Mercato settimanale: resta al piano S. Ippolito

Continua la guerra tra amministrazioni e ambulanti che chiedono di tornare nella vecchia collocazione di Piazza Falcone-Borsellino. Le dimissioni di uno dei membri della commissione commercio , Arcangelo Costa, trovano oggi una risposta nel comunicato stampa del Sindaco Nigrelli che afferma: ”In relazione alle dimissioni del sig Arcangelo Costa quale esperto del Sindaco all’interno della Commissione commercio su aree pubbliche, osservo che il trasferimento del mercato settimanale non può essere definito né confuso né improvvido poichè fin dal 2007 l’area di S. Ippolito fu identificata come sede del mercato settimanale e tutti i passaggi relativi alla dislocazione delle attività commerciali sono state esaminate dalla Commissione commercio su aree pubbliche.Tale commissione, che nel 2007 si era riunita 9 volte, nel primo timestre 2008, 3 volte, si è riunita ben 10 volte nel secondo semestre 2008, 18 volte nel 2009 e 5 volte, di cui 4 contestualmente con la commissione mercato, nel primo semestre 2010. Come si può evincere dai verbali, le scelte sulla localizzazione del mercato settimanale sono quasi sempre stateunanimi e, in ogni caso, hanno sempre visto il parere favorevole del sig. Costa.”

 

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Acqua pubblica

Sabato 31 luglio 2010 a Piazza Armerina in piazza Boris Giuliano dalle ore 21,30 verrà allestito un banchetto dal forum cittadino per la raccolta delle  firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per la ripublicizzazione dell’acqua. Il forum cittadino vede presenti la
Federazione della Sinistra, organizzazioni sindacali, il comitato dei cittadini, il circolo
“Legalità e Sviluppo”, l’associazione “Mediterraneo for Peace”, ai singoli cittadini ed è, naturalmente, aperta a tutti coloro che intendono portare avanti questa battaglia. L’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci profitti. L’attuale governo nazionale ha deciso,
invece,di consegnarla definitivamente ai privati e alle grandi multinazionali,
con ricadute negative per la popolazione. Noi qui a Piazza Armerina
abbiamo sentito sulla nostra pelle cosa significa acqua in mano all’impresa privata!

Firma anche tu
per l’acqua pubblica in Sicilia

Per il comitato promotore
di Piazza Armerina

Avv. M. Patrizia
Farruggio

 

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Emergenza incendi: riunione in Prefettura.

In relazione ai numerosi incendi scoppiati a ripetizione nelle settimane scorse e che hanno interessato l’intera provincia si è tenuto in data odierna presso la Prefettura un vertice presieduto dal Prefetto, dott.ssa Giuliana Perrotta, che ha verificato le misure già precedentemente disposte nella riunione della Conferenza permanente dell’11 giugno scorso, nonché nella riunione tenutasi il 4 giugno precedente presso il Dipartimento della protezione Civile della Regione Siciliana ed ha analizzato le cause accertate dei vari incendi alla luce delle recentissime direttive fornite dal Ministro dell’Interno in conformità agli indirizzi operativi contenuti nella direttiva del Presidente del Consiglio recante gli indirizzi per fronteggiare gli incendi boschivi e i rischi conseguenti per la corrente stagione estiva. All’incontro hanno partecipato ilPresidente della Provincia regionale Dott. Giuseppe Monaco, il Vice Questore Dott. Roberto Bocca, il Tenente Colonnello Michele Di Martino, l’ing. Maurizio Torres dei Vigili del Fuoco, il Dirigente del Dipartimento di Protezione civile architetto Pietro Conte, il Dirigente dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali dott. Nunzio Caruso, il Dirigente dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste dott. Francesco Di Francesco, il Dirigente del Servizio di Protezione Civile della Provincia Regionale Ing. Giuseppe Colajanni. La citata direttiva ministeriale, nell’auspicare il massimo coordinamento delle componenti statali del sistema di soccorso con le componenti regionali e locali interessate ha ribadito la significatività del ruolo del Prefetto nella sua qualità di responsabile generale del soccorso pubblico sul territorio e di Autorità provinciale di pubblica sicurezza, chiamato ad assicurare la sinergica e coordinata azione di tutte le componenti del Sistema a tutela della pubblica incolumità e a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica. In relazione ad alcuni incendi scoppiati a seguito dell’accensione di fuochi artificiali è stato auspicato un maggiore controllo sulle modalità di rilascio dell’autorizzazione e sulla verifica del rispetto delle prescrizioni. Le misure di tutela in materia saranno formalizzate in un’ordinanza adottata dal Prefetto ai sensi dell’articolo 2 del T.U.L.P.S. In particolare l’ordinanza subordina, con effetto immediato e fino alla conclusione della stagione estiva ossia fino al 30 settembre p.v. il rilascio dell’autorizzazione all’accensione dei fuochi artificiali ai sensi dell’articolo 57 del TULPS da parte delle Autorità Locali di P.S. al parere tecnico della Commissione provinciale per le materie esplodenti in merito all’idoneità dei siti deputati all’accensione dei fuochi artificiali. Le prescrizioni impartite dalla predetta Commissione, che ha sede in Prefettura, dovranno essere indicate da parte delle Autorità competenti al rilascio della licenza, nel provvedimento autorizzatorio. Le stesse Autorità locali di P.S. cureranno il controllo del rispetto delle prescrizioni riportate in licenza, e prima del rilascio dell’autorizzazione verificheranno l’idoneità dei luoghi redigendo apposito verbale da trasmettere alla Prefettura in uno al provvedimento autorizzatorio. Nel caso di inottemperanza all’ordinanza prefettizia verranno avviati gli accertamenti delle responsabilità anche di natura penale, mentre gli Enti competenti attiveranno le procedure per il risarcimento dei danni diretti ed indiretti, materiali ed immateriali eventualmente derivati a persone e cose. La ditta che non rispetti le prescrizioni indicate in licenza verrà segnalata alla Prefettura competente al rilascio del certificato d’idoneità per i provvedimenti di competenza. Nel corso della riunione è stato approfondito anche il problema di una pianificazione organica degli interventi di prevenzione sul territorio da attuare con il coinvolgimento delle associazioni di categoria degli agricoltori, A.N.P.A., C.I.A., COLDIRETTI, CONAGRICOLTURA, CO.PA.GRI.,i cui rappresentanti sono intervenuti anche alla riunione. I suddetti rappresentanti hanno aderito alla proposta del Prefetto di costituire un gruppo di lavoro con la partecipazione della Provincia, dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste e dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali che affronti in maniera organica la problematica incendi sotto il profilo della prevenzione e che possa anche elaborare dei progetti obiettivo riferiti a zone specifiche, interessate dai roghi.  

 

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Camera di Commercio: contributo di 70 mila euro ai fondi rischi

Anche per l’anno 2010 la Giunta della Camera di Commercio ha deliberato di intervenire a sostegno del credito alle imprese della provincia destinando la somma di Euro 70 mila (10 mila in più dello scorso anno) contribuendo così ad incrementare i Fondi Rischi e i Fondi Antiusura dei Consorzi Fidi operanti in Provincia di Enna.   Parte del contributo è destinato a incremento degli specificiFondi Antiusura. Va intal senso infatti la modifica apportata al regolamento della Camera così come proposto dal “partenariato per il credito alle imprese” di recente costituzione. Tale scelta si inquadra in quelle che sono le iniziative della Camera di Commercio di Enna nel contrastare e prevenire la piaga dell’usura nella Provincia di Enna considerata ad altissimo rischio.   I recenti dati diffusi dall’Eurispes sulla traccia dell’usura in Italia, evidenziano infatti che il dato di Enna sul rischio usura è allarmante, con una percentuale dell’87% che la posiziona in testa alle altre province siciliane.   La Camera di Commercio quindi, al fine di favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, continua a sostenere l’attività dei consorzi fidi a favore di imprese agricole, artigiane, commerciali e industriali, concedendo quote annuali di partecipazione per incrementare la possibilità di affidamenti da parte dei Consorzi. Nell’anno 2008, sulla base dei dati in possesso della Camera di Commercio, sono state esitate favorevolmente da parte dei consorzi fidi operanti in provincia, 1594 pratiche di affidamenti per un importo di circa 48 milioni di euro con una media di 30 mila euro a pratica.   I Consorzi Fidi, dice il Presidente della Camera di Commercio Liborio Gulino svolgono un ruolo importantissimo di garanzia degli affidamenti del credito alle imprese da parte delle banche. Il contributo della Camera vuole essere un segnale concreto, dell’attenzione nei confronti delle imprese e della difficoltà, che esse hanno di accesso al credito, soprattutto per le imprese minori, ma anche di prevenzione ai fenomeni dell’usura.   L’attività della Camera non si limita solo al contributo, continua Gulino, ma con la costituzione del “Partenariato per il credito alle imprese” intende supportare anche lo sviluppo di forme di dialogo tra il “sistema azienda” e il “sistema banca” per ristabilire un rapporto di fiducia e collaborazione anche attraverso lo scambio diinformazioni e azioni volte a conseguire la massima efficacia degli interventi.   La Camera di Commercio ricorda cheil termine di scadenza per la presentazione delle domandeda parte dei Consorzi Fidi è il 30 Settembre. Il nuovo Regolamento approvato, potrà essere ritirato presso la Segreteria Generale della Camera di Commercio o scaricato dal Sito (www.cameradicommerciodienna.it).

 

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ATTIVITA’ DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI PIAZZA ARMERINA

Comunicato Stampa


Arrestato dai carabinieri della stazione di Valguarnera A.L., pensionato di anni 76, del posto. e’ stato sorpreso in flagranza di reato di incendio mentre si stava allontanando dopo aver dato fuoco a delle sterpaglie su un costone adiacente alla s.p. n. 4 all’ingresso del paese. e’ stato trovato in possesso di un accendino (ma non di sigarette). ha confessato asserendo che “voleva solo fare un po’ di pulizia”. e’ stato condotto presso la casa circondariale di Enna con l’accusa di incendio doloso. l’udienza per la convalida dell’arresto si terrà nei prossimi giorni   I carabinieri della stazione di Barrafranca hanno tratto in arresto il pluripregiudicato Paterno’ Andrea di anni 39, di Barrafranca il Paterno’ Andrea, soggetto già gravato dalla sorveglianza speciale, e’ stato tratto in arresto su ordine della procura della repubblica di Enna poiche’ condannato definitivamente alla pena di anni uno e mesi tre di reclusione per diversi episodi di minaccia, lesioni, ricettazione e contraffazione del telaio di un motociclo rubato, fatti avvenuti a Barrafranca qualche anno fa su cui avevano svolto le indagini gli stessi carabinieri di Barrafranca. il paterno’ Andrea risultasottoposto a numerosi altri procedimenti penali   I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile – aliquota radiomobile della compagnia hanno tratto in arresto in flagranza di reato di evasione il pluripregiudicato Selvaggio Alessandro, di anni 36 di Barrafranca. il Selvaggio Alessandro che stava scontando una condanna agli arresti domiciliari duranteuno dei rituali controlli eseguiti presso la sua abitazione non e’ stato trovato in casa venendo rintracciato poco dopo presso un autosalone di Barrafranca. tratto in arresto per il reato di evasione e’ stato condotto presso il carcere di Enna. nell’udienza di convalida dell’arresto, avvenuta oggi, il Selvaggio e’ stato condannato all’ ulteriore pena di mesi quattro di reclusione che questa volta, visto le ripetute violazioni dei benefici degli arresti domiciliari, di cui si e’ reso responsabile, dovra’ scontare in carcere. IL COMANDANTE (Cap. Michele Cannizzaro)

 

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Piazza Armerina: massacra la moglie a botte. Arrestato

Nel serata scorsa, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti – in occasione dei servizi straordinari di controllo, svolti congiuntamentehanno proceduto all’’arresto di un uomo armerino, tale SARDA Massimo, classe ‘72, poiché colto nella flagranza del delitto di lesioni gravissime personali ai sensi degli artt.61 nr.1, 582/2° comma, 583/2° comma nr.04, minacce gravi ( art.612/2° comma) e maltrattamenti in famiglia ai sensi dell’art.572 c.p., in pregiudizio della convivente. In particolare, nella serata di ieri veniva segnalata telefonicamente il predetto SARDA Massimo stava massacrando di botte la convivente, la quale era riuscita già a scappare dall’abitazione, portando al seguito un neonato. Ricevuta detta segnalazione, in emergenza, i poliziotti armerini, immediatamente, raggiungevano l’abitazione segnalata ivi riscontrando la presenza del SARDA Massimo, il qual,e in ordine all’accaduto, egli stesso riferiva che la moglie si era allontanata unitamente ad uno dei figli piccoli, dopo che lo stesso l’aveva picchiata ritenendola colpevole di intrattenere una relazione con un altro soggetto. L’uomo armerino aggiungeva, altresì, che la stessa donna non doveva più far rientro a casa in quanto, in tal caso, l’avrebbe uccisa tagliandole il collo. Qualche minuto dopo, la donna veniva rintracciata con il suo bambino, ancora neonato, in braccio. La donna con evidenti lesioni personali in varie parti del corpo visibili, quali il volto, il collo ed i polsi, affermava essersi procurata le lesioni in via autonoma. Alla vista della convivente, il SARDA Massimo, incurante dei poliziotti presenti, iniziava ad inveire nei confronti della convivente, rifiutando di farla entrare a casa, e con tono intimidatorio, invitava la donna in questione a non recarsi presso il Pronto Soccorso per le cure del caso. Risultando evidente il tentativo di incutere timore alla predetta donna agli occhi degli investigatori armerini e, nel contempo, sussistendo il fondato pericolo che la donna offesa potesse avere in corso una qualche emorragia o lesione cranica grave – in quanto all’esame visivo i gonfiori al volto apparivano sempre più evidenti e tumefatti – la povera donna accettava di farsi visitare da sanitari e veniva accompagnata con urgenza presso il nosocomio armerino, dove le veniva diagnosticata, tra l’altro, una frattura all’arcata zigomatica riportando una prognosi di gg.25, con l’ulteriore onere di sottoporsi a specifico intervento chirurgico per ridurre propri la frattura zigomatica.   Gli investigatori armerini, in considerazione della gravità dei fatti – desumibile dalle gravissime lesioni personali riportate dalla parte offesa, tra le quali si evidenzia il concreto pericolo che la predetta donna possa riportare uno sfregio permanente al volto nella regione zigomatica dx, a causa della ferita lacera subita, con l’aggravante di avere agito in presenza della prole in tenera età e senza scrupoli con calci e pugni, in perfetta compatibilità con le lesioni causate – si determinavano ad arrestare l’uomo.   Il SARDA, pregiudicato per numerosi reati contro la persona quali minacce, lesioni personali, tra i quali anche quello specifico di maltrattamenti in famiglia – fatto, quest’ultimo, per il quale è stato recentemente condannato con sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello di Caltanissetta – veniva, pertanto, deferito in stato di arresto alla Procura della Repubblica di Enna, ed al termine delle formalità di rito, tradotto nella Casa Circondariale di Enna, a disposizione dell’A.G. procedente.

