Valguarnera – Il Castello dei Gresti riconosciuto tra le ”Mille Meraviglie Italiane””

Il Castello di Pietratagliata o dei Gresti, che sorge a pochi chilometri da Valguarnera, è stato riconosciuto tra le “Mille Meraviglie Italiane”. La candidatura dell’antico castello è stata presentata dal giovane valguarnerese, Paolo Totò Bellone. Il riconoscimento ufficiale è stato comunicato nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni di Messina, dove si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto “Meraviglia Italiana”, un’iniziativa promossa in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.



 

 

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Enna – Celebrazioni del 4 novembre: riunione presieduta dal Prefetto Clara Minerva

Nei giorni scorsi si è tenuta in Prefettura una riunione presieduta dal Prefetto Clara Minerva per coordinare le celebrazioni del “4 novembre, Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate” nel Comune capoluogo. Erano presenti i rappresentanti della Provincia, del Comune, delle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato,Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale) Vigili del Fuoco e le Associazioni combattentistiche. Il Prefetto ha ricordato che quest’anno le celebrazioni rivestono un particolare  significato per la ricorrenza del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.E’ stato poi delineato il programma delle celebrazioni che si articoleranno nel modo seguente:  



ore 9.00 – Partenza della Banda Musicale e di un Plotone dei Carabinieri dalla Casa della Vittoria.(Comune di Enna)
ore 09.15 – Le Autorità, le Associazioni Combattentistiche e il pubblico si raduneranno presso la Piazza Garibaldi ove ha sede il Palazzo del Governo.
ore 9.45 – dalla Piazza Garibaldi, dopo gli onori al Prefetto, si formerà il corteo che muoverà verso il Monumento ai Caduti e ai Dispersi in guerra.
ore 10.15 – schieramento del picchetto militare con l’esecuzione dell’alzabandiera; la banda del Comune suonerà l’Inno Nazionale e successivamente verranno eseguiti gli onori ai caduti.
ore 11.00  Messa solenne in memoria dei Caduti in guerra nel Sacrario della  Chiesa di S. Chiara.
Ore 11.30 Presso il Teatro Garibaldi momento di riflessione sul tema: “Il 4 novembre e l’Unità d’Italia”.


Le scolaresche, presenti durante la cerimonia, saranno coinvolte anche nella ricostruzione storica dedicata all’Unità d’Italia rappresentata presso il Teatro Garibaldi.
Dal 30 ottobre al 5 novembre è stata allestita  in alcuni negozi della Via  Roma l’esposizione delle divise storiche ed alcuni cimeli delle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale), dei Vigili del Fuoco e della Polizia Provinciale.

 

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Attività produttive: bando da 18 milioni di euro per lo sviluppo e la ricerca

Circa 18 milioni di euro a bando per sostenere le attivita’ di sviluppo sperimentale, la ricerca industriale in connessione con filiere produttive, reti d’imprese, distretti tecnologici e produttivi, che sperimentino un elevato grado di integrazione tra PMI, Universita’ o Enti di Ricerca e grandi imprese. Lo prevede l’avviso pubblico, firmato dal dirigente generale del dipartimento Attivita’ Produttive, Rosolino Greco, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 26 ottobre 2011.


Si tratta di agevolazioni a valere sulle risorse dell’Asse 4 del PO-FESR Sicilia 2007-2013 (linea di intervento 4.1.1.1).”Le agevolazioni previste – spiega l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi – sono concesse nella forma di contributi diretti alla spesa, in conto capitale e in conto impianti. La dimensione minima e massima del progetto, in termini di spese ammissibili, deve essere compresa tra i 500 mila e i 6 milioni di euro. Le domande – conclude – dovranno essere spedite entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso”.


Le istanze devono essere indirizzate (a mezzo raccomandata o mezzi analoghi; non e’ ammessa la consegna a mano) a: Organismo Intermedio Banca Nuova spa, Via Giacomo Cusmano 56, 90141 Palermo. Copia integrale dell’avviso, del bando e degli allegati sono disponibili sui siti: www.euroinfosicilia.it e www.regione.sicilia.it. L’ambito di applicazione del bando e’ quello degli ambiti di potenziale eccellenza, ritenuti rilevanti per lo sviluppo dell’innovazione a livello regionale, come: ICT, Nuovi Materiali e Nanotecnologie, Sistemi avanzati di Manifattura, Chimica, Energia e Ambiente, Agroalimentare, Trasporti e Mobilita’ sostenibile, Salute e Scienze della vita (comprese le Biotecnologie d’ambito).

 

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Pornografia su internet: attenzione all’anoressia sessuale.

Gli adolescenti prima di sapere che cosa è un rapporto intimo con un altro essere umano, sperimentano un sesso virtuale che può rapidamente condurre a ciò che gli esperti chiamano l’anoressia sessuale. Secondo gli esperti persone sempre più giovani si lamentano di problemi di eiaculazione (precoce, ritardata, impossibile), l’incapacità di essere eccitati in compagnia di veri e propri partner o avere v ere erezioni. Questi giovani provengono da culture diverse hanno livelli di istruzione diversi, religioni, atteggiamenti, valori e diete diverse, ma tutte hanno in comune due cose: l’ampio uso di pornografia online e un bisogno sempre crescente di materiale porno sempre più estremo.


Un articolo della rivista Psychology Today ha riportato un sondaggio condotto nel febbraio scorso dalla Società Italiana di Andrologia e Medicina Sessuale medica (Siam) di un campione di 28.000 uomini sotto i 25 anni che frequentano siti pornografici. La conclusione di questa indagine è stata che la pornografia on-line, e soprattutto la facilità di accesso e l’esposizione che ne risulta, può creare lo stesso tipo di dipendenza e disturbi come la tossicodipendenza, il gioco d’azzardo patologico e il sadomasochismo. Secondo l’urologo Carlo Foresta, direttore del SIAMS il sondaggio ha evidenziato il graduale e devastante effetto a cui sono sottoposti i giovani sotto osservazine che vivono una estrema sessualità con modalità on line anziché con le persone reali. Il problema inizia con reazioni sempre più deboli ai siti porno, seguita da una generale diminuzione della libido fino alla fine, senza per ultimo potere avere un’erezione. Il Dr- Foresta ha sottolineato che il 70% dei giovani che frequentano la clinica per curare i loro problemi delle prestazioni sessuali hanno usato la pornografia on line eccessivamente, passando ore al giorno per guardare i siti porno.
I forum che trattano la salute sono pieni di storie che confermano questa affermazione.
Per esempio, un giovane ha scritto: “ho 25, mi masturbo dall’età di 13 anni e uso il porno online da 14 anni. Nel corso del tempo, avevo bisogno di eccitarmi ancora di più, avevo bisogno di più fantasia, fino a quando non posso più avere un’erezione senza toccarmi. E ‘stato sempre più difficile avere un’erezione o di mantenerla, soprattutto durante il sesso reale “.


Recenti ricerche sul fenomeno della dipendenza, hanno evidenziato la riduzione o la perdita di libido e le prestazioni sessuali si verificano perché gli utenti carichi di porno online intorpidiscono la normale risposta del piacere da parte del cervello.
Tutto a causa della dopamina, la sostanza chimica rilasciata dai neuroni nel cervello.Sia il desiderio sessuale che le erezioni si verificano attraverso i segnali inviati dalla dopamina.
Le cellule nervose che la producono, attiva i centri del sesso dell’ipotalamo, che a sua volta attiva i centri erettile nel midollo spinale, che a loro volta inviano impulsi nervosi ai genitali. Questa è la corrente di impulsi nervosi in grado di mantenere l’erezione.
La ricerca nel campo delle dipendenze hanno dimostrato che la troppa stimolazione dalla dopamina ha un effetto paradossale.
 
Il cervello perde la sua capacità di rispondere ai segnali di dopamina, una condizione che si verifica con tutte le dipendenze, siano essi chimici o naturali.
In alcuni utenti sovraccarichi del porno on-line, la risposta alla stimolazione della dopamina diminuisce in modo che possano raggiungere l’erezione gettando sempre nuove e sempre più dosi di dopamina via Internet . Anche  la Chiesa è intervenuta per cercare di  arginare il fenomeno della pornografia su internet minacciando di ritirare gli investimenti fatti ritirare i milioni che ha impiegato in società di internet a meno che non si frenare la pornografia on line. La decisione è stata presa dopo la condanna di Vincent Tabak per aver ucciso Yeates Joanne che  era un normale visualizzatore di siti web di pornografia hardcore. Fortunatamente, questo tipo di dipendenza può essere trattata. Si tratta semplicemente di mettere al bando i siti di navigazione, chat room, o anche riviste porno e preferire la lettura di altro. A dire degli espert i primi segni di ripresa potranno essere visibili in soli sei mesi .


Giovanni D’Agata

 

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All’Istituto “Ettore Majorana di Piazza Armerina” si insegna il rispetto per la natura

L’istituto d’Istruzione superiore “Ettore Majorana “ ha presentato al pubblico un progetto Pon dedicato alla legalità e che ha avuto come tema il rispetto della natura. Il progetto prevedeva anche la realizzazione di uno spot pubblicitario ..tutto da vedere.



 


Lo spot girato dai ragazzi dell’industriale con la consulenza di StartTv


 

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Parcheggi della Villa Romana del Casale . Uno scippo a Piazza Armerina

Il consigliere Basilio Fioriglio invia una lettera al Sindaco per chiedre che venga nominato un legale che tuteli gli interessi del comune di Piazza Armerina nel caso dei parcheggi della Villa Romana del Casale. Questo il testo.


Esprimo il mio più vivo  rammarico  per come si è conclusa la questione sulla competenza per la gestione dei parcheggi e della zona commerciale della Villa Romana del Casale. Trasferisco alla passata cronaca tutti i passaggi fino ad oggi inutilmente consumati, e continuo ad insistere  sulla necessità di richiedere un parere legale, per verificare se la Provincia Regionale di Enna è proprietaria dell’area dove è stato realizzato il parcheggio e la  zona commerciale, annesso alla Villa Romana del Casale, ritenuto che, a mio avviso la Provincia Regionale non poteva procedere all’acquisizione nel suo demanio delle aree espropriate,  perché i fondi provenivano nell’ambito del finanziamento PIT, ed i terreni ricadenti nel territorio della Città di Piazza Armerina  al servizio del sito archeologico, per nostra fortuna nel territorio della nostra Città. Vale poco ricordare che la Provincia è stata la stazione appaltante ed ha realizzato il progetto, perché alla fine non ha sborsato un solo centesimo.
              
Mi dispiace che alla fine la Provincia Regionale di Enna non ha sentito nessuna ragione su quanto da me rilevato ed è passata a bandire la gara per la gestione . Speravo in ogni modo che alla fine,  in attesa di stabilire a chi  appartiene la proprietà avrebbe  affidato al Comune di Piazza Armerina la gestione dei parcheggi e  degli stalli destinati agli stand per gli operatori commerciali. Mi riesce difficile capire come altri che detengono importanti ruoli istituzionali, sono stati indifferenti a quanto da me sollevato. Ciò in sintesi quanto precede con la presente si prefigge l’invito Sig. Sindaco di programmare, con la  dovuta urgenza, gli atti necessari per concretizzare la specifica richiesta di dare incarico ad un legale per svolgere un parere su quanto da me esplicitato (per memoria ti allego l’ultima mia interrogazione trattata nel Consiglio C. dell’ 08.10.2010 del.  n. 99), perché qualora dovessero risultare le ragioni della mia richiesta dovrebbe  essere impugnato il bando di gara. Ti chiedo la cortesia di farmi sapere  per iscritto  le tue determinazioni in merito.
Il Presidente del Consiglio è invitato ad inserire nell’ordine del giorno della conferenza dei capigruppo di giorno 3.11., la presente nota, per  convocare con carattere di urgenza e straordinario un Consiglio Comunale, perché il Sindaco possa rispondere alla mia richiesta.


Basilio Fioriglio

 

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Piazza Armerina – Da oggi il nome “Villa Romana del Casale” è un marchio registrato

Continuano le azioni di valorizzazione e di tutela della Villa romana del Casale. La direzione ha infatti comunicato che nei giorni scorsi si è proceduto alla registrazione della denominazioni “Villa Romana del casale” e “Villa del Casale” come marchi identificativi. Questo vorrà dire che l’utilizzo dei due nomi per la realizzazione di prodotti destinati ai turisti dovrà essere autorizzato dalla direzione del Parco archeologico, la quale in caso di abuso potrà fare valere i propri diritti di esclusiva grazie alla  tutela garantita dal Codice dei Beni Culturali e dal Codice della Proprietà Industriale previsto dal nostro ordinamento.

 

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I mostri di Halloween non sono immaginari. Esistono e sono tra noi

La festa di Halloween è la festa dei mostri e delle streghe, una festa che forse ci aiuta a esorcizzare l’orrido. Ma siamo così sicuri che i mostri non esistano? Certo, ai giorni nostri pochi credono a vampiri e streghe, ma di esempi concreti di creature orribili che commettono mostruosità ogni giorno la cronaca ne è piena. Non ci riferiamo solo agli autori di efferati delitti, ai pedofili , ai dittatori o alle stragi compiute dai terroristi islamici, a ben vedere le mostruosità si annidano e si nascondono anche nella quotidianità, come quelle creature immaginarie dall’apparente docile aspetto che improvvisamente si trasformano in mostri sanguinari. Volendo stilare una classifica al primo posto metterei il nostro caro e amato ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Chi più di lui potrebbe essere immaginato nelle vesti di un vampiro che azzanna al collo la nostra bella Italia succhiandole il sangue. Immagine forse scontata, ma esplicativa.


A pari merito il nostro Premier , Silvio Berlusconi. Qui non serve una motivazione, ormai in Italia ognuno ha la sua. Al terzo posto metterei i giornali e i giornalisti che vivono alla corte di “Re Silvio”, per la motivazione fate voi, io mi sono ispirato al direttore del Giornale Sallusti. Al quarto posto i direttori delle banche, ossequiosi fin tanto che tutto va bene,  orride creature della notte in cerca di prede quando il conto è color sangue. Per trasformarsi non hanno bisogno delle luna piena, ma del conto vuoto. A pari merito metterei i call center delle società telefoniche. Gentili signorine che rispondono con cortesia , pronte a trasformarsi in streghe nel momento in cui il tuo telefono non funziona da una settimana e già immagini di mandarle al rogo o di strangolarle con il cavo della cornetta del telefono. Un posto nella classifica dei mostri lo darei anche all’Azienda Sanitaria provinciale di Enna. Che se non è riuscita a far nascere i bimbi a Piazza Armerina, in compenso è riuscita a far nascere molti dubbi sulla gestione della sanità in provincia. In ultimo consentitemi di annoverare tra i mostri il più odiato tra tutti dalle nostre parti: vive in acqua, è impietoso con i più deboli, appare di soppiatto ed è pronto a colpire in qualunque momento: Acquaenna. Non ti stacca la testa con un morso, lui predilige i contatori dell’acqua.



 

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Il Vescovo Pennisi – Appello ai giovani ”Non basta indignarsi, occorre impegnarsi”

Intervenendo all’incontro-dibattito su giovani e lavoro il Vescovo di Piazza Armerina Michele Pennisi ha rivolto un appello ai tanti ragazzi in cerca di un lavoro :”Non basta indignarsi, occorre impegnarsi”. Nel suo intervento il Vescovo ha sottolineato ancora una volta la necessità che i giovani pensino al loro futuro lavorativo non in termini di posto fisso , ma cercando di muoversi in una logica imprenditoriale. Ci troviamo in perfetta sintonia con le parole di monsignor Pennisi , ma riteniamo che se da una parte occorre un cambio di mentalità tra i giovani, è necessario anche che un salto di qualità venga fatto nelle strategie formative e di sostegno offerte dalle istituzioni. Non parliamo del solito assistenzialismo economico che si presta a forme speculative e che nel passato ha prodotto enormi danni , ma di un sostegno logistico e formativo che aiuti i giovani a non compiere errori di impostazione e che permetta di ridurre al minimo il rischio imprenditoriale.


Molto spesso per intraprendere una attività in conto proprio si procede solo sulla base di intuizioni, a volte errate e che, in molte occasioni, finisco per frustrare ogni velleità imprenditoriale. Purtroppo in Sicilia, ma anche i Italia, non esiste una legislazione organica che intervenga nella fase di start up delle aziende e che metta a disposizione di chi vuol intraprendere strumenti formativi e di indagine. Questo comporta grossi errori di valutazione che spesso determinano il fallimento di una iniziativa ancor prima che possa decollare. Nella nostra realtà locale lo spirito imprenditoriale dei giovani sovente si riduce all’ideazione e all’apertura di punti vendita o di erogazione di servizi in mercati saturi o non redditizi. Inoltre con troppa facilità si avvia l’attività con sistemi finanziari non idonei che hanno come conseguenza la creazione di una massa debitoria difficile da compensare con gli introiti. Così vediamo nascere attività commerciali che aprono e chiudono nel giro di pochi anni o anche di pochi mesi.
L’appello di Mons. Pennisi va dunque condiviso , ma occorre che i giovani che aspirano ad un lavoro autonomo abbiano coscienza del mercato, strumenti per potere operare e soprattutto la capacità di attingere ed elaborare informazioni  che consentano di valutare vantaggi e svantaggi dell’iniziativa.

 

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Sconfitta casalinga per la E-Working Pallamano Haenna contro Città Sant’Angelo

Una brutta sconfitta interna per la E-Working Pallamano Haenna che sabato 29 ottobre ha perso per 29 a 34 tra le mura amiche contro gli abruzzesi del Città Sant’Angelo nella terza giornata del Girone b del campionato di serie A-1 di pallamano maschile. Una prova al di sotto delle aspettative quella offerta dai gialloverdi soprattutto in chiave difensiva dove gli errori sono stati molteplici ed hanno consentito agli ospiti di vincere una gara con relativa facilità. E dire che malgrado la prestazione non certo esaltante gli ennesi sono stati in partita per quasi tutto l’incontro riuscendo anche a chiudere il primo tempo in vantaggio per 16 a 15. Ma poi gli errori a catena sia in attacco ma soprattutto in difesa hanno fatto prendere al Città Sant’Angelo un vantaggio che anche se minimo hanno saputo gestire con autorevolezza. Nel finale poi quando dagli ennesi ci si attendeva lo sforzo maggiore sono arrivati errori decisivi che hanno consentito agli abruzzesi soprattutto in contropiede di segnare le reti decisive. Tra gli ennesi buona la prova del diciannovenne catanese Francesco Giuffrida autore di 7 reti dei soliti Daniele La Placa sempre più in crescendo e del generoso capitano Santi Lo Manto. Bella sorpresa il sedicenne Zoe Mizzoni autore di 2 reti. Ma si sono fatte sentire le assenze di Salvatore Larice ancora infortunato e di Roberto Gulino. Adesso per la formazione ennese due settimane di riposo che serviranno al tecnico gialloverde Mario Gulino per cercare di riportare serenità all’interno del gruppo in vista dell’impegno del 19 novembre in casa nel derby contro il Cus Palermo. “Purtroppo è arrivata una sconfitta che sinceramente non ci attendevamo – commenta il Direttore Generale della formazione ennese Luigi Savoca – ma dobbiamo recitare il mea culpa perché soprattutto in difesa abbiamo giocato molto male. Adesso fortunatamente arriva questa pausa che ci servirà per recuperare energie fisiche e mentali e speriamo di recuperare anche gli atleti assenti come Salvatore Larice e Roberto Gulino”.  Questo il tabellino della gara:
Haenna – Città Sant’Angelo 34-39 (p.t. 16-15)
Haenna: Scavone, Messina, Rosso Gi. 4, Guarasci, Rosso Ga. , La Placa 5, Lanzarone 5, Lo Manto 4, Larice Sav. 2, Giuffrida 7, Mizzoni 2, Russello, Amaradio, Catalano. All. Gulino
Città S. Angelo: Rigante 9, Presutti 5, Menna 5, Gabriele M. 10, Remigio 3, D’Arcangelo 2, Gabriele M, Collevecchio, Pieragostino.
Arbitri: Campochiaro-Castagnino

 

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Aidone: Potenziamento dei servizi alla cittadinanza

L’amministrazione comunale di Aidone,avvia iniziative verso il potenziamento dei servizi verso i cittadini e di protezione sociale verso la terza età nell’ottica di una ottimizzazione dei costi e di una migliore efficienza nei servizi erogati. Nei giorni scorsi la Giunta Comunale ha avanzato richiesta alla Regione di un contributo per un progetto di gestione informatizzata del patrimonio immobiliare del’ente. Il Comune di Aidone infatti parteciperà ad un bando regionale riservato ai Comuni che versano in particolari condizioni di disagio. La richiesta di contributo è di 29 mila 700 euro pari al 90 per cento del costo complessivo del progetto. Il restante 10 per cento sarà a carico dell’ente. Il Comune di Aidone vuole realizzare interventi finalizzati all’attivazione ed al rafforzamento di servizi destinati al cittadino, nell’ambito della trasparenza, semplificazione, efficienza, informatizzazione, innovazione della pubblica amministrazione. Ma nello stesso tempo si trova nell’impossibilità di far fronte alla spesa per gli interventi previsti dal bando con gli ordinari mezzi di bilancio dell’Ente. Inoltre la Giunta Comunale ha ottenuto  un contributo di circa 22.500  euro dalla Regione come contributo straordinario per l’anno 2009, per la realizzazione di un centro diurno per anziani ai quali si aggiungono € 2250  di contributo del Comune pari al 10% dell’Importo complessivo. Infatti tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale vi è quello di favorire forme di aggregazione degli anziani in modo da renderli parte integrante della comunità e consentire loro una efficace socializzazione. Già nei mesi estivi la Fondazione “Di Vincenzo” ha svolto attività di inclusione sociale degli anziani presso questa struttura, ritenuti molto efficaci non solo per socializzare ma anche per sconfiggere la solitudine quotidiana di anziani ottenendo anche un contributo di € 5000 da parte del Comune.  Numerose sono state le richieste da parte di questi soggetti a continuare questa esperienza anche nei mesi invernali. La scelta di dare all’esterno questo tipo di attività è motivato dal fatto che se il Comune dovesse gestire direttamente questo servizio i costi sarebbero di gran lunga superiori e tra l’altro non avrebbe le risorse umane interne per la gestione dello stesso

 

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Il comune di Piazza Armerina intitolerà una strada a Gaetano Libertino

Il comune di Piazza Armerina intitolerà una strada a all’Avvocato Gaetano Libertino che ha ricoperto in passato il ruolo di segretario generale del comune. La delibera è stata inviata alla prefettura di Enna ed è stato dato mandato alla Polizia municipale di collocare le relative targhe. La strada che verrà intitolata a Gaetano Libertino e’ quella adiacente all’istituto commerciale e per geometri Leonardo Da Vinci a partire dalla via V. Alfieri.

 

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Economia:Armao,lotta a usura e’ priorita’ governo regionale

“La lotta contro l’usura e’ impegno prioritario del governo regionale. Esso si muove nel ristretto spazio che sta tra due binari che hanno un carattere di grande rigidita’: l’internazionalizzazione del sistema bancario e finanziario e le ridotte competenze della Regione siciliana in questa materia” . Lo ha detto l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, intervenendo al primo congresso regionale Forum nazionale antiusura bancaria, che si e’ svolto a villa Malfitano, a Palermo.”Il quadro regolamentare in cui gli intermediari finanziari si muovono – ha spiegato l’assessore – e’ stato adottato gia’ da alcuni anni, in modo uniforme, in tutti i paesi dell’Unione Europea. Le realta’ bancarie dal nord al sud d’Europa utilizzano stesse regole ed i servizi di investimento offerti devono rispettare norme di tutela per gli investitori dettate dall’UE. L’unificazione dei titoli trattati sui mercati regolamentati, la moneta unica e la crescente internazionalizzazione delle borse, unitamente alla diffusione dei sistemi web-based, ha contribuito a rendere il settore finanziario tecnologicamente avanzato e a dimensione sovranazionale”. “Il nostro Statuto non ci offre molte competenze specifiche – ha aggiunto Armao – con le quali mettere in campo strumenti per tutelare gli interessi dei risparmiatori siciliani. Va detto, proprio per chiarezza, che il piu’ grave problema con cui dobbiamo confrontarci non sono tassi piu’ alti di quelli praticati in altre zone del paese, ma le maggiori garanzie che sono richieste a quanti a vario titolo chiedono prestiti alle banche. Ed e’ proprio su questo terreno che stiamo intervenendo con varie iniziative”.


Armao ha poi illustrato i programmi della Regione in tema di informazione sui servizi bancari offerti ai siciliani: l’Osservatorio regionale sul credito, previsto espressamente dalla normativa regionale, che consente alla clientela bancaria siciliana di verifica l’andamento dei tassi e l’Osservatorio sul fabbisogno finanziario della Regione, presentato alcune settimane fa, con l’obiettivo di rendere noti tutti i dati relativi alle posizioni debitorie della Regione nonche’ ai derivati ad esse collegate. Infine, le misure sul Microcredito per le famiglie, pronte ormai da mesi e che attendono solo il via dalla commissione Bilancio dell’Assemblea regionale,vero strumento contro l’usura per tanti siciliani indigenti. “Sullo specifico tema del contrasto all’usura – ha sottolineato l’assessore – stiamo gradatamente inserendo nella normativa regionale norme sempre piu’ rigide che costringano tutti ad assumere una posizione chiara e pubblica su questo tema, fino a giungere al ritiro dei contributi assegnati, come nel caso del credito d’imposta che partira’ il 3 novembre prossimo, quando il beneficiario sia rimasto vittima degli strozzini o abbia dichiarato falsamente di non esservi mai ricorso”. “Sul versante dei consorzi fidi – ha aggiunto – abbiamo un costante monitoraggio di tutto il sistema e l’intendimento di rafforzare la disponibilita’ con le norme inserite nella legge finanziaria che nei prossimi giorni intraprendera’ il proprio percorso in Ars”.


” Questo Forum – ha concluso Armao – pone una tema di fondo che puo’ essere racchiuso in questa domanda: puo’ l’etica essere posta a fondamento dei criteri di scelta in politica ed in economia? Ma senza una politica guidata dall’etica e’ impossibile orientare verso valori condivisi l’economia, oggi una politica prevalentemente amorale e priva di riferimenti etici e’ diventata lo sgabello di un’economia senza scrupoli.
Un recente documento del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha ripropsto l’opportunita’ di una Autorita’ politica mondiale, la cui necessita’ fu gia’ anticipata da Giovanni XXIII nella Pacem in terris, con lo scopo di servire il bene comune”. ” Essa – ha detto Armao – deve dotarsi di strutture e meccanismi adeguati, all’altezza della propria missione e delle aspettative che in essa sono riposte. Questo e’ particolarmente vero all’interno di un mondo globalizzato, che rende persone e popoli sempre piu’ interconnessi ed interdipendenti, ma che mostra anche il peso dell’egoismo e degli interessi settoriali, tra cui l’esistenza di mercati monetari e finanziari a carattere prevalentemente speculativo, dannosi per l’economia reale, specie dei Paesi piu’ deboli’. “Questo appello – ha concluso – che attraverso la stampa ha gia’ trovato molti consensi deve essere accolto da tutti, a partire da ciascuno di noi, pena l’imbarbarimento di un sistema che senza regole puo’ solo aggravare la gia’ difficile situazione internazionale”.

 

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Omicidio-suicidio oggi pomeriggio a Caltagirone

A detta dei vicini le liti fra un uomo di 74 anni di Caltagiorne e la moglie di 67 da qualche tempo erano diventate sempre più frequenti ed era evidente che il rapporto fra i due era diventato difficile. Oggi pomeriggio due colpi di fucile hanno messo fine alla loro unione. Gaetano Belgiorno dopo  aver imbracciato il suo fucile calibro 12 ha sparato alla moglie, Giuseppa Lo Bianco, e ha poi ha rivolto l’arma contro se stesso suicidandosi. La donna non è morta sul colpo ed è stata trasportata in ospedale dove però è deceduta subito dopo il ricovero. La polizia è giunta sul posto dell’omicidio-suicidio avvisata dai vicini di casa della coppia.


 

 

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Raccolta Differenziata – Enna all’ultimo posto in classifica. Solo l’1% sul totale.

A leggere i dati pubblicati dal quotidiano “Il sole 24ore” di lunedì scorso sui dati dell’ecosistema urbano, viene da piangere vedere Enna collocata all’ultimo posto della graduatoria per raccolta differenziata realizzata (pari all’1%). E dire però che abbiamo un sistema rifiuti in provincia di Enna così corposo e al contempo così costoso che non sembra quasi vero. E’ da anni che diciamo in tutte le salse che occorre avviare la raccolta differenziata, sia per l’ambiente, sia per la tasca dei cittadini, sia per ottenere le premialità previste dalla legge al raggiungimento degli obiettivi.  E’ da anni che continuiamo a sostenere che la raccolta differenziata può solo essere avviata dai Comuni, gli unici in grado di anticipare risorse finanziarie e avviare una campagna di divulgazione che né l’ATO, né la società di gestione possono affrontare e sostenere. Nel dicembre 2010 abbiamo anche scritto ai Sindaci invitandoli ad avocare a sé il servizio di raccolta e smaltimento, visto che il gestore privato stava per lasciare il servizio e in contemporanea avviare la raccolta differenziata; i nostri appelli sono caduti nel vuoto ed oggi ci troviamo punto e a capo.



Bene hanno fatto i  Sindaci di 10 Comuni della Provincia  a segnalare alla Corte dei Conti l’eventuale danno erariale che si sta procurando con il lasciare il sistema così com’è. Né possono essere accolti gli inviti lanciati dai commissari liquidatori dell’ATO  per alzare la copertura del costo del servizio.
A quanti dicono e sostengono questa tesi, ripetiamo e ribadiamo, che il CGA di Palermo ha sancito che il costo del servizio e la determinazione della tariffa sono di competenza esclusiva dei Consigli Comunali e pertanto i Sindaci non hanno alcun potere di variare in assemblea le delibere dei propri Consigli Comunali. In questa sede, anzi, contestiamo il fatto che i Consigli Comunali sono stati costretti a deliberare il preventivo del costo del servizio, senza avere conoscenza del consuntivo.  Ci chiediamo perché ancora oggi non vengono approvati i bilanci dell’ATO degli anni 2008, 2009 e 2010; qual è il costo del servizio effettivo ad oggi e chi pagherà la eventuale differenza tra costo effettivo e costo deliberato; qual è la  situazione patrimoniale e finanziaria effettiva della società ATO ENNA EUNO e se la commissione di liquidazione, nominata proprio per quantificare i debiti al 31/12/2010, ha completato la ricognizione.


Nel frattempo chiediamo al Governo regionale ed all’Assessore all’Energia un intervento deciso e risolutivo perché si attui quanto prima la riforma del settore prevista dalla legge 9/10 e per segnare una linea netta di demarcazione tra il vecchio e il nuovo. In particolare che:
– invitino i Sindaci ad organizzarsi in materia autonoma, da soli o con temporanei consorzi volontari tra comuni, per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti;
– invitino i Sindaci ad approntare immediatamente piani di raccolta differenziata spinta porta a porta ed altre esperienze di incentivazione alla raccolta differenziata attuate in diversi Comuni della Sicilia;
– invitino i Sindaci a  rimettere in moto le convenzioni ANCI-CONAI per il conferimento nelle piattaforme del materiale differenziato.


Solo in questo modo riteniamo di poter riavere città  più pulite, interlocutori istituzionali per i cittadini, ma soprattutto la salvaguardia dei livelli occupazionali nei vari cantieri comunali.


Coordinamento provinciale comitati cittadini ennesi


IL COORDINATORE PROV.LE
                         (Carlo Garofalo)

 

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Tre nuovi parchi giochi a Piazza Armerina. Lo ha annunciato l’assessore Di Prima

Tre nuovi parchi giochi per i bambini verranno allestiti dalla’Amministrazione comunale di Piazza Armerina. Alla fine del mese di novembre si procederà all’assegnazione di una gara di appalto che prevede l’acquisto di attrezzature per spazi ludici da sistemare all’interno del giardino Scibona del quartiere Monte, in piazza Sen. Marescalchi e in un altro spazio pubblico ancora da individuare. “La realizzazione dei parchi giochi era una delle voci che componevono il programma del sindaco Carmlo Nigrelli – afferma l’assessore Giuseppe Di prima – un punto che riteniamo importante e qualificante dell’azione amministrativa.”

 

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Arrestato pregiudicato armerino : «Non smette di perseguitare la ex moglie»

Nei giorni scorsi, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti –  hanno eseguito  l’arresto – in esecuzione della misura cautelare richiesta dalla Procura della Repubblica di Enna, nella persona del sostituto procuratore dott. Francesco RIO – ed accolta  dal G.I.P. presso il Tribunale ereo – nella persona della dott.ssa Luisa Maria BRUNO –  a carico di un pregiudicato armerino, CASCINO Roberto, classe 1977, sottoposto alla misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. – con precedenti penali, poiché gravemente indiziato dei reati di stalking, violenza privata ed ingiurie (artt.81, 612/bis, 610 e 594 c.p.), nei confronti della ex moglie, per avere – con più azioni del medesimo disegno criminoso – posto in essere delle ripetute condotte illecite, minacciando e molestando l’ex coniuge, cagionandole un perdurante e grave stato di ansia e di paura, ingenerandole altresì il fondato timore per la propria incolumità e per quella dei propri familiari, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita, ingiuriandola sulla pubblica via con epiteti vari, giungendo persino a minacciarla di morte. Inoltre, gli viene contestato  il reato di cui all’art. 612/2° comma c.p. ( minacce gravi), in pregiudizio dell’ex suocero, e danneggiamento nei confronti dello zio della ex moglie. Inoltre lo stesso viene ritenuto responsabile del reato di cui all’art.9 della Legge 1423/56, quale soggetto sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S., per non aver rispettato le Leggi e quindi violando le prescrizioni a cui era sottoposto.


Ed ancora, nella misura in argomento veniva richiamato il fatto che il medesimo era stato denunciato, poiché ritenuto anche responsabile di minaccia ed estorsione nei confronti di un barista che si era rifiutato di somministrargli una consumazione, nonostante il suo palese stato di ebbrezza alcoolica. In particolare, i fatti-reato ascrivibili al CASCINO Roberto, consumati in pregiudizio dell’ex moglie e dell’ex suocero, mettevano in evidenza la pericolosa escalation criminale che stava assumendo il predetto Sorvegliato Speciale di P.S., per le reiterate condotte delittuose consumate nell’ultimo decennio in danno della moglie e/o dei suoi familiari, fatti, alcuni dei quali, già sentenziati con alcune condanne emesse dal Tribunale di Enna e che, nel corso del tempo, hanno portato le varie Autorità intervenute ad adottare provvedimenti di vario genere nei confronti del CASCINO Roberto. Nonostante siano state adottate varie misure a carico del CASCINO Roberto (Ordinanze restrittive, misure di prevenzione e trattamenti sanitari obbligatori) il predetto, infatti, non sembrava voler cambiare condotta di vita e, soprattutto negl’ultimi mesi, stava manifestando comportamenti delittuosi, oltremodo pericolosi anche nei confronti di altri soggetti, tra cui anche i familiari. Il CASCINO, però, non rassegnandosi assolutamente al fatto la relazione con la ex moglie fosse oramai finita da tempo, nonostante i vari arresti patiti e/o i periodi di detenzione in carcere, non appena ne aveva avuto la possibilità, essendo ritornato libero, poneva in essere delle condotte persecutorie nei confronti della donna, nonché in pregiudizio dei propri parenti più intimi. 


 I nuovi fatti, che vengono contestati al CASCINO con la misura in argomento, riguardano gli ultimi periodi, che lo hanno visto protagonista di una condotta ossessiva, finalizzata a perseguitare l’ex moglie con reiterate condotte delittuose, prospettando alla stessa dei mali futuri, molestandola ed ingiuriandola per strada ogni qualvolta riusciva ad incrociarla per le strade di Piazza Armerina, tutte condotte che configurano, nella maniera più classica, il reato di stalking.  In particolare, in un recente episodio, infatti, la ex moglie, transitando in una piazza centrale della città dei mosaici, incontrava il CASCINO Roberto, completamente ubriaco, il quale, in presenza di tante persone, la ingiuriava e la minacciava, platealmente. Vista la violenta condotta del predetto, la donna saliva a bordo della sua autovettura e si allontanava velocemente per rientrare a casa.  La condizione di disagio e l’alterazione delle proprie abitudini sociali sono state esternate espressamente dalla donna che, temendo sconsiderate aggressioni per opera del CASCINO, risultava costretta a limitare le proprie relazioni sociali, proprio per evitare che, uscendo da casa la donna potesse incontrare l’ex marito, a seguito dei fatti di cui quest’ultimo si è reso autore nel periodo compreso tra i mesi di aprile e giugno del corrente anno, negli ultimi mesi la ripetuta parte offesa aveva adattato i propri orari con quelli in cui il CASCINO non poteva trovarsi in giro per la città, avendo quest’ultimo l’obbligo di permanenza nel domicilio in orario notturno, quale Sorvegliato Speciale di P.S.-  A riscontro della pericolosità del CASCINO, nei confronti della donna,  si evidenziavano le circostanze (come il costante stato di ubriachezza ed il trattenersi nei bar), che contribuivano al perfezionamento degli atti assillanti consumati in danno della ex moglie. Particolarmente significativi, sono stati gli eventi delittuosi consumati dall’odierno indagato recentemente, in danno di alcuni familiari della donna, in particolare in pregiudizio del padre e dello zio.


Infatti, il pregiudicato, coglieva ogni occasione utile per “colpire” i familiari dell’ex coniuge. In particolare, alcuni mesi addietro, proprio lo zio della donna subiva il danneggiamento della propria autovettura, consistente nella rottura del cristallo anteriore. Infatti, proprio nel momento in cui ciò avveniva, il medesimo congiunto, unitamente alla giovane nipote, sentivano un forte rumore provenire dalla strada, ed affacciandosi immediatamente dalla porta d’ingresso, notavano che il CASCINO Roberto, si allontanava a bordo di una vespa 50, mezzo effettivamente posseduto dall’indagato. Inoltre, il CASCINO, in altre occasioni recenti, si era responsabile di episodi di violenza nei confronti altre persone, fra cui, anche i prossimi congiunti. In particolare, in una tarda serata dello scorso maggio, gli agenti armerini intervenivano nell’abitazione dell’odierno arrestato, in quanto ivi era stato segnalato il predetto Sorvegliato Speciale di P.S., che versava in stato di escandescenza, nonché, ferito in più parti del corpo, che si stava opponendo ai soccorsi prestati dei sanitari. Giunti sul posto, i poliziotti del Commissariato della città dei mosaici, contattavano l’anziana madre e la sorella, in quella fase assistite da alcuni vicini di casa. Le due donne, visibilmente scosse, riferivano ai poliziotti che il predetto CASCINO Roberto, alteratosi improvvisamente, anche per il fatto che in serata aveva assunto vino e birra, aveva frantumato la vetrata di un infisso interno con un pugno e, di conseguenza, si era procurato delle vaste ferite lacere ad un braccio ed in altre parti del corpo. Aggiungevano, altresì, che a causa di tali condizioni le stesse erano state percosse e maltrattate.


A riscontro di quanto appreso, si poteva verificare che il pavimento dell’ingresso era cosparso da una grossa quantità di sangue, ed effettivamente la vetrata di una porta interna era stata frantumata. In quella medesima sede familiari del CASCINO lamentavano ai poliziotti armerini i pregressi patiti maltrattamenti, sempre per opera del predetto pregiudicato che, negli ultimi tempi, abusando di sostanze alcoliche, avrebbe assunto nei loro confronti condotte violente. Proprio quella sera, infatti, l’anziana madre riferiva che tutto era scaturito dalla circostanza che la donna si era permessa di richiamare il figlio a non bere più. Il figlio, di contro, andava in escandescenza e come un ossesso iniziava a gridare tentando di aggredire la madre fisicamente con degli schiaffi indirizzati al viso. A questo punto il pregiudicato in argomento iniziava a sferrare pugni e pedate ovunque e con pugno colpiva la porta della camera da letto frantumando la vetrata procurandosi la citata vasta ferita al braccio con copiosa emorragia.


I poliziotti armerini, unitamente ai vicini accorsi in aiuto, riuscivano, senza non poche difficoltà, a vincere la resistenza del CASCINO Roberto, aiutando i sanitari del 118, per tentare di bloccare la copiosa emorragia al braccio, serrandola con una cintura. Ancora sopra l’ambulanza, ed appena giunti nel nosocomio armerino, il pregiudicato ferito, continuava a dimenarsi freneticamente, perdendo sangue sia nel mezzo che nei locali del pronto soccorso. Raggiunto il pronto soccorso, nonostante le difficoltà causate dal comportamento violento  del pregiudicato, il CASCINO Roberto riceveva le prime cure. Lo stesso, infatti, manifestava malesseri tipici di chi aveva ecceduto nell’assunzione di sostanze alcoliche  (quali vomito ed altro) ed alternava momenti di parziale lucidità mentale con momenti di torpore. Trattandosi di soggetto che nell’occorso aveva manifestato una condotta di pericolo per se e per i suoi familiari conviventi, veniva richiesto l’intervento della locale Polizia Municipale per l’avvio del trattamento sanitario obbligatorio.  
In quella circostanza, il CASCINO veniva denunciato anche per le violazioni penali per il reato di cui all’art. 572 c.p., in quanto,  con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, aveva posto in essere maltrattamenti in pregiudizio dei componenti il proprio nucleo familiare  ed in particolare in pregiudizio della madre.


Inoltre, in un’altra occasione, in una sera dello scorso giugno il CASCINO, violando la prescrizione sugli orari di rientro nella propria abitazione, si recava presso un bar del centro armerino.  Ivi giunto, il pregiudicato andava in escandescenza, minacciando gli astanti e persino il barista, pretendendo una consumazione, nonostante il rifiuto alla  somministrazione dell’esercente, che ne aveva constatato l’evidente stato di ubriachezza. Intervenuti i poliziotti armerini per bloccare il soggetto in escandescenza, il gestore riferiva loro che, fra l’altro, non si trattava della prima volta che il CASCINO pretendeva di consumare delle bevande senza corrisponderne il prezzo, o comunque di ottenerla quando già palesemente ubriaco, e senza esitare a minacciare il gestore per costringerlo a soddisfare la sua richiesta.  Successivamente, il pregiudicato, veniva trasportato nel locale ospedale, a causa dei malesseri conseguenti all’abuso di alcool. E proprio all’interno del nosocomio armerino, il CASCINO ridava nuovamente sfogo alla sua aggressività e di insofferenza alle cure dei medici – trovandosi in palese stato di ebbrezza alcolica – scagliandosi contro medici e personale sanitario, fino alla decisione intrapresa dagli operanti, di sottoporlo, nuovamente, alla procedura del trattamento sanitario obbligatorio. Nella considerazione dei fatti di reato commessi dal CASCINO, evidenziando a tal fine la loro oggettiva gravità, nonché che il predetto, in futuro, avrebbe potuto rendere ancor più plateale la sua pericolosa aggressività, gli investigatori armerini deferivano il CASCINO alla Autorità Giudiziaria erea.  Le positive risultanze sui fatti sopra descritti, raccolte dagli investigatori armerini, infatti, venivano rassegnate alla procura della repubblica erea, che proponeva il CASCINO Roberto per la misura cautelare della custodia in carcere.  Misura quest’ultima adottata dal G.I.P. ennese, ed eseguita dai poliziotti armerini nella giornata odierna, che, dopo averlo rintracciato, ed ultimati gli atti di rito, lo associavano alla casa circondariale di Enna.

 

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Halloween: Frittelle dolci di zucca

Ingredienti per circa 50 frittelle


   Scorza di 2 arance
   250 gr farina  
   1 bustina di lievito in polvere per dolci
   3 uova medie 
   500 gr di polpa pulita di zucca
   160 gr. zucchero


Preparazione:


Preparare questa ricetta è veramente facile: per prima cosa occupatevi della zucca che va tagliata e pulita dai semi. Tagliatela a fette spesse 1 cm, avvolgetele in carta stagnola e mettetele in forno per un’ora a 200° oppure cuocetela al vapore. Una volta cotta, mettete la polpa di zucca in un mixer  frullatela assieme allo zucchero, alle uova e alla scorza d’arancia.
Versate il composto ottenuto in una terrina e aggiungete la farina setacciata assieme al lievito,
mescolando il tutto per bene fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.  A questo punto,  prendete l’impasto con un cucchiaio riempiendolo per  circa 1/3  (le frittelle cadendo nell’olio dovranno avere le dimensioni di una noce)  e,  aiutandovi con un altro cucchiaio, fatelo cadere in una padella di olio ben caldo: attendete che le frittelle si gonfino, quindi giratele con un mestolo e quando saranno ben dorate su tutta la superficie , toglietele dall’olio e mettetele su di un piatto foderato con della carta assorbente.
Spolverate le frittelle dolci di zucca con un pò di zucchero a velo e servitele ancora calde.


Buon Halloween !

 

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Il Prefetto di Enna in visita alle Fiamme Gialle

Il Prefetto di Enna, S.E. Dott.ssa Clara Minerva nella mattinata di oggi, si è recato in visita presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna. L’incontro con le Fiamme Gialle s’inserisce nell’ambito della collaborazione sinergica e la piena intesa tra le istituzioni dello Stato. Il Prefetto è stato ricevuto dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Col. Giuseppe Pisano, dagli Ufficiali dei Reparti della Provincia e dai militari in servizio. Dopo gli onori militari resi al Prefetto all’ingresso della Caserma, l’autorità di Governo ha visitato gli uffici e si è intrattenuta a cordiale colloquio con il Comandante Provinciale, il quale ha illustrato l’attività svolta dalla Fiamme Gialle Ennesi, facendo il punto sulla lotta all’evasione fiscale nella nostra Provincia e soffermandosi in particolare sui servizi di polizia economica e finanziaria, di specifica competenza della Guardia di Finanza, svolti a presidio delle libertà economiche dei cittadini.Il Prefetto ha espresso il pieno apprezzamento per l’opera svolta dalle Fiamme Gialle con impegno e dedizione, a difesa delle istituzioni democratiche e per la fattiva e incondizionata collaborazione con la Magistratura, le altre  Forze di Polizia e le autorità istituzionali e di governo.



 

 

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Nuovo video de “La Tribù”, gruppo di videomaker armerini

Selenia Lo Bartolo, Monia Salvaggio, Elena Corvonato, Ilenia e Sabrina Brischetta, Luca Cordaro, Giuseppe Purrazza e Giovanni Speciale. Sono il gruppo di attori che formano la “Tribù” . videomakers armerini che dallo scorso anno uniti in gruppo che ha dato vita ad una serie di cortometraggi molto apprezzati. Di questi giorni l’annuncio di un nuovo lavoro, un “real comics” nel loro stile dissacratorio”.Alla realizzazione del video hanno partecipato Giuseppe Gagliano, Manoel Campisi, Giovanna Ciancio, Ettore Messina, Francesca ed Enrico Maria Mazza, Antonio Capitano, Fausta Sammarco, Luigi Battiato, Fabio e Max.


 

 

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Persone scomparse: progettate scarpe con dispositivo di localizzazione

La difficoltà quotidiana delle famiglie che hanno in casa un ammalato del morbo di Alzheimer è il rischio costante di perdere il proprio congiunto perché a causa degli stati confusionali che denotano la malattia specie nelle prime fasi si ritrova a vagare disorientato e spesso a chilometri e chilometri dalla propria casa. Ma una società statunitense ha cercato di risolvere il problema utilizzando l’ormai onnipresente tecnologia del sistema GPS mettendo in commercio le prime scarpe con un dispositivo di monitoraggio continuo incorporato all’interno.


Le scarpe che hanno un costo di 200 dollari circa e che nascono da un progetto congiunto tra la società GTX Corp, che si occupa di dispositivi di localizzazione miniaturizzati e quella di scarpe Aetrex, sono dotate di un sistema globale di posizionamento satellitare miniaturizzato integrato nel tallone che permette d’individuare l’ubicazione del suo portatore e quindi di essere individuato con precisione. Il sistema GPS, che viene impiantato nel tallone di quella che sembra essere una normale calzatura, consente ai membri della famiglia o alle badanti di monitorare costantemente chi le indossa. L’ulteriore novità è che il dispositivo sarebbe in grado di istituire un’area considerata “sicura” oltre i confini della quale in caso di allontanamento della persona interessata farebbe innescare un avviso. I membri della famiglia potrebbero anche utilizzare un applicazione scaricata sul proprio smartphone o sul pc per individuare la posizione della persona scomparsa.


La società americana in questione sostiene che tali scarpe sono le prime al mondo in grado di aiutare le vittime del morbo di Alzheimer e ha fatto sapere che il primo lotto di 30.000 paia di scarpe sarà già messo in vendita entro la fine del mese ed è già acquistabile tramite il proprio sito internet. Una bella idea che effettivamente potrebbe aiutare migliaia di famiglie anche in Italia per una malattia, quale quella del morbo di Alzheimer che continua a determinare nel silenzio quasi generale la scomparsa di centinaia di cittadini ogni anno.


Giovanni D’Agata

 

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Camera di Commercio – Mostra internazionale dell’artigianato: pubblicato l’avviso per partecipare

Il Presidente della Camera di Commercio  Liborio Gulino informa che la Giunta ha deliberato di partecipare alla prossima edizione delle fiera  “AF – L’Artigiano in fiera”, mostra internazionale dell’artigianato che da anni si svolge con successo alla Fiera di Milano e che quest’anno si terrà  dal 3 al 11 dicembre nel  quartiere fieristico di Rho e di avere pubblicato l’avviso pubblico per la partecipazione delle imprese. L’esperienza positiva della partecipazione negli anni passati della Camera di Commercio di Enna,  ad un appuntamento fieristico di rilievo internazionale ci ha spinto a riproporre anche quest’anno, dichiara il Presidente Liborio Gulino, con sforzo organizzativo e finanziario, la partecipazione delle imprese artigiane a questo importante appuntamento.


La Camera di Commercio risponde così positivamente ad una esigenza ed a una richiesta, soprattutto del settore artigiano, di partecipazione a mostre e fiere di rilievo nazionale ed internazionale per offrire alle aziende ennesi un’opportunità che da sole, cioè senza il sostegno, difficilmente e comunque solo poche di esse, riuscirebbero ad avere. Promuovere le imprese anche attraverso la partecipazione a manifestazioni fieristiche è uno dei compiti primari della Camera di Commercio. In provincia esistono imprese continua Gulino,  che, pur producendo prodotti di alta qualità e in taluni casi d’eccellenza, hanno difficoltà a proporli ai mercati più ricchi del nord Italia ed europei per gli alti costi che comporta la partecipazione a mostre e fiere di un certo livello, anche a causa della marginalità geografica del nostro territorio.


Le suddetta partecipazione consiste nell’acquisto di spazi preallestiti, che saranno messi a disposizione delle aziende artigiane operanti in provincia che ne faranno richiesta e che saranno selezionate in base ad apposito avviso pubblico. La scadenza del termine per la presentazione della richiesta di partecipazione è fissata al 3 novembre 2011. L’avviso pubblico è consultabile all’Albo Camerale o sul sito della Camera www.cameradicommerciodienna.it.

 

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Corso di dizione a Piazza Armerina per migliorare la capacità comunicativa

Con l’importanza sempre crescente della comunicazione nella nostra società, riuscire ad esprimersi in modo corretto, dominare i propri mezzi vocali, diventa determinante per ogni professione. La cooperativa teatrale Aquarius e l’associazione Koine per venire incontro alle numerose richieste organizzano a Piazza Armerina un corso di dizione finalizzato a migliorare la nostra capacità di usare la voce e, di conseguenza, a comunicare meglio. In particolare, lo scopo del Corso è quello di rivoluzionare il modo di parlare dei partecipanti, donando loro una voce elegante, sicura, piacevole e priva di inflessioni. Migliorando la voce, ovvero la componente primaria della comunicazione, miglioreranno tutte le relazioni interpersonali.



“Spesso si pensa erroneamente – affermano gli organizzatori del corso – che un corso di dizione sia dedicato solo ai professionisti della parola, ovvero giornalisti, avvocati, conduttori televisivi. Questo non è vero: chiunque dovrebbe frequentare un corso di dizione, perché saper usare la voce produce benefici che migliorano la vita quotidiana di tutti noi. Basti pensare a quanto è importante sapere di essere capiti da chi ci ascolta. Inoltre oggi come oggi si fa di tutto per migliorare la propria immagine: perché non cominciare proprio dalla voce, che è il nostro biglietto da visita più evidente?”


I vantaggi offerti dal corso sono molteplici.
• aumentare la nostra sicurezza personale
• rendere piacevoli e disinvolti i momenti in cui prendiamo la parola
• convincere gli altri più facilmente delle nostre idee
• migliorare l’estetica della nostra voce
• parlare in maniera elegante e accattivante
• eliminare inflessioni dialettali e difetti di pronuncia
• emozionare chi ci ascolta e stimolarne l’interesse
Il corso sarà tenuto da Ivana Vitali , docente stage per attori e doppiatori. Le lezioni si terranno il sabato e la domenica .


Per informazioni ed iscirizioni:
www.coopaquarius.com
Tel. 0935 89500 – 0935 1821063 – 3939280016

 

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Piazza Armerina – Divieto d’accesso al centro storico ai mezzi pesanti dalle 10.30 del mattino

I mezzi pesanti che effettuano consegne di merci alle attività commerciali e ai privati  dalle 10.30 del mattino non potranno più accedere al centro storico. Le consegne pomeridiane saranno consentite a partire dalle 14.00 fino alle 16.00. E’ questo il risultato di una riunione che si è tenuta oggi pomeriggio in municipio e che ha trovato l’adesione alla proposta fatta dall’Amministrazione anche dei rappresentanti della Confesercenti, della Confcommercio, della Confartigianato e della Cna. “La necessità di regolamentare il carico e lo scarico delle merci nel centro storico di Piazza Armerina –  ha affermato l’assessore al traffico Lillo cimino – era ormai diventata una priorità. Questo intervento si aggiunge a tutte le azioni di riordino del traffico automobilistico che stanno portando evidenti vantaggi alla circolazione automobilistica.”. Alla riunione era presente anche il comandante della Polizia municipale Paolo Gabrielli.

 

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Piazza Armerina – Inaugurato questa mattina il nuovo centro commerciale

Si è inaugurato oggi il centro commerciale situato nei pressi dell’ingresso sud di Piazza Armerina. Folta la partecipazione di autorità e di clienti che hanno atteso pazientemente che venisse tagliato il nastro per poter effettuare i loro acquisti. In questa pagina un servizio fotografico che racconta l’evento. Giocchino Arena proprietario assieme al fratello della catena di supermercati Sidis durante il discorso inaugurale ha dichiarato : “abbiamo preferito Piazza Armerina perché è una realtà economica adeguata alle dimensioni dell’impianto”.










 


 

 

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Confartigianato – È stato un anno difficile e il futuro non promette nulla di positivo

Per il mondo imprenditoriale è iniziata una nuova stagione che porta verso scenari tutti da scoprire, una stagione nuova che però, purtroppo, non fa trasparire segnali positivi di sviluppo e crescita. Per la Confartigianato Enna è, così, tempo di fare un bilancio degli ultimi mesi e guardare al futuro. Nell’ultimo anno l’Associazione si è spesa molto sul territorio per dare un contributo per la crescita delle imprese che troppo hanno sofferto gli effetti della crisi che sul territorio ennese è stata accentuata da scelte piuttosto discutibili da parte della politica regionale e nazionale che non ha saputo prestare la giusta attenzione alle necessità del territorio.


Tra le proposte avviate dalla Confartigianato, molto apprezzato è stato il progetto dell’Albergo Diffuso per la quale è arrivata una proposta di legge regionale. Sono stati svolti degli incontri in provincia con i sindaci. L’obiettivo della Confartigianato – attraverso l’Albergo Diffuso – è quello di incrementare la ricettività turistica valorizzando i centri storici ed i borghi in modo da creare prospettive di sviluppo e muovere l’edilizia.
E proprio il settore edile è quello che maggiormente sta soffrendo gli effetti della crisi. Alcune decisioni hanno decretato la morte di micro e piccole imprese. Il dito delle imprese è certamente puntato sul decreto che ha dato il via libera agli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate dove, con la semplice presunzione di colpevolezza derivante da una posizione debitoria ancora da accertare, viene richiesto il pignoramento al contribuente. In tanti casi, però, le imprese hanno difficoltà a pagare e per loro il pericolo delle ganasce è realtà; la normale conseguenza è quella di veder crescere il lavoro nero.


Altro tema scottante che ha accentuato la preoccupazione generale è stata la possibilità di abolizione delle Province Regionali. Anche qui la Confartigianato è stata in prima fila mostrando tutte le proprie perplessità per una proposta vessatoria nei confronti del territorio ennese. Il mondo imprenditoriale ha infatti temuto l’ultima nefandezza per la provincia di Enna. Ma come spesso si è sottolineato, la preoccupazione è arrivata da una situazione di stasi nel campo edilizio e, soprattutto, nei Fondi Fas. La pressione di Confartigianato ha contribuito a sbloccarli e a far prendere una boccata d’ossigeno al territorio. L’esempio più evidente è lo sblocco dei cantieri della Nord-Sud, ma i fari sono puntati anche alle piccole opere sulla viabilità provinciale. L’Associazione, infatti, già da tempo sostiene che la Sicilia, e con essa Enna, dovrebbe essere un cantiere aperto. In tal senso il Presidente Provinciale, Mario Cascio, ha tracciato un’analisi della situazione ennese: “Non ci sono spiragli  sull’apertura di cantieri e dire che di progetti ce ne sono, ma in alcuni manca il finanziamento ed il tal senso è eclatante la vicenda della Panoramica dove da anni si attende lo sblocco dei fondi”. Ma l’indice dei bandi d’appalti provinciali, ad esempio, presenta progetti per la ristrutturazione di edifici o strade provinciali che bisognerebbe sbloccare.



È così sotto gli occhi di tutti che c’è in atto un impoverimento che provoca una fuga da questa provincia. Cascio ha quindi lanciato l’allarme per i ritardi nei pagamenti dei SAL (stato avanzamenti lavori) da parte degli enti appaltanti ed anche questo aspetto non fa altro che creare ulteriori difficoltà economiche alle imprese. E non va meglio quando si tratta di coinvolgere le banche, ha aggiunto il Segretario Provinciale Rosa Zarba, che ha lanciato l’allarme: “Le banche, in mezzo a tutta questa crisi, frenano perché hanno paura e non danno assistenza alle imprese che ne hanno bisogno”. Se questo andazzo dovesse continuare a reggere, il rischio di un avanzamento dell’usura si farebbe spazio tra le imprese che, una volta essersi viste chiudere la porta in faccia, potrebbero cedere allo strozzamento del malaffare con conseguenze facilmente intuibili. La Confartigianato, in tema di legalità, ha più volte auspicato e chiesto maggiori controlli sulle imprese che si aggiudicano appalti per evitare infiltrazioni di tipo mafioso.


Alla luce del desolante quadro creatosi nel 2011 – fatto di tante promesse non realizzate – e con un nuovo anno alle porte l’invito rivolto dalla Confartigianato Enna, per tramite del Presidente Mario Cascio ed il Segretario Rosa Zarba, alle istituzioni è  quello “di dare una scossa all’economia territoriale utilizzando quegli strumenti necessari e di stare accanto alle nostre imprese perché sono loro quelli che hanno la possibilità di far creare sviluppo, ma hanno bisogno di sentire vicini banche ed istituzioni”. In questo desolante quadro a farne le spese sono soprattutto i giovani; oggi si registra un tasso di disoccupazione giovanile del 28% che si renderà più pesante il prossimo anno perché non si vedono nuovi e positivi spiragli. La speranza, dicono Cascio e Zarba, è che la nuova legge sull’apprendistato possa aiutare i giovani, ma anche essere sostenuta dalla Regione. C’è, infine, la necessità che ci sia fortemente una piena sinergia con l’università attraverso l’innovazione e la ricerca. Solo così i giovani potrebbero vedere un futuro meno nero davanti a loro.

