VILLA ROMANA DI PIAZZA ARMERINA. SGARBI ‘’ OCCORRE COMPLETARE I LAVORI ALLA VILLA ENTRO L’ANNO’’

Si è tenuta oggi pomeriggio, nella Sala delle Luci, una conferenza stampa alla quale ha partecipato l’Alto Commissario per La Villa Roma del Casale , Vittorio Sgarbi , il presidente della Provincia Di Enna, Giuseppe Monaco ed  il Sindaco di Piazza Armerina.  Si è parlato dello stato di avanzamento dei lavori di restauro e di ristrutturazione del sito archeologico. Subito dopo Sgarbi si è recato nella sede consiglio comunale convocato per discutere dello stesso argomento. Nell’interviste che abbiamo realizzato appare evidente una certa preoccupazione per la ristrettezza dei tempi entro i quali devono essere completati i lavori che , nonostante le proroghe  concesse , potrebbero non essere sufficienti.

 

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PIAZZA ARMERINA – FIERA ZOOTECNICA APERTURA A FINE OTTOBRE

In questa  intervista l’assessore Ribilotta ci spiega quali saranno i lavori di adeguamento dell’area ex siace


Che permetteranno la riapertura della Fiera zootecnica prevista per fine ottobre. All’inaugurazione potrebbe essere presente il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo. “Stiamo attivando tutte le procedure per l’acquisto dell’area – afferma l’assessore – per questo motivo abbiamo già attivato una serie di contatti.

 

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PIAZZA ARMERINA . COMUNICATO STAMPA DEL SEGRETARIO DELLA CNA, SALVATORE LANA

Salvatore Lana, segretario della C.N.A., associazione che raggruppa 350 imprenditori locali, critica il metodo di scelta utilizzato dal Sindaco Carmelo Nigrelli sulla designazione dei rappresentanti all¡¯ASI, area sviluppo industriale di Dittaino, si ¨¨ tenuto conto solo di parentele di politici, di equilibri politici e non si ¨¨ dato spazio agli imprenditori che, invece, hanno il giusto titolo per rappresentare la Citt¨¤.   Non ¨¨ cos¨¬ che si fa concertazione !


Inoltre, Salvatore Lana, dice abbiamo una scaletta di annose rivendicazioni mai portate a soluzione, attendiamo che il Sindaco o l¡¯Assessore delegato al ramo ci convochino per poterle illustrare.


Plaudiamo per il positivo sblocco dell¡¯iter della zona artigianale, ma staremo attenti all¡¯operato dell¡¯Amministrazione Comunale e diremo le nostre ragioni su tutte le altre rivendicazioni.

 

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PIAZZA ARMERINA – CAROVANA PER IL LAVORO SICURO

La nostra Città è stata scelta dai promotori della Carovana per il lavoro sicuro ( l’ex ministro Cesare Damiano, il sen Giuseppe Giulietti e l’associazione Art. 21). come la tappa iniziale che attraverserà il nostro Paese, fermandosi nei luoghi – simbolo dove il lavoro è a rischio e dove le morti bianche sono diventate tragedia. In questo servizio il resoconto.

 

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ENNA – SI E’ INSEDIATA LA COMMISSIONE PER LE PARI OPPORTUNITA’

Si è insediata nei giorni scorsi ad Enna la commissione provinciale per le pari opportunità presieduta dall’assessore Barbara Faraci. A far parte della commissione sono quindici donne. L’obiettivo è quello di dialogare con le istituzioni provinciali e valorizzare la donna nella vita politica e sociale. Per Piazza Armerina fanno parte della commissione la preside dell’istituto industriale, Lucia Giunta e la professoressa Anna Di Rosa.

 

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ENNA – L’ASSESSORE ALLA VIABILITA’ FARACI :” INVESTIREMO SULLA PIAZZA ARMERINA – VALGUARNERA”

Il 26 settembre è scaduto il termine di presentazione del  piano viario provinciale per accedere ai finanziamenti del Piano Operativo Regionale (POR). Alla provincia di Enna sono stati assegnati circa 8 milioni di euro . In questa intervista l’assessore provinciale alla alla viabilità , Filippo Faraci sichiara che presto si interverrà anche sulla Piazza Armerina- Valguarnera , una strada importante per il collegamento turistico tra l’autostrada Palermo-Catania e le zone archeologiche della Villa Romana e Morgantina.

 

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ENNA. IL DIPARTIMENTO OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO FOTOGRAFA LA SITUAZIONE DELLA SALUTE IN PROVINCIA

Lo studio elaborato dal Doe (Dipartimento Osservatorio Epidemiologico) della Sicilia analizza i problemi rilevanti di salute della provincia di Enna, partendo dalla lettura di alcune informazioni quantitative, principalmente basate su flussi informativi provenienti da alcune strutture allocate nel servizio di Igiene e Sanità Pubblica, la cui direzione è affidata al dott. Salvatore Madonia. si tratta del  registro Nominativo delle Cause di morte ReNCaM (il cui medico compilatore è il dott. G.L’Episcopo) e del sistema Passi .(Progressi delle Aziende sanitarie per la Salute in Italia), coordinato dal dott. F:Belbruno. Quest’analisi pertanto è da considerare come presupposto iniziale per pervenire alla individuazione di obiettivi di salute specifici a livello territoriale attraverso l’applicazione del metodo per la determinazione delle priorità di salute in una comunità.



CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL RAPPORTO


 

 

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PIAZZA ARMERINA. TENTATO FURTO IN CATTEDRALE ?

Un tentativo di furto potrebbe essere la causa del fermo effettuato ieri notte dalla guardia di finanza di Piazza Armerina che ha sorpreso all’interno della Cattedrale un individuo bloccato dal sistema di sicurezza dell’edificio che non permette di uscire una volta che le porte sono state chiuse dall’esterno. Nel servizio i particolari della vicenda ed il momento del fermo effettuato dalle forze dell’ordine.

 

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PIAZZA ARMERINA . GIUSEPPE MATTIA (MPA) SULLA SITUAZIONE IDRICA: I POZZI PRIVATI NON VANNO REQUISITI

“ Bisogna puntare a ripristinare la piena funzionalità dei nostri pozzi” in sintesi questa è la proposta avanzata dal responsabile locale dell’Mpa Giuseppe Mattia. La vicenda relativa all’emergenza idrica continua a far discutere in particolare la proposta avanzata dal sindaco Nigrelli di requisire i pozzi privati.

“Per quanto ci riguarda non siamo d’accordo con le posizioni assunte dal Sindaco – esordisce Giuseppe Mattia che continua – riteniamo strano che il Primo cittadino voglia requisire i pozzi privati, farebbe bene se questi fossero illegali ma in caso contrario sbaglierebbe di grosso. Aggiungo che l’approccio del Sindaco al problema sta diffondendo un clima di allarmismo ingiustificato tra i cittadini che potrebbe rivelarsi nel tempo deleterio alla sua politica.” Il responsabile dell’Mpa continua a ripetere la proposta lanciata dal suo partito: “Crediamo che un corretto intervento sui nostri pozzi sarebbe la soluzione migliore purché accompagnata da una forte presa di posizione del Primo cittadino nei confronti dei vertici dell’ato. Fino ad oggi non abbiamo notato nessuna presa di posizione forte del Sindaco. Insomma Carmerlo Nigrelli deve far pesare il suo ruolo nelle sedi opportune chiamando a raccolta i suoi concittadini.”


Dopo il consiglio comunale sull’emergenza idrica la città si chiede quando si possa ritornare alla normalità. I “misteri” che avvolgono l’intera vicenda acqua non sono stati ancora risolti del tutto a cominciare dalle tariffe che pagano gli utenti, alla presunta o reale perdita di funzionalità dei pozzi comunali che non riescono a garantire i 63 litri al secondo registrati al 31 luglio 2005.


 


FONTE: ENZOGRASSIA.IT

 

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IL SINDACO NIGRELLI SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ENNA

Questo il testo della lettera inviata da Carmelo Nigrellli al presidente della provicnia di Enna.


Egr. Presidente, cari colleghi


nei giorni scorsi i rappresentanti degli enti che hanno costituito alcuni anni fa l’Ente Biennale di Archeologia, si sono riuniti per valutarne l’attività e assumere delle decisioni in merito.
Il Presidente Monaco, che rappresenta l’Ente che più ha investito nella Biennale, ha sottolineato i gravi problemi finanziari che la riguardano, anche in considerazione del fatto che gli altri soci – compreso il mio Comune – non hanno pagato con puntualità le quote annuali spettanti.
L’ipotesi che è stata messa in discussione è, pertanto, quella della chiusura dell’Ente o della sua liquidazione.
Ebbene, l’Amministrazione che presiedo crede che la semplice crisi finanziaria non sia un motivo sufficiente per decidere di interrompere questa esperienza che, se da un lato ha avuto elevati costi, certamente ha contribuito in maniera non banale a fare conoscere il patrimonio archeologico della provibcia di Enna.
Io condivido le analisi del Presidente Monaco, ma credo che possiamo, se lo vogliamo, mantenere un Ente che potrebbe rivelarsi assai utile proprio adesso che il patrimonio archeologico della provincia vivrà una fase di attenzione internazionale data dalla “rinascita” della Villa romana e dal ritorno dell Venere di MOrgantina.
Ecco in dettaglio una prima ipotesi che vi sottopongo.
Lo scopo dell’Ente dovrebbe diventare quello di promuovere non i singoli beni archeologici, ma il sistema del patrimonio archeologico ennese.
Dal punto di vista organizzativo, verrebbe eliminato ogni costo della politica creando un Consiglio di amministrazione costituito dal Presidente della Provincia e dai Sindaci.
Il Presidente coinciderebbe con il Presidente della Provincia ovvero potrebbe essere ogni anno un sindaco diverso.
Si potrebbe individuare un comitato scientifico – senza gettone di presenza o indennità – costituito da specialisti ed esperti di chiara fama.
Il personale potrebbe essere costituito da un impiegato distaccato da ciascuno degli enti aderenti.
Per quanto riguarda la Sede, essa potrebbe essere messa a dsiposizione dalla Provincia ovvero da un Comune (il mio Comune è, eventualmente disponibile).
In questo modo  credo che si salverebbe quanto di positivo è nell’idea originaria della Biennale, eliminando, al contempo, ogni costo aggiuntivo (la quota di adesione potrebbe essere enormemente più bassa rispetto ai 25 mila euro annui attuali).
Vi invito, in vista della riunione che a breve verrà convocata dal Presidente Monaco, a riflettere su questa proposta che, ovviamente, non è altro che una base di discussione.


