Arrestato a Piazza Armerina sorvegliato speciale

I Carabinieri dell’ Aliquota Operativa della Compagnia di Piazza Armerina nel corso dei controlli eseguiti sul territorio hanno arrestato il pregiudicato Armerino Cateno Legame. Legame, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stato sorpreso alla guida di un ciclomotore con un altro pregiudicato del posto. Condotto presso gli Uffici del Comando Compagnia, è stato dichiarato in arresto per la violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale in quanto essendogli stata revocata la patente di guida per mancanza dei requisiti morali, e non essendo quindi in possesso del patentino non gli era possibile condurre neanche un ciclomotore.

 

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Violenza sugli animali: preso a fuciliate un pastore tedesco

Gaia Maiorana, volontaria e futura Guardia zoofila della Lega Italiana per i Diritti dell’Animale, qualche giorno fa ha trovato un cane colpito al collo da un colpo di fucile. Billy, questo il nome del cane, è stato trasferito con urgenza in un ambulatorio veterinario cittadino dove gli è stata curata un’estesa lacerazione nella regione del collo, colma di pallini di piombo sparati da un fucile da caccia. Il povero cane era stato, qualche mese fa, vittima di un avvelenamento ed era stata la stessa Maiorana a salvarlo grazie ad un ricovero immediato. Questo è uno dei tanti crudeli reati, commessi contro gli animali, conseguenza forse di una dilagante zoofobia che trova le sue radici in un fenomeno, il randagismo, per troppo tempo mal gestito. Molti sono stati i soggetti condannati penalmente per i reati contro gli animali dando più fiducia a chi denuncia tali misfatti senza omertà, prestando così la propria voce a chi da solo non può difendersi. L’episodio è avvenuto a pochi giorni dall’entrata in vigore della nuova legge che ha introdotto il reato di violenza sugli animali  che punisce con il carcere i trasgressori.


 


 

 

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Il poeta armerino Giovanni Piazza vince nel concorso di Falconara

Il poeta armerino Giovanni Piazza, con un poemetto sulle Madonne che piangono, si è classificato al primo posto nella sezione “poesia religiosa” del concorso “Laudato sì o mi’ Signore” di Falconara una ridente cittadina in provincia di Ancona. Presso la sala conferenze del convento francescano di Falconara, si è svolta la cerimonia di premiazione della prima edizione del suddetto premio. Sono stati 106 gli autori che hanno inviato i propri elaborati da ogni parte d’Italia, per un totale di 267 lavori, di cui 170 per la sezione dedicata all’amore e 97 per la sezione riservata alla poesia religiosa. Alla cerimonia sono intervenuti il presidente Chambre Europeenne Experts Piero Tabellini, il presidente dell’associazione culturale Universum Valerio Ruberto, il vice commissario dell’Ambasciata dei calabresi nel mondo Giuseppe Lo Bianco e molte altre autorità.

 

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La targa in marmo per Giuliano: il proprietario ci ripensa:«occupa troppo spazio»

La targa in marmo di Carrara dedicata a Girogio Boris Giuliano, collocata sulla facciata della casa dove il poliziotto armerino ucciso dalla mafia è nato, ieri è stata rimossa. Pare che l’attuale proprietario della casa abbia in un primo momento concesso l’autorizzazione alla collocazione e abbia poi chiesto al comitato del quartiere Monte di rimuoverla perché in conflitto con l’architettura del centro storico. In effetti la targa aveva dimensioni un po’ esagerate e occupava uno spazio eccessivo sulla facciata in cemento che comunque non ci sembrain ogni caso rispetti lo stile del centro storico. Ieri dei muratori hanno provveduto a ripristinare la situazione, la targa verrà , con molta probabilità, apposta poco più sotto dove sembra che un altro proprietario sia più disponibile. “Noi ci siamo limitati a chiedere una targa in travertino – afferma il presidente del comitato Filippo Rausa – chi l’ha commissionata ha forse pensato che la misura doveva essere adeguata all’importanza del nostro concittadino per cui ha ecceduto nella qualità , ma soprattutto nella quantità”. Una storia che ci sembra richiamare le gesta di Giuffà, il famoso personaggio della tradizione popolare siciliana.


Nel video il momento dell’inaugurazione.

 

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Consiglio comunale sul mercato settimanale.

Si torna a parlare in consiglio comunale del mercato settimanale e della richiesta di alcuni operatori di riportarlo in piazza Falcone Borsellino. Non pare sia prevista alcuna modifica alla decisione presa dallo stesso Consiglio alcuni anni fa con la quale ha deciso l’attuale collocazione nei pressi del campo sportivo. Le istanze degli operatori commerciali derivano da una presunta diminuzione delle vendite, la cui causa principale è la crisi e non certo la collocazione del mercato. Tanto è vero che tutti i mercati settimanali della zona, a detta degli stessi operatori, risentono di un calo di vendite stimabile intorno al 30%. Riportare il mercato all’interno del perimetro urbano sarebbe un atto contrario al buon senso. Il rischio è quello di rendere nuovamente caotica la circolazione degli autoveicoli in tuta la città. L’Amministrazione comunale ha fatto sapere che non è disponibile ha ritornare sulle proprie decisioni e questo dovrebbe metterci a riparo da ogni possibile variazione del piano commerciale. Quello che andrebbe preso in considerazione è invece lo spostamento del mercato all’interno dell’area Siace, così come chiede la maggior parte dei cittadini. La collocazione esterna alla città consentirebbe di risolvere i problemi di parcheggio e di avere un mercato più raccolto e ordinato. I consiglieri comunali che proporranno nella prossima seduta del Consiglio comunale il ritorno del mercato in piazza Falcone Borsellino si schiereranno contro gli interessi della città , avremo così l’esatta dimensione del numero di politici che remano contro la crescita civile di Piazza Armerina.  

 

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Marchio di Qualità 2010:pubblicati i Bandi per la partecipazione delle aziende turistiche

La Camera di Commercio di Enna comunica che sono stati pubblicati i bandi per la partecipazione alla selezione delle aziende turistiche alle quali assegnare il Marchio di Qualità 2010.   Trattasi della quarta annualità dell’iniziativa, alla quale possono partecipare, con tre distinti bandi, le imprese del settore alberghiero, della ristorazione e quelle agrituristiche della Provincia di Enna.   Saranno 35 le imprese turistiche ( 13 Agriturismi – 9 Alberghi – 13 Ristoranti)che partecipando all’iniziativa della Camera di Commercio di Enna in collaborazione con ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) ed Unioncamere, saranno selezionate ed otterranno ilriconoscimento.   Il Marchio di Qualità mira a migliorare l’offerta turistica della provincia, qualificando le migliori aziende con un elemento distintivo visibile e con l’inserimento nella “Guida alle imprese turistiche di qualità 2010” che viene presentata alla BIT di Milano nonchè in un sito internet dedicato, entrambi pubblicati a cura di ISNART, società del sistema camerale italiano specializzata nel settore turistico.   La domanda di ammissione alla selezione va redatta su apposito modulo (in distribuzione agli sportelli della Camera di Commercio o richiedibile per e-mail all’indirizzo segreteria.generale@en.camcom.it) o scaricabile dal sito www.cameradicommerciodienna.it).   La data di scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 9 Novembre 2010.

 

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Prima vittoria stagionale per la E-working pallamano Haenna

Per la E-Working Pallamano Haenna arriva la prima vittoria stagionale nel campionato di serie A-1 di pallamano maschile. Sabato 23 ottobre gli ennesi al palazzetto dello sport di Enna bassa hanno battuto nella quarta giornata del girone di andata la Pallamano Alcamo per 31 a 23 lasciando così l’ultima posizione della graduatoria del girone B di serie A-1. Una vittoria arrivata non certo con la migliore prestazione stagionale. Ma per i ragazzi del tecnico ennese Mario Gulino contro il team alcamese era prima di tutto importante vincere e l’obbiettivo è stato centrato. Tra l’altro la E-Working Pallamano Haenna anche se non si è espressa al massimo, tranne che per i primi 10 minuti quando inaspettatamente ha subito il gioco degli avversari, ha sempre condotto con un buon margine i reti arrivando anche ad un +10 verso la metà del secondo tempo a conferma che i margini di miglioramento del team ennese sono ancora notevoli. Tra i padroni di casa buone le prestazioni del solito capitano Santi Lo Manto, del play Daniele La Placa, dell’ala Salvatore Larice, mentre ancora molto al di sotto delle loro reali possibilità il portiere Antonio Scavone e il terzino Giovanni Rosso. Ma una citazione particolare la merita il montenegrino ormai naturalizzato italiano Dragan Lucic che continua a dare, compatibilmente con i suoi impegni di lavoro, un importante contributo alla causa gialloverde e sabato scendendo in campo, a 42 anni, per il suo impegno profuso sia in fase difensiva che in quella di finalizzazione rappresenta sempre un esempio per i tanti giovani della società ennese. Adesso la E-Working Pallamano Haenna potrà lavorare con più serenità in vista della prossima trasferta di Marsala tra 2 settimane visto nel prossimo week end il torneo di serie A-1 osserverà un turno di riposo. Ed in questo lasso di tempo la E-Working Pallamano Haenna dovrebbe recuperare definitivamente anche il forte terzino Fabrizio Di Vincenzo in pratica “fermo ai box” per un fastidioso infortunio muscolare dall’inizio del torneo. Una assenza questa che la formazione ennese non può permettersi di concedere ancora per lungo tempo agli avversari. “Sappiamo bene che non è stata una bella vittoria sul piano del gioco – commenta il Direttore Generale della E-Working Pallamano Haenna Luigi Savoca – ma contro l’Alcamo era prima di tutto importante vincere. Per il bel gioco ci sarà tempo. Adesso andiamo alla pausa del torneo con più tranquillità ed in attesa del completo recupero di Fabrizio di Vincenzo il nostro tecnico Mario Gulino saprà preparare con grande meticolosità, la prossima trasferta di Marsala”.

 

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Il Presidente della provincia di Torino in visita ad Aidone.