 

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Piazza Armerina – arrestato dalla polizia un pregiudicato armerino

Nei giorni scorsi, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti –  hanno eseguito  l’arresto – in esecuzione del provvedimento emanato dalla Procura della Repubblica di Enna –  a carico di un pregiudicato armerino CALA’ PALMARINO Massimo Rosario, classe 1975 – con precedenti per furto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed altri reati  – per scontare un concorso di pene residue, in seguito alla condanna inflitta con sentenza emessa dal G.I.P. presso il Tribunale ereo, violazione dell’obbligo di versare la cauzione, in relazione alla misura di prevenzione cui risulta sottoposto, sorveglianza speciale di P.S. con obblighi, art. 3 bis, 1° e 4° comma. L. n. 575 del 1965, da espiare in regime di misura alternativa, detenzione domiciliare, per complessivi mesi 6. 


Il pregiudicato, infatti, in passato, si rese responsabile di numerose reati, quali detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, furto, ricettazione, guida senza patente. In seguito ai numerosi precedenti, lo stesso veniva proposto per la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo, a cui accedeva l’imposizione del versamento della cauzione. Non avendo ottemperato a quest’ultimo obbligo, lo stesso veniva denunciato e successivamente, condannato, con sentenza definitiva, tradottasi in detenzione, da espiare in regime domiciliare.  Gli investigatori armerini, dunque, eseguito il provvedimento, ponevano al regime della detenzione domiciliare il pregiudicato armerino, per scontare la residua pena di mesi 6, conseguente alla condanna inflitta dal G.I.P. ennese.

 

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SOS furti di metalli in Italia. Tombini , cavi in rame, ma anche le campane delle chiese.

Un indicatore che il costo delle materie prime, ed in particolare dei metalli, non solo preziosi fosse arrivato alle stelle è dato dall’aumento costante e su tutto il territorio nazionale dei furti di qualsiasi cosa in grado di reperirle. Una vera e propria “epidemia” che ha colpito ogni angolo del Belpaese e gli oggetti più impensabili purché contengano, una volta rubati e ripuliti dai loro involucri plastici o di altri materiali un qualsiasi tipo di metallo rivendibile su un mercato non troppo “trasparente”. Non si parla solo di metalli preziosi, quali oro, platino e argento il cui mercato “nero” è alimentato dai famigerati “compro oro” e che sono già oggetto di indagini in svariate province del nostro Paese, ma la nuova frontiera dei furti dai facili e veloci guadagni sia per la semplicità di reperire acquirenti che per i costi di acquisto divenuti rilevantissimi, riguarda soprattutto rame, bronzo, ferro e ghisa che in quantità industriali vengono ogni giorno sottratti dai tombini stradali, dai cavi elettrici e telefonici, alle rampe per le sedie per disabili, dalle attrezzature dei parchi giochi, sino alle campane delle chiese, alle lampade dei loculi cimiteriali e persino alle statue in metallo dei santi.


Per la verità, si tratta di un fenomeno su scala globale che coinvolge un po’ tutti gli altri stati, tant’è che nel Regno Unito, le stesse forze di polizia hanno di recente ammesso di non riuscire a tenere il passo con la miriade di furti che si verificano in tutto il paese, ed anche in conseguenza delle forti pressioni dovute anche ad una serie di ruberie eclatanti, come quello di una statua in bronzo che rappresentava un militare presso un memoriale dedicato alla seconda guerra mondiale, o intere province private della linea telefonica a seguito della sottrazione dei cavi per le telecomunicazioni, il governo ha pensato di riformare una legge del 1964 Scrap Metal Dealers, che regola il mercato della compravendita di metalli per tentare di porvi un argine.Proprio per tali ragioni il paese d’oltre Manica sta valutando di istituire apposite licenze per i concessionari dei rottami di metallo vietando loro di pagare in contanti i fornitori e aumentando i poteri di polizia che consentiranno il ritiro delle licenze e la chiusura delle rivendite che non rispettano la legge 


Alla luce di quanto accade anche in Italia,è necessario un giro di vite su tale settore sulla falsariga di quanto sta facendo la Gran Bretagna, ritenendo che le misure che si stanno adottando in quel paese possano costituire un deterrente efficace tale da limitare consistentemente il fenomeno.

 

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“Amore mio ti amo” e gli regala un cellulare rubato.

Chissà con quale gratitudine una ragazza di Nicosia avrà guardato il proprio ragazzo dopo aver ricevuto in regalo un cellulare e chissà quanto si sarà sentito orgoglioso quel ragazzo di aver fatto colpo con un regalo inaspettato quanto utile. Una situazione che molti di noi hanno vissuto, Eppure quel regalo alla ragazza è costato un processo lungo quattro anni che ieri si è concluso ad Enna scagionandola dall’accusa di ricettazione. Il cellulare avuto in regalo era infatti tra quelli segnalati tramite una denuncia di furto alle forze dell’ordine e alla prima telefonata della ragazza è stato intercettato. Da qui la denuncia per ricettazione per l’inconsapevole utilizzatrice. L’avvocato difensore è riuscito a convincere i giudici del fatto che la donna non fosse a conoscenza della provenienza furtiva del telefono affermando che la fiducia nel suo compagno era totale, visto che si trattava di un rapporto sentimentale instaurato da diverso tempo. A rischiare adesso è lui.  Il giudice ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura per valutare la posizione dell’uomo e una eventuale imputazione per ricettazione.

 

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Villa Romana – Quatto ditte partecipano alla gara per la gestione dei parcheggi

La Caia srl di Siracusa, la Sis Mantignana di Perugia, la società cooperativa Lagana di Agrigento e la Sgs di Pietro Nacci i Sciacca. Sono queste le aziende che hanno presentato un offerta per la gara indetta dalla Provincia per l’affidamento in  concessione del servizio di gestione dei parcheggi pubblici che si trovano davanti l’ingresso della villa Romana del casale. Chi si aggiudicherà la gara potrà gestire per sette anni i parcheggi per autobus, camper e auto della Villa. L’azienda che vincitrice della gara per la gestione dovrà corrispondere un contratto di concessione di dieci mila euro annui, più un aggio percentuale sugli incassi non inferiore al 30 per cento.


 

 

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Tassa di soggiorno per i turisti. Proposta bipartisan di nove consiglieri

I consiglieri Trebastoni, Monasteri, Falcone, Picicuto, Calamaio, Gagliano, Failla, Capizzi e Paternicò hanno chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per discutere sull’ istituzione di una tassa di soggiorno a carico dei turisti. Secondo quanto dichiarato dal consigliere Angelo Trebastoni promotore dell’iniziativa la tassa,  che dovrebbe variare da 1 a 5 euro a pernottamento per le strutture alberghiere e 1 euro per ingresso alla Villa Romana , sarà un’importante introito per le casse comunali. In base allo schema di regolamento depositato dai consiglieri il 50 percento delle riscossioni rimarrà alle strutture turistiche che avranno l’obbligo di reinvestirlo per ristrutturazioni e migliorie.

 

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Le società sportive armerine chiedono aiuto alla politica. Ma non è questa la strada

Quante volte abbiamo sentito dire che lo sport unisce più della politica. Ed è sicuramente una affermazione che trova un riscontro nella realtà dei fatti visto che il numero delle nazioni che fanno parte del Coni  è superiore a quello delle nazioni che si riuniscono sotto la bandiera dell’ONU. Questa considerazione potrebbe dare lo spunto alle società armerine per trovare una soluzione ai problemi che si trovano ad affrontare in questo periodo e che , in gran parte, sono di natura economica. Le società stentano a mantenere in vita le squadre e le sciabolate berlusconiane date ai bilanci comunali hanno azzerato i contributi pubblici. Perché non si pensa dunque a creare un’unica società in grado di unire le forze? Certo, conoscendo come i nostri concittadini siano refrattari alle unioni e più inclini allo scontro, è difficile, e anche un po’ utopistico, pensare che si possa realizzare un’unica grande società con mete più ambiziose e , soprattutto, con mezzi economici adeguati.


Eppure, riflettendo, questa strada non è impercorribile e avrebbe il vantaggio di svincolare lo sport dalla politica e, soprattutto, dai bilanci comunali. Creare una grande società vorrebbe dire ragionare su un progetto ad un livello superiore. Partendo da un business plan (strumento indispensabile di gestione) gli obiettivi sportivi potrebbero essere trasformati in preziose opportunità per alcune aziende e dunque monetizzati , la stessa società offrirebbe più opportunità ai giovani permettendogli di accedere a diverse discipline sportive in un percorso guidato che li indirizzerebbe a quella più adeguata alle loro capacità, Piazza Armerina potrebbe essere meglio rappresentata sia a livello regionale che nazionale.


Nel frattempo le società si trovano ad affrontare piccoli problemi quotidiani come , ad esempio, il pagamento del ticket per accedere al palazzetto dello sport. Hanno chiesto e ottenuto un incontro con i capigruppo del Consiglio comunale che , già sappiamo, produrrà solo qualche sterile discussione nella prossima riunione dello stesso Consiglio e qualche strumentalizzazione a fini politici ed elettorali.

 

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Piazza Armerina, Ospedale Chiello – Nigrelli : Baldari deve riaprire il reparto di Ostetricia.

Quali siano le vere intenzioni di Nicola Baldari  direttore dell’ASl di Enna  della sua resistenza a riaprire il reparto di neonatologia di Piazza Armerina pochi le conoscono. L’impressione è comunque che le motivazioni non siano contabili, ma politiche. Nel frattempo l’ospedale di Enna è vistosamente in affanno a soddisfare le esigenze del territorio e sono enormi i disagi per le donne che devono partorire. Ogni giorno raccogliamo, tra chi si è dovuto ricoverare all’Umberto I di Enna, storie che parlano di piccoli e grandi disservizi, ma soprattutto di un personale ospedaliero stremato dall’eccessivo carico di lavoro. Ci chiediamo se tutto questo non compromette in qualche maniera la sicurezza delle mamme e dei neonati.
Il Sindaco di Piazza Armerina ha deciso di inviare una lettera a Baldari con la quale minaccia di utilizzare qualunque tipo di azione al fine di tutelare  le esigenze della collettività armerina. Questo il testo.


Egr. Direttore,
è di ieri pomeriggio la notizia che l’assessore Massimo Russo ha concordato con la Commissione Sanità una proroga del Decreto sulla chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti l’anno fino al 30 settembre 2012. Questo periodo – ha affermato Russo – dovrà servire ai direttori generali per provvedere al potenziamento strutturale, tecnologico e organizzativo dei centri di primo e secondo livello. L’assessore ha anche esplicitamente affermato che, pur restando fermo il principio generale dei 500 parti all’anno, sara’ possibile, anzi “agevole” determinare se e quali deroghe apportare. Fino ad ora l’Amministrazione di Piazza Armerina ha preso atto della posizione “attendista” di codesta DG in relazione alla piena attuazione della sentenza del TAR che impone la riapertura del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Chiello, a serguito della quale si è provveduto solo ad un atto formale cui non è seguita una piena ripresa delle attività.



Allo stato attuale, tuttavia, non sussitono più motivi per non riattivare, con decorrenza immediata, ogni attività precedentemente effettuata presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Chiello, ivi compresi i parti, dando piena e sostanziale attuazione alle sentenza del TAR. Per i motivi esposti, con la presente Le chiedo di provvedere a quanto sopra senza alcun indugio, riservandomi di intraprendere ogni azione in presenza di comportamenti dilatori non più giustificabili alla luce della proroga stabilita dall’assessore.
Certo, come sempre, della sua piena collaborazione, porgo distinti saluti.


Fausto Carmelo Nigrelli

 

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Enna. Visita di S.E. il Prefetto Clara Minerva al Comando Provinciale dei Carabinieri.

Nella giornata di ieri, S.E. il Prefetto della Provincia di Enna dottoressa Clara Minerva ha fatto visita al Comando provinciale dei Carabinieri. Ad accogliere l’autorità presso la caserma di via Montesalvo, il Comandante dei Carabinieri della Legione Sicilia, Generale di Divisione Riccardo Amato, giunto da Palermo, e il Comandante Provinciale dei Carabinieri Tenente Colonnello Baldassare Daidone. Durante l’incontro con gli ufficiali ed una folta rappresentanza di militari in servizio presso i reparti di tutta la provincia, il TenCol. Daidone ha sinteticamente illustrato l’organizzazione e la capacità operativa del Comando con riferimento ai compiti istituzionali nonché ai più significativi risultati conseguiti nell’ultimo periodo, ribadendo, al riguardo, la piena disponibilità e impegno dei militari nell’esecuzione dei servizi volti a garantire il controllo del territorio e la sicurezza per la cittadinanza. Il Prefetto ha rivolto parole di apprezzamento e stima per l’apporto fornito dalla Benemerita, prezioso soprattutto nell’ambito della sinergica azione di controllo condotta da tutte le Forze dell’Ordine.




La dottoressa Minerva è stata quindi accompagnata per una breve visita del Comando Provinciale durante la quale ha potuto constatare personalmente l’operato dei militari della Sezione Investigazioni Scientifiche, reparto che costituisce, a livello interprovinciale, l’organo tecnico-scientifico specializzato nell’attività di sopralluogo e repertamento sulla scena del crimine e nelle indagini tecniche relative alle sostanze stupefacenti, nonché visitare la Centrale Operativa che svolge la precipua attività di gestione delle richieste degli interventi di emergenza che giungono attraverso il numero 112 e di coordinamento e controllo nei confronti delle pattuglie e dei reparti dipendenti.
La visita si è quindi conclusa con una sobria conviviale tenutasi nell’ottica della continuità della collaborazione esistente tra le Istituzioni.

 

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Riunione dei siti UNESCO a Palermo all’Assessorato regionale dei Beni culturali.

Mercoledì 26 ottobr3, nel pomeriggio, si è svolta presso l’Assessorato regionale dei Beni culturali una lunga riunione tra l’Assessore Sebastiano Missineo e una delegazione di sindaci delle città sede di siti Unesco guidata dal Sindaco di Piazza Armerina nellevesti di Vice presidente dell’Associazione Beni italiani patrimonio monduiale Unesco. All’incontro, che era stato chiesto dagli amministratori locali, erano npresenti il Presidente della Fondazione Patrimonio Unesco prof. Aurelio Angelini e l’arch Manlio Mele, consulente dell’assessore. Le città Unesco erano rappresentate dal Sindaco di Piazza Armerina Fausto Carmelo Nigrelli, dal sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, dal vicesindaco di Caltagirone Alessandra Foti e dagli assessori Paolo Sandalo del comune di Palazzolo Acreide e Francesco Terranova del comune di Noto.


La delegazione ha presentato un documento in cui si chiede:
– lo sblocco immediato degli ingenti fondi P.O.I.N. Attrattori Culturali Naturali e Turismo – Rete dei siti Unesco
– l’attivazione di un tavolo permanente Regione/città Unesco, al fine di garantire la partecipazione dei comuni sede di siti Unesco ai processi decisionali di interesse e rilevanza per quei territori, sul modello della conferenza permanente Regione-Autonomie locali
– l’emanazione di una legge che integri i contenuti della legge nazionale Legge 20 febbraio 2006, n. 77 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella «lista del patrimonio mondiale», posti sotto la tutela dell’UNESCO” e, in particolare,
• che riconosca il Valore simbolico dei “siti siciliani UNESCO”, i quali per la loro unicità sono punte di eccellenza del patrimonio culturale, paesaggistico e naturale siciliano e della sua rappresentazione a livello internazionale;
• che riconosca che un loro corretto uso può innescare processi di sviluppo endogeno e durevole nei territori dei comuni che li ricomprendono e, a cascata, nell’intero territorio regionale;
• che stabilisca che i progetti di tutela, restauro, gestione e promozione dei beni culturali, paesaggistici e naturali inclusi nel perimetro di riconoscimento dei siti siciliani UNESCO e nei territori dei comuni che li ricomprendono acquisiscono priorità di intervento qualora siano oggetto di finanziamenti secondo le leggi vigenti, sia attraverso bandi riservati, sia attraverso l’attribuzione di punteggi specifici e significativi in bandi generali.


La piattaforma è stata ritenuta molti interessante dall’assessore e dai suoi consulenti e si è deciso che, in tempi brevissimi, attraverso la Fondazione, si andrà incontro alle richieste degli enti locali. «A nome di tutti i siti Unesco siciliani esprimo la più viva preoccupazione per il rischio concretissimo che i 900 milioni di euro del POIN turismo avocato dal Ministrero degli affari regionali vengano distratti verso altri investimenti – ha affermatob il sindaco Nigrelli. Si tratterebbe di uno scippo inaccettabile per il patrimonio mondiale che si trova in Sicilia anche in considerazione del fatto che esistono numerosissimi progetti cantierabili che riguardano i siti e i territori dei comuni cui appartengono.»


 


 

 

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Pregiudicato di Valguarnera arrestato dalla Squadra Mobile: deteneva cinquantasei dosi di hashish

Si tratta di RUSSO Paolo, classe 1963, cantoniere, con precedenti in materia di stupefacenti. Nel tardo pomeriggio del 26 ottobre, nell’ambito di predisposti servizi straordinari finalizzati al contrasto ai delitti in materia di armi e stupefacenti, gli uomini della sezione antidroga della Squadra mobile di Enna, guidati dal Vice Questore Aggiunto dr. Giovanni CUCITI e dal Commissario Capo Claudio PUCCI, con la presenza del sostituto procuratore dr. Augusto RIO, hanno effettuato una serie di controlli e perquisizioni nelle zone rurali in territorio di Valguarnera Caropepe. In particolare hanno proceduto ad un controllo presso l’abitazione del RUSSO, noto alle forze dell’ordine per i recenti precedenti in materia di stupefacenti, effettuando una serie di perquisizioni sia presso l’abitazione che presso un terreno, in c/da Mandrascate-Cafeci, dove nel mese di settembre del 2010 fu trovata una piantagione di marijuana. In tale ultimo sito, dopo approfonditi controlli sono state rinvenute due bocce in vetro, occultate sotto cumuli di pietre: una in prossimità di un muretto, l’altra nei pressi del gard-rail, delimitante la proprietà nella parte opposta del fondo.


Proprio all’interno di tali contenitori gli investigatori rinvenivano n. 18 cartucce da guerra cal. 6.5, utilizzate per armare i moschetti mod. 91 – utilizzati durante la seconda guerra mondiale – con due caricatori, nonché n. 12 cartucce, a munizionamento sia singolo che spezzato, da caccia, guanti in lattice non usati, ed inoltre, già suddivise in dosi, n. 56 stecche di sostanza stupefacente, del tipo hashish, confezionate nella carta stagnola, di varia pezzatura, pronte per lo spaccio. Pertanto, effettuati i sequestri di tutto il materiale, nel frattempo repertato da personale del Gabinetto di Polizia Scientifica, il RUSSO è stato tratto in arresto in flagranza di reato e ristretto presso la locale casa circondariale a disposizione del Sostituto Procuratore dr. Marco DI MAURO.


 

 

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Vasily Lotario parteciperà al grande programma di formazione politica, ”Finalmente Sud”

Si tratta di un progetto su cui il Partito a livello nazionale punta molto per la costruzione di una nuova classe dirigente, in un momento in cui il Pd piazzese appare talmente diviso che secondo molti non esisterebbe più, anche se Vasily Lotario ci tiene a sottolineare che “nonostante i problemi di gestione del circolo locale evidenziatisi soprattutto nell’ultimo anno, il partito è vivo e vegeto e la dialettica interna, ovviamente non le sterili contrapposizioni sbandierate all’esterno, è una prova del fatto che nel partito operano menti pensanti e che ci sono le condizioni di un rilancio dell’azione politica che consenta, rimossi eventuali punti di criticità, ad un Pd finalmente leale nei confronti della propria Amministrazione di riferimento, di presentarsi nel 2013 alla cittadinanza con in mano i risultati raggiunti e con i nuovi obiettivi da perseguire”.
Ma tornando al progetto di formazione politica, “si tratta di un percorso individuato dal Pd nazionale per la costruzione della classe dirigente del domani, basato sul potenziamento delle capacità e delle competenze attorno a grandi temi quali sviluppo e lavoro, istituzioni e pubblica amministrazione, istruzione, ambiente, welfare, cultura ed è assai significativo –commenta l’esponente del Pd di Piazza Armerina- che questa ventata di novità parta proprio dal sud a significare che i nostri territori, non più a torto marginalizzati e penalizzati come accaduto troppe volte, vengono posti dal partito al centro del progetto di rilancio del Paese”.


Da notare come in concomitanza con il primo appuntamento di Napoli il Sindaco di Firenze Matteo Renzi abbia organizzato un’assemblea nazionale dei rottamatori.
“Renzi è sicuramente un autorevole ispiratore di quel movimento di rottamazione o ricambio generazionale della politica italiana invocato da più parti –continua Vasily Lotario- e di questo gli va dato merito, ma non è un deus ex machina. Ritengo infatti che oggi abbiamo il dovere di cogliere fino in fondo l’occasione offerta da Bersani a 2000 giovani meridionali, rappresentanti dei circoli del Pd, amministratori locali, esponenti del mondo dell’associazionismo, agendo all’interno di un grande partito come il Pd per rinnovare la classe dirigente del nostro Paese. Il giovanilismo ad ogni costo, privo di contenuti e infarcito di ragazzetti di belle speranze a caccia di un posto al sole senza una vera cultura politica o politico-amministrativa, ha dimostrato nei fatti che non paga. Gli esempi in tal senso, movimentistici e non solo, si sprecano e hanno svelato tutti i loro limiti anche ai livelli locali: per amministrare bene e non rischiare di essere manovrati dai soliti burattinai della politica bisogna scommettersi avendo l’umiltà di fare la gavetta, rimboccandosi le maniche, studiando, impegnandosi. Certamente concetti come “studio” o impegno” nel Paese dei balocchi di stampo berlusconiano probabilmente appariranno ai più obsoleti, ma noi del Pd evidentemente non ci rassegniamo alla deriva bunga-bunga della politica italiana”.

 

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Fondi comunitari: Armao,grande impegno della Sicilia poco quello di Roma

“La Sicilia, insieme alle altre regioni interessate, sta profondendo un grande sforzo per il conseguimento degli obiettivi di pieno impiego delle risorse comunitarie, pur di fronte alla crisi economica continentale, alle gravi inerzie che provengono dalla legislazione comunitaria, nazionale e dalle scelte operate dallo Stato. Tuttavia non possiamo non sottolineare l’esistenza di vincoli, che rallentano la spesa, direttamente riconducibili alle scelte operate dal Governo nazionale”. Lo ha detto l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, al convegno ‘Futuro della politica di coesione comunitaria: presentazione della proposta di nuovi regolamenti 2014 – 2020’ organizzato oggi a Roma dal Ministero delle Regioni e della Coesione territoriale, alla presenza del Commissario europeo, Johanness Hahn.


L’assessore ha evidenziato come l’esclusione della compartecipazione regionale dal Patto di Stabilita’ interno, sia “una delle condizioni imprescindibili per l’efficiente e tempestivo impiego dei fondi europei”. “I vincoli imposti dal Patto di Stabilita’ interno dello Stato italiano – ha aggiunto Armao – costituiscono un freno alla spesa e limitano l’attuazione dei programmi operativi. Una condizione che diviene piu’ grave nel caso delle linee di intervento i cui beneficiari sono in larga misura i Comuni che hanno serie difficolta’ ad effettuare pagamenti sugli interventi cofinanziati”. “La Sicilia ha prospettato la necessita’ di una norma che attenuasse gli effetti recessivi della manovra finanziaria e che consentisse alle Regioni meridionali di non perdere risorse comunitarie per i limiti al cofinanziamento discendenti dal Patto di Stabilita'”. Necessita’ solo in parte accolta nel testo definitivo, sicche’ nel documento presentato dal Governo regionale alla Commissione Bilancio del Senato nell’audizione delle Regioni svoltosi il 25 agosto 2011 sulla manovra di agosto, si sono evidenziate alcune riserve.


Armao ha affermato che “se non si esclude la compartecipazione regionale ai vincoli discendenti dal Patto di stabilita’ interno, la Sicilia e la gran parte delle Regioni del Mezzogiorno, non potranno conseguire gli obiettivi di accelerazione della spesa comunitaria per il conseguimento del pieno impiego dei fondi europei assegnati ai programmi regionali”. L’assessore si e’ soffermato, inoltre, su quelli che ha definito “i tentativi del Governo nazionale di ridurre il finanziamento statale all’Unione europea e in particolare delle politiche di coesione, in un malcelato tentativo di prospettate una nuova politica per il Mezzogiono (c.d. eurosud)”. “Questa iniziativa – ha detto – danneggia ancor di piu’ il Sud e la Sicilia. Infatti, solo apparentemente accelera la spesa, mentre riduce drasticamente, come gia’ avvenuto per i fondi Fas, le risorse statali per il Mezzogiorno (per circa 8 miliardi di euro, per la Sicilia una perdita di circa 2,5 miliardi di euro). Si persegue pervicacemente quell’obiettivo di riduzione degli investimenti verso il Sud che la SVIMEZ ha quantificato evidenziandone gli effetti sulla crescita del divario col nord del Paese, in continuita’ con quel depauperamento del Sud che aveva gia’ indicato Don Sturzo quale male da debellare per rilanciare il Paese”.

 

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Allarme farmaci: Xigris 5 e 20 mg – polvere di soluzione per infusione ritirato in Francia

La Eli Lilly and Company di Indianapolis (U.S.A.), che si colloca tra le prime società farmaceutiche mondiali, ha deciso in data odierna di ritirare dal mercato tutti gli stock del farmaco Xigris distribuiti a seguito di provvedimento dell’Agenzia europea dei medicinali. Questa decisione è stata presa viene, in seguito a  nuove scoperte effettuate con prove cliniche che mostrano una mancanza di efficacia e rimettono in discussione il profilo rischio-beneficio del prodotto. In particolare, questo si riferisce ai risultati di uno studio, dove nel giro di 28 giorni la mortalità in pazienti trattati con  Xigris (N = 846) era del 26,4% rispetto al 24,2% nel gruppo di controllo con placebo (N = 834). I pazienti attualmente in trattamento con Xigris devono sospendere il trattamento. Nessun trattamento deve essere iniziato a nuovi pazienti.


Lo Xigris è una polvere contenuta in un flaconcino che va diluita in soluzione per fleboclisi (iniezione lenta in vena). Il principio attivo è il drotrecogin alfa (attivato). Xigris viene usato negli adulti affetti da sepsi grave, ovvero per dalla presenza di batteri nel circolo sanguigno che producono sostanze nocive (tossine). Le tossine causano un’insufficienza funzionale dei vari organi (cuore, polmoni, reni, ecc.). Xigris viene usato in caso di insufficienza multiorganica (di almeno due organi) e in aggiunta alle migliori terapie previste per il caso specifico. Xigris va usato principalmente se la terapia può essere iniziata entro 24 ore dall’insorgenza dell’insufficienza. Xigris è un medicinale per terapie di breve durata.



Il 22 agosto 2002 la Commissione europea ha rilasciato alla Eli Lilly Nederland B.V. un’autorizzazione all’immissione in commercio per Xigris, valida in tutta l’Unione europea.Lo Xigris è prescritto anche in Italia e per questo motivo  sollecito il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a  seguire l’esempio dell’Agenzia francese.

 

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Census Tour : un aiuto per compilare le schede del censimento. A Piazza Armerina il 2 novembre

Nei prossimi giorni in 4 Comuni della nostra provincia sarà ospitata una tappa del Census Tour, finanziato e promosso dall’ISTAT. Nelle zone di maggior afflusso urbano sosteranno per un giorno furgoni personalizzati con il brand del censimento, completi di un’area di accoglienza al pubblico destinata a dare risposte ai cittadini sulle attività censuarie in corso, anche distribuendo materiale informativo e pubblicitario. La finalità è di sensibilizzare i cittadini sull’importanza del censimento sostenendo in particolare la fase di restituzione spontanea dei questionari. I Comuni interessati sono i seguenti:


BARRAFRANCA   28/10/2011   Piazza Regina Margherita
ENNA    29/10/2011  Piazza Vittorio Emanuele
NICOSIA   31/10.2011  Piazza Garibaldi
PIAZZA ARMERINA 02.11.2011  Piazza Generale Cascino

 

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Il Prefetto presenta oggi il volume”Enna in Cifre” realizzato dal Gruppo di Lavoro Permanente

Sarà presentata oggi alle 10.00, presso la sala consiliare della Provincia regionale, alla presenza del Prefetto di Enna, dott.ssa Clara Minerva, del Presidente della Provincia, dott. Giuseppe Monaco, del Sindaco del Comune di Enna, dott. Paolo Garofalo e del Presidente della Camera di Commercio, dott. Liborio Gulino, la pubblicazione statistica “Enna in cifre”.  L’importante volume è stato realizzato dal Gruppo di Lavoro Permanente istituito nell’ambito della Prefettura di Enna e composto, oltre che dall’Ufficio Territoriale del Governo, anche dalla Provincia Regionale, dal Comune capoluogo e dalla Camera di Commercio.



Un importante risultato, frutto di una proficua collaborazione interistituzionale pianificata grazie ad un’apposita convenzione siglata nel 2009 tra gli Enti promotori, che intende offrire un qualificato contributo di conoscenza della realtà locale, sviluppando in termini statistici numerosi profili di indagine attinenti la struttura socio-economica della provincia di Enna e concorrendo al contempo alla diffusione e alla valorizzazione della cultura statistica nel nostro territorio. Interverranno alla presentazione in qualità di relatori, il Dott. Raffaele Malizia, Direttore Centrale per lo sviluppo del sistema statistico nazionale e il coordinamento territoriale, il Prof. Vincenzo Marinello, docente presso l’Università degli Studi Kore di Enna, il dott. Giuseppe Nobile, Dirigente del servizio statistica della Regione Siciliana e la dott.ssa Donatella Cangialosi dirigente dell’ISTAT- sede territoriale per la Sicilia.

 

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Da ieri mattina telefoni muti all’ospedale Chiello.

L’ospedale Chiello di Piazza Armerina da ieri mattina alle 11.00 non è più raggiungibile telefonicamente. La rete  interna è saltata a causa di un guasto tecnico che si è verificato nella centralina di smistamento dove una scheda elettronica è andata in tilt rendendo muti tutti gli apparecchi telefonici del nosocomio. A quanto ci risulta fino a questa sera il guasto non è stato ancora riparato e, a detta di alcuni operatori, l’operatività dei vari reparti è ridotta a causa della mancanza del servizio telefonico che in alcuni casi è determinante per poter operare in regime di totale sicurezza. Si pensi, ad esempio alle richieste di disponibilità per la ricerca di posti letto in altri ospedali in caso di emergenza o di consulti telefonici. L’Asp di Enna non ha emesso a proposito alcun comunicato stampa.

 

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Infrastrutture Sicilia : domani firma accordo di programma per Termini Imerese

Infrastrutture: domani firma accordo di programma per termini imerese


Sara’ sottoscritto domani alle 11.30 nella sala degli specchi di Palazzo d’Orleans l’Accordo di programma per il “rilancio produttivo e lo sviluppo per l’area industriale di Termini Imerese”. A sottoscrivere l’accordo il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo e l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi. Apporranno la firma anche gli Enti sottoscrittori dell’Accordo di programma: Comune di Termini Imerese, Provincia Regionale di Palermo, Consorzio Asi Palermo, Anas, Autorita’ portuale Palermo, Rete Ferroviaria Italiana, Societa’ Interporti Siciliana, Consorzio Imera Sviluppo 2010, Sosvima spa.Saranno presenti anche i sindacati, i rappresentanti istituzionali del territorio, le associazioni datoriali di categoria. La Regione Siciliana ha gia’ reso disponibili 150 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture necessarie a riqualificare il polo industriale di Termini Imerese rendendolo funzionale, competitivo e soddisfacente per tutte le imprese che esistono o che intendano avviare la loro attivita’.
Diverse le infrastrutture da realizzare e inserite, nell’ambito dell’Accordo di programma, in una lista di 14 progetti, tra cui ad esempio: completamento del porto (molo foraneo e molo sottoflutto), la realizzazione dell’ interporto, il completamento dell’impianto di distribuzione del gas metano nell’ agglomerato di Termini Imerese, opere di urbanizzazione primaria, impianti di illuminazione pubblica dell’area industriale, installazione del sistema di fibre ottiche.

 

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Indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) obbligatorio per le società

La Camera di Commercio ricorda che entro il prossimo 29 novembre tutte le società dovranno comunicare il proprio domicilio di Posta Elettronica Certificata (PEC) al Registro delle Imprese, come disposto dall’art.016 della legge n. 2 del 28/01/2009 di conversione del D.L. 185/2008. L’adempimento è completamente gratuito poiché è esente sia dall’imposta di bollo sia dai diritti di segreteria ed inoltre non viene assoggettato al pagamento della tariffa normalmente dovuta per le pratiche telematiche. Per agevolare l’adempimento è stata predisposta la “Guida alla Compilazione della Pratica PEC” che contiene utili indicazioni per la corretta predisposizione delle dichiarazioni. a Guida è direttamente scaricabile a titolo gratuito dal sito istituzionale della Camera di Commercio.

 

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Distributori automatici di sigarette. In provincia di Enna un tabaccaio su due non è in regola


La legge italiana vieta esplicitamente ai tabaccai di vendere sigarette ai minori di 16 anni. Durante l’orario di apertura dei negozi di articoli da fumo, la cessione delle “bionde” deve avvenire dietro esibizione di un documento che comprovi l’età anagrafica del cliente. Di contro, nelle ore di chiusura notturna, l’utilizzo dei distributori automatici, può consentire l’erogazione dei prodotti solo dopo aver verificato l’età anagrafica del consumatore, assicurata attraverso la lettura di un documento d’identità, a scelta tra tessera sanitaria o tesserino del codice fiscale. Regole chiare e semplici, che hanno l’obiettivo di scoraggiare i più giovani dal prendere questo vizio, che nuoce gravemente alla salute.


Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, per questo motivo, ha disposto una serie di controlli a tappeto nel territorio della provincia, per verificare la regolarità nella vendita dei prodotti da fumo. L’attività ha permesso di accertare diverse violazioni nei confronti di tabaccai che ponevano in vendita generi di monopolio a minori di anni sedici senza verificare l’età anagrafica dell’acquirente, eludendo, quindi, il controllo del documento d’identità degli stessi. In particolare sono stati effettuati numerosi controlli presso rivendite e distributori automatici ubicati nelle immediate adiacenze di istituti scolastici (scuole medie e superiori) prevalentemente negli orari di inizio e fine delle lezioni e, negli orari notturni, presso luoghi di aggregazione giovanile.
I finanzieri, simulando finanche l’acquisto di sigarette presso i distributori automatici facendo uso, tra l’altro, di tessere non rilasciate dalla pubblica amministrazione, ma di tessere per la raccolta punti carburante, tessere del supermercato e altre simili, hanno constatato che, nel territorio ennese, un distributore su due è risultato fuorilegge (22 distributori irregolari su 43 verificati). I responsabili sono stati segnalati al competente ufficio dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato per l’irrogazione delle sanzioni.


L’azione delle Fiamme Gialle continuerà ad essere sviluppata nei confronti degli altri distributori della provincia, anche sulla base delle segnalazioni di irregolarità pervenute o che perverranno da privati cittadini, anche perché, dopo tre violazioni della stessa indole commesse in un biennio, le disposizioni vigenti attribuiscono all’A.A.M.S. (quale sanzione accessoria) la facoltà di procedere alla disdetta del contratto d’appalto di rivendita di tabacchi e/o alla revoca della gestione della rivendita e, qualora vengano ravvisate violazioni relative alla vendita di tabacchi a minori di anni 14, il gestore della rivendita incorre anche in violazioni di carattere penale.

 

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Piazza Armerina – L’ingresso sud cambia aspetto. Dopo decenni un’entrata in città decorosa

Proseguono i lavori in via Alessandro Manzoni , la strada di accesso a Piazza Armerina  dal lato sud. Domani, dopo la chiusura di questi giorni che ha consentito l’interramento di una parte della rete fognaria e di quella idrica, verrà riaperta al traffico. I cittadini armerina scopriranno  così come è totalmente cambiato l’ingresso alla città. E’ stata infatti realizzata un’ampia rotonda che  oltre a regolare il traffico in entrata ed in uscita, consente di accedere al centro commerciale che proprio nella giornata di domani verrà inaugurato. L’aspetto dell’intera zona è migliorato e dopo decenni l’ingresso sud di Piazza Armerina avrà finalmente un aspetto decoroso. I lavori in via Alessandro Manzoni sono solo all’inizio. Entro dicembre verrà completata la sistemazione della rete idrica e di quella fognaria, entro pochi mesi inizieranno invece i lavori per la sistemazione della sede stradale, dei marciapiedi e della segnaletica orizzontale e verticale.

 

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Piazza Armerina – Quatriere monte: no ai contenitori di rifiuti in piazza generale Giunta


Lettera del presdiente del Comitato del Quartiere Monte al Sindaco Carmelo Nigrelli


Il barbaro coraggio di gente insensata, incapace di guardare oltre il loro naso, auspicano con una artefatta raccolta di firme da indirizzare al Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli di potere fare riposizionare i contenitori della spazzatura nella piazza generale Giunta, lungi dal pensare che nelle immediate vicinanze della piazza vi sono delle attività commerciali quali un bar, un negozio di generi alimentari, un emporio, una macelleria, ed inoltre vi abitano decine di famiglie stanche di dover subire l’inciviltà di gente che non conosce ressa, ordinanze, divieti e che a tutte le ore del giorno ha scaricato rifiuti di ogni sorta nella piazza divenuta il simbolo stesso dell’inciviltà, dell’arroganza, della prepotenza altrui.


Che il Sindaco sappia che i residenti di piazza generale Giunta non vogliamo alcun contenitore della spazzatura sotto casa; e siamo pronti anche noi a promuovere una contro raccolta di firme, da indirizzare agli Uffici Sanitari e finanche alla Procura della Repubblica di Enna, con allegate le tante foto di inciviltà, di causato inquinamento all’ambiente, ad opera di chi oggi vuole riperpetrare lo scempio. Il Sindaco deve sapere, bensì deve ricordare, che solo qualche mese fa, con l’installazione del de hors a cura della caffetteria del Monte, costoro che oggi chiedono di ricreare il mondezzaio nella piazza generale Giunta, all’idea di mettere temporaneamente i contenitori per un mese, in prossimità delle loro abitazioni, fecero il ‘diavolo a quattro’ contro quell’idea, facendo la voce grossa anche contro il dott. Libertino responsabile del cantiere cittadino, che aveva spostato temporaneamente i contenitori per rendere la raccolta più funzionale. Come mai questi soggetti che si ergono a difensori del pseudo anziano di turno, invece non propongono al Sindaco di avviare la raccolta differenziata porta-porta, visto che siamo inadempienti rispetto ai termini di legge, o nelle more di fare installare dei mini contenitori in prossimità dei cantonali di ogni singola strada dove abitano questi anziani? 


Egregio sig. Sindaco, è ben chiaro, che da parte di questi soggetti non esiste la solidarietà, non esiste l’altruismo, non vi è lo spirito di comunità, ognuno vuole un “Cristo“ al proprio comando, ognuno vuole che il luogo di raccolta sia lontano dal proprio uscio almeno 100 metri, noncurante dei problemi, del disagio che si crea ad altre famiglie, ai titolari delle attività commerciali presenti nella zona. Disonestamente e in maniera egoistica vogliono cavalcare le lagnanze di alcuni singoli anziani, senza tenere conto di come dopo tre mesi dall’avere spostato i contenitori dalla piazza, i quartieranti della zona si sono abituati all’idea di buttare il sacchetto della spazzatura nei contenitori sparsi nel quartiere.  Non si tiene conto di come in estate con l’installazione del de hors a cura della caffetteria del Monte, a cui va il nostro più sincero apprezzamento per la meritoria volontà di creare economia in quest’angolo di quartiere, la caratteristica piazza generale Giunta, ai piedi dell’imponente Palazzo Roccabianca, crocevia di importanti luoghi di culto la chiesa degli Angeli Custodi, Crocifisso, san Martino, san Nicolò, a 50 metri dalla istituenda Pinacoteca Comunale, ecc, ha riconquistato l’antico fascino, diventando un’oasi nel cuore del quartiere Monte, meta per la sosta di quartieranti e turisti di giorno, e di ristoro la sera con i caratteristici caffè concerto.



Un fascino al pari di altre piazzette sparse in grandi e piccole città turistiche come la nostra, finalmente una piazza pulita, decorosa, gradevole per sostarvi di giorno e di sera. Pertanto, signor Sindaco, in nome e per conto dei quartieranti latori di questa missiva, preoccupati per l’idea di alcuni folli, le chiediamo di meditare bene contro un possibile ritorno al più becero passato, e invitano la S.V. a reclamare con forza all’ATO rifiuti EnnaEuno la raccolta differenziata della spazzatura porta-porta con una serie di azioni decise.


Filippo Rausa

 

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Sanita’: punti nascita; Lombardo, scelte operate per i siciliani

“La tutela della salute delle mamme e dei bambini, e piu’ in generale dei siciliani, e’ sempre stata primaria per il governo della Regione. Essi rappresentano il nostro futuro e la loro sicurezza e’ una priorita’ assoluta. In questa ottica la scelta di dar vita ad una nuova finestra temporale per garantire, allo stesso tempo, la sicurezza sanitaria, le esigenze del territorio e l’equilibrio finanziario del sistema dimostra come l’intero piano sanitario sia gestito, dal governo, con coscienza ed attenzione”. Lo dice il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, commentando il rinvio del decreto sui punti nascita in Sicilia. “Una scelta che e’ stata correttamente assunta di concerto fra l’assessore alla Salute e la VI Commissione, Affari sociali e sanitari, dell’Ars, perche’ temi cosi’ importanti vanno affrontati nel giusto clima di collaborazione e sempre nell’interesse dei siciliani”. “Bene ha fatto l’assessore Russo – aggiunge Lombardo – a spiegare che il decreto di rimodulazione e’ frutto di accurati studi scientifici che hanno, come scopo principale, la sicurezza delle mamme e dei bambini che devono essere assistiti nel modo corretto e nelle strutture piu’ adeguate”. “Sono certo – conclude il Presidente della Regione – che le strutture sanitarie utilizzeranno il tempo a loro disposizione per far crescere ulteriormente i loro standard strutturali e assistenziali”.

 

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Piazza Armerina : arrestati due uomini per detenzione di sostanze stupefacenti.

La polizia di Piazza Armerina diretta dal Commissario Capo Gabriele Presti ha proceduto alla denuncia a piede libero di due uomini L.G., classe 1968 e C.S., classe 1991per detenzione di sostanze stupefacenti. Ieri mattina gli agenti della squadra mobile, notati i due soggetti a bordo di di una Lancia Y,  hanno fermato l’auto per un controllo. Nello stesso momento i due uomini hanno tentato di disfarsi della droga che trasportavano lanciandola fuori dal finestrino, un gesto che è stato notato dai poliziotti. Subito dopo  l’episodio è stata effettuata una perquisizione nell’abitazione di proprietà di L.G che ha permesso di appurare che il pregiudicato deteneva alcuni semini di canapa indiana che sono stati sequestrati. Gli agenti hanno anche accertato che l’auto su cui viaggiavano i due era sprovvista di tagliando assicurativo e non in regole con le norme relative alla revisione , inoltre il conducente era sprovvisto di patente di guida.


 

 

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Piazza Armerina – Arti Maziali – A Salvatore Lo Tenero la medaglia d’oro dello sport

Salvatore Lo Tenero rappresenta a Piazza Armerina un’icona dello sport, sia per i tanti successi ottenuti nel campo delle arti marziali, sia per aver avvicinato a queste discipline tanti ragazzi che oggi competono e vincono in prestigiosi tornei nazionali e internazionali. Molti lo conoscono anche come una figura storica del Palio dei Normanni che grazie al fisico e all’atteggiamento interpreta sempre ad alti livelli. Nei giorni scorsi a Gaeta l’atleta armerino ha ricevuto la medaglia d’oro allo sport, un importante riconoscimento che quest’anno è l’unico assegnato alla nostra regione per le arti marziali. Lo Tenero gestisce una palestra i cui atleti ogni anno partecipano a stage e incontri a livello nazionale ed internazionale, riportando sempre ottimi risultati A lui gli auguri più sinceri da parte della redazione StartNews.

 

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Una nuova iniziativa editoriale di StartNews : “L’Agorà di Piazza Armerina”

StartNews sta per lanciare un Blog dove sarà possibile esprimere le proprie opinioni. Nell’Agorà di Piazza Armerina, a differenza di altri Blog, i post verranno inseriti direttamente dai cittadini in maniera autonoma. Non vi saranno dunque filtri e censure. Per poter partecipare all’Agorà occorrerà comunque registrasi e identificarsi questo perché , come precisato nel regolamento, “I membri dell’Agorà non nascondono la loro identità. Non è possibile esprimere le proprie opinioni in maniera anonima perché riteniamo l’anonimato una forma di vigliaccheria che squalifica non solo chi l’utilizza ma anche chi ne consente un uso al fine della comunicazione.” L’Agorà di Piazza Armerina sarà dunque uno spazio virtuale in cui si discuterà dei problemi della città, delle soluzioni e , ci auguriamo, delle idee. L’agorà nasce dalle richieste dei cittadini ed a loro apparterà. StartNews si limiterà ad un controllo generale sul rispetto del regolamento e sul funzionamento tecnico del Blog. Ogni partecipante sarà identificato come “AUTORE” e si assumerà in prima persona la responsabilità giuridica delle proprie affermazioni.


Il blog si trova all’indirizzo http://piazza-armerina.blogspot.com/

 

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Il Prefetto in visita alla Questura di Enna. Si è parlato di criminalità.

Nella giornata scorsa, sua eccellenza il Prefetto della Provincia di Enna, dott.ssa Clara MINERVA, si è recata in visita alla Questura di Enna. Ad accoglierla, il signor Questore della provincia di Enna, Dr. Salvo Patanè, insieme al Sig. Vice Questore Vicario, dott. Santo FOTI, insieme ai funzionari della Questura e dei Commissariati di P.S. della Provincia. Nel corso della visita, sua eccellenza il Prefetto, ha ringraziato il Sig. Questore ed i suoi collaboratori per l’opera svolta, in un territorio così complesso come la provincia, applaudendo anche all’ottima sinergia instaurata con la Prefettura e le altre Forze di Polizia presenti sul territorio. Nel prosieguo della conversazione, i due vertici istituzionali hanno sottolineato la complessità della realtà ennese, che seppur non popolatissima, presenta un territorio strategicamente appetibile alle formazioni criminali, come punto di snodo fra le diverse province siciliane, caratterizzato in una viabilità non adeguata, che rende più difficoltosa l’attenzione delle istituzioni sul territorio stamane.


 



Nel corso dell’incontro, altresì, il Sig. Questore, dott. Salvatore Patané, ha rinnovato gli auguri per la promozione dell’attuale Capo di Gabinetto, dott. Andrea Loiacono, Vice Questore Aggiunto, che proprio in questi giorni, si recherà in Roma, per frequentare il prossimo corso di formazione per la nomina alla superiore qualifica di Primo Dirigente, presso la Scuola Superiore di Polizia. Dopo l’incontro tenuto insieme ai Funzionari della Questura, la dott.ssa MINERVA, ha voluto visitare i locali della Questura, sia quelli di via San Giuseppe in Enna alta, che quelli del plesso dedicato a Boris Giuliano, in c.da Baronessa. E così si è recata nei vari uffici della Questura erea, incontrando i poliziotti, che vi prestano servizio, e ringraziandoli personalmente per il loro impegno quotidiano.


 



 

 

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Piazza Armerina i commercianti del Cascino protestano. Ma vincono la legalità e l’ordine.

Come al solito i commercianti armerini si dimostrano poco sensibili ai problemi della città e non si rendono conto che se alcune scelte possono sembrare penalizzanti per le loro attività nel lungo periodo diventano produttive. Questa volta a protestare sono i negozi situati piazza Gen. Cascino che vedono nella decisione dell’Amministrazione di regolamentare il traffico in quella zona, disponendo una doppia corsia e spostando le strisce blu da destra a sinistra, un attentato ai loro incassi. In pratica gli esercenti chiedono il ritorno alla situazione precedente con un posteggio regolamentato sulla sinistra ed uno abusivo a destra che consentirebbe agli automobilisti la classica “sosta”” selvaggia . Una disposizione dei parcheggi che ha creato non pochi problemi in questi anni alla fluidità del traffico automobilistico in quella  zona.



Non riteniamo che il presunto danno economico possa essere un valido motivo per modificare le scelte dell’Amministrazione che , per quanto impopolari per la categoria, appaiono in linea con quelle che sono le esigenze della città. Da quanto è stata effettuata la modifica alla viabilità nella zona della piazza Cascino ed è stata evitata la strettoia causata dalla auto parcheggiate abusivamente sulla destra della sede stradale,  il traffico scorre molto meglio e gli ingorghi sono diminuiti in maniera considerevole.



Per quel che riguarda le perdite dei commercianti, prima di vantare diminuzioni di incassi iperbolici, gli esercenti farebbero bene a chiedere ai loro colleghi del centro storico quali sono stati i vantaggi delle strisce blu contro le quali si erano schierati in una prima fase. Una città più ordinata , in cui il traffico scorre meglio, alla lunga porta grandi vantaggi alle attività commerciali. In questo caso se i titolari delle attività , avranno la bontà di attendere per un breve periodo di assestamento, si accorgeranno che i loro incassi torneranno ad essere in linea con le medie del periodo ed è probabile che aumentino.

 

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Il Palio dei Normanni Patrimonio dell’Umanità. L’Amministrazione chiede il riconoscimento Unesco

L’ufficio turistico e l’assessore alle feste e tradizioni Lillo Cimino stanno in questi giorni lavorando alacremente alla documentazione a corredo della richiesta di valutazione che verrà inviata all’Unesco per chiedere che il Palio dei Normanni venga inserito tra beni culturali immateriali da salvaguardare. Se l’ambito riconoscimento, vista la lunga storia della manifestazione che ha lontani radice che risalgono al 1700, fosse accordato  trasformerebbe il Palio in un “Patrimonio dell’Umanità” e Piazza Armerina in una delle pochissime città italiana ad avere sul proprio territorio un doppio riconoscimento di questo tipo. A questa iniziativa partecipa anche la nostra testata giornalistica che ha fornito, così come richiesto dalla commissione esaminatrice,  un video di circa 7 minuti che racconta i tre giorni del Palio dei Normanni.

 

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Sconfitta per la e-working pallamano haenna sul campo del Fondi

Una sconfitta preventivata ma magari non in queste proporzioni per la E-Working Pallamano Haenna sul campo del Fondi per 36 a 23 nella seconda giornata del Girone B del campionato di Serie A-1 di pallamano maschile. Il team ennese infatti nulla ha potuto contro il maggiore tasso tecnico degli avversari che si candidano ad essere una della squadre protagoniste del girone per la vittoria finale. A parziale discolpa della prova non certo esaltante degli ennesi anche l’assenza di due atleti importanti come Roberto Gulino e Salvatore Larice.


Ma ad ogni modo la gara è stata per certi versi a senso unico con i padroni di casa che già avevano virtualmente ipotecato la vittoria alla fine del primo tempo chiuso in vantaggio per 17-10. Ma ancora una volta il tecnico ennese Mario Gulino ha visto come i suoi giovani atleti stanno progressivamente crescendo dimostrandosi ormai atleti di categoria. Tra tutti Daniele La Placa autore di 8 reti, Francesco Giuffrida 2, Michele Lanzarone 5, Danilo Guarasci 1, mentre non certo dei migliori l’inizio del torneo di Giovanni Rosso che in queste prime due giornate ha fornito delle prove in chiaro scuro. “Sapevamo che per noi l’inizio del torneo sarebbe stato difficile – commenta il Direttore Sportivo della E-Working Pallamano Haenna Giuseppe Chillemi – in pratica nelle prime due giornate abbiamo affrontato le squadre favorite alla vittoria finale del torneo.


Ma adesso però buttiamoci alle spalle questo primo scorcio di campionato cercando di fare tesoro di queste prestazioni. Il nostro campionato praticamente inizia sabato prossimo in casa contro il Città Sant’Angelo anche se non è certo un avversario tra i più abbordabili”.
Questo il tabellino della gara di Fondi della E-Working Pallamano Haenna 


 



Semat Fondi – Haenna 36-23 (p.t. 17-10)
Fondi: Pinto 1, Panariello 1, Campins 5, Vieira 5, Gionta, Molineri 7, Lauretti 1, Di Manno S. 2, Pestillo 3, D’Ettorre 6, Di Manno G. 2, Di Manno V, D’Angelis 1, Zizzo 2. All: Giacinto De Santis
Haenna: Messina, Rosso L. 3, Guarasci 1, Rosso G, La Placa 8, Lanzarone 5, Lo Manto 3, Larice 1, Scavone, Mizzone, Russello, Giuffrida 2. All: Mario Gulino
Arbitri: Cimini – Ciotola

 

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Piazza Armerina – Il Governo chiede che vengano accorpati gli istituti con meno di trecento alunni

La riforma voluta dalla Gelmini, le manovre finanziarie del governo hanno in questi mesi penalizzato la scuola e l’istruzione scolastica. In base alle nuove varate dal Governo ache a Piazza Armerina occorrerà rimodulare l’offerta formativa complessiva da un punto di vista logistico. Sia nella scuola dell’obbligo che nella media superiore occorrerà accorpare e razionalizzare la distribuzione degli istituti. In questo servizio il risultato di un primo incontro che si è tenuto nella Sala delle Luci tra sindacati, dirigenti scolastici  e Amministrazione.


 

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Villa Romana del Casale – Biglietti e sito ufficiale online

L’assessorato regionale ai Beni culturali ha confermato che entro dicembre sarà possibile acquistare online i biglietti d’ingresso per la visita al Parco archeologico Villa romana del Casale
e al Museo archeologico di Aidone.  Entro quest’anno sarà infatti operativo il sistema informativo museale che prevede anche la realizzazione di un portale in cui saranno inserite tutte le
informazioni sui siti archeologici e i musei siciliani.
Un altro passo importante per la valorizzazione della Villa romana del Casale è rappresentato dalla realizzazione del sito ufficiale che è possibile visionare all’indirizzo
www.villaromanadelcasale.org.

 

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Vestiti al latte – inventata una buova fibra tessile prodotta dalla caseina

Questa scoperta potrebbe cambiare il futuro. A inventarla Anke Domaske, designer tedesca di 28 anni, che con Mademoiselle Chi Chi ha dato vita a QMilch, la prima linea di abbigliamento fatta …di latte. Il tessuto, realizzato quasi interamente di caseina, è la prima fibra prodotta dall’uomo senza aggiunta di componenti chimici. L’idea, senz’altro rivoluzionaria della stilista, si concretizza in una produzione eco(tecno)-sostenibile: la stoffa, infatti è ricavata dal latte scaduto. Nel giro di un anno – spiega la Domaske, che all’università ha studiato microbiologia, – abbiamo messo a punto una fibra 100% naturale ad alta concentrazione di caseina e altri componenti, anche questi naturali”.


La caseina usata per tessere QMilch viene estratta dal latte in polvere ed è poi riscaldata insieme agli altri ingredienti in una macchina che assomiglia a un tritacarne. La fibra ottenuta si presenta in forma filamentosa viene poi lavorata da un filatoio meccanico. Sono sufficienti 6 litri di latte – racconta la Domaske – per ottenere la stoffa di un intero abito” con l’aggiunta di solo due litri di acqua per la produzione di un chilogrammo di fibre latteo organiche. Non sono necessari additivi chimici. In aggiunta, è una panacea per le persone che sono allergiche a certe fibre e prodotti chimici. I primi indumenti confezionati con il latte saranno sul mercato nel prossimo anno.

 

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Allarme crisi: le case pignorate all’asta. Chi compra gli immobili?

L’aumento degli immobili pignorati e messi all’asta giudiziaria sono la prova tangibile degli effetti drammatici della crisi che si è abbattuta prepotentemente sulle famiglie e sulle imprese che ormai, oberate da una pressione fiscale asfissiante conseguente anche dalla difficoltà perdurante del governo in carica nel trovare misure per lo sviluppo e per far uscire dal tunnel della recessione il Paese, troppo spesso, non riescono a far fronte ai propri debiti.
Come è noto, in termini assai semplici, l’asta giudiziaria di un immobile giunge all’esito di una procedura di pignoramento avviata da un determinato creditore che, nel momento storico in cui  parliamo, è rappresentato per lo più da banche e finanziarie per mutui e finanziamenti non pagati, ma anche qualsiasi altro soggetto che vanti un credito, come per esempio, fra gli altri, Equitalia. La vendita rappresenta, quindi, il momento più patologico del procedimento di esecuzione avviato in tribunale, ossia certifica l’impossibilità per il proprietario di non essere riuscito a far fronte al pagamento del proprio debito neanche attraverso accordi di conversione o dilazioni.



Quando si è giunti all’asta, per il debitore – proprietario è quindi ormai troppo tardi per cercare di ripianare il proprio debito e così, purtroppo, il diritto di credito si può trasformare in speculazione da parte di soggetti che ruotano intorno a questo meccanismo perverso, su quelle stesse case o immobili in genere pignorati che in gran parte dei casi vengono comprati a prezzi vantaggiosissimi ed inferiori alle stime di mercato. Al di là delle non rare inchieste giudiziarie che hanno riguardato diverse province del territorio nazionale e che hanno dimostrato l’esistenza di organizzazioni criminali dedite a “turbare” il regolare svolgimento delle aste, vi è da dire che indipendentemente dalla commissione o meno di reati connessi a tale mercato del low cost immobiliare, la ricerca dell’affare in un momento di crisi come questo diviene quasi più semplice, per non dire naturale, in quanto se fino a qualche mese fa i beni di un certo pregio trovavano sempre un compratore al primo incanto adesso capita spesso che l’asta vada deserta e debba essere ripetuta a prezzi sempre più bassi.



Per evitare qualsiasi tipo di speculazione, per impedire che avvoltoi lucrino sui drammi delle famiglie e delle imprese, in un momento di grave crisi come questo, nel quale soggetti senza scrupoli e con liquidità che spesso derivano da altri affari illeciti hanno vita più facile,  ribadisco la necessità della massima vigilanza da parte delle autorità competenti e quindi della magistratura sia delle esecuzioni civili che inquirente.


Giovanni D’Agata

 

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Piazza Armerina – Inizia la raccolta firme contro il trattamento privilegiato dei politici

Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29‐9‐2011,   la promozione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: «Adeguamento alla media   europea   degli   stipendi,   emolumenti, indennita’  degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale». L’iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo face book “Nun Te Regghe Più”, dal titolo della famosa canzone di Rino Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo: “i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell’unione per incarichi equivalenti” La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l’elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare: 
http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm  L’iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea, eventuali segnalazioni di comuni sprovvisti di moduli potranno essere effettuate direttamente nel gruppo facebook http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/ o all’indirizzo di posta elettronica legge.ntrp@gmail.com   50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe politica capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più.   Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli.


La raccolta firme è già attiva per il Comune di Piazza Armerina c/o gli uffici di Segreteria- Atrio Fundrò – P.zza Garibaldi . Gli orari di ricevimento sono dal lunedi al venerdi dalle ore 9:30 alle ore 12:30 ed il mercoledì pomeriggio dalle ore 15:30 alle ore 17:30.