 

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Il vicesindaco di Aidone si è dimesso

La differenza di vedute tra il sindaco del comune di Aidone, Filippo Gangi ed Enzo Lacchiana,suo vice, che da mesi erano diventate ormai evidenti, hanno costretto il vicesindaco alle dimissioni. Criticato da più parti, soprattutto per alcune decisioni non concordate e spesso rivelatesi nefaste per la città, soprattutto per quanto riguarda il rientro della Venere di Morgantina, hanno giorno dopo giorno corroso il rapporto tra le due più alte cariche istituzionali. In realtà le critiche a Enzo Lacchiana hanno riguardato soprattutto una gestione considerata autarchica del mandato con alcune decisioni che spesso non sono state prese in maniera collegiale. Viene dunque esclusa una delle figure più controverse dell’amministrazione Gangi che, a detta dell’opposizione , ma anche di molti cittadini, è responsabile della gran parte dei problemi legati alla gestione, per il momento fallimentare sul piano organizzativo e mediatico, del rientro della Venere di Morgantina e della cattiva gestione del progetto di rilancio turistico della città.


Questo il comunicato del Sindaco Filippo Gangi


Enzo Lacchiana, Vice Sindaco di Aidone, emblema storico riconosciuto del PDlocale ma noto anche nel più vasto ambito politico provinciale e oltre, ha rassegnato in data odierna le proprie dimissioni dalla carica amministrativa, nelle mani del Sindaco Filippo Gangi e del Presidente del Consiglio Pino Di Franco. Il significativo gesto è intervenuto dopo una laboriosa riflessione che ha impegnato il vertice e la base del PD negli ultimi mesi e favorirà, verosimilmente, l’atteso rilancio dell’azione amministrativa. Non è utile indugiare in una retorica dietrologia, in maniera semplice e chiara è possibile affermare che le cause che hanno portato a tale conclusione, si possono tutte ricondurre a una incompatibilità caratteriale capace di minare anche i rapporti più forti e più necessitati. Ora è tempo di ri-rimboccarsi le maniche e continuare ad affrontare i problemi sul tappeto con ulteriore energia, per cercare di dare le risposte che tutta la Comunità Aidonese si attende e pretende. La necessaria rimodulazione della Giunta Municipale, auspicabilmente rafforzata e sostenuta dal PD, dovrà consentire il perseguimento degli immutati obiettivi programmatici con rinnovata tenacia, in un momento in cui le altre istituzioni, soprattutto quelle superiori, non hanno ancora dato la migliore prova di sé, accusando, invece, una certa superficialità e mancanza di attenzione e abusando della pazienza degli Aidonesi che sta per esaurirsi. Emblematica, in tal senso, è la vicenda della progettazione integrata di restauro e allestimento della Chiesa di San Domenico, da adibire a sede dell’Afrodite di Morgantina, che il Comune di Aidone, a prezzo di tanti sacrifici, ha offerto gratuitamente all’Assessorato ai BB. CC.e Identità Siciliana, nella persona del prof. Gaetano Armao. Dopo aver vagliato, senza particolari rilievi, con il Dirigente Generale, arch. Gesualdo Campo, in due appositi incontri in assessorato regionale a Palermo, martedì 20/07 e lunedì 26/07, ahimè entrambi disertati dalla stesso Assessore che li aveva concordati con il Sindaco di Aidone, la preziosa progettazione esecutiva realizzata, corredata da rigoroso crono programma compatibile con la data di rientro della statua, l’incredibile conclusione è stata una comunicazione formale in cui si afferma che si ricorrerà alla progettazione interna, per poi affidare i lavori da eseguire con procedura aperta e ricorso al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con allungamento indefinito e inevitabile dei tempi. Tutto in perfetto e disinvolto sfregio all’enorme sforzo profuso dal Comune di Aidone, in vero, in precedenza richiesto dallo stesso Assessore, con l’ovvia intesa che si dovesse vagliarne il valore, senza pregiudizi. Presto, in pubblica occasione, verrà presentata alla cittadinanza l’intera progettazione realizzata e fornito ogni ragguaglio in merito, in auspicabile presenza dello stesso Assessore Armao.

 

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Festa pre-Palio per il quartiere Monte

Avrà luogo Lunedì 2 agosto alle ore 21,00 in piazza Crocifisso la classica Festa pre-Palio del nobile quartiere Monte. La festa popolare che coinvolge tutti, grandi e piccini, vuole essere un momento di aggregazione per affermare il senso di appartenenza al quartiere e soprattutto il recupero della memoria storica delle nostre tradizioni che fanno da cornice alla storica kermesse paliesca in onore della Santa Patrona Maria SS. delle Vittorie. Tutti invitati quindi a partecipare in uno dei luoghi più antichi della città a due passi dalla chiesa di San Martino, per partecipare e godere per un paio di ore la spensieratezza ferragostana con balli di gruppo, animazione e la classica degustazione del melone e dell’anguria.

 

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SANITA’: PAZIENTE AFFETTA DA SLA A MISTRETTA, RUSSO: “NESSUN CASO”

“Non esiste, ne’ mai e’ esistito, un caso riguardante la paziente affetta da Sla e ricoverata all’ospedale di Mistretta. La signora continuera’ ad essere assistita nel migliore dei modi all’interno della stessa struttura e non e’ mai stata presa in considerazione l’ipotesi di doverla dimettere. Se qualcuno, anche per un solo istante, ha davvero pensato che questo assessore possa interrompere il ricovero di una persona in gravi condizioni e’ davvero fuori strada e non capisce o non vuole capire che la nostra politica sanitaria e’ proprio rivolta all’interesse del cittadino”. L’assessore regionale per la Salute Massimo Russo fa chiarezza dopo che un quotidiano locale ha pubblicato la storia della 49enne Francesca Calamia che versa in gravissime condizioni dopo essere stata colpita dalla sclerosi laterale amiotrofica. La Fondazione Maugeri, che gestisce la riabilitazione post acuzie dell’ospedale di Mistretta, aveva segnalato con largo anticipo il caso della paziente che secondo il protocollo di degenza deve essere dimessa dopo 180 giorni di ricovero, scadenza che sarebbe arrivata il 31 luglio. Il direttore generale dell’Asp di Messina, Salvatore Giuffrida, d’intesa con l’assessorato regionale, aveva gia’ predisposto la deroga, autorizzando il prolungamento della degenza. “Ancora una volta e’ stato montato un caso di presunta malasanita’ fondato su niente – ha proseguito l’assessore Russo -. Purtroppo le legittime preoccupazioni dei familiari della donna, che si trovano a dover affrontare una vicenda delicatissima e a cui va il mio personale sostegno umano, sono state inutilmente alimentate dalle dichiarazioni di un operatore sanitario che evidentemente non conosceva fino in fondo la questione e che anziche’ chiedere i dovuti chiarimenti alla direzione regionale ha preferito rilasciare dichiarazioni non autorizzate”.

 

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FONDI UE:NESSUNA PROROGA A SCADENZA BANDO RICETTIVITA’ ALBERGHIERA

In riferimento alle dichiarazioni del presidente di Confindustria alberghi e turismo Sebastiano De Luca, sul bando del Fesr da 125 milioni di euro per la ricettivita’ alberghiera in Sicilia, secondo il quale ci sarebbero “alcuni elementi poco chiari”, il Dipartimento Turismo, sport e spettacolo dell’assessorato precisa che tali punti saranno chiariti tramite le FAQ, (Frequently Asked Questions), che saranno pubblicate sul sito. Si precisa inoltre, che in atto, non si prevede alcuna proroga del termine di scadenza della presentazione delle istanze previsto per il 13 novembre.

 

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Ordinanza del Sindaco per il deposito dei rifiuti nei cassonetti

Il Sindaco


Preso Atto


di un continuo stato di degrado urbano ed extraurbano ambientale cheevidenzialasussistenzadiunostatodipotenzialeemergenzasanitariariguardantel’igienepubblica,derivantedaldiffondersiin città del conferimentoindiscriminatodei rifiuti solidi urbaninegli appositi contenitori.  


Appurato


chedetticonferimenti,aqualsiasioradelgiorno,rendonoun’immaginepocodecorosadellacittàedeterminanounpotenzialestatodi emergenza riguardantel’igiene pubblica, anche in considerazione delle attuali alte temperature.  


Ritenuto


pertantonecessarioeurgenteprovvedereinmeritoregolamentandolemodalitàeglioraridiconferimento,da partedeicittadini ed in particolare dei commercianti, artigiani ed alimentari deirifiutisolidiurbaninegliappositicontenitori,distribuitisulterritoriocomunale,alfinedi eliminare dettopotenzialestatodi emergenzaigienico- sanitaria.  


Ritenutodi doverannullareeventuali ordinanze precedenti inerenti dettoargomento.  


Visto la Legge 23 dicembre 1978, n° 833, istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, che all’articolo 13 conferma le attribuzioni di ciascun Sindaco quale Autorità Sanitaria Locale.   Visto il D.Lgs. 18 agosto 2000, n°267, articolo 54 comma 2, che attribuisce al sindaco, quale ufficiale del Governo, l’adozione, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini;   Visto l’articolo 50, 4° comma, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n°267, recante il “Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali”, che conferma in capo al Sindaco le altre funzioni attribuitegli quale autorità locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge.   Visto l’articolo 50, 5° comma, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n°267, recante il “Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali”, che attribuisce al Sindaco la competenza in ordine all’adozione di Ordinanze in materia di igiene è sanità.  


ORDINA  


laregolazionedellemodalitàedeglioraridiconferimento,dapartedeicittadini,deirifiutisolidiurbaninegliappositi contenitori, distribuiti sul territoriocomunale,comesegue: –tutti i giorni compreso la domenica ad escluso il sabatodalle ore 17.00 alle ore 24,00 a partire dal1 agosto 2010;  


INVITA  


la società Sicilia Ambiente, via Roma – Enna, affidatariadei Servizi di IgieneAmbientalenel territoriocomunale, -adotareciascuncontenitoredirifiutisolidiurbanidiidoneoavvisoriportanteletipologiedeirifiuticheèpossibile conferireneimedesimi contenitori distribuiti nel territoriocomunale;     -aprocedere,senzaindugioecondecorrenzaimmediatadalladatadinotificazionedellapresenteordinanza,allapuliziadegliambiticircostantigliappositicontenitoridistribuitinelterritoriocomunaleprevioasportodeglieventuali rifiuti ivi depositati.  


DISPONE  


cheacaricodeisoggettiresponsabilidelnoncorrettoconferimento,interminidimodalitàeorari,deirifiutisolidi urbanisianoapplicate,aisensidell’articolo7bisdelD.Lgs.18agosto2000,n°267,lesanzioniamministrativepecuniarie da€ 25,00 a € 500 oltre al rimborso spese per il ripristino dello stato dei luoghi; E’ fatta salva in ogni caso l’applicazione di più gravi sanzioni penali e/o amministrative previste dalle disposizioni di legge in materia.   -la presente ordinanza è notificata mediante pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune, nonché portata a conoscenza della cittadinanza con ogni idoneo mezzo di diffusione.   La presente ordinanza è trasmessa    al Comando della Polizia Municipale di Piazza Armerina affinché provveda alla vigilanza e all’esecuzione della medesima nonché l’adozione di ogni provvedimento gestionale per la sua massima diffusione dello stesso provvedimento presso gli esercizi commerciali ed i pubblici esercizi del territorio comunale; alla Società Sicilia Ambiente, domiciliata in via Roma – 94100 Enna. al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica presso l’Azienda Sanitaria Locale n°4 di Enna, alla Prefettura di Enna, al Comando della Stazione Carabinieri di Piazza Armerina, al Commissariato della Polizia di Stato di Piazza Armerina.  


INFORMA  


ai sensi dell’articolo 3, comma 4°, della legge 7 agosto 1990, n°241, contro la presente ordinanza sono ammissibili ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (Legge 6 dicembre 1971, n°1034) entro 60 giorni decorrenti dalla data della notificazione o della piena conoscenza del provvedimento, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato (DPR 24 novembre 1971, n°1199) entro 120 giorni decorrenti dalla data della notificazione o della piena conoscenza del provvedimento.   Piazza Armerina, lì 27 Luglio 2010    


 IL SINDACO


Fausto Carmelo Nigrelli

 

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Piazza Armerina: tre denunciati e diverse violazioni amministrative accertate

Nel pomeriggio scorso, gli uomini della Squadra Mobile di Enna – diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Giovanni Cuciti – quelli del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti – in occasione dei servizi straordinari di controllo, svolti congiuntamente – predisposti al fine di contrastare la perpetrazione dei fenomeni criminosi in genere – con particolare riferimento allo spaccio di sostanze stupefacenti – ed implementare i già esistenti dispositivi di vigilanza e monitoraggio del territorio, nonché le verifiche amministrative presso esercizi pubblici, hanno proceduto alla denuncia di tre giovani armerini, per diversi reati, nonché contestate diverse violazioni amministrative ad esercizi pubblici. In particolare, i soggetti venivano deferiti all’A. G., rispettivamente:   V. S. classe ‘78, pregiudicato per rissa, veniva indagato in stato di libertà ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/90per il reato di detenzione, ai fini di spaccio, di nr.03 involucri di sostanza verosimilmente stupefacente, tipo marijuana, del peso complessivo di grammi 1,900 circa – già suddivisa in separate dosi – ritrovata nel corso di una perquisizione all’interno della sua abitazione, in un cassetto della stanza da letto;  ·M. D. classe ‘78, Sorvegliato Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di Piazza Armerina, , indagato in stato di libertà per il reato di cui all’art.9 della L. 1423/56, per avere violato le prescrizioni previste dall’art. 5 delle medesima L.1423/56, in quanto, sottoposto al controllo di Polizia, all’interno di un bar, veniva trovato sprovvisto della Carta Precettiva, violando le prescrizioni imposte con la misura;   ·V. M. classe ‘74, indagato in stato di libertà per il reato di violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, ai sensi dell’art. 336 c.p., in pregiudizio degli dei poliziotti operanti. In particolare, quest’ultimo, entrando improvvisamente all’interno di un locale pubblico, di proprietà di un congiunto, minacciava gli operatori dal proseguire nel controllo, e nonostante venisse più volte invitato ad abbassare i toni, nonché diffidato a non continuare in tale condotta minacciosa, rappresentandogli le ragioni dell’intervento, lo stesso, con inaudita insofferenza nei confronti dell’intervento diPolizia insensibile ai richiami verbali mossigli, all’ulteriore invito di attenersi ad una condotta lecita e di fornire un documento per procedere alla sua formale identificazione, con tono di sfida, poneva i polsi davanti agli operanti continuando a minacciarli.   Diverse, anche le verifiche amministrative effettuate agli esercizi pubblici armerini, che hanno consentito di elevare, numerose sanzioni amministrative a carico degli esercenti.     IL RESPONSABILE UFFICIO STAMPA Commissario Capo della P.S. Dott. Gabriele PRESTI

 

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Il PDL provinciale prende le distanze dalla gestione Monaco.