Giovedì 21 ottobre gradita e cordiale visita ad Aidone, luogo dove ha soggiornato per diversi anni dopo la nascita a Raddusa, del dr Antonio Saitta attuale presidente della Provincia di Torino. L’accoglienza nella Sala Consiliare è avvenuta in un clima palpabilmente emotivo, configurandosi in una sorta di ritorno a casa. L’illustre ospite con grande disponibilità ha ricordato il percorso e le tappe che da comune emigrante dalla terra di Sicilia lo hanno portato, unitamente alla famiglia, a Rivoli, nei pressi di Torino, diventandone anche sindaco per molti anni, prima di approdare all’attuale prestigioso incarico di Presidente della Provincia di Torino. Dopo il cordiale benvenuto, il sindaco Gangi, il vice sindaco Angelo Calcagno, l’assessore Ina Copia, i consiglieri comunali Filiddani, Mazzone e Lorenzo Calcagno e alcuni funzionari del Comune hanno accompagnato il Presidente Saitta nella Biblioteca Comunale, dove ha potuto ammirare con l’aiuto del personale e dell’archivista storico Umberto Digrazia, i molti preziosi libri, cimeli e documenti, soffermandosi, in particolare, su quelli che hanno a che fare con il Risorgimento Italiano, cui è particolarmente interessato, in vista delle manifestazioni che dovrà curare nel 2011 sul 150° dall’Unità d’Italia. A tal proposito il Presidente Saitta e il sindaco Gangi si sono ripromessi di organizzare un evento a ricordo degli stretti rapporti politici e umani tra i due grandi statisti Camillo Benso Conte di Cavour e Filippo Cordova, di cui, peraltro, ricorre il bicentenario dalla nascita, per l’importantissimo contributo dato da entrambi alla formazione dello Stato Italiano. È seguita la visita al Museo di Aidone dove, alla presenza del Direttore del Parco Archeologico di Morgantina, arch. Enrico Caruso, ha fatto da guida l’archeologa aidonese Serena Raffiotta, che ha deliziato l’attentissimo ospite. Quindi è stata la volta del sito di Morgantina dove ha fatto da anfitrione il Direttore Enrico Caruso. Il Presidente Saitta non ha mancato di informarsi nel dettaglio delle vicende che riguardano il grande rientro della Dea di Morgantina nella primavera del 2011, contando di spendersi in vari contatti, a difesa della priorità di Aidone ad accoglierla direttamente, senza la sosta intermedia di Palermo, a conferma dell’ineludibile principio di restituzione dei beni trafugati illegalmente ai loro contesti originari. Al termine della mattinata, il commiato è avvenuto all’impronta dell’inusuale sobrietà.

 

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Ad Aidone si piange la Venere, ma gli errori si pagano.

La questione del mancato rientro della Venere di Morgantina ad Aidone potrebbe essere discussa nei prossimi giorni dal consiglio comunale di Piazza Armerina. A chiederlo è il consigliere comunale Fioriglio Basiglio che ha proposto un ordine del giorno da discutere in aula. « Il mancato rientro – si legge nella richiesta di Fiorglio- porterebbe un grave danno al Comune di Aidone ed a tutto il territorio ed è nostro obbligo morale intervenire » . I problemi legati al rientro della Venere sono riconducibili in realtà ad una cattiva gestione dell’evento e alla scarsa capacità organizzativa espressa dall’amministrazione di Aidone che per motivi che risultano incomprensibili non ha ritenuto opportuno raccordarsi con Piazza Armerina, con cui può condividere storia etradizioni , ma ha preferito affidarsi ad esperti e organizzazioni forse non in grado di proteggere in maniera adeguata il patrimonio culturale e turistico che la stessa Venere rappresenta. Che oggi si voglia dare solidarietà ad Aidone ci sembra dunque inopportuno visto che non sembra ci sia  la volontà, da parte della classe dirigente di quella città, di coinvolgere Piazza Armerina nella gestione dell’evento.  

 

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Una lapide commemorativa per ricordare Boris Giuliano

Il Consiglio direttivo del Comitato Nobile Quartiere e il Sindaco Carmelo Nigrelli , domani alle 11,30 hanno organizzato una cerimonia in via Monte al civico 2, per ricordare il concittadino Giorgio Boris Giuliano in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla nascita. Il Vice Questore, capo della Squadra Mobile di Palermo, Giorgio Boris Giuliano, ebbe i suoi natali il 22 ottobre 1930, precisamente nel quartiere Monte, in una casa di via Monte al civico 2, da Maria Giunta e Salvatore Giuliano. Il 21 luglio 1979 in un bar di Palermo fu ucciso dal mafioso Leoluca Bagarella con sette colpi di pistola. Alla presenza delle massime autorità civili e religiose, della scuola, del mondo associativo, verrà scoperta una lapide commemorativa, per ricordare alle generazioni future, l’illustre ed eroico figlio di Piazza Armerina che ha sacrificato la vita per il suo encomiabile impegno di lotta alla criminalità organizzata.

 

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Premio Umbilicus Siciliae : entro il 15 novembre si possono presentare le candidature

Scade il 15 novembre il termine per partecipare al premio Umbilicus Siciliae, istituito dalla Provincia regionale. Singoli cittadini, Enti pubblici o associazioni che vogliono segnalare personalità che si sono distinte nei diversi campi scientifico, tecnologico, culturale, sociale, sportivo, professionale, economico, territoriale ed ambientale, dando lustro alla provincia dovranno inviare il curriculum della persona che si ritiene meritevole di tale riconoscimento direttamente al Presidente della Provincia. Il regolamento stabilisce che i destinatari del premio debbono essere personalità nate nella provincia o comunque residenti. Il premio Umbilicus Siciliae consiste in una targa contenente lo stemma della Provincia, personalizzata con il nominativo del destinatario ed accompagnata da una pergamena numerata e firmata dal Presidente della Provincia, sulla quale verrà riportata la motivazione del conferimento. Sarà il Presidente della Provincia nell’ambito di una cerimonia pubblica che si terrà entro il 31 dicembre di ogni anno a consegnare il premio. Il regolamento ha, inoltre, stabilito che l’assegnazione della targa è deliberata in modo insindacabile dalla Commissione composta oltre che dal capo dell’Amministrazione da 5 Consiglieri provinciali eletti con unica votazione dal Consiglio, dal Presidente della Commissione provinciale per le Pari Opportunità, da un rappresentante della Prefettura  e della Libera Università Kore. Il regolamento non prevede auto-candidature.

 

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Otto imprese rappresenterannno l’artigianato ennese a Milano

Saranno 8 le imprese artigiane ennesi, selezionate dalla Camera di Commercio, che parteciperanno alla prossima edizione delle 15° fiera“AF – L’ARTIGIANO IN FIERA”, mostra internazionale dell’artigianato che si svolgera’ alla Fieramilano dal 4 al 12 dicembre 2010.   L’esperienza positiva della partecipazione lo scorso anno della Camera di Commercio di Enna ad un appuntamento fieristico di rilievo internazionale con ottimi risultati per le nostre aziende espositrici, ci spinge a riproporre anche quest’anno, dichiara il Presidente Liborio Gulino, con sforzo organizzativo e finanziario, la partecipazione delle imprese artigiane a questo importante appuntamento. L’obiettivo e quello di offrire alle aziende ennesi un’opportunità che da sole, cioè senza il sostegno, difficilmente e comunque solo poche di esse, riuscirebbero ad avere.   In provincia esistono imprese continua Gulino, che pur producendo prodotti di alta qualità e in taluni casi d’eccellenza, hanno difficoltà a proporli ai mercati nazionali ed europei per gli alti costi che la partecipazione ad un certo livello comporta, anche a causa della marginalità geografica del nostro territorio. Promuovere le imprese anche attraverso iniziative di questo tipo è uno dei compiti primari su cui è impegnata la Camera di Commercio di Enna soprattutto in questo momento di grave crisi per le imprese del comparto. La Camera di Commercio metterà a disposizione delle 8 aziende, selezionate in base ad apposito avviso pubblico, degli spazi preallestiti.

 

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La e-working pallamano haenna sconfitta a Chieti

Una vittoria gettata al vento quella della E-Working Pallamano Haenna sabato scorso sul campo del Cus Chieti nella terza giornata del girone di andata del campionato di serie A-1 di pallamano maschile. I gialloverdi infatti sono usciti sconfitti per 34 a 29 dal campo degli abruzzesi dopo che per quasi tutto l’incontro avevanocondotto con un certa sicurezza la gara. I gialloverdi infatti hanno chiuso in vantaggio il primo tempo per 17 a 14, e sino a 7’ dal termine dell’incontro erano avanti con il punteggio. Ma poi sia l’espulsione di Giovanni Rosso per somma di 3 volte 2’ e l’assenza in campo per tutto l’incontro di Fabrizio Di Vincenzo che non è ancora riuscito a recuperare l’infortunio muscolare patito nella prima giornata contro l’Albatro Siracusa ed una serie di errori in attacco nei minuti finali della gara, tra cui due pali colpiti e due rigori sbagliati hanno fatto si che negli ultimi 400 secondi i padroni di casa recuperassero lo svantaggio andando a vincere la prima gara stagionale. Per gli ennesi non è bastata l’ottima prova di Santi Lo Manto autore di 10 reti, di Daniele La Placa 7, di Salvatore Larice 3 e del giovane Danilo Guarasci. Adesso la classifica per i ragazzi del tecnico Mario Gulino inizia a farsi delicata visto dopo 3 giornate è ancora ferma sulla casella zero, insieme a Grosseto e Pallamano Alcamo. E proprio quest’ultimi saranno gli avversari sabato prossimo al palazzetto dello sport di Enna bassa. E per la E-Working Pallamano Haenna a questo punto vincere diventa obbligatorio. “C’è tanto rammarico per aver perso una partita che invece potevamo tranquillamente vincere – ha commentato a fine gara il Direttore Sportivo della formazione ennese Luigi Savoca – anche perché abbiamo condotto la gara per quasi tutti i 60’ minuti. Ma non possiamo concedere agli avversari il vantaggio di non avere in campo elementi come Giovanni Rosso e Fabrizio Di Vincenzo. Adesso la prossima gara interna diventa molto importante sia per muovere la classifica che lo stesso morale dei ragazzi che ad oggi sono molto in credito con la fortuna visto che per quanto hanno fatto vedere in campo in queste tre prime giornate di campionato non hanno raccolto nulla”.