 

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Piazza Armerina – Il Grottacalda Basket esce con una sconfitta dal campo del Balestrate

Giocata a Balestrate la prima partita di serie D maschile. Formata da giocatori di elevata esperienza , il Balestrate inizia male ed i nostri ragazzi ne approfittano con coraggio, velocita’ e con un ottimo gioco a passare in vantaggio di ben 14 punti ancora alla fine del secondo tempo. Purtroppo alcune decisioni , la stanchezza e la mancanza di lucidita’ non ci consentono di mantenere il vantaggio.Pecoraro preso dalla voglia di riscattarsi dal fermo dell’anno prima, reagisce male in alcune decisiooni arbitrali e con tre falli in attacco e’ costretto a rimanere per lungo tempo in panchina, non meglio comunque i compagni che non sono riusciti a tenere il campo nei momenti importanti giocando non piu’ uniti ma a sprazzi. C’e’ da dire che gli avversari comunque erano ben piazzati fisicamente e che solo Pecoraro e Guadagnino non erano sufficienti a contrastare l’altezza della squadra avversaria. Da noi ancora assenti per infortunio somo Gloria Miko e Gianluca la Mattina atleti quasi sui due metri.

 

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Riforme e buon governo per cambiare la Sicilia. Se ne parla sabato 29 a Piazza Armerina

Organizzato dal Circolo “Legalità e Sviluppo” sabato prossimo, 29 ottobre alle ore 10 presso l’auditorium del Licro Classico e Scientifico si svolgerà una conferenza sul tema “Riforme e buon governo per cambiare la Sicilia” . Un tema di grande attualità che prescindendo dalle appartenenze politiche è al centro del dibattito politico siciliano da tempo, ma che trova in questo momento di crisi grande necessità di approfondimento. All’incontro parteciperanno i Senatori  Giuseppe Lumia (PD) , GiampieroD’Alia (UDC) e Giovanni Pistorio (MPA).


 

 

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Bonanno e Cimino (confesercenti) chiedono il ritorno delle fiere in piazza Falcone-Borsellino

Il presidente provinciale, Salvatore Bonanno e il responsabile armerino dell’Associazione nazionale venditori ambulanti – Confesercenti, Salvatore Cimino, ritornano a parlare della localizzazione del mercato settimanale e, prendendo spunto dalla manifestazione che si è svolta in questi giorni in piazza Falcone-Borsellino, chiedono che anche le fiere di settembre e maggio vangano tenute all’interno del perimetro cittadino. “Ottobre in festa” è stata una tre giorni che ha occupato la piazza e ha creato notevoli disagi al traffico veicolare  dimostrando ancora una volta che certi eventi vanno collocati in periodi diversi dell’anno e mai all’interno del perimetro urbano. Trasferire la fiera di settembre e quella di maggio nuovamente all’interno della città va dunque contro il buonsenso e la manifestazione di questi giorni ne è la riprova.


D’altra parte non capiamo perché dovrebbero spostarsi dall’area Siace due manifestazioni che hanno dimostrato di essere molto apprezzate dai cittadini proprio perché si svolgono in un luogo facilmente accessibile. I numeri delle bancarelle presenti a maggio è stato un record assoluto per quell’aria e , sebbene vi sia stato un calo a settembre, anche i commercianti hanno dimostrato di gradire la localizzazione attuale. Continuiamo ad essere del parere che occorrerebbe trasferire nella stessa  zona anche il mercato settimanale la cui attuale sistemazione nei pressi del campo sportivo non ci sembra ottimale, sia per i cittadini che devono raggiungerlo, sia per gli operatori che non hanno spazi adeguati. Capiamo le ragioni “politiche” di Bonanno e Cimino, ma resta il fatto che prima degli interessi dei commercianti vengono sempre quelli della città.


 

 

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Per il Grottacalda Basket di Piazza Armerina inizia il campionato di serie D. Oggi a Balestrate (PA)

Inizia per il Grottacaldi Ferrara il campionato di serie D maschile che oggi lo vedrà impegnato a Balestrate in provincia di Palermo. La squadra è formato da elementi molto giovani, quasi tutti quindicenni tranne Gallani e Barbieri che già l’anno scorso hanno fatto da guida al gruppo.
“Mi auguro – afferma il direttore tecnico Maurizio Barravecchia – che le cocenti sconfitte subito lo scorso anno siano servite da insegnamento ai ragazzi e che possano servire da stimolo per disputare un buon campionato.”. “Il nostro obiettivo – continua Barravecchia – è quello della salvezza e puntare ai play off. Tutto questo dipende anche dal contributo in termini di denaro di privati ed enti pubblici che possano in qualche maniera farci svolgere un lavoro più programmato puntando soprattutto a valorizzare i ragazzi del gruppo.”
Questi gli elementi convocati per la partita con il Balestrate.
GLORIA MIRCO – CIANCIO MARCO – MERGIOTTI RICCARDO- PATRICK GIULIANA- SARDA GIUSEPPE- GABRIELE LA MALFA- BRIGHINA FRANCESCO- GRANULIC – PANNO GIUSEPPE-PANNO SALVATORE-PECORARO FRANCESCO- BARBIERI MARCO-GALLANI SALVATORE-CIANCIO ALESSANDRO-LA MATTINA GIANLUCA-PITTA GIUSEPPE-GUADAGNINO VINCENZO
FESTONE GABRIELE
FLORIO SALVATORE


 

 

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Goggle documenti: come condividere i nostri elaborati

Nell’articolo precedente relativo all’utilizzo di Google abbiamo parlato di come gestire i documenti ed in particolare come caricare un file e archiviarlo , in maniera ordinata, sullo spazio virtuale, che abbiamo a disposizione.
Il vantaggio principale di questo tipo di operazione è che possiamo disporre dei nostri documenti utilizzando qualunque computer collegato a Internet, e non è un vantaggio di poco conto.
Oggi parliamo della “condivisione”, ovvero della possibilità di condividere (share) i nostri documenti con altri. Questa operazione è di un’utilità estrema  per chi deve gestire gruppi e inviare informazioni con frequenza. Potrebbe essere il caso di un insegnante che vuole inviare gli appunti delle sue lezioni ai propri studenti, il commerciante che vuole caricare le fatture che riceve o emette al proprio commercialista, più in generale un gruppo di persone che condivide interessi e … documenti. Qualcuno penserà che le stessa cosa può essere realizzata  con l’invio di email che però prevedono che chi riceve il documento compia due operazioni fondamentali. La prima che legga l’email, la seconda che archivi il documento in maniera da utilizzarlo quando serve. Sono operazioni che presuppongono che chi riceve abbia una gestione ordinata e non perda mai i dati. Sappiamo tutti che questo molto spesso non avviene. Con la gestione condivisa di Google anche questo problema per fortuna è risolto.


Innanzitutto una premessa. E’ possibile condividere solo con chi ha a sua volta un account Google e possiede un indirizzo di posta elettronica del tipo @gmail.com.
Non abbiamo ancora parlato della gestione delle email , lo faremo in uno dei prossimi articoli. La casella viene creata in automatico durante la registrazione su Google ed è indispensabile che le persone appartenenti ad uno stesso gruppo dispongono tutte di questo tipo di account.


Facciamo un esempio pratico per renderci conto meglio di come funziona la condivisione.
Supponiamo che di gestire una associazione sindacale e ai nostri associati vogliamo condividere non solo i classici comunicati , ma anche tutta una serie di documenti come ad esempio ritagli di giornali di una rassegna stampa o moduli prestampati utili per la loro attività. Preferiremo mandare le convocazioni delle assemblee o i comunicati via e-mail mentre gli altri documenti è bene che restino a disposizione degli associati in una archivio facilmente raggiungibile.


Passo 1 – Chiediamo agli associati di creare una account Google, ovvero di registrarsi sul portale.
Passo 2 – Inviteremo gli associati a comunicarci la loro email (
nome@gmail.com)
Passo 3 – Inseriremo l’email degli associati nella nostra rubrica di gestione della posta elettronica. Per fare questo basterà cliccare nella barra in alto di google sulla voce GMAIL(fig 1)



Una volta entrati cliccare sulla sinistra su CONTATTI (fig 2) e poi su AGGUNGI CONTATTO (nel prossimo articolo illustreremo più in dettaglio l’utilizzo di GMAIL).



Confermare dopo aver inserito nome ed email del contatto che vogliamo aggiungere (il salvataggio è automatico. Il termine [AGGIUNGI] in basso non si riferisce al contatto. SALVA o SALVA ORA apparirà in alto a destra della finestrella).



Supponiamo di aver inserito tre associati e che nella nostra sezioni documenti abbiamo creato, come spiegato nell’articolo precedente, una cartella chiamata [ARCHIVIO DOCUMENTI]. Il nostro obiettivo è quello di inserire in questa cartella un modulo per una  “richiesta contributi” che gli associati dovranno avere sempre a disposizione.


La situazione è la seguente.



Passo 1 – Carichiamo il modulo all’interno della RACCOLTA “Archivio documenti” (si veda articolo precedente


Passo 2  – Sulla pagina documenti cerchiamo a sinistra , tra le nostre raccolte, “archivio documenti”


Passo 3 – Clicchiamo sulla freccetta



Passo 4 – scegliamo l’opzione condividi .Apparirà questo riquadro


 


Passo 5 – Inseriamo nello spazio in basso nel riquadro  le email dei nostri associati. Nei prossimi articoli spiegherò come creare all’interno del proprio gruppo dei sottogruppi con cui condividere con un solo click i documenti desiderati.


Passo 6 – una volta inserite le email decidiamo cosa possono far fare i nostri associati con il documento. Cliccando su [può modificare] oppure su [può visualizzare], in questo ultimo caso chi preleva il documento può solo visualizzarlo e stamparlo, ma non modificarlo. Non potrà aggiungere documenti alla cartella che abbiamo creato noi, ma potrà solo leggerne il contenuto. Se invece la raccolta è destinata ad un nostro collaboratore che deve operare sul documento allora sceglieremo l’opzione [può modificare].
Se all’interno della cartella dobbiamo inserire sia documenti modificabili che solo in lettura allora non utilizzeremo l’opzioni [condividi] sull’intera cartella ma sui singoli documenti. Per fare questo basta richiamare il documento, aprirlo ed effettuare la stessa operazione precedente cliccando su [img] che apparirà in alto a sinistra nella pagina.


Passo 7 –in un caso o nell’altro alla fine digitiamo su digitiamo su 



 all’interno del riquadro.



Adesso la vostra cartella o il vostro documento sarà visibile negli spazi virtuali di Google Docs dei vostri associati. Siamo in grado di caricare il documento e condividerlo con una lista di persone. Questo può aiutarvi per rendere più efficace ed efficiente il vostro lavoro ? Spero di si.
La prossima puntata ci occuperemo della casella di posta elettronica GMAIL e  vi assicuro che è il miglior prodotto in circolazione per chi utilizza internet per motivi professionali. A presto.


Nicola Lo Iacono



 

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Autobus dell’AST ‘’ sporchi e vetusti’’. I ragazzi di Valguarnera che studiano a Piazza protestano

Non ce la fanno più i ragazzi di Valguarnera che frequentano le scuole armerine a viaggiare su autobus ormai vecchi e , spesso, maltenuti e sporchi. Ad affermarlo è stata un folta rappresentanza di studenti che si sono recati a Valguaranera in municipio a illustrare la situazione al Sindaco Leanza , al Presidente del Consiglio comunale Arcuria e all’assessore alla pubblica istruzione Oliveri. La protesta nei confronti dell’Ast giunge dopo un incidente che non si è trasformato in una tragedia solo per la prontezza di riflessi di un autista di un pullman che ha fermato il mezzo con celerità dopo che nel vano motore si è verificato un principio d’incendio. Ma i problemi non riguardano solo la qualità dei mezzi, ma anche la quantità. Ogni mattina i ragazzi sono stipati in pullman stracolmi e spesso sono costretti viaggiare in piedi. Non è un buon inizio di giornata per chi deve poi affrontare cinque o sei ore di lezione.
Il sindaco Leanza ha promesso ai ragazzi che presto verrà inviato un corposo dossier all’assessorato regionale ai Trasporti per illustrare il problema e chiedere che vengano presi provvedimenti qualora L’Azienda Siciliana Trasporti non dovesse intervenire.

 

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Economia: La Sicilia sperimenterà nuovo sistema contabile nazionale

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha incluso la Regione Siciliana tra le 4 regioni ammesse alla sperimentazione del nuovo sistema contabile nazionale dall’anno 2012 (insieme a Lombardia, Lazio e Campania), unica tra le Regioni a statuto speciale. Cio’ comporta per il bilancio della Regione dal 2012: a) applicazione del solo principio della competenza finanziaria; b) riclassificazione degli attuali schemi di bilancio per missioni e programmi; c) riaccertamenti: verifica preventiva degli impatti per le regioni viste le relative specificita’ e successiva valutazione dell’applicazione dei riaccertamenti stessi.



Mentre dal 2013 comportera’: a) applicazione di tutto il nuovo sistema di contabilita’ finanziaria; b) applicazione del sistema di contabilita’ economico-patrimoniale e il bilancio consolidato. “Si tratta del riconoscimento dell’ampio risanamento economico-finanziario avviato dalla Sicilia – afferma l’assessore per l’Economia, Gaetano Armao – che evidenzia l’impegno che la Regione ha fin qui profuso in questo settore e riconosce la professionalita’ e la qualita’ della Ragioneria generale dell’assessorato con la quale abbiamo definito una profonda opera di revisione contabile che ci consente di confrontarci con la sfida dell’innovazione. Il 2011 e’ stato l’anno del risanamento a legislazione invariata, con un bilancio che ha ridotto la spesa corrente al livello del 2001, pur raddoppiando gli investimenti rispetto a quell’anno. Adesso e’ necessario proseguire l’intervento – aggiunge – con una finanziaria di respiro che completi il risanamento e la riduzione dei costi degli apparati amministrativi puntando decisamente alla crescita ed agli investimenti, col piu’ ampio coinvolgimento delle forze politiche, sindacali, imprenditoriali e sociali”.


“La Sicilia e’ anche la prima regione a Statuto speciale a sperimentare il nuovo sistema contabile incentrato sui principi economico-patrimoniali. Solo con ‘i conti e le carte in regola’ la Sicilia puo’ recuperare – precisa – la credibilita’ necessaria per rivendicare appieno le prerogative che lo Statuto assegna e sulle quali non intendiamo far sconti ad un Governo nazionale che intende svalutarle. Chiudano subito – conclude Armao – la trattativa sul federalismo fiscale, sulla quale tergiversano da mesi nonostante le nostre proposte siano note da dicembre, e diano ai siciliani le risorse alle quali hanno diritto”.

 

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Inaugurato l’Expò “Enna per gli sposi”. Sarà visitabile fino a domani 23 ottobre

Quello che si è presentato dinanzi ai visitatori è stato uno scenario fantastico tra eleganza ed utilità per le giovani coppie che si accingono al grande passo, ma non solo per loro. E già nel primo giorno sono stati tanti i visitatori che si sono recati presso il Park Hotel La Giara di Pergusa dove sono stati sistemati le 30 aziende espositrici che offriranno ai futuri sposi, e non solo, spunti su tutte le tendenze e novità per rendere perfetto il giorno del “si”. Fantastici vestiti per gli sposi, dallo stand fotografico a quello con splendidi arredamenti, dagli addobbi ai corredi passando per le agenzie di viaggio, questo e tanto altro ancora si può trovare fino a domani.


Ad inaugurare l’Expò l’intero staff della Confartigianato con in testa il Presidente Provinciale Mario Cascio, il Segretario Provinciale Rosa Zarba ed il Segretario Regionale Salvatore Puglisi i quali hanno fatto gli onori di casa illustrando l’esposizione al Prefetto di Enna, Clara Minerva, – che ha fatto il taglio del nastro – agli Assessori Provinciali alle Politiche Sociali, Geppina Savoca, e alle Attività Produttive, Turi Zinna. A benedire l’Expò è invece stato Don Giacomo Zangara.


“Alla luce del successo dell’anno scorso, abbiamo riproposto l’Expò” ha esordito Rosa Zarba che ha poi proseguito: “Lo scopo è quello di dare una spinta alle nostre imprese, essere da stimolo per uscire dalla crisi e far confrontare le nostre imprese. Noi vogliamo che esse crescano senza abbattersi in questo periodo di difficile crisi” ha detto il Segretario Provinciale Rosa Zarba ringraziando, poi, il Park Hotel La Giara, lo studio eventi HeppeningEmilia, gli sponsor, le aziende partecipanti “e la tirocinante Floriana Solaro che ha partecipato all’organizzazione dell’evento”.


Il Presidente Provinciale Mario Cascio si è associato ai ringraziamenti, sottolineando che “questo evento è stato fortemente voluto da Confartigianato, così come dai partecipanti, per poter dare, in questo momento di crisi profonda, visibilità alle imprese per risollevarsi e questa è un’ottima vetrina”.
Il Segretario Regionale Puglisi ha lodato il lavoro del Presidente e del Segretario Provinciali “perché riescono a tenere una notevole vitalità all’interno di Confartigianato”, sottolineando, poi, che “potenziare l’economia è il nostro obiettivo e noi vogliamo stare accanto alle imprese”.
L’Assessore Geppina Savoca, nell’ammirare l’organizzazione capillare, attiva ed attenta della Confartigianato, ha ammesso che “state facendo tanto per creare nuove imprese e incoraggiare i giovani” ed ha invitato a fare “rete”.
Lo scenario dell’Expò – come detto – è stato ideato dalla HappeningEmilia, di Emilia Rizzo che ha ringraziato Confartigianato per l’occasione concessa: “Abbiamo realizzato una città-tipo dove la gente deve sentire il piacere d’essere coinvolta”.


L’Expò “Enna per gli Sposi 2011” sarà visitabile fino a domani (domenica 23 ottobre), nel corso della quale ci sarà l’esposizione di torte scenografiche “Wedding Cake”; questa la programmazione:


Sabato 22 Ottobre:
– h 9 apertura Expò
– h 17 inizio estemporanea di pittura dell’Associazione Anelito Invisibile;
– h 18,30 esibizione del gruppo musicale rockn’roll Marilù con: Marco Gioè alla chitarra, Andrea Amico al contrabasso, Daniele Scalia alla batteria.
– h 19,30 defilè a cura delle ditte espositrici;
– h 22 chiusura Expò.


Domenica 23 Ottobre:
– h 9 apertura Expò;
– h 11,30 intrattenimento musicale del Basso Baritono Fabio Di Fina ed Emanuela Spina al pianoforte;
– h 19 esibizione del gruppo musicale “Rondò Siciliano”;
– h 22 chiusura Expò.



 

 

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Piazza Armerina – Convegno sul volontariato. L’intervento del Vescovo Pennisi

L’intervento di S.E. il Vescovo Michele Pennisi


Sono molto lieto di partecipare nell’Anno europeo del volontariato  a questa iniziativa di riflessione comune organizzata dalla Caritas Diocesana,dall’Ufficio per  la pastorale sociale e del lavoro, dal Movi di Gela, dall’Avulss, dall’associazione Meter, con il sostegno del Cesvop, dal Centro Servizi per il volontariato etneo e del Kivanis Club di Piazza Armerina. Ringrazio tutti gli organizzatori e saluto i relatori Don Fortunato di Noto presidente dell’Associazione Meter,, Maria Grazia Turconi Loiacono responsabile regionale  dell’AVULSS ed Edoardo Patriarca Segretario delle Settimane Sociali dei Cattolici  e esperto del Presidente dellaroberobero Repubblica per il Terzo settore in seno al Consiglio Nazionale per  l’Economia e il Lavoro.


Il  volontariato è un’attività gratuita  che porta a spendere del tempo in attività che non sono retribuite in alcun modo e che non generano un vantaggio materiale né diretto né indiretto alla persona.  In una società dominata dalla brama dell’avere e del possedere per consumare e della quale così spesso sono messe in rilievo le ombre e le manifestazioni deteriori,  IL VOLONTARIATO offre la testimonianza del permanere di vivaci e genuine energie spirituali che mettono in evidenza il primato del dono e del servizio disinteressato, teso a costruire una società solidale. Il pericolo del volontariato può essere quello di chiudersi in sé diventando il surrogato di uno Stato che è incapace di produrre regole e programmi, vivendo forme di narcisismo o di autoassoluzione di fronte alla responsabilità verso i deboli e ponendosi come forma di correttivo e non sfida alla logica individualista prevalente.  La cittadinanza sociale è la figura nuova della solidarietà che dovrebbe garantire dignità e diritti sociali a tutti, anche ai soggetti più deboli. La Chiesa si sente impegnata a promuovere  i valori della gratuità e del volontariato. Il volontariato è come  un segno e  una espressione della carità evangelica, che è dono gratuito e disinteressato di se stesso al prossimo, particolarmente ai più poveri e più bisognosi. Dev’essere precisamente questa dimensione di fede e di a conferire un’impronta tutta speciale al progetto di vita e allo stile d’azione di volontari cristiani. Proprio perché il servizio volontario cristiano è una missione elevata, esso è anche difficile, esigente, esposto a rischi.  Chi lo affronta deve essere, perciò, munito di una specifica competenza professionale e tecnica, e deve soprattutto poter contare su di una personalità matura. Non ci si può improvvisare “volontari” solo sulle ali dell’entusiasmo, senza le necessarie e comprovate qualità di carattere. Tale servizio, infatti, esige spirito di povertà, capacità di prestare la propria opera senza ostentazione, ma con discreta e cordiale amicizia. Esso postula ancora allenamento al sacrificio, atteggiamento di ascolto, sensibilità ai valori culturali e spirituali dell’ambiente, prudenza nei giudizi, discernimento nelle scelte, testimonianza di vita autenticamente cristiana.
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 Riguardo ai luoghi e all ‘organizzazioni del volontariato c’è il volontariato – sempre esistito – che non appartiene a nessuna organizzazione.  Un altro ambito tradizionale in cui è stato svolto del volontariato sono le parrocchie e gli enti religiosi. Molte attività parrocchiali si sono rette grazie al tempo speso gratuitamente da alcune persone senza che esse fossero strutturate in organizzazioni di volontariato. Gli ambiti di attività, i luoghi del volontariato sono molto più numerosi e diversificati rispetto alle specifiche associazioni di volontariato che si qualificano tali  in quanto si reggono sull’apporto assolutamente prevalente di prestazioni di volontariato. Il lavoro prodotto e realizzato all’interno di queste organizzazioni deve assolutamente e prevalentemente essere formato da prestazioni volontarie e gratuite. I serbatoi di generazione  del volontariato sono  l’associazionismo cattolico e laico,di cui si è occupata la Settimana Sociale dei cattolici di Reggio Calabria, che garantiscono la formazione di uomini e donne alla gratuita e alla solidarietà , che  devono coniugarsi con la competenza specifica e la professionalità nei campi in cui si opera.  Mi auguro che la cultura della gratuità propria del volontariato si diffonda soprattutto nei giovani per un futuro aperto alla speranza.


Michele Pennisi

 

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Piazza Armerina: arrestato barbiere per concorso in calunnia pluriaggravata e falsa testimonianza


I Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, nella mattinata odierna, hanno tratto in arresto su ordine della locale Autorità Giudiziaria un barbiere di Piazza Amerina ritenuto responsabile dei reati calunnia pluriaggravata in concorso e di falsa testimonianza.
 In particolare, i militari del Nucleo Investigativo hanno notificato a Piazza Angelo, 34enne, barbiere, piazzese, un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP di Enna su richiesta del Pubblico Ministero che concordava con le risultanze investigative dei carabinieri iniziate a seguito di alcune missive apocrife giunte presso i tribunali di Enna e dei minorenni di Caltanissetta, contenenti pesanti frasi minacciose ed oltraggiose rivolte ad alcuni magistrati. Le indagini, iniziate nell’anno 2009 e conclusesi qualche mese fa, svolte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Enna e coordinate in prima persona dal Procuratore Capo di Enna Ferrotti, hanno permesso di individuare nel Piazza l’autore di oltre cinquanta scritti oltraggiosi che l’uomo avrebbe inviato in quasi due anni, a firma di un giovane concittadino con lo scopo di farlo perseguire giudiziariamente nell’intento di vendicare i ripetuti rifiuti subiti alle reiterate richieste di favori sessuali. L’uomo arrestato si sarebbe infatti invaghito del ragazzo, all’epoca dei fatti ancora minorenne, ed approfittando del degradato contesto sociale in cui lo stesso viveva, lo avrebbe avvicinato in più occasioni tentando approcci amorosi per i quali sarebbe stato sempre rifiutato.



Il buon esito delle indagini è stato favorito in particolare dal fatto che i carabinieri hanno potuto stabilire che la gran parte delle lettere apocrife erano state inviate il lunedì, tradizionale giorno di chiusura per le barberie, e dall’individuazione di un complice del Piazza il quale avrebbe confessato di essersi prestato ad imitare la scrittura della giovane vittima nella compilazione degli apocrifi.
L’arrestato al termine delle formalità di rito svolte presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna, veniva trasferito presso il carcere di Enna e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria davanti alla quale dovrà rispondere dei reati di calunnia aggravata e di concorso in falsa testimonianza.


 

 

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Piazza Armerina – Automobilisti cafoni : manca una coscienza cittadina

Nei discorsi da bar con gli amici si sente spesso affermare che la colpa di tutto quello che accade di negativo in questa città è dei politici e degli amministratori. A volte è vero, a volte no. Come nel caso del traffico automobilistico dove nonostante tutte le misure prese per agevolare il traffico continuano spesso a formarsi ingorghi, anche se in misura minore rispetto al passato. Il problema è solo in parte legato alla distribuzione del traffico e in gran parte causato dall’inciviltà di molti automobilisti. Per alcuni giorni abbiamo osservato il traffico in piazza Gen. Cascino. La doppia corsia ha ridotto di molto gli ingorghi , ma nonostante questo ogni tanto il traffico rallenta perché qualcuno decide di parcheggiare l’auto invadendo la corsia di marcia, qualcun altro si ferma per fare conversazione, altri sostano sulla corsia di sinistra o parcheggiano in doppia fila.


Gli esempi sono tanti tutti accumunati dalla cafonaggine di automobilisti-cittadini che non hanno alcun rispetto per la città. Il traffico è solo un esempio , più in generale crediamo che per rendere più civile e rispettose delle regole la nostra città non servano solo buoni amministratori ma soprattutto buoni cittadini. Basterebbe far cambiare mentalità al dieci percento della popolazione armerina per avere una città molto più pulita, più ordinata e soprattutto più rispettosa delle regole. Prima di dire che Fulvio Sottosanti, Ivan Velardita, Maurizio Prestifilippo e Carmelo Nigrelli, gli ultimi quattro sindaci, erano o sono inadeguati o incapaci dovremmo chiederci quanto noi cittadini siamo incapaci e inadeguati.


Esiste un modo per migliorare: prendersi a cuore le sorti di questa città. Vuol dire intervenire in prima persona. Nel caso del traffico rimproverare chi posteggia in malo modo la propria auto invece di aspettare che arrivino i vigili. Fare sentire agl’altri che esiste una coscienza cittadina e che non si può fare quello che si vuole solo perché in quel momento manca l’autorità a correggere o sanzionare i nostri comportamenti.


Per concludere vi presentiamo alcune foto che dimostrano fino a che punto può arrivare l’arroganza di sentirsi liberi di fare quello che si vuole. Un’auto (quella arancione) di una scuola guida con tanto di esaminatore a bordo per il rilascio della patente che sosta in piazza Cascino durante l’esame, ostruendo e rallentando il traffico per più di cinque minuti.






 

 

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‘’Promuovi impresa ad Enna’’. Firmato il protocollo d’intesa

 E’ stato il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, affiancato dall’assessore alle Attività produttive,Salvatore Zinna a presiedere al tavolo tecnico che si è tenuto nella sala riunioni dell’ Ente con i rappresentanti dei partner pubblici e privati per la firma di un protocollo intesa nell’ambito delle azioni denominate “Promuovi impresa ad Enna”. Promotrice dell’iniziativa è stata la Provincia che ha coinvolto lo scorso mese di maggio la Camera di commercio, le Associazioni di categoria e ad altri soggetti Pubblici e Privati del territorio con una proposta di cooperazione finalizzata alla realizzazione del progetto “PROMUOVI IMPRESA ENNA. – Potenziamento, ampliamento e messa in rete dei servizi di informazione, orientamento e consulenza per la creazione d’impresa e lo start-up aziendale.” “ Il protocollo d’intesa sottoscritto assieme ai  soggetti che lavorano nell’ambito della promozione della imprenditoria- ha dichiarato Monaco-  sancisce una straordinaria sinergia che sono certo sarà in grado di prospettare percorsi per avviare con successo nuove attività imprenditoriali.


Sarà stilata una sorta di carta dei servizi che non solo servirà a mettere in rete e in relazione i vari sportelli di informazione ma coagulerà diverse risorse professionali per ridare fiducia ai giovani oggi particolarmente demotivati e scoraggiati a causa della grave crisi economica”. A sostenere con forza l’iniziativa anche l’assessore Zinna per il quale “il progetto non solo potrà rilanciare azioni di promozione di impresa già in atto ma potrà  fornire assistenza nella fase di start-up alle nuove attività imprenditoriali”. E’ stata già realizzata una mappatura dei servizi adesso occorrerà redigere una carta dei servizi che renderà più semplice il percorso verso la creazione di nuove imprese.  “Il potenziamento e la messa in rete dei servizi attivati dalla Provincia , dalla Camera di Commercio, dalle Associazioni di Categoria e da altri soggetti Pubblici e Privati per promuovere e sostenere la creazione di nuove imprese sarà indispensabile- conclude Monaco-  per attuare una strategia operativa integrata, in grado di perseguire gli obiettivi di sviluppo economico e sociale espressi dalle politiche di sviluppo locale”.
Di seguito pubblichiamo il testo del protocollo d’intesa dove sono stati definiti gli obiettivi, le finalità e i compiti di ciascun soggetto.


 

 

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La Cisl gravi carenze nelle scuole di assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici.

 La Cisl Scuola, con nota inviata all’USP e alla Direzione Regionale, evidenzia l’estrema situazione di disagio in cui si trovano numerose Istituzioni Scolastiche della nostra provincia per la insufficienza di personale amministrativo, tecnico e ausiliario. In una ipotesi di ulteriore ripartizione, nelle varie province, di 50 posti aggiuntivi di personale ata, comunicato dalla Direzione Regionale della Sicilia, si constata infatti con estrema amarezza che la Direzione Regionale ritiene inspiegabilmente soddisfatto il fabbisogno di personale ata della provincia di Enna definito di recente con l’assegnazione di 2 posti di Collaboratore Scolastico e di 1 posto di assistente tecnico. “Ci si chiede come si possa affermare che il fabbisogno della provincia sia stato soddisfatto a fronte delle numerose richieste di posti inviate dalle Istituzioni Scolastiche – afferma Rosanna Laplaca, Segretario Territoriale della Cisl di Enna. Si auspica che la Direzione Regionale, opportunamente sollecitata dall’Ufficio Scolastico Provinciale, riveda l’ipotesi di ripartizione del 17 ottobre 2011 assegnando ulteriori posti di assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici nella nostra Provincia”.
Per il Segretario Generale della Cisl Scuola di Enna, Fabio Russo, infatti “oltre 16 Scuole della Provincia hanno fatto richiesta di posti aggiuntivi nei profili ata, mettendo ben in evidenza le difficili condizioni lavorative degli uffici di segreteria sottodimensionati, dei laboratori senza assistenti tecnici e quindi non utilizzabili dagli alunni e le alchimie organizzative attuate per garantire la vigilanza e le pulizie dei locali”.

 

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Ancora la Cassazione Civile contro i processi lumaca.

Lo “Sportello dei Diritti” è intervenuto numerose volte sull’annoso problema della lentezza dei processi italiani causa non solo di continue condanne dello Stato da parte della Corte di Giustizia europea, ma soprattutto di conseguenze negative per i cittadini costretti a subire le ansie e le attese per decisioni che non arrivano mai o che arrivano dopo anni ed anni di rinvii. La legge 89/2001 nota a tutti come «legge Pinto» e che ha superato il decimo anno dall’entrata in vigore ha tentato di porre un argine ai danni causati alla cittadinanza per tutelarla di fronte all’irragionevole durata delle cause, che secondo giurisprudenza corrisponderebbe a tre anni per il primo grado di giudizio, due anni per il secondo e un anno per ciascuna fase successiva, stabilendo la possibilità di ottenere un “equo indennizzo” a fronte degli irragionevoli ritardi dei processi.


Con alcune recenti decisioni della Cassazione (2009/16086; 2010/819), gli ermellini avevano posto alcuni paletti per definire l’entità dell’indennizzo liquidabile: “La quantificazione del danno non patrimoniale deve essere, di regola, non inferiore a Euro 750,00 per ogni anno di ritardo eccedente il termine di ragionevole durata. Tali principi vanno confermati in questa sede, con la precisazione che il suddetto parametro va osservato in relazione ai primi tre anni eccedenti la durata ragionevole, dovendo invece aversi riguardo per quelli successivi, al parametro di Euro 1.000,00 per anno di ritardo, tenuto conto che l’irragionevole durata eccedente tale periodo comporta un evidente aggravamento del danno”.


A tal proposito è utile riportare la recentissima sentenza n. 20689 del 07.10.2011 sempre della Suprema Corte (Prima sezione) che ha precisato che “In materia di irragionevole durata del processo, stante l’esigenza di offrire un’interpretazione della legge 24 marzo 2001, n. 89 idonea a garantire che la diversità di calcolo non incida negativamente sulla complessiva attitudine ad assicurare l’obiettivo di un serio ristoro per la lesione del diritto alla ragionevole durata del processo, evitando il possibile profilarsi di un contrasto della medesima con l’art. 6 della CEDU (come interpretata dalla Corte di Strasburgo), la quantificazione del danno non patrimoniale deve essere, di regola, non inferiore a Euro 750,00 per ogni anno di ritardo eccedente il termine di ragionevole durata. Il suddetto parametro va osservato in relazione ai primi tre anni eccedenti la durata ragionevole, dovendo invece aversi riguardo, per quelli successivi, al parametro di Euro 1.000,00 per anno di ritardo, tenuto conto che l’irragionevole durata eccedente tale periodo comporta un evidente aggravamento del danno”.


Nel caso di specie, il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva proposto ricorso per cassazione, avverso il decreto in data 29 maggio 2009 con il quale la Corte di Appello di Roma lo ha condannato al pagamento in favore di G.C., (+Altri) della somma di Euro 6.500,00 ciascuno, oltre agli interessi legali a decorrere dalla data del decreto, a titolo di equo indennizzo per la violazione del termine ragionevole di durata di un giudizio promosso davanti al Tar Lazio il 30 luglio 1997 e definito con sentenza del 13 novembre 2006.


Al di là del merito della sentenza che ha comunque sancito la condanna del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e quindi il diritto all’indennizzo del danno, è giusto che si continui a promuovere l’azione civile nei confronti dello Stato per vedersi riconosciuto un sollievo economico a fronte delle sofferenze e delle ansie dovute alla lungaggine dei processi che dovrebbe servire anche da impulso per accelerare le riforme necessarie e per fornire uno stimolo ulteriore affinché si doti l’amministrazione giudiziaria degli strumenti necessari per una Giustizia più rapida ed efficace.
Anche alla luce delle decisioni in commento che confermano l’orientamento giurisprudenziale per una tutela più efficace dei cittadini, lo “Sportello dei Diritti” continua e continuerà nella sua attività di tutela legale di tutte le vittime della giustizia lenta.


Giovanni D’Agata

 

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Camera di Commercio : il rapporto sul mercato del grano duro.

Pubblicato sul sito della Camera di Commercio (www.cameradicommerciodienna.it) la newsletter mensile “ Il mercato del grano duro”, documento di analisi sull’andamento dei prezzi e del mercato del grano duro locale, nazionale ed estero, realizzato dalla Camera di Commercio di Enna con la collaborazione tecnico – scientifica di Borsa Merci Telematica Italiana. Il quarto numero della newsletter evidenzia sostanzialmente, dopo la ripresa della pausa estiva, un mercato nazionale del frumento duro stabile per i prezzi all’ingrosso dei frumenti duri nazionali.
 
Mentre ad Enna si è registrato un incremento dei prezzi rispetto al mese di Luglio.
La ripresa delle rilevazioni dopo la chiusura estiva ha messo in evidenza un incremento del prezzo del duro fino sulla piazza di Enna, con il valore medio mensile che si è attestato a Settembre sui 274,5  €/t  rispetto a Luglio. Rialzo che ha riguardato anche il frumento duro buono mercantile i cui aumenti rilevati nella prima metà di settembre hanno consentito al prezzo di superare la soglia dei  260  €/t. In termini percentuali gli aumenti rispetto alle rilevazioni di Luglio si sono concretizzati in un +6,8% per il duro fino e in un 5,9% per il buono mercantile.


Ancora positivo, ad Enna,  il confronto con la scorsa annata: +28% per il duro fino.
Pur attenuandosi rispetto ai mesi scorsi, il confronto con la scorsa annata continua ad evidenziare ad Enna una dinamica positiva sia per il frumento duro fino, il cui prezzo ha registrato a  settembre una variazione annua del + 28%, sia per il buono mercantile, la cui variazione è stata del 26,2%. In calo del 10% la produzione comunitaria del frumento duro, stabile il prezzo del duro canadese; maggiore variabilità per il prodotto francese.


 

 

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Aidone:partono le iniziative per incentivare il turismo

 Guide gratuite per tutte le scolaresche e sinergia con la Confartigianato e la Provincia regionale per avviare il progetto regionale dell’Albergo Diffuso. Li ha deliberati nei giorni scorsi la giunta del Comune di Aidone guidata dal Sindaco Filippo Gangi che attraverso gli assessorati alla Pubblica Istruzione e Turismo guidati rispettivamente dagli Assessori Anna Maria Raccuglia e Ina Copia, punta a queste due importanti iniziative per incentivare l’arrivo di flussi turistici nella città della Dea di Margantina, puntando nel caso specifico a potenziare una serie di servizi a supporto ed in particolare su un importante filone come quello del turismo scolastico. Infatti per tutte le scolaresche di primo e secondo grado che sceglieranno di effettuare gite d’istruzione nella città di Aidone, l’Amministrazione comunale, metterà a disposizione a titolo gratuito delle guide turistiche per i percorsi archeologici e storico-culturali del centro storico cittadino e l’area archeologica di Morgantina. Inoltre per incentivare questo tipo di turismo è stato sottoscritto un accordo con i ristoratori locali per proporre unico menù turistico riservato alle sole scolaresche di 10 euro a persona.


E’ evidente che il potenziamento di questo settore turistico avrebbe una notevole ricaduta positiva economia per tutto l’indotto che gravita attorno al settore turistico. L’Amministrazione comunale provvederà a divulgare la citata iniziativa in tutte le scuole interessate di tutte le province siciliane. Ma la promozione del turismo passa anche dal potenziamento di altri importanti servizi come quelli legati alla capacità ricettiva. E per questo l’Amministrazione Comunale di Aidone ha aderito al protocollo d’intesa siglato nei mesi scorsi dalla Provincia Regionale e la Confartigianato di Enna per promuovere l’istituzione attraverso una legge regionale dell’Albergo Diffuso. Il provvedimento che per adesso è solamente una proposta di legge ma che ha notevoli possibilità di essere promulgata in provvedimento legislativo a tutti gli effetti prevede che per tutti coloro che aderiranno ci sarà la possibilità di attingere ad agevolazioni finanziarie e contributivi per la ristrutturazione di immobili di proprietà, prioritariamente ricadenti nei centri storici cittadini, e trasformarli case albergo.


Tutto ciò non solo consentirebbe di aumentare notevolmente il numero di posti letto ma anche di recuperare un consistente patrimonio immobiliare di notevole pregio storico ma che invece negli anni viene sempre via via abbandonato, con la possibilità quindi di poter riqualificare i centri storici. L’amministrazione comunale quindi, promuoverà di concerto con la Provincia Regionale e la Confartigianato, ogni idonea iniziativa politica anche attraverso la deputazione ennese all’Ars per ottenere una rapida approvazione della legge regionale per il riconoscimento dell’Albergo Diffuso in Sicilia. 

 

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La Cna di Enna istituisce un servizio di assistenza, supporto per la compilazione del 15° Censimento

La Cna di Enna istituisce un servizio di assistenza e supporto ai cittadini per la compilazione del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni ma lo coniuga ad una importante iniziativa di solidarietà a favore dei ceti deboli. Infatti a tutti coloro che da lunedì prossimo usufruiranno dello sportello della Cna per la compilazione del censimento non verrà chiesto nessun compenso ma solamente un contributo da devolvere, attraverso l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Enna, alle famiglie bisognose del capoluogo. “Il nostro paese sta attraversando un momento di congiuntura economica molto pesante e non sono poche le famiglie che attraversano un momento difficile da un punto di vista finanziario anche per adempiere alle cose più semplici come quello di fare la spesa – commenta il Presidente provinciale della Cna Tonino Palma – ma proprio in questi momenti si deve ritrovare il senso ed il valore della solidarietà dove chi ha di più deve aiutare a chi ha di meno. Noi questo contributo lo inizieremo a chiedere ai nostri associati e pensionati, ma anche a tutti gli altri cittadini ennesi che usufruiranno dei nostri servizi a titolo gratuito ma a cui chiederemo di lasciare un simbolico contributo”. “Lo sportello è stato pensato ed istituito sempre nell’ottica di favorire le imprese associate ed i pensionati aderenti alla nostra associazione – continua il Direttore provinciale della Cna Giuseppe Greca – che recandosi con fiducia presso i nostri uffici troveranno l’assistenza adeguata e sicuramente una cosa in meno da fare visto che dopo la compilazione i nostri addetti provvederanno anche ad inviarlo telematicamente evitando così all’interessato di fare la fila per la consegna presso gli uffici postali. Ma è anche disponibile per tutti gli altri cittadini che necessitano di questa assistenza. Questo servizio non solo sarà molto utile alle nostre imprese ed ai pensionati ma potrà anche fornire un piccolo aiuto a famiglie ennesi in difficoltà finanziarie”.  Lo Sportello sarà quindi attivo da lunedì 24 ottobre tutti i giorni sino a venerdì in orario d’ufficio presso la sede della Cna in via Emilia Romagna a Enna bassa.     
la CNA resta come sempre a disposizione degli imprenditori per qualsiasi notizia in merito infoline 0935502260

 

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La E-Working pallamano haenna sul difficile campo del fondi

Una trasferta molto insidiosa quella che attende sabato 22 ottobre la E-Working Pallamano Haenna tutta italiana che si reca sul campo dei laziali del Fondi nella seconda giornata del campionato di serie A-1 di pallamano maschile. Il team ennese reduce dalla sconfitta casalinga all’esordio nel torneo contro il Romagna Imola se la dovrà vedere con un’altra delle pretendenti alla vittoria finale del torneo che nel primo turno di campionato ha espugnato anche se con non poca fatica il parquet del Cus Palermo. Il tecnico ennese Mario Gulino per questo difficile confronto dovrà fare a meno di due importanti pendine del proprio scacchiere come l’esperto Roberto Gulino per problemi di lavoro e il fantasista Salvatore Larice che per una frattura all’avambraccio dovrà rimanere lontano dai campi per almeno un mese. Quindi un match che per gli ennesi parte tutto in salita e dove i pronostici della vigilia la danno sfavorita. Ma in casa gialloverde l’ambiente è comunque sereno ed anche dopo la battuta d’arresto subita contro i romagnoli si è notata la crescita dei giovani ennesi che sicuramente nell’arco del torneo diranno la loro e raggiungeranno l’obbiettivo prefissato dalla società che è quello della salvezza. “Sappiamo bene che contro il Fondi partiamo sfavoriti – commenta il coach ennese Gulino – affrontiamo una delle maggiori pretendenti alla vittoria del campionato. E sapevamo anche che il calendario all’inizio per noi non era affatto facile. Ma sono fiducioso che riusciremo a fornire una buona prestazione”. 

 

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Pmi: Caltanissetta, Venturi presenta bando regionale da 47 mln per aziende di qualita’

Poco piu’ di 47 milioni di euro a disposizione delle imprese siciliane di qualita’: cioe’ quelle micro, piccole o medie aziende che hanno saputo competere sul mercato dimostrandosi solide dal punto di vista economico e finanziario. Sara’ questo il tema dell’incontro che si svolgera’ lunedi’ 24 ottobre alle 11 presso la Camera di Commercio di Caltanissetta, alla quale prendera’ parte l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi. In particolare l’incontro servira’ ad approfondire i temi e i dettagli tecnici del bando per le agevolazioni relative all’articolo 1 della legge 23/2008 che prevede l’erogazione di un sistema di aiuti a valere sull’asse 5 del P.O.-Fesr 2007-2013 (linee di intervento 1, 2 e 5). Dopo il saluto del presidente della Camera di commercio di Caltanissetta, Antonello Montante, tocchera’ all’assessore Venturi, a Vincenzo Paradiso, dirigente generale di Sviluppo Italia-Sicilia e a Rosolino Greco, dirigente generale del dipartimento Attivita’ Produttive, illustrare il bando e le opportunita’ connesse alla partecipazione da parte delle pmi siciliane costituite da almeno 3 anni e che operano nei settori del  manifatturiero, estrattivo e dei servizi.


I progetti devono perseguire obiettivi di sviluppo delle attivita’ aziendali, di investimenti di qualita’ per l’innovazione tecnologica, l’innovazione di processo, di prodotto e organizzativa e nuovi investimenti produttivi all’interno delle aree attrezzate. Sviluppo Italia Sicilia – cosi’ come prevede il bando – e’ il gestore concessionario che coordinera’ le richieste per le agevolazioni. Le domande dovranno pervenire entro 90 giorni dalla pubblicazione del bando stesso. Avviso e allegati sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 7 ottobre. Sono inoltre consultabili su:www.sviluppoitaliasicilia.it e http://pti.regione.sicilia.it (al link dell’assessorato regionale Attivita’ Produttive). In programma inoltre incontri presso le Camere di Commercio dell’Isola durante i quali l’assessore Venturi presentera’ il bando, modalita’ e termini di partecipazione. Dopo Caltanissetta previsti appuntamenti a: Siracusa (mercoledi’ 26/10 ore 11:15), Enna (26/10 ore 16); Catania (giovedi’ 3 novembre ore 11); Agrigento (venerdi’ 4 novembre ore 11), Palermo (lunedi’ 7 novembre ore 11).

 

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Alla CNA Seminario Informativo Credito di imposta ed EBAS

Lunedi 24 ottobre 2011 alle ore 17.00 presso i locali della CNA Prov.le di Enna di Via Emilia Romagna 3, avrà luogo un seminario informativo rivolto ai Professionisti che
avrà la seguente articolazione:


saluto del Presidente prov.le CNA Tonino Palma
–  CREDITO D’IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI e NUOVO BANDO DELLA MISURA 5.1.3 (investimenti 50.000/2.000.000 di euro):  relaziona Responsabile Regionale incentivi alle imprese
–  interventi e dibattito
– LE OPPORTUNITÀ DELLA BILATERALITÀ ARTIGIANA IN MERITO ALLO    STATO SOCIALE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE relaziona Salvatore Belfiore Dirigente reg.le CNA e Consigliere di Amministrazione dell’EBAS


L’iniziativa è stata pensata per informare le imprese tramite i consulenti delle nuove opportunità che la Regione e l’EBAS offrono. “La collaborazione tra la CNA ed i consulenti – dice il Direttore Prov.le CNA Giuseppe Greca –   siamo convinti consenta alle imprese di ricevere una informazione più completa sulle opportunità che si vanno delineando per il loro sviluppo.

 

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Paccheri con carciofi alla carbonara

Ingredienti: per 4 persone
  


 Il cuore di 4 carciofi
   4 cucchiai di olio di oliva
   150 gr. pancetta affumicata
   30 gr. parmigiano reggiano
   320 gr. pasta paccheri
   30 gr. pecorino grattugiato
   q.b. pepe
   1 cipolla
   2 uovo intere e 2 tuorli


Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più coriacee e la barbetta centrale, quindi tagliateli a metà, poi in quarti e infine in sottili lamelle.
Tritate la cipolla finemente. Mettete in una padella l’olio, la pancetta e la cipolla tritato e rosolate gli ingredienti aggiungendo anche i carciofi  e, infine, il sale .
In una grande ciotola a parte, sgusciate le uova, sbattetele e aggiungete i formaggi grattugiati  e il pepe macinato, quindi amalgamate gli ingredienti fino a formare una crema densa.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, quindi, scolateli, uniteli al condimento e fateli saltare qualche secondo in padella con la pancetta e i carciofi . Versate il tutto nella ciotola contenente il composto di uova, amalgamate velocemente, impiattate e servite immediatamente.


Buon appetito



 

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Piazza Armerina : l’area artigianale pronta al decollo. Annunciati i termini per le richieste.

A partire da oggi e fino al 19 dicembre sarà possibile presentare le domande per l’assegnazione dei lotti nell’area artigianale di contrada Bellia. Potranno concorrere  per l’assegnazione dei lotti le imprese costituite in forma singola o associata esercenti le attività produttive artigianali, depositi e magazzini per il commercio all’ingrosso nel territorio armerino, e inoltre enti pubblici e aziende a partecipazione statale purché la produzione di beni e servizi rientri tra gli scopi previsti nei rispettivi statuti. La qualifica di esercente di attività produttive dovrà essere comprovata dalla iscrizione nel registro delle imprese artigiane. Il corrispettivo di cessione dei suoli per la realizzazione dei singoli capannoni da parte degli artigiani richiedenti. È stato così fissato a 32 euro al metro. L’annuncio del periodo utile per la presentazione delle domande è venuta dall’assessore alle attività produttive Teodoro Ribilotta.



 

 

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Piazza Armerina – Entro dicembre pensiline intelligenti alle fermate dell’autobus urbano

Entro quest’anno l’azienda che si occupa del trasporto pubblico a Piazza Armerina inizierà ad installare le prime quattro pensiline intelligenti alle fermate dell’autobus cittadino. Un display mostrerà il tempo di attesa previsto per l’arrivo della corsa e sarà aggiornato in tempo reale in base alla posizione del mezzo in quel momento. Entro dicembre le prime pensiline intelligenti verranno collocate nei punti strategici della città, entro il 2012 dovrebbe essere completato l’intero perimetro urbano. Il sistema consentirà di sapere in anticipo quanto tempo occorrerà aspettare prima che arrivi la corsa successiva. Un’altra misura a favore del trasporto urbano è stata presa all’Amministrazione a favore delle persone anziane. Dopo i 70 anni, possono viaggiare gratuitamente sugl’autobus urbani , mente chi ha superato i 65 ha diritto ad una riduzione del 50 percento.


 

 

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La Regione pagherà i debiti degl’ATO siciliani.

La Regione Siciliana, dopo l’infruttuoso esperimento della procedura aperta, ha gia’ attivato la procedura ristretta per assicurare, con propria garanzia decennale, il ripianamento dei debiti accumulati dagli Ato rifiuti nel periodo 2004-2010. “Le banche non hanno aderito al progetto di recupero crediti – ha detto il dirigente generale Enzo Emanuele – pertanto siamo passati direttamente alla fase della negoziazione. Abbiamo attivato diretti contatti con dieci delle maggiori banche italiane ed europee, in modo da definire l’intera operazione nel piu’ breve tempo possibile”. La situazione e’ seguita con la massima attenzione dagli uffici regionali, che si sono mobilitati per dotare gli enti locali della disponibilita’ di quelle risorse economiche necessarie per superare la situazione di emergenza finanziaria in cui versa il settore.

 

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Disabili:gratis sulle strisce blu. Ma deve deciderlo il Comune

Una buona notizia che amplificherebbe le tutele nei confronti dei portatori di handicap se le amministrazioni comunali dimostrassero maggiore sensibilità.
Secondo il parere del Ministero dei trasporti protocollo numero 4699 del 19 settembre 2011, infatti, il veicolo al servizio di disabili muniti dell’apposito contrassegno arancione può sostare gratuitamente nelle aree a pagamento, qualora il Comune lo consenta nella sua discrezionalità amministrativa.
Dopo questo autorevole intervento amministrativo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, invita tutti i sindaci e le amministrazioni comunali del territorio nazionale ad adeguarsi alla “proposta” del Ministero informando i propri concittadini della propria volontà di essere più permissivi per quella che apparirebbe come un’importante iniziativa di civiltà.

 

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Enna – Due giovani si schiantano con una moto di grossa cilindarata contro un muro

Comunicato stampa. Nella giornata scorsa, gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, coordinati dal Sost. Comm. Martello, hanno proceduto alla denuncia, in stato di libertà, di due uomini ennesi, tale G.R.M., classe 1969 e S.F., classe 1980, entrambi abitanti ad Enna, poiché ritenuti responsabili del reato di cui all’art 186, comma, del codice della strada, poiché si erano messi alla guida di un motociclo, sotto l’effetto, sia di sostanze stupefacenti, che di sostanze alcooliche. In particolare, nella tarda serata in argomento, durante il servizio di controllo del territorio espletato nel centro ennese, i poliziotti della volante erea intervenivano  nei pressi del locale cimitero, a seguito della segnalata presenza, su linea 113, di due giovani a bordo di motocicletta di grossa cilindrata,  intenti a scorazzare per quella zona.



  La segnalazione, altresì, indicava che i due giovani sembravano particolarmente “alticci”, a motivo delle spericolate manovre messe in atto e per gli atteggiamenti spavaldi assunti durante la conduzione del mezzo.
 Immediatamente giunti sul luogo, i poliziotti della volante ennese constatavano, la presenza, riverse sull’asfalto, di due persone, e di una moto tipo custom.
Opportunamente sollecitato dai poliziotti, interveniva personale del 118, per condurre i due feriti presso il locale nosocomio, considerando la gravità delle ferite riportate.
Dai primi accertamenti eseguiti sul posto, si accertava che la motocicletta, infatti, andava ad urtare contro un muro di recinzione esistente su quel tratto di strada. I due ragazzi, pertanto, venivano ricoverati per le cure del caso. I dovuti controlli eseguiti a carico dei due soggetti nel nosocomio ereo, permettevano di accertare che gli stessi avevano fatto abuso sia di alcol, che di sostanze stupefacenti.


Sulla scorta di quanto accertato, la moto condotta, veniva sottoposta a sequestro – cumulato alla sanzione accessoria del fermo amministrativo, perché senza assicurazione e revisione – mentre i due giovani, non essendo stato possibile appurare chi dei due fosse alla guida del mezzo, venivano  deferito entrambi alla Procura della Repubblica di Enna, per l’indicato reato di guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.


 

 

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Piazza Armerina: arrivano i dissuasori di posteggio nel centro storico

Dissuasori di posteggi nel centro storico e modifiche alla viabilità in piazza Generale Cascino. Sono queste alcune delle novità che riguardano il traffico veicolare a Piazza Armerina. La scelta dell’amministrazione comunale di  collocare dei dissuasori di posteggio che possano garantire ai pedoni di transitare per le vie del centro storico è senza dubbio una nota positiva che metterà fine ai disagi che i turisti devono affrontare per percorrere a piedi la vie della parte più antica della città. La scelta è stata fatta anche su richiesta degli stessi commercianti della zona che, dopo anni, si sono resi conto che il traffico pedonale e più vantaggioso per le loro attività commerciali rispetto al traffico veicolare con annesso posteggio selvaggio.


Qualche problema l’ha invece creato la scelta di predisporre la doppia corsia in via Gen. Ciancio, realizzata per snellire il traffico sempre caotico in quella zona. Gli esercenti le attività commerciali non hanno gradito la scelta fatta dall’amministrazione che li ha privati del posteggio abusivo causa  dei tanti ingorghi in piazza Generale Cascino.
Come al solito c’è ancora chi pensa che l’illegalità se favorisce un’attività commerciale vada comunque tollerata e qualunque ordinanza o norma che in qualche maniera ripristina la legalità viene considerata un atto d’imperio. Come al solito a minacciare serrate e manifestazioni varie le associazioni sindacali di categoria che se da una parte curano gli interessi dei propri iscritti non tengono in minima considerazioni gli interessi della città.


Vi sono altri problemi da risolvere per quanto riguarda il traffico. Uno dei punti dolenti riguarda la via Padova dove è facile che la confluenza di auto provenienti dalla via Gen. Ciancio e quella proveniente dalla stessa via Padova rallentano la circolazione in quella zona. Anche lì andrebbe creata la doppia corsia di circolazione che permetta di sfruttare in maniera completa la sede stradale. Magari rinunciando a qualche posteggio a pagamento.

 

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Tagli agli sprechi. Troppe polizie in Italia: dalla PS, ai Carabinieri, sino alla mortuaria

Manovra? L’ordine del giorno è tagli agli sprechi senza toccare l’efficienza della pubblica amministrazione ed i servizi essenziali. Ma se non si vuole incidere sugli aspetti fondamentali dell’apparato burocratico tra i quali spicca l’organizzazione della sicurezza in senso lato dei cittadini, non si comprende come mai nessuna manovra o decreto anticrisi abbia pensato a razionalizzare le decine di forze di polizia presenti sul Territorio nazionale che purtroppo si traducono in un inutile ed evidente duplicazione di servizi che potrebbero essere gestiti da un minore numero di questi apparati, garantendo comunque analoga o maggiore efficienza.



Questi aspetti possono essere evidenziati da una serie di questioni pratiche che accadono quotidianamente ai cittadini. Per esempio in caso di qualsiasi emergenza, molto spesso ci troviamo nell’imbarazzo o meglio nell’incertezza su quale numero chiamare. Il 113 o 112, 115, 118, 1717 o 1515. E se si deve contattare una qualsiasi polizia locale a quale numero ci si deve rivolgere se non lo si conosce perché magari non si è del luogo. Le polizie “ statali “ in Italia sono apparentemente sette: Polizia Di Stato, Arma Dei Carabinieri, Guardia Di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Penitenziaria, Capitaneria Di Porto, Corpo Nazionale Dei Vigili Del Fuoco. Già facendo la somma tra carabinieri, polizia e fiamme gialle, superiamo ogni record europeo.
Sommate le altre quattro, abbiamo mezzo milione di uomini. Un agente di polizia ogni 175 italiani, rispettivamente 50% e 20% in più rispetto a Gran Bretagna e Germania.
Alle inevitabili duplicazioni di funzione dei ruoli delle varie polizie dell’ordinamento statale fanno da contraltare i doppioni di quelle locali.



Sulle strade e non solo, infatti, accanto agli apparati dello Stato, troviamo anche la Polizia  Municipale o locale, Provinciale, fino ad arrivare ai famigerati Ausiliari del Traffico. Così come sulla sicurezza alimentare, solo per fare qualche esempio, vigilano carabinieri, forestali dello Stato e delle Regioni, così come l’autorità di controllo sanitario di derivazione Asl. Quali sono i costi dipendenti da queste duplicazioni? Sarebbe forse opportuno che in un momento di crisi economica dello stato, forse qualcuno si decidesse a parlarne e prendesse gli opportuni provvedimenti per tentare una razionalizzazione delle risorse presenti.



E chi scrive,  è un ufficiale in congedo dell’Arma Dei carabinieri, figlio di poliziotto, che è consapevole dell’autorevole ruolo e della tradizione delle varie forze di polizia a cui va il merito di garantire la sicurezza dei cittadini nonostante l’esiguità di mezzi e risorse.
Si cominci, allora immediatamente ad unificare in un unico  numero telefonico quello delle emergenze, dato che pare per tale ragione l’Italia paghi sanzioni pari a 30mila euro al giorno da parte dell’Unione Europea che raggiungeranno la quota di 90mila a breve, per poi passare ad una revisione generale dei ruoli e delle competenze delle forze di polizia. Si dimostri coraggio, nel rispetto dei contribuenti, ma garantendo gli stessi o superiori livelli di sicurezza per i cittadini.