La guerra interna al PDL trova un riscontro anche a livello provinciale dove i dirigenti del partito hanno deciso di “prendere le distanze” dall’operato del presidente Monaco. Il comunicato , che riportiamo integralmente, è a firma del’On. Edoardo Leanza.  


“I vertici provinciali del PDL, dopo lunga ed attenta disamina della condotta amministrativa e politica del Presidente della Provincia Monaco, sentiti i coordinatori regionali del partito, hanno deciso di prendere le distanze dal Presidente e di non dare più il loro appoggio alla sua amministrazione nella prosecuzione dell’attività amministrativa provinciale.La decisione è stata adottata dopo una serie di molteplici incontri nei quali le parti non sono riuscite a trovare una sintesi unitaria delle questioni trattate.I motivi che hanno determinato la ormai irreversibile rottura del partito con Monaco risiedono fondamentalmente nella incapacità del Presidente di dare un vero impulso alla sua azione politica ed amministrativa e nel pretestuoso tentativo del Presidente di riversare sul partito e sulla Giunta le carenze di cui è unico responsabile. Il Presidente Monaco, a giustificazione del grave momento di crisi amministrativa e della sua incapacità di dare soluzioni,invece di rilanciare sul piano programmatico, organizzativo e gestionale l’attività di governo ha, di volta in volta, riversato ogni responsabilità einsuccesso ai componenti della Giunta all’interno della quale tutti gli assessori, ma in particolare quelli del PDL, sono stati, invece, costantemente ostacolati nella loro azione. Falliti gli innumerevoli tentativi di collaborazione al fine di individuare sinergicamente nuove soluzioni politiche per il rilancio dell’azione di governo provinciale e fermamente convinti che il Presidente preferisce essere libero da ogni indicazione fornita dal nostro partito il PDL prende att -che il Presidente ha vanificato le aspettative e le speranze dell’elettorato e del partito dimostrando che la famosa svolta non c’è stata e che, l’unica svolta visibile, è stata quella del suo allontanamento dal partito e dalla gente; -che tale condotta continuerà a danneggiare gli interessi della collettività provinciale in un momento di grave crisi economica, finanziaria e occupazionale senza risolvere le problematiche di cui la provincia era ed è ancora afflitta; -che ad oggi, il Presidente, non ha saputo affrontare con determinazione,chiarezza di intenti e lungimiranza le problematiche del territorio, non essendo capace di dare linee guida in tema di viabilità, raccolta rifiuti, disoccupazione, gestione delle acque ecc. il PDL, pertanto, -esprime forte disappunto per le scelte adottate dal Presidente, per la sua linea di auto-isolamento politico e amministrativo e per il rifiuto ostinato ad ogni proposta di collaborazione; -prende le distanze dal Presidente della Provincia dott. Giuseppe Monaco ed al contempo garantisce all’elettorato che provvederà ad una attenta e vigile valutazione di ogni atto proposto dall’amministrazione provinciale nell’interesse primario e a garanzia della collettività, denunciando e contrastando ogni tentativo atto a produrre nocumento al territorio e alla sua gente.”


 Nicosia 26.7.2010


On. Dott. Edoardo LEANZA

 

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Approvato il Piano Regolatore Generale

Comunicato stampa Con decreto n. 380 del Dirigente generale dott. Sergio Gelardi datato 9 luglio 2010 il Piano Regolatore Generale di Piazza Armerina redatto dal professore Giuseppe Dato è stato definitivamente approvato insieme al nuovo Regolamento Edilizio e alle Prescrizioni Esecutive. Con questo atto si pone fine a una odissea durata 15 anni dal 1995, quando vennero individuati i progettisti e emanate le Direttive Generali da parte del Consiglio comunale, alle delibere del 2006 che diedero il via libero definitivo allo strumento urbanistico. «È un momento importantissimo per la città – afferma il sindaco Fausto Carmelo Nigrelli – perché da un lato vengono sconfitti definitivamente coloro che hanno fatto di tutto perché la città non avesse il nuovo PRG, dall’altro si apre una fase nuova e positiva in cui i progetti che mandiamo e mendaremo alla regione per i finanziamenti avranno anche il punteggio aggiuntivo dovuto alla conformità al PRG.» Il nuovo piano, che prevede che la popolazione della Città in venti anni possa passare a 24.183 abitanti, presenta molti aspetti innovativi. «Uno dei più interessanti – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Gaetano Guccio – è quello che prevede che le attrezzature pubbliche previste nel piano possano essere realizzate, oltre che dal Comune, anche dai privati. Vedremo se l’imprenditoria locale saprà approfittarne. Intanto si tratta di un obiettivo importante al quale l’Ufficio tecnico e l’Assessorato hanno lavorato con costanza in questi due anni per superare le numerose volontà contrarie» Il Piano approvato tiene anche conto delle controdeduzioni fatte dal Consiglio comunale nei mesi scorsi e sancisce la correttezza della perimetrazione delle zone B che era stata oggetto di numerose critiche, corregge l’errore che aveva cancellato la zona B nella zona urbana di Mirabella Imbaccari ricadente sul territorio di Piazza e vengono accolte alcune osservazioni di cittadini che avevano evidenziato errori materiali. Importante è anche l’approvazione delle Prescrizioni esecutive che riguardano un villaggio-albergo sulle pendici della collina S. Giorgio, una piccola area nella periferia sud, vicino via Aldo Moro, un’area in Borgo S. Giacomo e il Piano particolareggiato della zona del Crocifisso nel quartiere Monte. Per queste aree si potrà procedere all’esproprio per avviare l’esecuzione dei Piani particolareggiati. «Gli uffici dovranno ora esaminare dettagliatamente il Decreto – conclude il Sindaco – soprattutto in riferimento alle ultime osservazioni e controdeduzioni esaminate dal consiglio, mentre il progettista provvederà in breve tempo a disegnare le tavole definitive che tengano conto di tutte le modifiche apportate dalla Regione. Dopo l’estate organizzeremo un incontro pubblico sul nuovo PRG e ne cureremo una pubblicazione perché tutti i professionisti o le persone interessate ne possano avere una copia.»      


Il sindaco Fausto Carmelo Nigrelli

 

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ARRESTATO UN NOTO RISTORATORE DI PIAZZA ARMERINA PER DETENZIONE ILLEGALE D’ARMI

Nella mattinata scorsa, gli uomini della Squadra Mobile di Enna, diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Giovanni Cuciti, quelli del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti – unitamente a militari della Compagnia Carabinieri del medesimo centro, diretti dal Capitano Michele Cannizzaro in occasione dei servizi straordinari di controllo – svolti congiuntamente – predisposti al fine di contrastare la perpetrazione dei fenomeni criminosi in genere, soprattutto in ambito rurale, ed implementare i già esistenti dispositivi di vigilanza e monitoraggio del territorio, nel corso di una delle numerose perquisizioni eseguite nelle contrade del centro armerino, effettuata in una abitazione sita in contrada Piano Marino, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di due coniugi, FAVELLA Michele, classe ‘53, ristoratore, pregiudicato e della di lui moglie, COSTA Maria Grazia, coniuge convivente del FAVELLA, casalinga, indagati in ordine ai delitti di cui agli artt. 1, 2, 7 della legge 895/67 ed all’art. 23 della legge 110/75, nonché per l’ulteriore reato di ricettazione, poiché detenevano, avendone entrambi la disponibilità, n. 2 revolver (38 special a sei colpi marca Taurus di costruzione brasiliana e 380 corto a cinque colpi), entrambi armi clandestine, relativo munizionamento, oltre a munizionamento da guerra e polvere da sparo, contenuta in tre contenitori, per un peso di circa kg 1.               La perquisizione è stata effettuata nell’abitazione rurale dei coniugi arrestati, anche con l’ausilio metal detector ed ha consentito di rinvenire, occultato all’interno di un incavo ricavato in un bancale di mattoni edili posti in prossimità della cuccia di due grossi molossoidi da guardia – posti a presidio del nascondiglio dell’arma delittuosa – un involucro contenente opportunamente sigillato un revolver mod. 380 corto a cinque colpi privo di matricola riverniciato manualmente con vernice nera coprente, munizionamento anche da guerra, ulteriori tre involucri con all’interno polvere da sparo del peso complessivo di circa 1 kg.   Inoltre, all’interno dell’abitazione, posto su un divano del vano cucina, “occultato” sotto un cuscino ma nella immediata disponibilità, si recuperava altro revolver 38 special a sei colpi marca Taurus di costruzione brasiliana e con matricola abrasa, nonché ulteriore munizionamento custodito all’interno di un cassetto della sala, per un totale complessivo di quaranta cartucce.   Ultimate le incombenze di rito, per i reati sopra evidenziati, l’uomo e la donna venivano deferiti in stato di arresto alla Procura della Repubblica di Enna, mentre le pistole, le munizioni, e la polvere da sparo, venivano debitamente sequestrati per gli accertamenti del caso.


 

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Tassa sui rifiuti per l’anno 2010: bollette esose e illegittime

Comunicato stampa:Il comitato cittadino di Enna ed il coordinamento provinciale dei comitati cittadini ennesi hanno partecipato all’assemblea cittadina indetta dal sindaco, convinti che l’argomento da trattare (bollette esose e illegittime della tassa sui rifiuti per l’anno 2010) era di una delicatezza tale che la discussione doveva incanalarsi su un binario di un confronto tecnico e politico nell’interesse prima di tutto dei cittadini ennesi. Purtroppo, l’intervento del sindaco, privo di proposte politiche ed operative sul problema, indirizzato più che altro a lanciare accuse nei confronti di chi in questa fase sta difendendo legalmente i cittadini di Enna contro una tassa illegittima e ingiusta, ha sortito effetti opposti a quelli desiderati. Riteniamo e ribadiamo in questa fase le ragioni della nostra azione: la tariffa è illegittima perché stabilita da un organo incompetente; la tariffa è iniqua ed esosa perché non tiene conto dell’effettivo costo del servizio che si quantifica dopo aver elaborato un piano economico-finanziario del servizio stesso. Abbiamo da giorni chiesto un incontro alle forze politiche consiliari proprio per discutere, approfondire e determinare assieme una tariffa legittima ed equa. reiteriamo tale richiesta e confermiamo tutta la nostra disponibilità. Il comitato cittadino di Enna ed il coordinamento provinciale, nella loro azione legale e politica, a difesa dei cittadini di Enna, vogliono mettere al primo posto l’interesse generale della città e questo attraverso la produzione di atti legittimi e condivisi. Pertanto, rimandiamo al mittente ogni accusa e ribadiamo che questa politica “miope” di non volere affrontare alle radici il problema, obbligherà i cittadini a protestare in modo democratico non pagando le bollette e tutto questo porteràall’emergenza sanitaria in tutta la città, al mancato pagamento dei salari agli operatori ed a un danno erariale al comune stesso. Nei prossimi giorni il comitato cittadino organizzerà un’assemblea pubblica dove presenterà le proposte per andare a determinare una tariffa equa e legittima.

 

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Incendi: il prefetto Perotta avvia un’indagine

In seguito ai numerosi incendi che hanno interessato questa provincia ed in particolare all’incendio verificatosi a Troina in data 19 luglio scorso a seguito dell’accensione dei fuochi artificialiin occasione di una festa religiosa, il prefetto di Enna la dottoressa Giuliana Perrotta ha disposto l’avvio di un’indagine amministrativa tesa ad accertarne le cause.

 

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Palio dei Normanni 2010: iniziano le selezioni dei cavalieri giostranti

L’assessore alle feste e tradizioni Calogero Cimino, il funzionario Galati, il coordinatore del Palio Germano Crocco e il priore del Magistrato dei Quartieri Filippo Rausa, hanno sorteggiato l’ordine dei Quartieri per le prove libere, le selezioni e le prove ufficiali. Questo il calendario fissat
visite veterinarie:

venerdì 23 luglio, ore 17,00 quartieri montee casalotto
sabato 24 luglio, ore 17,00 quartieri canalie castellina

prove libere:

lunedì 26 luglio, ore 18,00 quartieri monte e casalotto
martedì 27 luglio, ore 18,00 quartieri canali e castellina.

Selezioni:


1° giornata
giovedì 29 luglio, ore 18,00 quartieri monte – casalotto
venerdì 30 luglio, ore 18,00 quartieri canali – castellina

2° giornata
sabato 31 luglio, ore 18,00 quartieri monte – casalotto
lunedì 2 agosto, ore 18,00 quartieri canali – castellina

3° giornata
martedì 3 agosto, ore 18,00 quartieri monte – casalotto
mercoledì 4 agosto, ore 18,00 quartieri canali – castellina


Prove ufficiali
lunedì 9 agosto, ore 18,00 tutti i quartieri
martedì 10 agosto, ore 18,00 tutti i quartieri

 

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VILLA ROMANA: ARRIVA LA POLIZIA. CONTROLLO SULLE PRESENZE DEGLI IMPIEGATI

Che i controlli sul lavoro dipendenti pubblici stanno aumentando lo si sa già da tempo. Dopo che il ministro Brunetta li ha definiti “fannulloni” non passa giorno che la cronaca non riporti ispezioni a sorpresa delle forze dell’ordine in uffici pubblici per accertare il rispetto delle norme sugli orari di entrata e di uscita del personale. Qualche mese fa era toccato all’ospedale Chiello dove si è ricorso a delle intercettazioni ambientali per accertare le irregolarità nella timbrature dei cartellini. Oggi è toccato ai dipendenti della Villa Romana del Casale e , anche qui, pare vi siano delle discrepanze sui dati di ingresso e di uscita di alcuni dipendenti non trovati al lavoro al momento del controllo da parte della polizia. I dati raccolti verranno analizzati nei prossimi giorni e se dovessero esser confermate assenze non registrate dal sistema elettronico potrebbero scattare le sanzioni per i dipendenti che oltre al posto di lavoro rischiano l’incriminazione per truffa allo stato.