 

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Consuntivo sui controlli di polizia da parte del Questore Salvatore Patanè

Il Questore della Provincia di Enna, dott. Salvatore Patané, traccia il consuntivo dell’intensificazione dei servizi di controllo e prevenzione nel territorio della provincia ennese, svolti la scorsa settimana, al fine di scongiurare la perpetrazione dei fenomeni criminosi in genere, sia in ambito urbano, che in ambito rurale, ed implementare i già esistenti dispositivi di vigilanza e monitoraggio del territorio. In particolare, l’attività dei controlli straordinari della Polizia di Stato, si è concentrata nei territori di Piazza Armerina, Barrafranca, Pietraperzia e contrade. Si tratta, infatti, dei territori più periferici a sud della provincia ennese – punto di confluenza con le province di Caltanissetta e Catania, e spesso preda della criminalità proveniente da quei territori, oltre che di quella stanziale. I servizi sono stati svoltiattraverso la sinergia fra la Squadra Mobile – diretta dal Vice Questore Aggiunto Dott. Giovanni Cuciti ed, il Commissariato di P.S. di Piazza Armerina – diretto dal Commissario Capo Gabriele Presti, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, ed ha consentito di conseguire un bilancio ricco di risultati e dunque di:   ·Denunciare in stato di libertà nr. 4 persone per vari reati, tra cui detenzione di sostanze stupefacenti, ricettazione, porto ingiustificato di armi e strumenti atti ad offendere, guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope; ·Identificare nr. 240 persone; ·Controllare nr. 90 veicoli; ·Controllare nr. 10 ad esercizi pubblici; ·Elevare nr. 7 contestazioni amministrative a carico delle medesime attività; ·Effettuare nr. 34posti di controllo; ·Elevare nr.12 contestazioni al Codice della Strada; ·Ritirare nr. 2 fra patenti e carte di circolazione; ·Sequestrare nr. 2veicoli; ·Effettuare numeroseperquisizioni locali alla ricerca di armi ed altro materiale di provenienza illecitaa carico di masserie, abitazioni rurali ed urbane (11), nonché diverse perquisizioni personali ed ad automezzi(5); ·Sequestrare munizionamento e parti di arma detenute illegalmente, nonché armi da taglio e punta ed oggetti atti ad offendere, nonché numerose armi per omessa custodia.    Inoltre, sempre grazie anche al supporto del predetto Reparto Prevenzione Crimine, è stato possibile effettuare le seguenti operazioni di polizia giudiziaria già oggetto di precedenti comunicati:   a seguito di perquisizione locale ai sensi dell’art. 41 T.U.L.P.S., gli uomini della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato armerino, deferivano all’A.G. di Enna un soggetto locale per aver detenuto illegalmente parti di armi da sparo ed una cartuccia cal. 7,65, nonché per aver custodito numerose armi senza la prescritta diligenza e senza aver adottato le necessarie cautele previste dalla legge in ordine alla custodia. A seguito di ciò sono stati sottoposti a sequestro nr. 18 fucili da caccia, nr. 3 carabine da caccia, nr. 3 pistole e numerose munizioni di vario calibro; un’altra pistola e relative munizioni sono state ritirate in via amministrativa. Altresì, nello stesso stabile veniva scoperto un laboratorio abusivo per lavorazione e commercio di oggetti preziosi, a seguito della quale veniva elevata, a carico del genitore del denunciato – esercente dell’attività abusiva – sanzione amministrativa per commercio abusivo di oggetti preziosi; ØIn un’altra occasione gli investigatori del Commissariato, arrestavano un minorenne, pregiudicato, poiché colto in una contrada della città dei mosaici nella flagranza del reato di furto in abitazione aggravato e di porto di coltello senza giustificato motivo, indagandolo per altri danneggiamenti e violazioni di domicilio ai danni di alcune abitazioni vicine.   I controlli – specificatamente improntati alla prevenzione delle attività illecite, connesse alla criminalità urbana e rurale – espletati in diverse fasce orarie – hanno determinato un sensibile calo della commissione dei reati, anche di quelli contro il patrimonio, in corrispondenza delle fasce orarie e nei giorni in cui sono stati svolti, ed il calo dei furti in abitazione, nonché dei reati connessi alla c.d. criminalità diffusa.

 

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In aumento il flusso turistico a Piazza Armerina

Arrivano i dati sulle presenze turistiche a Piazza Armerina nell’anno 2010 e i numeri forniti dal Settore Lavoro e Sviluppo economico della Provincia regionale di Enna sulla base del lavoro svolto dal Servizio Turistico regionale di Piazza forniscono un interessantissimo + 4,57% per i primi otto mesi dell’anno a confronto con lo stesso periodo del 2009. In particolare, a Piazza Armerina,la presenze degli stranieri sono in aumento del 4,47%, mentre le presenze degli italiani del 4,65%. Tra i primi i gruppi più numerosi sono, nell’ordine, quello dei francesi, dei tedeschi, degli olandesi e dei polacchi che superano i belgi e gli americani. La permanenza media è aumentata a 1,4 notti per gli stranieri e a 1,66 notti per gli italiani. “Si tratta di un dato estremamente importante e significativo – è il commento del Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli – perché l’aumento dei pernottamenti avviene mentre la Villa romana è solo parzialmente aperta e, soprattutto, nell’anno nero del turismo isolano, quello che ha segnato un meno 14,5% rispetto al 2006 nelle presenze alberghiere, secondo i dati diffusi dall’Osservatorio turistico regionale. Un anno che, secondo Unioncamere, a livello nazionale marca un -4,5% di presenze nel 2009 e -2% di camere vendute nel 2010” Se, pertanto, all’inizio di ottobre i giornali intitolavano “Turismo siciliano a perdere”, a Piazza le cose vanno in una direzione opposta. “Osservo anche – continua Nigrelli – che è stato registrato anche un leggero calo degli arrivi (-1,53% tra gli stranieri e – 3,55% tra gli italiani). Ciò significa che è un po’ diminuito il numero di persone che pernotta (arrivi), ma è aumentata la durata del soggiorno (presenze). Cioè, chi viene a Piazza la sceglie come meta e decide di pernottare qui per ciò che la Città offre. I picchi di presenza, non a caso, si sono registrati in occasione del Palio dei Normanni e della seconda edizione di Piazza Jazz nell’ultimo fine settimana di luglio. Sono i primi risultati delle politiche di promozione non più della Villa, ma del centro storico e degli eventi, come mi ero impegnato a fare in campagna elettorale.” Con questo risultato positivo in tasca, gli operatori piazzesi si apprestano ad approdare per la prima volta al TTI Travel Trade Italia di Rimini che è il principale workshop per promuovere il prodotto turistico italiano nel mondo. Nello stand messo a disposizione del comune il delegato degli albergatori e degli agriturismo della città, l’agenzia Omniaturist, ha già chiuso le agende che prevedono una quarantina di appuntamenti fissati con operatori di Paesi europei (Germania, Austria, Francia, Danimarca, Gran Bretagna, Ungheria, Russia, ma anche Slovacchia, Lettonia e, fatto rilevantissimo, extraeuropei, in particolare Libano, Siria, India, Argentina, Brasile, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.   “Il dato più interessante – commenta Nigrelli – è che accanto ai tradizionali mercati europei legati alla Villa romana e a Piazza, compaiono operatori dei più importanti mercati emergenti, da quelli asiatici a quelli dell’America latina a quelli oceanici. Se gli operatori riusciranno, come sono sicuro che accadrà, a chiudere contratti importanti, questo ottobre 2010 sarà ricordato come l’anno della svolta per il turismo a Piazza Armerina.”  

 

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Finanziamenti agli artigiani

La CRIAS informa che, nella seduta del consiglio di amministrazione del 5 ottobre scorso, ha esitato favorevolmente 426 pratiche relative al credito di “esercizio” per un importo complessivo di 9 milioni 419 mila euro e 59 pratiche, per un importo pari a circa 3 milioni 257 mila euro, relative ai finanziamenti “medio termine” e “scorte” inoltrate dalle Imprese artigiane siciliane.

 

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Arrestati dopo 12 anni gli autori dell’omicidio del boss di Aidone Giuseppe MILILLI

«Comunicato Stampa Polizia di Stato»