Giovanni d’Agata

 

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Coni: al via il corso per istruttore di primo livello di fitness

Sono 19 i partecipanti, provenienti anche da altre province del Corso per istruttore di Primo Livello di Fitness, organizzato dalla Scuola regionale dello Sport con la collaborazione del Comitato provinciale Coni il cui presidente è Roberto Pregadio. Il Corso che ha preso il via lo scorso fine settimana si svilupperà per sei incontri in altrettanti fine settimana da venerdì a domenica nei locali della sede del Comitato provinciale Coni in via Dante 9 a Enna. Gli allievi seguiranno lezioni riguardanti l’ordinamento giuridico del mondo sportivo italiano, nozioni di anatomia applicata, fisiologia, competenze pedagogiche del tecnico, comunicazione sportiva, sulle metodologie dell’insegnamento, sulle varie metodologie dell’allenamento, sui metodi della composizione corporea e della fitness cardio respiratoria. Il 3 dicembre è prevista la sessione di esami dei partecipanti che saranno esaminati dalla commissione composta dai docenti Salvatore Vasile Simone, Pietro Mango e Antonio Bianco.    Tutti coloro che volessero conoscere l’attività del Comitato provinciale del Coni di Enna potranno visionare il sito istituzionale www.conienna.it  

 

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La nuova manovra finanziaria. Ancora una volta penalizzata la Sicilia

“Si prepara l’ennesimo attacco al Sud frutto dell’impostazione del Governo nazionale, sempre piu’ a trazione leghista. Nell’ancora misterioso decreto sullo sviluppo avanza una perequazione capovolta, finalizzata a sostenere il Nord a danno del Mezzogiorno. Infatti una norma dello schema di decreto riserva piu’ incentivi al Nord rispetto che al resto del Paese, in forza del fatto che questo gode di un minor rendimento degli impianti FOTOVOLTAICI a causa del minor numero di ore di esposizione al sole”. Cosi’ commenta l’assessore Gaetano Armao le indiscrezioni che cominciano a trapelare sulle misure che saranno predisposte dal Governo.


“Ancora una volta – commenta l’assessore per l’Economia – il concetto di sviluppo che si prospetta sembra quello inteso a incentivare quanto gia’ esiste nelle zone piu’ ricche, piuttosto che sostenere quello delle aree a sviluppo ritardato, ove gli investimenti si riducono ormai ai minimi storici. Mentre si azzera la perequazione fiscale e quella infrastrutturale di un federalismo ormai ai minimi termini – aggiunge Armao – si vuole introdurre la ‘perequazione del sole’. A questo delirio che condiziona le politiche di Governo, con buona pace degli esponenti politici e dei componenti dell’esecutivo siciliani, occorre opporsi. Non solo evidenziando che si tratterebbe di evidenti aiuti di Stato alle imprese, preclusi dall’Unione europea, ma chiedendo immediatamente l’applicazione di criteri analoghi per le centrali idroelettriche (perequazione dell’acqua che manca al sud) o chiedendo la liquidazione delle accise sulla raffinazione (il 41% del prodotto nazionale raffinato solo in Sici lia, piu’ il 20% in Sardegna)”

 

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Punti nascita in Sicilia : un rimborso per le mamme di Piazza Armerina che partoriranno ad Enna

“E’ importante ascoltare le istanze del territorio ma e’ anche necessario che i cittadini sappiano che i provvedimenti sono stati adottati per garantire la massima sicurezza delle mamme, dei loro bambini e degli operatori sanitari. La Commissione Sanita’, dopo la sospensione della pubblicazione del decreto, sta svolgendo un lavoro prezioso e tocchera’ al presidente Giuseppe Laccoto il difficile compito di trovare una sintesi che coniughi le esigenze dei territori con quelle della sicurezza previste tra l’altro da precise indicazioni ministeriali ed espressamente richieste dai ginecologi e dalle loro societa’ scientifiche”. Lo ha detto l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, al termine della riunione odierna della Commissione Sanita’ dedicata al provvedimento di riconversione dei punti nascita in Sicilia.


“Ribadisco – ha aggiunto l’assessore – che non ho alcuna preclusione, seguendo un criterio trasparente e razionale, a modificare o cancellare quelle temporanee deroghe previste. Vorrei pero’ chiedere a tutte le mamme: preferite partorire in una struttura sicura perche’ in linea con gli standard organizzativi e professionali oppure partorire nella struttura piu’ vicina a casa ma senza i necessari requisiti di sicurezza? A questa domanda non si puo’ rispondere demagogicamente ma solo facendosi carico di scelte responsabili, volte a tutelare la salute dei cittadini. E’ importante infatti comprendere che il mio compito e’ quello di assumere decisioni fondate innanzitutto su evidenze scientifiche che impongono l’assoluta necessita’ di ridisegnare la rete dei punti nascita e di migliorare la qualita’ e la sicurezza dell’assistenza. Se la Sicilia ha avuto in passato il triste primato della mortalita’ perinatale significa che qualcosa andava corretta e sono certo che la gente capisce che si sta lavorando proprio nella direzione della sicurezza e della professionalita’
L’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha anche ricordato che il Ministero della Salute la settimana scorsa ha assunto il preciso impegno di destinare risorse vincolate del Fondo sanitario nazionale per 20 milioni di euro con l’obiettivo di dare vita a un progetto “isole minori” del quale la Sicilia sara’ capofila.


“Stiamo gia’ lavorando ai contenuti di questo progetto – ha spiegato Russo – che ha il fine di rafforzare l’attivita’ ambulatoriale e consultoriale nelle strutture dell’isola, di consentire l’espletamento in emergenza dei parti fisiologici non procrastinabili e di potenziare il servizio di trasporto materno assistito che colleghera’ l’isola all’ospedale di riferimento. Vogliamo infine prevedere un congruo rimborso alle famiglie delle partorienti a titolo di risarcimento per i disagi subiti”. Alla riunione di oggi era presente il direttore generale del Dipartimento pianificazione strategica, Maurizio Guizzardi. “Queste audizioni sono utili per tutti – ha detto Guizzardi – a patto che non siano condite da evidenti strumentalizzazioni.


Stupisce, ad esempio, che una professionista come Rita Borsellino, farmacista, e dunque da tanti anni inserita nel sistema delle professioni sanitarie, possa fare affermazioni non suffragate da alcuna evidenza scientifica. Il decreto e’ il frutto di un lungo, meditato e responsabile lavoro condotto insieme ai migliori professionisti siciliani ed e’ coerente con il quadro normativo nazionale e regionale. E’ completamente fuorviante parlare di scelte motivate da esigenze di risparmio, dire che il decreto mette a repentaglio la vita di mamme e bambine e’ fuori dalla realta'”.

 

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Il Comandante interregionale della guardia di finanza in visita ad Enna.

Il Comandante Interregionale dell’Italia Sud-Occidentale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Saverio Capolupo, questa mattina è stato in visita a Nicosia, Enna e Piazza Armerina.
L’alto Ufficiale, che ha assunto il Comando delle Fiamme Gialle siciliane e calabresi nel luglio 2010 proveniente da Roma,  si è recato presso le sedi di tutti i Reparti della provincia ennese dove ha incontrato il Comandante Provinciale – Colonnello Giuseppe Pisano -, il Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria – Maggiore Michele Sciarretta – il Comandante della Compagnia di Enna – Capitano Salvatore Seddio – e i comandanti delle Tenenze di Nicosia e Piazza Armerina – Tenente Francesca Dal Ponte e Maresciallo Aiutante Giuseppe Tamburo, tutto il personale in forza ai Reparti stessi, nonché il Presidente e i componenti della Sezione ennese dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.
Il Generale Capolupo ha preso visione delle principali attività svolte dai Reparti operanti nella provincia di Enna con particolare attenzione ai settori del contrasto dell’evasione fiscale e dell’economia sommersa, nonché all’azione in materia di lotta alla criminalità organizzata con particolare riguardo ai profili di interesse economico e finanziario.
L’alto Ufficiale si è recato presso l’Ufficio Territoriale del Governo per una visita a S.E. il Prefetto – Dr.ssa Clara Minerva -.
Successivamente, a Piazza Armerina ha incontrato S.E. Rev.ma il Vescovo della Diocesi – Mons. Michele Pennisi -.
Nel pomeriggio l’alto Ufficiale ha fatto rientro alla sede di Palermo.


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Alla camera di commercio di Enna in aumento le registrazione di marchi e brevetti

La Camera di Commercio di Enna registra un aumento consistente nella registrazione di marchi e brevetti presso il proprio sportello. Un dato molto interessante si registra soprattutto, nella registrazione dei brevetti che sono passati da n. 1 del 2009 a  4 del 2010 a 9 nei primi mesi del 2011. Per la prima volta sono stati registrati  5 Brevetti per invenzioni industriali.E’ infatti la prima volta che la Camera di Commercio di Enna registra Brevetti per invenzioni industriali il che  rappresenta in provincia di Enna un contributo significativo alla voglia di innovazione  ed alla voglia di ricerca.  A questo positivo risultato contribuisce certamente la presenza dell’Università KORE con la sua Facoltà di Ingegneria. 


Dei 9 brevetti registrati nel 2011, 3 sono nella sezione Disegni o modelli, 1 nella sezione Modello utilità e 5 nella sezione brevetti per invenzioni industriali in diversi settori:
(1- INFO CAR VALET: sistema intelligente di rilevamento degli stalli di sosta mediante tecnologia         RFID – 2) RECUPERO DI ENERGIA MECCANICA  PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA ATTRAVERSO DISPOSITIVI PIEZOELETTRICI BENDER – 3) BRACCIALETTO PER LA TRACCIABILITA’ DEI BAMBINI – 4) DISPOSITIVO MOBILE PER IL CONTROLLO IN TEMPO REALE DEI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO – 5) CARRO RACCOGLITORE )


In quanto ai Marchi ne sono stati registrati 14 nel 2009, 15 nel 2010 e già 10 nel 2011.


Per il rilancio dell’economia servono sempre più ricerca ed innovazione, dice il Presidente  Liborio Gulino,  e a tal fine, è importante, mettere insieme, imprese, enti , centri di ricerca, mondo della scuola e dell’università per accrescere il livello, il valore e le potenzialità di questo formidabile strumento che è la ricerca.
La Ricerca e l’innovazione sono una parte importante e fondamentale della crescita del sistema produttivo locale. Per questo la Camera di Commercio di Enna, continua Gulino, gli dedica grande attenzione e intende spendersi sempre più facendo investimenti ed impegnando anche risorse economiche. Ne sono una dimostrazione la costituzione del Distretto Tecnologico sull’Energia e l’Edilizia Sostenibile, il finanziamento di Assegni di Ricerca all’Università KORE ed i progetti sulla Innovazione Tecnologica a favore delle PMI che la Camera sta realizzando nell’ambito dell’accordo Unioncamere – MISE ( Ministero per lo Sviluppo Economico) nonchè la pubblicazione della Guida sulla proprietà Industriale e Intellettuale

 

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Smau 2011: oggi è stata aperta al pubblico la più importante fiera informatica del settore

Si è aperto oggi a Milano lo SMAU , l’esposizione dedicata al mondo dell’informatica e delle novità. In questa pagina vi presentiamo due video che riguardano due prodotti presentati questa mattina e che nei prossimi anni potrebbero essere di uso comune. Un piccolo robot ideato dalla DELL e una particolare lavagna che consente di disegnare con l’uso delle mani. I video sono stati realizzati in esclusiva per StartNews



 


 


 

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ASP Enna: continua a scendere la spesa per i farmaci nella provincia ennese

Il Direttore del Dipartimento del Farmaco dell’ASP di Enna, dott.ssa Maria Azzolina , commenta i dati riportati sulla stampa siciliana da Federfarma Sicilia,  in data 13.10.2011, per quanto riguarda  il contenimento della spesa farmaceutica. Il primato spetta a Enna con il  7,74% in meno rispetto all’anno 2010, e questo è un risultato eccezionale, dice la dott.ssa Azzolina, se si considera che già la spesa farmaceutica  nella provincia di Enna era abbastanza controllata.   Infatti, il Dipartimento del Farmaco da anni è impegnato in questo obiettivo, tant’è che  nel 2006 la spesa farmaceutica era di 46 milioni di euro , mentre oggi si attesta intorno ai 34 milioni. Ciò è stato possibile grazie ad una serie  di interventi sinergici, che così si possono sintetizzare: – l’apertura di  4 punti di distribuzione diretta dei farmaci della continuità terapeutica ospedale territorio a Enna, Leonforte, Piazza Armerina, Nicosia, gestiti con oculatezza dai dottori farmacisti  Cardillo, Sciuto, Palumbo, Provenzale ; -la costante vigilanza del  dott. Russo, responsabile del controllo della spesa farmaceutica convenzionata,  che con la collaborazione dei direttori di Distretto Dottori Nocilla, Muscià, Rubicondo, Brunno, che ha permesso di  praticare un continuo monitoraggio delle prescrizioni dei MMG ( medici di medicina generale) per l’allineamento ai dati Nazionali dei medicinali a maggior impatto economico (sartani, statine, antiulcera, antipsicotici, EBPM e antibiotici); -i MMG che hanno collaborato con i direttori dei distretti , dimostrando sensibilità agli obiettivi Regionali. Il management dell’Azienda Sanitaria di Enna, composto dal Direttore Generale, Nicola Baldari, dal Direttore amministrativo, Salvatore Ficarra, e dal Direttore Sanitario, Giovanna Volo,  esprime  grande soddisfazione per il risultato raggiunto.

 

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Chiello: l’ospedale ormai va verso la chiusura. Diventerà un ambulatorio. Comitato cittadino assente

Il comitato pro Chiello, i consiglieri comunali che oggi dedicheranno una seduta alla problematica, il sindaco di Piazza Armerina si trovano di fronte un muro di gomma che rende impossibile qualunque dialogo costruttivo con l’Asp e il suo dirigente Nicola Baldari. Nonostante le forti pressioni sembra ormai che le decisioni siano state prese e che la macchina burocratica, insensibile ai bisogni della collettività, stia lentamente stritolando il nosocomio armerino da cui ogni giorno arrivano notizie di smobilitazione . Ormai il disegno è chiaro al di là di ogni ragionevole dubbio: il Chiello diventerà un ambulatorio non in grado di adempiere alla funzione di assicurare i servizi di primo intervento ai cittadini. A questo va aggiunto anche la poca organizzazione del comitato cittadino che dovrebbe curare gli interessi della città. Mancano comunicati stampa sulle attività che svolge e sugli incontri , segno che ormai anche lo stesso comitato ha rinunciato alla battaglia.


 

 

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Piazza Armerina – incidente sulla 117 bis : muore un agricoltore

La 117 bis ha mietuto un’altra vittima. Questa volta è toccato ad un agricoltore di 75 anni, Angelo Azzolina che è stato travolto da un’auto. L’uomo era conosciuto in città per la sua attività di venditore ambulante che esercitava di solito in piazza Falcone-Borsellino. Da una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri sembra che l’uomo abbia fermato la sua moto Ape, rimasta senza benzina, nei pressi di una curva a pochi centinaia di metri dall’ingresso sud di Piazza Armerina. Sceso dal veicolo e recuperato un bidoncino custodito nel cassonetto stava travasando il carburante nel serbatoio quando è sopraggiunta una Fiat Bravo, condotta da Ezio Lavore,armerino di 47 anni,  che procedendo nella stessa direzione di marcia non ha potuto evitare l’impatto con l’uomo che è morto sul colpo. Molto probabilmente le cause dell’impatto sono da ascriversi alla posizione nella quale era stata fermata la moto Ape ed il buio che ha impedito a Lavore di evitare l’incidente.
La morte di Angelo Azzolina è stata causata ancora una volta dal mancato rispetto delle norme di sicurezza che prevedono l’utilizzo del giubbotto catarifrangente in questi casi, una misura di prevenzione  che forse avrebbe consentito al conducente della Fiat Bravo di avvistare pochi decine di metri prima l’ostacolo ed evitarlo.

 

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Sport a Piazza Armerina – La società di Basket Grottacalda-Ferrara :”problemi economici”

La nostra provocazione sulla gestione delle società sportive armerina ha avuto un primo risultato. La società di Basket Grottacalda-Ferrara si è fatta sentire con una e-mail (pubblicata in basso) nella quale spiega gli sforzi economici che i dirigenti e i tecnici della squadra si trovano a dover affrontare per portare avanti la loro passione condivisa con gli atleti e con i tifosi. Oggi, a causa delle ristrettezze economiche in effetti le società non ricevono molto aiuto dalle amministrazioni comunali ma è proprio per questo che diventa necessario fare in modo che sempre più persone seguano e si appassionino allo sport. Più la squadra ha visibilità più diventa appetibile quale strumento pubblicitario. Ed è proprio attraverso gli sponsor che è possibile trovare le risorse finanziare per affrontare un torneo. La squadra è un “prodotto” che va venduto sia al pubblico , sia ai potenziali sponsor. Ed è qui che la comunicazione gioca un ruolo determinante. Pensiamo che questi concetti siano ben noti a chi gestisce lo sport, forse meno noti sono i sistemi per realizzare una comunicazione efficace. Restiamo dunque del nostro parere: se si vuole sopravvivere occorre costruire attorno alla squadra un consenso ancora più ampio di quello attuale. Non ci resta che consigliarvi di creare all’interno della vostra struttura qualcuno che si occupi di redigere con regolarità dei comunicati stampa efficaci.


L’email ricevuta
“Con la presente voglio informarvi che la nostra associazione non si e’ mai tirata indietro a comunicare risultati di partite, ad essere attivi nell’informazione sportiva che la nostra società oramai fa’ da anni.    Vogliamo informarvi che l’anno scorso abbiamo partecipato alla fase regionale under 17 maschile , alla serie C2 maschile, abbiamo valorizzato tanti ragazzini, due dei quali hanno partecipato al trofeo delle isole Marco Ciancio e Mirco Gloria, lavoriamo per lo sport grazie al lavoro di diverse persone e di pochi aiuti economici. Ci siamo iscritti quest’anno alla serie D maschile , under 17 e under 14 mentre con la Roncalli seguiamo tutto il settore del minibasket e l’ under 13 maschile.
L’intenzione era… sottolineo era quello di continuare per migliorare i ragazzini non solo fisicamente, atleticamente e tecnicamente ma anche nel contribuire affinché molte libertà moderne potessero essere sostituite con lo sport. Perche dico questo, perché e’ proprio notizia di oggi che mercoledi e’ indetta alle ore 16 presso il comune una riunione per…. gia’ per incoraggiarci a fare sport…. per il bene della gioventu’ piazzese… a spese di chi? di chi ancora crede nello sport…. Ma! Noi andremo alla riunione sicuramente per farci dire che a causa della crisi economica… del mancato storno dei fondi nazionali e poi regionali… dobbiamo pagare…Pagare il tiket per allenare i giovani che vogliono fare sport… La societa’ se’ e’ capace recupera i soldi per pagare gli allenatori, i dirigenti, gli accompagnatori, le trasferte, le tasse gara, il vestiario……. questo e’ lo sport caro StartNews… Noi abbiamo un aiuto di pochi, che ci pagano un po’ ti tasse, che ci mettono il carburante sui nostri mezzi, che ci comprano le maglie da gioco… ma che non ci pagano gli allenatori….. le palestre…… etc. Come andra’ a finire?… Ve lo raccontero’ subito domani sera… a presto….
Nel frattempo informo che giocheremo domenica a Balestrate. A spese di chi?”


Maurizio Barravecchia.

 

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Troina: Scoperti dalla Guardia di Finanza 9 lavoratori in nero in una fabbrica di abbigliamento

I Finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia hanno identificato presso un’attività manifatturiera troinese 9 lavoratori irregolari, tra cui alcuni di origine rumena, per i quali è stata accertata l’assenza della comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro. La scoperta delle Fiamme Gialle è scaturita a seguito di un accesso presso l’azienda finalizzato a verificare sia la posizione fiscale della ditta che la regolarità della posizione contributiva. L’attività di servizio fa parte del programma di lotta al sommerso che, sotto il coordinamento del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, i Reparti del Corpo di stanza nella provincia attuano costantemente a contrasto del fenomeno dell’impiego di lavoratori in nero. Il fenomeno del lavoro sommerso, infatti, genera molteplici effetti negativi: incertezza per i lavoratori sulla stabilità del rapporto d’impiego, sulla tutela del proprio diritto alla salute ed alla sicurezza del luogo di lavoro e sulla possibilità di godere, negli anni della maturità, di una vita sufficientemente agiata; inoltre, ai minori introiti per l’erario che derivano dalla illecita pratica si aggiunge l’alterazione del sistema virtuoso della concorrenza, grazie agli indebiti risparmi ottenuti dal datore di lavoro che impiega manodopera irregolare, con pari danno per gli operatori corretti, nonché la riduzione del finanziamento del sistema di sicurezza sociale, senza dimenticare l’agevolazione che il fenomeno fornisce a forme criminali più pericolose (quali ad esempio l’immigrazione clandestina ed il “caporalato”) che incidono sul livello generale di sicurezza dei cittadini. 


La piena consapevolezza degli effetti negativi che il lavoro nero produce spinge la Guardia di Finanza a mantenere alta l’attenzione e costante l’azione di contrasto, adottando strategie operative che mirano a colpire tutte le diverse azioni illecite che l’impiego di lavoratori in nero comporta, verso un recupero della crescita dell’economia legale.


 

 

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Cooperazione:giovedi’ a Catania conferenza stampa XIX sessione task force italo-russa

Oltre 500 aziende provenienti da tutte le regioni russe e da tutte le regioni italiane e rappresentanze istituzionali di entrambi i paesi parteciperanno alla XIX sessione della task force italo russa. La manifestazione, per la prima volta ospitata in Sicilia, si svolgera’ dal 20 al 22 ottobre a Catania: l’apertura dei lavori sara’ al teatro Massimo Bellini mentre le tavole rotonde si terranno all’hotel Sheraton. La task force e’ stata istituita nel 2002 per favorire lo sviluppo di PMI e distretti sul territorio russo, offrendo al tempo stesso alle aziende italiane la possibilita’ di aprirsi a questo nuovo mercato. I dettagli della sessione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terra’ giovedi’ 20 ottobre alle ore 9.30, nel foyer del teatro Massimo Bellini di Catania.


Saranno presenti: il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, il viceministro dello Sviluppo Economico, Catia Polidori, l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi, il direttore dello sportello Sprint Sicilia, Maurizio Ninfa, Pietro Celi, co-Presidente italiano della Task Force e direttore Generale per le Politiche di Internazionalizzazione, Promozione e Scambi del Ministero dello Sviluppo economico, il presidente della rappresentanza commerciale della Federazione russa in Italia, Shengeliya Natela, il vice Presidente della Regione di Ulyanovsk, Tatiana Deikum Alexandrovna, Antonella Maria, vice Dirigente Direzione Generale per le Politiche di Internazionalizzazione, Promozione e Scambi – Area Europa del Ministero dello Sviluppo Economico. Per fare il punto sulla prima giornata di lavori e’ previsto un ulteriore incontro con la stampa il 20 ottobre alle ore 17, nel foyer del teatro Massimo Bellini.

 

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ASP Enna: concluso il progetto ”Con Me – conoscere la menopausa”

Si è concluso positivamente il progetto “Con Me – conoscere la menopausa” voluto dall’Istituto Superiore di Sanità e  realizzato dall’ASP di Enna. La  Sicilia è fra le 4 regioni italiane partecipanti al progetto la cui conclusione  è stata presentata a Roma, il 7 ottobre 2011,  presso l’Istituto Superiore di Sanità , attraverso il convegno che ha visto partecipare relatori internazionali come la finlandese Prof.ssa Elina Hemminki , il Prof. Silvio Garattini dell’ Istituto Mario Negri di Milano ed il Prof.  Piergiorgio Crossignani, pilastro della ginecologia universitaria milanese.  L’equipe della ASP di Enna, coordinata per l’occasione dal Dr. Roberto Licenziato, responsabile aziendale del progetto, è stata invitata a Roma per relazionare sul progetto che costituirà un modello per la costruzione di future strategie in ambito sanitario. “L’ASP di Enna, diretta dal Dr. Nicola Baldari,  è stata ed è protagonista della offerta attiva di informazioni sanitarie alla donne in menopausa della nostra provincia – afferma il dott. Licenziato, ginecologo presso il Consultorio familiare di Piazza Armerina – Dopo il progetto nazionale  “Percorso Nascita”   che ha visto protagonista il Servizio Materno Infantile diretto dalla Dr.ssa Loredana Disimone, la nostra Azienda è stata  ancora una volta al centro delle strategie sanitarie nazionali acquisendo ruolo di riferimento privilegiato dell’Istituto Superiore di Sanità”.
 Il convegno di Roma sarà disponibile in video su
www.partecipasalute.it  e su www.snlg.iss.it .


 

 

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Il gruppo Scout A.G.E.S.C.I. Barrafranca 1 ha festeggiato IL VENTENNALE della nascita del gruppo

Il gruppo Scout A.G.E.S.C.I. Barrafranca 1 ha festeggiato IL VENTENNALE della nascita del loro gruppo a Barrafranca, con tre giornate ricche di attività aperte alla cittadinanza.  Alla presenza del Sindaco A. Ferrigno, del vicario foraneo Don A. Geraci, della Comunità Capi e dei ragazzi appartenenti al gruppo, si è tenuta la cerimonia di titolazione del Largo antistante la Villa Comunale a Lord Robert Baden Powell (fondatore dello scoutismo mondiale) con la messa in posa del suo busto. Questa azione è stata possibile grazie alla sensibilità manifestata dall’Amministrazione comunale ad una precisa richiesta da parte dei Capi dell’A.G.E.S.C.I. della sezione barrese, Maria Letizia Corso, Andrea Strazzanti e Gaetano La Quatra.


In serata una fiaccolata e un momento commemorativo in ricordo delle vittime dell’alluvione del 1991 in prossimità del Bivio Catena (luogo della tragedia), un corteo molto partecipato sia dai famigliari che dalle Associazioni barresi. Arrivati sul luogo, è stata depositata una corona di fiori da parte del sindaco e dell’Ass. Stella Arena, “Un momento commovente -afferma il primo cittadino- il ricordo  va alle sei vittime della tremenda alluvione, avvenimento che funestò il nostro territorio. Alcuni persero la vita, altri, eroicamente ne salvarono molte a costo della loro, come accadde a Salvuccio Nicoletti”. Anche Don A. Geraci ha ricordato quei momenti e rivolge una preghiera a quanti persero la vita ed in particolare ai loro familiari ed a quanti intervenuti affinché tengano sempre vivo il ricordo di queste persone. Il suono delle sirene dei mezzi delle associazioni di volontariato intervenute, scioglie il corteo.
Ad inaugurare la mattina di sabato 15 Ottobre un convegno sulla Geomorfologia del Territorio dal tema “Il rischio Idraulico: da Barrafranca a Giampilieri/Nebrodi”, tenuto presso il Liceo Scientifico ”G. Falcone” di Barrafranca organizzato in collaborazione con l’Ordine Regionale e l’Ordine Nazionale dei geologi e presentato dal Geologo Dott. Maurizio Mulara (Capo Scout). Numerosi i presenti al convegno, professionisti, volontari e studenti, nonchè il Presidente dell’ordine Dott. Gian Vito Graziano, il Sindaco di Barrafranca Angelo Ferrigno, il capo settore alla protezione civile di Barrafranca Arch. F. Costa, il Dott. Mauro Mirci quale delegato del Sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli e il Capo Settore alla protezione civile di Piazza Armerina.


La sera spazio alla musica! Una Vetrina musicale “Talent in Concert” presentata dall’attore Gaetano Ingala ha coinvolto e reso protagonisti artisti emergenti e gruppi musicali provenienti da diverse località della Sicilia tra cui gli “HOT ROD” di Catania, i “CAMPO AVVELENATO” di Piazza Armerina ed i “FIFTY EIGTH” composto dai giovani scout del Gela 4°. Domenica 16 una mostra fotografica nel Largo Lord Robert Baden Powell ha testimoniato le attività, le esperienze e il servizio svolto dai ragazzi e dai capi durante il Ventennio di attività del gruppo.



“Lo scoutismo fa vivere momenti importanti ed è una palestra che ci dà l’opportunità di imparare a vivere e a divenire buoni cristiani e cittadini, capaci di dare un concreto e gratuito contributo al territorio, facendo scelte consapevoli, coraggiose e rispettose della dignità dell’altro”, queste le parole di Maria Letizia Corso, Capo Gruppo. A concludere i festeggiamenti del ventennale, la celebrazione della SS. Messa in memoria delle vittime dell’alluvione 1991, presenti i familiari di Nicoletti, Tambè e Arena, officiata dal Vescovo Mons. Michele Pennisi che ha invitato la collettività a pregare per le vittime di quella catastrofe. Il Vescovo ha poi elogiato il movimento educativo giovanile, più sviluppato e presente nel mondo: l’A.G.E.S.C.I., facendolo risaltare sotto molteplici specificità e tradizioni, ma sempre tutto legato all’idea originale nata dalle esperienze di vita ed alle ammirevoli intuizioni pedagogiche di Baden Powel, facendo gli auguri per il ventesimo anno di presenza nel territorio. La giornata si è conclusa con la degustazione dei prodotti tipici barresi, che ha chiuso il sipario dei festeggiamenti del gruppo scout Barrafranca 1°, ad onorare questo momento vi erano il Responsabile della Zona Erea Roberto Ferlante e altri due gruppi scout, il Gela 5°  ed  il  Valguarnera 1°.



I capi gruppo hanno ringraziato l’Amministrazione, l’Ass. Dott.ssa Stella Arena e le associazioni barresi che hanno collaborato all’organizzazione e alla riuscita delle manifestazioni, dando loro un ricordo del ventennale. Il Capo gruppo Andrea Strazzanti conclude dicendo: “Essere scout aiuta a fare rete, comunità e gruppo. Essere scout oggi aiuta a coltivare “alti” obiettivi ed interessi, e contribuisce a distogliere l’attenzione dai propri “piccoli” interessi personali e/o corporativi”.

 

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Ambiente: dall’Inghilterra il marciapiede verde che converte l’energia dei passi in elettricità

Pavimento in lastre che converte energia dei passi della gente in elettricità sarà posato per aumentare la potenza elettrica del più grande centro urbano dell’Europa, presso il sito delle Olimpiadi di Londra 2012. Il “PaveGen” composto da pavimento in lastre di gomma riciclata, raccoglie l’energia cinetica dell’impatto della gente che  vi sale sopra trasferendo immediatamente minuscoli impulsi di energia elettrica ai vicini elettrodomestici. Secondo il suo inventore, le lastre possono anche immagazzinare energia in una batteria posizionata nelle vicinanze fino al massimo di tre giorni. Nella loro prima posa nel centro commerciale, 20 piastrelle saranno sparse lungo l’attraversamento centrale tra lo stadio Olimpico di Londra e il centro commerciale Westfield Stratford City aperto di recente  che prevede un flusso di circa 30 milioni di clienti nel suo primo anno di apertura.



L’inventore è Laurence Kemball-Cook, un ingegnere di 25 anni che ha sviluppato il prototipo durante il suo ultimo anno di università nel 2009. Il pavimento “verde” è stato progettato per comprimere cinque millimetri di piastrella quando qualcuno passa su di loro, convertendo l’energia cinetica assorbita in energia elettrica. Un computer nella fase di sperimentazione ha mostrato come le piastrelle “PaveGen” installate su di una scala metropolitana producono abbastanza elettricità per mantenere un LED che alimenta un lampione che resta acceso per 30 secondi. Le piastrelle sono un’applicazione reale che sfruttano piccoli contributi da un gran numero di individui.





Altro esperimento riuscito è stato realizzato durante una grande festa all’aperto dove è stato ottenuto il passaggio di oltre 250.000 passi – che sono stati sufficienti per caricare 10.000 cellulari. Il giovane inventore prevede che il “PaveGen” sarà utilizzato per alimentare apparecchi off-grid come illuminazione pubblica, mappe stradali illuminate e pubblicità e sarà installato nelle zone di traffico urbano umano ad alta densità come centri abitati delle città, stazioni della metropolitana e corridoi delle scuole. Nella sua forma attuale, la lastra della pavimentazione “PaveGen” contiene un LED a basso consumo energetico che si illumina, dando l’idea per l’utente del trasferimento di energia ma consumando solamente circa il 5% dell’energia di ogni passo. Richard Miller, capo dell’ufficio sostenibilità del governo del Regno Unito Technology Strategy Board.  che ha finanziato il progetto, ha dichiarato che il progetto ha già vinto diversi premi, tra cui il Big Idea Ethical Business Awards del Regno Unito e la Shell LiveWire Grand idee Award. Il “PaveGen” ha anche recentemente ricevuto finanziamenti da un gruppo di investitori.



Inoltre la pistrella dura nel tempo come è stato verificato nel corso di un esperimento durato un mese a cui è stata sottoposta tutti i giorni ad un martellamento continuo no stop con una macchina che replica i passi. Inoltre è veramente facile da installare sostituendola ai  pavimenti esistenti; per ottenere le esatte dimensioni… basta sostituire una piastrella con un’altra già posizionata.

 

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Programma di screening per la diagnosi precoce del tumore alla mammella in provincia di Enna

Il programma di screening per la diagnosi precoce del tumore alla mammella nella popolazione femminile della fascia di età compresa tra 50 e 69 anni, residente nei Comuni del Distretto Sanitario di Enna  verrò gestito dal  Comitato consultivo delle associazioni di volontariato in campo sanitario, organismo costituito dall’Azienda sanitaria provinciale. Lo si è deciso in un incontro  alla presenza della dottoressa Cinzia Russo, radiologa, referente dell’Asp per lo screening mammografico, e del dott. Nino Porto del Centro screening. Le analisi saranno totalmente gratuite a condizione che le relative richieste vengano avanzate alla segreteria del di viale Diaz 11, tel. 0935.520457

 

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Gli agenti di polizia in piazza ad Enna contro i tagli previsti dal Governo

Questa mattina il Siulp, Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, protesterà contro i  tagli imposti dall’ultima manovra finanziaria. Prevista una manifestazione a Roma davanti la camera dei deputati mentre ad Enna la mobilitazione avrà luogo in piazza Prefettura. Sonia Cavallo,  segretario generale provinciale del Silup afferma che :” abbiamo organizzato un presidio per informare la cittadinanza dell’assoluta insensibilità di questo Governo e della sua maggioranza ai problemi della sicurezza, della difesa e del soccorso pubblico”. “Il Governo – continua la Cavallo – deve decidere se stare dalla parte di delinquenti o dalla parte della gente onesta a cui non si può rispondere che mancano i soldi della benzina quando chiede l’intervento di una volante”

 

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Legambiente – Gruppi di acquisto solare iscrizioni ancora aperte per la provincia di Enna

E’ il 30 ottobre il termine ultimo fissato per aderire ai Gruppi di acquisto solare costituti nelle provincie di Agrigento, Palermo, Trapani, Catania e Ragusa e potere usufruire delle vantaggiose offerte tecniche economiche per l’installazione di impianti fotovoltaici selezionate, attraverso procedure rigorose e trasparenti, dagli esperti di Legambiente e dagli stessi aderenti.
Per chi aderisce al Gasolare le aziende, selezionate in ciascuna provincia, effettueranno dei sopraluoghi tecnici gratuiti per verificare la fattibilità dell’installazione dell’impianto fotovoltaico. Le aziende partner invieranno agli aderenti un preventivo finale al prezzo kwp, già fissato in sede di offerta, che sarà vistato dagli esperti di Legambiente per la verifica della conformità alle condizioni previste dal capitolato tecnico di gara.
Sono già centinai gli aderenti – cittadini, famiglie e imprese- che potranno con i Gasolari risparmiare oltre il 30% sul costo di acquisto dell’impianto (grazie alla formula più siamo, più è il risparmio) e contare su una qualità elevata e garanzie decennali sugli impianti.
In questo modo il costo di un impianto fotovoltaico diventa veramente alla portata di tutti e tutti possono godere dei vantaggi economici e ambientali dovuti al loro utilizzo. Infatti, per chi installa sui propri tetti un impianto avrà diritto a un contributo economico di circa 400€ per ogni KWp garantito per 20 anni (conto energia) e un risparmio della propria bolletta energetica paria 200€ per ogni KWp installato.
Inoltre ciascuno contribuirà direttamente alla salvaguardia della propria salute e del pianeta riducendo le emissioni di CO2 in atmosfera
I prezzi vantaggiosi ottenuti con i Gasolari rendono ancora più conveniente ricorrere ad un finanziamento bancario, considerato che il contributo conto energia che viene erogato automaticamente ogni bimestre sul conto corrente è più che sufficiente a pagare le rate del prestito. Legambiente ha sottoscritto un accordo con le Banche di Credito Cooperativo per sostenere i finanziamenti per le famiglie, cittadini e imprese per l’energie rinnovabili e l’efficienza energetica.
 
“La Sicilia – dichiara Tommaso Castronovo, responsabile  dei Gruppi di acquisto solare Legambiente Sicilia – è indietro nel sfruttare le fonti rinnovabili, soprattutto per uso residenziale, nonostante le grandi opportunità rispetto alle regioni del Nord. In questo modo i siciliani stanno perdendo l’occasione di contribuire a salvaguardare la propria salute e il pianeta, oltre che rinunciare ad aumentare il proprio reddito familiare. Con i gruppi di acquisto rendiamo accessibile a tutti, con prezzi equi ed elevate garanzie, la possibilità di installare sui propri tetti gli impianti solari”.


Per aderire e chiedere chiarimenti inviare una email a energienuove@ecoportellosicilia.it oppure chiamare al 329.5930946 o al 091.301663
Ricordiamo che l’adesione al Gasolare è gratuita e non è impegnativa ai fini dell’acquisto dell’impianto.
 
Le adesioni 2011 ai gruppi di acquisto solare per le province di Siracusa, Caltanissetta, Messina ed Enna sono aperte. Nelle prossime settimane si provvederà a selezionare le migliori offerte tecnico – economiche. Chi aderirà prima delle scadenze del termine della presentazione delle offerte da parte delle aziende potrà partecipare all’assemblea per scegliere la migliore proposta pervenuta.


Per consultare le offerte riservate agli aderenti al gruppo di acquisto solare potete visitare il sito www.ecosportellosicilia.it


 

 

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Soppressione province in Sicilia. Al via l’iter, varato il disegno di legge.

La giunta regionale riunita oggi pomeriggio a palazzo d’Orleans e presieduta da Raffaele Lombardo, ha approvato il disegno di legge sul decentramento delle funzioni ai Comuni, con la contestuale riforma dei liberi consorzi comunali, presentato dall’assessore per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici. Le finalita’ che il ddl persegue sono molteplici, tutte comunque strettamente connesse al miglioramento della qualita’ dei servizi pubblici erogati dagli enti locali e al contenimento dei relativi costi del cittadino. In attuazione dell’articolo 15 dello Statuto siciliano e’ prevista, dal 31 maggio 2013, la soppressione delle Province regionali. Al loro posto sorgeranno i liberi Consorzi comunali.


La Regione, inoltre, trasferira’, agli enti locali, funzioni in importanti settori quali le attivita’ produttive, il commercio e l’artigianato, la famiglia e le politiche sociali, la formazione professionale, i lavori pubblici e le infrastrutture, i beni culturali e l’ambiente, i trasporti, il turismo, lo sport e lo spettacolo, la gestione integrata dei rifiuti e la gestione integrata del servizio idrico. Gli organi dei liberi consorzi comunali, formati da almeno 10 comuni e 250mila abitanti sono: l’assemblea (composta da tutti i sindaci dei Comuni che costituiscono il Consorzio), il presidente (eletto da tutti i consiglieri comunali facenti parte del Consorzio) e la giunta (nominata dal presidente tra i componenti dell’assemblea o dei consigli comunali e formata da un minimo di 4 a un massimo di 8 componenti in base alla popolazione).


Nel disegno di legge sono state inserite anche norme di contenimento della spesa in tema di composizione dei consigli e delle giunte dei Comuni. Dalle prossime elezioni, nei comuni con piu’ di 500mila abitanti i consiglieri saranno 40 e gli assessori 8; tra 250 e 500mila 35 consiglieri e 7 assessori; tra 100 e 250mila 30 e 6; tra 30 e 100mila 25 e 5; tra 10 e 30mila 15 e 4; tra 3 e 10mila 12 e 3; meno di 3mila abitanti 9 e 2. Tagli anche alla composizione delle giunte provinciali che, sino alla cessazione, dovranno essere composte da un numero di assessori che non deve essere superiore al 20% dei componenti i consigli provinciali. I Comuni con meno di 5mila abitanti dovranno procedere, pena la diminuzione dei trasferimenti annuali, all’accorpamento di funzioni e servizi. Abolita l’indennita’ del commissario ad acta che si insediera’ negli enti locali per svolgere l’attivita’ sostitutiva. Previsto, infine, un solo revisore anche nei Comuni fino a 15 mila abitanti (il precedente limite era di 5mila).  La giunta, su proposta dell’assessore Marco Venturi ha nominato dirigente generale ad interim del dipartimento Attivita’ produttive, Rosolino Greco, attuale dirigente generale del dipartimento Famiglia e politiche sociali.


E’ stato inoltre autorizzato, su proposta dell’assessore della Famiglia Andrea Piraino, il cofinanziamento di 1,473 milioni nell’ambito dell’Accordo di programma quadro “Giovani protagonisti di se’ e del territorio”, in fase di definizione con il ministero della Gioventu’.Alla Sicilia sono gia’ stati destinati 3,439 milioni su un budget totale a livello nazionale di 37,421 milioni. Su proposta dell’assessore Elio D’Antrassi e’ stato approvato, infine, lo schema della convenzione che la Regione siciliana dovra’ sottoscrivere con il ministero dello Sviluppo economico per la realizzazione, nell’ambito del Piano di sviluppo rurale 2007/2013, di infrastrutture a banda larga nelle zone rurali.(Fine).

 

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Il presidente delle Camera di Commercio di Enna scrive all’assessore regionale Venturi

Il preidente della Camera di Commercio di enna , Liborio Guliono ha inviato una lettera all’assessore regionale alle attività produttive con la quale si contestano le dichiarazioni di quest’ultimo sul numero di imprese operanti in provincia di Enna. Questo il testo.


 


Egregio Assessore,
 
abbiamo appreso delle affermazioni da Lei recentemente fatte in occasione dell’inaugurazione dello sportello IRCAC presso il Consorzio ASI di Enna, a proposito della scarsa attendibilità del dato relativo al numero di imprese iscritte al Registro delle Imprese di questa Camera di Commercio. Per amore di verità e per rispetto nei confronti del sistema imprenditoriale di questa provincia dobbiamo esprimerLe il nostro rincrescimento per affermazioni che, non rispondendo minimamente alla realtà, evidente e dimostrabile in tutte le sedi, appaiono frutto di errata informazione, volendo deliberatamente escludere il ricorso a categorie diverse dalla buona fede. Se solo la Camera di Commercio di Enna, nel rispetto delle sue competenze istituzionali, fosse stata invitata all’inaugurazione alla quale ci riferiamo, avremmo potuto chiarire già in quella sede quanto, invece, ci vediamo costretti a spiegare con la presente nota.


Nel rispetto delle norme di legge e regolamentari di riferimento, con l’applicazione delle più moderne tecniche informatiche (assicurata a livello nazionale per tutte le Camere di Commercio italiane dalla Società Consortile Infocamere), anche la Camera di Enna è costantemente impegnata in quelle attività gergalmente definite di “pulizia del registro”, proprio nell’intento di assicurare al sistema economico trasparenza, certezza e affidabilità dei dati trattati. E tuttavia anche il Registro delle Imprese, come tutti i registri che contengono milioni di dati, è per sua natura un corpus dinamico all’interno del quale è pressoché impossibile cristallizzare un dato quantitativo certo riferito ad un dato momento, se non attraverso il ricorso a metodologie convenzionali.


Il numero delle imprese, a cui Lei ha fatto riferimento, è il principale dato attenzionato dalle Camere, e quindi anche da quella di Enna. Su questo numero si pronuncia annualmente, con tutto il suo peso istituzionale, il Ministero dello Sviluppo Economico il quale valida, con un proprio atto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, i dati relativi alla consistenza delle imprese per ciascuna provincia, quale calcolata a seguito di un lungo procedimento di accertamento. Il dato assume quindi una ufficialità che non può sopportare dubbi o illazioni di alcun genere. Va evidenziato come la pulizia del Registro delle imprese non sia un mero scrupolo amministrativo, ma derivi da un obbligo di legge (DPR 247/2004) che impone alle Camere, con una procedura semplificata, la cancellazione dal Registro, di imprese individuali e società non più operative.


Questa Camera di Commercio, sotto il controllo del Giudice del Registro nominato dal Presidente del Tribunale di Enna, a partire dall’anno 2006 ha avviato le procedure di cancellazione in applicazione della citata norma di legge. Ad oggi sono centinaia le imprese individuali e le società cancellate con ordinanza del Giudice e anche in questo momento, all’Albo camerale on line, si trova pubblicato un elenco di imprese per le quali è in corso la medesima  procedura. I numeri esatti delle procedure avviate e di quelle concluse vengono comunicati, dal 2006 con regolarità e cadenza annuale, al Ministero dello Sviluppo Economico, che li richiede nell’ambito della sua attività istituzionale di valutazione del funzionamento del Registro delle Imprese. Sul punto il Ministero non ha mai mosso alcun rilievo a questa Camera.


Oltre alle ricordate azioni obbligatorie per legge, questa Camera svolge periodicamente ulteriori procedure finalizzate alla massima correttezza dei dati del Registro Imprese. In particolare nel 2010, con un apposito “progetto obiettivo”, ha verificato un migliaio di posizioni riguardanti protocolli intercamerali aperti che presentavano criticità, sanate a seguito di questo intervento. Nel corrente anno 2011, in collaborazione con Infocamere, ha già provveduto alla cancellazione di diverse decine di imprese per trasferimento della sede in altre provincie. Com’è facile comprendere, Egregio Assessore, Lei è stato male informato circa l’attendibilità dei dati del nostro Registro Imprese. E tuttavia, effettivamente su un aspetto la Camera di Commercio di Enna registra un notevole ritardo nella regolarizzazione delle cancellazioni: quello relativo allo scioglimento di decine di cooperative, i cui procedimenti sono stati avviati dagli Uffici del Suo Assessorato nel gennaio 2011 e dei quali, a distanza di molti mesi, non abbiamo notizia di conclusione. Portare a conclusione tali procedimenti consentirebbe al nostro Registro di accrescere quella attendibilità di cui Lei appare così preoccupato.


In conclusione possiamo serenamente affermare, e con ciò tranquillizarLa, che la Camera di Commercio di Enna è impegnata, senza clamori ma con profonda convinzione, nell’attuazione costante di pratiche di legalità, al servizio delle imprese di questo territorio. Il sistema imprenditoriale, le istituzioni economiche e il mondo associativo  ennesi sono profondamente sani e chiedono in primo luogo, nel rispetto sostanziale delle regole,  il ripristino della democrazia in tutte le istanze nelle quali oggi, a livello provinciale, essa appare limitata da interventi autoritativi o da manovre dilatorie, che ne limitano l’effettivo esercizio. 


 

 

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Piazza Armerina – Cambia la canalizzazione del traffico in via gen. Ciancio.

In via generale Ciancio questa mattina sono state ridisegnate le strisce blu dei parcheggi. In base alle indicazioni dell’assessore Lillo Cimino gli operai dell’azienda che gestisce la sosta a pagamento  hanno collocato le linee di demarcazione non più a sinistra della carreggiata ma a destra. In questa maniera si tenta di evitare l’ingorgo che si forma in quella zona causato dal notevole numero di strade che convergono in piazza gen. Cascino. Ma non finisce qui. Entro domani o al massimo in settimana dovrebbe essere disegnata una linea continua che dividerà la strada formando così due corsie di canalizzazione. Quella di sinistra distribuirà il traffico verso la piazza Falcone Borsellino , quella di destra lo incanalerà verso la continuazione di  via gen. Ciancio. Gli automobilisti dovranno fare massima attenzione a lasciare le auto in sosta sulla sinistra poiché trattandosi di corsia di canalizzazione la multa è particolarmente salata, 80 euro, è può essere elevata anche in caso di semplice fermata.

 

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Barrafranca : convocato il consiglio comunale con un nutrito ordine del giorno

Si svolgerà domani il consiglio comunale di Barrafranca che prevede all’ordine del giorno i seguenti punti


1. Nomina scrutatori;
2. Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti;
3. Comunicazioni del Presidente;
4. Approvazione bilancio di previsione dell’esercizio 2011 con allegati la
relazione previsionale programmatica al bilancio 2011 – 2013 ed il bilancio
pluriennale per il triennio 2011 – 2013;
5. Nomina del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2011 – 2014;
6. Mozioni, interrogazioni, interrogazioni interpellanze;
7. O.d.G.: Solidarietà al Consigliere Provinciale Giuseppe Regalbuto (Gruppo
P.d.L.) ingiustamente querelato per avere esercitato il suo legittimo diritto di critica
politica;
8. O.d.G.: Soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Barrafranca;
9. Relazione annuale del Sindaco – Periodo 1.07.2008 – 31.08.2009;
10. Relazione del Difensore Civico – Anni 2008 – 2009 – 2010;
11. Proposta di modifica al Regolamento Scuolabus;
12. Piano di lottizzazione Ditta Lauria Giuseppe, Lauria Salvatore Franco,
Lauria Antonio Salvatore, Lauria Alessandro;
13. Approvazione dei criteri generali per l’adeguamento del Regolamento
sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi in attuazione del Decreto legislativo n.
150 del 27/10/2009;
14. Regolamento per l’istituzione ed il funzionamento del Consiglio Tributario
del Comune di Barrafranca

 

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RC Auto è ora di ribellarsi.

L’audizione del 12 ottobre scorso alla Camera dei Deputati di Antonio Catricalà, Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) rinvenibile in maniera integrale all’indirizzo web (http://www.agcm.it/stampa/news/5750-indagine-conoscitiva-sul-settore-dellassicurazione-di-autoveicoli.html), rappresenta l’ennesima picconata all’ormai diroccato castello che un legislatore chino ai voleri delle compagnie ha costruito negli ultimi anni.


Vediamo subito per punti quali solenni fregature spacciate per ricette miracolistiche gli assicurati spennati e i danneggiati sviliti nei loro diritti hanno dovuto assistere:


1)      Indennizzo Diretto, un disastro. Lo diceva l’ex presidente dell’ANIA Alfonso Desiata, scomparso prima di veder realizzata la sua facile profezia. Una procedura fatta per mescolare i bilanci, lasciare le vittime della strada in balia delle Compagnie e che, come era prevedibile, ha prodotto non un abbassamento dei premi del 20% negli ultimi tre anni ma un aumento che è sotto gli occhi di tutti. Una via d’uscita per rottamare la procedura l’aveva offerta due volte la Corte Costituzionale sostenendo che il sistema, per stare giuridicamente in piedi, deve essere facoltativo. Le compagnie, le ineffabili associazioni dei consumatori, l’ISVAP hanno fatto muro contro la Corte chiedendo al legislatore di infischiarsene delle due pronunce e provando ad ogni occasione o decreto di inserire emendamenti rendere obbligatorio ciò che non è e non può essere. L’Antitrust oggi conferma che il sistema è fallito e che bisognerebbe abbandonarlo almeno per i danni alla persona dove danneggiati furbI e imprese furbe sono andate avanti per anni a prendere magari risarcimenti inesistenti da una parte e lucrando sulla differenza tra ciò che era pagato e i forfait stabiliti dalla legge per ogni sinistro.


2)      Danno morale. Le sentenze della Cassazione a Sezioni Unite a firma tra gli altri, di Francesco Carbone, presidente onorario della Associazione Melchiorre Gioia, il pensatoio medico-legale dell’Ania, hanno consentito alle compagnie di irrigidirsi nel riconoscere questa voce di danno in sede di trattazione stragiudiziale. Una sentenza discussa e discutibile su cui pendono molte ombre.


3)      Agenzia Antifrode. Sulla storia dell’Agenzia antifrode potrebbero scorrere fiumi d’inchiostro. Per ora ci limitiamo a fare qualche di considerazione su quello che è stato l’iter istitutivo dell’organismo recentemente approvato in sede legislativa dalla Commissione Finanze della Camera e ora all’attenzione del Senato. L’ANIA ormai da anni lancia un allarme frodi però chiude gli ispettorati sinistri, il primo avamposto sul territorio, soprattutto al Sud, che può arginare tale fenomeno per sostituirli con call center costituiti da personale amministrativo e non qualificato. Si dice disponibile a finanziare la struttura però tramite qualche fido scudiero parlamentare ha chiesto, ma non ottenuto, che fosse la magistratura ad occuparsi d’ufficio dei reati di frode alle assicurazioni evitando così lo sforzo di una querela di parte. Ha chiesto, ma non ottenuto nelle prime e truffaldine formulazioni, di dilatare i tempi del risarcimento del danno in caso di sospetti basati su bislacche evidenze statistiche. Non ha invece chiesto, lo ripetiamo, di rottamare l’indennizzo diretto che, come sosteneva l’ex Direttore Generale dell’ANIA, Giampaolo Galli, in un saggio in inglese, avrebbe certamente causato un aumento dei fenomeni speculativi da parte dei danneggiati e, aggiungiamo, delle imprese, portate a“cartolarizzare” i sinistri sulla base di un pagamento certo a forfait senza la preoccupazione di verificarne la veridicità.  Anche in questo caso l’Antitrust è stata chiarissima: sono le compagnie che devono investire per realizzare strutture antifrode dedicate professionali ed efficienti come succede nelle migliori esperienze europee.


4)      Macro Lesioni. Con blitz di agosto il Governo ha inviato al Consiglio di Stato uno schema di DPR che contiene l’indicazione delle menomazioni per le lesioni di lieve entità e il loro valore economico. In nome di una equità sul territorio nazionale si è scelto di dimezzare i risarcimenti per le lesioni gravi o gravissime rispetto ai valori del Tribunale di Milano riconosciuti dalla Cassazione quale (equo e giusto) paramentro risarcitorio nazionale. Il provvedimento è stato considerato da tutte le associazioni delle Vittime della Strada come fortemente lesivo della dignità umana e non rispondente al principio di riparazione integrale del danno. Le Compagnie assicuratrici, già oggi propongono liquidazioni per danni gravi o gravissimi basati sui nuovi e riduttivi valori previsti dallo schema di DPR. Il decreto, se firmato dal Presidente della Repubblica potrebbe avere valore retroattivo, creando un grave nocumento per soggetti deboli quali sono le Vittime della Strada che hanno radicato un contenzioso per ottenere un maggior danno;
 
A queste amenità si aggiungono assicurati che non hanno subito incidenti che vengono letteralmente cacciati via dalle proprie compagnie e la demagogia delle principali Associazioni dei Consumatori che hanno di fatto sempre avallato tutte le misure proposte e imposte dall’ANIA al legislatore.
 
Come si torna dunque alla normalità che poi è rappresentata da compagnie che, dovendo pagare di tasca propria i sinistri, riprendono a svolgere una attività istruttoria sul territorio più attenta?
Per Stefano Mannacio, già vicepresidente ANEIS (Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale) e per me , il programma è semplice ed in soli cinque punti:


– Abolire immediatamente l’indennizzo diretto
 – Creare una Agenzia Antifrode in campo assicurativo seria e in linea con le migliori esperienze estere.
– Confermare come riferimento minimo per il valore economico del  risarcimento del danno alla persona, le tabelle del Tribunale di Milano.
 – Aggiornare, con la formazione di una commissione medica equilibrata, le tabelle  medico legali per le lesioni cosiddette lievi.
– Modificare la composizione delle commissione ministeriale che si occupa di definire i valori medico legali ed economici per il danni gravi e gravissimi posto che i risultati sino ad ora ottenuti sono il frutto di un palese squilibrio a favore delle componenti assicurative.
Riprendere in concetto di responsabilità e tutela dei diritti può riportare ad un mercato assicurativo più equo in cui, a parità di prezzi (che mai scenderanno in modo apprezzabile), si potrà almeno godere di una valida tutela delle Vittime della Strada, soprattutto di quelli
vere.


Giovanni D’Agata

 

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Corridoio 1, si farà l’alta velocità Napoli-Palermo

Nella lista che la Commissione europea renderà nota mercoledì c’è il collegamento ferroviario  tra Napoli e Palermo, passando per Catania, che avrà anche la sovvenzione per le opere prioritarie.L’alta capacità ferroviaria collegherà dunque le tre grandi città siciliane,Messina-Catania-Palermo.Nella lista non apparirà il Ponte sullo stretto che dovrebbe essere co-finanziato nel programma europeo 2014-2020.La scelta di passare per Catania dipende dalla necessità di evitare una spesa eccessiva vista l’esigenza di scavare lunghi tunnel nella tratta che va da Messina a Palermo.L’Unione Europea conta di sostenere la realizzazione delle grandi opere nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia investendo 50 miliardi di euro nel periodo 2014-2020



 

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Pergusa: inaugurato il centro di educazione e informazione ambientale-

Si aprono i cancelli della splendida villa Zagaria, nel cuore della riserva speciale di Pergusa,  di proprietà dell’Ente, con l’inaugurazione sabato mattina  del centro di educazione ed informazione ambientale ubicato nella struttura attigua alla dimora.  A tagliare il nastro oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione provinciale, gli assessori Amato e Savoca, alcuni alunni delle scuole Neglia e Savarese in rappresentanza dei futuri fruitori del centro.  Un centro ambientale tra fauna e flora dedicato ai bambini e non solo che sarà gestito e curato dal CEA Alexander  Von Humboldt, un associazione Onlus la cui presidente è la naturalista Rita Umbriaco.  Al affiancare la presidentessa in questa nuova attività saranno anche la naturalista Francesca Orofino, la geologa Roberta Colajanni e un gruppo di giovani volontari.  “E’ un primo passo per la fruizione della villa- ha detto Amato- che diverrà presto un punto di riferimento per la riserva e un centro per la divulgazione della conoscenza ambientale”.   [fonte: ennanotizie.info]


 

 

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Sport a Piazza Armerina – Muore in mano a dirigenti e organizzatori poco attenti alla comunicazione.

Molte volte veniamo fermati da ragazzi che praticano sport a Piazza Armerina che ci chiedono  perché nel nostro sito trova poco spazio lo sport locale. La domanda in realtà andrebbe girata a dirigenti di società sportive e organizzatori di eventi che in generale riguardano lo sport. Sono loro che non considerano importante comunicare con gli appassionati e che finiscono per rendere trasparenti gli eventi sportivi armerini. Così accade che  campionati di calcio, di bascket, le gare podistiche i minitornei di calcio a 5, per la maggior parte dei piazzesi non esistono o addirittura diventano fastidiose, come è accaduto oggi con il Trofeo Villa romana del Casale, che per ore ha intralciano il traffico.


A Piazza Armerina esiste una squadra di basket? Non ne siamo sicuri visto che i dirigenti di quella squadra fanno di tutto per non far conoscere risultati, classifiche e obiettivi. Si accontentano di un piccolo trafiletto nella pagina sportiva di qualche quotidiano letto da pochi, dimostrando così di non avere rispetto per l’opinione pubblica, per i ragazzi che allenano e per questa città. Nessuno di loro ha mai emesso un comunicato stampa, ha inviato una e-mail , ci ha contattati per seguire le fasi salienti del campionato. C’è anche da sottolineare che le squadre e gli organizzatori di eventi sportivi ricevono contributi in denaro dal comune e visto che è grazie ai soldi dei cittadini che possono permettersi di partecipare ai campionati o di far correre i loro atleti è giusto che ai cittadini diano tutte le informazioni necessarie sulle loro attività con tutti gli strumenti che l’informazione moderna mette a disposizione. Tra questi strumenti mettiamo in primo luogo il nostro portale e qualche migliaio di utenti che ci seguono.


Lo scorso anno, quando la squadra di calcio locale fu promossa a fine campionato, fummo contattati per  fare un servizio televisivo. Non andammo perché non aveva senso raccontare l’epilogo di una storia che non avevamo narrato. Non basta impegnarsi per vincere un campionato serve che la gente sappia, che si appassioni, che segua la propria squadra e che riempia le tribune. Senza una comunicazione corretta questo è molto difficile che avvenga. Per questo lo sport a Piazza Armerina muore.