 

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NIGRELLI CONTRO I CINQUE AUTONOMISTI: «SOLO DICHIARAZIONI DEMAGOGICHE E PRETESTUOSE»

Il sindaco Nigrelli a poche ore della seduta del consiglio comunale che ha approvato il bilancio e , nel contempo, ha sancito la rottura definitiva con gli autonomisti del PD , decide di prendere carta e penna e da una sua interprestazione del gesto dei cinque che hanno abbandonato l’aula in pieno contrasto con l’amministrazione. Nigrelli nel suo comunicato parla di “motivazioni poco nobili” che , a questo punto, sarebbe forse meglio chiarire all’opinione pubblica. Questo il comunicato del sindaco.


“Le dichiarazioni con le quali cinque consiglieri del PD hanno abbandonato l’aula in occasione della discussione sul bilancio di previsione 2010 sono pretestuose e servono a nascondere altre motivazioni molto meno nobili. I consiglieri affermano di avere constatato l’impossibilità di attuare il programma di mandato elettorale che vedrebbe «nella razionalizzazione dei servizi le basi per ottenere da un lato maggiore qualità degli stessi e dall’altra economia da utilizzare nei settori dello sviluppo economico e turistico necessaria al rilancio dell’economia cittadina». Ricordo ai consiglieri che il programma elettorale del sindaco prevede, per le politiche sociali, tra l’altro, modifiche al sistema di erogazione di alcuni servizi sociali introducendo gli accreditamenti; la organizzazione di nuovi servizi per le fasce deboli della popolazione; nuove iniziative contro ogni forma di violenza. Ricordo che, nel pieno rispetto del programma, sono stati avviati numerosi nuovi servizi sociali; dall’assistenza educativa domiciliare con la quale personale specializzato aiuta bambini di fasce deboli a fare i compiti in famiglia, alla costituzione di un centro per i malati di Alzheimer presso le strutture della casa di riposo (iniziativa che ha portato tutte le associazioni siciliane riunite nella Federazione Alzheimer a scegliere Piazza come sede regionale); dal centro comprensoriale per ospitare le donne che hanno subito violenza all’assistenza domiciliare integrata, cioè sociale e sanitaria al tempo stesso, alla istituzione in coordinamento con altri comuni e associazioni di una struttura comunale in cui alcuni giovani potranno trovare ospitalità e formazione per imparare mestieri. Sull’accreditamento che continuo a ritenere il sistema migliore per innalzare la qualità dei servizi a parità di costi, il regolamento sui servizi sociali che abbiamo approvato in giunta e trasmesso al Consiglio per l’approvazione di competenza prevede proprio che i servizi socio-assistenziali sono attuati dal Comune mediante gestione diretta oppure mediante convenzioni con istituzioni pubbliche e private di assistenza e beneficenza ed associazioni non aventi fini di lucro oppure con il sistema dell’accreditamento per il quale si è ancora in attesa delle linee guida da parte dell’Assessorato regionale competente. Sullo sviluppo turistico ed economico per il quale abbiamo lavorato in questi due anni i fatti sono talmente evidenti che credo non valga la pena di replicare. Questo vuol dire – come ho affermato in Consiglio comunale – che questi consiglieri stanno nascondendo dietro affermazioni come quelle che hanno enunciato altre motivazioni, forse legate a equilibri interni al Pd in attesa del congresso o forse legate ad altre forme di pressione che ricordano un vecchio modo di fare politica che non appartiene a me né all’amministrazione comunale. Un vecchio modo che ha usato la demagogia nei confronti dei contrattisti e ha tentato di fare pagare agli operatori e agli utenti dei servizi sociali il prezzo di queste logiche. La demagogia sulla drammatica questione dei contrattisti è testimoniata dalla loro proposta di emendamento che accantonava somme assolutamente inutili per risolvere il problema, mentre l’amministrazione ha compiuto atti concreti: avviato la contrattualizzazione dei 10 LSU ancora senza contratto e approvato, d’accordo con tutte le organizzazioni sindacali, la stabilizzazione a tempo indeterminato di 12 contrattisti di categoria B entro il 31 dicembre 2010. Peraltro, subito dopo il varo definitivo delle norme nazionali e regionali sui precari è già previsto un incontro con i sindacati per aggiornare le proposte con la logica di far transitare a tempo indeterminato la maggior parte di contrattisti possibile. “

 

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PIAZZA ARMERINA: APPROVATO IL BILANCIO COMUNALE. LA CRONACA DELLA SEDUTA.

La seduta del Consiglio comunale di ieri sera si è conclusa con l’approvazione del bilancio comunale, votato solo da 7 consiglieri. Assenti Angelo Trebastoni e Vincenzo Filetti , il resto ha abbandonato l’aula.Quella che segue la cronaca della seduta presieduta prima dal presidente Centonze e poi dal suo vice , Carmelo Gagliano. I lavori si sono aperti con due dichiarazioni: la prima del Consigliere Calamaio che ha chiesto un minuto di Silenzio in memoria del giudice Paolo Borsellino e la seconda del Sindaco Carmelo Nigrelli che ha riferito di un incontro con il direttore generale dell’ASL di Enna, Nicola Baldari sulla problematica relativa alla funzionalità del servizio di cardiologia dell’ospedale Chiello. L’ordine del giorno prevedeva al primo punto la votazione su una serie di emendamenti sul bilancio di natura tecnica, ovvero di quelle variazione necessarie ad adeguare entrate ed uscite in base a esigenze di natura contabile. Si è dunque passati all’approvazione degli emendamenti proposti dai consiglieri comunali . Il primo ad essere trattato è stato quello relativo all’istituzione di un premio di natalità di duecento euro a favore delle mamme che avessero deciso di partorire all’ospedale Chiello. L’emendamento, proposto dal consigliere Carmelo Gagliano, è stato bocciato perché non ritenuto utile all’obiettivo di incrementare il servizio di ostetricia all’ospedale armerino. Si è proseguita la seduta con l’analisi dell’emendamento proposto dai consiglieri autonomisti del PD Giuseppe Capizzi, Franco Azzolina, Luca Failla, il presidente del consiglio Calogero Centonze e Fabio Monatersi che prevedeva una riduzione delle somme riservate al servizio di asilo nido a favore del capitolo di spesa per il pagamento degli stipendi ai precari del comune. Su questo emendamento si è dibattuto a lungo anche perché caratterizzato da una forte connotazione politica che ha reso palese lo scontro interno nel partito democratico armerino, tra due correnti che ormai d tempo viaggiano su binari separati. L’emendamento è stato bocciato con i voti del centrosinistra fedele all’amministrazione e parte dei voti dell’opposizione. Se l’emendamento fosse stato approvato avrebbe provocato una riduzione del personale dell’asilo nido e , come ha fatto notare il Sindaco Nigrelli, ad una riduzione qualitativa del servizio. Subito dopo la votazione i cinque dissidenti hanno dato lettura di un documento di critica all’Amministrazione e abbandonato l’aula. La seduta è proseguita con la votazione di altri emendamenti tra i quali segnaliamo quello proposto dal consigliere Basilio Fioriglio che ha proposto l’istituzione di un fondo di 30.000 euro per le divulgazione degli atti amministrativi del consiglio comunale e , mediante il quale, i lavori del consiglio  in futuro potrebbero essere ripresi dalle telecamere. Al termine si è proceduto alla votazione finale sul bilancio. Pino Grillo, Eduardo Lotario, Ilenia Adamo, Riccardo Calamaio e Pino Venezia, più l’indipendente di sinistra Vitali e il consigliere dell’UDC Calogero Cursale hanno votato a favore. Hanno abbandonato l’aula i consiglieri di opposizione Rosario Paternicò, Pdl, e l’indipendente Renato Incardona. Si sono astenutii consiglieri del centro destra Giuseppe Falcone, il capogruppo del Pdl Carmelo Gagliano e l’indipendente Basilio Fioriglio.      

 

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PIAZZA ARMERINA: IL BILANCIO COMUNALE IN CONSIGLIO

Quella di oggi dovrebbe essere la giornata conclusiva per l’approvazione del bilancio. Alle 18.00 inizierà la seduta del Consiglio comunale che dovrebbe porre fine , tra mille polemiche, all’iter amministrativo dell’importante documento finanziario. E’ probabile che il documento venga stravolto da un maxiemendamento messo a punto dagl’indipendenti del PD che sembra abbiano trovato un accordo con la minoranza di centrodestra. Un vero e proprio tuffo nel passato che ci ricorda la vecchia amministrazione Prestifilippo, condannata a lottare contro un consiglio comunale nella quale non deteneva, sulla carta, la maggioranza Questa Giunta ha in realtà fatto un percorso inverso rispetto alla precedente: partita con una maggioranza schiacciante uscita fuori dalle elezioni, si sta ritrovando a dover affrontare una situazione che la vede minoritaria. Come abbiamo fatto allora, sosteniamo ancora oggi che per i consiglieri che con molta leggerezza abbandonano lo schieramento con il quale sono stati eletti , sarebbe utile una norma che renda obbligatorie le dimissioni da cariche istituzionali qualora si decida di venire meno al mandato conferito dagli elettori che non hanno votato solo un candidato , ma anche un programma. In realtà non occorrerebbe una legge apposita, basterebbe un minimo di etica politica e un po’ più di rispetto per gli elettori. Nonostante i tanti proclami di rinnovamento della politica la situazione sembra rimanere sempre la stessa, con l’unico risultato di non permettere ai sindaci si svolgere, nel bene e nel male, il loro mandato il cui unico giudizio spetta agli elettori e non ai signori di partito o a chi coltiva ambizioni o vendette personali. Riteniamo che sia un diritto del consigliere comunale cambiare idea, ma in questo caso è anche giusto rimettere il proprio mandato e farsi da parte. In realtà dovremmo essere noi cittadini a guidare il cambiamento; basterebbe, alle prossime elezioni, non votare più quei candidati che in Consiglio comunale cambiano partito o si dichiarano autonomi.

 

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TURISMO: GURS PUBBLICA BANDI SU RICETTIVITA’ ALBERGHIERA E PORTI

Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 32 del 16 luglio, i bandi pubblici per “l’attivazione, la riqualificazione e l’ampliamento dell’offerta ricettiva locale” e per la “realizzazione di interventi strutturali ed infrastrutturali finalizzati all’attuazione del piano strategico regionale della portualita’ turistica”. Si tratta dell’attivazione di fondi comunitari del P.O. FESR 2007/2013, a favore delle piccole e medie imprese operanti in Sicilia nel settore turistico, di 125 milioni di euro per la ricettivita’ alberghiera e di 52 per la nautica da diporto, messi a bando dall’assessorato regionale al Turismo. Le domande andranno presentate entro 120 giorni, dalla pubblicazione, e cioe’ entro il 13 novembre prossimo, al dipartimento Attivita’ produttive, che curera’ l’istruttoria. I bandi, oltre che sulla GURS, supplemento ordinario n. 2, sono disponibili sul sito www.regione.sicilia.it/turismo.

 

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VILLA ROMANA: IL SINDACO E GUIDO MELI INCONTRANO I TOUR OPERATOR

Il prossimo 30 luglio il sindaco Fausto Carmelo Nigrelli e il direttore dei lavori di restauro della Villa romana del Casale, arch. Guido Meli incontreranno i principali tour operator che includono Piazza nei loro pacchetti.   Scopo dell’iniziativa, si legge nella nota inviata dal Sindaco, è quello di «offire a tutti i principali operatori informazioni dirette e circostanziate sullo stato e il programma dei lavori»   «Il prolungarsi dei lavori di restauro della Villa romana del Casale – afferma il Sindaco – ha creato molte incertezze in relazione alla riapertura del monumento anche in vista della preparazione dei programmi turistici per il 2011. per questo ho ritenuto opportuno che gli operarori sentissero dalla viva voce del responsabile dei lavori cosa si sta facendo e quando verranno terminate le operazioni.»   Sono stati gli stessi operatori piazzesi a rispondere a un appello dell’Ufficio turismo del Comune per indicare quali fossero i tour operator che commercializzano piazza: albergatori, titolari di agriturismo, ma anche ristoratori o guide turistiche hanno collaborato con il Comune per questo importante incontro.

 

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ENNA: TASSA RIFIUTI 2010. SI RIUNISCE IL COMITATO CITTADINO

Il Comitato Cittadino di Enna, si è riunito mercoledì 14 luglio per esaminare la problematica scaturita dall’invio delle lettere di richiesta del pagamento della tassa sui rifiuti per l’anno 2010 da parte del Comune di Enna. Alla riunione hanno preso parte, oltre ai componenti il Comitato di Enna, Cutaia, Murgano, Virlinzi, Ferro e Giangreco, l’Avv. Licia Minacapilli, Mario Orlando del Centro Studi Sen. Romano ed il coordinatore provinciale dei comitati cittadini Dr. Carlo Garofalo. Il Comitato ha rilevato che nel Comune di Enna si insiste ad applicare tariffe già dichiarate illegittime dalla Magistratura Amministrativa e Tributaria e confermata tale illegittimità anche dalla Suprema Corte di Cassazione con una recente sentenza. Il Comitato, al fine di evitare che tali atti illegittimi possano arrecare danni ai singoli cittadini che si vedrebbero costretti ad azionare l’arma dei ricorsi tributaria difesa di un diritto violato e nel contempo tali atti illegittimipossano produrre effetti negativi alla collettività per i problemi igienico-sanitari ed agli operatori ecologiciche continuerebbero a non percepire con regolarità lo stipendio, invita l’Amministrazione Comunale ed il Consiglio Comunale, unico organo deputato per legge a determinare la tariffa, ad approvare la tariffa rifiuti per l’anno 2010 sulla base di un piano economico-finanziario analitico che risponda alle effettive esigenze della città. In questa ipotesi il Comitato inviterà i cittadini al pagamento del “giusto dovuto” per il servizio, mentre, in caso contrario, addebiterà all’A.C. gli eventuali disservizi ed i danni che subiranno gli operatori ecologici, a causa del mancato pagamento delle bollette, fino ad oggi illegittime, riservandosi di valutare l’ipotesi di rivolgersi alla Corte dei Conti per l’eventuale danno erariale arrecato al Comune. In attesa di ulteriori sviluppi, il Comitato promuoverà nei prossimi giorni una raccolta di tutte le lettere e bollette (illegittime) fatte recapitare dal Comune ai cittadini ennesi.

 

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PIAZZA ARMERINA: SI DIMETTE L’ASSESSORE AL BILANCIO RESTIVO. LA LETTERA INVIATA AL SINDACO.

Questa mattina si è dimesso l’assessore al Bilancio del comune di Piazza Armerina Francesco Restivo. Questa la lettera inviata al Sindaco Nigrelli.