Agostino Sella



 

 

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UNA DELEGAZIONE DI PIAZZA ARMERINA A CANELLI PER RINSALDARE I RAPPORTI CON LA CITTADINA ASTIGIANA

Il 27 ed il 28 settembre una delegazione comunale sarà a Canelli in provincia di Asti, cittadina con la quale esistono da tempo interessanti scambi culturali e di promozione tursistica.


A Canelli , negl’anni sessanta, si insediò una folta rappresentanza di lavoratori armerini emigrati al nord alla ricerca di lavoro ed alcuni di essi, oggi, occupano anche posti di responsabilità nel tessuto sociale della cittadina artigiana.


Oltre ad alcuni componenti dell’amministrazione comunale di Piazza Armerina giorno sabato e domenica prossima saranno a Canelli anche alcuni imprenditori locali.


 


 

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SICILIA, CACCIA SOSPESA FINO AD OTTOBRE

“Grazie alla sospensione della stagione venatoria a seguito del ricorso di Legambiente al TAR, dal 9 settembre – data del decreto cautelare del Tribunale – ad oggi in Sicilia sono stati salvati 765mila animali al giorno”. Lo rende noto la LAV che ha calcolato il carniere giornaliero (15 animali) autorizzato dal Calendario Venatorio per ognuno dei 51mila cacciatori siciliani; in totale, quindi, negli 8 giorni di caccia (5 a settimana) che sarebbero stati usufruiti dalle doppiette se non fosse intervenuto il TAR, in Sicilia sarebbero stati potenzialmente uccisi (in maniera del tutto legale!) ben 6.120.000 fra conigli, quaglie, tortore, colombacci e merli.


 In adempimento al provvedimento di sospensione della caccia emesso dal TAR Sicilia, negli scorsi giorni l’Assessore regionale all’agricoltura e foreste, on. Giovanni La Via, ha emanato un decreto che revoca integralmente il calendario venatorio 2008-2009: ne deriva che è sospesa in tutta la Sicilia non solo la caccia vera e propria ma anche il cosiddetto “addestramento cani” e qualsivoglia similare attività cinofilo-venatoria precedentemente prevista dal Calendario. Nel caso tali attività fossero viceversa praticate, inoltre, le stesse potrebbero essere riconducibili al “vagare o soffermarsi” “in attitudine di ricerca” della fauna ”o di attesa della medesima per abbatterla” (art. 12, L. n. 157/1992) e, quindi, costituirebbero ipotesi di bracconaggio penalmente sanzionabile. Allo stato, inoltre, sul territorio della Regione Siciliana è vietato il trasporto di “armi da sparo per uso venatorio” che non siano scariche ed in custodia (art. 21, comma 1, lett. G, L.  n. 157/1992; artt. 4 e 7 L. n. 896/1967).


 Quali, dunque, le prospettive? Secondo gli esperti della LAV Sicilia la caccia rimarrà sospesa almeno fino ad ottobre: il 26 settembre prossimo il TAR si riunirà per affrontare di nuovo il ricorso ma – qualunque decisione venisse presa – la caccia non potrà automaticamente riaprirsi. Anche nella remota ipotesi di un giudizio favorevole alla Regione, infatti, dopo il deposito della decisione dei giudici l’Assessorato all’agricoltura dovrà comunque elaborare per intero un nuovo calendario venatorio, seguendo tutto il complesso iter previsto dalla legge regionale sulla caccia n. 33 del 1997: convocazione del Comitato regionale faunistico-venatorio; parere preventivo dell’Istituto Nazionale Fauna Selvatica (INFS) di Bologna; pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale ecc. In caso contrario il provvedimento sarebbe illegittimo e, dunque, si aprirebbe una nuova querelle giudiziaria che la LAV è pronta a sostenere in difesa della fauna e per la legalità.

 

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PIAZZA ARMERINA. Prima tappa della Carovana per il lavoro sicuro

La nostra Città è stata scelta dai promotori della Carovana per il lavoro sicuro ( l’ex ministro Cesare Damiano, il sen Giuseppe Giulietti e l’associazione Art. 21). come la tappa iniziale che attraverserà il nostro Paese, fermandosi nei luoghi – simbolo dove il lavoro è a rischio e dove le morti bianche sono diventate tragedia.


La carovana per il lavoro sicuro è una grande campagna mediatica per una cultura   della prevenzione che ha lo scopo di non abbassare la guardia nella lotta contro il lavoro nero e la precarieta’; chiedere che vangano applicate e migliorate le norme contenute nel protocollo sul welfare del 23 luglio 2007 e nel testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; che venga attuata la delega sui lavori usuranti entro il 31 dicembre 2008.


Essa collega idealmente i luoghi segnati da eventi tragici per la storia del lavoro, da Torino a Molfetta, da Marghera a Mineo.


A Piazza Armerina, anch’essa sede di tragiche morti bianche, la Carovana si fermerà  il 25 settembre p.v., dalle ore 18.00, nella Piazza del Teatro Garibaldi dove verrà reinstallata la struttura artistica di Enzo Germanà “ Morire per lavorare” che, su iniziativa dell’Amministrazione comunale, era stata allestita, nell’ambito delle manifestazioni di Piazza d’estate, presso i capannoni dell’ ex ITIS, ottenendo ampi consensi da parte del pubblico con oltre 3000 visitatori.


L’installazione, costituita da materiale riciclato, simboleggia artisticamente la tragedia del lavoro in Italia (precario,in nero,illegale, insicuro…assente completamente) con il corredo delle migliaia di lavoratori che ogni anno perdono la vita per incidenti che in tantissimi casi si potrebbero evitare.


In serata presso il Teatro è prevista una tavola rotonda e la proiezione di uno dei film sulle morti bianche presentati alla 65° Mostra del Cinema di Venezia dove è stata presentata la Carovana. Nella nostra Città saranno presenti i  promotori dell’ iniziativa, Cesare Damiano e Giuseppe Giulietti, e  altri noti esponenti del mondo della politica, della cultura, del giornalismo e dello spettacolo che hanno aderito alla Carovana.


La Carovana proseguirà il 26 settembre per Gela per concludersi a Torino il 6 dicembre nel 1° anniversario della tragedia della Thyssen Kroup.


La tappa di Piazza Armerina è patrocinata e organizzata del Comune


 Salvatore Roccaverde                                                                                                                       (coordinatore dell’iniziativa)

 

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PIAZZA ARMERINA. L’ASSESSORE INNOCENZO DI CARLO SULLA SITUAZIONE DELL’OSPEDALE

Giovedì, giorno 18 settembre, sono stati convocati dal Sindaco Nigrelli e dall’Assessore alla Sanità Innocenzo Di Carlo, i sindacati del comparto e della dirigenza sanitaria del presidio ospedaliero e del territorio, per discutere sulla problematica relativa all’imminente presentazione del piano di rientro sanitario, prevista per il 25 settembre.


La seduta, presieduta dal Sindaco Nigrelli e dall’Assessore alla Sanità Innocenzo Di Carlo, con la partecipazione dell’Assessore alla Solidarietà Sociale Lina Grillo, si è svolta in un clima di sereno e fattivo confronto.


“E’ stata una fase interlocutoria, dice l’Assessore alla Sanità  Innocenzo Di Carlo, non conosciamo ancora quale sarà la ricaduta del piano di rientro sulla nostra provincia e, in particolare, sul nostro territorio. Apprendo dalla stampa che anche il nostro Direttore Generale che, peraltro, fa parte della commissione regionale che lavora sul piano di rientro, come noi, non è in grado di sapere cosa accadrà, eppure c’è chi già sostiene che l’ospedale sarà declassato.”


Molti gli aspetti presi in esame, soprattutto quelli relativi alle attività di ricovero e cure effettuate dal nostro presidio ospedaliero e dei servizi del territorio.


“ Il rapporto dell’attività delle strutture di ricovero della nostra provincia, redatto dal servizio di monitoraggio e DRG della nostra Azienda Sanitaria , sebbene riferito all’anno 2006, ha offerto spunti utili di riflessione. Noi vogliamo, continua l’Assessore Di Carlo, che la Provincia di Enna, diventi punto di riferimento per la Sanità Regionale per organizzazione e qualità dell’assistenza sanitaria offerta.”


Sulle possibili iniziative da intraprendere: “E’ presto per trarre conclusioni. Siamo consapevoli che ci saranno delle difficoltà e che dobbiamo indossare un abito nuovo ma, sappiamo anche, di avere per prestazioni, tipologia di servizi e professionalità, le  carte in regola per potere avere un ruolo di rilievo e contribuire al rilancio della sanità nella nostra provincia. A breve, conclude l’Assessore


 Agostino Sella

 

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PIAZZA ARMERINA. IL SINDACO NIGRELLI : ” PRONTO A REQUISIRE POZZI PRIVATI”

Il problema della distribuzione idrica a Piazza Armerina è stato discusso in un animato consiglio comunale venerdì scorso al termine del quale il Sindaco, Carmelo Nigrelli ci ha rilasciato un ‘intervista nella quale spiega i motivi per i quali i rubinetti di numerose zona della città in questo periodo sono a secco e quali saranno le soluzioni che intende adottare in caso il problema continui.

Al Consiglio comunale hanno partecipato anche dei tecnici di Acquaenna e numerosi cittadini che, durante la riunione, hanno fatto sentire la loro voce.

 

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IL TENTATO OMICIDIO A PIAZZA ARMERINA: FABIO URZI’ E’ UN INSEGNANTE DI SCUOLA ELEMENTARE

L’arresto di Fabio Urzì , insegnante elementare , di qualche giorno fa con l’accusa di tentato omicidio  ha coinvolto suo malgrado un omonimo , Angelo Urzì anche lui insegnante ma in un istituto superiore. La notizia , riportata anche dalla nostra testata , nella giornata del 12 novembre e ripresa dal sito enzograssia.it indicava il primo come insegnante di educazione fisica con la conseguenza che numerose persone hanno pensato che ad essere accusato fosse stato Angelo, al quale poniamo le scuse per il disagio causato. Il prof. Angelo Urzì è totalmente estraneo ai fatti.