 

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A Enna la trentottesima accoglienza dei bambini bosniaci

Sarà la città di Enna, ad ospitare la cerimonia della trentottesima accoglienza di bambini bosniaci organizzata come sempre dall’associazione regionale di volontariato Ong Luciano Lama presieduta dall’ennese Giuseppe Castellano. La notizia è stata confermata dallo stesso Castellano nel corso dell’assemblea generale dei soci, svoltasi sabato scorso nei locali della sede regionale in via Civiltà del lavoro a Enna e che ha visto anche la partecipazione oltre che di un gran numero di soci, del vescovo della Diocesi di Piazza Armerina Monsignor Michele Pennisi, del sindaco di Enna Paolo Garofalo e di numerosi dirigenti provinciali e regionali della Cgil. I circa 350 piccoli di età compresa tra i 6 a i 12 anni provenienti per la quasi totalità da orfanotrofi e centri di accoglienza per minori arriveranno a Enna il 19 dicembre per poi essere assegnati alle altrettante famiglie siciliane di comuni di tutte e 9 le province che li ospiteranno sino alla fine di gennaio.


Ma nel corso dei lavori dell’assemblea Castellano ha informato i soci che dallo scorso mese di settembre ha preso il via il periodo di 36 mesi che ha a disposizione l’associazione Luciano Lama, per realizzare il centro giovanile di “transito” nella città dell’Erzegovina di Mostar di un costo complessivo di circa 1 milione e 400 mila euro di cui la metà grazie ad un finanziamento ottenuto dall’associazione dal Ministero per gli Affari Esteri. Il centro che avrà una superficie coperta di oltre 900 metri quadrati, ospiterà 24 giovani over 18, provenienti da orfanotrofi ma dove non potrebbero più sostare non avendo più i requisiti, e che quindi rischierebbero di andare in mezzo alla strada senza nessun punto di riferimento.


Invece in questo centro oltre che ad avere un tetto sulla testa impareranno anche una attività lavorativa, visto che nel progetto per la realizzazione di questa struttura è prevista anche l’avviamento di attività di laboratori artigianali. Ma è previsto anche l’apertura di un B&B e di un Inrternet Cafè che saranno gestiti direttamente dai giovani presenti. L’Associazione Luciano Lama si occuperà anche della formazione del personale che sarà a sostegno dei giovani ospiti.


Ma Castellano ha informato i presenti anche sulle attività svolte dall’associazione in Italia e nel caso specifico sul territorio della Provincia di Enna, come ad esempio il progetto “GiovaEnna” insieme ad altri 9 partner istituzionali ma dove la Luciano Lama è capofila, e dove sono previste delle attività per combattere il disagio giovanile in particolari quartieri della città definiti a rischio i il progetto “Artegiò” finalizzato alla formazione ed all’orientamento dei giovani verso politiche comunitarie. “Ma sono in cantiere tante altre attività – commenta Castellano – e che sono in fase di definizione. Ma è chiaro che l’aver avviato finalmente l’istruttoria per la realizzazione della casa di “transito” di Mostar ci riempie di soddisfazione. Ad ogni modo adesso la nostra macchina organizzativa è tutta concentrata per l’arrivo dei bambini della trentottesima accoglienza”. Tutti coloro che volessero informazioni sulle attività dell’associazione Luciano Lama e conoscere tutti i progetti avviati sia in Italia che all’estero, potranno telefonare allo 0935/533211 oppure collegarsi con il sito, ufficiale dell’associazione www.associazionelucianolama.it.

 

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La E-Working pallamano Haenna perde la prima di campionato contro il Romagna Imola

Una sconfitta per certi versi preventivata quella della E-Working Pallamano Haenna nella prima giornata del Girone B del campionato di serie A-1 di pallamano maschile. Sabato 15 ottobre i gialloverdi davanti al proprio pubblico si sono arresi per 22 a 30 (P.T. 13 – 14) davanti ad un Romagna Imola che ha confermato di essere una delle formazioni più accreditate alla vittoria finale del torneo. Ma in casa gialloverde però c’è non poco rammarico poiché per circa 40’ i padroni di casa sono riusciti a tenere testa ai più quotati avversari riuscendo anche a portasi in vantaggio con un massimo di +3. Ma alla lunga il maggiore tasso tecnico, ma soprattutto la maggiore esperienza, e la possibilità di avere un numero maggiore di alternative in panchina ha fatto pendere la bilancia in favore dei romagnoli del tecnico Domenico Tassinari. A


d ogni modo in casa della E-Working Pallamano Haenna che ricordiamo anche quest’anno partecipa al massimo torneo con un organico composto tutto da giocatori italiani, si sono intraviste cose interessanti in particolare tra i giovani che sicuramente in questo torneo diranno la loro. Tra tuttI “scheggia esplosiva” Salvatore Larice, ma anche Giovanni Rosso, Daniele La Placa e Francesco Giuffrida. Ancora invece ad alti e bassi la prestazione dei due portieri Antonio Scavone e Lucio Messina che devono dare maggiore continuità alle loro performance. “Un peccato soprattutto per il punteggio finale – commenta il Direttore Sportivo ennese Giuseppe Chillemi – lo scarto di 8 reti è bugiardo perché per due terzi dell’incontro abbiamo tenuto testa al più quotato Romagna.


Ma alla lunga poi è venuta fuori la loro maggiore esperienza e la possibilità di poter effettuare i cambi dalla panchina. Al contrario di noi che invece abbiamo come alternative tanti giovani interessanti come Mizzoni, Guarasci e Russello ma che devono ancora crescere sul piano dell’esperienza sia tecnica che mentale. Ma siamo lo stesso soddisfatti. Il nostro obbiettivo è la salvezza e i punti per conquistarla li dobbiamo conquistare contro le nostre dirette concorrenti. Partite come quella contro il Romagna Imola ci servono più che altro per testare la nostra condizione e la crescita dei nostri giovani e possiamo dire che rispetto allo scorso campionato i margini di miglioramento sono stati non indifferenti”. Intanto stasera il tecnico ed il Direttore Generale della Pallamano Haenna Mario Gulino e Luigi Savoca saranno ospiti alla trasmissione sportiva “Sala Stampa” in onda su Antenna Sicilia, alle 20.45 e condotta dal giornalista Umberto Teghini.   
Ecco il tabellino della gara:
Haenna – Romagna 22-30 (p.t. 13-14)
Haenna: Scavone, Messina, Rosso G. 4, Guarasci, Rosso G., La Placa 3, Lo Manto 7, Lanzarone 2, Larice S., Giuffrida 3, Larice S., Catalano, Ruscello, Mizzone. All: Mario Gulino
Romagna: Bulzamini 2, Folli M., Folli M. 4, Minarini, Minoccheri 2, Pozzi, Rossi 4, Tassinari D., Tassinari F., Tassinari N. 1, Ceso 12, Cavina, Dall’Aglio 3, Lapcevic 2. All: Domenico Tassinari

 

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Piazza Armerina, Nigrelli :”L’attentato rappresenta un grave atto intimidatorio”

“L’attentato incendiario alla struttura Romaland rappresenta un grave atto intimidatorio contro un operatore del settore trainante della città che, con la sua attività, crea sviluppo e dà lavoro a numerosi giovani.
L’amministrazione comunale nell’esprimere piena solidarietà a tutti i soci di Romaland, chiede con decisione alle Forze dell’ordine di fare ogni sforzo investigativo per individuare gli autori dell’attentato e assicura la massima collaborazione istituzionale per garantire in tutti settori dell’economia, e in particolare in quello legato al turismo e alle attività turistiche e commerciali legate alla Villa romana del Casale, l’impermeabilità ad ogni tipo di infiltarzione criminale, a partire dagli imminenti bandi per l’assegnazione dei box realizzati dalla provincia.”
 
Il sindaco
Fausto Carmelo NIgrelli

 

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Piazza Armerina – Attentato incendiaro ad una struttura turistica nei pressi della Villa romana

Venerdì scorso un attentato incendiario è stato compiuto ai danni della struttura turistica “Romaland” che è situata nei pressi della Villa romana del Casale. L’ipotesi dell’incendio doloso sembra quella più accreditata vista la dinamica di sviluppo delle fiamme. L’attentato sembra avere  tute le caratteristiche di un “avvertimento” nei confronti dei proprietari del locale da cui riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato.


“L’attentato incendiario avvenuto venerdì ai danni della struttura di Romaland non cambierà il nostro modo di operare e di andare avanti. Io ed il mio staff continueremo a lavorare come abbiamo fatto fine adesso. Non sarà un vile attentato a cambiare il nostro modo di essere. La nostra libertà non è in vendita e non ha prezzo. Continueremo sempre a lavorare secondo i valori di  legalità e  servizio che ispirano la nostra vita. Ringrazio tutti colori i quali ci hanno espresso solidarietà e confido nel lavoro delle forze dell’ordine che in questo territorio rappresentano un caposaldo di legalità e sicurezza


Agostino Sella
Amministratore unico di Romaland


Il comunicato del Sindaco Carmelo Nigrelli sull’episodio

 

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Piazza Armerina-Approvato il progetto di completamento del primo lotto dell’ampliamento del cimitero

La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo redatto dai tecnici comunali Francesco Muscarà e Rosario Monasteri per i lavori di per il completamento del primo lotto dell’ampliamento del cimitero comunale “Bellia”. L’originario progetto, voluto dall’amministrazione comunale nel 2002,  era stato distinto in tre lotti. Del primo lotto sono già stati eseguiti i lavori relativi alla realizzazione di viali e quadrati, propedeutici alle individuazione delle aree da assegnare per la realizzazione di monumenti, cappelle e loculi, nonché le opere riguardanti la rete idrica, fognaria ed elettrica.
Successivamente sono stati assegnati i lotti e sono stati realizzati, ad oggi quasi tutti i monumenti e le cappelle previste con il sostanziale completamento delle operazioni di costruzione.
A questo punto, proprio a seguito dell’ ultimazione delle costruzioni da parte dei cittadini l’amministrazione ha decisio di procedere al completamento del primo lotto  che  prevede, tra l’altro: livellamento dei viali e pavimentazione dell’intera area con mattoni autobloccanti antichizzati; realizzazione di servizi igienici, di cui uno  per i diversamente abili; installazione di fontanelle nuove e restauro di quelle esistenti; realizzazione e sistemazione delle scale di collegamento e costruzione di muri dì recinzione e cancello per l’accesso all’area dalla via Bellia.
«Per l’ultima volta i fruitori del cimitero Bellia in occasione della commemorazione dei defunti, troveranno vialetti non pavimentati e carenza di servizi. La realizzazione del progetto di completamento di questo primo lotto dell’ampliamento del cimitero,  fornirà  strutture funzionali e moderne,  con luoghi che saranno sicuri e adeguatamente attrezzati per il culto dei defunti» ha affermato il sindaco Carmelo Nigrelli.
«Il progetto – spiega l’assessore Tanino Guccio comporta una spesa complessiva di 237.500 euro provienti dalla vendita dei lotti all-interno dell-area e prevede che i lavori possano essere ultimati in 150 giorni a partire dalla consegna alla ditta appaltante,che sarà nominata a seguito di esperimento di gara d’appalto. Ciò vuol dire che i lavori potrebbero essere completati entro l’estate 2012. »
«Subito dopo, con altre somme a destinazione vincolata destinate ai cimiteri, provvederemo a ricostruire il muro crollato dieci anni fa al cimitero di S. Maria di Ges, continua l-assessore. »

 

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Il presidente del Consiglio provinciale di Enna contro i tagli agl’enti locali

“In un contesto sociale e politico come quello che caratterizza i nostri giorni il leit motiv di ogni livello di governo sembra essere quello di ridurre in fretta tutto ciò che contribuisce ad appesantire il debito pubblico complessivo del nostro Paese.” Lo afferma il presidente del Consiglio provinciale Massimo Greco  esprimendo così il suo parare sui tagli agli enti locali. “In questa prospettiva – continua Massimo Greco –  occorre con fermezza chiedere a tutti livelli istituzionali coinvolti nelle manovre di risanamento di mirare alla ricerca degli sprechi, che ancora oggi sono tanti e per niente nascosti, e non ad indebolire i presidi di democrazia e di legalità”.


 

 

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‘Sos Heritage’ la bella Sicilia che sta scomparendo.

Riprende la campagna di sensibilizzazione SOS Heritage di Salvalarte Sicilia che vede protagonisti i cittadini con le loro indicazioni. Dopo le segnalazioni dei primi 20 siti, continuano ad arrivare numerose denunce da parte di cittadini. Questa nuova iniziativa, con diverse tappe, si intreccerà con Salvalarte Sicilia che si svolgerà nel mese di novembre. 
“E’ di oggi la notizia dei sigilli apposti allo Spasimo a Palermo per rischio crolli. E’ da anni – dichiara Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali di Legambiente Sicilia – che ci battiamo per la salvaguardia del nostro immenso patrimonio monumentale, ma tagli e scarsa attenzione da parte della politica, lo mettono continuamente a repentaglio, con grave danno non solo per la nostra storia che, a volte, viene cancellata, ma anche per l’economia. Un bene monumentale chiuso significa, infatti, meno attrazione turistica, quindi minori entrate. Il nostro obiettivo è quello di evitare il disfacimento del nostro patrimonio artistico. Per questo motivo, periodicamente presenteremo una black list dei monumenti che corrono i maggiori rischi. Tante le segnalazioni pervenute, segno che i cittadini hanno a cuore la salvaguardia del nostro patrimonio culturale. Ovviamente ci auguriamo che il numero si fermi e che vengano cancellati alcuni siti, segno che le istituzioni preposte si sono attivate per la salvaguardia del bene”.


Per segnalare i monumenti basta scattare una foto al bene ed inviarlo, con un breve testo di 8 righe, all’indirizzo salvalartesicilia@libero.it. Le foto saranno, quindi, pubblicate sul sito www.salvalartesicilia.it.


La terza black list



SOS HERITAGE
LA BELLA SICILIA CHE STA SCOMPARENDO


21. Villa Pignatelli-Florio (PA)
Ampliata e modificata nel XX secolo da Ernesto Basile, su una precedente costruzione del 1792, appartenne a Vincenzo Florio fino al 1907, per finire poi alla Principessa Maria Pignatelli di Roviano. Ha ospitato per anni l’Opera Pia Istituto Pignatelli.
Nel 2004, dopo un lungo restauro, la Villa comincio ad ospitare, su decisione del Comune di Palermo, una quarantina di famiglie sfrattate e da allora è iniziata la sua rovina. Prive di alcun controllo, le famiglie hanno depredato l’immobile asportando tutto: le porte in stile liberty, le balaustre di marmo, le persiane, le opere in ferro battuto della Fonderia Oretea. Hanno incendiato e trafugato opere d’arte.
La Villa è totalmente vandalizzata, abbandonata al suo triste destino.


22. Convento di Santa Maria di Gesù (Ragusa Ibla)
Il Convento e la Chiesa di Santa Maria del Gesù vennero edificati dai Frati minori riformati a partire dal 1636, con il contributo dell’Amministrazione cittadina e dell’intera popolazione.
La costruzione fu lenta e difficoltosa dato che il sito scelto per ospitare il grande edificio non era favorevole all’edificazione.
Sul lato nord si trova la Chiesa che, a differenza del Convento, venne gravemente danneggiata dal terremoto del 1693 e ricostruita nei primi decenni del XVIII secolo.
Alla fine degli anni Ottanta, la struttura è stata oggetto di un intervento di restauro molto invasivo, con uno sconsiderato uso di cemento armato, che ha stravolto il suo assetto.
Oggi, dopo tanti anni, si aspetta che finiscano i lavori e il complesso possa finalmente ospitare il Museo archeologico ibleo.


23. Chiesa Santa Maria dell’Odigitria Monreale (PA)
La piccola Chiesa di Maria SS. Odigitria, comunemente detta dell’Itria, venne edificata nel 1596 ad opera della Compagnia di San Francesco D’Assisi, e radicalmente rinnovata dopo il 1668.
L’edificio  ha una facciata semplice che contrasta con la ricchezza delle pregevolissime decorazioni in stucco dell’interno, attribuite al giovane Giacomo Serpotta ed a Procopio De Geraci: essa costituisce la prima opera documentata del grande stuccatore palermitano. Sulla  navata spiccano affreschi con episodi biblici e allegorici che raccontano le gesta del profeta Geremia, mentre la pittura della volta sovrastante l’altare rappresenta la gloria di San Francesco. Tali affreschi tradizionalmente attribuiti al pittore monrealese Pietro Novelli, potrebbero tuttavia ritenersi successivi.
E’ in grave abbandono, con numerosissime infiltrazioni d’acqua che stanno mettendo in pericolo stucchi e affreschi.


24. Palazzo Ciampoli (Taormina, ME)
Dei quattro palazzi medievali di Taormina, è quello un po’ più recente risalendo la sua origine agli inizi del 1400. Inconfondibile in esso l’architettura dell’arte catalana.
Nel giardino, nel 1926, fu costruito l’hotel Palazzo Vecchio. Fu colpito e distrutto dai bombardamenti nel 1943. Fino a qualche anno addietro ha ospitato uno dei più rinomati night club di Taormina, il Sesto Acuto.
Oggi mostra soltanto il suo prospetto principale, che si poggia su un’ampia e ripida scalinata che gli serve da naturale basamento.
Dopo tanti anni di abbandono é arrivato il momento di pensare al suo recupero e ad un suo utilizzo con finalità pubbliche.


25. Ciminiera di Grottacalda (Enna)
Si tratta di una rara testimonianza di una fase storica della cultura delle zolfare quando ancora nelle miniere non arrivavano gli elettrodotti a media tensione e veniva quindi capillarmente impiegata energia autoprodotta con macchine a vapore. Allo stato attuale i locali della centrale elettrica versano in stato di abbandono, mentre la ciminiera è in discreto stato di conservazione, a parte il parziale crollo della sommità causato da un paio di fulmini che l’hanno colpita. Con quella di Ciavolotta resta l’unico esempio di ciminiera ancora in piedi e per la bontà del magistero di messa in opera con mattoni pieni è considerata la più pregevole.


26. Torre Bigini (Castelvetrano, TP)
Torre costruita nella prima metà del secolo XV, nel 1575 avrebbe ospitato una piccola sezione della Santa Inquisizione; nel secolo XVI diviene proprietà dei Gesuiti di Salemi che provvidero al restauro della struttura e alla costruzione di una cappella.
Nel XIX secolo il castello/convento passò al barone Favara di Partanna, che nel 1882 lo vendette al Comune di Castelvetrano. Oggi, il complesso è in rovina, appartiene a privati ed è adibito a ricovero per gli animali. L’imponente mole della Torre è sventrata e si trova in gravissime condizioni statiche, anche se la facciata principale miracolosamente sopravvive ad un imminente crollo.


27. Monastero di San Filippo di Agira (ME)
Sorge addossato ad un rilievo calcareo, che al suo interno racchiude la grotta eremo del Santo. I Normanni, verso il 1100, ordinarono ai monaci basiliani di costruirvi intorno un’abbazia, definita dallo storico Buonfiglio, secolo XVII, la più bella “tra le abbadie di San Basilio in Sicilia”.
La Chiesa, mancante del tetto, con pianta rettangolare ad una navata, conserva resti di architettura normanna.  Dentro il recinto murario si apre un vasto giardino.
All’inizio degli anni Ottanta l’intero complesso fu acquistato dal Comune di Messina, per adibirlo ad attività culturali.
Oggi, pur avendo subito l’onta irrimediabile dei vandali, mantiene un grande valore monumentale, storico e spirituale.


28. Gioiosa Guardia (Gioiosa Marea, ME)
Era un piccolo centro medievale che alla fine del Settecento, a causa di terremoti e carestie, venne progressivamente abbandonato.
Fu fondato nel 1364 su un’altura di circa 800 m., in cui esisteva già un casale chiamato Zappardini e crebbe intorno ad una torre federiciana.
L’impianto urbano è oggi difficilmente leggibile, a causa dei numerosi crolli delle abitazioni, avvenuti dopo l’abbandono, conserva, tuttavia, un notevole interesse, sia dal punto di vista storico ed architettonico, sia naturalistico e, soprattutto, paesaggistico.
E’ una forte testimonianza insediativa dello stretto rapporto uomo-ambiente in epoca medievale.


29. Torre Casalotto (Aci Catena, CT)
E’ ubicata a 220 metri s.l.m sul colle sovrastante il piano della Reitana.
Si colloca in una zona già dichiarata di notevole interesse pubblico nel 2003, nella quale è inclusa altresì l’area archeologica di Santa Venera al Pozzo.
Il complesso architettonico è un raro esempio di baglio rustico fortificato, unico nel suo genere per l’intero comprensorio delle Aci. I vari corpi di fabbrica compongono l’impianto di una masseria ottocentesca legata alle attività produttive agricole.
C’è bisogno di un’azione di salvaguardia del sito e dell’intera area, intraprendendo al contempo gli immediati e necessari interventi di bonifica e messa in sicurezza, per giungere in breve al suo completo recupero funzionale finalizzato ad una fruizione pubblica e culturale.


30. Villa Calanna nella Gazzena (Acireale, CT)
La Gazzena è un’importantissima, in quanto unica, testimonianza di paesaggio costiero etneo rimasto salvo dall’aggressione selvaggia delle lottizzazioni e del cemento. Conserva importanti testimonianze dell’antico uso agricolo dell’area, mentre tra i diversi edifici rurali emerge il complesso monumentale conosciuto come Villa Calanna, centro di produzione e organizzazione agricola.
La Villa fu costruita a più riprese nel corso del XIX secolo, comprende oltre alla residenza signorile, palmenti, frantoio, stalle e imponenti cantine.
La residenza (edificata tra il 1856 e il 1860), ha carattere signorile, le sue stanze sono pavimentate a cotto e controsoffittate con volte ad incannucciato elegantemente dipinte, le aperture a porta-finestra hanno cornici in pietra calcarea.



 

 

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‘’Buio pesto’’, il secondo libro dell’armerino Moreno Costa

On line o nelle librerie Feltrinelli è possibile trovare il nuovo libro di Moreno Costa, armerino di nascita che vive da sette anni a Catania. Alex è il protagonista della storia,un uomo di trent’anni come tanti,che vive nella routine delle sue giornate fatte di lavoro,incontri fugaci,e tanta malinconia.
La sua vita irrimediabilmente segnata dall’abbandono della madre in età infantile, è del tutto compromessa quando la donna con cui ha deciso di sposarsi decide di lasciarlo.
L’amore e l’abbandono sono i temi portanti del romanzo,caratterizzato da una sintassi molto semplice e diretta, ma il continuo intrecciarsi dei tempi verbali,rimanda a una dimensione onirica dalla quale è impossibile sganciarsi. La prefazione è stata scritta da Maurilia Brighina.

 

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Tudisco : ‘’lascio la politica. sono schifato dall’attuale sistema’’

Fabrizio Tudisco ha deciso : “Lascio la politica .Sono schifato dall’attuale sistema privo di morale, principi e valori”. La sua decisione sembra essere ponderata e frutto di una lunga riflessione. Conosciamo molto bene Fabrizio e sappiamo quanto gli costi farsi da parte e chiudere con un mondo, quello politico, che glia ha anche riservato molte soddisfazioni. Condividiamo la su analisi e la sua rabbia nei confronti di un settore della vita sociale che ha perso ormai qualunque ritegno e di cui la compravendita di parlamentari avvenuta ieri in Parlamento è l’emblema. E’ una riflessione , quella di Fabrizio, che ancora di più avvalla la tesi di una politica distante dai cittadini in cui contano più gli interessi personali  degli interessi della collettività.



Mancano principi e valori secondo l’ex assessore al turismo, quei principi e quei valori la cui assenza si nota non solo a livello nazionale , ma anche a livello locale dove molte volte diventa impossibile amministrare questa città a causa di prese di posizione finalizzate solo a scalzare questo o quel sindaco rendendo difficile amministrare gli interessi della collettività. L’esempio di Tudisco dovrebbe essere seguito da buona parte di quei politici che pur di raggiungere il potere mettono in atto comportamenti contrari al buon senso, come nel caso del mancato finanziamento del parcheggio di piazza Falcone-Borsellino che è costato a Piazza Armerina 2milioni di euro.



Nella lettera in cui Fabrizio Tudisco chiarisce i termini della sua rinuncia alla politica afferma : « Chiedo umilmente scusa a tutti Coloro con i quali ho avuto scontri politici a volte frutto di prese di posizioni presuntuose e irragionevoli ». Ed è con questa frase che conferma come ancora oggi sia questo il modo di intendere la politica da parte di segretari di partito e consiglieri comunali i cui comunicati stampa traboccano di prese di posizioni irragionevoli e presuntuose spesso mascherate da un generico e falso interesse per la città.



Nella passata stagione politica Fabrizio è stato assessore al turismo, lo abbiamo seguito per motivi professionali giorno per giorno e per questo sul suo operato possiamo esprimere un giudizio che non può che essere positivo. Lo abbiamo visto entusiasmarsi per alcune scelte, arrabbiarsi per le critiche, impegnarsi ogni giorno con sacrificio e con amore per questa città. Tra i passati amministratori è stato il più attivo e ha sempre cercato di dare il massimo nonostante le difficoltà oggettive. Ne abbiamo un buon ricordo.



Nella sua lettere Fabrizio afferma : “D’ora in poi voglio dedicarmi esclusivamente alla mia famiglia ed ai miei amici più cari; è giusto che ci si metta di lato per far posto ad altri”. Rispettiamo la sua scelta , ma crediamo anche che l’esperienza maturata nell’amministrare questa città  non vada dispersa. Se accompagnata da valori e principi può essere messa a disposizione della collettività sotto altre forme . Auguri Fabrizio.


 

 

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Corso per mediatori presentato dal Coordinamento Regionale del Movimento Difesa del Cittadino

“Presentato oggi a Palermo, presso la sede del , il progetto La mediazione in Sicilia, di cui è Responsabile l’avv. Rosanna Catalano, dirigente della sede provinciale di Catania, delegata all’attuazione. Nato dalla collaborazione tra l’associazione di consumatori, operante con gli Sportelli del Cittadino in oltre quindici città dell’isola,  e Antemar Soc. Coop. che opera da moltissimi anni nella formazione e, da ultimo, anche nel settore della mediazione. Le parti hanno siglato un protocollo d’intesa con il quale intendono principalmente sviluppare strategie allo scopo di contribuire alla crescita della cultura della mediazione, intravedendo, quale obiettivi primari,  consentire un maggiore accesso alla formazione di conciliatori/mediatori, mediante la promozione e co-gestione  di corsi,  e puntare a promuovere in Sicilia l’inserimento negli organismi di conciliazione di mediatori professionali effettivamente qualificati. Il progetto prevede la realizzazione a costi contenutissimi di ben tre corsi per mediatore (numero massimo di partecipanti per ognuno: trenta) in ognuna delle città siciliane in cui è presente il Movimento, con l’obiettivo di selezionare, tra quanti si abiliteranno, i migliori mediatori da inserire nell’organismo di mediazione gestito da Antemar e di progressiva diffusione nel territorio siciliano. Detti corsi prenderanno avvio da novembre di quest’anno e si concluderanno a luglio del prossimo. Per essere ammessi agli stessi occorre preiscriversi presso gli Sportelli del Movimento e successivamente chiedere l’ammissione direttamente ad Antemar. Il calendario, il regolamento dei corsi e la modulistica sono disponibili al sito www.mediasiciliamdc.blogspot.com”.

 

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Sale l’attesa per ”Enna per gli Sposi – Expò 2011”.Venerdì 21 lo start.

Sta per alzarsi il sipario sulla II edizione dell’ “Enna per gli Sposi- Expò 2011”, l’esposizione dedicata al matrimonio e all’arredamento della casa, promossa dalla Confartigianato di Enna, con la speciale regia dello studio eventi  HeppeningEmilia.L’evento, che si terrà dal 21 al 23 Ottobre  presso l’elegante cornice del Park Hotel La Giara di Pergusa, costituirà una prestigiosa vetrina per le 30 aziende espositrici – protagoniste assolute della manifestazione – che durante la tre giorni offriranno ai futuri sposi, e non solo, spunti su tutte le tendenze e novità per rendere perfetto il giorno del “si”: dall’arredamento della casa agli abiti da sposa e sposo, dall’organizzazione di un viaggio da sogno ai più particolari addobbi floreali, dal servizio fotografico ai consigli della wedding planner. Ci sarà tutto e per tutti i gusti, con la fusione tra tradizione ed innovazione.



Ricchissimo è il programma degli appuntamenti  che prevede diversi momenti di intrattenimento e proposte musicali per iniziare ad assaporare la magia del giorno più importante: dal sound classico dell’intramontabile Basso Baritono Fabio Di Fina e della pianista Emanuela Spina, alla briosa musicalità del gruppo Rock  N’Roll MARILU’ , dall’elegante defilè dei capi d’abbigliamento e gioielli delle ditte espositrici, all’esibizione del gruppo musicale “Rondò Siciliano”ed ancora una esclusiva esposizione di torte scenografiche (Wedding Cake)  ed un estemporanea di pittura dell’Associazione Ennese “Anelito Invisibile”.


Queste e tante altre curiosità del programma verranno illustrate durante la conferenza stampa di presentazione, venerdì 21 Ottobre alle ore 16 – nella Sala Alianto -, ma per chi volesse iniziare a conoscere i dettagli dell’evento e quali sono le ditte espositrici può consultare il sito www.ennaperglisposi.it. “A questo evento stiamo lavorando ormai da mesi con grande dispendio di energie, ma dopo l’ottima riuscita della prima edizione non potevamo non ripresentarlo” ha detto il Presidente Provinciale Confartigianato, Mario Cascio. Il segretario Provinciale Rosa Zarba ha invece aggiunto: “Già dopo la prima edizione sono state tante le aziende che ci hanno chiesto di riproporre Enna per gli Sposi anche nel 2011, così abbiamo messo in moto la macchina organizzativa e adesso è quasi tutto pronto  per alzare il sipario”.

 

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La E-Working pallamano Haenna esordisce in casa contro il Romagna Imola

Obbiettivo salvezza. E’ questo il traguardo che la E-Working Pallamano Haenna vuole raggiungere anche per quest’anno nel campionato di serie A-1 di pallamano maschile e rimanere così la massima espressione sportiva della provincia di Enna. Sabato 15 ottobre i gialloverdi del tecnico Mario Gulino esordiranno in campionato affrontando in casa il forte Romagna Imola, una delle formazioni più accreditate per la vittoria del torneo.  Ma visto quanto la formazione ennese ha fatto vedere in questo precampionato nel primo turno di Coppa Italia passato agevolmente con la larga vittoria sul Cus Palermo, suo avversaria anche in campionato, l’obbiettivo savlezza non dovrebbe essere difficile da raggiungere. La società ennese anche per quest’anno sia per motivi di “portafoglio” ma ancor di più per una precisa filosofia societaria, ha deciso di puntare su un organico composto solamente da giocatori italiani e tra l’altro per la quasi totalità locali.


Gli unici “stranieri” il ventitreenne portiere mazarese Antonio Scavone, il diciannovenne mancino Francesco Giuffrida e il gradito ritorno in maglia gialloverde del pivot venticinquenne palermitano Michele Lanzarone. Per il resto un gruppo di atleti locali con i veterani Santi Lo Manto e Roberto Gulino che prenderanno per mano i giovani i “fratelli terribili” Salvatore e Saverio Larice, Giovanni Rosso, Daniele La Placa. Ma tanti altri in panchina scalpitano per entrare in campo. Certo l’esordio non sarà dei più agevoli visto che nella prima di campionato si troveranno davanti la forte formazione romagnola. Ma lo scorso anno proprio contro le grandi la E-Working Pallamano Haenna fece vedere il migliore gioco conquistando vittorie sulla carta impossibili. Se poi ci sarà il supporto dei numerosi tifosi, un risultato positivo contro il Romagna Imola non è impossibile. “Siamo consapevoli che anche quest’anno il nostro traguardo dovrà essere la salvezza – dice il direttore sportivo della formazione ennese Giuseppe Chillemi –ma rispetto allo scorso campionato dovremmo toglierci molte più soddisfazioni. I nostri giovani atleti hanno un anno in più di esperienza e poi con il ritorno di Michele Lanzarone abbiamo anche coperto un ruolo come quello di pivot dove negli ultimi anno abbiamo avuto qualche problema anche se adesso abbiamo alcuni giovani locali come Zoe Mizzoni e Valentino Amaradio che ci fanno ben sperare per il futuro. Purtroppo nel precampionato abbiamo avuto qualche problema per gli allenamenti visto che non abbiamo potuto disporre con regolarità del palazzetto dello sport di Enna bassa.


Ma abbiamo avuto anche qualche problema per trovare delle squadre per disputare test amichevoli. Ma sia in quelle che abbiamo giocato che in Coppa Italia i nostri ragazzi hanno fatto vedere cose interessanti anche posso fare molto di più. Adesso però è arrivato il momento del campionato dove ogni partita diventa importante. E’ chiaro che sabato il Romagna parte favorito ma noi ci giocheremo la gara al massimo cercando di conquistare un risultato positivo davanti ai nostri tifosi”. Ed intanto domenica 16 ottobre il tecnico ennese Mario Gulino ed il Direttore Generale della società Luigo Savoca saranno ospiti della trasmissione televisiva Sala Stampa in onda su Antenna Sicilia e condotta dal giornalista Umberto Teghini dove parleranno delle prospettive future della società e presenteranno il progetto “Enna terra delle Dee” con cui

 

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In caso di cancellazione del volo, il passeggero può richiedere il risarcimento.

Corte di Giustizia Europea: in caso di cancellazione del volo, i passeggeri possono chiedere, a determinate condizioni, una compensazione pecuniaria per il danno morale aggiuntiva rispetto a quella concessa per il danno materiale subito. Inoltre, un passeggero può chiedere il risarcimento dovuto a motivo della cancellazione del volo, qualora il suo aereo sia partito, ma, per una qualsivoglia ragione, sia stato poi costretto a rientrare all’aeroporto di partenza e il medesimo passeggero sia stato trasferito su un altro volo. Un’altra sentenza che farà discutere secondo Giovanni D’Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”,  la sentenza. nella causa C-83/10 Aurora Sousa Rodríguez e a. / Air France SA. La Corte sottolinea che il regolamento in materia di compensazione ai passeggeri aerei 1 stabilisce alcune misure uniformi che le compagnie aeree devono attuare nei confronti dei loro passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato. Il regolamento precisa tuttavia che la sua applicazione lascia impregiudicato il diritto dei passeggeri ad un risarcimento supplementare. Il risarcimento concesso ai sensi del regolamento può essere infatti detratto dall’eventuale risarcimento supplementare che i passeggeri possono esigere. Tra le misure uniformi previste dal regolamento in caso di cancellazione del volo vi è il rimborso del biglietto ai passeggeri oppure il loro imbarco su un volo alternativo. Inoltre, durante l’attesa di un volo successivo, la compagnia aerea deve offrire loro un’adeguata assistenza (ad esempio, una sistemazione in albergo, la possibilità di ottenere pasti e bevande e di effettuare chiamate telefoniche). Infine, quando il volo è annullato senza preavviso o con un preavviso molto breve e non sussistono circostanze eccezionali, i passeggeri hanno diritto a una compensazione forfettaria, il cui importo varia in funzione della distanza del volo programmato. Parallelamente, la convenzione di Montreal 2 precisa le condizioni in cui i passeggeri possono esperire azioni dirette ad ottenere il risarcimento dei danni, su base individuale, da parte dei vettori responsabili della cancellazione di un volo. In particolare, tale convenzione limita la responsabilità del vettore aereo in caso di cancellazione alla somma di 4 150 diritti speciali di prelievo (DSP) per passeggero 3. La famiglia Pato Rodríguez, la famiglia López Sousa e il sig. Rodrigo Manuel Puga Lueiro erano registrati su un volo Air France con partenza da Parigi (Francia) e diretto a Vigo (Spagna) il 25 settembre 2008. Il volo è decollato all’ora prevista, ma poco dopo è rientrato all’aeroporto Charles de Gaulle a causa di un problema tecnico all’aereo 4. L’indomani i sette passeggeri sono stati registrati su altri voli, ma soltanto al sig. Puga Lueiro è stata offerta assistenza da parte della 1 Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 11 febbraio 2004, n. 261, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91 (GU L 46, pag. 1).
2 Convenzione per l’unificazione di alcune norme relative al trasporto aereo internazionale, conclusa a Montreal il 28 maggio 1999, firmata dalla Comunità europea il 9 dicembre 1999 e approvata a nome di questa con decisione del Consiglio 5 aprile 2001, 2001/539/CE (GU L 194, pag. 39). Tale convenzione è attuata con regolamento (CE) del Consiglio 9 ottobre 1997, n. 2027, sulla responsabilità del vettore aereo con riferimento al trasporto aereo dei passeggeri e dei loro bagagli (GU L 285, pag. 1), come modificato dal regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 13 maggio 2002, n. 889 (GU L 140, pag. 2).
3 I diritti speciali di prelievo nella convenzione di Montreal si intendono riferiti al diritto speciale di prelievo quale definito dal Fondo monetario internazionale (FMI). Occorre quindi effettuare una conversione di tali somme nelle monete nazionali. Alla data del 15 settembre 2011, 4 150 DSP corrispondevano a circa 4 750 Euro.
4 Nella sua questione pregiudiziale, tuttavia, il giudice spagnolo non ha precisato se l’aereo sia poi ripartito con alcuni dei passeggeri e abbia raggiunto, con ritardo, la sua destinazione oppure se, al contrario, non sia ripartito.
compagnia aerea. Alla famiglia Pato Rodríguez è stata offerta la possibilità di partire con un volo alternativo per Oporto (Portogallo), da dove hanno dovuto raggiungere in taxi la città di Vigo, dove risiedono.
I sette passeggeri hanno esperito un’azione diretta ad ottenere l’importo di EUR 250 ciascuno a titolo di compensazione pecuniaria per la cancellazione del volo. Inoltre, la famiglia Pato Rodríguez chiede EUR 170 per coprire le spese sopportate per lo spostamento in taxi e EUR 650 a persona a titolo di risarcimento del danno morale. Anche la famiglia López Sousa chiede, per persona, EUR 650 a titolo di risarcimento del danno morale nonché il rimborso delle spese relative ai pasti consumati all’aeroporto e alla custodia del loro cane prolungatasi di un giorno. Il sig. Puga Lueiro chiede la somma di EUR 300 a titolo di risarcimento del danno morale subito. In tale contesto, lo Juzgado de lo Mercantil n. 1 de Pontevedra (tribunale di commercio di Pontevedra, Spagna), investito della controversia, chiede alla Corte di giustizia di acclarare se la presente fattispecie possa essere considerata come «cancellazione» del volo. Inoltre, il giudice spagnolo intende sapere se il «risarcimento supplementare» che i passeggeri possono domandare copra qualunque tipo di danno – incluso quello di natura morale – e se tale risarcimento riguardi anche le spese che i passeggeri hanno dovuto sopportare a causa dell’inadempimento da parte del vettore aereo degli obblighi di sostegno e assistenza ad esso incombenti. Nella sua sentenza odierna, la Corte precisa, in primo luogo, la sua interpretazione della nozione di «cancellazione» nel senso che essa non si riferisce esclusivamente all’ipotesi in cui l’aereo non sia affatto partito. Tale nozione infatti comprende anche il caso in cui un aereo è partito, ma, per una qualsivoglia ragione, è stato poi costretto a rientrare all’aeroporto di partenza, dove i passeggeri sono stati trasferiti su altri voli. La Corte ritiene che la circostanza che il decollo sia stato garantito, ma che l’aereo sia poi rientrato all’aeroporto di partenza senza aver raggiunto la destinazione prevista dall’itinerario, fa sì che il volo, così come era inizialmente previsto, non può essere considerato effettuato. Inoltre, la Corte precisa che per stabilire se si sia in presenza di una «cancellazione», è necessario studiare la situazione individuale di ciascun passeggero trasportato, vale a dire esaminare se, per quanto riguarda il passeggero interessato, la programmazione iniziale del volo sia stata abbandonata. Così, per poter parlare di una cancellazione del volo, non è affatto necessario che tutti i passeggeri che avevano prenotato un posto sul volo inizialmente previsto siano trasferiti su un altro volo. Pertanto, dal momento che i sette passeggeri, come nel caso di specie, sono stati trasferiti su altri voli, programmati all’indomani del giorno previsto per raggiungere la destinazione finale (vale a dire, Vigo), la Corte conclude che il «loro» rispettivo volo inizialmente previsto deve essere qualificato come «cancellato».
In secondo luogo, la Corte precisa che la nozione di «risarcimento supplementare» consente al giudice nazionale, alle condizioni previste dalla convenzione di Montreal o dal diritto nazionale, di concedere il risarcimento del danno morale occasionato dall’inadempimento del contratto di trasporto aereo. Infatti, la Corte ritiene che il «risarcimento supplementare» è destinato a completare l’applicazione delle misure uniformi e immediate previste dal regolamento 261/2004. Tale «risarcimento supplementare» consente quindi ai passeggeri di ottenere il risarcimento del danno complessivo, materiale e morale, subito a causa dell’inadempimento da parte del vettore aereo dei suoi obblighi contrattuali, alle condizioni e nei limiti previsti dalla convenzione di Montreal o dal diritto nazionale. In terzo luogo, la Corte aggiunge che quando un vettore viene meno agli obblighi di sostegno (rimborso del biglietto o imbarco su un volo alternativo per la destinazione finale, assunzione a proprio carico delle spese di trasferimento dall’aeroporto di arrivo all’aeroporto inizialmente previsto) e di assunzione a proprio carico delle spese ad esso incombenti in virtù del regolamento (rimborso delle spese di ristorazione, sistemazione in albergo e comunicazione), i passeggeri aerei possono legittimamente far valere un diritto al risarcimento. Tuttavia, nella misura in cui tali risarcimenti derivano direttamente dal regolamento, essi non si possono considerare come rientranti in un risarcimento «supplementare».
 “A healthy eye with full visual capacities is of no use in a dead body,” he said.Lecce, 14 ottobre 2011
  

 

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Impresa edile di Enna sorpresa a scaricare abusivamente nella discarica comunale residui di scavo

Il titolare di una importante impresa edile di Enna, S. C. classe 1948, è stato denunciato dagli uomini della Squadra Mobile della Questura poiché indagato in ordine al reato di cui all’articolo 256 del decreto legislativo 3 Aprile 2006, nr. 152, in relazione all’art. 6  della legge 30 dicembre 2008 nr. 210 per avere effettuato un’attività di trasporto e di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi in mancanza della prescritta autorizzazione, all’interno della discarica comunale di Cozzo Vuturo. Le indagini della Squadra Mobile vengono avviate a seguito di attività di monitoraggio svolta presso cantieri operanti in provincia; in tale contesto si veniva a conoscenza del fatto che presso la discarica comunale di “Cozzo Vuturo”, venivano conferiti rifiuti provenienti dagli sbancamenti effettuati in alcuni siti cittadini. I servizi di appostamento e pedinamento hanno consentito di accertare che effettivamente in diverse occasioni giungevano alla discarica camion pieni di materiale terroso che veniva scaricato nel sito.
In particolare i mezzi di lavoro venivano visti uscire carichi da un cantiere edile di questa via Pergusina, dove sono in atto lavori per la costruzione di un complesso residenziale.
Questo modus operandi veniva altresì documentato fotograficamente da personale del locale Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica. Verificato quanto sopra, nella giornata del 3 ottobre 2011 si procedeva, anche grazie all’ausilio della Polizia Stradale e delle Volanti di Enna, al controllo di due autocarri provenienti dal cantiere suddetto, appena giunti presso la discarica comunale per conferire il materiale. Tale controllo consentiva di accertare che detti mezzi erano impiegati dalla ditta operante nella via Pergusina e che tale attività era svolta già dalla fine del  mese di agosto effettuando dai due ai quattro viaggi al giorno. I due conducenti esibivano un nulla osta per il riutilizzo delle terre e rocce da scavo presso la discarica di Cozzo Vuturo per la copertura giornaliera dei rifiuti; tale nulla osta si riferiva, tuttavia, a materiale proveniente da altro sito rispetto a quello di via Pergusina ed era, altresì, valido fino al precedente 30 settembre 2011.
Lo stesso geometra della ditta, escusso presso gli uffici della Squadra Mobile confermava che l’impresa non era autorizzata a smaltire presso il sito di Cozzo Vuturo, poiché stava ancora approntando la documentazione necessaria. Accertata la sussistenza del reato di smaltimento e trasporto non autorizzato di rifiuti speciali non pericolosi, si procedeva al sequestro dei mezzi impiegati e di tutta la documentazione acquisita, procedendo a deferire alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna S. C. classe 1948, imprenditore edile. Sono, inoltre, al vaglio degli investigatori le eventuali responsabilità anche da parte dei tecnici della società che gestisce la discarica, per la quale ancora non si è stabilito se il materiale conferito possa cagionare danni.


 

 

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Fettuccine alla crema di gamberetti e brandy



Ingredienti: per 4 persone


  2 spicchi aglio
  100 ml  brandy
  300 gr. gamberi e gamberetti
  3 cucchiai di olio
  150 ml panna
  350 gr fettuccine
  q.b. pepe
  3 cucchiai salsa
  2 cucchiai prezzemolo


Preparazione



Mettete sul fuoco una pentola capiente contenente abbondante acqua salata.
Intanto, in una comoda padella antiaderente ponete l’olio e l’aglio schiacciato , che farete dorare leggermente, poi aggiungete il gamberetti  e fateli lentamente rinvenire; Tritate finemente il prezzemolo  e tenetelo da parte. Unite il brandy  e fatelo consumare per qualche minuto, poi unite la panna , il pomodoro , il pepe macinato e in ultimo il prezzemolo tritato e aggiustate di sale.
Amalgamate bene gli ingredienti e spegnete il fuoco: trasferite  1/3 del composto di gamberetti in un mixer e frullate fino a ottenere una crema; e poi unitelo di nuovo al resto del condimento . Lessate le fettuccine al dente, poi scolatele , buttatele in padella  e fatele saltare qualche secondo con il condimento ottenuto , poi  servite immediatamente.


Buon appetito

 

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Zucchine alla parmigiana

Ingredienti: per 4 persone
 


 900 gr di zucchine
   800 gr di pomodori pelati in scatola
  2 spicchi di aglio tritato
   6 cucchiai di olio d’oliva
  1 cucchiaino di erbe essiccate
  q.b. sale e pepe
  1 mazzo di basilico
   375 gr di mozzarella
   50 gr di grana grattugiato


Preparazione:


Lavate e spuntate le zucchine e tagliatele a fette lunghe dello spessore di 1 cm. Passate i pelati con il loro succo e riduceteli a purea. Mescolate in una pentola i pomodori, l’aglio, 1 cucchiaio di olio d’oliva e le erbe, cuocete la salsa a fuoco medio per 10-15 minuti, senza utilizzare il coperchio. Aggiungere sale, pepe e spegnete la fiamma.
Staccate le foglie di basilico dai rami e tagliatele a metà, tagliate la mozzarella a fette sottili. Rosolate un pò alla volta le zucchine nell’olio rimasto, mettetele su un piatto, salatele e pepatele.
Accendete il forno a 180°C, poi riempite una pirofila con strati alternati di zucchine, salsa di pomodoro e mozzarella, cospargendo ogni strato con le foglie di basilico. Spolverizzate con il formaggio grattugiato, irrorate con 2 cucchiai di olio e cuocete in forno per 30 minuti. servite le zucchine alla parmigiana tiepide.


Buon appetito

 

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Varato il Sistema Museale di Piazza Armerina.

Per la prima volta  Piazza Armerina ha un sistema museale: la Giunta Comunale infatti ha deliberato la istituzione del Si.M.PA., il Sistema Museale di Piazza Armerina che comprende, nella prima fase, ben cinque siti: La Pinacoteca comunale, la Mostra permanente del libro antico presso il Coro dei nobili dell’ex Collegio dei gesuiti; la Mostra permanente “Marmi ritrovati e marmi colorati provenienti dalla Villa romana del Casale”, il Teatro comunale Garibaldi e la mostra permanente della civiltà mineraria della Lega Zolfatai.


Un sistema museale – si legge nella delibera – è un insieme di musei, palazzi storici, monumenti, chiese, aree di importanza storica o naturalistica, collezioni e raccolte sia pubbliche che private, ecc.,  coordinate in un’unica offerta culturale per la valorizzazione del patrimonio della Città. Tre dei cinque siti sono comunali, uno, la mostra allestita nel
2008 nella sede della Lega zolfatai, con la collaborazione del comune di Piazza e del
GAL Rocca di Cerere, è dei soci del sodalizio e sarà oggetto di specifica convenzione, l’ultima, la mostra archeologica ospitata a Palazzo di Città, espone i reperti della Villa romana del casale almeno fino a quando non andranno a comporre parte della esposizione di Palazzo Trigona. La delibera prevede la possibilità di procedere, in seguito,  all’ampliamento del  sistema con altre strutture comunali in fase di allestimento o altre di  proprietà pubblica o ecclesiastica, come il Museo diocesano o il museo della città e del territorio che sarà ospitato proprio a palazzo Trigona.


«La città si sta preparando ad accogliere i turisti che saranno sempre più numerosi a partire dal completamento dei restauri della villa romana del Casale.– dice il Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli – È necessario che la città offra a  turisti e visitatori un sistema di attrattori culturali capaci di  prolungarne  il soggiorno e nel contempo promuovere il centro storico offrendo loro parte dei suoi tesori. In questo modo stiamo creando quella “massa critica” di offerta di patrimonio che consentirà di prolungare la loro presenza in città con una importante ricaduta economica non solo nel settore ricettivo».


Il Si.M.PA avrà un’immagine coordinata il cui progetto grafico è stato redatto dall’architetto Fabrizio Dragotta dell’ ufficio tecnico. La gestione del sistema sarà affidata al servizio “GESTIONE E VALORIZZAZIONE  PATRIMONIO CULTURALE – UFFICIO UNESCO” nell’ambito del Settore diretto dal dott. Francesco Galati, ma sulle specifiche modalità, la Giunta si è riservata di decidere con atti successivi.”




 

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Regolare ad Aidone il servizio di refezione scolastica

Al via quest’anno regolarmente il servizio di refezione scolastica prevista dal Comune. Il servizio avviato dallo scorso 3 ottobre interessa 173 bambini e docenti che frequentano la scuola dell’infanzia, la scuola primaria per le classi che svolgono il tempo pieno. Il servizio è stato affidato alla ditta Brighina Paola di San Cono e sarà assicurato sino al dicembre 2012. “Abbiamo voluto effettuare una gara che garantisse il servizio per 2 anni in modo da evitare i disservizi dello scorso anno – afferma l’assessore alla Pubblica Istruzione Anna Maria Raccuglia – grazie alla celerità nell’espletare tutte le istruttorie necessarie il servizio di refezione quest’anno è stato avviato regolarmente e senza nessun intoppo”.   

 

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Allarme traffico di bambini africani rapiti in Europa. Un rituale magico, il juju, forse la causa

Secondo la BBC, una terrificante vicenda riguarderebbe centinaia di bambini d’origine africana strappati dalle loro terre d’origine letteralmente venduti in Europa per essere sottoposti a rituali magici ed esoterici. Nel solo Regno Unito, riferiscono le fonti della televisione di stato britannica, negli ultimi quattro anni, almeno 400 bambini africani sarebbero stati rapiti e salvati dalle autorità britanniche. Un contrabbando umano che riguarderebbe l’intera Europa del quale si sta cercando d’indagare le cause. Ma il quadro che sta emergendo è davvero inquietante. Le ragioni di tali traffici risiederebbero per la maggior parte nella superstizione ed in particolare nell’aumento nel Vecchio Continente di rituali tradizionali africani per la presenza in costante crescita di stregoni e guaritori.



La gran parte di essi utilizzerebbero pratiche assolutamente innocue, ma vi sarebbero le prove che alcuni sono coinvolti nell’abuso di bambini che sarebbero stati rapiti dalle loro famiglie in Africa e portati nel Regno Unito. Secondo la direttrice dell’ente benefico contro il traffico di bambini “Ecpat”, Christine Beddoe, una  credenza relativa al potere del sangue umano nei rituali del cosiddetto juju sta avendo una parte. importante sull’aumento della “domanda” di bambini africani. Dalle testimonianze di molti di questi bambini è emerso che una volta arrivati in Gran Bretagna, sono esposti a trattamenti degradanti e violenti, che spesso comportano l’estrazione forzata del loro sangue per essere utilizzato per rituali cruenti sotto la minaccia di terribili conseguenze. Alcune di queste vittime hanno deciso di condividere le loro esperienze con la promessa dell’anonimato perché temono ancora i loro aguzzini per la loro stessa salute o quella delle loro famiglie.



Un rapporto del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sostiene che l’Uganda è uno dei paesi che costituiscono la fonte principale per il contrabbando di bambini. Secondo le stime di tale indagine, sarebbero circa 9.000 i bambini scomparsi in questo paese negli ultimi quattro anni. Le cronache, peraltro, parlano dell’assoluta facilità con cui può essere procurato un bambino specie nell’inferno dei sobborghi della capitale ugandese, Kampala. Le stesse forze di polizia ugandesi, avrebbero ammesso la difficoltà ad indagare su tali scomparse per la fitta nebbia calata intorno al rituale del juju sul quale la superstizione sembra avere un incredibile forza persuasiva tanto da aver creato una coltre di silenzio sull’intera vicenda. Ed intanto, i bambini continuano a sparire.



Dopo aver preso cognizione di questo tragico fenomeno che riguarderebbe la vita di centinaia di bambini ogni anno Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”,  s’interroga sulla facilità con la quale questi trafficanti umani passerebbero le frontiere dell’UE. Dopo l’inchiesta – denuncia della BBC, per Giovanni D’Agata sarebbe quindi utile un urgente aumento dei controlli sull’identità dei bambini in ingresso nell’area Schengen.

 

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Riattivato il metanodotto tra la Libia e la Sicilia

L’Eni ha riattivato ieri, dopo otto mesi di fermo, i flussi lungo il Greenstream, il metanodotto che parte dalla Libia e sbarca in Europa a Gela. La decisione era particolarmente attesa perché le continue tensioni russo-ucraine, ma anche all’attuale chiusura del Transitgas, il metanodotto che attraverso la Svizzera porta in Italia il gas dell’Europa del Nord rischiavano di mettere in crisi il sistema di approvvigionamento italiano

 

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In sicilia non ci saranno treni in circolazione la notte

Dal prossimo 11 dicembre in Sicilia non circoleranno più treni dalle 23 alle 5 del mattino.La denuncia arriva dalla Fit-Cisl: «la Sicilia indietro di almeno un secolo». Si temono forte ripercussioni e  disagi per i lavoratori e passeggeri soprattutto per i pendolari che avrebbero serie difficoltà a raggiungere città come Palermo e Catania. La decisione avrebbe anche una ricaduta dal punto di vista occupazionale.In base alle prime stime fornite ieri dal sindacato, salterebbero innanzitutto circa 40 posti di capostazione. Questi i treni a rischio: Catania-Palermo delle 2,40, l’Agrigento- Palermo delle 4,40, il Ragusa-Caltanissetta delle 4,20, il Caltanissetta-Palermo delle 4,39, il Catania-Messina delle 2,40, il Messina-Catania delle 0,30, il Ragusa-Catania delle 4,20.

 

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Piazza Armerina inserita tra i comuni a ”vocazione turistica” finanziabili con il Po-Fesr

L’assessore al turismo, sport e spettacolo della Regione siciliana, Daniele Tranchida ha firmato ieri il decreto integrativo di riconoscimento delle localita’ a vocazione turistica. I contenuti sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa. Agli 89 comuni gia’ riconosciuti con il decreto del 16 febbraio 2011 si vanno ad aggiungere ora altri 102 comuni. Le localita’ inserite hanno dimostrato di possedere i requisiti per potere accedere al riconoscimento cosi come individuati dall’articolo 3 del decreto n.10 del 16.02.2011. Tutti i 191 comuni che hanno avuto il riconoscimento potranno, essere inseriti nelle linee di intervento del Po-Fesr.


I comuni che erano stati gia’ riconosciuti nel D.A. n. 10 del 16 febbraio 2011 sono i seguenti: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Siracusa, Ragusa e Trapani; Brolo, Castelmola, Cefalu’, Geraci Siculo, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, S.Marco D’Alunzio e Savoca;Piazza Armerina, Caltagirone, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide ,Scicli, Ferla, Sortino, S.Alfio ; Lipari, Leni, Malfa, S.Marina Salina (Isole Eolie), Lampedusa (Isole Pelagie), Favignana (Isole Egadi), Pantelleria e Ustica;Acireale, Erice, Giardini Naxos, Milazzo, Sciacca, Taormina, Salemi, Monreale, S.Vito Lo Capo, Marsala, Ribera, Menfi, Giarre, Paterno’, Vizzini, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Castelbuono, Petralia Soprana, Gangi, Pollina, Piana degli Albanesi, Avola, Mazara del Vallo, Castellammare del Golfo, Alcamo, Siculiana, Cattolica, Palma di Montechiaro, Burgio, S.Stefano di Camastra, Letojanni, Tusa, Forza D’Agro’, Pachino (Marzameni), Grammichele, R iposto, Nicolosi, Aci Castello, Gagliano, Castelferrato, Aidone, Terrasini, Nicosia, Mussomeli; Campobello di Mazzara, Castelvetrano (Selinunte), Custonaci, S.Agata di Militello, Gioiosa Marea, Patti, Piraino, Capo D’Orlando, Porto Palo di Capo Passero.


Con il decreto firmato ieri ed inviato alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale sono riconosciute come localita’ a vocazione turistica anche i Comuni di Mistretta, Sambuca di Sicilia, Gela, Mascali, Ali’ Terme, Fiumefreddo di Sicilia, Calatabiano, S.Angelo Muxaro, Tripi, Randazzo, Trecastagni, Campofelice di Roccella, Pietraperzia, Oliveri, Termini Imerese, Caltabellotta, Licata, Motta Camastra, Isola delle Femmine, Isnello, Castroreale, Gualtieri Sicamino’, Roccapalumba, Collesano, Capaci, S.Alessio Siculo, Belpasso, Floridia, Balestrate, S.Lucia del Mela, Zafferana Etnea, San Cipirello, Carini, Bagheria, Polizzi Generosa, Alcara Li Fusi, Altavilla Milicia, Sutera, Porto Empedocle, Caltavuturo, Capizzi, Licodia Eubea, Antillo, Petralia Sottana, Canicattini Bagni, Mazzarino, Niscemi, Milo, Acicatena, Sinagra, Buseto Palizzolo, Sclafani Bagni, S. Margherita Belice, Roccalumera, Realmonte, Motta Sant’Anastasia, Calatafimi, Segesta, Bronte, Adrano, Castel Di Lucio, Vittoria, Castellana Sicula, Furci Siculo, Pedara, Butera, S.Teresa di Riva, Terme Vigliatore, Santa Croce Camerina, S. Biagio Platani, Trabia, Misterbianco, Viagrande, S. Fratello, Roccella Valdemone, Rodi’ Milici, Centuripe, Cinisi, Giuliana, Francavilla di Sicilia , Alcamo, Mandanici, Racalmuto, Sperlinga, Gibellina, Ficarra, Mascalucia, Furnari, Castell’Umberto, Pace del Mela, S. Stefano di Quisquina,Trappeto, Spadafora, Resuttano, Regalbuto, Marineo, Augusta, Buccheri, Melilli, Casalvecchio Siculo, S. Angelo di Brolo, Mojo Alcantara, Aragona.


Resta sospesa la richiesta avanzata dal Comune di Falcone, la cui istanza, seppur nei termini previsti dal Decreto e’ stata inoltrata alla commissione dopo che la stessa aveva gia’ ultimato la valutazione. Al fine di dimostrare il possesso dei requisiti minimi per l’inserimento fra le “localita’ a vocazione turistica” il comune di Falcone potra’ integrare la documentazione prodotta entro e non oltre 15 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta del decreto.