“Egregio signor Sindaco, questi due anni trascorsi da assessore al bilancio e finanze, mi hanno consentito di formulare alcune amare riflessioni, che m’inducono a ritenere conclusa la mia esperienza di componente la giunta dell’amministrazione Nigrelli. Con grande rammarico, ho preso coscienza della pressoché totale impossibilità di continuare a svolgere l’incarico ricevuto in virtù di quei principi ispiratori, votati all’innovazione, al riformismo, alla trasparenza degli atti amministrativi, alla modernizzazione della politica locale, alla rappresentanza reale e concreta degli interessi della nostra collettività, che avevano reso autentica e partecipata, la convinta adesione, mia personale e della parte politica che mi ha sostenuto, al programma elettorale ed al progetto politico ed amministrativo di due anni addietro. Il mio ruolo politico e di governo è stato svuotato, svilito, mortificato, senza alcuna concordia, con poca partecipazione e scarsa concertazione, tutto è stato deciso con una metodologia gestionale di stampo autarchico. Questi ed altri, che per brevità di parola, ometto di rappresentare , i motivi posti a fondamento della mia odierna scelta dimissionaria, corroborata e fortificata dalla coraggiosa scelta autonomistica di ben cinque consiglieri comunali del PD, ai quali è rivolto il mio sostegno e la mia solidarietà umana e politica, ed ai quali auguro di percorrere , liberi e determinati, il sentiero della libertà di pensiero, dell’autonomia di parola e di coerenza delle proprie opere a tutela della nostra gente.”

 

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Precari: Lombardo, “22.500 lavoratori siciliani sono salvi”

“I precari degli enti locali siciliani sono salvi. E’ inconcepibile che si continuino ad alimentare sterili e inutili polemiche di bassissimo livello proprio nel giorno in cui dalla Sicilia dovrebbero levarsi alte le voci di soddisfazione per essere riusciti a raggiungere il risultato della salvaguardia del lavoro e della vita stessa di 22.500 famiglie. Questo, grazie al dispiegamento di una fitta ed efficace rete diplomatica tra governo regionale e Ministero dell’Economia, fatta di tavoli tecnici e confronti. La proroga dei precari inserita nel maxiemendamento, approvato dal Senato, non era il nostro obiettivo ultimo, anche perche’ i precari costituiscono una risorsa per gli enti locali, dove prestano servizi importanti”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, commentando l’approvazione in Senato dell’emendamento sui precari siciliani contenuto nella manovra esitata dal Senato. “Questo risultato – ha aggiunto Lombardo – ci permette di lavorare con maggiore tranquillità alla risoluzione definitiva della questione dei precari, che passa necessariamente attraverso la completa e definitiva stabilizzazione di queste persone, per assicurare, a loro e alle loro famiglie, la certezza del lavoro e per sottrarli definitivamente al perenne ricatto di certa politica. Suggerirei, a quanti continuano a polemizzare sul nulla, di esercitarsi con la stessa lena e il medesimo impegno a lavorare per il bene della Sicilia e dei siciliani”.

 

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L’universita’ di Catania la prima tra le grandi universita’ del centro Sud”.

“E’ motivo di soddisfazione e orgoglio per i Siciliani apprendere che l’Universita’ di Catania, secondo un’autorevole classifica delle universita’ italiane, redatta dal Censis sulla base di parametri ogettivi (servizi, borse, strutture, web e internazionalizzazione), risulta la prima tra le grandi universita’ del centro Sud”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mario Centorrino. Centorrino ha sottolineato, inoltre, di essere “certo che anche gli altri atenei siciliani, i quali operano anch’essi come quello di Catania, in condizioni di contesto certo meno favorevoli rispetto a quelle esistenti in altre macro aree italiane, e alle prese con tagli penalizzanti di risorse finanziarie, troveranno nel modello catanese stimoli emulativi per rafforzare complessivamente l’offerta regionale di alta formazione e le attivita’ di ricerca, di base e applicata, in Sicilia. Si tratta di un obiettivo a cui tende il progetto di razionalizzazione dei poli universitari della regione, alla cui elaborazione, col pieno sostegno di tutti i rettori, sta lavorando l’assessorato all’Istruzione”.

 

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Un cane randagio tenta di aggredire una bambina di tre anni

Se questa volta non scriviamo di un’altra tragedia è solo grazie alla reazione tempestiva di un padre pronto a mettere in salvo la propria bambina. E’ accaduto in piazza Boris Giuliano a Piazza Armerina, un piazzese con la figlia di tre anni si trovava nel parco giochi quando improvvisamente un cane randagio ha iniziato ad abbaiare e lanciarsi sulla piccola, il genitore prontamente ha preso la bambina sulle sue braccia difendendola dagli assalti. Una tragedia sfiorata e scongiurata solo perché la bambina si trovava vicina al padre. Ormai è diventato “normale” vedere per le vie di Piazza Armerina branchi di cani che sostano indisturbati e non è certo la prima volta che qualcuno di loro attacca i passanti. Il problema è certamente di difficile soluzione, sterilizzare i cani randagi non può bastare , altri interventi dovrebbero essere programmati dall’amministrazione comunale per risolverlo, come l’istituzione di un canile comunale che possa consentire di accalappiare i cani e accudirli.



 

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Presentazione del piano sul rischio antincendio dell’assessore provinciale Giuseppe Mattia

Con la presentazione del piano sul rischio incendi, continua il percorso dell’assessore territorio ambiente e protezione civile Giuseppe Mattia nell’ambito delle proprie deleghe. Il fenomeno degli incendi, rappresenta uno dei rischi a cui è sottoposto il territorio della Provincia di Enna, infatti negli ultimi anni si sono verificati numerosi incendi che hanno fatto registrare purtroppo la perdita di qualche vita umana nonché i notevoli danni che sono stati causati all’enorme patrimoni boschivo e all’agricoltura.  Al fine di contenere e reprimere la fenomenologia degli incendi, grazie alla sinergia che si è creata tra i vari Enti territorialmente competenti e presenti in Provincia, nell’anno appena trascorso, il fenomeno  degli stessi è notevolmente diminuito sia come numero che come Ha di superficie bruciata. L’Amministrazione Provinciale, istituzionalmente competente e sensibile a tale problematica, come ogni anno è impegnata a porre in essere misure necessarie per reprimere ed arginare il fenomeno degli incendi. Il sistema di avvistamento degli incendi boschivi è basato prevalentemente da una rete di torrette  di avvistamento distribuite nel territorio. Anche per l’anno 2010, l’Ispettorato Forestale, in tutto il territorio provinciale ha mantenuto le 22 torrette di avvistamento. Inoltre l’attività di avvistamento degli incendi viene svolta, nell’ambito della viabilità e delle aree di competenza provinciale, nelle ore di servizio dal personale stradale, dagli agenti del corpo di Polizia Provinciale, nonché dal personale in servizio presso l’Ufficio Provinciale di Protezione Civile. Essa viene integrata dal personale di vigilanza della Società Multiservizi S.p.A., che prevede l’impiego di due pattuglie in orario diurno. Al verificarsi di un incendio il suddetto personale, provvederà a darne tempestiva comunicazione alla Sala Operativa Unificata di P.C..  Al verificarsi dell’evento di carattere sovracomunale, vengono attivate le strutture di protezione civile, e tutte le attività della S.O.U.P.C. sono coordinate dal Prefetto e/o dal Presidente della Provincia Regionale, o dal personale all’uopo delegato, nonché dal gruppo di coordinamento provinciale per la gestione dell’emergenza già individuato nel piano di emergenza provinciale  sul Rischio Idrogeologico. Anche le associazioni di volontariato presenti sul territorio assumono un ruolo importante sia ai fini della prevenzione che nella gestione delle emergenze in genere. In particolare i volontari, per quanto attiene il rischio degli Incendi Boschivi ed in aree cerealicole, possono essere  impiegati, in condizioni di sicurezza e con idonei D.P.I., come strutture organizzate a supporto dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale della Regione Siciliana per lo svolgimento dei seguenti compiti: -Avvistamento diretto e vigilanza per la segnalazione puntuale e specifica degli incendi; -Supporto alle attività di prevenzione degli incendi e di spegnimento al Corpo Forestale  ed ai Vigili del Fuoco;  Una efficace prevenzione può ridurre fortemente il rischio da Incendio Boschivo, limitando gli episodi sia nella frequenza, sia nell’estensione.La Provincia Regionale di Enna, effettua così come nel passato, una campagna di sensibilizzazione con tutti i comuni afferenti al territorio provinciale e con altri Enti proprietari di infrastrutture e più precisamente: ANAS, Rete ferroviaria Italiana e il Settore V “Viabilità” della stessa Provincia Regionale di Enna.Essenzialmente si invitano gli Enti di cui sopra a predisporre con urgenza tutte le misure necessarie di prevenzione, per la repressione degli incendi attraverso il decespugliamento delle scarpate lungo le linee di comunicazione di loro competenza nonché nelle adiacenze dei rispettivi immobili di pertinenza, con particolare riguardo alle aree prossime a zone di nuova espansione urbana.Inoltre una buona azione preventiva che viene effettuata annualmente consiste nella pulizia preventiva delle fasce perimetrali dei boschi, la manutenzione delle piste che consentono il transito dei mezzi antincendio all’interno dei boschi e la manutenzione dei viali tagliafuoco.E’ molto importante, il costante monitoraggio del territorio che viene effettuato soprattutto nelle aree maggiormente esposte al rischio incendi, attraverso le torrette di avvistamento.Il personale in servizio presso il V Settore Viabilità, la Polizia Provinciale,  dell’Ente nelle ore d’ufficio ed il personale della Società Multiservizi S.p.A. nella loro normale attività di pattugliamento, svolgono attività di monitoraggio.  Al fine di potenziare l’attività di avvistamento degli incendi, il monitoraggio viene effettuato anche dal personale dell’Ufficio Provinciale di Protezione Civile.   

 

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Sindacati – Precari e servizi sociali: non scherzate sulla loro pelle

Le sottoscritte organizzazioni sindacali prendono atto del consiglio Comunale odierno che ha avuto all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio ma, nel rispetto della pura e legittima dialettica politica che si sviluppa all’interno del dibattito, tengono a precisare quanto segue. Il tema dei lavoratori precari è da venti anni l’argomento principale dei consessi politici e da sempre è stato posto ai primi punti dei programmi elettorali. In un periodo di congiuntura economica favorevole quando gli stessi lavoratori avevano vent’anni di meno ed erano figli di famiglia piuttosto che avere i figli in famiglia, come i più adesso, la demagogia politica poteva essere ed era accettata con diverso spirito. Oggi, venti anni dopo, in un periodo in cui la congiuntura economica è negativa, la politica deve rendersi conto che “il tema” non è più il “posto” dei lavoratori precari ma la loro “pelle” sulla quale nessuno può e deve scherzare. Come non si può neppure giocare sui servizi sociali sempre più necessari a causa dell’aumento dell’età anagrafica, della povertà che dilaga e coinvolge sempre più famiglie non ultimo per prevenire con l’educazione. Pertanto chiedono alle forze politiche locali di riappropriarsi del proprio senso di responsabilità, noto a tutti e più volte manifestato, ed approvare il bilancio prevedendo somme necessarie a mantenere, solo nella peggiore delle ipotesi, i servizi sociali esistenti ed i livelli occupazionali attuali. Si coglie l’occasione per comunicare lo stato di agitazione del personale in servizio presso l’asilo nido.


Piazza Armerina, 13.07.2010  


Il Delegato FP-CGIL S. Patrizio Roccaforte  


Il Segretario Generale FISASCAT CISL Rita Mobilia  


Il Segretario Generale UIL FPL Giuseppe Adamo

 

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Giornalisti: Lombardo, Mineo interprete informazione di qualita’

“Corradino Mineo e’ interprete di un giornalismo onesto e leale che guarda soltanto alla sostanza dei fatti, realizzando un’informazione trasparente e di qualita'”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che ha aggiunt “Sarebbe un grave danno per la Rai e per i cittadini privarsi della sua competenza e professionalita’, elementi fondamentali per fare un’informazione di qualita’, di cui tutti avvertiamo una grande necessita’. Chi non lo ha fatto consideri tutto cio’ e riveda la scelta sbagliata di rimuovere Mineo dalla guida di Rainews24”.

 

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Faide e accordi trasversali in consiglio comunale: l’approvazione del bilancio rimandata a lunedì

  Il Consiglio comunale di ieri sera che avrebbe dovuto approvare il bilancio comunale, è stato rinviato a lunedì prossimo per permettere ai consiglieri di prendere conoscenza di alcuni emendamenti alla manovra proposti in aula. Se ci limitassimo a proporvi la notizia nuda e cruda non ci sarebbe da aggiungere altro, se ne riparlerebbe lunedì. In realtà quello di ieri sera è il secondo rinvio ed è il risultato di una guerra che da mesi sta lacerando il Partito Democratico e che contrappone due fazioni che non ci sentiamo di definire “correnti” per rispetto alla politica. Al termine del dibattito ieri numerosi consiglieri hanno abbandonato l’aula senza rilasciare dichiarazioni e solo qualcuno, a denti stretti, ha commentato “ il consiglio comunale non può essere condizionato da fatti personali”. Per tentare di capire qualcosa in più bisogna comprendere bene due elementi essenziali: il primo che il bilancio comunale è uno strumento indispensabile per l’amministrazione della città senza il quale non è possibile gestire le spese, il secondo elemento è che lo strumento finanziario viene preparato dalla Giunta e discusso dal Consiglio comunale che lo approva. Esiste, inoltre, una commissione, formata dagli stessi consiglieri, che discute e propone modifiche prima che il bilancio giunga in aula. Affinché il bilancio sia formalmente valido occorre anche l’approvazione di un organo esterno : il Collegio dei Revisori dei conti.


Ieri sera alcuni consiglieri del PD, lo stesso partito che sostiene l’amministrazione, hanno presentato in aula un emendamento il cui obiettivo era quello di prelevare delle somme dall’assistenza sociale e inserirle in un capitolo dedicato al pagamento degli stipendi ai precari. Da qui la richiesta di sospensione ed il rinvio a lunedì. Se passasse l’emendamento presentato l’amministrazione dovrebbe ridurre le spese per il sostegno alle fasce più deboli e per l’Asilo nido che si tradurrebbe nel licenziamento di almeno un 50% del personale delle cooperative che gestiscono questo comparto per conto del comune e minori prestazioni gratuite per i cittadini bisognosi. D’altra parte i precari non rischiano il posto per il 2010 e pare scontato un ulteriore rinnovo dei contratti per il 2011 in quanto anche il governo nazionale e quello regionale stanno lavorando allo stesso problema. Ma allora, perché proporre una variazione urgente,mettere a rischio altri posti di lavoro e far slittare l’approvazione del bilancio? Pare addirittura che in settimana alcuni esponenti del PD dovrebbero incontrare dei consiglieri dell’opposizione di centrodestra per mettere a punto un maxiemendamento in grado di stravolgere la manovra preparata da Nigrelli e la sua Giunta.