 

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ENNA L’assessore allo Sport Fabrizio Tudisco illustra i programmi dell’assessorato

Si è riunita ieri la terza Commissione consiliare “Attività produttive e Sport” presieduta dal consigliere Francesco Catania. Alla riunione ha preso parte anche l’assessore provinciale Fabrizio Tudisco che ha avviato un confronto con i componenti della commissione sulle iniziative e sui progetti che l’esponente della giunta Monaco intende portare avanti. “E’ stato un incontro proficuo – ha dichiarato il presidente della commissione – che ha permesso di conoscere e valutare quali saranno le azioni che l’Amministrazione vorrà porre in essere a breve e lungo termine. Sono certo che l’Amministrazione vorrà valutare le nostre proposte che potranno contribuire a rendere il programma più consono all’esigenze del territorio”. Potenziare le attività sportive, migliorare le strutture e renderle maggiormente fruibili sono stati i temi dominanti della relazione dell’Assessore che ha auspicato la massima collaborazione.
Erano presenti i consiglieri Bannò, Colianni, Sutera e Nicastro.


 

 

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PIAZZA ARMERINA ”CREATIVAMENTE IN FAMIGLIA” Servizi per i ragazzi e famiglie dagli 11 ai 13 anni.

“Creativamente in famiglia”. E’ questo il titolo del progetto che l’associazione Don Bosco 2000 sta realizzando grazie al cofinanziamento della Fondazione per il Sud nell’ambito del programma Educazione dei Giovani “Dalla strada alla scuola – recupero alla scolarità dei bambini più grandi”. Il progetto, che è realizzato in partenariato con altre associazioni che gravitano nel mondo salesiano PGS Stelle Azzurre, “Don Bosco family” e “Peace in travel”, si propone di realizzare attività complementari al normale iter scolastico, rivolte anche a ragazzi che frequentano la scuola, coinvolgendo attivamente le famiglie. Tra gli obiettivi ci sono quelli di allontanare i ragazzi dalla strada, attraverso percorsi educativi-formativi che tengano conto delle loro inclinazioni e che li avvicinino sia alla scuola che alla famiglia. L’altro obiettivo fondamentale del progetto è quello di valorizzare il ruolo della famiglia quale nucleo centrale dello sviluppo dei ragazzi mediante un coinvolgimento attivo dei genitori nel progetto; creare rapporti e interazioni fra scuola e altre realtà positive, come quelle di tipo sportivo e di aggregazione,
favorendo la coesione e l’inclusione sociale. I ragazzi destinatari nel progetto saranno coinvolti in una serie integrata di attività di supporto ed accompagnamento al normale iter scolastico ogni giorno dal lunedì al venerdì presso i locali dell’oratorio salesiano. I beneficiari dell’intervento formativo sono quaranta ragazzi di età compresa fra gli 11 e i 13 anni appartenenti ai quartieri di Piazza Armerina abitati da famiglie disagiate. Il progetto in questione sarà realizzato ad integrazione delle altre attività ormai di rito dentro l’oratorio salesiano, come l’after-school (sostegno scolastico pomeridiano per i bambini di scuola elementare), le  attività ludiche-sportive-ricreative; e le attività formative di gruppo per bambini/ragazzi/giovani e genitori. Tutte le iniziative proposte si caratterizzano per l’applicazione del metodo pedagogico salesiano:  il “sistema preventivo” di don Bosco. Il progetto avrà un durata biennale e prevede all’interno anche dei corsi di formazione per i genitori. Uno, per un totale di 256 ore è gia cominciato ed ha per titolo “Prendersi cura di se per prendersi cura dei figli” ed è rivolto alle mamme di ragazzi destinatari del progetto.

 

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PIAZZA ARMERINA. Area ex Siace, riapertura rimandata.

Occorreranno i visti di Foreste Demaniali, Soprintendenza di Enna e Vigili del Fuoco sul progetto di adeguamento dell’area ex Siace, predisposto dall’amministrazione comunale per ottenere la riapertura della Fiera Zootecnica, chiusa ormai da un anno. Visti necessari anche in seguito alla decisione dell’assessorato al Commercio di realizzare alcune strutture interne all’area di contrada Bellia in ferro, e non più in legno, come si era ipotizzato, invece, in una prima fase. “Il Dipartimento di prevenzione dell’Ausl 4 di Enna ha ben valutato il progetto di interventi da noi sottoposto”, sottolinea, invece, Gioacchino Giunta, direttore della Fiera Zootecnica. I tempi, quindi, per ora si allungano rispetto alle iniziali previsioni di riapertura annunciate per il 28 settembre. La fiera potrà riaprire, forse, il 26 ottobre, ma solo se tutto andrà bene.


Roberto Palermo 

 

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PIAZZA ARMERINA. Mattia: ”Situazione idrica drammatica”

 “Il sindaco Carmelo Nigrelli si deve dare subito una mossa e battere i pugni sui tavoli che contano all’Ato Idrico e nella società Acquaenna per farsi carico del grave problema della mancanza di acqua”. A dichiaralo Giuseppe Mattia, coordinatore dell’Mpa, il quale sottolinea come “la politica, e a maggior ragione il primo cittadino, devono prendere posizione, senza rimanere asettici”. “Ho l’impressione – insiste Mattia – che il sindaco sia distante dai problemi della gente”. “Comunque noi faremo un’opposizione dura, senza lasciarci incantare dalle molliche di qualche posto di sottogoverno”, conclude il coordinatore. Per questo pomeriggio, intanto, è stato convocato un consiglio comunale straordinario, su richiesta degli otto consiglieri dell’opposizione di centrodestra, proprio sul problema della carenza idrica.


Roberto Palermo 

 

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PIAZZA ARMERINA. I SINDACATI DELL’OSPEDALE CHIELLO: ” VOGLIONO DECLASSARE L’OSPEDALE”

I danni causati da una scellerata politica sanitaria a livello regionale che ha favorito le strutture private a scapito della sanità pubblica, in quell’intreccio di mafia e affari più volte venuto alla luce in diverse indagini e che ha condizionato per decenni le scelte in questo settore, rischiano oggi di far sentire i loro effetti su numerosi ospedali le cui prestazioni vengono considerate antieconomiche.


A detta dei sindacati dell’Ospedale Chiello, riunitisi ieri nella Sala delle Luci di Piazza Armerina alla presenza dell’Amministrazione, il declassamento del nosocomio sarebbe ormai prossimo. Tra le ipotesi principali quella di una soppressione dei reparti di ginecologia, pediatria e cardiologia.


Già nel febbraio di quest’anno era circolato un documento, ritenuto allora poco attendibile, in cui si annunciava quello che ora, a detta dei sindacati, sta per trasformarsi in realtà.


La fredda analisi numerica dimostra che la nostra struttura ospedaliera non è da ritenersi “produttiva” ovvero è antieconomica. Ciò che sorprende è che la salute , bene non valutabile dal punto di vista economico, venga valutato , soppesato e sminuito da fredde considerazioni da mercato rionale. Così che si scopre che la salute dei piazzesi può valere meno di quella degl’ennesi o dei catanesi. Un situazione paradossale, costruita con fredda determinazione ma che , se l’ospedale dovesse essere declassato, si tradurrà per la gente in un altissimo prezzo da pagare in termini sofferenze e frustrazioni.


Che tipo di  Stato è che si preoccupa di imporci le cinture di sicurezza o l’uso del casco per la nostra incolumità e poi permette che venga soppresso un reparto di cardiologia che ha salvato numerose vite umane in tanti anni di attività?


Tutto questo può avvenire impunemente? Sapremo reagire o accetteremo in maniera passiva che si giochi con la nostra salute e il nostro diritto di essere curati nel migliore dei modi ?


Non dobbiamo permettere che questa mentalità ragionieristica di amministrare la sanità pubblica ,  le necessità contabili di una Regione sprecona e l’incapacità di gestione da parte della classe dirigente e dei politici,  prendano il sopravvento sul concetto di salute pubblica. I cittadini pagherebbero un prezzo troppo alto.

 

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CATANIA VETRINA INTERNAZIONALE PER UNA GIUSTIZIA DI QUALITÀ

“Una maggiore efficienza del sistema-giustizia; l’abbattimento dei termini di durata del processo e il miglioramento della qualità: sono questi i problemi da risolvere in Italia. La VI Giornata europea della giustizia civile sarà un’importante occasione per mettere a confronto questi problemi e trovare soluzione adeguate”. Lo ha detto il presidente della Corte d’Appello di Catania Guido Marletta durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione che si terrà a Catania dal 23 al 25 ottobre. “L’evento – ha aggiunto Marletta – offrirà un’opportunità di confronto tra 36 rappresentanti di altrettanti Stati europei, oltre a magistrati di prima e seconda istanza, e ministri della giustizia. Un’importante vetrina per Catania, che sta attraversando un momento davvero difficile e che può servirsi di momenti come questi per riscattare la propria immagine”.


La manifestazione di fine ottobre è organizzata dalla Corte d’Appello di Catania in sinergia con l’Unione Europea e il Consiglio d’Europa. La provincia etnea diventerà per tre giorni la capitale internazionale della giustizia civile per discutere della gestione del lavoro quotidiano nell’ambito dei Tribunali di seconda istanza e dei sistemi di monitoraggio del funzionamento degli uffici.


Nel corso del convegno, ospitato per la prima volta in Italia – che si terrà al Centro Fieristico “Le Ciminiere” di Catania – sarà conferito il premio “La Bilancia di Cristallo”, a tre uffici giudiziari che si sono distinti per aver contribuito a migliorare la qualità del sistema giudiziario civile. Durante la tre-giorni, inoltre, si svolgerà anche la prima riunione della “Rete dei Tribunali di seconda istanza” referenti del Cepej (Commissione europea per l’efficacia della giustizia). Il programma, inoltre, prevede la collaborazione dell’Università degli Studi di Catania e del Teatro Massimo V. Bellini, che offrirà un concerto sinfonico di benvenuto.


 


“L’economia globale – ha detto il presidente della I Sezione civile della Corte d’Appello di Catania Angelo Giorlando – ruota attorno all’efficienza del sistema giustizia. Questo importante incontro mira a migliorare i servizi giudiziari europei in termini di qualità e velocità. La Cepej (Commissione europea per l’efficacia della giustizia) ha la funzione di trasformare la giustizia europea in un grande laboratorio in cui il confronto delle esperienze dei vari Stati offre soluzioni utili a migliorare la giustizia”.