 

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Turismo:in Sicilia a battesimo 26 distretti turistici. Piazza Armerina inserita nel distretto SudEst

Firmato ieri dall’assessore al Turismo, sport e spettacolo, Daniele Tranchida, il decreto di riconoscimento dei 26 distretti turistici della Regione siciliana. L’annuncio e’ stato dato stamattina nel corso della conferenza stampa indetta dallo stesso assessore dal titolo “Un anno di turismo, sport e spettacolo in Sicilia” nella Sala dei Giochi Francesi a Villa Igiea. I distretti vengono distinti in due fasce: nella prima fascia sono inseriti quelli considerati a piena maturita’, nella seconda i distretti che sono sottoposti a forme e misure di assistenza e accompagnamento. Si possono inoltre distinguere in due categorie: 11 sono a carattere tematico e 15 sono a carattere territoriale.


Si e’ quindi conclusa positivamente la fase di valutazione delle istanze di riconoscimento dei seguenti distretti turistici: Sicilia Occidentale, Il Mare dell’Etna, Golfo di Castellammare, Palermo Costa Normanna, Tirreno-Nebrodi, L’isola dello Sport, Pescaturismo e Cultura del Mare, Taormina Etna, Isole ed Arcipelaghi di Sicilia, Selinunte il Belice e Sciacca Terme, Iblei, Siracusa e Val di Noto, Valle dei Templi, Thyrrenium Tyndaris – Parco dei Miti, Miniere, Vini e Sapori di Sicilia, Borghi marinari, Sud Est, Cefalu’ e Parchi delle Madonie e di Himera, Valorizzazione della Venere di Morgantina, Antichi Mestieri, Sapori e Tradizioni Popolari Siciliane, Le terre del mito, Eco Sicily – Parchi, Riserve e Terre dei Normanni, Monti Sicani e Valle dei Platani, Sicilia Centro Meridionale, Targa Florio proposto dall’ACI – Automobile Club Palermo.


Il Dirigente Generale dell’assessorato dovra’ ora provvedere ad attivare le forme e le misure di assistenza e di accompagnamento previste e richieste dalla Commissione per i Distretti di Selinunte il Belice e Sciacca Terme, Iblei, Siracusa e Val di Noto, Valle dei Templi, Thyrrenium Tyndaris – Parco dei Miti, Miniere, Vini e Sapori di Sicilia, Borghi marinari, Sud Est , Cefalu’ e Parchi delle Madonie e di Himera, Valorizzazione della Venere di Morgantina, Antichi Mestieri, Sapori e Tradizioni Popolari Siciliane, Le terre del mito, Eco Sicily – Parchi, Riserve e Terre dei Normanni, Monti Sicani e Valle dei Platani, Sicilia Centro Meridionale, Targa Florio proposto dall’ACI – Automobile Club Palermo, al fine di superare le criticita’ riscontrate dalla Commissione e, con riferimento specifico al Distretto Targa Florio, attivando le opportune iniziative volte all’eventuale recupero della progettualita’ proposta dalla Provincia Regionale di Palermo, che aveva presentato una proposta s imilare.


Per il completamento dell’iter di riconoscimento, i Distretti dovranno fare pervenire all’Assessorato Regionale del Turismo, Sport e Spettacolo, entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del decreto assessoriale sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, l’atto costitutivo debitamente sottoscritto ed il regolamento organizzativo che riportino i ruoli, le funzioni, le responsabilita’ dei soggetti aderenti, nonche’ il Piano di Sviluppo Turistico previsto dall’articolo 7 comma 2 della Legge Regionale 15/09/2005 10. “I distretti turistici – hanno precisato l’assessore Tranchida e il dirigente del dipartimento Turismo, sport e spettacolo, Marco Salerno – nascono non per creare ulteriori carrozzoni ma per attivare occasioni di sviluppo per il territorio”. “Gli interventi finanziari che si potranno attivare non sono solo di carattere immateriale, ma si prevede anche la realizzazione di beni e servizi e piccoli interventi infrastrutturali quali arredo urbano e segnaletica volti ad incrementare i servizi a favore dei turisti. Per l’azione l’unione europea mette a disposizione, per l’anno 2011, 20 milioni di euro, replicabili per l’anno 2012.

 

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Trofeo Sicilia – Al comitato provinciale coni di Enna il premio far play del trofeo Sicilia.

“Per la puntualità mostrata nell’invio delle iscrizioni della rappresentativa ennese, nelle fasi di accreditamento, per la correttezza del comportamento durante le fasi di gioco e l’educazione mostrata all’interno delle strutture ospitanti”. E’ questa la motivazione per cui il Comitato organizzatore ha assegnato il premio Far Play della 42^ edizione del Trofeo Sicilia, alla delegazione del Comitato provinciale Coni di Enna. Un prestigioso riconoscimento che va al di la dei risultati sportivi conseguiti dalle varie rappresentative nella manifestazione che ha anche visto protagonisti i giovani atleti ennesi. Infatti il Comitato provinciale di Enna che nella classifica finale per Comitati si è piazzata al settimo posto con 43 punti a la pari con quello di Ragusa, ha conseguito importanti piazzamenti. Tra tutti i primi posti nella Pallamano Femminile e nel Calcio a 5 Maschile. Ma anche un terzo posto nel Tennis Tavolo femminile.
Nello specifico questi i piazzamenti delle varie rappresentative ennesi
Primo Posto – Pallamano Femminile – Calcio a 5 Maschile
Terzo Posto – Tennis Tavolo Femminile
Quarto posto – Tiro con l’Arco (M/F)
Quinto posto – Rugby M; Twirling F; Tennis Tavolo M;
Sesto Posto – Volley M; Danza F;
Settimo Posto Atletica leggera (M/F); Ginnastica F.
Nono Posto Tennis (M/F); Nuoto (M/F) 
“Sul piano sportivo il bilancio è senza dubbio positivo anche perché siamo riusciti a conquistare due primi posti – commenta il presidente del Comitato provinciale Coni Roberto Pregadio – e tra l’altro il dato più importante è quello che riusciamo ad eccellere ogni anno in discipline diverse confermando la costante crescita tecnica complessiva di tutto il movimento sportivo provinciale giovanile. Ma dobbiamo sempre ricordare che il Trofeo Sicilia rappresenta una manifestazione giovanile dove i valori più importanti non sono quelli agonistici ma dell’incontro tra ragazzi di diverse province che per tre giorni vivono insieme all’insegna dei veri valori dello sport, dell’educazione, della fratellanza, del rispetto per gli avversari. E per questo motivo per il nostro Comitato aver avuto riconosciuto il premio Far Play è ancor più importante di un buon piazzamento nella classifica generale delle varie competizioni. Un grazie a tutti i tecnici, educatori, dirigenti che ogni giorno sono impegnati nella pratica sportiva e soprattutto riescono a trasmettere ai loro allievi questi valori di sport ma ancor di più di vita. Ed un grazie anche alla Provincia regionale che ci è stata vicina nell’organizzazione di questa trasferta”. Tutti coloro che volessero conoscere l’attività del Comitato provinciale del Coni di Enna potranno visionare il sito istituzionale
www.conienna.it  

 

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Tampona l’auto che lo precedeva chiede duemila euro di danni e minaccia il proprietario: arrestato

Era il 27 luglio 2011 quando la vittima, un ventiseienne ennese alla guida della propria auto, veniva tamponato da S. R., anch’egli ennese classe 1974, incensurato, in prossimità del semaforo posto all’altezza di “Enna 2”. Nonostante la  totale colpa del sinistro provocato, S. R. avanzava richiesta di denaro al tamponato, al fine di procedere alla riparazione dei danni alla propria vettura.Trascorsi alcuni giorni, l’indagato si faceva risentire dalla vittima a cui reiterava la richiesta di denaro. Dopo alcune settimane, precisamente il 18 settembre 2011, in zona Belvedere Marconi, S.R. incontrava la sua vittima alla quale reiterava la richiesta di denaro e lo ingiuriava, lo minacciava e lo picchiava, colpendolo con schiaffi e calci, intimandogli di consegnargli i soldi entro una settimana; tale illecita richiesta veniva avanzata anche tramite sms e ribadita il successivo 24 settembre 2011, proprio allo scadere del termine prefissato.


Tali fatti, accertati a seguito delle indagini svolte dagli investigatori della Squadra Mobile, sono stati rassegnati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna – nella persona del Sostituto Procuratore dr. Marco DI MAURO – il quale ha chiesto ed ottenuto dal G.I.P. il provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari. Pertanto, nella mattina del 13 ottobre 2011, gli uomini della Squadra Mobile hanno tratto in arresto S. R. e lo hanno ristretto presso la propria abitazione a disposizione della competente A. G.

 

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Barrafranca: I Carabinieri arrestano i due titolari di una ditta di autoricambi.

 I militari della Stazione di Barrafranca comandata dal Luogotenente Epifanio GIORDANO e dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto alle prime luci dell’alba della mattinata odierna, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, nr. 1362/2011 R.G.N.R. e nr. 1005/2011 R.G.G.I.P., emessa dal Tribunale – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari – di Enna in data 10.10.2011, TAMBE’ Vincenzo, 40enne nato a Mazzarino ma residente a Barrafranca in C.da Gurretta (EN) e LANZA Salvatore, 41enne anch’egli nato a Mazzarino e residente a Barrafranca, entrambi con precedenti specifici per reati affini. I due odierni arrestati sono i due titolari, con partecipazioni identiche del 50%, di una nota ditta di Autoricambi del paese.



Gli stessi sono accusati di ricettazione e riciclaggio per un valore complessivo che supera di gran lunga il milione di Euro, perché in concorso tra loro e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurare a sé o altri, acquistavano o comunque ricevevano ed occultavano nr. 264 motori di varie marche e modelli (Fiat, Bmw, Mercedes – Benz, Wolkswagen, Renault, Nissan, Volvo, Honda, Chevrolet, Suzuki ecc, ecc e compivano operazioni tali da ostacolare l’identificazione e la provenienza delittuosa degli stessi motori, cancellando o modificando il numero di telaio degli stessi.



Gli arresti sono scaturiti dopo il ritrovamento, eseguito mediante indagini classiche consistite in osservazione e pedinamenti, all’interno di un capannone in muratura di metri 24 x 12 costituito da nr. 3 ingressi con porte metalliche di circa metri 4 sito a Barrafranca (EN) in Contrada Gammarera s.n.c..
I militari operanti nel capannone oggetto della passata perquisizione hanno rinvenuto:
 Nr. 1 motoveicolo marca Honda modello SK300, di colore blu, (risultato oggetto di furto perpetrato a Gela nel 2010);


 Nr. 1 scheletro autoveicolo marca Mitsubishi modello Colt, di colore nero, (risultata oggetto di furto perpetrato a Giarre nel 2009);


 Nr. 264 motori di veicoli di varie marche e modelli, agganciati con cinture di sicurezza di veicoli, tutti già posizionati per marche e palesemente appartenenti a veicoli già marcianti e TUTTI risultati oggetto di furti perpetrati su TUTTO il territorio nazionale;


 Nr. 1 carrello portautensili da meccanico di colore rosso, marca Beta contenente varie chiavi da lavoro;


 Nr. 1 gru idraulica manuale di colore arancione, utilizzata per il sollevamento dei motori dei veicoli;


 Nr. 1 carrello/pianale con 4 ruote, di colore blu, utilizzato per consentire di lavorare sotto i veicoli;


 


mentre nella mattinata di ieri 12 c.m. sempre i militari della Stazione di Barrafranca e quindi ancor prima di eseguire le odierne misure cautelari in carcere, eseguivano accurata perquisizione della nota rivendita, sita nei pressi del locale cimitero sulla S.S. 191, all’interno della quale rinvenivano altro materiale di dubbia provenienza ed in particolare nr. 5 kit di vario tipo per la punzonatura dei motori e dei telai. La rivendita in questione veniva posta in sequestro.


Gli arrestati, espletate tutte le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento.

 

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Neoplasie infantili: l’associazione nazionale Fand chiedel’istituzione di un resgitro dei tumori

Il presidente provinciale della Fand (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità), Giuseppe Ragalbuto,  ha chiesto al direttore generale dell’Asp di Enna, Nicola Baldari, di istituire un registro provinciale dei tumori infantili. Secondo Regalbuto il registro è indispensabile perché consentirebbe di monitorare con efficacia le neoplasie del sistema nervoso centrale, dai linfomi, dal neuroblastoma e da altre forme più rare che sembrano in costante aumento in provincia tra la popolazione più giovane.

 

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Problemi alla vista per chi assume aspirina per tutta la vita.

Una ricerca olandese su 4000 anziani di tutta Europa avrebbe scoperto che chi assume aspirina quotidianamente per tutta la vita avrebbe un rischio più elevato di problemi di vista. In attesa dei doverosi approfondimenti l’aspirina resta uno dei farmaci che se assunti regolarmente dà benefici certi alla salute I ricercatori dell’Istituto olandese di Neuroscienze e Academic Medical Centre hanno eseguito test su più di 4.000 anziani in tutta Europa rilevando che coloro che hanno assunto aspirina ogni giorno avevano due probabilità in più di avere diagnosticato la degenerazione maculare rispetto a quelli che non ne avevano assunta. A dire il vero, lo studio non avrebbe fornito alcuna prova sulla sussistenza di un nesso causale tra aspirina e la L’AMD (degenerazione maculare senile) e per queste ragioni gli esperti stanno verificando se dosaggi regolari in qualche modo potrebbero aggravare la malattia. Sulle capacità curative dell’aspirina se assunta con regolarità, si discute ormai da molti anni, tant’è che milioni di cittadini in tutto il mondo, specie nei paesi anglosassoni e del nordeuropea, assumono una dose giornaliera di aspirina per ridurre il rischio di subire malattie cardiache e ictus. In effetti, più di uno studio scientifico avrebbe stabilito, inoltre, che ingerirne regolarmente piccole dosi può aiutare a ridurre il rischio di soffrire di alcuni tipi di cancro.



Ma questo ultima ricerca olandese potrebbe avere l’effetto di suffragare le convinzioni di coloro che sostengono che il farmaco può anche avere un certo numero di effetti collaterali dannosi.  L’AMD (degenerazione maculare senile) colpisce migliaia di persone ogni anno, causando problemi con l’apparato della visione centrale. Anche se non è dolorosa, il malato può trovare difficoltà a concentrarsi direttamente su un oggetto, rendendo difficile la lettura, la guida o semplicemente guardare la televisione.
La causa precisa di tale malattia non è ancora totalmente nota, ma si ritiene che gli stili di vita come la dieta o l’essere fumatore potrebbero essere dei fattori che contribuiscono all’insorgenza. La ricerca olandese ha scoperto che su 839 persone che hanno preso l’aspirina ogni giorno circa il 4 % aveva una forma avanzata della malattia chiamata degenerazione maculare essudativa, che porta alla cecità più profonda. In confronto, solo il due per cento che ha assunto l’aspirina meno frequentemente avevano lo stesso tipo di degenerazione maculare. Al contrario i ricercatori non hanno trovato nessun legame tra l’uso di aspirina e le prime fasi della forma secca della malattia. Una teoria che è stata avanzata è che l’AMD potrebbe essere collegata alle malattie cardiache e così sarebbe quindi accertato il legame con chi utilizza aspirina per cercare di combattere la loro situazione di malattia coronarica.



Ma il direttore dell’equipe dell’Istituto olandese di Neuroscienze, dottor Paulus de Jong ha dichiarato che il suo team ha analizzato nella maniera più “meticolosa possibile” se le malattie cardiovascolari potrebbe avere influenzato i risultati. Ha sostenuto, al contrario, che i risultati avrebbero stabilito che chi assume regolarmente aspirina – indipendentemente dalla stato di salute del loro cuore – hanno maggiori rischi di soffrire della fase tardo AMD. Tuttavia, ha aggiunto, che per coloro che sono affetti da malattie cardiache, i vantaggi di prendere l’aspirina hanno superato i rischi per la loro vista ed è per questo ritengo doveroso attendere ulteriori approfondimenti scientifici sui possibili effetti collaterali relativi alla vista prima poiché ad oggi si ritiene che l’aspirina produca più benefici che rischi per la salute.


Giovanni D’Agata

 

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Riforma delle aree protette – Interessata anche la riserva naturale della Bellia

E’ stato inviato alla commissione Territorio dell’Assemblea regionale siciliana il disegno di legge n 795, approvato dalla giunta di governo, su “Istituzione, gestione e valorizzazione delle aree protette”, predisposto dall’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Gianmaria Sparma.


“Si tratta – spiega l’assessore – di un riordinamento complessivo della legislazione ambientale siciliana che e’ datata ormai trent’anni fa. Infatti l’attuale disciplina delle aree protette e’ ancora incentrata principalmente sulla legge regionale n. 98 del 1981, che ha garantito una efficace conservazione del patrimonio naturale regionale, ma che richiede ormai un ammodernamento dettato da esigenze piu’ attuali e da successive disposizioni nazionali e comunitarie. Questo provvedimento, avviato dai miei predecessori nella giunta Lombardo e concertato con le associazioni ambientaliste e gli enti gestori delle riserve – conclude Sparma – prevede anche una semplificazione burocratica e forti tagli alle spese del settore, in linea con la politica di contenimento dei costi del Governo regionale”.


La modifica della normativa vigente si rende necessaria per recepire importanti disposizioni della legge quadro nazionale 394/1991, per rafforzare i risultati sinora conseguiti e rendere ancora piu’ efficaci ed efficienti le gestioni. Inoltre, per offrire ulteriori strumenti operativi agli enti gestori delle riserve naturali, per migliorare la fruizione di parchi e riserve e per perfezionare il sistema delle aree protette in modo da favorire, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio, il rilancio culturale, sociale ed economico delle comunita’ locali, oltre che per concentrare le principali disposizioni in materia di aree protette.
 Il disegno di legge, sul versante della riduzione delle spese, prevede l’abolizione della figura di vice-presidente, che attualmente svolge mere funzioni cerimoniali, ma con un onere finanziario non indifferente a carico dei parchi; viene abolito il Cts (Comitato tecnico scientifico), le cui funzioni vengono assorbite dagli uffici tecnici del parco e, per le materie di rilevanza regionale e o nazionale, vengono trasferite al Crpn (Comitato regionale per la protezione del patrimonio naturale); si riducono a tre complessivamente gli organi del Parco, e cioe’ il presidente, il Consiglio direttivo – che avra’ funzioni di amministrazione ed indirizzo strategico – e la Comunita’ del parco che avra’ un compito essenzialmente consultivo e senza nessun onere a carico dei parchi.


Sono introdotte inoltre la possibilita’, per gli enti gestori delle riserve naturali, di svolgere attivita’ di tipo economico direttamente o attraverso privati, con la corresponsione di un canone, e la possibilita’ di gestire i beni demaniali e patrimoniali rientranti nel proprio territorio e godere dei redditi dagli stessi prodotti; la possibilita’ di prevedere un biglietto di ingresso nelle riserve o in porzioni di parco e la possibilita’ di accedere con priorita’ ai finanziamenti comunitari, prerogative che diminuiranno progressivamente la dipendenza degli enti gestori dal finanziamento regionale

 

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Piazza Armerina – Di Prima :” sistemeremo il parco giochi del Monte”

Comunicato stampa


Aspettando che l’assessore Giuseppe Di Prima, assessore al verde pubblico, ci passi il suo comunicato ufficiale per l’inizio dei lavori  di risistemazione del Giardino-Parco Giochi “Carmelo Scibona”, con la messa in opera di diversi giochi ludici per i bambini, anticipiamo la notizia nella certezza di rendere felici centinaia di bambini e le rispettive famiglie. “Risistemeremo l’area e acquisteremo i giochi ludici”, ha affermato l’assessore Giuseppe Di Prima, parlando con il presidente del quartiere Filippo Rausa, “i nuovi giochi prossimamente verranno collocati nel giardino, in sostituzione di quelli non più funzionanti”.



A fronte della disponibilità dell’Amministrazione comunale, Rausa e i componenti del Consiglio direttivo si sono detti più che fiduciosi, auspichiamo che detti buoni propositi, possano realmente concretizzarsi per la gioia dei tanti bambini, per gli anziani che abitualmente sostano in detto luogo e per le migliaia di turisti che percorrendo le vie della nostra città, all’occasione possano trovar ristoro, seduti comodamente in una panchina sotto un albero, nel cuore del nostro centro storico.



Filippo Rausa, assecondando la volontà del Consiglio direttivo di riprendere, l’iter di adozione del Giardino, ha nelle settimane scorse ha chiesto al Sindaco Carmelo Nigrelli un incontro volto a discutere sull’affidamento del luogo.


Comitato quartiere Monte

 

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Sviluppo: Russo, applicare subito il patto di stabilità regionale

L’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Pier Carmelo Russo, ha scritto una lettera al presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo e all’assessore per l’Economia, Gaetano Armao, per chiedere che trovi immediata applicazione in Sicilia il decreto emanato lo scorso 6 ottobre dal Ragioniere generale dello Stato, che prevede la regionalizzazione del patto di stabilita’ “orizzontale”. Tale meccanismo, che non comporta alcun costo per l’amministrazione regionale, prevede che gli enti locali che dispongono di risorse finanziarie, che non possono pero’ impegnare perche’ vincolati dal Patto, le cedano ad altri che, viceversa, possono spenderle non avendo raggiunto la soglia prevista. “Cio’ – sottolinea Russo – determinerebbe una crescita complessiva della spesa, consentendo di superare quel collo di bottiglia che oggi e’ rappresentato dal Patto di stabilita’ e che finisce per soffocare lo svil uppo. Si potrebbe, infatti, ottenere un sensibile aumento degli investimenti produttivi oltre che una maggiore rendicontazione della spesa nei confronti della Comunita’ economica europea”. La regionalizzazione del Patto di stabilita’ e’ stata gia’ sperimentata in Piemonte e in Emilia Romagna. Qui, in particolare, ha movimentato nel 2010 una spesa di diversi milioni di euro.Nel corso di una riunione convocata oggi nei locali dell’assessorato, Pier Carmelo Russo ha chiesto e ottenuto la convinta adesione all’iniziativa di tutte le organizzazioni datoriali, sindacali e di rappresentanza delle autonomie locali, tra le quali l’Anci, l’Urps, l’Ance, Cgil, Cisl e Uil.


Per quanto concerne il Patto di stabilita’ “verticale”, pur esprimendo apprezzamento per l’iniziativa del governo regionale che ha gia’ inserito nella finanziaria una specifica norma, e’ stata tuttavia sottolineata la necessita’ di procedere all’elaborazione di un autonomo disegno di legge cui venga accordata assoluta priorita’.


Con il Patto “verticale” la Regione mette a disposizione degli enti locali del proprio territorio, una quota di risorse al fine di agevolare i pagamenti in conto capitale nei confronti dei fornitori.

 

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Sicurezza alimentare: comportamenti discriminatori nella preparazione degli alimenti

 Le bibite di Coca-Cola e Nescafé, o i dolci Milka prodotti in Italia hanno lo stesso sapore di quelli distribuiti in Europa dell’Est? Alcuni studi effettuati recentemente dall’Associazione slovacca dei consumatori hanno dimostrato che gli ingredienti variano da paese a paese.
Durante uno scambio di opinioni alla commissione Ambiente la scorsa settimana, il rappresentante della Commissione europea Jérôme Lepeintre ha spiegato che i produttori cambiano gli ingredienti a seconda del potere d’acquisto, dei gusti e delle tradizioni di ogni singolo paese. Come la Nutella, che in Francia é più liquida di quella venduta in Germania, perché il pane francese é tipicamente meno resistente di quello tedesco. Come ha dichiarato Lepeintre la ricetta non può essere imposta dall’Unione europea. Nonostante ciò, i consumatori dovrebbero essere informati sulla composizione.
Alcuni produttori hanno effettivamente ammesso di usare ingredienti meno costosi per i mercati dell’Europa dell’Est. “Nonostante i prodotti siano pubblicizzati e distribuiti allo stesso modo, la qualità non è la stessa”.
Secondo Giovanni D’Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”  vi è la necessità di una “legislazione europea che punisca comportamenti discriminatori” poiché non ci possono essere dei consumatori di prima o di seconda classe ed auspica altresì che la Commissione “conduca altre indagini” sulla questione in tempi brevi.

 

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I vigili del fuoco di Enna alla manifestazione nazionale svoltasi in piazza Montecitorio a Roma

I Vigili del fuoco ennesi hanno partecipato alla manifestazione svoltasi a Roma in Piazza Montecitorio per testimoniare, assieme ad altri colleghi di tutta Italia  il disagio di un corpo sempre dimenticato dalla politica ed in particolar modo da questo Governo. Da sottolineare la protesta del gruppo dei Vigili del fuoco del Conapo che è giunto a Roma dopo aver percorso a piedi 450 chilometri lungo la via Aurelia con una grossa croce sulle spalle.
Molto critico il segretario provinciale , Giuseppe Sardisco il quale ha sottolineato che diminuire le risorse per i Vigili del fuoco significa mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini e che i tagli dell’attuale Governo vanno nella direzione opposta alle necessità del Corpo.

 

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Università Kore : stretta di vite per i fuoricorso. Tre sessioni di esame con due appelli ciascuno.

Il presidente dell’Università Kore di Enna ha comunicato le nuove disposizioni in tema di fuoricorso crediti  e sessioni d’esame.



Fuori corso
Sarà possibile ripetere una sola volta il primo, il terzo e il quarto anno dei corsi quinquennali, mentre il secondo anno dei
corsi triennali e quinquennali potrà essere ripetuto fino a due volte. Dopo l’ultimo anno di corso gli studenti verranno iscritti come fuori corso, al massimo per due anni ancora. Gli studenti che dovessero superare il numero massimo di ripetizioni e di anni fuori corso saranno dichiarati decaduti; potranno reimmatricolarsi pagando le tasse di iscrizione nella misura prevista per l’anno di re-immatricolazione. In questo caso l’ateneo si impegna a riconoscere i crediti già maturati nel numero massimo possibile. Gli studenti iscritti all’ultimo anno fuori corso soltanto per sostenere al massimo un esame e la tesi di laurea nella sessione estiva dell’anno successivo, verseranno solo la prima rata   e la tassa di laurea. Se non dovessero la laurea, dovranno versare anche la seconda rata entro il 31 luglio.



Crediti
Ridotto a 18 il numero minimo di crediti formativi necessari per transitare dal primo al secondo anno, 54 per passare al terzo, 72 per il quarto e 90 per il quinto;


I crediti relativi alle idoneità ed alle “altre attività” (esclusa la tesi di laurea) verranno regolarmente attribuiti all’anno nel quale essi sono collocati secondo il piano di studi. Potranno  essere acquisiti dallo studente e registrati dall’Ateneo  nticipatamente,
in qualsiasi anno di corso anche se in questo caso non  concorreranno a formare oggetto di punteggio nei concorsi (esempio Erasmus) e nelle premialità ,se non per gli anni di competenza secondo l’ordinamento.


Sessioni d’esame
Le sessioni di esame saranno tre e ciascuno con due appelli; i sei appelli sono tutti utilizzabili, anche in caso di riprovazione ed il settimo resta riservato agli studenti lavoratori, ripetenti, fuori corso e laureandi.



Logistica
Dal punto di vista logistico il Presidente Salerno ha  ha  comunicato che sono stati ultimati – nel padiglione di Psicologia – gli spazi attrezzati dedicati all’Assemblea degli studenti ed ai Gruppi rappresentati nell’Assemblea.



 

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Dalla camera di commercio contributo di 70 mila euro ai fondi rischi e antiusura

Anche per l’anno 2011 la Giunta della Camera di Commercio ha deliberato di intervenire a sostegno del credito alle imprese destinando la somma di 70 mila Euro per incrementare i Fondi Rischi e i Fondi Antiusura dei Consorzi Fidi operanti in Provincia di Enna. Parte del contributo è destinato  a incremento degli specifici  Fondi Antiusura. Va in  tal senso infatti la modifica apportata al regolamento della Camera così come  proposto dal “partenariato per il credito alle imprese”. Tale scelta si inquadra in quelle che sono le iniziative della Camera di Commercio nel contrastare e prevenire la  piaga dell’usura nella Provincia di Enna considerata  ad altissimo rischio.


La leva finanziaria e quindi il credito è sempre stato per le imprese ossigeno per sopravvivere e i Consorzi Fidi, dice il Presidente della Camera di Commercio Liborio Gulino svolgono un ruolo importantissimo di garanzia degli affidamenti del credito alle imprese da parte delle banche.  In Sicilia la crisi economica degli ultimi anni ha avuto effetti pesantissimi accentuando notevolmente le difficoltà del sistema produttivo e di tutte le imprese: diminuzione degli ordini e dei fatturati, ritardi dei pagamenti, crisi di liquidità. Mentre è aumentata l’esigenza di avere  maggiore liquidità monetaria, le banche hanno ridotto drasticamente i volumi di affidamento alle imprese, come più volte denunciato dalle associazioni di categoria.


La Camera di Commercio quindi, al fine di favorire l’accesso al credito continua a sostenere l’attività dei consorzi fidi a favore di imprese agricole, artigiane, commerciali e industriali, concedendo quote annuali di partecipazione per incrementare la possibilità di affidamenti da parte dei Consorzi. Nell’anno 2009 sulla base dei dati in possesso della Camera di Commercio, dichiarati dai Consorzi Fidi operanti in provincia, a cui è andato il contributo dell’anno 2010, sono state esitate favorevolmente  1.068 pratiche di affidamenti per un importo di circa 47 milioni di Euro, con una media di 43 mila euro a pratica.


 Il contributo della Camera vuole essere un segnale concreto, dell’attenzione nei confronti delle imprese e della difficoltà, che esse hanno di accesso al credito, soprattutto per le imprese minori, ma anche di prevenzione ai fenomeni dell’usura. La Camera di Commercio ricorda che  il termine di scadenza per la presentazione delle domande  da parte dei Consorzi Fidi, per il 2011, è stato prorogato il 31 Ottobre. Il nuovo Regolamento approvato, potrà essere ritirato presso la Segreteria Generale della Camera di Commercio o scaricato dal Sito  (SITO INTERNET)

 

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La plastica che avvolge gli alimenti tossica per l’uomo?

Nuovi studi rivelano che i livelli di BPA sono di gran lunga superiori negli esseri umani di quanto precedentemente supposto, causando grande preoccupazione per ciò che è stato minimizzato dal settore del packaging come un falso allarme.
Il BPA, o bisfenolo-A, è un mattone fondamentale nella sintesi di plastiche e additivi plastici. Sospettato di essere dannoso per l’uomo sin dagli anni trenta, i dubbi sull’uso del BPA hanno avuto risalto sui media nel 2008, quando molti governi, a partire dalla stessa Unione Europea, hanno effettuato studi sulla sua sicurezza e alcuni venditori hanno tolto dal mercato i prodotti che ne contenevano. In particolare il BPA presente negli imballaggi in plastica e dei rivestimenti dei cibi in scatola, sarebbe causa di tumori e disturbi dello sviluppo, tra cui difficoltà di apprendimento, deficit di attenzione, e deformazioni degli organi sessuali, soprattutto nei neonati.



La ragione di tanto deriverebbe dai motivi storici per cui il BPA fu sintetizzato. Originariamente, infatti, fu sviluppato negli anni ’30 come una versione sintetica dell’ormone estrogeno femminile e per tali ragioni sarebbe una sostanza chimica che interferirebbe con il sistema ormonale negli animali, uomo compreso. 
Negli Stati Uniti, il CDC (Centers for Disease Control and Prevention), l’Agenzia per la prevenzione ed il controllo delle malattie, stima che oltre il 90% delle persone negli Stati Uniti sono cronicamente esposti a BPA oltre 3000 volte il livello giornaliero massimo stabilito dai rapporti della FDA (Food and Drug Administration) l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici.  Secondo alcuni, questa differenza incredibile deriverebbe dal fatto che le norme FDA avrebbero ignorato oltre 100 sperimentazioni e studi credibili ed indipendenti, diversi da loro.



V’è da dire sul punto che, purtroppo, gran parte delle più recenti ricerche e analisi sulle sostanze chimiche negli alimenti è stata condotta dalle società stesse che le producono, o da laboratori indipendenti assunti e ben remunerati per concludere che non ci sono “prove sufficienti di livelli dannosi per gli esseri umani”. 
L’FDA e la CDC, hanno molto spesso utilizzato il criterio che ciò che uccide i topi in laboratorio non può avere lo stesso effetto sugli esseri umani, ma in questo caso centinaia di test effettuati sugli esseri umani hanno rivelato il contrario.
La presenza del BPA sulle etichette negli USA è evidenziata sia sul lato o sul fondo delle bottiglie in numeri neri o chiari, di solito all’interno del segnale distintivo dei beni riciclati formato da frecce circolari. Il numero “2” indica che il cibo è contaminato da alluminio e polietilene, mentre il numero “7” significa che è contenuto BPA nel vostro contenitore in policarbonato.


Da segnalare che a peggiorare i livelli di contaminazione sono anche i tempi nei quali gli alimenti o le bevande sono contenute all’interno di imballaggi: se le bottiglie, lattine o contenitori in generale sono stati sullo scaffale del supermercato per mesi, allora i livelli tossici di BPA sono superiori, e molto spesso, purtroppo non è dato sapere l’età del prodotto perché su alcuni non vi è l’obbligo di conoscere da quanto tempo sono inseriti in quel determinato contenitore. Inoltre, se la plastica è sottoposta a processi di riscaldamento, le tossine vengono rilasciate nell’alimento in maniera maggiore, così come i cibi in scatola sono spesso sterilizzati a temperature alte e quindi il livello di BPA rilasciata in questi alimenti è spaventoso, mentre per le lattine di metallo non vi è  alcun obbligo di indicare la presenza di BPA.


Anche alla luce del Rapporto 2008 sull’Accertamento del Rischio dell’Unione Europea aggiornato sul bisfenolo A, pubblicato nel giugno 2008 dalla Commissione Europea, che ha concluso che i prodotti a base di bisfenolo A, come il policarbonato e le resine epossidiche sono sicure per i consumatori e l’ambiente quando usate correttamente, ritengo doveroso suggerire di acquistare, quando possibile prodotti contenuti nel vetro o di verificare che l’imballaggio non presenti tale composto, ricordando che il 25/11/2010 l’UE ha già messo al bando i biberon contenenti bisfenolo (http://www.babygreen.it/2010/11/lue-mette-al-bando-i-biberon-con.html) e che la produzione di biberon con bisfenolo A è stata vietata a partire dal primo marzo 2011, mentre la loro commercializzazione e importazione a partire dal 1 giugno 201

 

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Mussomeli : Le urla di piacere di una coppia scambiate per quelle di un litigio.

I carabinieri giunti sulla porta di casa di una  coppia di Mussomeli (Caltanissetta) si aspettavano di dover intervenire per le soliti liti, troppo rumorose, che a volte infastidiscono i vicini. Con grande loro sorpresa si sono trovati di fronte una coppia ben affiatata, forse troppo. Le grida che hanno indotto i vicini di casa a chiamare i carabinieri erano infatti urla di piacere emesse durante le effusioni amorose della coppia. Gli uomini dell’arma si sono limitati a redarguire i due coniugi che hanno promesso di mettere il silenziatore alle loro perfomance.

 

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Enna – Mostra fotografica su Milena Rutella

Rutella, volto storico della sinistra ennese la famiglia e gli amici la ricordano con una mostra fotografica che sarà inaugurata giovedì prossimo 13 ottobre, alle ore 18 alla Casa della Memoria di Piazza San Francesco. La mostra che sarà aperta fino alla prossima domenica 16 ottobre dalle ore 18 alle 20 racconta una Milena inedita, non solo donna in politica, ma anche e sopratutto una Milena moglie, madre, nonna ed amica , una Milena tra i suoi affetti più cari, tra le sue mura domestiche. “Una donna – Una storia” contraddistinta sempre da passione, onestà e libertà. Milena Rutella è stata più volte consigliere provinciale e comunale fedele alla sinistra, e sempre in prima fila nelle grandi battaglie sociali a sostegno delle donne. E’ stata anche nominata cavaliere della Repubblica al merito scolastico per il suo  impegno come insegnante. La mostra fotografica , allestita da familiari ed amici  ripercorrere il suo “percorso” di vita dall’infanzia agli ultimi giorni, mostrando, così, al pubblico, la “rossa” Milena che emoziona tra affetti e passioni

 

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In crescita la raccolta dei lubrificanti usati ad Enna

ENNA, 10 OTTOBRE – Oltre 167 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte nella Provincia di Enna nel 2010, su un totale di 8.989 tonnellate recuperate nell’intera Regione Siciliana, un dato in aumento rispetto alle 147 tonnellate raccolte l’anno precedente. Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati nella conferenza stampa che si è tenuta in piazza Umberto I nell’ambito di “CircOLIamo 2011-2012”, la campagna educativa itinerante che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul corretto smaltimento dei lubrificanti esausti.


In tutta Italia, delle 436.000 tonnellate di olio lubrificante che sono state immesse al consumo nel 2010, il Consorzio ha raccolto 192.000 tonnellate di oli usati, oltre il 95% del potenziale raccoglibile. “I risultati sono soddisfacenti – ha spiegato Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del COOU – ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%. E per fare ciò abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, dalle amministrazioni alle imprese, passando per i singoli cittadini”.


Per questo motivo il Consorzio ha ideato la campagna informativa itinerante “CircOLIamo”, che nel 2011 percorrerà 6mila chilometri raggiungendo 44 province italiane.  “Si tratta di un format ormai consolidato – ha aggiunto Mastrostefano – che permette al COOU di dialogare con i cittadini, i rappresentanti delle amministrazioni territoriali e le associazioni territoriali e di categoria per arrivare a dei punti condivisi sui principi che ormai fanno parte stabile delle nostre iniziative. Sono due, in particolare, i messaggi che vogliamo comunicare: da un lato i pericoli che possono derivare dal contatto con i lubrificanti usati o dalla loro dispersione nell’ambiente, dall’altro i vantaggi per il sistema Italia che derivano dal riutilizzo degli stessi oli esausti. Con il nostro lavoro salviamo l’ambiente e al contempo aiutiamo il Paese a risparmiare nelle importazioni di petrolio”.


L’olio lubrificante usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari di fabbriche e industrie, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli. Definito dalla legge “rifiuto pericoloso”, deve essere smaltito correttamente. In 27 anni di attività il COOU ha raccolto più di 4,5 milioni di tonnellate di olio usato, evitandone così la dispersione. Se utilizzato in modo improprio l’olio usato può essere estremamente dannoso per l’ambiente e per la salute umana: basti pensare circa 4 kg d’olio – il cambio di un’auto – se versati in acqua sono in grado di coprire una superficie grande quanto un campo di calcio.
Il Consorzio coordina l’attività di 72 aziende private di raccolta, diffuse su tutto il territorio nazionale, e di 6 impianti di rigenerazione. L’olio usato, infatti, può costituire un’importante risorsa economica per il nostro Paese, perché può essere rigenerato e tornare a nuova vita con le stesse caratteristiche del lubrificante da cui deriva; negli ultimi anni il riutilizzo dell’olio lubrificante ha consentito un risparmio complessivo di quasi 2,9 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio del nostro Paese.

 

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Promosso da parte dell’ANCoS-Confartigianato un nuovo corso base di Spagnolo

Sarà ripreso lo schema già collaudato per il precedente corso di Inglese e cioè: da uno stimolo scritto o parlato si svilupperanno delle lezioni intorno ad una conversazione tra i corsisti, mediata dal docente; negli incontri, oltre alla conversazione su argomenti legati a determinati contesti quotidiani, ad esempio al ristorante, al check-in, in hotel, per richiedere informazioni varie, saranno presentate brevi sessioni grammaticali per fissare i concetti e le strutture principali della lingua in modo da garantire una comunicazione corretta.


Saranno fornite in tal modo le conoscenze di base atte a comporre delle frasi comuni per consentire un dialogo con interlocutori in lingua spagnola. Proprio per tale ragione i destinatari sono prevalentemente tutte le persone che  hanno poca conoscenza della lingua, o che intendono rivisitare il parlato per rafforzare o affinare le conoscenze già acquisite.  Il programma, si distribuirà in sedici incontri, due a settimana a partire da venerdì 11 novembre, ed ogni incontro avrà la durata di due ore dalle ore 15,45 alle ore 17,45. Le lezioni tenute dalla prof.ssa Maura Marzuolo si svolgeranno presso la sede dellANCoS-Confartigianato


Per le iscrizioni rivolgersi all’ANCoS-Confartigianato di Via Borremans 53/F o contattando i numeri 0935531905-535012 entro il prossimo venerdì 21 ottobre.

 

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Aidone – Evade dai domiciliari.Sorpreso con un coltello e dell’eroina. Arrestato dai Carabinieri

I militari della Stazione di Aidone comandata dal Maresciallo Aiutante CONTI Angelo, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto nella serata di ieri, in flagranza di reato poichè quanto resosi responsabili dei reati pp. e pp. dagli artt. 385 c.p. (evasione) e art.4 legge 17/4/1975 nr. 110 (detenzione e porto ingiustificato di coltello di genere vietato), DONATO Giuseppe, 47enne nato in Svizzera ma residente ad Aidone, coniugato, bracciante agricolo, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari nr. 39/2011 R.G.M.C.P. e nr. 1884/09 R.G.N.R. emessa in data 17.02.2011 dal Tribunale di Caltanissetta – Sezione del Riesame.



I militari operanti, durante un mirato servizio finalizzato alla prevenzione  e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, avendo avuto fondato motivo di ritenere che DONATO Giuseppe deteneva sulla sua persona e sull’autovettura a lui in uso sostanze stupefacenti e che verosimilmente si era allontanato senza alcuna autorizzazione dal posto di lavoro, per l’esattezza dal cantiere forestale sito in località Bosco, agro del comune di Aidone, proprio per procurarsi detta sostanza, effettuavano apposito servizio di O.C.P. (osservazione, controllo e pedinamento) con posto di controllo che veniva eseguito lungo la SS. 288 al  Km. 41, all’altezza del Bivio di Morgantina. Alle ore 15,15 circa il DONATO Giuseppe veniva intercettato alla guida della propria autovettura proveniente dalla Contrada Noci e diretto verso il centro abitato di Aidone. Subito bloccato dai militari operanti e sottoposto ad una prima perquisizione, lo stesso dichiarava nell’immediatezza che aveva finito il turno di lavoro presso il cantiere forestale e di non essere in possesso di sostanze stupefacenti. Il personale operante invece invitava il DONATO a seguirlo nei locali della caserma per una più accurata ispezione  sulla sua persona e sull’autovettura a lui in uso.


Tali operazioni davano esito positivo poiché all’interno di un marsupio a sua volta custodito dentro uno zaino riposto sul sedile posteriore dell’autovettura veniva rinvenuto un involucro di carta di colore bianco contenente sostanza stupefacente resinosa di colore scuro che per le sue caratteristiche faceva presupporre trattarsi di eroina per un peso complessivo di gr. 1,5, come confermato dallo stesso DONATO Giuseppe, di fronte all’evidenza dei fatti. La droga veniva prontamente repertata e sottoposta a sequestro amministrativo ai sensi dell’art. 75  D.P.R. 309 del 1990 e verrà inviata al Laboratorio Analisi di Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna. Durante lo svolgimento dello stessa perquisizione veniva inoltre rinvenuto all’interno dello stesso zaino  un coltello del tipo a serramanico con manico in legno e lama a punta di cm. 7,5 che veniva sottoposto a sequestro penale in quanto detenuto illegalmente.



Nel corso degli accertamenti, ravvisandosi dalla condotta del DONATO Giuseppe l’ipotesi di reato di evasione, avendo lo stesso dichiarato durante la perquisizione che non si era recato fuori dal territorio del comune di Aidone per acquistare lo stupefacente, ma di essere rimasto tutto il tempo nelle campagne vicine al cantiere ove aveva  raccolto ed acquistato i fichi d’india rinvenuti all’interno della sua autovettura, i Carabinieri dell’Arma Aidonese hanno verificato la fondatezza o meno di tale versione che a loro appariva del tutto non veritiera. La conferma della perpetrazione  del reato di evasione si aveva allorquando venivano escusse due persone con cui il DONATO avrebbe trascorso la mattinata. Anche il controllo effettuato presso il suo domicilio in via Lorenzo Cammarata nr. 22/bis, che aveva dato esito negativo poiché l’odierno arrestato non era stato trovato a casa da parte dei militari operanti, è stata una chiara prova del suo allontanamento illecito dal regime degli arresti domiciliari.
Il DONATO, espletate tutte le formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Enna dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento. 

 

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Kore – Bando di concorso per sei collaboratori part-time

L’Ersu (Ente regionale per il diritto allo studio universitario) di Enna  ha bandito un concorso per selezionare sei collaboratori a tempo parziale riservata agli studenti regolarmente iscritti presso l’università Kore  che potranno essere inseriti a sostegno delle attività di informazione ed orientamento per studenti. Le richieste di partecipazione alla selezione dovranno essere inviate entro le 13 del 21 ottobre prossimo. La graduatoria dei partecipanti verrà formulata senza distinzione di anno di  iscrizione o di corso di laurea.

 

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Piazza Armerina – Caso Da Vinci: la Procura di Enna chiede la revoca della scarcerazione di Scollo

La Procura di Enna non ha presentato ricorso contro la scarcerazione di Giovanni delle Cave coinvolto assieme al dirigente Giovanni Scollo nel caso “Leonardo Da Vinci”. I due accusati di aver sottratto somme dalle casse dell’istituto per dieci anni sono stati arrestati circa un mese fa e poi scarcerati. La Procura nei giorni scorsi ha presentato ricorso contro la scarcerazione di Giovanni Scollo mentre, ad oggi, non lo ha fatto contro l’ex direttore amministrativo Giovanni delle Cave. C’è da supporre che la piena confessione resa da quest’ultimo abbia convinto gli inquirenti che non richiedere la conferma della detenzione agli arresti domiciliari.


 

 

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Piazza Armerina – Caccia di frodo: denunciati dalla guardia forestale due cacciatori

Gli agenti del Corpo Forestale del distaccamento di Piazza Armerina comandati  dall’ispettore Roberto Franchino hanno colto in flagranza di reato due cacciatori messinesi che Tra la notte di venerdì e sabato si erano appostati in una zona situata tra Monte Polino e contrada Ramursura nei paraggi della diga Olivo per colpire i volatili che in questo periodo migrano dal lago della diga  verso zone più calde. Tale tipo di caccia , in base al calendario venatorio regionale è vietata. Il 62enne V. G. e il 57enne M. A. entrambi di Messina  sono stati trovati in possesso di centinaia di cartucce, di un fucile calibro 12 semiautomatico, e inoltre, di un dispositivo richiamo elettronico che riproduce il suono degli uccelli.

 

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Enna – I detenuti della Casa Circondariale espongono lavori in feltro.

FiloDritto, la cooperativa sociale che, insieme all’associazione AManilibere, da anni produce straordinari lavori in feltro all’interno della Casa Circondariale di Enna, organizza la sua prima uscita ufficiale e incontra Catania con una mostra, il prossimo 14,15 e 16 ottobre, in Via Vecchio Bastione presso l’omonima Associazione, ore 17/21.
Ninni, Htem, Pierelisa, Agata, Elisabetta, Marica e tanti altri, ognuno con un ruolo diverso, creano, dalla lana, quella cardata, bagnata da acqua calda, impastata con il sapone di Marsiglia e rollata a mano o con bastoni, un tessuto eccezionale, il feltro, che dà vita ad accessori di moda e d’arredo. Il nostro è un progetto ambizioso che parla al cuore e che parla con il cuore, quello delle emozioni e non del pietismo, che vuole ridare attraverso il lavoro, quello vero, la speranza di un futuro diverso.
Vieni a vedere cosa facciamo e come lo facciamo visitando la mostra dal 14 al 16 ottobre dalle ore 17 alle 21.
Il 15 ottobre si potrà partecipare al work shop e assistere alla creazione del feltro.
Maggiori informazioni sul sito 
www.amanilibere.it.

 

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Politici e amministratori possono comunicare in diretta con migliaia di utenti.

Da qualche giorno sul nostro sito è stato inaugurato un servizio che è in grado di raccogliere i Tweet (piccoli messaggi da 140 caratteri) provenienti da chi svolge una funzione pubblica nella nostra città. Per utilizzarlo occorre che segretari di partito, amministratori, sindacalisti ne facciano richiesta alla nostra redazione con una email indirizzata a info@startnews.it indicando il nome con il quale si sono registrati sul social network Twitter. Quest’ultimo consente di postare i propri messaggi sia attraverso il proprio PC che tramite il telefonino così da consentire agli utilizzatori del servizio una comunicazione in tempo reale con tutti i nostri utenti. Il primo ad aderire al servizio è stato l’assessore Calogero Cimino.



 

 

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Alitalia – Il G.I.P. Roma decide se archiviare il caso che vede coinvolto Silvio Berlusconi.

Arriva la camera di consiglio per l’on. Silvio Berlusconi a seguito dell’opposizione all’archiviazione presentata dall’azionista avv. Francesco Toto in conseguenza della richiesta di archiviazione della Procura di Roma per i reati di cui agli artt. artt. 184, 185, D. lvo 58/1998.
La notizia arriva dallo stesso avv. Toto e dall’avv. Francesco D’Agata che lo assiste. Il Presidente aggiunto dell’Ufficio G.I.P. di Roma, dott. Stefano Meschini ha infatti, fissato udienza in camera di consiglio per il giorno 16/11/2011 nel quale verrà discussa l’opposizione alla richiesta di archiviazione e quindi l’eventuale sussistenza di reati a seguito dell’esposto denuncia  presentato dall’avv. Francesco Toto nell’interesse degli azionisti, obbligazionisti e dei creditori ALITALIA e già depositato presso la Procura della Repubblica di Lecce sulla sciagurata operazione portata avanti da Berlusconi, all’epoca dei fatti candidato premier in pectore.
Come già sottolineato, la denuncia ripercorreva un excursus storico di tutti i passaggi attraverso una corposa raccolta documentale della stampa dell’epoca e dei documenti contabili di ALITALIA, riportando fedelmente tutta la vicenda a partire dalle dichiarazioni del Cavaliere che di fatto stoppò la cessione ad AIR FRANCE che era stata pianificata dal Governo Prodi e che a detta della stragrande maggioranza degli economisti avrebbe effettivamente salvato la compagnia di bandiera.

 

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L’assessore regionale alle Attivita’ produttive,Venturi:”nell’ennese legalità a piccoli passi”

“La legalita’ si ottiene a piccoli passi e nell’Ennese e all’Asi in particolare la politica dei piccoli passi sta dando i suoi frutti. L’apertura dello sportello decentrato Ircac – assieme con altri servizi e all’ottimizzazione e razionalizzazione dei costi avviata dal commissario straordinario dell’Asi, Alfonso Cicero – si inserisce in questo percorso virtuoso, che porta benefici e servizi alle aziende, vero motore dell’economia siciliana”. Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi, intervendo alla cerimonia di inaugurazione dello sportello decentrato dell’Ircac presso il Consorzio industriale di Enna. Venturi ha ribadito la volonta’ di riproporre la legge che istituisce l’Irsap (Istituto regionale sviluppo attivita’ produttive) che, oltre a garantire la presenza nel territorio degli uffici periferici, crea le condizioni per un reale rilancio dell’economia siciliana, auspicando, allo stesso tempo, “la necessita’ che la politica del credito in Sicilia possa trovare migliori risposte – ha aggiunto – successivamente ad un serio confronto tra le varie parti interessate allo sviluppo economico-produttivo”.


All’incontro erano presenti – oltre al commissario straordinario del Consorzio Asi di Enna, Alfonso Cicero e al commissario straordinario dell’Ircac, Antonio Carullo – anche il prefetto Claudia Minerva, il questore Salvatore Patane’, il comandante provinciale dei Carabinieri Baldassare Daidone, il capitano della Guardia di Finanza Antonino Licciardello, il presidente della Provincia Giuseppe Monaco, i deputati regionali Paolo Colianni, Elio Galvagno, Edoardo Leanza e Salvatore Termine, diversi sindaci ed amministratori di Enti locali. Hanno partecipato anche rappresentanti di Confindustria, Legacooperative,Confartigianato, Agci, Confesercenti, Confapi, Cna, Confcooperative, Unicoop, Confcommercio, Cgil, Cisl, Uil e Ugl.


Il commissario dell’Asi Alfonso Cicero ha rimarcato “l’ulteriore servizio che l’Asi offre con l’Ircac all’economia ennese. Una opportunita’ che si aggiunge agli sportelli di Crias, Poste Italiane e Soccorso Sanitario. Iniziative che, assieme ad altre, si allineano con un’azione di rilancio di “Dittaino” – ha concluso – sotto il segno della legalita’ e dello sviluppo”. In mattinata Venturi e Cicero, in visita al prefetto di Enna Clara Minerva, si sono intrattenuti per esaminare le principali problematiche dell’area industriale del “Dittaino” e del tessuto economico-produttivo del territorio ennese. Tra le iniziative concordate, anche quella di sottoscrivere un protocollo d’intesa con l’Anas per definire importanti interventi strutturali nell’asse viario “Dittaino”.

 

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Lombardo cita in giudizio il direttore del TG1 Minzolini

I legali del Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo hanno avviato la procedura per l’atto di citazione in giudizio civile contro il direttore del Tg1 Augusto Minzolini.”Dopo l’ennesima puntata contro la Sicilia e contro il governo della Sicilia – spiega Lombardo – e’ il momento di affidare alla Magistratura il compito di stabilire l’entita’ dei danni morali e materiali causati da una campagna denigratoria che non ha nulla a che vedere con il sacrosanto diritto d’informazione”. Nell’atto di citazione a giudizio i legali proporranno un risarcimento per danni morali e materiali pari a 100 milioni di euro.


Tra i documenti che lo staff legale del Presidente della Regione siciliana produrra’ a sostegno dell’atto di citazione contro Minzolini saranno presentati anche ampi stralci del “Libro Bianco del Tg1”, documento realizzato dal Comitato di redazione del telegiornale di Rai 1. Da quelle note si evince che quella del Tg1 e’ stata una vera e propria “campagna contro” Lombardo – perche’ cosi’ viene definita nel documento del comitato di redazione – e il presidente della Regione siciliana sarebbe finito “nel mirino del Tg1” poiche’ “reo di avere fatto alleanza col Terzo Polo e di avere rotto, in Sicilia, con il Pdl”.

 

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Enna – Confartigianato: Le dolci giornate… di Totò” – Bilancio della manifestazione

Si è chiusa positivamente la manifestazione “Le dolci giornate…. – I Totò” organizzata dalla Confartigianato Enna e dall’AMPE (Associazione Maestri Pasticceri Ennesi) presso la Galleria Civica di Enna.Nonostante l’inclemenza atmosferica sono stati tanti i cittadini che hanno partecipato all’evento degustando i “totò” ed assistendo al I Concorso “Soggetti di Marzapane” a cui hanno preso parte gli allievi dell’istituto alberghiero “Federico II” accompagnati dal prof. Giuseppe Buono. Durante la manifestazione – aperta con la benedizione di mons. Francesco Petralia – si è inoltre esibito il gruppo musicale “I Petri ca addumanu”.


“È stata una manifestazione sicuramente positiva perché, come dichiarato anche in passato, Confartigianato Enna ha sempre auspicato che si svolgessero simili perché possano essere da incentivo i giovani capiscano l’importanza del lavoro autonomo” ha detto Cascio ringraziando Mons. Petralia, l’AMPE, i responsabili ed il Segretario della Confartigianato Rosa Zarba “per l’impegno profuso nella realizzazione dell’evento”, gli allievi, i docenti e la preside dell’istituto Alberghiero “Federico II”.“Sono soddisfatta per lo spirito d’aggregazione, d’iniziativa, per la voglia di fare e l’impegno dei pasticceri ennesi aderenti all’Ampe” ha detto il Segretario della Confartigianato Enna, Rosa Zarba che ha voluto ringraziare anche la preside dell’istituto Alberghiero, Prof.ssa Paola Rubino aggiungendo poi che quella di domenica scorsa è stata “una delle prime giornate del programma denominato “Le dolci giornate…”. Abbiamo iniziato con i totò, ma seguiranno altri appuntamenti con altri dolci tipici”.


àLa manifestazione è stata resa possibile grazie all’impegno e creatività dall’AMPE, Associazione promossa dalla Confartigianato e nata in seguito alla partecipazione di tutti i pasticceri ai festeggiamenti del 150 anniversario dell’Unità d’Italia occasione in cui fu realizzata “torta d’Italia”. “Possiamo ritenerci soddisfatti per come è andata la manifestazione” ha ammesso il presidente dell’AMPE, Filippo Morgano il quale ha aggiunto: “Lo scopo è quello di promuovere i prodotti artigianali locali e seguiranno altri appuntamenti nelle prossime settimane”. Per l’AMPE non è stato il primo appuntamento perché hanno già organizzato la I Sagra dell’Arancino nello scorso mese di agosto nell’antico quartiere di Valverde ad Enna. Morgano si è poi soffermato sul I Concorso di “Soggetti in marzapane”: “Gli allievi sono da ammirare perché hanno dimostrato d’essere veramente bravi. Per loro credo sia stata un’esperienza utile oltre che formativa”.




Il concorso prevedeva la realizzazione di due coppie di soggetti di frutta (pera e albicocca) ed un secondo soggetto a scelta del concorrente. Gli allievi partecipanti sono stati: Miriana Dante, Vanessa Pellegrino, Elisa Ferraro, Evelina Giunta, Melissa Vaccaro, Alessia Di Benedetto e Salvatore Mungiovino. Ai primi tre sarà data la possibilità di partecipare al concorso regionale di frutta in marzapane che si svolgerà a Caltanissetta in prossimo 15 ottobre. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata Evelina Giunta; secondo Salvatore Mungiovino e terza Elisa Ferraro. La giuria era formata dal presidente dell’AMPE Filippo Morgano, dal vice Liberto Campisi, da Marco Di Maggio dell’AMPE e dal prof. Giuseppe Buono.


 

 

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Rinviato il Consiglio comunale che avrebbe dovuto occuparsi di questioni finanziarie.

Il Consiglio comunale svoltosi sabato sera a Piazza Armerina che aveva come principale punto all’ordine del giorno problematiche legate al bilancio è stato rinviato a causa di mancanza del numero legale dopo che l’opposizione ha abbandonato l’aula. Poco prima il consigliere Fabio Monasteri (PD)  si è dichiarato indipendente. Monasteri ha dichiarato nel suo intervento:” «Aspetto che si svolga il congresso cittadino del partito che mi auguro sia in grado  di chiarire i rapporti tra l’amministrazione comunale, il gruppo consiliare e il direttivo del partito. Pertanto, aspettando tale verifica politica, mi dichiaro indipendente»


 

 

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Pergusa – Decairon: il danese Kim Greisen vince a pergusa e conquista il record del mondo

Pergusa – 9 ottobre 2011 – Kim Greisen è il nuovo eroe. Il nuovo campione, l’uomo che ha tentato limpossibile e gli è riuscito ! Kim ha realizzato 35 Ironman in un anno, in 365 giorni, ed il suo è record mondiale. Vincendo a Pergusa il Decaironman Sicily 2001 latleta danese ha conquistato i 10 Ironman – in 119 ore e 33 minuti – che sommati agli altri venticinque che aveva già concluso lo portano sullipotetico podio mondiale battendo il record precedente, di 34, che apparteneva al nostro Vincenzo Catalano che in questo momento sta completando i primi 20 km degli ultimi 42 previsti di corsa a piedi. Kim lo scorso anno a novembre aveva già ottenuto un altro grosso successo, e cioè la quarta posizione al double deca Ironman, lo scorso novembre in Mexico.