Potremmo anche parlarvi dei veri motivi di queste faide che , credeteci, non sono così nobili, ma finiremmo in un ginepraio di richieste, ricatti e giochi di potere che non fanno onore a Piazza Armerina e che non meritano neanche di essere raccontati.Al di là del fatto specifico trattato in questo articolo resta il rimpianto di non poter vedere in questa città una classe politica espressione di un livello culturale e morale adeguato alla storia e alla cultura del nostro paese. La politica armerina, ripiegata su se stessa, vive in questi giorni, non solo a causa del centrosinista,  una nuova pagina nera il cui unico effetto è quello di sfiduciare l’intera città, già attanagliata dalla morsa della crisi. I giochetti politici, le rivalse personali, la ricerca del potere, gli interessi privati sono molto spesso la base su cui qualcuno fonda la propria azione politica e che spigano taluni comportamenti che altrimenti risulterebbero indecifrabili se visti alla luce del buon senso e dell’intelligenza politica. Lunedì terza puntata , gli attori calcheranno nuovamente le scene, speriamo che qualcuno dimentichi il copione a casa e decida di recitare a soggetto nell’interesse della città.

 

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Sanita’: troppi parti cesarei in Sicilia, Russo firma un decreto

L’assessorato regionale della Salute intende promuovere il ricorso al parto naturale e scoraggiare il ricorso improprio al parto cesareo, uniformandosi cosi’ alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanita’ e recependo le linee guida emanate dal Ministero della Salute lo scorso 19 gennaio. La decisione scaturisce, in particolare, dai dati di attivita’ per il parto cesareo che sono stati registrati in Sicilia nel 2008 e nel 2009: la percentuale di parti cesarei e’ stata del 53% circa (53,7% nel 2008 e 53,11% nel 2009), a fronte di una media nazionale del 38,35%, e all’obiettivo del 20% fissato dal Ministero. Il dato siciliano, in particolare, e’ appesantito dalle case di cura private che fanno registrare percentuali nettamente piu’ alte. Per arginare sensibilmente il fenomeno, che tra l’altro e’ uno degli obiettivi assegnati ai manager delle aziende sanitarie regionali, e’ stato deciso di uniformare le tariffe con cui la Regione remunera, sia alle strutture pubbliche che a quelle private, le varie tipologie di parto. “C’e’ una evidente distorsione del sistema – spiega l’assessore Russo – che non trova nessuna spiegazione epidemiologica e che incide pesantemente sui conti della Regione siciliana, senza in alcun modo offrire maggiori garanzie di sicurezza alle pazienti. Spesso il ricorso al parto cesareo e’ motivato da una carente o errata informazione che viene fornita alle gestanti o da una cattiva organizzazione ospedaliera, ma ci sono anche ragioni economiche che orientano le scelte delle strutture: con le attuali tariffe, infatti, la Regione rimborsa una cifra quasi doppia per un parto cesareo. Da qui la scelta di uniformare le tariffe e sono convinto che questa decisione produrra’, nel giro di pochi mesi, un aumento dei parti naturali che riportera’ correttamente la Sicilia al livello delle altre regioni”. Il decreto, che prende atto delle risultanze del tavolo tecnico appositamente istituito, prevede un rimborso di 1.900 euro per tutte e tre le principali classificazioni di parto (DRG) che finora sono state remunerate in modo divers il parto vaginale senza complicazioni viene pagato attualmente 1.489 euro; quello vaginale con sterilizzazione e/o dilatazione e raschiamento 1.945 euro; quello cesareo senza complicanze 2.359 euro. La cifra di 1.900 euro, in sostanza, rappresenta una media ponderata delle tre tariffe. Il decreto prevede inoltre che la tariffa del parto vaginale venga aumentata di altri 300 euro se effettuato in analgesia (per questo tipo di parti saranno presto emanate nuove linee guida) o a una donna che ha gia’ avuto in precedenza parti cesarei. “Le linee guida ministeriali – aggiunge l’assessore Russo – sottolineano come al maggiore ricorso alla pratica chirurgica non corrisponda una riduzione del rischio materno-fetale. I dati, che mettono in cattiva luce la Sicilia, ci impongono un cambio di tendenza e confermano l’esigenza di mettere in atto al piu’ presto una radicale riorganizzazione dell’area materno – infantile. Anche in questo caso bisogna incidere profondamente sugli aspetti culturali e della comunicazione oltre che della trasparenza: chiederemo agli operatori sanitari di offrire alle donne in gravidanza una adeguata informazione riguardo alla gestazione e alle diverse modalita’ di parto seguendo proprio le raccomandazioni contenute nelle linee guida ministeriali”.    

 

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Modelli radiocomandati: l’armerino Mirko Zuccarello campione regionale.

Mirko Zuccarello vince per la seconda volta il regionale Off Road 1/8 per modelli radiocomandati con motore a scoppio. Con la terza vittoria stagionale ottenuta sul circuito di Salemi (TP), il piazzese Mirko Zuccarello ha riconquistato il titolo di campione regionale (categoria 1/8 off road), battendo un’agguerrita concorrenza con la quale ha combattuto nelle tappe di S.Croce Camarina (RG), Altofonte (PA), Belpasso (CT), Ribera (AG) e Salemi (TP), chiudendo il campionato con una gara di anticipo rispetto all’ultima prova, che si terrà presso il miniautodromo di Canicattì (AG) il 25 luglio prossimo.  

 

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DELITTO PASSIONALE A CEVA(CN) : UCCISO UN ARMERINO DI 32 ANNI

Il piazzese Salvatore Ciantia è una delle due vittime del delitto passionale di Ceva (CN) dove un serbo di 28 anni ,Zoran Joksimovic ha sgozzato l’ex compagna e inflitto colpi mortali al trentaquattrenne armerino. Dalle prime ricostruzioni pare che lo slavo abbia sorpreso la giovane coppia mentre , intorno alle 23, usciva da casa; dopo aver provocato una rissa ha estratto il coltello colpendo alla gola la connazionale Katarina Markovic di 24 anni e subito dopo ha inferto alcuni colpi mortali a Salvatore Ciantia. I carabinieri, grazie alle numerose testimonianze, hanno ricostruito la dinamica dei fatti e sono risaliti all’assassino, trovato poco dopo in fin di vita nella propria abitazione in un lago di sangue, col coltello impugnato saldamente in una mano. Trasportato in ospedale è deceduto intorno alle 0.45

 

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Attilio Alessandro campione regionale di corsa podistica

 Dopo cinque anni e 108 Kg Attilio Alessandro conquista il titolo di campione regionale di corsa podistica su strada. L’atleta non più giovanissimo ha iniziato questo sport all’età di 39 anni e grazie alla sua tenacia e disciplina ha raggiunto un eccellente risultato che rende fiero il presidente Pino Di Giorgio dell’Atletica Armerina Armatori.  “La sua prestazione è frutto di un duro allenamento e di molti sacrifici- afferma il presidente- nessuno avrebbe scommesso su Attilio, che solo cinque anni fa pesava 108 kg e oggi, porta casa, il titolo di campione regionale di corsa podistica su strada. Siamo orgogliosi di un atleta serio e disciplinato che ha dimostrato che a 44 anni si possono raggiungere risultati eccellenti”. Nei boschi di Piazza Armerina ormai da molti anni, numerosi atleti si allenano, spesso l’approccio a questo sport inizia per la voglia di perdere qualche chilo di troppo o semplicemente per la voglia di mantenersi in forma, ma può  accadere che l’occasionale passatempo diventa una passione come è accaduto a Attilio Alessandro.   

 

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Nuovi interventi per migliorare la viabilità a Piazza Armerina.

Il comandante Piero Viola e l’assessore alla viabilità Calogero Cimino in questi giorni, prima dell’inizio dell’estate armerina, stanno lavorando per cercare delle soluzioni al problema del traffico in città, Diversi interventi sono stati decisi tra questi presso l’incrocio di Santo Stefano, dove il traffico è notevole, sarà collocata una segnaletica che separerà la viabilità obbligando il transito delle auto in una carreggiata. Le strisce blu della via Generale Ciancio saranno spostate da sinistra e destra. Per migliorare ulteriormente la viabilità si è pensato di realizzare una rotonda nell’incrocio vicino al campo sportivo, la via Manzoni e il viale Libertà. In via Machiavelli si sta riflettendo sulla possibilità di ridurre i marciapiedi e creare due corsie per il transito e una di sosta per le auto. Le difficoltà sono notevoli sia per dal numero esiguo dell’organico del comando di Polizia Municipale sia dalle abitudini dei cittadini che non rinunciano all’uso dell’automobile anche per brevi tratti.

 

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Centorrino incontra il maestro siciliano che piace ai veneti

L’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mario Centorrino, ha incontrato Simone Reina, il maestro che insegna in una scuola elementare di Padova, per il quale seicento genitori hanno scritto una petizione al preside, in cui si chiede di riconfermare il suo incarico. Centorrino ha comunicato al docente la candidatura al conferimento del premio per l’identita’ siciliana, istituito dalla Presidenza della regione. “E’ il riconoscimento alla professionalita’ – ha detto Centorrino – che travalica confini di natura politica, ideologica e razziale, che va nella direzione dell’unita’ culturale. L’esempio di Reina rovescia il paradigma ricorrente degli antagonismi regionali e rafforza l’attenzione sulla scuola siciliana che rappresenta il futuro della nostra terra”. “Essere candidato a questo premio – ha detto il maestro Reina – mi lusinga molto. E’ un prestigioso riconoscimento al lavoro svolto con passione e umilta’. Devo molto ai genitori dei miei piccoli alunni che hanno riposto in me tanta fiducia”.

 

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Piazza Armerina: arrivano le multe per la pubblicità abusiva.

Il Sindaco di Piazza Armerina, Carmelo Nigrelli ieri ha invitato il comando della polizia municipale a procedere affinchè venga rispettata l’ordinanza sulla collocazione abusiva di manifesti e volantini sugl’alberi della città. Nelle settimane scorse da queste pagine avevamo sottolineato come fosse diventato ormai consuetudine per alcuni locali utilizzare gli alberi per pubblicizzare le proprie attività a scapito del decoro delle strade e ,soprattutto , della salute delle piante, avvolte dal nastro adesivo, utilizzato per collocare i manifesti,  che danneggia la corteccia sottostante. Il Sindaco ieri ha chiesto alla Polizia Municipale di procedere con tutti i mezzi necessari e di elevare ai locali che fanno uso di questo tipo di pubblicità le multe previste dall’ordinanza.

 

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Previsioni del tempo a Piazza Armerina:caldo, caldo e anccora caldo

Caldo intenso a Piazza Armerina, ma non insopportabile. Questa la situazione che si protrarrà per rutta la settimana. I venti si manterranno stabili e proverranno da sud sud-ovest, l’area umida del mare proveniente da sud tenterà a condensarsi nelle ore più calde della giornata e provocherà qualche annuvolamento temporaneo, ma sono da escludersi , per il momento, precipitazioni. L’area di alta pressione proveniente dall’Africa rimarrà stabilmente posizionata sulla nostra penisola almeno fino all’inizio della prossima settimana, quando correnti più fresche e cercheranno di penetrare da nord sul mediterraneo. Per il momento, se si vuole respirare area più fresca, non resta che recarsi nei boschi della Bellia dove la temperatura è in media inferiore di due-tre gradi rispetto a quella del centro urbano.


Per ulteriori informazioni visita la nostra pagina METEO

 

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20 milioni di euro per la formazione professionale degli agricoltori siciliani

Grazie alle risorse del Piano di sviluppo rurale per la Sicilia arrivano 20 milioni di euro per la formazione e la qualificazione professionale degli agricoltori siciliani. “La misura 111 del Psr Sicilia 2007/201 punta a promuovere – spiega l’assessore regionale alle risorse agricole, Titti Bufardeci – il miglioramento della capacita’ imprenditoriale e tecnico professionale degli addetti al settore agricolo ed agroalimentare attraverso la realizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento”. Le attivita’ formative sono destinate agli imprenditori agricoli ed agroalimentari ed ai lavoratori agricoli, compresi i coadiuvanti familiari. Si intende in tal modo migliorare il livello di competenze degli operatori del settore agricolo ed agroa limentare, con particolare riferimento alle tematiche di commercializzazione, tracciabilita’, marketing e logistica,contabilita’ agraria e legislazione fiscale e tributaria, normativa comunitaria e gestione sostenibile delle risorse naturali, innovazione tecnologica ed utilizzo delle telecomunicazioni, sistemi informativi territoriali,sicurezza alimentare, relazioni di filiera ed utilizzo di energie alternative. Le attivita’ di formazione saranno svolte da organismi di formazione pubblici e privati, accreditati secondo le procedure adottate dalla Regione Siciliana.

 

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GAETANO ADAMO, COMPONENETE DEL GRUPPO I CAMPO AVVELENATO E’ MORTO IERI NOTTE A CATANIA

Gaetano Adamo 32 anni, componente del gruppo dei “Campo Avvelenato”, stanotte è morto a Catania. Gaetano era stato colpito da una malattia improvvisa e pur avendo affrontato una delicata operazione non ha superato il decorso post-operatorio. Il 3 novembre scorso era stato ospite nei nostri studi per partecipare ad una trasmissione con il gruppo musicale dei Campo Avvelenato, sua grande passione. Vogliamo ricordarlo riproponendovi la puntata di 8°Giorno alla quale ha preso parte.

 

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RACCOLTA DI FIRME PER SPOSTARE IL MERCATO SETTIMANALE

Ci risiamo! La vicenda della collocazione del mercato settimanale torna alla ribalta dopo che alcuni commercianti hanno preso l’iniziativa di una raccolta firme per riportarlo al centro della città. Non sappiamo cosa ne pensi l’assessore alle attività produttive Ribilotta , ma è più che evidente che riportare il mercato in piazza Falcone-Borsellino è una ipotesi che non dovrebbe più essere presa in considerazione. Gli ambulanti si lamentano di non fare più buoni affari , ma non crediamo che il calo delle vendite sia determinata dalla posizione visto che il numero di potenziali clienti è invariato, piuttosto è la crisi generalizzata a spingere i consumatori a diminuire le loro spese. Basta guardare le ultime statistiche per rendersene conto. E’ vero, la collocazione nei pressi del campo sportivo non è ideale sia per la distribuzione delle bancarelle, sia per la mancanza di posteggi; per questo abbiamo sempre sostenuto che l’area Siace non può che essere la soluzione ideale e , in prospettiva, quella finale.  


Un altro aspetto che va sottolineato da questa vicenda è la mancanza di coerenza da parte di alcune organizzazioni sindacali che prima hanno sottoscritto gli accordi per trasferire il mercato poi li hanno sconfessati; un problema che riguarda, più in generale, la capacità di saper mantenere fede alla propria parola da parte di alcuni soggetti che , molto spesso, usano i problemi della città non proprio con spirito filantropico.  