Nel pomeriggio del 12 ottobre 2010, le Suqadre Mobili di Caltanissetta ed Enna, unitamente al Commissariato di P.S. di Niscemi hanno dato esecuzione a nr. 5 ordinanze di custodia cautelare emesse nell’ambito del procedimento penale (nr. 14081/09 R. G. N. R. ) dal Gip del Tribunale di Catania, dr.ssa Grazia Anna Caserta, su richiesta del Procuratore Capo, dr. Vincenzo D’Agata e del Pm dr. Fabio Scavone, a carico dei seguenti sottonotati: 1.LA ROCCA Gesualdointeso Aldo, nato a San Michele di Ganzaria (CT) il 09 aprile 1961, in atto detenuto per altra causa; 2.SICILIANO Salvatore, nato a Mazzarino (CL) il 30 agosto 1964, in atto detenuto per altra causa; 3.GHIANDA Francesco, nato a Mazzarino (CL) l’11 agosto 1960, in atto detenuto per altra causa; 4.BILLIZZI Massimo Carmelo, nato a Gela (CL) il 06 aprile 1975, in atto detenuto per altra causa; 5.MONTALTO Sebastiano, nato a Niscemi (CL) il 13 maggio 1969, in atto detenuto per altra causa in regime di arresti domiciliari, già sorvegliato speciale della Ps;   poiché ritenuti responsabili:   –LA ROCCA Gesualdo, del delitto di cui agli artt. 110 – 575 – 112/1° c. nn.1) e 2) c.p., per avere cagionato la morte di MILILLI Giuseppe, nato ad Aidone (EN) in data 05.12.1966 agendo, per raggiungere lo scopo, in concorso con SICILIANO Salvatore, GHIANDA Francesco, BILLIZZI Massimo Carmelo, MONTALTO Sebastiano e EMMANUELLO Daniele Salvatore (quest’ultimo nel frattempo deceduto), promuovendo e organizzando, unitamente al citato EMMANUELLO Daniele Salvatore, il delitto medesimo, pianificando l’imboscata nel corso della quale il MILILLI Giuseppe doveva essere ucciso. Con l’aggravante per tutti prevista dall’art. 7 L. 203/91 per aver commesso il delitto avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416-bis del codice penale, e cioè della loro appartenenza alla organizzazione di stampo mafioso denominata “cosa nostra”.   In Niscemi nella C/da Arcia in data 10 febbraio 1998     –SICILIANO Salvatore, GHIANDA Francesco, BILLIZZI Massimo Carmelo, MONTALTO Sebastiano, del delitto di cui agli art. 110 – 575- 112/1° c. nn.1) c.p., per avere cagionato la morte di MILILLI Giuseppe agendo in numero superiore alle cinque persone. Con l’aggravante per tutti prevista dall’art. 7 L. 203/91 per aver commesso il delitto avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416-bis del codice penale, e cioè della loro appartenenza alla organizzazione di stampo mafioso denominata “cosa nostra”.   In Niscemi nella C/da Arcia in data 10 febbraio 1998   –Tutti del delitto di cui all’art. 110 – 411 – 61/2° c.p., per avere distrutto il cadavere del MILILLI Giuseppe cremandolo all’interno di un fusto riempito di nafta, allo scopo di occultare l’avvenuto omicidio. Con l’aggravante per tutti prevista dall’art. 7 L. 203/91 per aver commesso il delitto avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416-bis del codice penale, e cioè della loro appartenenza alla organizzazione di stampo mafioso denominata “cosa nostra”.   In Niscemi nella C/da Arcia in data 10 febbraio 1998     La vittima dell’omicidio era all’epoca dei fatti ritenuto elemento di spicco di cosa nostra operante ad Aidone (EN), sodalizio facente capo a livello provinciale al boss detenuto MATTIOLO Giovanni. Tuttavia nel territorio ennese, oltre al gruppo capeggiato dal citato MATTIOLO, operava uno schieramento “perdente” vicino alla “corrente” dei MADONIA di PROVENZANO Bernardo.   Entrambe le locali consorterie mafiose privilegiavano, tra le loro attività illecite, quella afferente al controllo del settore edile, in particolare con riferimento alla gestione di appalti e sub-appalti, nonché del settore delle forniture di materiali per costruzione e del movimento terra.   Il MILILLI era considerato elemento di elevato spessore, dedito alle estorsioni, considerato braccio armato della organizzazione, pronto ad essere utilizzato in azioni sanguinarie da portare a termine anche in altre province siciliane, e veniva inserito in contesti mafiosi ad ampio raggio comprendenti le province di Catania-Caltanissetta ed Enna. Molti imprenditori edili della provincia ennese aveva come suo “referente” MILILLI Giuseppe, il quale, a sua volta, faceva capo a MATTIOLO Giovanni, inteso “zè Giuanni”, “rappresentante provinciale” di Enna della consorteria mafiosa.   Tale profilo criminale trova conforto nelle indagini, anche tecniche, esperite dalla Squadre Mobili nissena ed ennese gli anni 1995-1998, a seguito delle quali il G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta emetteva, in data 25.03.1998, ordinanza di custodia cautelare nr. 2175/95 R.G.N.R. n. 1726/96 R.GIP e n. 10/98 ROMIC, a carico di MILILLI Giuseppe che, in concorso con altri, veniva indagato per l’art. 416/bis comma 1-2-3-4-6 c.p., perché facente parte dell’associazione denominata cosa nostra ed in particolare del nucleo denominato “famiglia di Aidone”. Tale ordinanza è da sempre rimasta ineseguita per la scomparsa dello stesso, probabilmente vittima della c.d. “lupara bianca” per il contrasto esistente con il summenzionato gruppo di Piazza Armerina.   In tale contesto si colloca l’episodio delittuoso in questione che vede quale mandante LA ROCCA Gesualdo Giuseppe e quali esecutori MONTALTO Sebastiano, BILLIZZI Massimo Carmelo, SICILIANO Salvatore, EMMANUELLO Daniele (deceduto), GHIANDA Francesco, unitamente allo stesso LA ROCCA Gesualdo Giuseppe.   Con la collaborazione fornita alla Squadra Mobile di Caltanissetta da alcuni collaboratori, si acquisivano importanti elementi in ordine all’omicidio di Giuseppe MILILLI, detto “u prosciuttaru”, delitto posto in essere da un “squadra di morte” capeggiata dal boss deceduto EMMANUELLO Daniele.   La Squadra Mobile di Enna, nel corso di indagini svolte nell’ambito del p.p. 133/97 pendente preso la Procura della Repubblica – D.D.A. di Caltanissetta, apprendeva della scomparsa di MILILLI Giuseppe dall’ascolto di più conversazioni ambientale intercorsa sull’auto di CALCAGNO Domenico tra questi ed esponenti mafiosi, dell’aidonese, in epoca successiva alla scomparsa, quando però i familiari non avevano ancora sporto alcuna denuncia di scomparsa.   Nel corso della citata conversazione i dialoganti, elementi interni a cosa nostra aidonese e facenti capo al MELILLI, si interrogavano sulla sua scomparsa, della quale cercava di attingere notizie il rappresentante provinciale MATTIOLO Giovanni, il quale, però, sembrava essere tenuto all’oscuro di importanti particolari relativi alla sparizione, poi meglio disvelati dai collaboranti, particolari che già emergevano nel corso delle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Enna, relativamente al fatto che il MILILLI si sarebbe allontanato unitamente al SICILIANO, in rubrica indicato, poiché doveva incontrarsi con “Carmelo” di Gela (CL) e “Aldo” (LA ROCCA) il quale, interpellato, non si era fatto trovare più volte, emergendo che erano state chieste notizie anche a tale “Gianfranco”.   La scomparsa di MILILLI costituiva l’argomento principale di un’altra importante conversazione intercorsa il 16 febbraio 1998, tra CALCAGNO Domenico ed altri soggetti del medesimo sodalizio criminale, nel corso della quale, dopo aver ripreso il discorso circa il fatto di poter contare sul fatto che il genitore di MILILLI avrebbe denunciato la scomparsa del figlio solo quando loro gli avrebbero detto che fosse il momento opportuno e che, interrogato dalla Polizia, si sarebbe attenuto a riferire solo quanto con loro concordato, facendo delle ennesime supposizioni sul motivo della scomparsa CALCAGNO Domenico affermava testualmente: “…se lo sono venduti, hai capito? Digli di fare la denuncia”.   Si delineava il contrasto interno in atto, in seno all’organizzazione in cui militavano MILILLI Giuseppe, MINACAPILLI Giovanni, gli stessi dialoganti ed altri sodali. Inoltre emergeva che MINACAPILLI Giovanni e MILILLI Giuseppe, il primo rimasto vittima di un agguato mortale, avvenuto il 24.01.1998, e il secondo scomparso il 9 Febbraio successivo, avevano raggiunto posizioni di rilievo all’interno dell’associazione e, pertanto, la decisione dello loro eliminazione, sicuramente, era stata presa a livello di vertice dell’organizzazione mafiosa per arginare la loro ascesa al potere.   In considerazione di ciò, loro potevano solo prenderne atto e, non potendo fare diversamente, avrebbero solo dovuto attendere la riorganizzazione delle file e del nuovo referente provinciale, vista la soppressione del MELILLI che – ricordavano – aveva loro assegnato il ruolo ricoperto nell’organizzazione criminale.   Effettivamente, la moglie ed il padre di MILILLI Giuseppe, solo il 20 Febbraio 1998 sporgevano denuncia di scomparsa del loro congiunto, asserendo di non poter fornire alcuna indicazione utile in merito a tale evento.   Giovanni MINACAPILLI veniva indicato da collaboratori di giustizia dapprima quale semplice “avvicinato” e poi quale “uomo d’onore” della locale “famiglia” di “cosa nostra”, che aveva partecipato all’agguato commesso ad Enna ai danni di un soggetto di Assoro, detto “il bandito”, responsabile negli anni ‘96/’97 della zona della valle del Dittaino, prima dell’avvento di MILILLI e MINACAPILLI. Tale tentato omicidio – sempre a dire del citato collaboratore di giustizia -si inquadrava nel contesto della contrapposizione all’epoca in atto nella “provincia” di Enna tra i fedelissimi di Giuseppe MADONIA ed il gruppo capeggiato da MATTIOLO Giovanni che aveva decretato l’atto omicidiario in quanto riteneva la vittima una spia del “clan” Madonia. L’agguato sarebbe stato eseguito materialmente da MINACAPILLI Giovanni e MILILLI Giuseppe e la reazione del gruppo contrapposto non tardò ad arrivare: infatti, il 24 gennaio 1998, MINACAPILLI moriva vittima di un agguato ad Aidone e la medesima sorte toccava a MILILLI il 10.02.1998.   Gli autori dell’omicidio ai danni di MINACAPILLI Giovanni sono stati individuati grazie anche alla collaborazione di altri pentiti, tutti di Enna.   Le conversazioni intercettate di cui si è parlato sopra tra i complici del MILILLI Giuseppe coincidono quindi sostanzialmente con quanto riferito dai collaboranti che hanno fornito dichiarazioni sin dallo scorso 2009, con particolare riguard -Al fatto che il MILILLI Giuseppe si era allontanato da Aidone in compagnia di SICILIANO Salvatore da Mazzarino; -Che aveva appuntamento con tale ALDO, che va compiutamente identificato in LA ROCCA Gesualdo inteso “Aldo”, nato a San Michele di Ganzaria (CT) il 09.04.1961, nipote del noto boss mafioso LA ROCCA Francesco, inteso “Ciccio”. -Lo stesso ALDO, a dire di uno dei sodali all’organizzazione che aveva tentato di parlargli per attingere notizie, era irrintracciabile da diversi giorni. -Al fatto che avesse appuntamento anche con tale Carmelo da Gela con il quale, a dire degli intercettati sopra indicati, era solito incontrarsi presso quel Centro. Infatti, come emerso da molteplici indagini, Carmelo era lo pseudonimo utilizzato dai complici di Daniele EMMANUELLO, e in particolare dalle persone più vicine che ne curavano e assicuravano la latitanza, per indicare lo stesso. Il MILILLI Giuseppe aveva quindi appuntamento nei pressi di Gela proprio con l’EMMANUELLO Daniele, del quale certamente conosceva lo pseudonimo, avendo a sua volta coperto la latitanza in territorio di Enna, come riferito da uno dei recenti collaboranti. -Alla presenza di un secondo personaggio che aveva accompagnato il MILILLI Giuseppe a Pietraperzia e quindi sul luogo dell’esiziale appuntamento con ALDO e CARMELO: soggetto sulla cui identificazione il CALCAGNO Domenico si angustiava nel corso della conversazione in argomento. Lo stesso va identificato nel GHIANDA Francesco nato a Mazzarino in data 11.01.1960, affiliato alla cosca di quel centro integrata in cosa nostra, attualmente detenuto per duplice omicidio, indicato come altro partecipante al delitto. Peraltro, il GHIANDA Francesco sarebbe personaggio storicamente legato anche a LA ROCCA Gianfranco, come riferito da altro collaboratore di giustizia. Il citato LA ROCCA Gianfranco va quindi identificato nel GIANFRANCO menzionato nelle conversazioni intercorrenti tra CALCAGNO Domenico ed altro soggetto, al quale quest’ultimo voleva rivolgersi in alternativa al LA ROCCA “Aldo”, per avere notizie sulla scomparsa del MILILLI Giuseppe. Nell’ottobre 2009, gli investigatori delle Squadre Mobili di Caltanissetta ed Enna procedevano da ispezione dei luoghi nella contrada Arcia, individuando la casa e il terreno presso il quale fu ucciso il MILILLI. -Altro collaboratore di giustizia riferiva che, nel 1998, egli rimase nascosto con altri complici per due giorni in una villetta, a Pietraperzia, in attesa di eseguire un omicidio. In quella circostanza incontrò, all’interno dell’immobile, anche un tale GIUSEPPE, che gli venne indicato quale responsabile della provincia di Enna. Aggiungeva che apprese successivamente dell’omicidio in danno del GIUSEPPE. Ciò coincide con quanto riferito a CALCAGNO Domenico nel corso della conversazione intercettata in data 15 febbraio 1998 dalla Squadra Mobile di Enna,in particolare con riferimento alla notizia appresa da ANZALLO Giuseppe, secondo cui il MILILLI Giuseppe, martedì 10 Febbraio 1998, era stato a Pietraperzia. Il MILILLI Giuseppe quindi, accompagnato dai predetti SICILIANO Salvatore e GHIANDA Francesco, il 9 febbraio si era allontanato da Aidone e aveva pernottato nella villetta di Pietraperzia, dalla quale era ripartito il 10 febbraio per recarsi quella stessa sera alle 20,00 sul luogo del fatale appuntamento con CARMELO e ALDO.   L’omicidio del MILILLI Giuseppe va quindi temporalmente stabilito alla data del 10 febbraio 1998.   Ad esito delle investigazioni, in data 23.10.2009 le citate Squadra Mobili presentavano alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, la C.N.R., con cui venivano deferiti 7 soggetti, appartenenti alle famiglie mafiose di cosa nostra operanti a Niscemi, Gela e Mazzarino (CL), nonché a San Michele di Ganzeria (CT), ritenuti responsabili dell’omicidio in danno di MILILLI Giuseppe, “astro nascente” di cosa nostra della provincia di Enna, nonché della distruzione del suo cadavere.   Le indagini hanno consentito di accertare che i citati esponenti delle cosche mafiose di San Michele di Ganzaria, Gela, Niscemi e Mazzarino, diretti e coordinati da LA ROCCA Gesualdo e da EMMANUELLO Daniele Salvatore, al fine di contrastare l’ascesa in provincia di Enna del MILILLI Giuseppe, figura emergente del panorama mafioso di quella provincia, lo attiravano con l’inganno in un casolare insistente nella contrada Arcia del territorio di Niscemi, ove lo uccidevano mediante strangolamento. Immediatamente dopo l’omicidio, i predetti distruggevano il cadavere della vittima dandolo alle fiamme all’interno di un fusto di carburante riempito con gasolio.   Le investigazioni, positivamente valutate dal Tribunale nisseno, consentivano di accertare che i delitti venivano consumati in data 10 febbraio 1998, secondo le modalità ed i partecipanti, sopra compiutamente delineati.

