


Nelle predette operazioni Green Line e Old One erano stati tratti in arresto AMARADIO Giancarlo, vertice della famiglia di Enna, e SEMINARA Salvatore, soggetto che era stato incaricato dal noto boss LA ROCCA Francesco della famiglia di Caltagirone di riorganizzare l’intera provincia mafiosa di Enna.


In tale attività, il SEMINARA si era avvalso come suo braccio destro di DRAGO Gaetano, residente ed originario di Aidone, arrestato nella medesima operazione. Insieme al DRAGO ed al SEMINARA vennero arrestati anche DI PINO Isidoro, referente della famiglia di Enna per il paese di Aidone, e SPITALERI Antonino, persona molto vicina al DI PINO.


Dunque, fino al 14 luglio 2009, data dell’operazione Old One, il paese di Aidone era sotto il controllo diretto della famiglia di cosa nostra di Enna, in quanto erano liberi ed attivi i referenti della predetta famiglia su quel territorio e l’aidonese DRAGO, braccio destro del boss provinciale SEMINARA.


L’improvvisa uscita di scena dei responsabili di Cosa Nostra per il territorio di Aidone e il loro stato di detenzione determinano l’assunzione di un ruolo di primo piano da parte di personaggi agli stessi legati, che devono assumere la direzione delle attività estorsive anche per assicurarsi il denaro necessario al sostegno dei detenuti.


In particolare DI MARCO Ivano (peraltro arrestato nel maggio 2010 nell’operazione “Game Over”, uomo di fiducia di SEMINARA Salvatore e DRAGO Gaetano) e SCIVOLI Vincenzo, cugino di DRAGO Gaetano, con l’appoggio del più esperto Riccardo ABATI di Piazza Armerina, assumevano l’iniziativa per portare avanti le attività estorsive,


Le indagini hanno avuto inizio a seguito dell’incendio di un escavatore (31 luglio 2009) di proprietà di una ditta che stava eseguendo lavori nel quartiere Aidonese di San Giacomo.


La specifica responsabilità dello SCIVOLI per l’incendio in questione e la primissima fase di una attività estorsiva in atto, verosimilmente già avviata prima dell’operazione Old One, emergevano con chiarezza da una conversazione tra il primo e la sua convivente CARUSO Elena, in occasione della quale SCIVOLI confermava di essere stato l’autore.


Le attività di indagine hanno permesso di acquisire pesanti elementi di prova sull’operare dell’organizzazione, che è stato ricostruito in maniera estremamente particolareggiata settimana per settimana. In particolare si è accertato come il gruppo fosse contemporaneamente intento ad una pluralità di attività estorsive e come le vittime fossero soggette a richieste periodiche, cosicché il pagamento della “messa a posto” avveniva  in diverse tranches e non in un’unica soluzione.


Le indagini hanno anche consentito di accertare come fossero emerse tra i sodali problematiche relative alla spartizione dei proventi delle estorsioni, parte dei quali sarebbero state destinate ai detenuti.


Infine, DONATO, unitamente allo SCIVOLI, si rendeva responsabile di un tentativo di estorsione ai danni di un professionista di Aidone al quale chiedevano la somma di 1.300,00 €. per la restituzione di alcune armi, legalmente detenute, che gli erano state in precedenza sottratte


Durante le operazioni, sono state effettuate perquisizioni e notificato un avviso di garanzia ad altro indagato.

 

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E’ MORTO LUCIO DALLA

Vittima di un attacco cardiaco, è morto Lucio Dalla. Si trovava a Montreux, in Svizzera, per una serie di concerti. Il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni. Lo conferma è venuta dalla sua casa di produzione anche se la notizia è stata data attraverso Twitter dai Francescani della Basilica di San Francesco d’Assisi.
Dalla aveva di recente partecipato al Festival di Sanremo e da pochi giorni aveva iniziato la sua tournée che lo avrebbe portato nelle maggiori capitali europee per poi concludersi a Berlino. Noi di Start avevamo dedicato a Lucio Dalla uno speciale quando alcuni anni fa, invitato da Vittorio Sgarbi, tenne un concerto a Piazza Armerina il 2 settembre 2007 per sollecitare il restauro della Villa Romana del Casale. Vi riproponiamo le immagini dell’evento e la sua intervista.  (Ci scusiamo per la qualità delle immagini adattate alla tecnologia dell’epoca)



 





 

 

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Polizia : In corso l’operazione ”Nerone 2”: tratti in arresto questa notte due imprenditori

In corso l’Operazione “Nerone 2”: tratti in arresto due imprenditori -accusati di essere a disposizione di Cosa Nostra e di aver ottenuto lavoro ad Aidone attraverso l’intervento di appartenenti all’organizzazione mafiosa- e quattro soggetti, di cui due già condannati in primo grado per aver fatto parte di “Cosa Nostra” ennese;


Le indagini, condotte dalla sezione “criminalità organizzata” della Squadra Mobile della Questura di Enna, sono state dirette dalla Procura della Repubblica – DD.A. di Caltanissetta che ha richiesto l’emissione del provvedimento restrittivo al G.I.P., il quale con ordinanza applicatica della custodia cautelare in carcere ha disposto l’arresto dei sei.


Nel corso della notte sono stati così arrestati 2 imprenditori, uno di Ramacca (CT) l’altro di Isnello (PA) i quali, avvalendosi di un reciproco scambio relazionale con esponenti di “cosa nostra” ennese, erano riusciti ad aggiudicarsi lavori di movimento terra, carpenteria e fornitura di calcestruzzi, per il rifacimento delle opere di urbanizzazione della zona artigianale di Aidone (EN).

 

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Province: Chinnici, ddl punta a risparmio e riordino funzioni

“Cosi’ come fatto a livello nazionale, abbiamo approvato una norma che conferma, in capo alle province regionali, le funzioni di indirizzo e coordinamento, ma rinvia a un successivo disegno di legge, da emanarsi entro il 31 dicembre 2012, la vera riforma. Una riforma che punta a ridurre i costi inerenti la composizione delle giunte e dei consigli provinciali, ma nel contempo ad assegnare nuove funzioni e innescare percorsi maggiormente virtuosi all’interno degli enti”.
Lo dichiara l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, esprimendo soddisfazione per l’approvazione, a larga maggioranza, da parte del parlamento siciliano, del disegno di legge sulle Province.
Il ddl ha previsto, inoltre, il rinvio al prossimo anno delle elezioni nelle Province di Ragusa (i cui organi, presidente, giunta e consiglio, verranno quindi commissariati) e di Caltanissetta (dove la gestione commissariale, gia’ in atto a causa delle dimissioni del presidente, non sara’ estesa al Consiglio). Dal prossimo anno, quindi, le amministrazioni provinciali saranno rinnovate secondo la nuova normativa.
“Abbiamo esaminato a fondo la norma insieme al mio staff – conclude l’assessore – e non abbiamo ravvisato alcun profilo di incostituzionalita’, siamo quindi convinti che il Commissario dello Stato possa darci ragione”.

 

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