 

Alla conferenza stampa di stamattina hanno partecipato anche il pro rettore dell’Università degli Studi di Catania, Maria Luisa Carnazza, il sovrintendente del teatro Massimo V. Bellini di Catania Antonio Fiumefreddo, il procuratore della Repubblica di Catania, Vincenzo D’Agata, e il presidente del Tribunale di Catania, Antonio Cardaci.

 

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IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE SULLA SITUAZIONE DELL’ENNA CALCIO

“Gli ennesi non potranno più gustare i sapori calcistici di un tempo se la questione non viene affrontata dalle Istituzioni locali in maniera strutturale. Vivacchiare con i contributi annuali sempre più ridotti e, nel caso del Comune di Enna, soppressi in toto a seguito del dissesto finanziario, non rappresenta certamente un modello di buon governo. Bisogna promuovere con urgenza forme innovative di dialogo con la volenterosa dirigenza dell’Enna-calcio che superino i tradizionali sistemi di collaborazione finanziaria. A tal fine suggerirò al Presidente della Provincia e al Sindaco della Città di promuovere una specifica conferenza dei servizi per progettare una soluzione negoziale che diversifichi l’offerta del privato. Solo attraverso un progetto appetibile si potranno trovare imprenditori disponibili a rilanciare l’azionariato della società. Da anni l’ordinamento giuridico mette a disposizione diversi strumenti per la costituzione di partenariati pubblico-privati ma dalle nostre parti c’è paura ad utilizzarli. E’ arrivato il momento per gli Amministratori locali di osare di più”.


 


Il Presidente del Consiglio Prov.le


             Massimo Greco   


 

 

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PIAZZA ARMERINA. IL COMMISSARIO DELLA CASA DI RIPOSO DISPOSTO A VENDERE

Il commissario della casa di riposo San Giuseppe, Giuseppe Pappalardo scrive al direttore della Diapason, Marco Pecchi per confermare la disponibilità a vendere gli immobili di proprietà dell’istituto. Questo il testo della lettera.


 


“In riferimento alla Vs. nota del 17 luglio 2008 e facendo seguito alla nota dell’11 luglio 2008 dove veniva preannunziato l’incontro con la Signora Giarrizzo per mercoledì 16 la quale sicuramente per altri impegni non ha potuto essere presente all’incontro previsto così come preannunziato con le intercorse comunicazioni telefoniche e successivamente con la nota sopra menzionata .
Si ribadisce ancora una volta la totale disponibilità a vendere l’immobile in oggetto segnato dopo avere ottenute tutte le varie autorizzazioni dagli organi competenti . Come detto in precedenza si richiede per iscritto una formale offerta economica per l’acquisto dell’immobile detto “Teatini” con annessa la chiesa di S. Lorenzo dei Teatini
In attesa di un Vs. sollecito riscontro si porgono distinti saluti”

 

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FORESTALI DA TRE MESI SENZA STIPENDIO

Torniamo ad occuparci dei problemi degli operai forestali : da circa tre mesi non vengono loro corrisposti gli stipendi con le immaginabili conseguenze sui relativi bilanci familiari. Si sono appena aperte le scuole e la maggior parte delle famiglie degli operai forestali  hanno dovuto affrontare le spese per mandare a scuola i propri figli attingendo da risorse ormai rese esigue dal caro-vita . Riferisce V.B.,capo squadra della forestale: ” siamo ancora in attesa che la legge del precedente governo regionale n. 14/2006 venga applicata dall’attuale governo Lombardo per garantire le progessioni dei lavoratori forestali verso le categorie superiori e per attuare la stabilizzazione dei precari “. E ancora: ” sono stati già avviati dei contatti col sindacato autonomo COBAS di Bascetta per attuare iniziative di protesta plateali per ottenere l’applicazione di suddetta legge e il pagamento degli stipendi arretrati” 


Alessio Grassia


Fonte:enzograssia.it

 

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PIAZZA ARMERINA. PRESTIFILIPPO ”Il Pd non deve rimanere un contenitore di “ex” e di nostalgici”

“Smettiamola con questo infinito confronto tra ex comunisti e democristiani. La sfida appassionante è quella di dare voce anche a quella parte di città che non è organica ai partiti e che ci ha consentito di vincere le elezioni”. Concetto Prestifilippo, 47 anni, segretario piazzese del Partito Democratico, apre il dibattito in vista del congresso autunnale del partito veltroniano. “Lunedì saremo ad Enna, convocati dal segretario provinciale Giuseppe Arena. In quella sede riceveremo le linee guida che regoleranno il congresso cittadino. Si chiude la fase del confronto numerico e si apre quella del confronto di idee. La prima fase – dice Prestifilippo – sarà quella dell’apertura del tesseramento. La scommessa sarà quella di cercare consensi non solo tra ex democristiani ed ex comunisti ma, seguendo l’assunto di Veltroni, riuscire a coinvolgere la parte di città determinante,che non ha appartenenze partitiche tradizionali. La somma algebrica degli ex non corrisponde al risultato che ha fatto vincere Nigrelli. Solo coinvolgendo l’altra città – dice ancora Concetto Prestifilippo – riusciremo a compiere fino in fondo il percorso fondativo del Partito Democratico. Il Pd non deve rimanere un contenitore di “ex” e di nostalgici ma deve essere il lungo di aggregazione di “neo” e, soprattutto, di appassionati. Non dimentichiamo che un partito è un aggregato di passione. Senza la passione – dice ancora Prestifilippo – si rischia di costruire personalismi che non appassionano nessuno”. Poi Prestifilippo traccia il percorso che condurrà al confronto congressuale autunnale “Dobbiamo passare dalla fase della conta delle schede elettorali al confronto di idee. E’ necessario costruire insieme un’idea di progetto città. Una Piazza Armerina europea, eccentrica ma baricentrica. Chiudiamo anche la solita coda polemica estiva legata alle nomine ed ai sottogoverni. Temi che non appassionano nessuno. Navigazione di piccolo cabotaggio alla quale vorremmo sostituire  navigazioni coraggiose ed appassionanti. Nigrelli – conclude Prestifilippo – ha tutte le potenzialità, le capacità e la professionalità per concretizzare il sogno di una città europea. Una “leaderschip”, la sua, indiscussa e riconosciuta il cui compito sarà quello di aggregare tutte le energie vitali della città”


Agostino Sella

 

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MINIERA DI PASQUASIA. I CONSIGLIERI PROVINCIALI ” VOGLIAMO LA VERITA’ ”

Più volte ci siamo occupati della miniera di Pasquasia e sui tanti interrogativi che non riescono a trovare risposta riguardo ai materiali tossici che vi si troverebbero sepolti secondo alcuni. Un mistero sempre più fitto anche perché nessuno è mai riuscito ad entrare all’interno della miniera nonostante a chiederlo siano stati illustri parlamentari come l’Onorevole  Ugo Grimaldi che , avvalendosi della sua carica, ha ottenuto solo la possibilità di un breve giro in superficie.


Quello che è più inquietante sono le continue voci di una correlazione diretta tra il contenuto della miniera e l’aumento di casi di cancro in tutta la zona. Un correlazione mai provata ma che i sostenitori di questa tesi collegano al deposito di scorie radioattive all’interno della miniera le cui gallerie si estendono per circa 300 km nel sottosuolo.


Dopo anni di silenzio , la visita di Grimaldi è datata 2001, il consiglio provinciale di Enna e quello di Caltanissetta hanno approvato un punto all’ordine del giorno che prevede l’istituzione di una commissione d’inchiesta mista che dovrebbe impegnarsi per tentare di svelare il mistero che circonda Pasquasia.


Di fatti inquietanti in verità ve ne sono molti:  dalle dichiarazioni di un pentito di  mafia che dice di aver assistito al deposito di materiale radioattivo all’interno della  miniera,  alle rilevazioni effettuate dall’ASL che parlano di una inspiegabile presenza di cesio, elemento altamente radioattivo, in dosi superiori alla norma. Tutto questo ha spinto il consigliere provinciale  Giuseppe   Regalbuto  chiedere che il nuovo consiglio provinciale si occupasse della vicenda . Nel servizio l’intervista con il consigliere e con l’assessore provinciale all’ambiente Cristofero Alessi


 

 

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PIAZZA ARMERINA – CONTINUA LA CRISI IDRICA

Grave crisi idrica in atto in città, con Siciliacque che sta inviando dalla diga Ancipa alla città dei mosaici solo 14 litri di acqua al secondo da diversi giorni. Uno dei minimi storici mai raggiunti da anni. Dato confermato da Acquaenna, la società che gestisce il servizio idrico integrato. Gli otto pozzi comunali, invece, come riferiscono dalla stessa società, pur essendo in funzione non portano più di 32 litri al secondo di acqua. In tutto, quindi, circa 46 litri al secondo contro i 75 litri al secondo che sarebbero necessari in questo periodo.


Roberto Palermo 

 

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PIAZZA ARMERINA Arresto per tentato omicidio

I Carabinieri hanno arrestato Fabio Urzi, 55 anni, insegnate di educazione fisica accusandolo di tentato omicidio ai danni di un giovane di 25 anni che viveva a casa sua. A seguito di un litigio l’Urzì ha accoltellato alle spalle il giovane che ora è ricoverato presso il nosocomio Chiello di Piazza Armerina in prognosi riservata. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Piazza Armerina guidati dal capitano Michele Cannizzaro hanno tratto in arresto, stamani, un insegnante di educazione fisica di Piazza Armerina, URZI’ Fabio, di anni 55.Verso le ore 1,30 a seguito di una segnalazione pervenuta alla C.O. della Compagnia la pattuglia del Nucleo Radiomobile in turno è stata inviata presso l’Ospedale di Piazza Armerina dove veniva indicato essere stato trasportato un giovane, tale  G.C. di anni 25, che presentata gravi ferite da arma da taglio alla spalla. Giunti sul posto i militari, raccolte le prime indicazioni anche da parte del fratello del ferito, A.C. di anni 23, apprendevano che il giovane 25 enne era stato ferito alle spalle da parte dell’URZI’ al termine di una lite “famigliare“.L’URZI Fabio, presente sul posto, ammetteva di essere il responsabile del ferimento avvenuto pochi minuti prima presso la sua abitazione, dove vive con i ragazzi che per lui sono come suoi figli avendone, di fatto, adottato il minore A.C.I Carabinieri bloccavano l’insegnante di educazione fisica per condurlo in Caserma dove, interrogato dal Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile, Ten. Susanna Bisegna  ha fatto cenno ad un litigio avuto con il ragazzo per motivi di interesse relativi ad un affare che stavano portando avanti assieme. Per qualche motivo non ben chiarito la discussione era degenerata ed ad un certo punto egli aveva perso la testa colpendolo alle spalle con un coltello che custodiva a casa.  L’arma, un grosso pugnale lungo ben 25 cm., veniva ritrovato presso l’abitazione ove erano avvenuti i fatti con ancora chiare tracce di sangue su tutta la lama e posto sotto sequestro.Immediatamente i Carabinieri dopo i rilievi di rito hanno dato notizia al Magistrato di Turno della Procura della Repubblica di Enna, Dott. Marcello COZZOLINO, che ha disposto il trasferimento in carcere dell’arrestato in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni. Il giovane ferito si trova ricoverato in Ospedale, nel reparto di chirurgia, in prognosi riservata le sue condizioni non sembrano gravi.Sulla vicenda, per molti versi ancora oscura, sono in atto ancora le indagini dei Carabinieri.