 


Era lì che aveva conosciuto gli organizzatori italiani, Roberto Lendaro, Giorgio Alessi – entrambi al traguardo del doubledeca – e Vincenzo Catalano. A questi primi venti poi ne ha aggiunti altri cinque, divisi in un doppio e un triplo, e infine, oggi, ha completato i 10, in dieci giorni. Ma non è stato il “freddo” danese ad arrivare per primo al traguardo oggi, prima di lui avevano concluso Hermann Steinacher che allultimo giorno aveva ottenuto un ottimo 11 ore e 31 minuti e il francese Thierry Delhaye che con un totale di 122 ore e 43 minuti si accaparra il secondo posto assoluto in classifica. La rimonta eccezionale è stata quella dellinglese David Clamp che oggi ce lha messa tutta, chiudendo con un ottimo tempo e conquistandosi la terza posizione assoluta con un totale di 126 ore e 08 minuti.


 


Ha migliorato il suo tempo complessivo anche Hermann Steinacher, seppure con vesciche e dolori ai piedi inenarrabili: migliorando il suo personale (il migliore della decima giornata) laustriaco si porta in 4. posizione (in tutto ha impiegato 126 e 12 minuti) scalzando il nostro Andrea „Pelo Di Giorgio che si deve accontentare – si fa per dire – della quinta piazza con un tempo di 131 ore e 06 minuti. Ma la felicità del romagnolo va ben oltre la posizione: la sfida con se stesso lha vinta coronando unimpresa a cui non aveva mai pensato prima e portando allAmref, associazione con cui collabora da tempo, un piccolo aiuto economico che lo fa ancora più felice.

 

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Archiviare i file su google documenti per averli sempre a portata di..click.

Un metodo per leggere e utilizzare questo articolo: provate ad applicare le varie fasi passo a passo. Aprite in un’altra finestra la pagina di google e provate ad eseguire le operazioni una alla volta.


 


Quante volte abbiamo imprecato perché la nostra chiavetta si è rotta e quei file tanto importanti non siamo riusciti a leggerli? Spesso abbiamo necessità di portare con noi documenti importanti per la nostra attività: fatture, copie di progetti ecc. Il pennino non è il massimo della sicurezza. In primo luogo perché è facile che smetta di funzionare e anche perché affidare una copia del proprio estratto conto o l’ultimo bilancio ad un oggetto così piccolo e facile da smarrire potrebbe mettere in mani sbagliate i nostri dati sensibili.


Per trasportare file in tutta sicurezza è meglio affidarsi a Internet e in particolare a Google Documenti che permette non solo di archiviarli , ma anche di condividerli con chi vogliamo…e quando vogliamo.


 


Per poter utilizzare Google documenti è necessario avere un account GMAIL per poterlo creare andate sul motore di ricerca www.google.it e procedete con la (semplice) registrazione cliccando su ACCEDI che si trova nell’angolo in alto a destra dello schermo come indicato dalla freccia. 


 



 


 


Dopo aver completato la registrazione e aver creato il vostro Account, ritornando sulla pagina principale di Google, potete accedere alle voci che compongono il menu in alto a sinistra.


 



 


                                                                        


Se tra le voci non trovate DOCUMENTI cliccate sulla voce del menu ALTRO e cercatela nell’elenco a discesa. Vi troverete in una pagina simile a questa (prima di entrare il sistema potrebbe richiedervi di inserire le vostre password)


 



 


 


Questa è la vostra Home Page  su Google Documenti che mostra a sinistra della pagina  “le raccolte” dei vostri documenti. Il termine “raccolta” non deve trarvi in inganno. Si tratta in realtà delle classiche “cartelle” e “sotto-cartelle” che possiamo creare nella stessa maniera in cui solitamente facciamo sul nostro PC.


 


Creiamo dunque la nostra prima “raccolta”. Clicchiamo sul tasto che si trova in alto a sinistra e dal menu a discesa scegliamo RACCOLTA. Apparirà una finestrella (popup) che ci chiederà di inserire un nome per la nostra raccolta.


 


 


 


 



 


Digitiamo , per esempio, “UFFICIO”. Premendo ok alle nostre raccolte verrà aggiunta la cartella “UFFICIO”.


 


Se all’interno della raccolta UFFICIO vogliamo inserire altre due raccolte per suddividere meglio i documenti che creiamo o carichiamo è semplice:


 


1° passo – Clicchiamo sulla raccolta in cui vogliamo creare due sotto-raccolte (è in elenco a sinistra della pagina)


 


2° passo  Clicchiamo sull’icona scura che appare in alto nella pagina


 


 


3° passo  Inseriamo il nome di questa nuova raccolta e premiamo OK.


 


4° passo – Clicchiamo nuovamente sulla raccolta in cui vogliamo creare l’altra sotto-raccolta


 


5° passo  Clicchiamo nuovamente  sull’icona scura che appare in alto nella pagina 


6° passo  Inseriamo il nome di questa nuova raccolta e premiamo OK


 


Adesso abbiamo due possibilità.


La prima è quella di caricare un file dal nostro computer all’interno di una raccolta che abbiamo creato


La seconda è quello di creare con gli strumenti che ci mette a disposizione Google un nuovo documento direttamente on line. (di questo ci occuperemo in un  prossimo articolo.)


 


Caricare un documento dal nostro computer.


 


Clicchiamo pulsante  con il dischetto  che si trova in alto a sinistra


 


Dall’elenco a discesa che appare scegliamo FILE


 


Si aprirà la cartella di windows con i nostri file. Scegliamo il file da caricare e confermiamo.


 


Il file viene caricato sulla Home Page di Google documenti .Attendere finchè non appare il messaggio di avvenuto caricamento  


 


Per visualizzare la Home page di Google documenti cliccare su HOME che si trova sotto il pulsante CREA.



 


 


 


Troveremo a destra il nostro  file adesso possiamo trascinarlo con il mouse nella raccolta  che più desideriamo.


 


Potete adesso caricare tutti i file che volete. Li avrete a disposizione da qualunque computer collegato ad Internet. Una raccomandazione. Se non utilizzate il vostro PC per accedere a Google quando terminate il lavoro cliccate sul vostro nome utente e scegliete dall’elenco che appare ‘ESCI’. Nessuno potrà entrarvi se non consoce le password. Nel prossimo articolo parlerò di come condividere il vostro documento con altri utenti … ovviamente con chi decidete voi.


 

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Lasagne al pesto con patate e fagiolini

Ingredienti : per 4 persone
  


 400 gr. Lasagne all’uovo
  0,4 lt latte
  q.b. burro
  350 gr. Fagiolini
  35 gr. Farina
  1 spicchio di aglio
  180 gr. Pesto
  35 gr. Burro
  q.b. sale
  3 patate
  q.b. grana padano
  q.b. pepe


Preparazione:
Scaldate il latte per preparare la besciamella, intanto sciogliete il burro (35 gr) in un pentolino, poi unite la farina, fatela tostare qualche minuto e incorporate il latte caldo, portate a cottura mescolando continuamente finchè la besciamella s’addenserà. Se volete unite della noce moscata grattugiata. Tagliate a cubetti le patate lavate e sbucciate e i fagiolini, cuoceteli in abbondante acqua bollente salata, poi scolate. Incorporate il pesto alla besciamella, poi mettete sul fuoco una padella con una noce di burro e l’aglio, unite le verdure e fatele insaporire qualche minuto. Mettete in una teglia uno strato di lasagne, uno di besciamella e pesto, poi i cubetti di patate e fagiolini e una spolverata di grana grattugiato, continuate con questi strati fino ad esaurimento degli ingredienti terminando con uno strato abbondante di grana e decorando con delle patate e fagiolini. Cuocete le lasagne in forno a 200° per circa 30′.
Buon appetito.

 

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Piazza Armerina – assemblea di tutti i lavoratori contrattisti del Comune

COMUNICATO COBAS


In data 14 ottobre 2011, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, presso i locali dell’Ufficio Tecnico ( 3° piano) sito in Viale Gen. Ciancio, questa O.S. indirà un’assemblea di tutti i lavoratori contrattisti del Comune per discutere i seguenti argomenti:


– procedure di stabilizzazione alla luce dell’incontro di lunedì 3 ottobre 2011 con il Dirigente Generale della Regione c/o l’ Assessorato Regionale agli EE. LL. dott. Bologna;


– le ultime proposte dell’Amministrazione Comunale ai fini conciliativi in merito alle richieste di liquidazione dell’indennità di produttività;


– attivazione di vertenza giudiziaria per l’ottenimento dell’indennità di produttività;


– varie ed eventuali.


Si coglie l’occasione per ricordare ai colleghi contrattisti di portare copia della dichiarazione dei redditi  2011 ( MOD. 730, CUD o altra documentazione equipollente) e copia dei vari contratti firmati con il Comune, onde evitare spreco di tempo nella consegna della documentazione necessaria per avviare i decreti ingiuntivi nei confronti del Comune.

 

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La campagna ambientalista CircOliamo martedì ad Enna

Arriva nel capoluogo provinciale la Campagna ambientalista itinerante CircOLIamo, ideata dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Segretariato Sociale Rai. La terza fase della campagna, che in due anni toccherà tutti i capoluoghi di provincia italiani, arriverà martedì 11 ottobre ad Enna con una serie di attività, tra le quali una conferenza stampa prevista alle 11 in piazza Umberto I nella sala a bordo del tir promozionale di CircOLIamo .LaCampagna intende sensibilizzare l’opinione pubblica sulla problematica degl’Oli lubrificanti usati e dei rischi per l’ambiente. Inoltre vuole offrire informazioni sulle opportunità per l’economia nazionale e locale basate sul riciclaggio.

 

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Nicosia – Lanciano un’auto rubata contro un camion per efferruare una rapina.

Nella mattinata di oggi, gli uomini, della squadra di P.G. del Commissariato di Nicosia, diretto dal Commissario Capo dott. Daniele Manganaro, ha dato esecuzione all’ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal GIP della Procura di Nicosia, nei confronti di un noto pregiudicato di Regalbuto.
Le indagini, da parte delle squadra di P.G. del locale Commissariato, sono iniziate lo scorso febbraio, quando si presentava presso il predetto Ufficio un noto commerciante Nicosiano, il quale sporgeva oralmente denuncia di tentata rapina ad opera di ignoti.
 Lo stesso riferiva che nella notte precedente, mentre percorreva con il suo autocarro la S.P. 21, bivio Regalbuto, veniva assalito da alcuni malviventi a viso coperto, i quali, nel tentativo di bloccare l’autocarro, egli lanciavano contro un’autovettura, una Fiat Panda rubata nottetempo a Regalbuto.
I malviventi, però, non riuscivano però nel loro intento perché la vittima reagiva al tentativo di fermo, investendo l’autovettura di cui sopra e scappando in direzione dell’autostrada A19. Tuttavia i rapinatori non desistevano dal loro progetto criminale e lo inseguivano tentando ulteriormente di fermarlo; il commerciante, per evitare di venire assalito, zigzagava e impediva il sorpasso, riuscendo finalmente a liberarsi di loro non appena giunto nei pressi dell’imbocco dell’autostrada, svincolo Agira.



L’attività investigativa avanzava con il recupero e sequestro della Fiat Panda, abbandonata sul posto dai rapinatori, che permetteva al personale della locale Polizia scientifica di effettuare gli accertamenti tecnici all’interno dell’autovettura, al fine di esaltare eventuali frammenti di impronte papillari. Tali constatazioni davano esito positivo, consentendo di attribuire uno dei frammenti di impronte rinvenuti a SPATA Giuseppe, classe 1987, residente a Regalbuto, già pregiudicato per reati specifici.
Oltre agli accertamenti sulle impronte digitali, venivano analizzate le tracce informatiche lasciate dallo SPATA, nella notte in argomento, e venivano incrociate le celle delle utenze telefoniche, da cui si ricava il luogo in cui si trovava il predetto alla presunta ora della rapina, che coincideva con il luogo indicato dal commerciante nicosiano, nella prima denuncia.
Grazie alla laboriosa attività investigativa della locale squadra di P.G., si è riusciti oggi a fare luce su un caso, che ha destato nel tempo particolare allarme sociale.
Ultimati gli atti di rito, il giovane è stato associato alla casa circondariale di Nicosia, a disposizione dell’A.G. procedente.


 

 

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Spaccio di stupefacenti: una donna di Piazza Armerina arrestata dai carabinieri

I militari della Stazione di Aidone comandata dal Maresciallo Aiutante Angelo CONTI, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto alle prime luci dell’alba della mattinata odierna, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere e quella in regime degli arresti domiciliari, nr. 1127/2011 R.G.N.R. e nr. 998/2011 R.G.G.I.P., emessa dal Tribunale, ufficio del Giudice per le indagini preliminari di Enna in data 06.10.2011, RIBAUDO Angelo, 31enne nato a Piazza Armerina ma residente ad Aidone, bracciante agricolo, pregiudicato, con precedenti specifici, già avvisato orale di P. S. e sua moglie CALCAGNO Maria, 27enne anch’ella nata a Piazza Armerina e residente ad Aidone, casalinga, con precedenti di polizia specifici.
I militari operanti, dopo accurate ed approfondite indagini di polizia giudiziaria consistite in attività di osservazione, controllo, pedinamento e di informazioni testimoniali, hanno collezionato una serie di prove ritenute fondamentali per la riconducibilità degli eventi agli odierni arrestati.


Nello specifico i due coniugi RIBAUDO – CALCAGNO avrebbero, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in concorso tra loro, detenuto illecitamente ai fini di spaccio, grammi 31 di sostanza stupefacente del tipo marijuana (fatti accertati in Aidone dai militari dell’Arma locale in data 07.07.2011)  e per avere ceduto a due giovani del posto rispettivamente nr. 2 dosi (di gr. 1 cadauno – corrispettivo Euro 20,00)  di marijuana e nr. 1 dose (di gr. 1 – corrispettivo Euro 10,00). I fatti sono stati accertati in Aidone in data 04.09.2011 sempre dai militari della Stazione cittadina.
Il RIBAUDO, espletate tutte le formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Enna dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento mentre la moglie, CALCAGNO Maria, è stata accompagnata presso la propria abitazione dove sconterà il regime degli arresti domiciliari rimanendo anch’ella a disposizione dei Magistrati della Procura di Enna.

 

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Decairon Italy 2011. Al via la nona giornata.

 Pergusa 8 ottobre– La nona giornata del Decairon Italy 2011 si apre con il danese Kim Greisen che al termine dell’ottavo Ironman consolida il proprio primato nella classifica provvisoria. Greisen infatti con 95 h e 50’ guida davanti al francese Thierry Delhaye distanziato di 2 h e 11’. Ma la vera bagarre è per la terza posizione dove nello spazio di poco più di una ora si trovano ben 4 superatleti, l’inglese David Clamp attualmente terzo in 102 h e 33’ ed a seguire l’italiano Andrea Pelo Di Giorgio in 102 h e 50’, l’austriaco Herman Steinacher in 103 h e 02’ e l’altro austriaco Harald Oswald in 103 h e 54’. Ieri sera al termine dell’ottava giornata, i più veloci in assoluto sono stati il leader della graduatoria Greisen e l’austriaco Steinacher che hanno concluso l’Ironman in 11 h e 20’ seguiti dall’inglese Clamp in 11 h e 45’ e dal francese Delhaye in 11 h e 56. I migliori nelle singole frazioni sono stati nel nuoto ancora una volta Lopez con 55’, Greisen nella bici con 5 h e 41’ e Delahye nella Maratona con 4 h e 19’. Stamattina dopo il terribile acquazzone di stanotte, non piove ma il cielo è cupo. La nona giornata si è aperta con una bella novità. 


 Sia il canadese Stephen Johnson che la statunitense Leslie Holton ritiratisi nei giorni scorsi, stamattina si sono presentati regolarmente in vasca per riprendere a gareggiare. Anche se fuori classifica, cercheranno di concludere queste ultime due giornate per il piacere di essere anche a fianco degli amici ancora in gara e stimolarli ed incitarli a fare loro completare tutti e 10 i giorni. E la stessa cosa con molta probabilità faranno anche l’italiano Paolo Della Patrona ed il messicano Hildeberto Villa, ormai fuori gara da diversi giorni. Comportamenti di far play sportivo assolutamente impensabili in altri sport ma normali nell’Ironman ed in particolare nel Deca. Intanto ha già preso il via la frazione a nuoto. E’ terminata la prima batteria ed è in corso la seconda. 
Per consultare le classifiche generali e delle giornate completate e per poter scaricare video e foto ci si può collegare al sito
www.decairoman.com nell’apposita sezione fotopress e videopress

 

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Privatizzazione Alitalia Linee Aeree Italiane SpA.

Nuovo importante capitolo da Lecce della querelle tra gli azionisti di minoranza della fallita compagnia aerea di Stato Alitalia ed il presidente del consiglio Berlusconi che Giovanni D’Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riporta all’attenzione.La nebulosa vicenda inerente la privatizzazione di Alitalia, che per dirla a parole del capofila degli interessati, l’avvocato leccese Francesco Toto, sarebbe “la truffa del secolo magistralmente organizzata dall’on. Silvio Berlusconi in danno dei cittadini” non convince nessuno, men che meno moltissimi piccoli risparmiatori che investirono tutto dando fiducia alle promesse dell’allora premier in pectore on. Berlusconi alla vigilia delle scorse elezioni politiche del 2008 e che dopo la (a dir poco) farraginosa operazione si ritrovarono con un pugno di mosche in mano al posto delle azioni possedute e quindi dei risparmi investiti.È di poco inferiore a 25.000.000,00 di euro la somma che decine di azionisti di minoranza, rappresentati e difesi dall’avvocato Francesco D’Agata e dallo stesso avvocato Francesco Toto (anch’egli azionista Alitalia), chiedono all’on. Silvio Berlusconi, ed ora anche in solido al Ministero dell’Economia e delle Finanze, a titolo di risarcimento dei danni subiti per il ritenuto illecito smembramento ed il sostanziale fallimento dell’ex compagnia aerea di Stato.I legali hanno deciso di ricorrere all’istituto della mediazione introdotto di recente dal decreto legislativo 28/2010 sotto la forte spinta dell’ex Ministro di Giustizia on. Angelino Alfano, ed hanno provveduto a depositare ieri mattina le dettagliatissime e motivate istanze presso la sede di Lecce del “Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione –Aprile Group S.r.l.”. La questione, come è noto, si dipana tra un processo civile incardinato nel 2009 innanzi al tribunale monocratico di Lecce ed una denuncia-querela, trasmessa per competenza territoriale alla Procura della Repubblica di Roma (che attende udienza innanzi al GIP per la prevista discussione in camera di consiglio), nei confronti del premier Berlusconi, proposta dall’avv. Francesco Toto.Il mediatore incaricato di gestire la controversia, dott. Massimo Aprile, ha già fatto sapere che già da oggi provvederà a convocare le parti per l’incontro che quasi certamente si terrà entro la fine del mese corrente.Per completezza di informazione si trasmettono di seguito i motivi posti a fondamento della richiesta di mediazione.

 

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Domenica 9 ottobre prima festa della Madonna del Cammino

Domenica  9 Ottobre sarà celebrata la 1° Festa della “Madonna del Cammino”, ad un anno dalla inaugurazione della Cappella della “Madonna del cammino” che si trova all’interno del Bosco Bellia la Parrocchia Sant’ Antonio celebra la prima Festa per sottolineare che la nostra vita è un pellegrinare e che come affermò il Vescovo Mons. Pennisi “l’esempio della Madonna del Cammino può essere per tutti coloro che frequentano i percorsi del bosco Bellia un sostegno spirituale”.
Tutti gli sportivi, gli affezionati della camminata nel bosco e i fedeli devoti alla Madonna guidati da Mons. S. Zagarella si ritroveranno alle 9.30 nel Piazzale dell’ex macello per iniziare il pellegrinaggio lungo il percorso che porta al pianoro ove si trova la Cappella per celebrare la S. Messa alle ore 11.00.

 

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Denunciata dai poliziotti armerini giovane ragazza piazzese

Nella serata scorsa, gli uomini della Commissariato della città della Madonna delle Vittorie – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti – hanno proceduto alla denuncia, in stato di libertà, di una giovane ragazza piazzese, con pregiudizi di polizia, C.G., classe 1989 – poiché colta in flagranza del reato di cui all’art. 73 del D.P.R. 309/90, a seguito di perquisizione locale eseguita nella di lei abitazione ai sensi dell’art.103/3° D.P.R. 309/90, in quanto deteneva illegalmente alcuni grammi di marijuana, nascosta all’interno della sua abitazione.                   
In particolare, nella giornata di ieri, i poliziotti della città dei mosaici disimpegnavano un’attività volta al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, che, consentiva di denunciare l’indagata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.Infatti, nella mattinata scorsa, i poliziotti armerini, durante un mirato servizio di Polizia Giudiziaria volto alla prevenzione ed alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope, si recava presso l’abitazione della C.G., nella periferia armerina, per ivi eseguire una perquisizione locale alla ricerca di stupefacenti.All’inizio della perquisizione, la predetta giovane, spontaneamente, consegnava agli agenti armerini  un piccolo contenitore in vetro, nel quale vi era racchiusa sostanza stupefacente del tipo marijuana, dopo averlo prelevato da uno stipite della cucina.


La sostanza stupefacente, veniva  quantificata in complessivi grammi 2,200, e successivamente, veniva debitamente sequestrata.


Visto lo svolgimento dei fatti, gli investigatori della città dei quattro quartieri, segnalavano, pertanto, la giovane, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Enna, per l’indicato reato di detenzione di sostanza stupefacente, ai fini di spaccio.

 

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Giuseppe Regalbuto contro la chiusura del tribunale di Nicosia imposta dai tagli alla giustizia.

Il consigliere provinciale Giuseppe Regalbuto si schiera con categorie operanti nell’ambito giudiziario, esternando la propria preoccupazione e quella dell’intera popolazione della provincia di Enna per la paventata chiusura degli uffici di alcuni Giudici di Pace in provincia e del Tribunale di Nicosia.
“Cio’ che particolarmente mi preme segnalare – afferma Giuseppe Regalbuto –  e’ la questione dell’abolizione della figura del giudice di pace di Barrafranca, il quale essendo collocato in un punto strategico  e’  al primo posto per numero di cause  svolte nella provincia di Enna, inoltre  qualche  sentenza emessa a Barrafranca è stata presa come esempio da altri tribunali. “
“Vorrei anche spendere due parole, allineandomi all’operato del coordinatore provinciale del pdl onorevole Edoardo Leanza , per portare alla luce la questione della probabile soppressione del tribunale di Nicosia, struttura giudiziaria che serve anche parecchi paesi del messinese .                                                                                                                                                              Per tale motivo ho chiesto un incontro con il ministro alla giustizia Nitto Palma il quale dichiara di voler nominare una commissione di esperti per valutarne  il carico di lavoro , la situazione logistica nonché l’effettiva efficienza.
“ Ritengo che il tribunali e i giudici di pace siano la garanzia di un territorio e la più alta forma di democrazia per i cittadini i quali  sono garanti indistintamente. Il rispetto delle leggi e delle regole passa dal lavoro costante di tutti gli operatori del settore ed il mio auspicio e’ che il governo si renda conto dell’importanza capillare dei giudici di pace e del tribunale di Nicosia.        

 

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Camera di Commercio di Enna: missione imprenditoriale in Russia

AVVISO PER LA SELEZIONE DI IMPRESE SICILIANE


La Camera di Commercio di Enna informa che è stato pubblicato l’ AVVISO PER LA SELEZIONE DI IMPRESE SICILIANE PER LA PARTECIPAZIONE ALLA MISSIONE IMPRENDITORIALE IN RUSSIA DEL SETTORE DELL’ABBIGLIAMENTO DI LUSSO – 27 NOVEMBRE – 01 DICEMBRE 2011.
Progetto SICILY LUXURY BRAND finanziato  nell’ambito  PROGRAMMA OPERATIVO FESR 2007-2013.


PREMESSE
L’avviso è emanato nel quadro dell’attuazione del Progetto “SICILY LUXURY BRAND Missione commerciale outgoing in Russia – Settore abbigliamento di lusso”– a valere sul POR Sicilia 2007/2013 misura 5.2.1  che mira a realizzare azioni di scouting e di penetrazione sul mercato russo di imprese del  settore abbigliamento di lusso.
Nell’ambito del progetto di cui sopra, si individua  la  missione operativa a carico finanziario dell’azione progettuale finanziata dal POR Sicilia 2007/2013, con cofinanziamento a carico della Camera di Commercio di Enna.
La  missione commerciale a Mosca (Russia) intende favorire l’incontro tra gli operatori economici del settore dell’abbigliamento siciliani e quelli della Russia allo scopo di favorire l’avvio e lo sviluppo di proficue relazioni e collaborazioni  di interscambio commerciale
La finalità dell’avviso è quella di selezionare fino a 20 imprese siciliane del settore dell’abbigliamento di lusso, per la partecipazione alla missione commerciale,  secondo i criteri indicati.
Il progetto è realizzato dalla Camera di Commercio di Enna.


OGGETTO DELL’AVVISO
Sono a carico del Progetto i servizi di natura logistica della missione, la ricerca e selezione in loco di operatori economici russi corrispondenti agli interessi di ciascun partecipante in previsione di appositi incontri bilaterali, le spese di viaggio A/R e Hotel 4* per n. 1 rappresentante di ogni operatore selezionato, il trasporto di campioni di merce e materiali da esposizione.
Sarà ammesso a partecipare un solo rappresentante per ogni soggetto selezionato.


SOGGETTI AMMISSIBILI
In via preliminare, si sottolinea che i soggetti che possono presentare domanda per la partecipazione alla Missione sono le imprese siciliane del comparto dell’abbigliamento di lusso, iscritte al Registro delle Imprese di una delle Camere di Commercio isolane per una delle attività economiche ricadenti nei seguenti codici di classificazione ATECO 2007:
• Cod. 13 – Industrie tessili;
• Cod. 14 – Industrie confezioni di articoli di abbigliamento, in pelle e pelliccia;
• Cod. 15 – Fabbricazione di articoli in pelle e simili;
• Cod. 46.42 – Commercio all’ingrosso di abbigliamento e di calzature;
• Cod. 47.71 – Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento.


Sono ammessi a partecipare i soggetti qualificati come piccole e medie imprese, così come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE e s.m.i.
                       
Non possono partecipare alla medesima missione operativa aziende che si trovino fra di loro in una  delle situazioni di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile.


SVOLGIMENTO DELLA MISSIONE OPERATIVA
La missione operativa si svolgerà a MOSCA ( Russia) dal  27 Novembre 1 Dicembre 2011


TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE
La domanda di partecipazione, redatta in carta semplice sul modello allegato all’avviso (Allegato 1), sottoscritta dal legale rappresentante, dovrà pervenire, unitamente alla scheda tecnica (allegato 2), in busta chiusa a Camera di Commercio di Enna – Segreteria Generale, P.zza Garibaldi 1-  94100 ENNA (EN) entro il 24 ottobre 2011 alle ore 12,00. Non fa fede il timbro postale.
Sul plico  dovrà essere  riportata  la seguente  dicitura:  Partecipazione a: “PROGETTO SICILY LUXURY BRAND MISSIONE COMMERCIALE OUTGOING IN RUSSIA SETTORE ABBIGLIAMENTO DI LUSSO”


L’avviso con gli allegati sono pubblicati sul sito www.cameradicommerciodienna.it .

 

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Blackwater è uno sparatutto su binari in esclusiva per Xbox360 che farà uso della periferica kinect.

Blackwater
Nel titolo in questione impersoneremo i componenti di un gruppo di mercenari chiamato Blackwater, impegnato in una missione in un paese di fantasia dell’Africa settentrionale.
Questo ha causato scalpore perché Blackwater esiste nella realtà, ed è noto alle cronache per alcune sue operazioni alquanto discutibili.
Per quanto riguarda il gameplay, ci troveremo non solo a sparare, ma anche a lanciare granate, schivate proietti e nasconderci dietro a coperture semplicemente muovendo il nostro corpo di fronte al Kinect.
Avremo a nostra disposizione un intero arsenale di armi che comprende mitragliatrici, fucili da combattimento e fucili da cecchino.
Il titolo in questione avrà un totale di quindici missioni, per una durata complessiva che si aggira attorno alle venti ore di gioco necessarie per portare a termine l’avventura.
L’uscita di Blackwater è prevista per la fine del 2011.


[Fonte:http://www.videogiochissimo.it/ ]

 

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Asi: Lunedì a Enna Venturi inaugura sportello decentrato IRCAC

Lunedi’ 10 ottobre 2011, alle 11,30, nel Centro direzionale del Consorzio Asi di Enna, alla presenza dell’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi, sara’ inaugurato lo “Sportello decentrato Ircac” (Istituto regionale per il credito alla cooperazione).”L’attivazione dello Sportello Ircac, che ha come compito di favorire il credito agevolato alle imprese cooperative, rappresenta – dice Venturi – un ulteriore servizio che l’Asi mette a disposizione delle aziende dell’area industriale e dell’intera provincia”.Sara’ presente – oltre al commissario straordinario dell’Asi di Enna, Alfonso Cicero – il commissario straordinario dell’Ircac, avvocato Antonio Carullo. Tra gli invitati i parlamentari regionali e i rappresentanti delle associazioni di categoria della provincia di Enna.Sempre lunedi, ma alle 10, l’assessore Venturi e il commissario straordinario del Consorzio, Alfonso Cicero, andranno in visita al nuovo prefetto di Enna, Clara Minerva, per esaminare le diverse quedtioni che riguardano maggiormente l’Asi ennese, seguendo il pieno raccordo con le istituzioni e nell’ottica di creare una collaborazione tra varie istituzioni, per perseguire con ancora maggiore vigore percorsi di trasparenza, legalita’ e rispetto delle regole.

 

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Tentata estorsione ad un oleificio. I Carabinieri arrestano un quarantasettenne di Barrafranca

I militari della Stazione di Barrafranca, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto nella tarda mattinata odierna, in esecuzione dell’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari nr. 2489/10 R.G.N.R. e 1751/10 R.G.G.I.P. datata 06.10.2011, MARCHÌ Alessandro Angelo, nato e residente a Barrafranca, coniugato, operaio, con precedenti di polizia, per il reato di tentata estorsione aggravata. I militari operanti, dopo accurate ed approfondite indagini di polizia giudiziaria consistite in attività tecniche di intercettazione, osservazione, controllo e pedinamento in concorso con i colleghi del Nucleo Operativo, senza nessuna collaborazione delle vittime del reato, hanno collezionato una serie di prove ritenute fondamentali per la riconducibilità degli eventi all’odierno arrestato.


Nello specifico il MARCHÌ avrebbe, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, minacciato gravemente di morte i coniugi titolari di un noto oleificio del paese ed avrebbe introdotto nell’autovettura di questi due cartucce calibro 12 arrotolate su un foglio di carta bianca sul quale era riportata la richiesta estorsiva di 200.000,00 Euro. Il MARCHÌ avrebbe inoltre appiccato fuoco ad un mezzo agricolo di proprietà dei coniugi titolari dell’esercizio commerciale al quale avrebbe tentato di estorcere il denaro. Infatti i Carabinieri di Barrafranca, nel corso delle indagini, hanno anche rinvenuto a seguito di perquisizione nell’abitazione del MARCHÌ:


• Una canna di una pistola cal. 7,65 marca Beretta priva di matricola;
• 3 cartucce da caccia calibro 12 riconducibili a quelle trovate nell’autovettura dei titolari dell’oleificio.
L’arrestato, espletate tutte le formalità di rito, è stato accompagnato presso la propria abitazione dove sconterà il regime degli arresti domiciliari per sei mesi e dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante del provvedimento.

 

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Enna – Domenica 9 ottobre Confartigianato ed Ampe presentano Le dolci giornate…“I Totò”

Un nuovo evento, dopo il successo con la Iª Sagra dell’Arancino dello scorso agosto, metterà insieme i maestri pasticceri ennesi aderenti all’A.M.PE. (Associazione Maestri Pasticceri Ennesi). La Confartigianato Imprese in collaborazione con l’Associazione AMPE, organizza la prima manifestazione dal tema Le dolci giornate…. “I Totò”. Si tratta della prima di una serie d’appuntamenti dedicati alla produzione dolciaria tipica del nostro territorio e si svolgerà domenica 9 Ottobre alle ore 17 presso la Galleria Civica di Enna. Durante la manifestazione si terrà inoltre il I° concorso di pasticceria per la creazione di soggetti in marzapane.


La finalità del concorso, spiegano il Presidente Provinciale della Confartigianato, Mario Cascio ed il Segretario Provinciale Rosa Zarba, è quella di contribuire alla promozione della pasticceria artigianale locale e vuole incoraggiare i giovani studenti ed apprendisti all’impegno e alla formazione per il raggiungimento di un’alta professionalità. Il Presidente dell’Associazione Maestri Pasticceri Ennesi, Filippo Morgano, annuncia che si terrà il I° concorso di pasticceria per la creazione di soggetti in marzapane che verranno realizzati dagli allievi dell’Istituto Alberghiero “Federico II” di Enna: “Gli verrà data l’opportunità di conoscere ed approfondire l’attività del pasticcere, scoprendone segreti e modi di lavorare”. Durante la manifestazione, infine, si esibirà il noto gruppo musicale ennese de “I Petri ca addumanu”.


 

 

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Camera di Commercio – Azienda Promoten e la Società Rocca di Cerere presenti alla Fiera Speziaexpò

La scelta di partecipare a questo primo evento nazionale dedicato al viaggio basato sulle passioni del turista e sul suo desiderio di vivere esperienze autentiche che combinino al meglio natura, cultura, cibo, sport e relax si è rivelata assai interessante e  producente.
La partecipazione della Camera di Commercio e della Società Rocca di Cerere aveva l’obiettivo di promuovere unitariamente un territorio, come quello ennese,  rurale, ricco di storia, arte, paesaggio, monumenti, beni artistici e archeologici, tradizioni e buona cucina.
Questo è stato infatti il biglietto di presentazione recapitato a La Spezia ai buyers nazionali ed esteri presenti. L’offerta di un’emozione al visitatore più esigente e non semplicemente di un prodotto. Questo è quello che abbiamo portato a La Spezia e che è stato apprezzato dai buyers nazionali ed esteri.
Questo il commento del Presidente della Camera di Commercio Liborio Gulino.


Sempre più spesso i turisti scelgono la propria meta in relazione a ciò che un territorio offre e propone in termini di esperienza “ attiva”: sport, natura, movimento, tipicità ecc. La Fiera di La Spezia TLE è stato infatti il luogo in cui la variegata, frammentata e talvolta invisibile offerta dei territori, come quello ennese, si ricompone intorno alla travel experience – incrocio tra motivazioni di viaggio e destinazioni – per parlare al mondo  di viaggiatori nazionali e internazionali. La manifestazione infatti risponde all’attuale richiesta del mercato turistico dando visibilità ai luoghi d’Italia in cui si possono vivere indimenticabili travel experiences e tutto ciò che ruota attorno.
Numerosi gli incontri con buyers nazionali ed esteri e con centinaia di visitatori dello Stand interessati a conoscere l’offerta del nostro territorio. Un’offerta quella ennese rappresentata per ‘passioni’ e non solo per ‘destinazioni’.  
La Fiera di La Spezia ha rappresentato anche una importante occasione nazionale per la presentazione della Guida “ Enna, la provincia navigabile” recentemente pubblicata dalla Camera di Commercio.


 

 

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lavare la verdura per prevenire infezioni da escherichia coli

In Gran Bretagna, la Food Standards Agency (FSA) dopo due recenti focolai e di altri che hanno riguardato diverse nazioni europee di Escherichia coli – una delle specie principali di batteri che vivono nella parte inferiore dell’intestino di animali a sangue caldo (incluso l’uomo), ma che in alcune sue varianti può essere causa di svariati tipi di malattie – ha di recente rivolto un invito ai consumatori di seguire buone pratiche igieniche durante la preparazione di verdure, sottolineando che è purtroppo una leggenda metropolitana secondo cui “un po’ di sporco non ti farà male”.


In Germania questa estate, un’epidemia che ha riguardato oltre 3.000 casi di infezione da E. coli O104 è stata attribuita a semi di fieno greco germogliati.  I casi sono stati segnalati anche in alcuni altri paesi, compresa la Francia. Tra dicembre e agosto 2011, ben 250 casi di infezione da E. coli O157 PT8 sono stati individuati nel Regno Unito.  Quest’epidemia non è stata collegata allo scoppio in Germania, che ha coinvolto un ceppo diverso di E.coli.  La Health Protection Agency ha riferito che c’è un’associazione tra la malattia e la manipolazione di verdura cruda in casa a causa di batteri nocivi contenuti sul terreno e non eliminati in conseguenza di un non corretto lavaggio.  La FSA ha commissionato la ricerca su queste epidemie indagando sugli atteggiamenti dei consumatori ed i loro comportamenti nei confronti della sicurezza alimentare durante la preparazione verdure.


L’indagine ha dimostrato che:
–         il rischio percepito di intossicazione alimentare da verdure era basso, mentre la maggior parte dei consumatori intervistati sono stati più cauti nella manipolazione delle carni;
–          vi era una limitata consapevolezza che la contaminazione potesse riguardare anche le verdure;
–         una corretta sensibilizzazione sul rischio della presenza di batteri nel terreno avrebbe aiutato la gente a capire perché si devono lavare le verdure e manipolare correttamente senza causare eccessivi problemi.
 Il dottor Andrew Wadge, direttore dei ricercatori presso la Food Standards Agency, ha dichiarato. “È  purtroppo un mito che un po’ di sporco non fa alcun danno; il terreno a volte può portare i batteri nocivi e, benché i produttori alimentari sono in possesso di buoni sistemi per pulire le verdure, il rischio non può mai essere del tutto eliminato.  Il controllo di infezione da E. coli O157 si basa sulla consapevolezza di tutte le potenziali fonti di batteri e elevati standard di igiene, dove possono essere presenti.


Ricordo l’appello dello scienziato dell’FSA secondo cui l’epidemie di E. Coli sono “un monito che è essenziale lavare prima di mangiare, tutta la frutta e verdura, tra cui l’insalata, a meno che non sono prodotti etichettati pronti per il consumo, con l’assicurazione che siano puliti.  È anche importante lavarsi accuratamente le mani e pulire taglieri, coltelli e altri utensili dopo aver preparato le verdure per evitare la contaminazione.’


Gioanni D’Agata

 

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Pergusa – Decairon Italy 2011. Anche ieri si è corso sotto la pioggia

Pergusa 5 ottobre – Per il terzo giorno consecutivo al Decairon Italy 2011 giunto alla sesta giornata si corre sotto la pioggia. Preciso con un orologio nel pomeriggio intorno alle 17, il solito acquazzone con grandine e fulmini che si è prolungato per un paio d’ore. Ma i 13 uomini d’acciaio imperterriti hanno continuato a correre lo stesso come se niente fosse. Il migliore nella frazione in bici è stato il danese Kim Greisen che ha concluso i 180 chilometri in 5 h e 57’ seguito dal britannico David Clamp con 6 h e 23’ e dallo svizzero Daniel Meier con 6 h e 37’. Alle 18 però erano ancora in due a dover concludere la frazione in bici lo spagnolo Josè Manuel Lopez che però nel momento di maggiore intensità della pioggia si è fermato approfittandone per rilassarsi davanti ad un Pc e l’italiano Vincenzo Catalano. Alle 18,30 i primi tre atleti ad aver percorso il maggiore numero di chilometri nella frazione di corsa a piedi sono il francese Delhaye, l’austriaco Harald Oswald e il sempre più sorprendente l’italiano Andrea Pelo Di Giorgio giunti quasi a 30 chilometri.


Ma il Decaironman si distingue come una competizione dove viene rappresentata la vera essenza dello sport. Lo confermano sia la statunitense Leslie Holton ritiratasi nella giornata di ieri che Paolo Della Patrona che ha dato forfait alla fine della quarta giornata. Entrambi anche se da fuori gara, vogliono riprendere a correre. Leslie oggi anche con la pioggia battente ha voluto completare la prova di corsa a piedi che ieri non era riuscita a completare e da domani vuole provare a riprendere a gareggiare regolarmente. Paolo Della Patrona si sta sottoponendo ad un trattamento per fare riassorbire l’edema alla tibia che lo ha costretto al ritiro. “Ma se riesco a recuperare in un paio di giorni anche se fuori gara riprendo a correre e vorrei completare qualche altro Ironman – confermava oggi.  Ma non dimentichiamo che il Decairon Italy 2011 prevede anche “la gara nella gara”. Infatti contestualmente alla conclusione del Deca, venerdì prende anche il via anche il Doppio Ironman.


Una prova in cui gli atleti hanno 36 ore di tempo per concludere due Ironman con una formula diversa dall’1 x 10. Infatti nel Doppio Ironman i partecipanti dovranno dapprima percorrere tutta la distanza a nuoto, che in questo caso è di 7, 6 chilometri, dopo tutta la bici, 360 chilometri e infine tutta la corsa a piedi, ovvero poco più di 84 chilometri. La partenza è prevista per le ore 11 di venerdì 7 ottobre per concludersi entro le 23 di sabato 8 ottobre. I partecipanti, gli italiani Angelo Zanichelli, Dora Marzo, Gianluca Mondo, gli inglesi Kate Balkin,

 

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Operativo entro il 2011 il Sistema Informativo Museale. Uno spazio dedicato ache alla Villa

Il progetto “SIMUCC” ha ottenuto a fine luglio tutte le approvazioni ed e’ entrato nella fase realizzativa. La societa’ Sicilia E-Servizi ha avuto mandato per procedere all’installazione del sistema e renderlo attivo entro l’anno. Nella versione “beta”, con l’avvio del modulo, che prevede la vendita on line, sara’ possibile acquistare i biglietti di ingresso del Museo archeologico di Aidone, dove e’ custodita la Dea di Morgantina, e della Villa romana del Casale in coincidenza con la sua apertura definitiva. In seguito, il servizio sara’ esteso anche alle altre strutture museali regionali.La realizzazione del progetto ha comportato un lavoro di equipe tra le strutture amministrative dei dipartimenti regionali dei Beni Culturali e dell’Identita’ Siciliana, del Bilancio e Tesoro, nonche’ della tesoreria regionale di Unicredit.


Il portale, nella sua versione definitiva, permettera’ di avere tutte le informazioni sul sistema museale e archeologico regionale con virtual tour dei siti, itinerari tematici, presentazione delle collezioni custodite ed esposte al pubblico e offrira’ una guida all’interno dei musei a cui si potra’ accedere con gli ormai comuni apparati telefonici quali IPhone, IPad e altri sistemi dotati di connettivita’ wireless o di semplice fotocamera.Si passera’ cosi’ a un sistema di comunicazione web strutturato, omogeneo e integrato. Le informazioni on line sul patrimonio culturale regionale di Palazzo Abatellis, sul museo Salinas, sulla Villa romana del Casale, sul Satiro danzante, su Segesta e Selinunte, sul museo Paolo Orsi, sull’area archeologica di Siracusa, sul teatro di Taormina e sulle Valle dei Templi – solo per citarne alcuni – attualmente presenti sul sito internet dei Beni culturali, si integreranno in una piattaforma unica di consultazione, ricerca e fruizione virtuale del patrimonio culturale siciliano.


Inoltre, il sito internet istituzionale e ufficiale della Villa romana del Casale di Piazza Armerina sara’ presentato e pienamente operativo in occasione dell’inaugurazione per la riapertura dopo il restauro. Tutti gli altri siti sulla Villa, attualmente in rete, sono prodotti, senza titolo, da privati.Nel frattempo, e’ in corso di stipula la convenzione con la Fondazione Federico II per la vendita a distanza dei biglietti per tutto il sistema museale dei beni culturali. Sempre con l’intenzione di estendere servizi utili ai visitatori, un accordo tra i dipartimenti Bilancio e Beni culturali e Unicredit permettera’ l’installazione di POS per il pagamento dei biglietti di ingresso con bancomat e carte di credito favorendo le modalita’ di accesso e la sicurezza del flusso economico.


 

 

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Enti locali: asili nido e precari, 7,5 mln per comuni e province

L’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, ha firmato la circolare che stabilisce le modalita’ per accedere al rimborso dell’80 per cento delle spese sostenute per la gestione degli asili nido. A essere interessati sono i 284 Comuni con meno di diecimila abitanti e la cifra prevista in bilancio e’ di 5 milioni di euro. Per procedere all’assegnazione delle somme, i Comuni interessati dovranno presentare un’istanza entro 60 giorni dalla pubblicazione della circolare sulla Gazzetta ufficiale della Regione. L’assessore Chinnici ha dato il via libera anche ai criteri per la ripartizione di 2,523 milioni di euro a favore delle Province siciliane che hanno attivato misure di fuoriuscita dal bacino dei lavori socialmente utili negli anni 2009 e 2010. In questo caso, le domande andranno presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione della circolare sulla Gurs.

 

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Droga – I carabinieri di Piazza Armerina effettuano un sequestro record.

I militari della Stazione di Barrafranca, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, hanno tratto in arresto nella tarda mattinata odierna, in flagranza di reato, PATERNÒ Salvatore, nato e residente a Barrafranca, celibe, disoccupato, pluripregiudicato. Le violazioni contestate sono quelle di cui al combinato disposto degli artt. 81 co. 1, art. 2 e 7 legge 895/1968, rispettivamente sostituiti dagli artt. 10 e 14 legge 497/1974 ex art.23/3° legge 110/1975 – per avere detenuto illegalmente una pistola con matricola abrasa ed una baionetta militare ed un coltello a scatto; quella di cui all’art. 697 del Codice Penale – detenzione illegale di munizioni; per quella di cui al disposto art.648 del Codice Penale – ricettazione delle armi di cui aveva la disponibilità e per la violazione di cui al disposto art. 73 D.P.R. 309/1990 – detenzione di grammi 104 di cocaina purissima e sostanza da taglio.



I militari operanti, comandati dal Luogotenente GIORDANO Epifanio, dopo mirate ed approfondite indagini di polizia giudiziaria, hanno eseguito una lunga ed accurata perquisizione domiciliare nell’abitazione, in tutte le proprietà del predetto e nelle adiacenze di queste. Nel corso della perquisizione presso un locale a disposizione di PATERNÒ, sito a poche centinaia di metri dalla sua abitazione, ed ubicata in pieno centro cittadino, la ricerca di armi e droga dava esito positivo, nel senso che, sopra un tavolo sito al piano terra del predetto stabile, si trovavano una bustina in plastica contenente grammi 104 circa di cocaina purissima, ancora da “tagliare” così come lo stesso PATERNÒ ammetteva; ed una bustina in plastica contenente grammi 48,3 di sostanza bianca, verosimilmente procaina debitamente occultati da mandorle sbucciate.


All’interno del cassetto dello stesso tavolo, si trovava altra busta in plastica contenente grammi 12,7 di sostanza bianca, verosimilmente anch’essa procaina.
Al piano soprastante del vano d’accesso, si rinveniva, all’interno di un cassetto di un mobile in legno,  una baionetta della lunghezza di cm. 41,5 di cui 30 di lama; nr. 1 coltello a scatto della lunghezza di cm. 35 di cui 16 di lama. In altro cassetto dello stesso mobile, si rinveniva nr. 1 pistola revolver cal. 38 special con matricola abrasa; nella stessa busta dove era contenuta l’arma si rinvenivano nr. 49 cartucce per detta arma; nr. 23 cartucce per fucile cal. 12 caricate a pallettoni.


Nello stesso cassetto dove è stata rinvenuta la procaina, si rinveniva un bilancino elettronico di precisione. All’interno d’una scatola posta ai piedi del tavolo, si rinveniva uno strumento chiamato Jammer, che solitamente viene utilizzato per la neutralizzazione delle frequenze e quindi di eventuali microspie e GPS.
Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro penale per ulteriori accertamenti da esperire nei prossimi giorni. La droga sequestrata verrà inviata presso il Laboratorio Analisi di Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna per le analisi di laboratorio. L’arrestato, a conclusione dell’attività investigativa ed espletate tutte le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Enna a disposizione della competente Autorità Giudiziaria per la convalida. Sono tuttora in corso accurate indagini per risalire all’origine delle armi ed al loro reale utilizzo.

 

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Sanità – Rimandata la pubblicazione del decreto che chiude i punti nascita.

L’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha spiegato in Commissione Sanita’ all’Ars il decreto sulla riorganizzazione del “percorso nascita” che prevede la riconversione di 23 punti nascita entro il 30 giugno del 2012. “Il decreto rispetta puntualmente le indicazioni del Piano Sanitario regionale, approvato da questa Commissione e tiene conto dell’accordo raggiunto in Conferenza Stato Regioni che addirittura prevede la chiusura dei punti nascita con meno di 1000 parti all’anno. In questi giorni – ha detto Russo – ho sentito tante dichiarazioni demagogiche, critiche e anche attacchi personali: magari fa parte della dialettica politica ma voglio porre una domanda, intendiamo rispettare le regole e gli accordi nazionali, spiegando con pazienza ai cittadini il perche’ dei provvedimenti oppure certa politica, ritenendo di essere onnipotente, vuole farne a meno”?


L’assessore ha ricordato che la Sicilia, in passato, ha fatto registrare indici di mortalita’ superiori alla media nazionale e ha ribadito che il provvedimento mira a garantire alle pazienti e agli stessi operatori sanitari le condizioni di massima sicurezza potenziando i servizi di trasporto per le emergenze neonatali (Sten) e per il trasporto materno-assistito (Stam), sviluppando l’attivita’ dei consultori, implementando le metodologie del parto indolore e riducendo i parti cesarei. Russo ha anche sottolineato come la riconversione dei punti nascita prevede che sia mantenuta l’assistenza nei presidi ospedalieri con un ginecologo (h 12) e un’ostetrica (h 24) che valuteranno le condizioni delle pazienti e l’eventuale necessita’ di un trasferimento con un’ambulanza dedicata.


“Per venire incontro alle esigenze dei territori – ha aggiunto Russo – in linea con il Piano sanitario, abbiamo oggettivato i criteri adottati per le cinque deroghe (Corleone, Nicosia, Bronte, Mussomeli e Santo Stefano di Quisquina): la difficolta’ di garantire, entro un’ora, il trasferimento delle pazienti verso strutture di secondo livello, l’ampiezza dell’area territoriale di riferimento e una media, nel quinquennio, di almeno 150 parti all’anno”. L’assessore Russo ha parlato anche della situazione nelle isole, ricordando che a Lipari si e’ registrata negli ultimi anni una percentuale molto elevata di bambini con pesanti deficit dovuti al parto. “A Lampedusa che e’ una grande isola – ha spiegato Russo – non e’ previsto il punto nascita ma solo un poliambulatorio eppure anche le mamme dell’isola, oltre alle tante donne immigrate, hanno partorito regolarmente e con la massima assistenza”.


Russo ha poi fatto riferimento agli interventi di Giuseppe Ettore, segretario regionale Aogoi e di Paolo Scollo, vicepresidente nazionale Sigo, che oggi sono stati ascoltati dalla  immissione sanita’ per fornire gli opportuni approfondimenti. “Gli esperti del settore hanno detto che le comunita’ scientifiche difendono il decreto che per la prima volta e’ frutto del lavoro di tavoli tecnici a cui hanno partecipato i massimi esperti della materia e che sintetizza le esigenze di sicurezza delle mamme e dei loro bambini con le esigenze degli operatori sanitari”. L’assessore Russo ha comunque accolto la richiesta formulata dal presidente della Commissione Sanita’, Giuseppe Laccoto, di ritardare di qualche settimana la pubblicazione del decreto per un approfondimento che consentira’ di valutare l’opportunita’ di mantenere o meno le deroghe previste.

 

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Domani l’assessore regionale Centorrino presenta il piano di razionalizzazione della rete scolastica

Domani, giovedi’ 6 ottobre, alle 10, l’assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino, presentera’ alla stampa il Piano di razionalizzazione e dimensionamento della rete scolastica siciliana per l’anno 2012-2013. Centorrino spieghera’ le procedure con cui saranno realizzati gli interventi nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado, e per i nuovi indirizzi di studio. La conferenza stampa si svolgera’ in Assessorato, in via Ausonia, 122.

 

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Progetti per la ristrutturazione di impianti sportivi. 550mila euro per il Sant’Ippolito

Sono 17 i progetti presentati da 16 enti pubblici della provincia di Enna, per la precisione 15 dai Comuni e 1 dalla Provincia per poco meno di 18 milioni e 400 mila euro per accedere ai finanziamenti comunitari messi a disposizione dalla Regione per la ristrutturazione di impianti sportivi esistenti che ammontano per tutta l’isola a circa 54 milioni di euro. Tutti i progetti presentati hanno superato il parere vincolante previsto dalla normativa del Comitato provinciale del Coni, nella persona del responsabile dell’impiantistica sportiva l’ingegnere Paolo Vicari. Adesso i progetti dovranno essere sottoposti al vaglio di una commissione regionale in cui sono presenti anche dirigenti e tecnici del Comitato regionale Sicilia del Coni e del Comitato Italiano Paralimpico ed inseriti un una graduatoria di merito a seconda dei punteggi assegnati in base ai requisiti richiesti dal  Bando. Nello specifico i progetti presentati sono:


 1) Provincia regionale – lavori per il completamento dell’impianto sportivo polivalente di Leonforte – 2.960.000 euro;
2) Comune di Agira – ristrutturazione straordinaria del campo di calcio – 1,350,000 euro;
3) Comune di Aidone – realizzazione del manto in erba sintetica del campo di calcio – 1.500.000 euro;
4) Comune di Assoro – completamento e miglioramento centro polisportivo – 932.000 euro;
5) Comune di Barrafranca – ristrutturazione interna ed esterna del campo di calcio – 1.513.000 euro;
6) Comune di Calascibetta – completamento e miglioramento del campo sportivo comunale di piano Longuillo – 700.000 euro;
7) Comune di Cerami – completamento campo polivalente pallavolo e pallacanestro – 279.000 euro;   
8) Comune di Enna rifacimento manto erboso, terreno di gioco e spogliatoi del campo di calcio di Pergusa – 921.000 euro
9) Comune di Nicosia – ristrutturazione del campo di calcio Stefano La Motta – 1.250.000 euro;
10) Comune di Nissoria – recupero funzionale su impianto sportivo esistente e adeguamento normativo del campo di calcio – 1.320.000 euro;
11) Comune di Piazza Armerina – lavori di manutenzione straordinaria del campo sportivo S. Ipplito – 550.000 euro;
12) Comune di Regalbuto – ristrutturazione e completamento degli impianti sportivi della cittadella dello sport di contrada Piano Arena – 1.151.000;
13) Comune di Sperlinga – ristrutturazione e completamento e sistemazione dell’area sportiva comunale – 950.000 euro;
14) Comune di Troina – ristrutturazione ed adeguamento della palestra comunale – 1.040.000 euro;
15) Comune di Troina – ristrutturazione ed adeguamento palestra comunale 74.000 euro; 
16) Comune di Valguarnera – riqualificazione della palestra dell’impianto polivalente S.Elena – 478.000 euro;
17) Comune di Villarosa – adeguamento e ristrutturazione dello stadio comunale di Villarosa – 1.446.000;


“Non posso che esprimere la mia soddisfazione per il fatto che quasi tutti i Comuni della provincia hanno provveduto a presentare dei progetti per la ristrutturazione di impianti sportivi – commenta il presidente provinciale del Coni Roberto Pregadio – questo significa che c’è una maggiore sensibilità da parte degli enti locali nei riguardi delle politiche che riguardano il mondo dello sport. E’ chiaro tutti i progetti non potranno essere in una prima fase finanziati visto che le risorse disponibili attualmente devono soddisfare le esigenze di tutte le province siciliane. Ma siamo fiduciosi che queste risorse possano essere integrate da altre e quindi ci saranno maggiori possibilità per tanti altri progetti che in prima battuta non potranno essere finanziati”. Tutti coloro che volessero conoscere l’attività del Comitato provinciale del Coni di Enna potranno visionare il sito istituzionale www.conienna.it  

 

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Enna – Arrestati dai Carabinieri due rumeni per furto di rame.

È così che è iniziata e finita l’avventura di DRAGAN Danut 53enne operaio rumeno domiciliato a Catania e NECHITARU Nicolae  suo connazionale di 28 anni disoccupato, i due uomini sono partiti dal capoluogo etneo lo scorso 02 ottobre e tramite autobus sono giunti a Dittaino. I due si sono introdotti all’interno di uno dei capannoni in disuso e lì lontani da occhi indiscreti, per oltre 24 ore, hanno preparato con cura il loro bagaglio. Proprio di bagaglio si deve parlare, i due infatti avevano con se tre valigie che nella permanenza a Dittaino sono state sapientemente riempite di cavi di rame tagliati a misura e rilegati. Durante la notte però una pattuglia della Stazione Carabinieri di Assoro nel corso di un servizio mirato a prevenire e reprimere il fenomeno dei furti in una zona tanto delicata come quella del Dittaino ha notato il Dragan che trascinava a fatica due pesanti valigie all’interno del piazzale della Stazione ferroviaria, così i militari si sono insospettiti, avvicinatisi all’uomo con grande stupore si sono accorti di chi fosse, era lo stesso che esattamente 5 mesi orsono, il 04 maggio 2011 era stato arrestato dai militari di Nissoria in collaborazione con due agenti della Polizia Penitenziaria per aver rubato cavi di rame nella zona industriale di Dittaino, nascondendoli in due valigie che tentava di far salire su un autobus di linea.


Anche questa volta i due pesanti fardelli che l’uomo portava con se non erano effetti personali, ma nuovamente cavi di rame tagliati. Durante le operazioni sul posto i carabinieri di Assoro, nel silenzio della notte sono attirati da uno strano rumore di passi proveniente dalle campagne vicine, dove accorsi immediatamente per controllare cosa fosse, hanno trovavato una terza valigia piena di rame, era evidente quindi che l’uomo non era solo. Le ricerche che si sono protratte tutta la notte ed hanno visto impegnati un totale di 12 carabinieri appartenenti oltre che alla Stazione di Assoro anche a quella di Agira ed al Nucleo Radiomobile di Enna, hanno avuto fine questa mattina intorno alle ore 08.00 quando una pattuglia della radiomobile di Enna ha intercettato il secondo uomo nei pressi della Stazione ferroviaria di Dittaino.


Entrambi sono stati associati alla Casa Circondariale di Nicosia a disposizione di quella Autorità Giudiziaria. La refurtiva per un totale di oltre 200 kg avrebbe potuto fruttare quasi 3.000 euro è stata sequestrata. I carabinieri che hanno operato mostrando da un lato una spiccata professionalità e dall’altro una non comune perseveranza hanno già raccolto l’incondizionato plauso dei superiori gerarchici e l’ammirazione di tutti i colleghi della provincia.  

 

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Scoperta maxi-evasione da 18 milioni di euro a Leonforte

La Guardia di Finanza di Enna, nel corso di una verifica fiscale a un commerciante di Leonforte ha scoperto una maxievasione di quasi 18 milioni di euro. Il contribuente, E. F. di 44 anni, è titolare di un piccolo negozio di articoli per la telefonia nel comune dell’ennese ma sul suo conto corrente risultavano movimenti finanziari milionari.  La dissimulazione di tale ricchezza era facilitata dal fatto che la contabilità della sua ditta risultava parziale e inattendibile sia dal punto di vista formale che sostanziale. Con questo espediente e con altri piccoli accorgimenti, il contribuente era riuscito ad occultare negli anni dal 2008 al 2010 ricavi (rilevanti ai fini delle imposte dirette) per milioni di euro con la conseguente correlata evasione dell’Iva e dell’IRAP.



Qui sono intervenuti i finanzieri che con un lavoro certosino sono riusciti a ricostruire movimentazioni di denaro non giustificate per la cifra di 17 milioni e 700 mila euro, tutto denaro sconosciuto al fisco ma transitato nella disponibilità del commerciante.  La Guardia di Finanza ha condotto controlli sui documenti contabili dell’azienda e si è servita del particolare strumento investigativo delle indagini finanziarie, che permette di evidenziare i flussi finanziari che transitano sui conti correnti del contribuente e quindi di rilevare quelli che non trovano corrispondenza nella contabilità dell’attività commerciale o che comunque non trovano giustificazione attraverso altre documentazioni. I rilievi della Guardia di Finanza sono stati quindi segnalati agli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate per il recupero delle imposte dovute e per l’irrogazione delle relative sanzioni.