 

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La CNA organizza seminari per rendere competitive le aziende

La CNA provinciale di Enna – Unione Servizi alla Comunità, sempre attenta alle esigenze del comparto dell’autoriparazione ed al fine di sostenere gli associati colpiti dalla crisi nel settore ha pensatouna serie di interventi seminariali per rendere più competitive le proprie imprese.   Le scelte della case automobilistiche ed i nuovi tanti adempimenti a carico delle impresetendono a favorirne alcune piuttosto che altre creando un sistema che penalizza fortemente le piccole imprese sottoposte a controlli e procedure sempre più complesse e costose.   Per questo motivo Si terrà un seminario formativo dedicato agli autoriparatori il 16 ottobre con inizio alle ore 9.30, presso il centro Formativo Tecnosys di Contrada Gentilomo Zona Artigianale Enna Bassa (traversa Enna Mercato)   Ai partecipanti verrà consegnato un attestato di partecipazione.   Le prenotazioni sono possibili anche via telefono allo 0935502260 la partecipazione al seminario è gratuita. «Riteniamo sia un intervento necessario per agevolare gli imprenditori del settore autoriparazione», afferma il Presidente dell’Unione servizi alla comunità Silvio Piazza che aprirà il seminario e al quale seguiranno tutta una serie di altri interventi volti a rendere sempre più competitive le nostre imprese.«Gli imprenditori debbono comprendere – continua Piazza – che la CNA è loro vicina in tutti i momenti della vita dell’impresa, anche in quelli di crisi come questo che stiamo attraversando.»

 

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Piazza Armerina avrà la sua area artigianale. Arriva un finanziamento di tre milioni di euro.

Poco piu’ di 36 milioni per il completamento o la realizzazione di 8 aree attrezzate artigianali in altrettanti comuni siciliani. “Si tratta dei fondi previsti dalle misure 5.1.2.2 e 5.1.2.3 del P.O.-FESR 2007-2013 – spiega l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi – con i quali sono stati finanziati complessivamente 51 progetti: 29 per il completamento di aree con le opere di urbanizzazione primaria e 23 invece per la realizzazione di nuovi insediamenti”. Inizialmente erano stati messi a bando circa 90 milioni, il 70 per cento della dotazione complessiva. Gli uffici avevano stilato ed approvato la graduatoria dei progetti ammissibili. Grazie allo sblocco del rimanente 30 per cento, autorizzato dalla Giunta di governo, e’ stato possibile far scorrere la graduatoria finanziando con i 36 milioni ora disponibili anche i progetti in un primo momento ammissibili ma non finanziabili. Nello specifico verranno erogati ai Comuni: 3 milioni 980 mila euro per il completamento dell’area artigianale di Aragona (Ag); 3 milioni 388.568 per la nuova area artigianale di Melilli (Sr) e 2 milioni 160 mila euro circa per quella di Augusta (Sr); 2 milioni 976 mila euro per la nuova area artigianale di Piazza Armerina (En) e 3 milioni 800 mila euro per quella di Caltagirone. Per realizzare nuove aree artigianali in tre comuni del Messinese, Ucria, Basico’ e Santo Stefano di Camastra, via libera ai finanziamenti rispettivamente per 1 milione 950 mila, 849 mila e 3 milioni 798 mila euro. “Complessivamente abbiamo finanziato progetti per circa 127,5 milioni di euro. Abbiamo utilizzato tutte le risorse disponibili per le due misure – aggiunge Venturi – e questo e’ certamente un buon risultato per una Regione che ha, a detta di molti, difficolta’ a spendere le ingenti risorse messe a disposizione dal P.O.-FESR”.

 

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A Piazza Armerina un’intera famiglia avvelenata dai funghi

I Carabinieri dell’ Aliquota Radiomobile della Compagnia di Piazza Armerina nel pomeriggio di ieri sono stati chiamati a dare collaborazione ai medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale Chiello di Piazza Armerina dove erano giunti, colti da seri malori, tutti i componenti (i genitori e due figli, di cui uno di anni 14) di una famiglia residente in contrada Saldano di Piazza Armerina. Tutti i componenti della famiglia accusavano i chiari sintomi da ingestione di funghi tossico-velenosi, per cui i medici hanno ritenuto necessario richiedere ai carabinieri di recarsi urgentemente presso la loro abitazione per ricercare parte di quelli che non erano stati consumati allo scopo di poter consentire agli esperti il riconoscimento degli stessi per determinare quindi la terapia da iniziare. Dopo un rapido accesso presso l’abitazione i carabinieri hanno trovato un altro contenitore di funghi già cucinato e riposto nel frigorifero, portandolopresso il pronto soccorso dove i medici prima e l’esperto micologo immediatamente dopo, prof. Filippo Cancarà, chiamato a dare il suo parere, hanno determinato trattarsidi “omphalotus olearius”, fungo di colore arancione che si trova ai piedi delle piante di quercia. I quattro dopo essere rimasti in osservazione per qualche ora hanno firmato per essere dimessi, tornando a casa con una prognosi di cinque giorni di riposo e cure. La Legge Regionale Siciliana n. 3 del 2006, uniformandosi alla Legge Nazionale, prevede che la raccolta di funghi può essere esercitata solo se muniti di apposito tesserino rilasciato al termine dalla frequentazione di appositi corsi che vengono effettuati presso i vari comuni. Per coloro che raccolgono funghi privi del previsto patentino sono previste sanzioni da 100 fino a 2.500 euro.

 

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In Sicilia un progetto all’avanguardia nel campo del compostaggio dei rifiuti.

Un elettrodomestico in grado di effettuare il trattamento ed il compostaggio della frazione organica dei rifiuti direttamente a casa evitando il conferimento in discarica. Il progetto sara’ illustrato nel corso di un meeting che si terra’ lunedi’ 11 ottobre, a partire dalle ore 9.30 al Monastero dei Benedettini di Catania. Si tratta di una sorta di robot che in sinergia con le nuove strategie per la promozione della raccolta differenziata puo’ determinare una drastica riduzione per i costi di gestione dei rifiuti, ridisegnandone il ciclo di gestione. Una rivoluzione che sara’ sviluppata e testata, nella fase iniziale, in tre piccole aree urbane siciliane. In estrema sintesi e’ quanto prevede il progetto “N.O.WA.S.T.E.” acronimo che sta per “New Organic Waste Sustainable Treatment Engine” (nuovo elettrodomestico per il trattamento dei rifiuti organici domestici) . L’ambiziosa iniziativa prende il via dall’IRSSAT (Istituto di ricerca, svilupp o e sperimentazione sull’Ambiente ed il Territorio) ente no-profit che usufruisce di finanziamenti regionali; l’istituto, guidato da Giuseppe Lo Bianco, ha ideato e studiato l’innovativo elettrodomestico e sta mettendo a punto il nuovo sistema. Il progetto”N.O.WA.S.T.E.” e’ in corso di realizzazione in collaborazione con l’assessorato regionale Territorio ed Ambiente, l’universita’ degli Studi di Catania (Dipartimento di Economia e Territorio) e l’azienda Bio.Medi; vi partecipano anche i comuni di Castelmola, Gaggi e Mellini nei quali sono state individuate le aree per l’avvio della sperimentazione, mentre la provincia Regionale di Catania riveste il ruolo di partner sostenitore. Il piano rientra fra i 116 (in 17 nazioni )approvati dalla Commissione Europea nell’ambito dello strumento finanziario LIFE e godra’ di un finanziamento del 50% dei costi ammissibili, per poco piu’ di un milione di euro. Al convegno di presentazione di “N.O.WA.S.T.E.” parteciperanno il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo e il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione; vi prenderanno parte anche il rettore dell’Universita’ di Catania, Antonino Recca, e il preside della Facolta’ di Lingua e letterature straniere, Nunzio Famoso. Interverranno soggetti rappresentanti dei partner del progetto e contributi saranno forniti da ricercatori, studiosi e tecnici. Questo il calendario degli interventi. Ore 09,30 – APERTURA DEI LAVORI Nunzio Famoso – Preside della Facolta’ di Lingue e Letterature Straniere – Universita’ degli Studi di Catania PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Giuseppe Lo Bianco – Presidente I.R.S.S.A.T. (Istituto di Ricerca, Sviluppo e Sperimentazione sull’Ambiente ed il Territorio) Ore 10,15 SALUTI Giuseppe Castiglione – Presidente Provincia Regionale di Catania – Partner sostenitore del progetto N.O.WA.S.T.E. Antonino Recca – Magnifico Rettore dell’Universita’ degli Studi di Catania INTERVENTI DEI PARTNERS DEL PROGETTO Sergio Gelardi – Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente; Placido Rapisarda – Professore ordinario di economia ed estimo rurale, Dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi – Universita’ degli Studi di Catania; Antonietta Cundari – Sindaco del Comune di Castelmola; Giuseppe Sorbello – Sindaco del Comune di Melilli; Francesco Tadduni – Sindaco del Comune di Gaggi; Giovanni Messina – Amministratore BIO.MEDI CONTRIBUTI Andrea Cerroni -Coordinatore del Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile (MaCSIS) Universita’ degli Studi di Milano-Bicocca, polo di Monza; Salvatore Anza’ – Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente Responsabile del Servizio 7 “Pianificazione e governance acque e rifiuti”; Salvatore Bianca – Portavoce del Ministro dell’Ambiente.(fine) LL/LACO


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L’Unione delle Provincie Siciliane parla di Pasquasia.