All’assessore Ribilotta consigliamo di prendere la palla al balzo e valutare la possibilità di utilizzare l’area Siace quale sede definitiva del mercato settimanale,magari investendo in lavori di miglioramentouna parte del bilancio che dovrebbe essere liberata dall’autorizzazione a sforare il patto di stabilità che con la nuova finanziaria il governo si appresta a dare.

 

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Venturi: “Sviluppo piani di filiera, 17 i progetti presentati”

 Diciassette sono i progetti presentati per accedere ai contributi del bando per lo “Sviluppo dei piani di filiera”, emesso dal dipartimento regionale delle Attivita’ Produttive . “Si tratta – spiega l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi – di un ottimo risultato per un bando atteso dal mondo produttivo siciliano perche’ serve a sostenere lo sviluppo e il rafforzamento dei distretti produttivi e dei gruppi di imprese che intendano realizzare servizi comuni volti a superare deficit conoscitivi e relazionali delle imprese. “Entro 120 giorni a partire da oggi sara’ pubblicata la graduatoria dei progetti che saranno ammessi a finanziamento, cosi’ come previsto dal bando. Il rispetto dei tempi e’ fondamentale per venire incontro al mondo produttivo siciliano; questa e’ la dimostrazione che stiamo lavorando per sfruttare al massimo le risorse europee e che, a parte fisiologici ritardi, l’amministrazione regionale sta facendo il massimo sforzo per utilizzare le risorse a beneficio della Sicilia e dei siciliani”.

 

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Sanita’: parita’ e pari opportunita’, Russo vara le linee guida

 L’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, con un decreto ha varato le linee di indirizzo per attuare parita’ e pari opportunita’ nelle aziende del servizio sanitario regionale. In sintesi si deve evitare qualsiasi forma di discriminazione diretta o indiretta e si deve promuovere la concreta attuazione del principio delle pari opportunita’ nelle politiche del personale, attraverso la rimozione di forme esplicite ed implicite di discriminazione e la valorizzazione professionale. “E’ un’importante sollecitazione culturale – spiega l’assessore Russo – affinche’ vengano osservate le norme esistenti e si proceda alla effettiva rimozione di tutti gli eventuali ostacoli all’effettiva parita’ di opportunita’ tra i dipendenti del servizio sanitario, come del resto e’ previsto dalla Costituzione italiana. E’ una prospettiva di civilta’ che coincide con l’obiettivo di migliorare la qualita’ del lavoro con politiche di gestione e sviluppo delle risorse umane che puntino ad eliminare odiose, oltre che inutili, discriminazioni che ancora esistono”. Una delle principali raccomandazioni contenute nelle “linee di indirizzo” e’ quella che riguarda la concreta attuazione del principio di parita’ di trattamento e di pari opportunita’ nei confronti delle persone con disabilita’ e tra i lavoratori indipendentemente dalla razza, dalla religione e dall’origine etnica.

 

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CIMINO: «LA MANOVRA NAZIONALE PESANTE PER I PROSSIMI DUE ANNI»

“La manovra finanziaria, delineata dal governo centrale, avra’ pesanti ripercussioni finanziarie sul bilancio della Regione Siciliana per gli esercizi 2011-2012. Generera’ un disavanzo stimabile in circa 200 milioni di euro per l’esercizio 2011 e in circa 400 milioni di euro per l’esercizio 2012. Inoltre, per effetto dell’art. 55 della manovra nazionale, il Dipartimento regionale delle Finanze ha stimato minori entrate per circa 68 milioni di euro per l’esercizio 2011, e 18 milioni di euro per l’esercizio 2012. Tali dati, se confermati, renderebbero di difficile realizzazione la predisposizione del bilancio regionale. Inoltre, va evidenziato che la manovra in argomento avra’ pesanti ripercussioni finanziarie anche sui bilanci delle autonomie locali siciliane le quali dovrebbero sopportare tagli ai trasferimenti statali, stimabili complessivamente in circa 160 milioni di euro, con il rischio di vanificare non solo l’obiettivo del governo siciliano circa la stabilizzazione del personale precario utilizzato, ma anche il rinnovo degli attuali contratti. Noi siamo pronti a fare la nostra parte con la ferma volonta’ di armonizzare il nostro bilancio con quello statale, ma non siamo disponibili a svendere la nostra autonomia speciale, costituzionalmente garantita, ed abbandonare le emergenze della nostra Regione:oggi, quindi, il Senato dovrebbe avere l’autorevolezza ed il coraggio di affrontarle, anziche’ accantonarle”. Lo dice il vicepresidente della Regione Siciliana con delega all’Economia, Michele Cimino, dopo l’incontro dioggia Roma tra il presidente del Senato, Renato Schifani, e i governatori.

 

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«Volevamo fare un po’ di pulizia». Arrestate due donne che volevano innescare un incendio.

Comunicato stampa Carabinieri Piazza Armerina. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Piazza Armerina nel corso dei controlli quotidianamente effettuati, nella tarda serata di qualche giorno fa, percorrendo la S.P. nr.15 all’altezza della zona “Canali” proprio all’inizio del centro abitato, hanno sorpreso una donna che, ancora inginocchiata, con un accendino in mano aveva appena dato fuoco alla sterpaglia presente ai bordi della strada ed a un terreno limitrofo. Un’ altra donna, veniva vista poco distante con il chiaro atteggiamento di chi “vedetta”, pronta ad avvisare se arrivava qualcuno. Avviso arrivato evidentemente in ritardo perché palese è stata la sorpresa degli stessi militari quando hanno visto la prima donna vicino alle prime fiamme mettersi in tasca l’accendino e cercare di fuggire con l’ altra donna poi risultata essere una sua parente. Le due donne sono state immediatamente bloccate da un carabiniere mentre il capo pattuglia si è prodigato con delle frasche trovate sul posto spegnendo il principio d’incendio della sterpaglia che, se nonbloccato immediatamente, si sarebbe certamente esteso ai terreni circostanti con grave rischio per le proprietà private dove le fiamme avrebbero potuto giungere . Sul posto è stato chiesto anche l’intervento di una Squadra dei VV.FF. di Piazza Armerina, giunte nel giro di pochi minuti quando comunque le fiamme erano state già state domate dagli stessi carabinieri. Condotte presso la Caserma di Piazza Armerina le due donne non hanno saputo giustificare il proprio gesto se non con l’affermare che “ volevano fare un po’ di pulizia”. Dei fatti in questione se ne dava immediato avviso al Magistrato di Turno che disponeva al momento il loro deferimento in stato di libertà per il reato di tentato incendio. La stessa Procura della Repubblica, dopo aver valutato le circostanze del fatto rappresentatedall’informativa dei Carabinieri presentata la mattina successiva e ritenendo che il comportamento tenuto dalle due donne fosse stato particolarmentepericoloso (anche in previsione che avrebbe potuto essere ulteriormente reiterato), disponeva per le stesse la misura degli arresti domiciliari, cui le stesse sono state nella mattinata odierna. Tale misura cautelare non deve stupire poiché è stata valutata anche la possibile reiterazione del comportamento assunto da persone che evidentemente non riescono a comprendere quali danni possono derivare da un gesto sconsiderato come quello di dare, in piena estate,fuoco alla sterpaglia sulle strade e sui terreni, gesto che può finire per coinvolgere case, proprietà ed altro mettendo anche a rischio le vite umane di chi è tenuto ad agire per lo spegnimento degli stessi incendi

 

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In dirittura di arrivo l’approvazione del Bilancio comunale.

 Fra qualche giorno verrà varato, da parte del consiglio comunale, il bilanci un documento in grado di fornire all’amministrazione i mezzi economici necessari, suddivisi in capitoli di spesa, per far fronte alle spese correnti e agli investimenti. E’ un documento tecnico, difficile da spiegare a chi non ha conoscenze di ragioneria; per questo molti comuni accanto al bilancio tecnico ne realizzano uno denominato “Bilancio Sociale”, che in termini comprensibili spiega in che modo affluiscono i fondi e come vengono spese le somme a disposizione. Purtroppo il comune di Piazza Armerina non è fra questi, per cui , molto spesso, alcune scelte dell’Amministrazione appaiono incomprensibili proprio perché i cittadini non si rendono conto da dove proviene il denaro, in che misura se ne può disporre e come vengono decise alcune spese.


C’è da dire che per potere mantenere un certo equilibrio fra entrate ed uscite da qualche hanno lo Stato ha imposto agli enti locali di rispettare il cosiddetto. “Patto di stabilità” che obbliga i comuni a non sforare determinati parametri di spesa. Se il “patto” viene infranto il comune , in sostanza, riceve meno soldi. Tutte le manovre finanziarie e le spese vanno dunque valutate con molta attenzione sotto il profilo della loro incidenza sul Patto. Anche se il comune di Piazza Armerina presenta ogni anno un avanzo di gestione di diversi milioni di euro non può spenderli perché inserendo tali somme “in uscita” sforerebbe i parametri richiesti dallo stesso patto di stabilità. C’è da dire che gran parte delle uscite è determinata dalle spese correnti , stipendi e spese di gestione. A queste voci bisogna aggiungere le somme che il comune paga per la raccolta dei rifiuti all’Ato aumentate a dismisura dopo l’introduzione degl’Ambiti Territoriali Ottimizzati. In sostanza da gestire resta ben poco tenuto conto che quest’anno la Regione siciliana , a causa della crisi, ha fatto affluire alle casse comunali 700.000 euro in meno e che rimane aperto il problema dei precari per cui il comune deve prevedere in bilancio le somme per pagare i loro stipendi.


 Ecco perché Nigrelli e altri sindaci hanno chiesto a Tremonti di poter sforare il patto di stabilità e far fronte, in questo modo alle “uscite di cassa”. La manovra finanziaria costringerà i comuni a trovare un modo per aumentare le entrate che , con molte probabilità, si tradurrà in aumento delle tasse locali. Nel frattempo si tenterà di ridurre i costi e, visto che non si possono diminuire gli stipendi, si taglierà sulle spese sociali e su quelle accessorie. Il che si traduce in meno fondi per l’assistenza , per la manutenzione delle strade, per il verde pubblico, per le attività di incremento turistico, ecc. Meno denaro pubblico in circolazione vuol dire un impoverimento dell’economia della città e, in ultima analisi, un impoverimento dei cittadini. Tutto questo mentre il Governo nazionale non trova di meglio che pensare alla privacy dei cittadini onesti che nulla hanno da temere da eventuali intercettazioni. Chissà perché !!

 

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Il sindaco di aidone Filippo Gangi alla conferenza di servizi in prefettura

Giovedì 1 luglio 2010 nella sala riunioni della Prefettura di Enna si è svolta un’importante riunione sul tema del rientro dell’Afrodite di Morgantina. L’iniziativa è stata voluta dall’Assessore ai Beni Culturali ed all’Identità Siciliana, Gaetano Armao, che attraverso lo strumento di semplificazione amministrativa della Conferenza di Servizi, ha radunato intorno allo stesso tavolo il Prefetto di Enna Giuliana Perrotta, il Presidente della Provincia Regionale Giuseppe Monaco, il Sindaco di Aidone Filippo Gangi, il Direttore Dipartimento Beni Culturali Gesualdo Campo, la Soprintendente di Enna Beatrice Basile, il Dirigente Generale Dipartimento Regionale Protezione Civile, rappresentato dal dirigente provinciale dello stesso Dipartimento Pietro Conte, il Dirigente Generale Dipartimento Regionale Infrastrutture Mobilità e Trasporti Vincenzo Falgares. Erano presenti anche il Presidente del Consiglio Provinciale Massimo Greco, il Sindaco di Mazzarino Vincenzo D’Asaro, diversi funzionari della Prefettura, tecnici dell’Assessorato e il Responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Aidone. Ha fatto da padrona di casa il Prefetto di Enna che ha dato il via alla riunione, ponendo ripetutamente l’accento sulla necessità che il territorio non perda l’irripetibile occasione di rilancio economico della Provincia. L’Assessore Armao ha ricordato che la restituzione dell’Afrodite di Morgantina si inquadra su un ben più ampio accordo di collaborazione tra l’Italia e gli Stati Uniti e ha espresso con rassicurante convinzione che la statua verrà ammirata in tutto il suo splendore solo ad Aidone. Ha anche comunicato ufficialmente che l’imminente trasferimento ad Aidone degli “argenti ellenistici” avverrà unitamente ai preziosi allestimenti utilizzati per l’esposizione al Museo Nazionale Romano nella primavera scorsa. Il Presidente Monaco ha richiamato l’attenzione sull’aspetto della disponibilità della chiesa San Domenico, sede prescelta per accogliere la statua, facendo cenno al fatto che giuridicamente appartiene al FEC (Fondo Edifici Culto), sotto l’egida del Ministero dell’Interno e, quindi, sul territorio, della Prefettura. Il Sindaco Gangi, con toni chiari ma pacati, ha sottolineato le aspettative della comunità rappresentata che tiene a freno le proprie ansie riguardo ai tempi necessari per l’esecuzione dei lavori di restauro e allestimento del sito prescelto di San Domenico, consapevole e responsabile di dare un contributo fondamentale, offrendo intanto di realizzare il progetto esecutivo di restauro, che necessariamente dovrà integrarsi con quello di allestimento, concordemente ritenuto un aspetto molto importante. È seguita una discussione che alla fine ha portato ad esprimere la necessità di doversi ritrovare in tempi ravvicinati magari ad Aidone come proposto dal Sindaco di Aidone Gangi, ogni 15-20 giorni, per seguire i progressi dei compiti che ogni soggetto presente al tavolo (Assessorato, Prefettura, Comune di Aidone, Soprintendenza, etc.) si è assunto. Alcuni profili di incertezza sono stati fugati, infine in un confronto diretto tra l’assessore Armao e il Sindaco Gangi dove è stato ripreso l’elemento della necessità di coordinamento e integrazione dei lavori di restauro e allestimento di San Domenico, sin dalla fase di progettazione. L’impasse è stata rapidamente superata con l’impegno ambizioso rilanciato dal Comune di Aidone a realizzare, a cura del proprio Ufficio Tecnico il progetto esecutivo integrato di restauro e allestimento della Chiesa, da sottoporre all’Assessore Armao e ai suoi tecnici e funzionari alla data concordata del 20 luglio 2010. “È cominciata un’altra corsa contro il tempo – commenta il sindaco di Aidone Filippo Gangi – ma Aidone, considerata l’altissima posta in gioco, ha dimostrato di non risparmiarsi, facendo una proposta decisiva, impossibile da rifiutare. Tutto ciò non indurrà, ovviamente, la Comunità di Aidone ad abbassare minimamente la guardia”.