Fonte:enzograssia.it

 

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PIAZZA ARMERINA. Il 30 settembre la gara per assegnare il servizio di accalappiamento dei cani.

Partita una nuova gara per l’affidamento del servizio di accalappiamento e custodia dei cani randagi del territorio armerino. Ad indire la procedura per l’assegnazione del servizio il Comando della Polizia municipale, il quale conta a breve di poter disporre di un nuovo interlocutore con cui affrontare il problema del randagismo in città. “Entro settembre avremo affidato il servizio di accalappiamento, stiamo cercando una ditta che sia più vicina al nostro territorio rispetto a quella precedente in provincia di Caltanissetta”, spiega il comandante Patrizia Alessi. Il 30 settembre la gara per l’assegnazione del servizio. Ma tre mesi sono troppi per tentare di risolvere il problema di 10 cani randagi che mettono in ostaggio un quartiere.

 

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TERREMOTO QUESTA MATTINA A PIAZZA ARMERINA

Un terremoto di magnitudo 2.8 e’ stato localizzato vicino la città dei Mosaici, questa mattina alle 11.03. Il sisma, con epicentro Aidone, Piazza Armerina e Valguarnera Caropepe e’ stato registrato dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a 34 chilometri di profondita’, interessando anche alcuni Comuni della provincia di Catania. Non sono stati segnalati danni a persone e cose.

 

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UN VIAGGIO IN LITTORINA TRA PIAZZA ARMERINA E VALGUARNERA.


Internet permette anche il recupero di video e filmati d’epoca che altrimenti resterebbero patrimonio di pochi. Quello che vi presentiamo in queste pagine è un video amatoriale realizzato da telemunto.it che racconta con immagini e musica un viaggio effettuato sul tratto Piazza Armerina- Valguarnera dalla vecchia littorina che collegava i due centri dell’ennese e pubblicato su youtube.





 

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INCIDENZA TUMORALE AD ENNA E PROVINCIA. QUALI LE CAUSE?


A Valguarnera c’è un copione che si ripete tristemente ormai da qualche anno. Un’altra morte per cause tumorali ha interrotto l’apparente distacco che questo paese sembrava aver assunto nei confronti di una povertà quasi romanzesca. Su una popolazione di 8372 abitanti (dati istat 2007), i tanti decessi per tumori e leucemie hanno di certo scosso l’intera comunità, ma purtroppo ancora non si muove foglia. Oggi è la salute a tenere banco, ma non solo a Valguarnera; tanto che gran parte dei paesi della Provincia ennese e qualche confinante nisseno, sembrano coinvolti in un turbine di morti leucemiche difficilmente riconducibili a eventi del tutto casuali. Si cercano le cause, si fanno le teorie, e poi si commentano in piazza come dal barbiere o in chiesa come al bar sotto casa. Qualcuno parla di “chemtrails”, quelle scie chimiche rilasciate nel cielo azzurro dagli aerei in volo, ben diverse da quelle che si diradano in una manciata di minuti, confondendosi con le nuvole. Ma questa teoria sembra la meno plausibile. Ci sarebbero invece delle prove prodotte da Leonardo Messina, un pentito di magia che, al Procuratore Vigna, raccontò di aver assistito al debosito di barili di scorie radioattive nelle viscere di Pasquasia. Da qui è nato in me un dubbio atroce, essendo il territorio centro-siciliano, zeppo di miniere ormai in disuso. L’asse della morte: Enna, Piazza Armerina, Valguarnera, Aidone, così assumerebbe un suo perchè, essendo queste cittadine nelle immediate vicinanze di pozzi e cave estrattive di varia natura (zolfo, principalmente). Ma se nel 1997 un tentativo di filmare e divulgare le immagini dei pozzi di Pasquasia, da parte dell’On. Grimaldi, allora Assessore al Territorio e Ambiente presso la Regione Sicilia, fu respinto con decisione, chissà cosa accadrebbe oggi se la medesima richiesta di controlli avvenisse in prossimità delle bocche di Floristella e Grottacalda?
Diciamo un generale silenzio, seguito dai tanti insabbiamenti che purtroppo in Sicilia tendono a coprire le malefatte di mafia ed ecomafia. Ad Enna, così come in tutta la Provincia, non esiste un registro tumori, sebbene qualche anno addietro, da uno studio di un noto oncologo quale il Dr. Cammarata, emersero risultati allarmanti. In particolare, fece notare come in una cittadina strutturata com’è Enna (capoluogo più povero d’Italia), non ci fossero industrie capaci di alterare in tal modo i valori biologici dei cittadini fino a causarne la morte. Eppure bisogna ricordare ancora una volta quali sono i dati prodotti dall’Istat riguardo i decessi ad Enna: muoiono di tumore o malattie all’apparato respiratorio ben 16 persone su 10.000 l’anno, mentre in posti decisamente più industrializzati come Milano, ne periscono “solo” 12 ogni 10.000…A Torino e Genova 11 ogni 10.000.
Ma ci sono altre cause che potrebbero essere all’origine del problema, come la presenza sul territorio di cisterne e tetti di Eternit. Questo particolare materiale composto da cemento e amianto, fu prodotto e brevettato nel 1901 dall’austriaco Ludwig Hatschek, e ben presto di diffuse in tutto il globo. Oggi in Italia l’uso di Eternit è fuorilegge perchè un’esposizione alle fibre aerodisperse dell’asbesto (amianto), provocano una grave forma di neoplasia nella pleura, nel peritoneo, nel pericardio, nella cavità vaginale e nei testicoli. Spesso la latenza varia dai 15 ai 45 anni e il decorso è abbastanza breve (1-2 anni al massimo). Ma in paesi come Valguarnera, l’Eternit è presente su larga scala. I costi dello smaltimento di questo tipo di materiale variano a seconda dell’azienda che se ne fa carico; ma ovviamente sono spese che la gente non è disposta ad affrontare, preferendo magari lasciare le proprie cisterne in Eternit sul tetto e affiancare loro con altre di plastica. La pratica più diffusa è quella di “schermare” il tutto con una particolare vernice, anche se questo può non impedire il contatto di particelle con le vie aeree. Il 90% dei tetti valguarneresi è praticamente un cumulo di spore nocive che si librano nell’aria ad ogni soffio di vento. La misura sembra ormai colma; poichè all’aumentare dei casi tumorali, un desiderio di verità riempie sempre più le coscienze dei cittadini.


di Carmelo Parrinelli

Fonte : Agostino Sella 


(nella foto la miniera di Pasquasia)

 

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PIAZZA ARMERINA. IL VESCOVO SCRIVE AGLI STUDENTI

Carissimo amico/a,


 ti scrivo mentre stai per iniziare il cammino del nuovo anno scolastico, che segnerà in modo significativo la tua vita.E’ usuale tra amici scambiarsi consigli prima di intraprendere un’impresa! Lo faccio anch’io, perché il tuo cammino sia autentico e costituisca un mattone importante nella costruzione del tuo futuro.Un grande scrittore dello scorso secolo, F. Dostoevskij, affermava che  «Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.»L’educazione  , che è una relazione tra persone caratterizzata da amore gratuito e rispetto reciproco,  ti aiuta a trovare il senso e il valore della  tua vita!


La scuola  è un luogo privilegiato di crescita nella verità, nella responsabilità,  nelle competenze.  Essa  è chiamata ad essere un autentico ambiente educativo  che formi persone libere e   capaci di collaborare al bene comune . In essa tu ti tuffi nella “memoria” storico-culturale del nostro Paese,  per apprezzare quanto  attorno a te c’è di bello e di buono , per comprendere meglio la tua identità . E’, infatti, solo nel confronto con il patrimonio storico-letterario, artistico, scientifico e religioso di chi ha preceduto che è possibile progettare realisticamente il tuo domani.Ama la scuola amando i volti  che incontri ogni giorno : compagni, docenti, dirigenti, persone addette ai vari servizi.  Essi costituiscono lo specchio dove riflettere il  tuo volto per costruire insieme un mosaico in cui ognuno venga accolto e valorizzato nella sua irripetibile originalità.Non lasciarti raggelare  dalla prepotenza di chi si crede forte e non lasciarti ingannare dalle adulazioni di chi ti prospetta comode scorciatoie! Abbandona ogni forma di illegalità che passa anche attraverso il “gioco sporco” delle raccomandazioni che non rendono giustizia a chi lavora alacremente durante l’anno. Non  cedere alle molteplici forme di falsa felicità regalata a buon mercato.Sorridi alla vita e affronta le situazioni più difficili combattendo con coraggio, senza scendere a compromessi! Lotta con passione per la verità, ama tutte le persone, soprattutto le più deboli! Semina la speranza…!


Non rinchiuderti in orizzonti limitati, ma impara a comprendere che l’inquietudine del tuo cuore alla ricerca della felicità è una domanda di assoluto che chiede di essere colmata.  Accetta la sfida che Gesù Cristo  ti lancia  quando dice:” chi crede in me ha la vita eterna”(Gv. 6,47).


Il mio augurio è che in quest’anno Tu possa raccogliere le sfide culturali di cui sarai parte attiva e responsabile, nella consapevolezza di avere davanti a te una meta, Qualcuno a cui rispondere che stimoli la Tua ricerca e appaghi il profondo senso di vuoto di cui molto spesso fai esperienza.Ti auguro di incontrare nei tuoi docenti autentiche guide culturali che oltre ad essere maestri siano testimoni di vita. Ecco da  amico, pastore e padre i miei semplici consigli per il tuo nuovo viaggio scolastico. Spero di poterne parlare presto con te, quando mi darai la gioia di invitarmi nella tua scuola, come è avvenuto durante la mia visita pastorale.