Gli esiti della commissione speciale su Pasquasia sono stati oggetto dei lavori della VI commissione “ Politica del Mezzogiorno, programmazione e cooperazione “ dell’Unione delle Province siciliane che si è riunita, mercoledì 6 ottobre nella sede palermitana.E’ stato il presidente della commissione ennese, Giuseppe Regalbuto componente anche della commissione dell’URPS a relazionare sul lavoro svolto. Un vero e proprio dossier quello sottoposto all’esame della commissione, di cui fa parte anche il consigliere Lorenzo Granata, e che ha ancora una volta evidenziato le enormi potenzialità del sito minerario chiuso oramai dal 1992. “ La bonifica del sito è un aspetto prioritario- ha chiarito Regalbuto- in quanto è stata rilevata una enorme quantità di amianto, utilizzato come copertura, che rappresenta un serio e concreto pericolo all’ambiente”. In tal senso il consigliere ha proposto la redazione e l’approvazione di un ordine del giorno con il quale chiedere l’intervento del ministero dell’Ambiente Prestigiacomo al fine di accelerare i tempi per la messa in sicurezza del sito e di predisporre un piano di riutilizzo della miniera. La proposta è stata accolta all’unanimità dalla commissione.“Realizzata la bonifica- commenta Regalbuto- si possono valutare diverse proposte che vanno in direzione della riapertura, con la produzione di magnesio metallico o all’utilizzo per fini scientifici o turistici del sito”.

 

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A due poliziotti poeti di Nicosia assegnato il premio San Michele.

Ogni anno la Polizia di Stato celebra, con una manifestazione itinerante, la ricorrenza di San Michele Arcangelo, proclamato Patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII nel 1949. Quest’anno la città prescelta è stata Lecce.   A tal proposito, lo scorso 28 settembreal Teatro Politeama di Lecce, si è tenuta la cerimonia di consegna del “Premio San Michele Arcangelo”: l’importante riconoscimento, giunto alla sua seconda edizione e la cui assegnazione vuole essere un’attestazione di merito verso quei poliziotti che si sono particolarmente distinti per la loro azione, perché ispirati da quei valori positivi quali l’altruismo, la difesa dei più deboli, la tolleranza e la solidarietà, sarà conferito ai “poliziotti poeti” autori della raccolta Parole d’anima indivisa ed a Pippo Baudo per la sua lunga carriera ispirata ai modelli positivi propri della Polizia di Stato.   La serata presentata da Fabrizio Frizzi e Paola Saluzzi, ripresa dalle telecamere di RAI-1 è stata trasmessa sugli schermi dell’emittente nazionale il 2 ottobre.   L’evento è stato ricco di momenti di intrattenimento con artisti come Massimo Ranieri, Flavio Insinna, Vincenzo Salemme, Checco Zalone, i Radiodervish e il gruppo folcloristico salentino Arakne Mediterranea, che hanno prestato la loro immagine perdiffondere meglio i sani valori che quotidianamente gli uomini e le donne della polizia di stato “mettono in campo”.   Fra i poliziotti poeti premiati, quali autori raccolta “Parole d’anima indivisa”, ben due, fra i ventisette prestano servizio nella provincia erea, e specificatamente nella città di Nicosia.   Il progetto “Parole d’anima indivisa”, è un concorso letterario di poesia fra gli appartenenti alla Polizia di Stato,che veda la collaborazione tra la nostra Istituzione ed alcuni tra i più grandi rappresentanti della cultura italiana, in modo tale che possa essere ulteriormente riconosciuta e valorizzata l’attività deipiù validi (in termini di poetica) tra i poliziotti in servizio e in quiescenza.  

 

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Ancora finanziamenti per la sicurezza delle scuole di Piazza Armerina.

Con delibera del CIPE del 13 maggio 2010, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale solo il 14 settembre scorso, è stato finanziato un Piano straordinario di interventi urgenti su patrimonio scolastico che riguarda 1706 interventi in Italia per complessivi 358,4 milioni di euro. Di questi, poco meno di 300 riguardano la Sicilia, con una media di 0,75 interventi per comune.   Piazza Armerina vede ben quattro scuole primarie oggetto di finanziamenti: scuola dell’infanzia del plesso Canali€ 50.000,00 scuola elementare plesso Costantino€ 80.000,00 scuola media Capuana€ 60.000,00 scuola materna S. Chiara e scuola elementare Teatini€ 100.000,00.   Complessivamente, dunque, 290 mila euro per mettere in sicurezza elementi non strutturali delle scuole interessate.   «In questi anni, anche se in una situazione finanziaria estremamente difficile il Comune sta investendo grandi risorse per le scuole primarie – ha affermato il sindaco Fausto Carmelo Nigrelli. Per alcuni interventi strutturali molto onerosi stiamo intervenendo, grazie all’accordo con il Consiglio comunale, anche con mutui per il cofinanziamento. Per altri stiamo utilizzando finanziamenti totali a fondo perduto e risorse interne.»   «i due filoni di finanziamento principali per la nostra strategia – continua – sono la sicurezza delle strutture e la loro autonomia energetica. Per la prima, sopo i lavori già eseguiti nel plesso S. Pietro, nell’elementare Canali e nella media Roncalli e quelli in corso nella media Cascino e nella elementare Trinità, stiamo per procedere ad altri progetti esecutivi. Inoltre siamo in fase di finanziamento per il fotovoltaico sulla Roncalli che, entro il 2011, renderà la scuola primaria più grande della Città autonoma dal punto di vista energetico e stiamo predispondendo un progetto analogo per la Fontanazza».   La delibera CIPE prevede che entro il 13 novembre venga sottoscritta una convenzione tra Comune e Ministero delle Infrastrutture per i quattro interventi che potranno riguardare controsoffitti, infissi ed altri elementi diversi dalle strutture. A questa seguirà la predisposizione del progetto definitivo, l’approvazione e l’aggiudicazione. Secondo il cronoprogramma le gare di appalto saranno bandite entro il 2011.    

 

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Ilenia Adamo vicepresidente del Consiglio comunale.

Ilenia Adamo è il nuovo vicepresidente del Consiglio Comunale di Piazza Armerina. E’ stata eletta nella seduta di ieri con i voti di una parte del PD , dell’Udc e del Pdl. Contro di lei hanno votato invece i “dissidenti” del PD che continuano a mantenere in consiglio comunale una netta contrapposizione alla linea dell’Amministrazione comunale in carica. L’’anarchia intellettuale che regna sovrana in tutta la politica italiana si è anche impadronita del Consiglio comunale di Piazza Armerina. Sono saltati schemi e punti di riferimento, per cui non c’è da sorprendersi nel vedere che il Pd e il Pdl stringono alleanze per scopi politici, mentre una parte del partito di maggioranza percorre tragitti diversi. Per fortuna la capacità di influenzare la vita sociale e amministrativa di questo paese da parte dei consiglieri è molto limitata. L’unica mossa che potrebbe portare un danno alla collettività , ovvero la presentazione di una mozione di sfiducia al Sindaco, sembra non attirare nessuno. La cronaca politica rimane dunque noiosa e poco interessante per cittadini che hanno problemi più gravi a cui pensare e con i quali confrontarsi. Gli articoli di stampa e le veline politiche occupano blog e giornali locali e , nonostante l’impegno, è difficile , la maggior parte della volte, trovarvi qualcosa che possa interessare l’opinione pubblica. E’ una fase, questa, in cui la politica armerina vive una situazione autoreferenziale. Non vi sono politici in grado di creare un contatto con la gente e quei pochi tentativi si sono rivelati solo sterili passerelle dove il politicante di professione viene a costruire il proprio consenso, in vista delle prossime elezioni, promettendo che Piazza Armerina diventerà il centro economico, sociale e culturale della Sicilia. Il prossimo consiglio comunale è fissato per venerdì . Il Sindaco risponderà ad alcune interrogazioni presentate per la maggior parte dal consigliere Fioriglio Basilio. Quella più interessante ci sembra sia l’interrogazione che riguarda la situazione sulla proprietà dell’area Siace.

 

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«Omeopatia. Conoscersi, curarsi, guarire». Un libro di Salvo Coco

“Omeopatia. Conoscersi, curarsi, guarire” è l’ultimo libro dell’omeopata Salvo Coco che sarà presentato giovedì prossimo 7 ottobre, alle ore 19, al caffè-letterario Al Kenisa. Si tratta di un volume che colma un’esigenza fondamentale di chi si cura con l’Omeopatia: disporre di un testo capace di illustrare le caratteristiche di base della scienza omeopatica, in maniera semplice, completa e comprensibile a qualunque lettore. Il libro si rivolge a tutti coloro che intendono utilizzare la Medicina Omeopatica per guarire i propri malesseri fisici ed emozionali. È una guida per conoscere ed esprimere i propri sintomi. Conoscenza che porta a diventare protagonisti del proprio processo di guarigione e consente una migliore collaborazione col medico omeopatico. L’autore sviluppa una visione rigorosa ed umana dell’Omeopatia, nella quale si restituisce al medico il compito di orientare il paziente nel percorso curativo e al paziente quello di prendere in carico la propria salute con consapevolezza, nel comune obiettivo di vivere bene e a lungo, nell’attuazione della più piena libertà interiore.


Salvatore Coco, laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Catania nel 1979. Diploma in Omeopatia nel 1982 a Roma, presso l’Accademia Italiana di Omeopatia diretta dal prof. Antonio Negro e presso la Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica di Napoli. Diploma di Agopuntura. Ha insegnato Omeopatia presso la Scuola Omeopatica Hanemaniana di Catania. È stato vicepresidente della FIAMO, Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopatici. Svolge attività libero professionale di Medicina Omeopatica. Autore di numerose relazioni in congressi di Omeopatia a livello nazionale ed internazionale. Di Coco anche “Sull’uso delle dosi e delle potenze omeopatiche” edizioni Cemon e “Saggio critico sulle Malattie croniche di Samuel Hahnemann” edizioni Salus Infirmorum.

 

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Il Sindaco Gangi: Morgantina «colpo di mano o colpo di coda?»