 

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ASP Enna: controlli nelle piscine

Con l’arrivo della stagione estiva e l’uso maggiore delle piscine, rende necessaria un’attività di prevenzione per la salute di tutti i frequentatori. Non sono poche, infatti, le patologie che possono essere trasmesse attraverso l’acqua, l’ambiente e le superfici infette in questi luoghi affollati, punto di riferimento per lo svago estivo. Lo evidenziano numerosi studi e ricerche messi a punto in Italia e nel mondo. “Il rischio” – avvertono i ricercatori – ” oltre ad essere legato al pericolo generico di traumi, lesioni o, in casi estremi, annegamento è, per lo più, legato, da un punto di vista igienico-sanitario, alla contaminazione microbica di origine fecale. Pertanto il primo passo per la tutela della salute resta il rispetto, da parte degli stessi nuotatori, di precise regole comportamentali: l’uso di scarpe idonee, delle docce e il passaggio nella vaschetta disinfettante ‘lava-piedi’ prima di immergersi in acqua, e, una volta in vasca, l’uso delle cuffie. I controlli periodici dell’impianto, poi, in particolare dei parametri microbiologici e chimico-fisici dell’acqua (concentrazione di cloro residuo, pH e torbidità), associati alla verifica di specifici punti critici (funzionamento dello sfioro perimetrale e del sistema di ricircolo, pulizia dei filtri) riducono ulteriormente i rischi”.
I rischi igienico-sanitari, dipendono non solo dal numero e dalla manutenzione degli impianti tecnologici (quelli deputati al trattamento dell’acqua), ma anche dall’affollamento della struttura sportiva. La normativa attualmente in vigore, l’Accordo tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, stabilisce i requisiti minimi igienico-sanitari e gestionali di questi impianti sportivi. Il principale rischio infettivo è di tipo microbiologico, legato cioè alla contaminazione di origine fecale, fonte di batteri, virus e parassiti in acqua.
Nelle piscine, casi isolati ed epidemie possono derivare spesso dalla diffusione di virus enterici che sfuggono ai controlli di routine sulle acque. In particolare, resistono ad una disinfezione inadeguata gli Adenovirus, associati, in questo caso, a congiuntiviti e faringiti, i Norovirus e gli Echovirus, responsabili di malattie a carattere gastroenterico e il virus dell’epatite A, anche se in teoria una bassa concentrazione di cloro residuo (bastano 0,4 mg/L) sarebbe sufficiente a eliminare le forme virali. Il suo potere disinfettante, tuttavia, è annullato dai fenomeni di agglomerazione in acqua dellesostanzeorganiche.
A tutela della salute pubblica, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica diretto dal dottor Salvatore Madonia dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha messo a punto, collaborato dai Tecnici della Prevenzione Calì Angelo e Di Seri Vincenzo un intenso programma di controllo per monitorare la qualità igienico sanitaria di tutte le strutture, sia pubbliche che private ad uso pubblico presenti in provincia. L’attività di controllo ufficiale già iniziata nei giorni scorsi con il censimento delle strutture esistenti ed i primi controlli si avvale anche del supporto tecnico, per i controlli dell’acqua di balneazione del Laboratorio di Sanità Pubblica diretto dal dr. Salvatore Minardi.L’attività in questione permetterà oltre che a tenere sotto controllo gli standard igienico-sanitari delle strutture di balneazione, di fare un primo punto sulla qualità delle strutture e delle acque di balneazione in provincia tende a migliorare gli aspetti igienico-sanitari della gestione degli impianti.
 

 

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Turismo bando fondi UE per ricettivita’ alberghiera in Sicilia

 Risorse per 125 milioni di euro di fondi comunitari per la ricettivita’ alberghiera in Sicilia. Il dirigente generale del dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo, Marco Salerno, ha firmato il decreto riguardante la linea d’intervento “offerta turistico-alberghiera del PO Fesr 2007-2013”, in esecuzione della direttiva emanata dall’assessore al Turismo, Nino Strano, e concordata con il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo. “Si tratta di un importante strumento per imprese siciliane, – ha detto il presidente Lombardo – a sostegno dello sviluppo in settori strategici dell’economia turistica, come quello della ricettivita’ alberghiera”. La domanda di partecipazione al bando per la linea d’intervento 3.3.1.4, dovra’ essere presentata dai titolari delle imprese turistiche entro 120 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. Il contributo massimo concedibile per ogni progetto e’ pari a otto milioni di euro, anche in presenza di progetti superiori ai 16 milioni di euro, relativo al 50 per cento delle spese ammissibili. La domanda per il “bando pubblico per l’attivazione, la riqualificazione e l’ampliamento dell’offerta ricettiva locale” va corredata da un programma d’investimento, da una scheda tecnica, da un quadro economico, da un businnes plan, da una fidejussione bancaria o polizza assicurativa e da una analisi del potenziale incremento dei flussi turistici. I progetti, muniti di tutte le autorizzazioni e dei pareri, devono essere presentati esclusivamente all’assessorato regionale Attivita’ produttive, che effettuera’ l’istruttoria delle istanze. Le attivita’ a cui destinare le risorse sono quelle ricettive alberghiere ed extralberghiere, di ristorazione, attivita’ sportive, attivita’ inerenti il benessere fisico della persona e quelle riguardanti la congressualita’, tutte direttamente correlate ad una attivita’ ricettiva esistente. Possono partecipare le piccole e medie imprese facenti esclusivo riferimento all’attivita’ ricettiva come: alberghi; motel; villaggi albergo; residenze turistico alberghiere; campeggi; villaggi turistici; esercizi di affittacamere; case ed appartamenti per vacanze; case per ferie, ostelli per la gioventu’, rifugi alpini; aziende turistico residenziali, turismo rurale. Sono escluse le attivita’ e gli alloggi agrituristici in quanto di competenza dell’assessorato regionale Agricoltura. Gli interventi vanno realizzati mediante utilizzo del patrimonio immobiliare gia’ esistente, pena l’esclusione dal bando, per attivazione di nuova attivita’ ricettiva, ampliamento, riqualificazione e riattivazione di attivita’ ricettiva esistente. Gli aiuti non possono riguardare gli investimenti finalizzati semplicemente a sostituire macchinari, attrezzature o fabbricati esistenti, o parte degli stessi, con edifici o macchinari o attrezzature nuovi o aggiornati, senza aumentare la capacita’ di produzione di oltre il 25 per cento o senza modificare sostanzialmente la natura della produzione o la tecnologia utilizzata. Per i progetti presentati dalle medie imprese il contributo sara’ pari al 40 per cento dell’importo delle spese ammissibili.  

 

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Allarme Colombi, si chiede al sindaco la sterilizzazione farmacologica

Da qualche anno il numero di colombi nel centro storico è cresciuto in maniera esponenziale, a tal punto da diventare un reale problema o per meglio dire un disagio per la popolazione del quartiere Monte; infatti i colombi sono divenuti i padroni incontrastati dei tetti delle abitazioni civili e degli edifici pubblici, delle diverse cavità costruttive delle case, lungo i cavi elettrici e telefonici, causando danni al patrimonio artistico-architettonico e situazioni di degrado per l’igiene ed il decoro urbano.   L’esempio emblematico, per chi non ha voglia di gironzolare per il quartiere, si ha lungo la via Cavour, nella chiesa di Fundrò e nel palazzo di Città, tetti, mura, inferriate, fili vari, sono luogo di stanza dei colombi.   Tale fenomeno a provocato un aumento dei topi di fogna, ovvero i topi hanno lasciato le fogne per andare a caccia delle prelibate prede scorrazzando lungo i tetti delle abitazioni e lungo le strade.   Ma i disagi della popolazione residente, non finiscono qui, infatti gli escrementi defecati ostruiscono le grondaie dei tetti causando infiltrazioni di acqua nelle abitazioni alle prime piogge; inoltre sporcano rendendo indecenti e nauseabonde le principali arterie cittadine, che sommate alla muta delle piume lasciano le strade imbrattate da sconcerto. Altro fatto sgradevole e vedere le carcasse di decine di colombe morte lungo le principali arterie del centro storico, che sono causa di focolai di malattie per gli altri animali, cani e gatti che gironzolano per la città, nonché per l’uomo. Pertanto, si chiede al Sindaco e/o al responsabile del servizio individuati i principali siti di nidificazione, di volere predisporre gli atti necessari al fine di effettuare una disinfestazione con la sterilizzazione dei colombi, con dei mangimi “alimentazione controllata a base di nicarbazina” per ridurne il numero, così come avviene in moltissime città d’Italia.  


Filippo Rausa

 

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Riunione in Prefettura per programmare il rientro in Sicilia dell’Afrodite di Morgantina

In una riunione svoltasi ieri presso la Prefettura di Enna si è discusso sugli interventi necessari da programmare per l’imminente rientro in Sicilia dell’Afrodite di Morgantina. Hanno partecipato all’incontro il Prefetto dottoressa Giuliana Perrotta, l’ assessore regionale dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana l’avvocato Gaetano Armao, il Presidente della Provincia il dottor Giuseppe Monaco, il Sindaco del Comune di Aidone Filippo Gangi, il Soprintendente dei Beni Culturali di Enna la dottoressa Beatrice Basile, l’Architetto Gesualdo Campo dirigente generale del Dipartimento Regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana, il rappresentante del Dipartimento Regionale delle infrastrutture della mobilità e dei trasporti e il rappresentante del Dipartimento Regionale per la protezione civile. La Venere di Morgantina trafugata da ignoti dalla zona archeologica di Aidone è attualmente esposta al Paul Getty Museum di Los Angeles che la restituirà all’Italia la prossima primavera 2011. La preziosa statua con gli argenti e gli acroliti appartenenti allo stesso parco archeologico. verranno custoditi presso la Chiesa sconsacrata di San Domenico in Aidone dove sono stati effettuati alcuni interventi necessari per rendere la struttura idonea e sicura. In provincia di Enna, sara’ realizzato un sistema museale con Piazza Armerina, con la sua villa romana e la chiesa di sant’Andrea, Aidone e Morgantina. Nel corso della riunione, e’ stato affrontato anche il tema della ristrutturazione della rete stradale collegata a Aidone: la provincia regionale di Enna, il comune di Aidone e l’assessorato regionale dei Lavori pubblici cureranno la progettazione e stabiliranno le competenze degli interventi. “Tra quindici giorni – ha detto l’assessore Armao – ci rivedremo tutti in una nuova conferenza di servizio per fare il punto della situazione e per monitorare con attenzione l’avanzamento degli interventi programmati”.


 


 


 

 

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Delegazione di buyers inglesi a Enna per incontri commerciali

Definita la composizione della delegazione inglese che parteciperà all’incontro commerciale promosso e organizzato dalla Camera di commercio di Enna che si terrà nei prossimi 5 e 6 luglio.   I 7 buyers sono imprenditori specializzati nella commercializzazione di prodotti agroalimentari e di bevande alcoliche: sarà presente il titolare di un negozio di Cambridge, fondato nel 1997, specializzato in prodotti italiani e che cura anche la vendita online; lo chef, ma anche responsabile degli acquisti di uno dei migliori ristoranti italiani a Londra, famoso anche per l’uso esclusivo di ingredienti DOP ; un pastificio di Sevenoaks che produce piccole quantita’ di pasta fresca e importa grandi quantita’ di pasta fresca e secca per produttori e aziende di ristorazione e catering; il titolare di un emporio di prodotti alimentari che si articola in un negozio online e in una grande delicatessen; una importante food hall del west end londinese interessata ad aprirsi al mercato italiano in generale e siciliano in particolare ed infine un importante importatore e distributore di formaggi che opera su tutto il territorio inglese tramite una fitta rete di contatti nella ristorazione, nel catering e nella vendita diretta.   “La valorizzazione dei prodotti di un territorio è valorizzazione del territorio stesso ed è per questo che abbiamo fatto in modo che della delegazione facesse parte anche un giornalista, afferma il Presidente Liborio Gulino”   Ed infatti sarà presente un giornalista, di uno dei principali quotidiani del Regno Unito, responsabile della sezione dedicata a food, arte e attivita’ creative a cui proporremo un itinerario attraverso il nostro patrimonio d’interesse turistico.   “Ci sono, continua Gulino, tutte le premesse per definire nuovi rapporti commerciali: i nostri prodotti di qualità e operatori che hanno manifestato grande interesse ad avviare nuove relazioni commerciali e ad assortire il loro portafoglio prodotti. Adesso la parola passa agli imprenditori ed alla loro capacità di saper cogliere questa importante occasione che per la Camera rappresenta il frutto di un nuovo modo di impegnarsi a supporto delle imprese”. L’impegno della Camera continua. Infatti il Presidente Gulino annuncia un nuovo appuntamento. “E’ in corso di organizzazione per settembre un educational tour durante il quale ospiteremouna delegazione di operatori turistici britannici”.

 

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VILLA ROMANA DI PIAZZA ARMERINA: DUBBI DI SGARBI SULL’APERTURA DEL SITO NELLA PRIMAVERA DEL 2011

“La Villa romana del Casale aprirà al pubblico la prossima primavera.” Parola di Guido Meli, direttore dei lavori. A questa dichiarazione si accompagna quella di Vittorio Sgarbi che però non è così categorico e afferma che non si scandalizzerebbe per ulteriori ritardi causati dalla complessità dell’opera di restauro. Valutando la lentezza con la quale si è proceduto fino ad oggi nei lavori ci sembra impossibile che si riesca a rispettare i tempi previsti dall’architetto Guido Meli ed è più probabile che saranno due, volendo essere ottimisti, le primavere che dovranno passare prima che il sito archeologico torni fruibile da parte dei visitatori. Tenendo conto che siamo a luglio e che ad agosto è improbabile che si possa tenere aperto il cantiere , i lavori riprenderanno a settembre e verranno nuovamente interrotti a fine ottobre a causa delle condizioni metereologiche che nel 2008 hanno causato lunghe pause delle maestranze, peraltro scarse, impegnate alla Villa. Della riapertura a pieno regime del cantiere se ne riparlerà non prima della fine di marzo. Possiamo quantificare in circa 150 giornate lavorative che si spalmeranno tra luglio 2010  e la primavera del 2011. Impossibile dunque che il restauro della copertura venga portato a termine. La valutazione di Vittorio Sgarbi è dunque più realistica di quella dell’architetto Meli.Il ritardo nell’apertura della Villa si traduce , in termini economici, in una perdita per il comune di Piazza Armerina di circa 2.000.000 di euro l’anno a cui bisogna aggiungere il danno causato agl’operatori turistici e a quelli commerciali che rappresentano un’importante fetta dell’economica locale. Non resta che augurarci che l’architetto Meli abbia ragione.  

 

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