Con affetto benedico Te, la tua famiglia e i tuoi insegnanti.


 


tuo


Michele Pennisi


Vescovo di Piazza Armerina

 

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PIAZZA ARMERINA – A rischio fondi del Pit 11 sull Villa Romana?

 “Il cantiere relativo ai lavori della Villa Romana, riguardante il finanziamento del Pit, potrebbe essere chiuso senza portare a termine i lavori progettati, se la direzione de lavori entro la fine del mese di ottobre non presenterà il rendiconto finale dei lavori all’assessorato regionale competente, si perderanno i relativi finanziamenti”. A lanciare l’allarme, in un’interrogazione consiliare inviata al sindaco Carmelo Nigrelli e al presidente del consiglio comunale, Calogero Centonze, il consigliere indipendente Basilio Fioriglio, il quale chiede immediatamente la convocazione del consiglio comunale, attraverso un preventivo passaggio in conferenza dei capigruppo.


 


Roberto Palermo

 

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PIAZZA ARMERINA. SARANNO MESSI ALL’ASTA I BENI DALLA CASA DI RIPOSO SAN GIUSEPPE

Garage, piccoli locali, appartamenti e terreni agricoli per un valore complessivo di circa 350 mila euro. A tanto ammonterebbe il patrimonio della Casa di Riposo San Giuseppe. “Questo pacchetto di piccoli immobili e terreni per 350 mila euro di valore sarà messo in vendita attraverso un’asta pubblica”, annuncia il commissario Pino Pappalardo.


 Roberto Palermo

 

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Scuola Santa Chiara: l’assessore alla Pubblica Istruzione, Innocenzo Di Carlo, incontra i genitori.

 Avendo predisposto il trasferimento dei bambini di tre sezioni di scuola materna della scuola S. Chiara, plesso teatini, reso necessario per problemi di inagibilità di una porzione dell’edificio, si è svolto un incontro, voluto dalla dirigente Adriana Rabita,  tra i genitori e l’amministrazione comunale, in merito ai tempi di messa in sicurezza e consolidamento dell’immobile. Durante l’incontro, al quale erano presenti, oltre all’assessore Di Carlo, l’ingegnere Duminuco ed il geometra Ribilotta, sono state date ampie rassicurazioni sull’impegno dell’amministrazione di ridurre al minimo i disagi delle famiglie,  prevedendo anche, per coloro che ne faranno richiesta, il trasporto dei bambini alla scuola materna di Piazza Sen. Marescalchi, dove saranno ospitati temporaneamente grazie anche alla disponibilità e all’interesse del dirigente del secondo circolo “ G. Falcone ”  Giuseppe Cascino. “Stiamo cercando di  ridurre al minimo i disagi dei bambini e dei loro genitori, lavorando  in stretta collaborazione con la dirigente del terzo circolo – dice l’assessore Di Carlo – e la problematica è all’attenzione dell’amministrazione comunale, che intende risolverla in tempi brevi”.


L’inagibilità di una porzione della scuola Santa Chiara emerge da un verbale del marzo scorso, a seguito di un sopralluogo effettuato da Soprintendenza ai Beni culturali di Enna, Ufficio Genio civile di Enna,  Ufficio di Protezione Civile di Enna e Comune di Piazza Armerina, che concordarono sulla necessità di interdire all’utilizzo tutta la porzione di fabbricato posta sotto la copertura del corpo d’angolo in direzione sud-ovest.


Agostino Sella 

 

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PIAZZA ARMERINA . 700 EURO PER I VENDITORI DEGL’ANTICHI PALAZZI.

 L’operazione “Rinascita” continua. Entro la prossima settimana già circa 700 mila euro entreranno nelle tasche dei proprietari piazzesi dei palazzi interessanti alle acquisizioni curate dalla Diapason e da Antonella Giarrizzo. Sono già in fase di conclusione i compromessi che riguardano il Castello Aragonese, i palazzi Velardita, Zuccarello e Roccazzella e la parte di Palazzo Starrabba prospiciente su piazza Castello. In questa fase i proprietari incasseranno il 10% del totale della somma di acquisto che si aggira intorno ai 7 milioni di euro. Alcuni scettici che consideravano una “bufala” tutto l’intervento si stanno ricredendo. E’ infatti in atto la più grossa operazione di rilancio del centro storico piazzese realizzata grazie all’intervento dei privati. “Stiamo procedendo regolarmente – dice Antonella Giarrizzo promotrice insieme all’advisore Diapason dell’intero affare – Nonostante qualche ingiustificato scetticismo da parte di qualcuno la nostra operazione va avanti senza sosta”. Anche se la Giarrizzo non vuole parlarne qualche piccolo intoppo lo crea un inquilino di Palazzo Velardita, proprietario di una piccola porzione che nonostante un ordinanza di sgombero a causa di un crollo nel 1988 non ne vuole sentire di lasciare l’edificio. La questione pare sarà risolta con l’intervento della ufficio tecnico  comunale. Per gli acquirenti è indispensabile che l’inquilino esca dall’edificio per permettere la messa in sicurezza. Intanto è definitivamente saltato l’interesse da parte della Diapason all’acquisto dell’edificio dei Teatini di proprietà dell’Opera Pia San Giuseppe. Nonostante l’offerta dell’advisor internazionale, l’ente gestore ha reso pubblico di voler procedere alla vendita mediante un bando pubblico. “Seguo con curiosità la vendita dei Teatini – dice Antonella Giarrizzo – Spero che la città sia fortunata a trovare altri investitore oltre noi. Ma temo che abbiano perso una grande e, forse, irripetibile occasione”. L’edificio dei Teatini è abbandonato da una quarantina d’anni ed è in condizioni fatiscenti al punto che qualche anno addietro la magistratura lo aveva posto sotto sequestro per le pericolose condizioni statiche in cui vige. Se fosse andata avanti l’acquisto della Diapason nelle casse dell’Opera Pia potevano arrivare circa due 250 mila euro la prossima settimana e circa due milioni e mezzo alla conclusione dell’intera fase di acquisto. Con il ritiro della Diapason i Teatini rischiano di rimanere per anni in condizioni fatiscenti considerato che l’Opera Pia, che gestisce anche una casa di riposo per anziani ha una deficitaria condizione economica, con gli impiegati che sovente ricevono in ritardo gli stipendi.


Agostino Sella 

 

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TENTATO OMICIDIO a Piazza Armerina: arrestato un giovane rumeno

Sfiorata la tragedia ieri sera. Un giovane rumeno minorenne, H.S.I., domiciliato in Italia da qualche anno è stato tratto in arresto per tentato duplice omicidio sia ai danni di un tale giovane del luogo G.P. 25 anni, sia ai danni di un appuntato che nel tentativo di bloccarlo ha rischiato una coltellata. Grazie al pronto intervento dei Carabinieri di Piazza Armerina il giovane pregiudicato è stato assicurato alla giustizia.

Ieri sera si è sfiorata la tragedia. Un giovane rumeno di 17 anni ha tentato di uccidere un giovane del luogo tale G.P. 25 anni. A quanto pare il giovane G.P. in evidente stato di agitazione riferiva ai militari che un giovane rumeno, con il quale aveva avuto una lite per futili motivi, era armato di un grosso coltello da cucina ed aveva tentato di accoltellarlo. I militari rintracciavano il giovane, il quale tentava di fuggire venendo, però, poco dopo raggiunto. All’intimazione di fermarsi rivolta dai carabinieri lo stesso tirava fuori un grosso coltello vibrando un fendente all’altezza del viso di un appuntato capo pattuglia il quale solo grazie alla sua prontezza di riflessi riusciva a schivare il colpo. Alla fine veniva bloccato. Condotto in caserma venivano proseguiti gli accertamenti sulla vicenda. L’arma sequestrata è un grosso coltello da cucina lungo ben trenta centimetri con lama e punta acuminata.


Il minore rumeno dai controlli effettuati dai Carabinieri di Piazza Armerina è risultato un pregiudicato per furto e ricettazione. Noto ai Carabinieri di Firenze che lo hanno tratto in arresto un paio di volte per furto e ricettazione e agli stessi aveva fornito sempre generalità false.


Il Magistrato di Turno della Procura della Repubblica per i Minorenni di Caltanissetta, Simona Filoni, informata degli eventi ha disposto il trasferimento del giovane presso il Centro di prima accoglienza del Carcere Minorile di Caltanissetta.

 

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PIAZZA ARMERINA.Consiglio comunale il 19 settembre sul problema idrico.

 Indicazione dei pozzi comunali e relativa portata:

Villa Garibaldi portata litri al secondo 08
Contrada Bellia pozzo n. 1 lt/sec. 15
Contrada Bellia pozzo n. 2 lt/sec. 10
Contrada Bellia pozzo n. 3 lt/sec. 08
Contrada Bellia pozzo n. 4 lt/sec. 05
Contrada Bellia pozzo n. 5 lt/sec. 05
Contrada Ingarronato pozzo n. 1 lt/sec. 09
Contrada Ingarronato pozzo n. 1 Bis lt/sec. 03

Totale 8 pozzi comunali con una portata di lt/sec. 63

Prima valutazione: i dati comunali di cui sopra sono coincidenti con quelli di Acquaenna? Lo verificheremo.

Quale è la condizione di questi pozzi, quanti sono in funzione e quanta acqua attingono dal sottosuolo? Se non sono funzionanti, o funzionanti solo in parte, cosa si sta facendo per migliorare la situazione attuale e renderli pienamente operativi. Se funzionassero tutti a regime la città si potrebbe emancipare dalle continue riduzioni di acqua messe in pratica dall’Ancipa e da Siciliacque. La società Acquaenna deve rispondere a tutte queste domande in consiglio comunale, i rappresentanti politici in aula, ma anche e soprattutto i nostri amministratori devono fare il punto su questo aspetto, esigere impegni chiari e garantire alla città l’autosufficienza idrica. Si formi subito una commissione consiliare speciale con il compito di visitare, valutare e relazionare sui singoli pozzi comunali e poi riferire alla popolazione.