“In tante occasioni abbiamo potuto apprezzare la linearità, la coerenza e la trasparenza dell’Assessore Armao, cui abbiamo sempre riservato altrettanta correttezza e chiarezza di posizioni – dice il sindaco di Aidone Filippo Gangi – per questo ci stupisce ancora di più la coppia dei decreti assessoriali, nn. 45 e 46, entrambi del 17/09/2010, esitati pochi giorni prima di passare, come si sa, all’Assessorato al Bilancio nel governo Lombardo quater, che introducono con molta enfasi la novità, riguardo all’Afrodite di Morgantina, di “… un evento espositivo e celebrativo presso il Palazzo dei Normanni … “ a Palermo, di cui si dovrebbero occupare una “task force” e un “comitato paritetico”, istituiti appositamente. Sarebbe, è bene sottolinearlo con forza, tutto a discapito di Aidone che così rimarrebbe ad assistere a un evento consumato altrove in pompa magna, derubricando l’inaugurazione di Aidone, a questo punto, chissà come e chissà quando, a evento secondario, a cui chiamare il Presidente della Repubblica susciterebbe più di un imbarazzo. Occorre rimediare. Vanno benissimo “task force” e “comitato paritetico”, necessariamente integrando i due organismi con un rappresentante del Comune di Aidone, ma per organizzare l’importante evento direttamente ad Aidone-Morgantina, luogo di provenienza dell’Afrodite, cosa che renderà palpabile la forte carica simbolica di riparazione a un misfatto, con la restituzione del preziosissimo reperto al suo contesto originario, che la Regione Siciliana, a ragione, persegue con determinazione. D’altro canto – continua il primo cittadino aidonese – Palermo, di suo, tra le città più belle al mondo, non ha bisogno di puntare su tale evento che, al contario, per Aidone rappresenta un’occasione storica imperdibile. Aidone, al momento, si sta preparando all’imminente esposizione degli “argenti ellenistici di Eupolemo” nel proprio Museo Archeologico, dove si sta rendendo idonea, con risorse finanziarie messe a disposizione dal Comune, un’apposita sala che può accogliere degnamente anche la Venere di Morgantina, così come è stato confermato dal Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, arch. Gesualdo Campo lo scorso 30 settembre aEnna, davanti a Prefetto, Presidente della Provincia Regionale, Sindaco di Aidone. Il neo Assessore Sebastiano Missineo, quanto prima, assumendo il controllo delle operazioni, vorrà fissare l’incontro che il Sindaco di Aidone ha già richiesto, per riflettere sulle mosse definitive di coinvolgimento immediato della Comunità Aidonese che non vede l’ora di mettersi a disposizione delle istituzioni, con la propria carica di energia e con il proprio entusiasmo, che sarebbe un peccato non convogliare positivamente, consapevole di dover dare il massimo in questo straordinario momento storico”.

 

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Butta dalla macchina un involucro contenete droga alla vista degli agenti. Denunciato.

Un trentaduenne armerino è stato deferito all’autorità giudiziaria perché trovato in possesso di una pasticca di subotex da 8milligrami – farmaco sostitutivo del metadone – per il quale è prevista la prescrizione medica, esclusivamente per i casi di tossicodipendenza. L’uomo nel pomeriggio di ieri, alla guida della propria auto, preoccupato dal posto di blocco della polizia si è fatto prendere dal panico e spaventato di essere sottoposto da un controllo, poco prima di superare il posto di blocco ha gettato dal finestrino un involucro di carta. Il gesto non è sfuggito agli agenti del commissariato di Piazza Armerina, diretto dal Commissario Capo Gabriele Presti, che hanno bloccato l’auto nonostante un tentativo di fuga da parte del conducente. Recuperato l’involucro e accertato che l’uomo risultava pregiudicato dopo le operazioni di rito lo hanno denunciato a piede libero per detenzione di sostanze stupefacenti.

 

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Enti locali: Chinnici, un testo unico per coordinare norme

 Un testo unico regionale che raggruppi e coordini tutta la normativa in tema di ordinamento delle autonomie locali. E’ il progetto al quale sta lavorando l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici. L’annuncio e’ avvenuto nel corso del seminario di formazione per giovani amministratori organizzato dall’Asael, l’Associazione siciliana amministratori enti locali, che si e’ svolto a Campofelice di Roccella, in provincia di Palermo. Attualmente, le disposizioni in tema di autonomie locali in Sicilia sono contenute in diversi testi normativi, adottati in epoche diverse. Si parte dal testo base del 1963, poi modificato nel 1986 e successivamente integrato piu’ volte negli anni Novanta. “Un articolato sistema normativo – spiega l’assessore Chinnici – che mostra tutti i suoi aspetti problematici, anzitutto sotto il profilo sistematico, perche’ risulta spesso difficile l’esatta individuazione delle leggi di volta in volta utilizzabili, essendo le stesse inserite in diversi testi non coordinati tra di loro. Inoltre, non sempre appare univoca l’immediata applicabilita’ delle leggi statali o se piuttosto le stesse necessitano di un apposito recepimento”. Un terzo aspetto che ha indotto l’assessore a procedere al varo del testo unico e’ dovuto al fatto che il legislatore regionale e’ intervenuto in materia di enti locali prima della riforma costituzionale del titolo V della Costituzione, che ha riorganizzato l’assetto amministrativo-istituzionale tra i diversi enti territoriali, secondo una visione piu’ federalista e piu’ rispondente ai principi di sussidiarieta’ su cui ora possono dirsi fondati i rapporti tra istituzione e cittadino

 

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Disabili riabilitazione sospesa in provincia di enna

Questa mattina sì e tenuto un incontro tra la Direzione Generale dell’ Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, dr. Renato Baldari, ed i rappresentanti dell’ A.i.a.s. di Enna e del Csr di Enna, Nicosia, Barrafranca e Piazza Armerina per discutere sulle problematiche sorte a seguito della sospensione degli assistiti dei suddetti Centri di Riabilitazione, che tra I’altro sono le uniche strutture in tutta la provincia accreditate per erogare questo servizio altamente specialistico. Dall’incontro e scaturita la volontà da parte dell’ Azienda Sanitaria di trovare una soluzione al problema dell’erogazione dei trattamenti riabilitativi, problema che e diventato esclusivamente finanziario, in quanto I’ Assessorato Regionale alla Salute, ha assegnato, per un errore commesso dall’ Azienda Sanitaria stessa, per I’intera provincia di Enna e per I’anno 2010, circa €. 300.000,00 in meno rispetto a quanto destinato fino al 2009. II Dr. Baldari ha comunicato che ha inviato in data odierna all’ Assessorato competente una relazione dettagliata con la quale chiede la correzione dell’importo assegnato per decreto in data 4/8/2010, ed entro breve tempo, darà la risposta che tutti i disabili attendono, cioè la ripresa dell’attività riabilitativa che in atto riguarda più di 200 assistiti, con ovvia revoca delI’assurdo provvedimento di sospensione comunicato, tra I’altro, dopo che la Commissione Medica dell’ ASP aveva sancito il bisogno della terapia. Pur ravvisando un’estrema tardività delI’iniziativa della Direzione dell’ASP, i responsabili dei Centri hanno deciso di attendere questo termine sperando che I’incresciosa vicenda si risolva nella maniera migliore. Se dovesse invece giungere una risposta negativa, il comitato degli utenti dei Centri di Riabilitazione, già autoconvocatosi per giovedì prossimo, deciderà quali forme di protesta anche eclatanti, intende attivare, affinché venga riconosciuto il Diritto alla Salute, cosi come sancito dalla tanto declamata Costituzione. Ovviamente anche i dipendenti delle strutture, quasi 100 persone, poiché alla riduzione del numero dei trattamenti giornalieri corrisponderà la riduzione del personale, andando a penalizzare ulteriormente una provincia che giornalmente vede la disoccupazione in forte incremento.

 

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Seminario divulgativo dei risultati riguardanti le valutazioni sensoriali di olio, pane, formaggio

Camera di Commercio di Enna. In conclusione delle attività realizzate in collaborazione con il dipartimento di Scienze Economico-Agrarie ed Estimative ed il Dipartimento di OrtoFloroArboagricoltura e Tecnologie Agroalimentari della facoltà di Agraria dell’Università di Catania con l’obiettivo di sviluppare le attività delLaboratorio di Analisi Sensoriale (Sala Panel), mercoledì 06 Ottobre 2010 alle ore 16.30 presso il salone camerale si svolgerà il seminario divulgativo dei risultati riguardanti la valutazione sensoriale dei prodotti su campioni forniti dai produttori locali.
Nel corso dell’incontro il Dr Antonino Scacco ed il Dr Biagio Pecorino, docenti della facoltà di Agraria dell’Università di Catania, oltre alla presentazione dei risultati daranno indicazioni in ordine alle tecniche di coltivazione, di trasformazione e conservazione dei prodotti al fine di migliorarne la qualità.

 

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La E-working pallamano haenna pronta per la nuova avventura