 

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Mazzarino – Litiga con l’amico durante la festa patronale e l’accoltella

Nei giorni scorsi, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti – hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà di un giovane mazzarinese, F.O., classe 1994, mazzarinese, poiché ritenuto responsabile dei reati di cui agli artt. 4 della Legge 110/75, 582 c.p., 585 c.p. , 337 c.p., per avere – portando fuori della propria abitazione un coltello – attinto con una coltellata al cavo ascellare un amico, per futili motivi, nonché per avere, allo scopo di opporsi al loro controllo, i poliziotti armerini, colpendoli, ripetutamente, con calci e pugni, profferendo, altresì, al loro indirizzo diverse minacce. Altresì, la medesima persona offesa, B.S., classe 1986, mazzarinese, veniva indagato, per il reato di cui all’art. 378 c.p., poiché – attinto da una coltellata sferratagli dall’amico, come accertato in sede di indagini – aiutava l’aggressore ad eludere le investigazioni giacché, richiesto dai poliziotti di riferire circostanze utili all’identificazione del colpevole, dapprima dichiarava di essersi ferito accidentalmente, quindi rifiutava di fornire indicazioni sul feritore, nonostante ne fosse amico.


In particolare, nella nottata in argomento, i sanitari del Pronto Soccorso armerino segnalavano ai poliziotti del Commissariato della città della Madonna delle Vittorie, che era giunto sanguinante un giovane mazzarinese, accoltellato da persona a lui nota.I poliziotti armerini immediatamente recatisi nel nosocomio, apprendevano dai sanitari, che poco prima era giunto –accompagnato da un gruppo di amici – il paziente B. S., attinto nella regione del cavo ascellare, da una coltellata, che lo stesso paziente riferiva essergli stata inferta – al culmine di una discussione – da persona a lui nota, e giudicato guaribile in giorni 7 s.c..
Il B. S., veniva interpellato dai poliziotti armerini sui fatti ma – pur richiestone – rifiutava di fornire indicazioni sull’aggressore. Si procedeva, pertanto, a richiedere informazioni in merito gruppo di amici che lo avevano accompagnato, e si notava che, addirittura, alcuni di essi avevano ancora la camicia intrisa di sangue, chiaro segno del soccorso prestato all’amico ferito.
Dagli accertamenti condotti, i poliziotti appuravano che i predetti giovani, fra cui il ferito, si trovavano a diporto per le vie di Mazzarino, al termine di una serata trascorsa in giro in occasione di una festa in quel centro, allorquando, già oltre le 02:00 di notte, venivano raggiunti nella Piazza principale dei Mazzarino – dal loro amico F. O., minorenne, odierno indagato. Nella circostanza, quest’ultimo, che si era unito al gruppo, improvvisamente, per ragioni che agli stessi giovani risultavano sconosciute, avrebbe avuto un violento diverbio verbale con il B.S., degenerato in una improvvisa coltellata sferratagli dal F.O., che, immediatamente dopo, si allontanava. Dopo il colpo ricevuto, il giovane iniziava a sanguinare copiosamente.
Nella circostanza, il giovane, ancorché ferito, rassicurava gli amici sul proprio stato di salute ed anzi pretendeva di essere accompagnato presso l’abitazione dell’aggressore.
Poiché il B.S. continuava a sanguinare, il gruppo di amici, preoccupati della sua salute, decideva di portarlo in ospedale, non presso l’ospedale di Mazzarino, ma per la ragione di tenere all’oscuro della vicenda familiari e conoscenti, si recavano presso la struttura ospedaliera della città dei mosaici.


Sulla scorta di quanto accertato, i poliziotti armerini, tempestivamente raggiungevano in Mazzarino l’abitazione del F. O., che si trovava in casa, nella propria camera da letto. Qui, ripetutamente richiesto, dagli agenti armerini e dai genitori, di alzarsi dal letto, lo stesso dapprima, rifiutava di alzarsi, quindi all’improvviso – allorquando gli operanti nuovamente tentavano di farlo alzare, sferrava calci e pugni agli stessi , colpendoli ripetutamente all’addome e agli arti. Prontamente immobilizzato, lo stesso continuava a sferrare calci e pugni per impedire agli operanti di bloccarlo, fino a quando i poliziotti armerini riuscivano ad ammanettarlo per impedirgli ulteriori violenze.


Pur ammanettato, il minorenne persisteva nella sua condotta, profferendo ripetute minacce agli agenti. Sul posto, i poliziotti procedevano a perquisizione locale e personale, rinvenendo l’abbigliamento del giovane, che, chiaramente, recava visibili tracce ematiche.
Sulla scorta di quanto accertato e
1) della condotta del giovane, risultata segnata da una particolare aggressività, deducibile dalla stessa circostanza che, lo stesso avesse seco un coltello, sul cui utilizzo non ha avuto tentennamento alcuno, tanto da servirsene per ferire un amico.
2) La virulenza della condotta, peraltro, vieppiù aggravata dalla circostanza che la parte offesa fosse un amico, e che la discussione tra i due fosse scaturita da futili motivi.
3) Dalla circostanza che l’indagato si è mostrato particolarmente offensivo anche nei confronti dei poliziotti, che ha ripetutamente colpito con calci e pugni, evidenziando una particolare aggressività, che soltanto la professionalità degli operanti ha ricondotto a mitezza.



Il F.O., veniva denunciato alla Procura della repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta, per gli indicati reati di lesioni aggravate, porto abusivo di strumenti atti ad offendere, resistenza, violenza e minaccia a PP.UU.., mentre il B.S.., per la reticenza mostrata nei confronti i poliziotti, ed il conseguente ritardo cagionato alle investigazioni, veniva deferito alla Procura della Repubblica erea, per il reato di favoreggiamento personale.

 

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Piazza Armerina – I Carabinieri denunciano due minori per detenzione e spaccio di droga

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina nella mattinata di ieri, a seguito di specifico servizio finalizzato alla prevenzione ed alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, si sono recati all’interno del giardino Garibaldi ove sarebbe purtroppo consueto il fenomeno della detenzione e/o spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno effettuato un mirato servizio di osservazione e controllo, in più punti del giardino, al fine di individuare eventuali ragazzi che, approfittando del fine settimana, marinassero la scuola, con l’intento precipuo di acquistare e/o vendere sostanze stupefacenti di qualsiasi genere. Due ragazzi, di cui uno con uno zaino a tracolla, venivano notati entrare all’interno del giardino con fare molto sospetto e guardingo.


I due, entrati dal cancello principale del giardino, percorrevano l’intera scalinata che conduce alla parte superiore del giardino ed erano soli. E’ apparso quasi subito chiaro che i due volevano appartarsi, senza dare nell’occhio agli astanti, cosa che riuscivano a fare in quanto, una volta raggiunta la sommità della seconda scalinata, ancor prima di sedersi nel muretto laterale della citata scalinata, nascosta peraltro anche dalla circostante folta vegetazione, venivano notati chinarsi a pochissima distanza da dove sedevano, come per nascondere qualcosa.  Per la posizione dei militari operanti non è stato possibile verificare cosa avessero verosimilmente occultato, ma è parso subito chiaro che qualcosa di illecito stava per accadere. Infatti, dopo circa 5 minuti veniva notato un altro ragazzo, dell’apparente età di circa 30 anni,  di corporatura robusta salire i gradoni della villa e dirigersi verso i due ragazzi sopra citati; una volta raggiunti, questi si accomodava vicino loro e gli veniva offerto di fumare una “sigaretta preconfezionata”. Notato tale movimento, i Carabinieri operanti, credendo che si stesse concretizzando la violazione amministrativa di cui all’75 D.P.R. 309/90 e, nella più grave, quella della cessione ai fini di spaccio, immediatamente intervenivano per evitare che l’azione  venisse portata ad ulteriori conseguenze.



La terza persona, come detto dell’apparente età di 30 anni, accortosi immediatamente dell’arrivo dei Carabinieri operanti, che sopraggiungevano da direzioni diverse, si dava a precipitosa fuga facendo perdere ogni sua traccia; nel frattempo si notava che il ragazzo più robusto, gettava dietro di sé una “sigaretta preconfezionata” successivamente risultato essere uno spinello, ed un involucro di plastica. Questo ragazzo veniva prontamente bloccato mentre l’altro, più agile, nonostante gli fosse stato più volte intimato l’alt e nonostante gli fosse stato detto di stare tranquillo, si dimenava e, poiché indossava una tuta felpata, riusciva a divincolarsi dalla presa dei militari scappando velocemente attraverso la boscaglia che conduce sulla pubblica ex Via Padova, facendo perdere ogni sua traccia, abbandonando lo zaino a tracolla.



Il giovane bloccato all’interno della villa veniva identificato in C. S.; minorenne, originario di San Cono, veniva sottoposto a perquisizione personale ma la stessa dava esito negativo. Alla spalle del ragazzo però veniva rinvenuto uno spinello già parzialmente fumato ed una confezione in cellophane, con chiusura ermetica, contenente verosimilmente sostanza stupefacente del tipo marijuana; mentre nel muretto dove sedeva veniva rinvenuta una confezione di cartine marca “OCB” di colore nero già iniziata ed un portamonete in pelle contenente una banconota da €.10,00 e monete da 2, 1 e 0,50 € per un ammontare complessivo di €.8,50. In considerazione di quanto sopra evidenziato circa i movimenti dei ragazzi all’interno del giardino, veniva effettuata mirata ispezione e nelle immediate adiacenze del ragazzo fermato, e più in particolare nel posto dove i due venivano notati chinarsi, sotto un masso veniva rinvenuta un’ulteriore busta in cellophane, con chiusura ermetica e di quelle che commercialmente sono utilizzate per la vendita dei filtri per la confezione artigianale di sigarette, marca “Smoking”, più grande di quella precedentemente rinvenuta, contenente anch’essa verosimilmente sostanza stupefacente del tipo marijuana.



Il giovane pertanto veniva accompagnato in caserma per gli accertamenti di rito. All’interno dello zaino abbandonato dal giovane fuggito, veniva rinvenuta una confezione di cartine di colore oro marca “OCB”  ed una sigaretta spezzata marca “Diana” .
Nel frattempo altra pattuglia procedeva alla ricerca immediata dell’altro giovane, quello che si era dato alla fuga. Quest’ultimo veniva rintracciato, dopo circa 15 minuti di ricerche, nei pressi della locale Piazza Marescalchi; veniva immediatamente riconosciuto nonostante avesse adottato l’escamotage di disfarsi della felpa precedentemente indossata, al fine sicuro di eludere un suo agevole riconoscimento. Alla specifica domanda, negava immediatamente che fosse mai scappato ai Carabinieri e che si trovava a Piazza Armerina per andare dalla propria fidanzata.  Non si aveva dubbio circa il riconoscimento del giovane fuggito in quanto lo stesso era stato visto in viso per un lasso di tempo tale da poterlo riconoscere perfettamente in faccia; condotto in Caserma invece confessava di essere lui il giovane che precedentemente era scappato ai Carabinieri. Allo stesso veniva contestata dove fosse la felpa che indossava al momento della fuga e, dapprima riferiva di non averne e successivamente riferiva che se ne era disfatto, abbandonandola nei pressi di un albero di una via di Piazza Armerina, percorsa durante la fuga.



Il giovane veniva identificato in G. A., anch’egli minorenne ed anch’egli di San Cono. Lo stesso accompagnava i militari dell’Arma nella via dove aveva gettato la propria felpa; in effetti alla Via Filippo Guccio, nascosta tra l’erbaccia ai piedi di un albero, veniva rinvenuta la felpa del giovane marca “LEGEA” di colore blu con annesso cappuccio.
La sostanze stupefacente veniva portata presso una Farmacia di Piazza Armerina ed è risultata pesare:
• lo spinello gr.0,520;
• la busta in cellophane, piccola gr.1,50;
• la busta in cellophane più grande gr.12,00. (Vedasi verbale di pesata, che è parte integrante del presente verbale).
Anche G. A., una volta giunto in caserma, veniva sottoposto a perquisizione personale con esito negativo.
La sostanza stupefacente, le cartine e la sigaretta spezzata sono state poste sotto sequestro penale, in quanto costituenti corpi di reato.
La somma in denaro e la felpa sono stati restituiti ai legittimi proprietari.
La sostanza stupefacente in sequestro, previa autorizzazione dell’A.G. competente, sarà inviata presso il L.A.S.S. – Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti – del Reparto Operativo dei Carabinieri di Enna per l’analisi qualitativa e quantitativa.
          I due giovani sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Caltanissetta per concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. (art. 73 D.P.R. 309/1990). G.A. è stato inoltre deferito alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di cui all’art. 337 del Codice Penale (resistenza a pubblico ufficiale).

 

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In aumento le liti in strada tra gli automobilisti.Atti violenti e risse ormai all’ordine del giorno

Le cronache e soprattutto le statistiche parlano chiaro: le liti in strada tra gli automobilisti sono in aumento. Insulti, gestacci scambiati dai finestrini delle automobili ma soprattutto liti che degenerano sino allo scontro fisico ed in fatti drammatici costituiscono ormai l’ordinaria amministrazione per le forze di polizia sulle nostre strade. Il tutto parte da fatti banali che sono ormai un copione: una frenata improvvisa, un piccolo sinistro, un sorpasso un po’ azzardato e l’altro automobilista che t’invita a scendere, t’insegue, ti sorpassa a sua volta e t’intimidisce e se ti va bene e non reagisci alla provocazione ti becchi un “vaff…” e qualche altro impropero o bestemmia, se invece il soggetto o entrambi si fermano ed iniziano a sbraitare, le vie di fatto diventano una conseguenza più che probabile negli ingorghi cittadini.



Non resta che dare un semplice consiglio oltreché mantenere sempre un comportamento alla guida corretto, prudente e diligente: non cedere alle provocazione e procedere regolarmente sulla propria strada e ove ci si trovi innanzi a qualche burbero avvisare immediatamente i numeri del pronto intervento “112” e “113” per fare intervenire la forza di polizia più vicina. Anche perché è bene ricordare che le conseguenze di tali sempre più frequenti litigi oltreché “sentirsi” fisicamente, sono a loro volta eventi che potrebbero causare effetti penalmente rilevanti se sul luogo dovesse intervenire l’autorità di pubblica sicurezza, quali per esempio la fattispecie delittuosa individuata dall’art. 588 del codice penale, la rissa, che non richiede la querela di parte per determinare l’azione penale.


Giovanni D’Agata

 

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Economia: La Giunta regionale approva bilancio e finanziaria 2012/2013

La giunta regionale, presieduta da Raffaele Lombardo, ha approvato il bilancio e il disegno di legge di stabilita’ regionale per il 2012. Il Bilancio regionale ammonta a circa 27 miliardi di euro ed e’ in linea con il patto di stabilita’ e i risparmi previsti: prevede riduzioni per la spesa di tutti i dipartimenti regionali, per dare corso a quanto indicato nella manovra nazionale, mentre vengono mantenuti inalterati i trasferimenti agli Enti locali. Nel documento presentato dall’assessore per l’Economia, Gaetano Armao, sono state inserite diverse norme in materia di entrate e di contenimento della spesa, frutto anche delle proposte delle parti sociali. Tra l’altro e’ previsto l’aggiornamento delle rendite patrimoniali, dei canoni e di altri proventi del demanio. In particolare, per quanto riguarda i canoni demaniali marittimi a decorrere dal primo gennaio del 2012 si ipotizza un aumento che variera’ da un minimo del 25% a un massimo del 75%. Incremento anche per i canoni dei beni immobiliari demaniali e patrimoniali.


Per aumentare i servizi ai visitatori e le attivita’ di tutela delle aree protette regionali, viene istituito un biglietto di ingresso, secondo modalita’ che saranno stabilite successivamente da un decreto dell’assessore per il Territorio e l’Ambiente, sentiti i Comuni interessati. Previsto un contributo per la tutela e la sostenibilita’ ambientale a carico di barche (da 14 a 24 metri), navi (da 24 a 60 metri) o aerei privati che, nel periodo dal primo giugno al 30 settembre, attraccheranno nei porti e negli aeroporti dell’isola. Stabiliti anche i criteri con cui sara’ applicata anche in Sicilia la tassa di soggiorno per i turisti che occuperanno le strutture alberghiere della Sicilia.



Il corposo documento individua anche una serie di norme per razionalizzare e contenere la spesa pubblica. Innazitutto prevista la soppressione dell’assegnazione diretta dei contributi dell’ex tabella H, che adesso saranno concentrati in un unico plafond che finanziera’ organismi e istituzioni sulla base di procedure a evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di trasparenza, non discriminazione e parita’ di trattamento. Deciso l’avvio del “monitoraggio della spesa mirato alla definizione dei fabbisogni standard dei dipartimenti regionali”, due dei quali (Azienda foreste demaniali e Agenzia per l’impiego) saranno soppressi. In tema di riduzione dei costi connessi agli organismi istituzionali, dal primo gennaio del 2012 saranno soppressi i Sepicos, i Servizi di pianificazione e controllo strategico degli assessorati, le cui funzioni saranno esercitate dall’omologo ufficio della presidenza della Regione. Per le missioni, agli amministratori e al personale regionale che utilizzeranno l’aereo sara’ riconosciuto il rimborso in sola classe economica. Le auto di servizio degli enti regionali una volta dismesse o rottamate non potranno essere sostituite.



Prevista la riduzione del 10% per i compensi e i gettoni di presenza corrisposti dagli enti regionali. Introdotto l’election day: dal 2012 elezioni regionali, provinciali e comunali si dovranno svolgere in un’unica data.In materia di personale, individuate diverse norme per il contenimento della spesa e l’istituzione di un bacino unico. In tema di costi degli affitti, ci sara’ la possibilita’ di rinnovare, alla scadenza, i contratti per 6 anni, ma con la riduzione del 15%. Il costo della manutenzione degli immobili utilizzati dall’amministrazione non potra’ superare l’1,5% (per il 2012), il 2% (per il 2013) del valore dell’immobile stesso. Accorpamento per i consorzi di bonifica, che diventeranno 2: uno a Palermo (con competenza anche su Trapani, Agrigento e Caltanissetta) e uno a Catania (Enna, Ragusa, Siracusa e Messina). Scioglimento in vista per gli Iacp, con la propedeutica liquidazione del patrimonio immobiliare.



Inserite norme di contenimento della spesa degli enti locali, con la riduzione dei compensi per gli amministratori e l’accorpamento di funzioni per i Comuni piu’ piccoli.  In tema di sviluppo e crescita dell’economia regionale, inserite diverse norme nel campo degli investimenti. Per favorire l’accelerazione della spesa comunitaria, previsti cronoprogrammi piu’ stringenti per gli uffici responsabili dell’espletamento delle varie “misure”. Istituito il fondo di garanzia destinato alle grandi imprese aventi sede legale in Sicilia e che realizzino programmi di investimento nell’isola. Le aziende dovranno occupare almeno il 70% di lavoratori locali. In tema di piccole e medie imprese, per favorire il rilancio produttivo e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali nel territorio siciliano, previsto il ricorso a prestiti per facilitare la ricapitalizzazione delle imprese ad alto contenuto innovativo. Per le aziende che trasferiscono il domicilio fiscale in Sicilia e’ riconosciuto un abbattimento del 50% dell’imposta sul reddito societario per un massimo di 3 anni. Istituito anche un fondo di garanzia per l’accesso al credito delle imprese femminili e giovanili.

 

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Presentati alla Camera di Commercio di Enna gli strumenti per la diffusione di innovazione tecnologi


Presentati in un apposito seminario svoltosi giorni fa alla Camera di Commercio, d’intesa con la Società del sistema camerale DINTEC (Consorzio per l’innovazione tecnologica), la “piattaforma dell’innovazione” e la “Guida sulla tutela della proprietà industriale” pubblicata dalla Camera di Commercio di Enna. Alimentare l’interazione ed il trasferimento di conoscenze tra Università, Enti di ricerca, imprese e Istituzioni, per favorire da un lato la diffusione nel tessuto produttivo ennese di strumenti e servizi innovativi, dall’altro per far emergere la domanda di tecnologia e di innovazione di cui le imprese hanno più urgente necessità per rispondere alle sollecitazioni del mercato: sono queste le azioni principali che, nel settore, svolge la Camera di Commercio.



Le Camere di Commercio svolgono istituzionalmente il ruolo di sportello per le domande di registrazione dei marchi di impresa nazionali e internazionali, per le richieste di brevetto di invenzioni industriali e modelli di utilità, e per le domande di registrazione di disegni e modelli. Infatti la competenza per il controllo, l’esame e il rilascio dei titoli di proprietà industriale spetta invece al Ministero dello Sviluppo Economico – Ufficio italiano brevetti e marchi.  La proprietà industriale, dice Liborio Gulino Presidente della Camera di Commercio, è un fattore strategico che può offrire l’opportunità alle imprese di tutelare le proprie conoscenze, ma anche di individuare nuove tecnologie e/o partner tecnologici e industriali con cui sviluppare nuove iniziative imprenditoriali.


In tal senso le iniziative della Camera di Commercio di Enna sono finalizzate oltre che all’assistenza per le imprese nel soddisfare i propri fabbisogni tecnologici, anche alla diffusione di informazioni in campo brevettuale e al supporto nelle operazioni di protezione della proprietà industriale. Con la pubblicazione della Guida, continua Gulino, si vogliono fornire gli elementi necessari per comprendere quali strumenti sono messi a disposizione dalla normativa e dagli uffici competenti per tutelare la “proprietà industriale”, cioè il valore intangibile delle imprese legato anche ai brevetti e ai marchi.


La “ Guida sulla tutela della proprietà industriale” realizzata dalla Camera di Commercio di Enna è pubblicata sul sito www.cameradicommerciodienna.it

 

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Concluso il processo di appello di Perugia: Amanda Konx e Raffaele Sollecito dichiarati innocenti

La sentenza del Tribunale di Appello di Perugia emessa alla 21.50 ha assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall’accusa di aver ucciso Meredith Kercher.
La Knox è stata dichiarata colpevole per il reato di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba. I due ritorneranno in libertà nelle prossime ore.

 

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Piazza Armerina – I Carabinieri arrestano un giovane aidonese.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina con l’ausilio di un collega della Stazione, libero dal servizio, hanno tratto in arresto nella nottata odierna, in flagranza di reato, DI BARTOLO Gianfilippo, 24enne nato a Catania ma residente ad Aidone, celibe, disoccupato, per resistenza ed oltraggio a Pubblico Ufficiale. Il personale operante, nel corso di un normale servizio di controllo del territorio, ha proceduto al controllo di un’automobile di piccola cilindrata condotta da tale C. S., 21enne residente ad Aidone, celibe, disoccupato. All’interno dell’autovettura vi erano altri due occupanti, tra cui il DI BARTOLO Gianfilippo che, alla richiesta di esibizione documenti da parte del personale dell’Arma, si è rifiutato, fornendo false generalità e scagliandosi contro i militari, colpendoli al viso, procurandogli lievi lesioni, nonché danneggiando un’autovettura privata di proprietà di un altro Carabiniere che, libero dal servizio, era intervenuto in ausilio della pattuglia.


Il DI BARTOLO e C. S.,  venivano quindi accompagnati presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, dove sono stati sottoposti all’alcoltest, risultando positivi. Il DI BARTOLO è stato deferito in stato di arresto per i reati di cui agli artt. 337 (resistenza a pubblico ufficiale), 341 bis (oltraggio), 495 (falsa attestazione di generalità), 582 (lesioni) e 635 (danneggiamento) del Codice Penale. C.S. è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria  per la violazione di cui all’art. 186 del Codice della Strada (guida in stato ebbrezza) perché riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,10 ed 1,19 g/l.
L’arrestato a conclusione dell’attività investigativa ed espletate tutte le formalità di rito è stato associato presso la casa circondariale di Enna a disposizione della competente Autorità Giudiziaria per la convalida.

 

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Piazza Armerina – Denunciato giovane di 23 anni per resistenza a pubblico ufficiale

Nei giorni scorsi, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti – hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà di un giovane piazzese, T.I, classe 1988, piazzese, poiché ritenuto responsabile del reato di resistenza a pubblico Ufficiale, ai sensi dell’art 337 c.p., per non essersi fermato all’alt Polizia, mentre conduceva un’autovettura, fiat panda, di proprietà della madre, dandosi alla precipitosa fuga, nonché per guida senza patente, ai sensi dell’art. 116 commi 1° e 13° del C.d.S. (recidivo nel biennio di guida senza patente), e violazione degli obblighi di custodia, per avere utilizzato una autovettura sottoposta a sequestro amministarativo. 


 In particolare, nel pomeriggio scorso, durante un servizio di controllo del territorio espletato nel centro armerino, i poliziotti del Commissariato della città dei mosaici, intimavano l’alt Polizia, ad un’autovettura, una Fiat Panda, con a bordo il solo conducente.
 Quest’ultimo, alla vista degli Agenti con una manovra repentina,  accelerava  dandosi a precipitosa fuga. Di conseguenza ne scaturiva un inseguimento per alcune vie del centro storico – a quell’ora gremito di pedoni – fino a quando il veicolo veniva raggiunto e opportunamente bloccato.


  Successivamente, i poliziotti della Squadra Volante armerina, identificavano il conducente del veicolo per  T. I., pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona, il quale veniva sottoposto a perquisizione personale e del veicolo, e lo stesso veniva accompagnato, presso gli Uffici del Commissariato della città della Madonna delle Vittorie.
 Dagli accertamenti esperiti, si appurava che l’odierno indagato, era privo di patente di guida, poiché mai conseguita, il veicolo era privo di copertura assicurativa e già sottoposto a sequestro amministrativo, in quanto in precedenza gli era già stata contestata la mancata copertura assicurativa, nonché la guida senza patente perche mai conseguita. 


Pertanto, all’odierno indagato T. I., venivano contestati i reati  p. e  p. dagli artt. 337 c.p. (resistenza a Pubblico Ufficiale) – l’art. 116 commi 1° e 13° del C.d.S. (recidivo nel biennio di guida senza patente,  con patente revocata o non rinnovata), nonché redatte le opportune contestazioni per le relative violazioni al codice della strada, ovvero:  le violazioni al C. di S. degli art.  – 213 4° comma – 192 1° e 6° comma, per mancato arresto in un posto di controllo; per aver creato una situazione di pericolo nella sede stradale; per velocità non commisurata in prossimità e presenza di pedoni, abitazioni, nonché alla madre dell’indagato, proprietaria del veicolo, l’incauto affidamento del veicolo. Contestazioni amministrative ammontanti a diverse centinaia di euro. Infine l’autovettura in argomento veniva sottoposta al sequestro amministrativo,  per la successiva prevista confisca.
Sulla scorta di quanto accertato, l’autovettura condotta dal denunciato veniva, dunque, sottoposta a sequestro, e contestuale fermo amministrativo, mentre il T.I, oltre ad essere destinatario di diverse contestazioni per le numerose violazioni al codice della strada, veniva deferito alla Procura della Repubblica erea, per il reato di resistenza ai PP.UU.., guida senza patente recidiva nel biennio e violazione degli obblighi di custodia.


 

 

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Leonforte – Conclusa ieri la sagra della pesca.

Ieri si è conclusa a Leonforte la XXX edizione della sagra della pesca. Per l’occasione il Comune, nella giornata di sabato, ha promosso l’importante workshop “L’agricoltura in Sicilia: tra realtà, opportunità e prospettive”, con  il contributo dell’Ecomuseo Branciforti e del Consorzio di Tutela della Pesca di Leonforte. Il Coordinatore Provinciale PdL, il Deputato Regionale Edoardo Leanza, intervenuto al tavolo dei lavori, dichiara: “In un momento in cui l’agricoltura si trova in grande difficoltà, Leonforte rimane comunque un centro agricolo per eccellenza, anche se in tutti i centri della Sicilia è necessario rivalutare la filiera produttiva, per dare maggiore considerazione ai produttori. In questo senso il contributo della classe politica diviene indispensabile”. E continua: ”Si parla tanto di rivalutazione della provincia di Enna; in questo senso i prodotti tipici, la loro produzione, la loro importazione e soprattutto la  loro pubblicizzazione all’esterno, divengono le chiavi di successo per far emergere un territorio in tutta la sua unicità”. “Bisogna rivolgere la nostra attenzione – conclude Leanza – ai prodotti certificati, quali il piacentino ennese D.O.P., la pagnotta del Dittaino D.O.P. e la Pesca di Leonforte IGP, ma anche a tutti quelli che crescono e vengono prodotti nella nostra provincia, puntando sulla produzione di tutti gli articoli derivati”.

 

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Confartiginato – Corsi di sicurezza e salute sui posti di lavoro

Confartigianato ormai da anni fornisce assistenza e consulenza a sostegno della piena attuazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, principalmente nei confronti delle imprese artigiane, delle piccole e medie imprese. L’impegno fondamentale di Confartigianato, sta nella logica della tutela integrale dei lavoratori, nel quadro del contenimento dei costi, ed è rivolto a promuovere ed incentivare in maniera incisiva la cultura della prevenzione sul lavoro.
Confartigianato Enna, informa e si rivolge a tutte quelle imprese che intendono mettersi in regola per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro e di come quest’ultima sia essenziale al fine di un proficuo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa ed imprenditoriale. I corsi si svolgeranno per tutto il mese d’ottobre nella sala formazione di Confartigianato Enna in Via Borremans 53/f e faranno riferimento all’adeguamento al dlgs 81/08 coord. dal 106/2009 (Testo unico sulla sicurezza) – formazione per nomina RSPP ( responsabile del servizio di protezione e prevenzione  –  formazione per addetto anti-incendio –  formazione per addetto al primo soccorso – formazione del RLS ( rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Confartigianato).


Durante il mese d’ottobre si svolgeranno  anche delle lezioni d’aggiornamento per chi nel 2007 avesse già partecipato al corso di formazione per lavori in quota in riferimento al dlgs 81/2008 coord. dal d.lgs 106/2009. PI.M.U.S (piano per il montaggio e smontaggio ponteggi).


Per Confartigianato Enna aggiornarsi è la logica stessa del lavoro, in una società informatizzata, la sicurezza e la formazione devono essere modellate su di un livello più alto, non su quello più basso, altrimenti l’innovazione produrrà sempre e soltanto disoccupazione.


Per info è possibile recarsi alla Confartigianato di Enna in via Borremans 53/F (Sportello Ambiente e Sicurezza –  responsabile Eloisa Tamburella   ), collegandosi al sito www.confartigianatoenna.it, telefonando ai numeri 0935/531905 FAX : 0935/20418 o visitando la nostra pagina facebook (Confartigianato Enna) sempre aggiornata e ricca di novità ed utile strumento di comunicazione tra l’associazione e l’impresa.


 

 

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X Factor potrebbe causare problemi mentali nei soggetti a rischio

È senza alcun dubbio uno dei format di maggior successo nel mondo quello del programma televisivo “X Factor” che nei giorni scorsi è stato messo sotto accusa da Marjorie Wallace l’illustre scrittrice e giornalista investigativa inglese, di poter causare malattie mentali tra alcuni dei suoi concorrenti.
Secondo l’amministratore delegato di SANE, un ente di beneficenza che si occupa di salute mentale nel Regno Unito istituito nel 1986, infatti, il talent show creato da Simon Cowell opera una sorta di “gioco a tira e molla con la mente delle persone”.
Ma l’esperta di SANE va oltre azzardando il paragone secondo cui il programma sarebbe come gli esperimenti di condizionamento che sono stati realizzati negli anni Sessanta sugli animali per vedere quali conseguenze si sarebbero verificate dalla combinazione di ricompensa e punizione sino a spingerli alla pazzia. Questi reality ripeterebbero questi esperimenti fuori legge ma con l’aggravante che questa non è ricerca psicologica ma intrattenimento.


La Wallace, riporta così l’esempio di Rees Ceri, una concorrente vedova e sorda, che è stata respinta quattro volte in sei anni da The X Factor. Rees, 54 anni, è stato sottoposta a diversi minuti di umiliazione, dopo la sua ultima audizione. La giornalista sostiene che “i produttori devono assumersi la responsabilità per le possibili conseguenze”. E aggiunge: “Noi non crediamo che le persone con malattie mentali non dovrebbero prendere parte – dovrebbero avere la loro occasione – ma se la loro performance è umiliante non dovrebbe essere trasmessa”.
Un portavoce dell’X Factor inglese si è affrettato a smentire sostenendo che il suo produttore, Talkback Thames, “ha una lunga esperienza di trattare con i membri del pubblico che hanno scelto di fare delle  audizioni per partecipare in spettacoli di intrattenimento”. Il portavoce ha sottolineato che: “Il benessere dei nostri concorrenti è sempre di fondamentale importanza per noi e lavoriamo con loro per fornire ciò che è necessario un aiuto.”
Condivido quanto affermato dall’autorevole giornalista e ritiene che gli autori dovrebbero evitare di trasmettere le performance dei concorrenti più deboli anche perché lo stesso pubblico nel corso degli anni sta raggiungendo maggiore consapevolezza ed è esso stesso svilito nel poter osservare le umiliazioni pubbliche di soggetti spesso indifesi.


Giovanni D’Agata

 

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Dipendenti pubblici licenziati anche in Italia? La crisi è imprevedibile. Occorre una svolta.

La Grecia ha deciso il licenziamento di 30.000 impiegati statali. Non è difficile immaginare cosa accadrà nei prossimi giorni in quella nazione quando occorrerà scegliere quali famiglie dovranno essere buttate sul lastrico a causa della crisi. Ma la domanda che tutti ci poniamo è se quello che sta accadendo in Grecia è possibile che si verifichi anche in Italia. Le due nazioni dal punto di vista della struttura economica sono molto diverse. L’Italia ha una struttura economica basata sulla produzione di beni e servizi , mentre la Grecia ha un’economia basata in gran parte solo su un settore: il turismo. Questo dovrebbe metterci in teoria al riparo da un default come quello che si prospetta per il popolo ellenico.
Questi ultimi anni però lo sviluppo della crisi è stato del tutto imprevedibile e la globalizzazione che lega i vari stati ha creato un sistema in cui le economie nazionali sono interamente connesse fra di loro, per questo motivo il default greco potrebbe creare un effetto a catena che coinvolgerebbe in primo luogo la Germania, le cui banche hanno fatto grandi investimenti in Grecia. Gli effetti sarebbero devastanti per l’intera Europa. Anche l’Italia si troverebbe ad un passo da misure drastiche. Difficile oggi immaginare una situazione di questo tipo, ma difficile non significa improbabile.


Visto che il Governo italiano da due anni a questa parte non ha saputo prendere decisioni in grado di rilanciare la nostra economia, la scelta dei licenziamenti di dipendenti pubblici in una situazione di emergenza sarebbe obbligata. Occorrerebbe in pratica, per diminuire il debito pubblico,  agire sulla spesa corrente diminuendo la voce che più di ogni altra incide : gli stipendi. Anche Piazza Armerina sarebbe chiamata a fare la sua parte. I primi a saltare sarebbero i dipendenti degli enti pubblici, comune in testa. Una ventina di dipendenti assunti a tempo indeterminato sarebbe licenziata in tronco. Una situazione difficile da immaginare ma, ripetiamo, non improbabile.


Cosa può evitare che gli eventi precipitino? Solo una svolta da parte del Governo nelle decisioni di politica economica. Una svolta che appare però difficile fin tanto che a governare sarà una maggioranza parlamentare che ormai non trova più riscontro nel paese reale e che sostiene un Governo dove alcuni  dei suoi ministri godrebbero da un disfacimento dell’Italia. Anzi è forte il sospetto che proprio la Lega stia lavorando per creare una situazione di fallimento dello Stato italiano in grado di mettere i presupposti per una secessione del nord Italia.


Tutto questo è il risultato di una becera politica economica in cui l’unico obiettivo di Tremonti è stato quello di risanare il debito pubblico e in cui le misure a sostegno dell’economia sono state ignorate. Credo che sia legittimo pensare che il ministro dell’Economa non abbia le conoscenze necessarie per affrontare la crisi dal punto di vista delle misure necessarie al rilancio produttivo. Del Presidente del Consiglio, che dovrebbe incarnare la voglia di riscatto e di ripresa dell’Italia, meglio non parlare. Lui è impegnato in tutt’altro.


Nicola Lo Iacono

 

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Pergusa -Decairon: il primo ritiro e’ avvenuto ieri mattina Hildeberto Villa costretto a lasciare

Comunicato 1 – 2 ottobre 2011
Purtroppo la notizia di oggi è il ritiro di Hildeberto Villa, l’atleta del Mexico che già ieri aveva cominciato ad avere qualche problema di salute. Nella notte lo stato influenzale è peggiorato e stamattina aveva grosse difficoltà respiratorie e la gola praticamente  chiusa dal catarro. Ha tentato ugualmente di partire per la prova di nuoto ma in più di un’occasione  si è fermato per tirare il fiato e respirare regolarmente. Alla fine ha ceduto. Si è seduto a bordo  vasca cercando di respirare profondamente ma alla fine ha dovuto fermarsi, respirare in vasca era  diventato impossibile e così va a lui il triste primato del primo ritirato del Decaironman italiano. Ma se lui si è fermato anche gli altri fanno fatica. Le vesciche hanno cominciato  a fare la loro comparsa sui piedi di diversi atleti ed anche la stanchezza, specie ieri sera nel tratto in notturna, ha assalito più di qualche atleta. Addirittura qualcuno ha chiesto a chi stava seguendo la gara, e  segnando i temi e i passaggi, di camminare insieme a lui per non addormentarsi.


La moglie del canadese Stephen Johnson, Mary ha seguito il marito per un buon tratto della corsa, almeno due giri, cercando di sostenerlo e di motivarlo perché alla sera, quando cala la temperatura e il buio diventa totale la situazione si fa davvero difficile. L’autodromo infatti, non ha illuminazione notturna, salvo nel tratto dei box e gli atleti corrono con il solo ausilio della lampada frontale illuminando – per quanto alogene – solo pochi metri di fronte a loro. Josè Manuel Lopez ha ancora il problema al tendine di Achille ma questo non gli ha impedito anche questa mattina di ottenere il miglior tempo nella prova di nuoto che ha chiuso nuovamente sotto l’ora.  54 i minuti che ha impiegato Lopez per percorrere i 3,8 chilometri a nuoto e dietro di lui hanno chiuso l’austriaco Harald Oswald con un’ora e un minuto e poi il francese Thierry Delhaye
con un’ora e 4 minuti, l’inglese David Clamp a un’ora e cinque minuti davanti al tedesco Arnold Wiegand più lento di un solo minuto rispetto all’inglese.


Comunicato2  – 2 ottobre 2011


Mancavano pochi minuti alle otto di sera quando il francese Thierry Delhaye ha concluso la sua terza giornata di Ironman. L’atleta della Normandia ha impiegato in totale un’ora e 4 minuti stamattina per il nuoto, 6 ore e 42 minuti per girare in bicicletta e circa quattro ore e mezza per coprire i 42 chilometri di corsa a piedi. Questa mattina quando era partito ccupava la terza posizione assoluta con un complessivo di 24 ore e 5 minuti suddivise fra le 12 ore e 16 minuti del primo giorno e le 11 ore e 49 del secondo; oggi dovrebbe essere intorno ad un complessivo di poco più di 12 ore ma è presto per dire quale sarà la sua posizione nella classifica assoluta visto che oltre la metà dei concorrenti è ancora in gara e sta correndo, ormai con il buio, sul circuito dell’autodromo di Pergusa. Alle spalle del francese stavano finendo il loro ultimo giro Andrea Di Giorgio che questa mattina aveva coperto i 3,8 chilometri in piscina in un’ora e 8 minuti e girato in bici con un tempo di 6 ore e 42 minuti – sattamente come il francese ed anche come lo spagnolo Lopez – e l’austriaco Hermann Steinacher che ha patito le pene dell’inferno nella corsa a piedi, nonostante l’assistenza di sua mamma che non lo molla neanche un istante. Steinacher ha cercato di recuperare qualche minuto sugli altri nel nuoto (un’ora e 6 minuti) e nella bicicletta (6 ore e 38’) perché sapeva che vista la situazione difficile dei suoi piedi avrebbe faticato nella corsa.



Intanto Hildeberto Villa è chiuso nella sua camera di albergo, al Villa Giulia di Pergusa e nessuno lo ha più visto da questa mattina, al momento del suo ritiro. Ha dormito tutto il giorno e la febbre che lo attanaglia, insieme al fortissimo bruciore alla gola – con le vie respiratorie quasi totalmente ostruite – non gli concedono tregua. Chi è salito a salutarlo lo ha trovato distrutto e amareggiato moralmente. “Ma ora sto meglio – diceva alle 21, quando è comparso in pista e ha cominciato a incoraggiare gli altri atleti – resto qui ad aiutare gli altri, voglio dare una mano perché so cosa vuol dire il sostegno morale in questa gara”. E infatti, sono in tanti che affiancano gli atleti nel corso della corsa: oggi Andrea Di Giorgio ha approfittato di Mario Mancuso – presidente della Triathlon Enna – per un paio di giri di corsa in autodromo

 

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Piazza Armerina – Inaugurazione martedì del circolo di Sinistra Ecologia e Libertà

Martedì   04 ottobre alla presenza del coordinatore regionale Erasmo Palazzotto e di quello provinciale Antonio Giuliana  presso il Mona Lisa Caffè , in piazza Boris Giuliano alle ore 18.00 viene presentato il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà, circolo di Piazza Armerina.
Il partito di Nichi Vendola apre così una sede anche a Piazza Armerina. La coordinatrice locale, Patrizia Ferrugio,  invita tutti i cittadini a partecipare all’inaugurazione del circolo durante la quale verrà presentato il programma delle attività e le prossime iniziative . 

 

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Insegnante armerino assolto in Cassazione dal reato di calunnia

Dopo otto anni dall’inizio della vicenda l’insegnante armerino Luigi Russo è stato assolto in Cassazione dal reato di calunnia contro un dirigente scolastico e il provveditore agli studi  di Enna. La sentenza ha annullato il processo perché , secondo la Suprema Corte di Cassazione non vi è stato reato. La vicenda risale al 2002 quando Luigi Russo , insegnante di lettere, denunciò alla Procura della Repubblica il dirigente scolastico  del suo istituto e il Provveditore di Enna  sostenendo una presunta omissione d’atti d’ufficio in relazione ad un provvedimento disciplinare che lo vedeva coinvolto. Da qui la contro-denuncia per calunnia dalla quale Russo è stato assolto in Cassazione.

 

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Lunedì 3 ottobre comincia la riqualificazione dell’ingresso sud di Piazza Armerina

Al via lunedì 2 ottobre i lavori che daranno un volto nuovo all’ingresso meridionale della città di Piazza, quello che dallo svincolo Piazza Armerina Sud della statale 117/bis porta al centro della città.La ditta Rizzo vincictrice dell’appalto, sotto la direzione dei lavori garantita dei geometri Sergio Di Seri e Giovanni Giangrande del servizio Lavori Pubblici dell’ufficio tecnico comunale comincerà gli scavi per la realizzazione di regimentazione delle acque piovane.Il progetto è stato finanziato con gli oeri di urbanizzazione pagati dal supermercato Sidis in fase di realizzazione proprio lungo la via Manzoni e integra le somme stanziate dal Comune con mutuo deliberato dal Consiglio comunale.

La via Alessandro Manzoni, principale accesso da sud alla città, presenta una pendenza di circa il 6% e non ha mai avuto alcuna opera d’arte per la regimentzione delle acque piovane. Per questo motivo in occasione delle piogge e, soprattutto, di quelle a carattere temporalesco e torrenziale che negli ultimi anni hanno caratterizzato il nostro clima, si trasforma in una sorta di canale di gronda che convoglia le acque nel canalone dell’Anas realizzato luingo la strada vicinale Scarante-Bauccio-Serrafina. Questa situazione provoca spesso danni a valle della strada ed è stata causa della ridotta durata del tappetino stradale della stessa via Manzoni. I lavori che cominiciano il 3 ottobre prevedopno la posa in opera di una tubazione per la raccolta delle acque bianche che verrà collocata sotto la strada, servita da alcune caditoie stradali, la sistemazione del punto di conferimento dell’ac qua piovana e la sistemazione successiva della strada con opere di arredo stradale.

A seguire il Comune avvierà la modifica del istema di raccolta delle acque nere con la realizzazione di un bypass che convoglierà, all’altezza dell’ex mercato ortofrutticolo, le acque provenienti da Santa Croce verso il collettore esistente in via Pietro Nenni e, quindi, al depuratore comuale. le acque nere delle lottizzazioni realizzate nell’ultimo ventennio in zona Scarante saranno convolgiate in un’unica centrale di sollevamento che verrò gestita direttamente da Acquaenna. Infine verrà sistemata l’intera via Manzoni con la realizzazione di marciapiedi, parcheggi, nuova pavimentazione e segnaletica orizzontale e verticale.

 

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La vicenda del Leonardo Da Vinci. Scollo :’’ ritengo intollerabile l’atteggiamento della stampa”

Il Preside Scollo affida al web la sua difesa e in una accorata lettera spiega la sua verità sulla vicenda che ha coinvolto il suo istituto e per la quale è stato arrestato. Lo sfogo di Giovanni Scollo è diretto soprattutto contro una certa stampa e afferma:”stigmatizzo la campagna di stampa che mi ha interessato in quest’assurda vicenda giudiziaria e prendo le distanze dalle accuse formulate dall’altro coimputato Giovanni Delle Cave, dalle cui dichiarazioni gli inquirenti hanno ritenuto di trarre elementi di accusa a mio carico.” “Sono dirigente scolastico – continua il preside Scollo – di ruolo da venti anni, e sono stato sempre corretto e onesto, perbene nei rapporti con tutti, non mi va proprio di essere accomunato con Delle Cave, il quale è soggetto noto per le sue intemperanze in tutti gli ambienti di lavoro”.


Il dirigente scolastico chiarisce nella lettera anche la sua posizione nella  vicenda : “Sono stato io a denunciare Delle Cave a seguito dell’ennesimo episodio di intimidazione verificatosi a scuola il giorno 8 marzo 2010, quando solo per fortuna e per la nostra tempestività, io e i miei collaboratori siamo riusciti a frenare la sua aggressione verbale e fisica contro la vice preside e che poteva concludersi con il morto.


Sono stato io a denunciare Delle Cave il giorno 25 marzo 2010, quando mi sono accorto degli ammanchi, grazie al nuovo collegamento telematico realizzato due giorni prima, che consentiva il collegamento tra la scuola e l’istituto bancario per il controllo dei flussi di tesoreria. Preciso che ho potuto verificare e scoprire gli ammanchi perché il direttore amministrativo era sospeso dal servizio per i gravissimi fatti dell’8 marzo precedente.
Ho denunciato immediatamente gli ammanchi, informando senza esitazione il Provveditorato di Enna, l’Ufficio scolastico regionale di Palermo, la Corte dei conti e i revisori contabili della scuola. Tutte le comunicazioni sono avvenute entro il 27 marzo 2010. “
Il preside conclude il suo intervento ritornando sul ruolo svolto da alcuni giornalisti :”Posso comprendere le necessità di un diritto di cronaca, corretto e controllato, ma ritengo intollerabili la persecuzione, la presunzione di giudizio, le accuse velate, la condanna senza appello, perché così si provoca la fine fisica, morale e sociale di una persona.”


Tutti gli articoli sulla vicenda


Caso Scollo : l’avvocato chiede la revoca degli arresti domiciliari


L’arresto del Preside Scollo – Le reazioni. Centorrino : ”episodio isolato”


Piazza Armerina – ITCG Arrestati il dirigente scolastico e l’ex dirigente amministrativo.

 

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Lettera aperta dei segretari provinciali della cisl al Presidente Lombardo

A seguito dei numerosi attacchi da parte dell’On Lombardo nei confronti dell’azione svolta dalla nostra organizzazione sull’urgenza di predisporre urgenti misure anticrisi per la Sicilia, come Gruppo Dirigente della CISL, rappresentativo di tutte le strutture territoriali siciliane, sentiamo l’esigenza di evidenziare alcuni aspetti essenziali e del tutto ignorati dal Presidente della Regione. La Cisl Siciliana, sin dal Congresso del 2009, con una analisi preoccupante sulla situazione economica e sociale, basata sulla consapevolezza che la crisi era aggravata dalla caduta di motivazioni eticamente corrette nella classe dirigente,  ha assunto precisi indirizzi strategici e posto le basi per successive scelte ed azioni sindacali che indichiamo alle Istituzioni siciliane perché necessarie per la nostra Regione.
“Un Patto per un bene comune, per modernizzare la Sicilia nello sviluppo”. Questo era il titolo di quel Congresso, che costituisce ancora non uno slogan, ma il sunto di un programma che tra mille difficoltà la CISL Siciliana  porta avanti con una compattezza granitica tra tutte le strutture sindacali ai vari livelli e con grandi motivazioni convinti che serve il contributo attivo del mondo del lavoro per imboccare la via per uscire dalla drammatica crisi, non solo economica, ma anche di una diffusa caduta etica nella politica, nelle amministrazioni ed anche nella società.


Suggeriamo al Governo Regionale, ai suoi rappresentati e partiti sostenitori di leggere con attenzione l’azione della Cisl piuttosto che lasciarsi andare ad approssimazioni generiche ed alquanto inutili per un serio confronto e dibattito sui veri nodi strutturali della Sicilia; le nostre scelte poggiano su due pilastri: il primo costituito dalla ricerca di alleanze sociali forti idonee ad elaborare proposte costruttive capaci di affrontare la crisi in Sicilia per la quale, siamo certi, servono poche e mirate scelte per sostenere lo sviluppo, il rilancio dei settori economici strategici, e un rientro dal debito con l’abbattimento di storici sprechi ed i costi della politica.
Il secondo sulla certezza che in Sicilia esiste la necessità che ogni soggetto sociale rappresentativo di interessi veri, debba abbandonare vecchie convenienze da realizzare con la pratica, costosa ed insostenibile, dello scambio elettorale senza preoccuparsi della resa produttiva della spesa pubblica.


Questa certezza, ormai. rappresenta una maturazione collettiva nella Cisl siciliana, infatti ogni giorno ed in ogni occasione dimostriamo impegno e coerenza nell’offrire il nostro contributo con proposte e continue iniziative sociali di sollecitazione per risollevare la nostra Regione, che vanta il più alto debito e la percentuale più alta di disoccupati e di inoccupati soprattutto tra le fasce giovani della popolazione, da una situazione che con il trascorrere del tempo e senza una inversione di tendenza, sfocerà in un punto di non ritorno. Situazione appesantita ulteriormente dal fatto che da molti anni la nostra regione ha il tasso di crescita più basso d’Italia. Tutto ciò è reso più rilevante dalla consapevolezza di esseri prigionieri di un blocco di iniziativa della politica che da tanti anni continua a  vivere, senza interrogarsi, il momento più alto di una profonda crisi etica.


Pertanto respingiamo al mittente ogni provocazione istituzionale nei confronti della Cisl, che non fanno bene alla Sicilia e che non fanno onore a chi le mette in atto, visto cha in modo oggettivo ci viene riconosciuta una particolare attenzione alle sorti ed all’interesse generale della nostra Regione.
Siamo molto preoccupati nel registrare reazioni politiche che invece di cogliere positivamente la ricerca del dialogo e del confronto mistifica la realtà dei fatti, evidenziano una politica auto-conservativa, senza alcuna visione strategica, senza valori, capace di andare alla ricerca solo di un consenso elettorale che, comunque prima o poi verrà meno, lontano anni luce da il vero consenso popolare che si fonda sulla reale capacità di una classe dirigente di guardare al futuro concorrendo a costruirlo quotidianamente affermando anche nel presente un modello produttivo fondato sulle reali potenzialità della regione, in modo da offrire un orizzonte di soddisfazione dei bisogni della gente non di tipo clientelare/assistenziale e affaristico.


Affrontare il problema del risanamento dei conti della Regione, l’urgenza dell’avvio della spesa dei fondi comunitari e di un loro uso funzionale allo sviluppo e all’occupazione nei settori produttivi, la necessità di incentivare le imprese competitive e l’occupazione mediante un efficace sistema  promozionale che attragga gli investimenti privati; sono queste le prime emergenze che la Cisl ha sottoposto da tre anni, fino alla recente Manifestazione pubblica di protesta, a cui le Istituzioni non dovrebbero sottrarsi ulteriormente. Ancor più se come la Cisl siciliana dimostra ogni giorno, le sollecitazioni, le manifestazioni e le critiche sono state  e saranno sempre caratterizzare da proposte concrete, realizzabili, compatibili con la reale situazione finanziaria e sempre finalizzate ad arricchire il confronto sui temi della grave crisi economica.
Ma prospettive di questo tipo non si realizzano senza una ricerca della partecipazione effettiva e del conseguente consenso delle forze sociali. Non servono riunioni molto episodiche ed effimere perché prive della reale convinzione politica che oggi vanno assunte scelte strategiche straordinarie sorrette da coerenti provvedimenti legislativi concentrati su misure per affrontare la crisi.
Proprio per questo ci auguriamo che il Presidente Lombardo la smetta di lanciare anatemi e si concentri su un confronto vero e non di facciata con tutte le forze sociali, e cominci sul serio a valorizzare e rispettare le proposte e le questioni di merito elaborate e poste in modo incessante dalla nostra Organizzazione. Non servono a nessuno, in primo luogo allo stesso Governo Regionale, le furbizie mediatiche del Presidente finalizzate a far leggere come aggressività gratuita ed immotivata l’insistente azione di sollecitazione propositiva e preoccupata, ma sempre argomentata, messa in campo coerentemente dal nostro Segretario Generale Regionale in nome e per conto di tutta la Cisl Siciliana.



I Segretari Generali delle UST CISL
delle Provincie Siciliane



AGRIGENTO:  V.R. SALVATORE MONTALBANO
CALTANISSETTA:   CARLO ARGENTO
CATANIA:         ALFIO GIULIO
ENNA:            GIUSEPPE ALEO
MESSINA:         TONINO GENOVESE
PALERMO:         MIMMO MILAZZO
RAGUSA:          VINCENZO ROMEO
SIRACUSA:        PAOLO SANZARO
TRAPANI:         GIOVANNI MARINO

 

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Enna – PresentatI alla Regione, in occasione della 3° Finestra, sette progetti per oltre 14 milioni

La coalizione territoriale “Centro Sicilia” costituita dalla Provincia Regionale di Enna e dai  Comuni ennesi ha presentato alla Regione, in occasione della 3° Finestra, sette progetti definitivi per oltre 14 milioni a valere sul Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (PIST) relativo alla provincia di Enna e due progetti per oltre 1,8 milioni a valere sul Piano Integrato di Sviluppo Urbano (PISU) relativo al Comune di Enna, che si aggiungono a quelli già presentati a luglio del 2010. Tra i principali interventi presentati figurano il progetto di rifunzionalizzazione del Castello di Lombardia con recupero della storica funzione teatrale, la riqualificazione e il completamento del Parco archeologico urbano Castello di Lombardia Rocca di Cerere e del parco storico della Torre di Federico II, il Museo Letterario e Centro studi del Galloitalico  di Nicosia, il restauro e recupero del complesso dei Benedettini di Enna, il progetto di ripristino dell’impianto estrattivo del pozzo nuovo della Miniera Floristella e la realizzazione della galleria didattica.



Dei ventidue progetti definitivi presentati lo scorso anno nell’ambito del PIST, venti hanno superato positivamente la fase negoziale e sono stati dichiarati ammissibili al finanziamento per circa 25,5 milioni di euro. Mentre dei quattro progetti definitivi già presentati a valere sul PISU relativo al Comune di Enna, tre sono stati dichiarati ammissibili al finanziamento per oltre 11,8 milioni di euro.
I progetti presentati e quelli dichiarati ammissibili a finanziamento possono essere consultati sul sito di Enna Sviluppo al link
http://www.ennasviluppo.it/inEvidenza/pist2010.htm

 

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Si è costituitola sezione Regione Sicilia, del Forum Nazionale Antiusura Bancaria Tutela Consumatori

In prossimità del convegno del 29 e 31 Ottobre che si terrà a Palermo dal titolo:


 “Finanza, banche ed etica: la sfida per una società moralmente, socialmente e responsabilmente vivibile, soluzioni possibili (secondo le più antiche tradizioni religiose mondiali)”   E’ possibile un modello di banca innovativa, che operi con l’etica di prestare denaro dietro nessuna corresponsione d’interesse?”



Dichiarazione del Presidente Sicilia Giuseppe Marino : Il 2012,dovrà essere l’anno del rilancio del sistema paese a tutti i livelli,e oggettivamente il governo di questa nostra Nazione dovrà per forza di cose,iniziare risanando le posizioni bancarie critiche,incagliate o in sofferenza,e con pignoramenti in corso,da parte di banche,società finanziarie,società di cartolarizzazione e/o altre entità. Non si tratterà di far fare un piano di rientro dei debiti, gonfiati di tutti gli orpelli illegali che gli intermediari finanziari(le banche sono chiamate così dalla banca privata d’Italia)quali interessi anatocistici, spese legali,commissioni varie ecc.  Proveremo,inoltre,a far rinascere una banca regionale con capitale pubblico/privato ai sensi dell’art.17 dello Statuto regionale.



Dichiarazione del Presidente Nazionale  Dott. On.le Domenico Scilipoti:  Anche in Sicilia da oggi un adeguato strumento per poter riscattare le ingiustizie che da troppo tempo i cittadini subisco davanti ad un potere contrattuale più forte , che sia la banca, l’ente di riscossione dei tributi, e tutte le altre istituzione che nell’organizzazione di un servizio hanno abusato di una posizione di prevalenza, non riconoscendo un adeguato servizio e pretendendo tariffe e compensi iniqui .  Da oggi non sono più soli e potranno trovare nel  Forum  Nazionale Antiusura Bancaria Tutela Consumatori e Contribuenti,   un alleato che ascolterà le loro istanze e li rappresenterà attraverso una rete capillare di tecnici ed esperti.


Ecco le nomine : Presidente Giuseppe Marino  – Vicepresidenti Alfonso Panvini, Rosetta Pergola,Nicoletta Pellegrino. Segreteria generale Randisi Angela – Segretario tesoriere ,Michele Iudica -Segretaria regionale e Portavoce   Sabrina Gianforte .Collegio dei revisori  Domenico Germolè, Salvatore Gurrieri,   Enzo messina, Agostino Cascio . Collegio dei probiviri, Mario Gorgone,   Vincenzo Zummo,   Francesca Damico.   Comitato esecutivo:  Giuseppe Marino  – Alfonso Panvini, Rosetta Pergola,  Nicoletta Pellegrino –  Gianforte Ciro –  Francesco Murgo  – Walter Rizzo  – Vittorio Gallina Tommaso Ferraro, Salvatore Acquario, Giuseppe Bordonaro, Rosanna Calì –   Segreteria Regionale Randisi Angela,  Sabrina Gianforte, Michele Iudica.  Comitato Direttivo:   Responsabili  Provinciali Ciro Gianforte (Palermo)  Salvatore Acquario(Caltanissetta) Alfonso Panvini (Enna)Gorgone Mario (Catania)Domenico Germolè(Messina) Roberta  Marino(Trapani)Walter Rizzo (Siracusa) Ferraro Tommaso( Agrigento) Raffaele Arezzi (Ragusa) Vincenzo Zummo,Enzo Messina, Sabrina Gianforte,  Francesca Damico, Giovanni Traina. Responsabili comunali Agostino Cascio città di Caltanissetta ; Francesco Murgo  città di Mineo; Rosetta Pergola città di Piazza Armerina; Vittorio Gallina di Santa Caterina di Villarmosa.
 
Info e contatti:
Portavoce  Regionale Dr. Sabrina Gianforte  393 93 72 277 –  Palermo  –  gianfortesabrina@tiscali.it 
Addetta Stampa Dott.ssa Angela Randisi   340 78 34 407 –  forumantius.sicilia.a.st@email.it

 

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