Non dimentichiamo, poi, che esistono sorgenti d’acqua sotto la delegazione comunale di via Generale Ciancio, in via Piave e all’Itis. Acqua in grande abbondanza che, secondo quanto emerso da un dialogo tra ufficio tecnico e una commissione consiliare, verrebbe gettata in modo periodico, ma con una certa frequenza, nelle fognature, da una pompa di accumulo e scarico


Roberto Palermo 

 

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PIAZZA ARMERINA.Rendiconto 2007. Avanzo di 2 milioni e 800 mila euro.

Avanzo di amministrazione di 2 milioni e 800 mila euro per le casse comunali. Ma solo poco più di un terzo sarà utilizzabile per gli investimenti. Questo quanto emerge dalla relazione del servizio Finanziario, allegata all’approvazione del Rendiconto di gestione per il 2007. “In definitiva dall’analisi della gestione del 2007 è evidente la buona salute finanziaria dell’ente”, spiega Rosario Scimone, responsabile del servizio Economico e Finanziario alla fine della relazione.
Avanzo 2 milioni e 833 mila euro:
505 mila euro (vinvolati), entrata futura e accantonata. “Essendo somma che deve essere rimborsata dalla società Acquaenna si ritiene difficilmente riscuotibile a breve termine e pertanto si accantona in via prudenziale la somma che verrà successivamente utilizzata, tenendo conto dell’effettiva riscuotibilità”, spiega la relazione.
310 mila euro (vincolati), crollo del muro della chiesa di Santa Maria dell’Itria. Incerto se vi sarà o meno un effettivo finanziamento di queste spese da parte della Regione Siciliana. “Pertanto si ritiene di dover accantonare tale somma fino al ricevimento del decreto di finanziamento da parte della Protezione civile o degli organi preposti”, recita la relazione.
331 mila euro (vincolati), e quindi non utilizzabili, per il cosiddetto “Ici Convenzionale”. Si tratta di fondi che solo in via presuntiva, almeno per ora, entreranno nelle casse comunali come conseguenza della possibilità di far pagare l’Ici anche ai fondi rurali.
575 mila euro (vincolati) sono investimenti pregressi già vincolati.
Avanzo spendibile: 1 milione e 110 mila euro.

In base a quanto previsto dalla normativa tale somma può essere utilizzata sia per la copertura di debiti fuori bilancio che per il riequilibrio e per nuovi investimenti.

Una buona notizia anche per la precedente amministrazione, guidata per tutto il 2007 dall’ex sindaco Maurizio Prestifilippo, la quale, quindi, lascia in eredità alla nuova amministrazione, diretta da due mesi dal sindaco Carmelo Nigrelli, un assetto finanziario sano.

 

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PIAZZA ARMERINA. Cammarata sul rischio di chiusura del corso universitario per operatori turistici

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa.


 


“Purtroppo si è verificato quello che  avevamo denunciato  qualche mese fa in consiglio comunale.- dichiara Nino Cammarata esponente de La Destra-AS– Il rischio reale e concreto non è solo rappresentato dalla chiusura da quest’anno delle iscrizioni al corso di laurea della nostra città,ma dalla certezza che la conseguenza più naturale sarà la chiusura nell’arco dei prossimi due anni dell’intero corso in operatori turistici,ramo di Scienze della formazione dell’Università di Catania. Corso di studi  -spiega l’esponente de la Destra-As– che comunque nulla c’entra con la tanto auspicata,e tale resterà ,apertura della facoltà di Scienze del Turismo,ramo della facoltà di economia di Enna ,in quanto  ormai prima del prossimo anno, non potremo sapere  se il ministero autorizzerà l’apertura  della medesima nella nostra città.


 Ci chiediamo come questo sia stato possibile , nonostante il comune abbia sempre puntualmente versato le quote dovute al consorzio ennese, per il mantenimento del corso di laurea in operatori turistici a Piazza Armerina .


Per queste ragioni invitiamo il consiglio comunale e l’amministrazione  ad intervenire nei confronti degli organi preposti, sollecitando forme di garanzia e tutela  al fine di scongiurare la definitiva chiusura dell’università di Piazza Armerina. -La destra-alleanza siciliana –continua Nino Cammarata – porterà la questione in sede provinciale, al fine di  sensibilizzare l’intera classe politica ad affrontare con responsabilità,  una  questione sulla quale silenzi e  colpevoli disattenzioni rischiano ancora una volta di penalizzare l’intero territorio.”

 

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SOSPESA LA CACCIA IN SICILIA FINO AL 26 SETTEMBRE

Con decreto presidenziale del 9 settembre il TAR Palermo – su ricorso dei legali di Legambiente Sicilia, avvocati Antonella Bonanno, Nicola Giudice e Corrado Giuliano – ha sospeso la caccia in Sicilia (iniziata lunedì 1 settembre) riconoscendo che il “Calendario Venatorio” emanato dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e Foreste produrrebbe gravi ed irreparabili danni alla fauna, già stremata da siccità, caldo e incendi. Per effetto di tale provvedimento, è stata sospesa su tutto il territorio regionale qualsiasi forma di caccia fino al 26 settembre prossimo; il decreto del TAR, come qualsiasi altro provvedimento del Giudice, è già esecutivo dalla data del suo deposito (avvenuto ieri); in ogni caso i legali di Legambiente hanno già formalmente notificato alla Regione Siciliana la decisione del Tribunale Amministrativo.


 


Qualunque attività di caccia che venga ciononostante esercitata, pertanto, è penalmente rilevante e sanzionata ai sensi dell’art. 30, comma 1, lett. a), della Legge statale sulla caccia n. 157/1992 e del codice penale. La LAV, quindi, nelle prossime ore trasmetterà una circolare contenente il decreto del TAR alle Prefetture e Questure della Sicilia, alle Procure ed ai comandi provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale. “Considerata la forte pressione venatoria nell’Isola ed il radicamento sul territorio di fenomeni di bracconaggio diffuso, abbiamo motivo di ritenere che potrebbero verificarsi casi di esercizio abusivo della caccia” dichiara Marcella Porpora, coordinatrice regionale LAV Sicilia. “A tal proposito ricordiamo che per l’integrazione del reato di “esercizio venatorio in periodo di divieto” non occorre necessariamente che si verifichi lo sparo e la conseguente uccisione di fauna – precisa Marcella Porpora – posto che la stessa legge sulla caccia 157/92 considera “attività venatoria” anche il mero “vagare o il soffermarsi con i mezzi destinati a tale scopo o in attitudine di ricerca della fauna selvatica o di attesa della medesima per abbatterla”.


 


La LAV, quindi, invita i competenti Organi di vigilanza ad organizzare adeguati servizi di controllo e prevenzione, affinché venga garantita sull’intero territorio regionale l’immediata e piena esecuzione del citato decreto del T.A.R. “Le Forze dell’Ordine hanno già mostrato un’encomiabile attenzione alla lotta al bracconaggio e dunque siamo sicuri – aggiunge Porpora – che anche nei prossimi delicati giorni verranno perseguiti eventuali illeciti venatori, non fosse altro perchè l’abusivo esercizio della caccia costituirebbe grave danneggiamento del “patrimonio indisponibile dello Stato” costituito dalla fauna selvatica (L. 157/92, art. 1)”.

 

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PIAZZA ARMERINA. FIERA EX-SIACE OTTIMI AFFARI PER I COMMERCIANTI

Si conclude questa mattina la fiera dei tre giorni che l’amministrazione comunale ha voluto realizzare all’area ex-Siace. Soddisfatto l’assessore alle attività produttive, Teodoro Ribilotta, che ha dovuto affrontare nei giorni scorsi alcuni critiche, rivelatesi poi ingiustificate, da parte di alcuni commercianti..


Nel frattempo ambulanti provenienti da tutta la Sicilia , ma non quelli piazzesi che hanno disertato ,  in questi giorni hanno fatto ottimi affari. L’afflusso di visitatori è stato eccellente e, tenendo conto del periodo economico non molto favorevole, molti commercianti hanno dichiarato di aver fatto ottimi affari.


La serata di ieri è stata allietata dal gruppo Romagna Capitale che ha riscosso un grande  successo , lunedì sera si era esibito Mario Altabella con alcuni cantanti locali.


L’afflusso di visitatori è stato notevole e , durante la giornata, più di una volta i vigili urbani sono stati costretti a chiudere l’enorme parcheggio dell’area stracolmo di auto.


Un successo quello di questi giorni che potrebbe far riflettere sull’opportunità di trasferire anche il mercato settimanale  nella stessa zona,  liberando piazza Falcone-Borsellino dalle bancarelle del giovedì.

 

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PIAZZA ARMERINA – Qualche tensione nel Pd per un posto in commissione?

Tensioni politiche nel partito Democratico legate ad un posto nelle commissioni consiliari. Un consigliere del Pd si è dimesso dalla commissione Sport, spettacolo e turismo e chiede di essere inserito nella commissione Servizi Sociali. Ma la sua posizione si scontra con quella di un altro consigliere “democratico”. E il rischio che la corda per qualcuno possa rompersi è dietro l’angolo. Ad essersi dimesso dalla V commissione consiliare, in polemica con la sua stessa maggioranza, era stato il consigliere Pino Grillo, esponente del partito Democratico. Grillo ha fatto pervenire agli uffici comunali una nota scritta nella quale comunica la decisione, pur ringraziando i colleghi per la commissione che gli era stata riservata. L’esponente politico aveva fin dall’inizio chiesto di poter essere inserito nella IV commissione consiliare, Commercio e Servizi sociali. Poi il foglio con il quadro generale delle commissioni era stato “rivisto”. Per entrare nella IV commissione Grillo dovrebbe prendere il posto di uno dei tre attuali colleghi “democratici” inseriti nella commissione Commercio, vale a dire Filippo Vitali, il quale non sembrerebbe intenzionato a cedere il suo posto e non avrebbe gradito molto la vicenda. Non esclusi colpi di scena in aula al prossimo consiglio comunale. Compresa l’ipotesi di una dichiarazione di indipendenza.


Roberto Palermo

 

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PIAZZA ARMERINA – Il presidente Centonze chiede relazione agli uffici per fare il punto sulla fiera

Una relazione degli uffici Commercio e Tecnico sulla fiera, per chiarire le competenze e lo stato attuale, i criteri di individuazione dell’area, le spese da effettuare e il progetto in corso per migliorare l’ex Siace. A chiederla il presidente del consiglio comunale, Calogero Centonze, al termine della conferenza dei capigruppo nella quale sono state ascoltate le delegazioni sindacali sulla fiera di settembre collocata all’interno dell’area ex Siace. “Non appena avrò ricevuto la relazione sul mio tavolo la porterò a conoscenza della conferenza dei capigruppo e l’inserirò all’ordine del giorno del consiglio comunale successivo”, spiega il presidente Centonze. “In questo modo potremo avere una visione chiara e complessiva di tutto il problema e capire eventualmente come muoverci”, aggiunge il presidente dell’aula.