Una avventura che si prospetta molto entusiasmante e che potrebbe regalare tante soddisfazioni. E’ quella che inizierà sabato 2 ottobre per la E-Working Pallamano Haenna nel campionato di serie A-1 di pallamano maschile. E’ già dalla prima giornata per i gialloverdi si prospetta una trasferta molto impegnativa con il derby contro l’Albatro Siracusa con inizio alle 18,30 al Palalobello della città aretusea. La formazione siracusana dopo aver rinunciato quest’anno per motivi finanziari al campionato d’Elite, riparte dalla serie A-1 ma con il chiaro intento di disputare un torneo di A-1 da protagonista. Le due formazioni si sono già affrontate in coppa Italia ed a vincere sono stati proprio i siracusani. La E-Working Pallamano Haenna invece si presenta al campionato di serie A-1 dopo due anni di “purgatorio” in A-2 e dove con un nugolo di ragazzini tutti locali, il tecnico Mario Gulino ha nel primo conquistato una miracolosa salvezza, dopo che tutti li davano per spacciati, e nel secondo la qualificazione alla poule promozione. In estate per la società del presidente Flavio Guzzone si è aperta davanti l’opportunità del ripescaggio in serie A-1, e il team ennese anche se non naviga nell’oro da un punto di vista finanziario ha deciso di effettuare uno sforzo non indifferente e tentare questa ennesima sfida, ma senza snaturare la propria filosofia societaria, quella di puntare prima di tutto sugli elementi del vivaio che sempre ha regalato alla società ennese tante soddisfazioni. E la prima scelta coraggiosa quella di rinunciare al tesseramento di un giocatore straniero e rafforzare l’organico con atleti italiani. Tra i nuovi arrivi, il ritorno del terzino trentatreenne sempre ennese Fabrizio Di Vincenzo reduce da due stagioni con il Girgenti dove ha anche vinto un torneo di serie A-2, il ventitreenne portiere mazarese Antonio Scavone, lo scorso anno in forza alla Pallamano Alcamo e il quindicenne catanese mancino di ruolo ala destra Francesco Giuffrida dal Gioco Catania. A questi si aggiungono i talenti locali il portiere diciassettenne Francesco Conte, il ventenne genio e sregolatezza Salvatore Larice il fratello diciottenne Saverio, il ventenne terzino-centrale Giovanni Rosso, il play Daniele La Placa, gli “anziani” il centrale-terzino Santi Lo Manto, l’ala destra Roberto Gulino, più un altro gruppo di giovani leve pronti a dare il loro contributo un torneo dove ufficialmente l’obbiettivo stagionale è quello della conquista di una salvezza tranquilla e magari togliersi anche qualche soddisfazione. L’ultima in ordine di tempo bella notizia che arriva dal vivaio ennese, quella della convocazione per un raduno nazionale under 17 a Lignano Sabiadoro del sedicenne pivot Valentino Amaradio. Per la E-Working Pallamano Haenna le premesse per fare bene ci sono tutte confermate dai confortanti test disputati nel pre campionato con la vittoria di due tornei, rispettivamente a Siracusa ed Agrigento. Tutti gli effettivi sono a disposizione del tecnico Gulino che così per le convocazioni avrà l’imbarazzo della scelta. L’unico dubbio permane su Santi Lo Manto che giovedì scorso ha accusato un piccolo acciacco muscolare ed è stato tenuto precauzionalmente in questi due giorni a riposo. “Siamo pronti per questa nuova sfida – commenta il Direttore Generale della società ennese Luigi Savoca – come società abbiamo cercato di non lasciare nulla al caso e riteniamo che ci siano tutte le condizioni per poter disputare un torneo ricco di soddisfazioni”. “Siamo riusciti a rafforzare l’organico con atleti che potranno esserci molto utili in prospettiva – continua il Direttore Sportivo della E-Working Pallamano Haenna Giuseppe Chillemi – infatti gli ingaggi di Scavone e Giuffrida sono finalizzati sia per il torneo che sta per iniziare ancor di più per il futuro. La nostra è una squadra con una età media tra le più basse del torneo e quindi con ancora margini di crescita notevoli e siano convinti che i nostri tanti campioncini nei prossimi anni ci regaleranno tante sorprese”. “In questo periodo di preparazione abbiamo lavorato tanto e giocato parecchie partite – conclude il coach della formazione ennese Mario Gulino – e non posso che confermare che il bilancio consuntivo di questo periodo di preparazione è senza dubbio positivo. Ma adesso è arrivato il momento delle partite vere. Abbiamo fatto un ottimo lavoro ed arriviamo all’appuntamento dell’inizio del torneo nelle condizioni ideali per iniziare bene”.

 

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Coinvolto in un tamponamento si rifiuta di fornire le proprie generalità. Denunciato.

Nel serata scorsa, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti –, hanno proceduto alla denuncia di un pregiudicato armerino, tale G. C., classe ‘66, , poiché resosi responsabile del reato di rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale all’atto della richiesta da parte degli agenti armerin. In particolare, nella serata scorsa, si presentava presso gli Uffici del Commissariato in evidente stato di agitazione, na signora  a causa di un incidente in cui era stata coinvolta poco prima.   La signora, parlando con i poliziotti, lamentava che un uomo, a seguito di una discussione animata, per sfogare la propria ira colpiva con diversi pugnil’autovettura dellastessa donna.   Successivamente, presso gli uffici del Commissariato armerino anche l’uomo, il quale subito intraprendeva una discussione animata con la donna, per i fatti inerenti proprio l’incidente automobilistico.   Vista la situazione, gli agenti armerini, al fine di calmare gli animi, invitando i protagonisti della diatriba a calmarsi, ed a declinare le loro generalità.   Alla richiesta dei poliziotti della città dei mosaici, l’odierno il pregiudicato armerino rispondeva che solo se avesse deciso di sporgere querela avrebbe dato i documenti agli agenti, allontanandosi a bordo di uno scooter. L’uomo, veniva successivamente rintracciato, dagli agenti armerini, che, nella considerazione: del contegno espresso dal denunciato, e dei precedenti, si determinavano a denunciare il pregiudicato armerino. Il pregiudicato armerino, veniva, pertanto, deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Enna, il reato di rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale nei confronti dei Pubblici Ufficiali.  

 

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Venere di Morgantina: definiti in prefettura modi e tempi per il rientro ad Aidone

“Le opere d’arte trafugate sono del territorio di provenienza”. Questo principio ha da sempre ispirato la politica dei beni culturali del nostro Paese e della Sicilia in particolare. Lo hanno ribadito in ogni occasione il Presidente Lombardo, gli Assessori regionali Leanza e Arma la Venere di Morgantina, trafugata decenni fa ad Aidone e finita negli Stati Uniti al Paul Getty Museum di Los Angeles, da dove rientrerà in Italia nel mese di gennaio del prossimo anno, sarà restituita alla cittadinanza del Comune della provincia di Enna secondo le intese raggiunte nell’incontro tenutosi in Prefettura con l’Assessore ai beni culturali Armao lo scorso luglio . Vista l’imminenza del rientro il Prefetto della provincia di Enna, dr.ssa Giuliana Perrotta, ha pertanto indetto una riunione con l’Arch. Campo, Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, del Presidente della Provincia Regionale, dr. Monaco, del Sovrintendente ai BB.CC.AA., Dr.ssa Caffo, del Sindaco di Aidone, dr. Gangi, del Direttore del Parco Archeologico di Morgantina, dr. Caruso, per definire le modalità di utilizzo della ex Chiesa di S. Domenico di proprietà del Fondo Edifici di Culto gestito dal Ministero dell’Interno tramite il Prefetto, edificio da tempo individuato come il contenitore piùidoneo ad ospitare la “Venere”. Ma nel corso dell’incontro è emerso con chiarezza che la proposta dall’Assessorato Regionale di restituire la statua ad Aidone in primavera non sarebbe realizzabile in quanto non può ancora essere indetto l’appalto per i necessari lavori di consolidamento della ex chiesa di San Vincenzo Ferreri, il cui completamento richiederebbe comunque almeno due anni. Anche un’altra soluzione proposta dell’arch. Gesualdo Camporelativa alla realizzazione di un’ala dedicata alla esposizione della “ Venere” nell’attuale Museo non è conciliabile secondo quanto ribadito con fermezzasia dall Sindaco Gangi che dal Presidente Monaco con i tempi di rientro della statua econ le aspettative dell’intera comunità provinciale di sviluppo e di rilancio del turismo al essa collegate. Al termine dell’incontro con la mediazione del Prefetto è stato raggiunto l’accordo di collocare la Venere nella sala individuata dalla Sovrintendenza nel Museo di Aidone che il Comune sta sistemando e dove fin dal mese di aprile potrà essere mostrata al pubblico, dopo la solenne inaugurazione da parte del Presidente della Repubblica che i rappresentanti della Comunità Locale e Provinciale intendono invitare. L’accordo raggiunto attende ora solo la ratifica del nuovo Assessore Regionale Sebastiano Missineo

 

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CNA : SISTRI, dippia proroga

La CNA Prov.le di Enna informa che è stato emanato il decreto del Ministero dell’ambiente che stabilisce una doppia proroga: viene posticipato al 30 novembre 2010 il termine per la distribuzione dei dispositivi elettronici ed al 31 dicembre 2010 il termine di cui all’articolo 12 comma 2 del DM 17 Dicembre 2009 (fase sperimentale).   In sostanza con il decreto viene stabilito uno slittamento al 1° gennaio 2011 del termine, previsto al 1° ottobre2010, per l’operatività del SISTRI, ed il mantenimento del sistema cartaceo del d.lgs 152/2006; fino al 31 dicembre 2010 infatti saranno in vigore esclusivamente le sanzioni previste per la violazione degli obblighi relativi a registri e formulari.   E’ consigliabile che le imprese, in questo frangente, completino le procedure di iscrizione al SISTRI, avvertendo le stesse imprese che gli uffici della CNA sono a completa disposizione per l’assistenza a detta iscrizione. Infoline 0935502260

 

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Camper contro una punto nei pressi del mercato settimanale. Qualcuno strumentalizza l’incidente.

Ieri mattina una fiat Punto, posteggiata nella Salita Calvario, è stata investita da un camper di una coppia francese che , avendo imboccato la strada per errore, stava facendo manovra per tornare indietro. Per fortuna non si registrano a danni a persone. Ieri, lo ricordiamo, era la giornata del mercato settimanale che si svolge nei pressi del campo sportivo e già qualcuno vorrebbe strumentalizzare l’incidente per criticare la collocazione della bancarelle in quella zona. Una operazione stupida quanto inconcludente, in quanto lo stesso episodio si sarebbe potuto verificare in qualunque parte della città. La collocazione del mercato per il momento non è in discussione se non in relazione al suo spostamento all’interno dell’area Siace, così come chiedono numerosi cittadini che sostengono la necessità di un ampio parcheggio che possa evitare le inutili perdite di tempo nel cercare un posto per la propria auto. Sempre in relazione al mercato settimanale ci sono altre due vicende che si intrecciano con la collocazione delle bancarelle. La prima è quella del vice comandante della polizia municipale Gianni Velardita su cui pende un provvedimento disciplinare per non aver multato degli abusivi. Da questa accusa Velardita si difende affermando che le bancarelle erano state autorizzate verbalmente da qualche responsabile comunale. L’altra vicenda riguarda Salvatore Cimino multato per aver montato la propria bancarella in una zona vietata. Ricordiamo che Cimino è un sindacalista della Confesercenti che si batte da tempo per il ritorno del mercato in piazza Falcone–Borsellino.

 

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Fincantieri: Lombardo ad azienda, pronti 42 milioni ma garantire produzione

“La Regione ha gia’ avviato le procedure per la ristrutturazione dei bacini di carenaggio di Palermo. Un impegno economico di circa 42 milioni di euro”. Lo ha annunciato il Presidente della Regione Raffaele Lombardo ai rappresentanti di Fincantieri e delle sigle sindacali di categoria, in un incontro, questo pomeriggio a Palazzo d’Orleans. “A Fincantieri – ha detto Lombardo – chiediamo pero’ garanzie per il mantenimento di tutte le linee di produzione attualmente attive nei Cantieri di Palermo e per nuovi investimenti”. Alla riunione hanno preso parte, oltre al Presidente Lombardo, gli assessori regionali alle attivita’ produttive Marco Venturi, all’Economia, Gaetano Armao, alla Famiglia e Lavoro, Andrea Piraino. Fincantieri era rappresentanta dal direttore generale delle relazioni istituzionali, Marcello Sorrentino, e dal direttore di produzione dello stabilimento di Palermo, Lorenzo Cilipoti. Presenti anche i rappresentanti dei lavoratori e, in particolare, Toto’ Picciurro, Silvio Vicari, Giuseppe Puccio e Gabriele Specchiarello, rispettivamente segreterio generale regionale di Fim Cisl, Uilm, Cisal e Ugl, e Francesco Piastra, segretario provinciale Fiom Cgil.

 

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