 Roberto Palermo

 

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PIAZZA ARMERINA. FIERA ALL’EX AREA SIACE. CENTINAIA GLI AMBULANTI CHE HANNO GIA’ ADERITO.

Prende il via la fiera dei tre giorni all’area ex-Siace. Nonostante qualche protesa è ormai sicura la partecipazione di centinai di ambulanti che questa volta troveranno un’area molto più attrezzata e adatta ad ospitare il mercato settembrino. Nonostante qualche appello a non partecipare da parte di qualche sindacato sono molte le richieste pervenute per gli spazi tracciati ieri dai responsabili dell’ufficio commercio.


 


E’ pronta anche tutta la macchina organizzativa predisposta dall’amministrazione comunale che prevede  quest’anno anche alcuni spettacoli musicali all’interno dell’ex area Siace che  si trasformerà per tre giorni in una occasione non solo per fare acquisti ma anche per passare un simpatica serata.


 


La frescura dei boschi della Bellia sarà inoltre anche l’occasione per rifarsi del caldo opprimente di questi giorni che continuerà, secondo i metereologi, fino a venerdì.


Pronti a recarsi alla fiera di settembre anche gli abitanti di Aidone e Valguarnera che troveranno ad accoglierli l’ampio parcheggio all’interno dell’area


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Speriamo che questa edizione faccia dimenticare quella svoltasi a maggio di quest’anno che, a causa della dislocazione nei pressi del campo sportivo,  ha creato un grosso danno economico ai commercianti costretti in spazi angusti che non permetteva loro di esporre in maniera adeguata la merce. La nuova amministrazione ha provveduto ad asfaltare l’intera area espositiva dell’ex-area Siace e predisposto una navetta gratuita con partenza dalla piazza generale Cascino.

 

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PIAZZA ARMERINA. Ivan Sarda 29 anni è morto dopo tre ore di agonia

Una tragedia che forse poteva essere evitata. Si chiamava Ivan Sarda 29 anni ragazzo stimato e conosciuto in città. Un tragico volo in una scarpata con la sua vettura e la vita del giovane piazzese si è spezzata tragicamente. Tre ore di agonia prima che i passanti sentissero i lamenti del giovane che spirava subito dopo l’arrivo dei medici sul posto Muore così Ivan Sarda ragazzo stimato e conosciuto in città per la sua generosità e la sua dedizione al lavoro. Era parecchio conosciuto visto che spesso il giovane piazzese ha lavorato in noti supermercati a contatto quotidianamente con migliaia di persone.  Ieri pomeriggio intorno alla 17/17.30 con la sua vettura percorreva la strada che conduce a Mirabella Imbaccari, probabilmente diretto nella sua campagna. Una giornata calda come tante altre. Giunto all’altezza del ponte, subito dopo una nota azienda agrituristica perde il controllo della macchina, per cause che ancora sono al vaglio degli inquirenti, e finisce nella scarpata sottostante. L’impatto è violento il giovane Ivan non muore sul colpo, spirerà qualche ora dopo. Rimane dentro la vettura e comincia il suo calvario. Difatti passano non meno di tre ore prima che dei passanti venissero attratti dai lamenti del giovane piazzese che chiedeva aiuto. Immediatamente viene allertata la volante dei Carabinieri della città dei mosaici che con l’ambulanza giungevano velocememente sul posto dopo le ore 20. Subito soccorso dai medici non c’è stato nulla da fare e dopo tre ore di lunga agonia il giovane Ivan Sarda spirava. Chissà se la richiesta d’aiuto fosse arrivata prima le cose potevano cambiare? Chissà se la sicurezza stradale, in quella maledetta curva, fosse stata più adeguata le cose potevano andare in atra maniera? A quanto pare una parte del guard rail sul ponte non esisterebbe. Invece tutto è andato storto e ancora una volta stiamo qui a piangere un’altra vittima della strada. Un atro giovane che perde il controllo della vettura, per cause che sono ancora in corso di accertamento, e finisce sotto la scarpata. Una tragedia che forse poteva essere evitata. La città stamani si è svegliata sbigottita alla notizia della morte di un suo giovane concittadino. Molta tristezza e davanti alla camera mortuaria la solita trafila di amici e parenti a cercare di dare conforto alla famiglia distrutta dal dolore.   


 


Fonte:enzograssia.it


 

 

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PIAZZA ARMERINA – LA GUARDIA DI FINANZA APRE UN INCHIESTA SUL «TESORETTO» DELLA VILLA ROMANA

Finisce sotto inchiesta il capitolo 5000 del bilancio comunale e l’uso dei proventi della Villa Romana del Casale, per il 30 per cento spettanti alle casse comunali. La Procura della Repubblica di Enna avrebbe aperto un fascicolo in seguito all’esposto di cinque consiglieri comunali risalente al gennaio di quest’anno. Due ispettori della Guardia di Finanza, ieri mattina, su delega della Procura del Tribunale di Enna, si sono recati presso gli uffici comunali dell’atrio Fundrò per ascoltare alcuni esponenti politici. Le Fiamme Gialle hanno sentito come persone informate dei fatti gli autori dell’esposto, raccogliendo sommarie informazioni. Ad essere ascoltati, dalle 11 alle 13, al secondo piano della delegazione comunale dell’atrio Fundrò, i due consiglieri Giuseppe Capizzi e Giuseppe Falcone, e i due assessori Teodoro Ribilotta e Lillo Cimino, quest’ultimi due ai tempi dell’esposto consiglieri comunali, tutti firmatari del documento che ha fatto scattare l’indagine. E dovrà essere sentito anche il quinto firmatario dell’esposto, l’allora consigliere Salvatore Manuella, impossibilitato per precedenti impegni ieri mattina a raggiungere gli ex colleghi al palazzo comunale. I quattro avrebbero, secondo indiscrezioni, confermato il contenuto dell’esposto, inviato tanto alla Procura della Repubblica di Enna quanto alla Procura Generale della Corte dei Conti di Palermo. Sotto la lente di ingrandimento della magistratura le delibere di giunta comunale del 2007 con le quali il Comune, con il nulla osta del Museo regionale archeologico Villa Imperiale del Casale, attinse al capitolo 5000 per finanziare tutta una serie di iniziative culturali, musicali e sportive tra il maggio e il settembre del 2007. “Iniziative ed attività che nulla hanno a che vedere con la manutenzione e la promozione della Villa Romana del Casale”, hanno affermato i consiglieri nell’esposto dello scorso gennaio. Proprio la polizia giudiziaria ha chiesto ai quattro di riferire eventuali circostanze utili ai fini delle indagini, ulteriori rispetto a quelle accennate nell’esposto. Consiglieri e assessori avrebbero indicato agli inquirenti le delibere sulle quali hanno chiesto un approfondimento giudiziario sull’uso dei fondi della Villa: quella su una gara podistica, sull’Infiorata e su un concerto di musica leggera. Bocche cucite e massimo riserbo da parte dei due ispettori a conclusione delle due ore di audizione. Una prima fase “esplorativa” dell’indagine nella quale non sarebbero presenti iscritti nel registro degli indagati. E nei prossimi giorni altri autorevoli esponenti politici potrebbero essere ascoltati sulla vicenda, sempre come persone informate sui fatti. Le modalità di spesa del “tesoretto” della Villa Romana, come spesso viene definito, hanno sempre alimentato dure prese di posizione. La vicenda legata all’uso dei fondi, però, per la prima volta si sposta dal piano della polemica politica, anche rovente, a quello dell’indagine giudiziaria. La stessa Procura Generale presso la Corte dei Conti verrà informata dell’indagine e dei suoi eventuali sviluppi dall’autorità giudiziaria ennese, con la possibilità di apertura di un fascicolo di indagine suppletivo concentrato sulle sole eventuali responsabilità contabili legate alla vicenda.


Roberto Palermo

 

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PIAZZA ARMERINA .Proseguono le operazioni per le acquisizioni dei palazzi del centro storico.

Piazza Armerina. Proseguono le operazioni per l’acquisizione di alcuni palazzi del centro storico piazzese da convertire in grandi strutture ricettive. Entro il prossimo 15 settembre si completeranno alcune procedure burocratiche che permetteranno all’intera operazione immobiliare di fare un grosso passo avanti. Molte procedure sono ormai concluse soprattutto per quanto riguarda l’acquisizione dei palazzi attorno a piazza Castello. Ma le difficoltà non mancano. A togliersi qualche sassolino dalle scarpe è Antonella Giarrizzo, che rappresenta l’advisor, ossia la società svizzera Diapason, che sta organizzando la più grossa operazione turistica mai fatta nella città dei mosaici. “Purtroppo – dice Antonella Giarrizzo – qualcuno fa di tutto per mettere i bastoni tra le ruote ma noi continueremo ad andare avanti perché amiamo questa città. Non capisco, ad esempio, come sia possibile che l’ufficio tecnico non riesca a fare rispettare alcuni ordini di sgombero che ormai si protraggono da anni e che riguardano alcuni palazzi pericolanti del centro storico”. La Giarrizzo si riferisce ad un ordine di sgombero per un inquilino che soggiorna all’interno di una piccola porzione di Palazzo Velardita che dal 1988, a causa di un crollo, ha ricevuto l’ordinanza di sgombero ma che ancora soggiorna dentro l’edificio creando alcuni problemi. Poi la Giarrizzo parla anche delle famiglie proprietarie dei grandi palazzi che hanno avuto un ruolo importante nella città dei mosaici. “Ho molto apprezzato – dice la signora della Diapason – che alcune famiglie, come ad esempio i Velardita – hanno dimostrato di avere a cuore questa città favorendo in tutti i modi la conclusione dell’operazione. Devo però registrare – dice ancora la Giarrizzo – che alcune famiglie che si pregiano di un grande passato non fanno altro che cercare di fare solo speculazione mettendo un freno allo sviluppo della splendida cittadina piazzese. Alcuni purtroppo che portano nomi importati – conclude la Giarrizzo – stanno dimostrando di non essere all’altezza dei loro avi”.


Agostino Sella  


 

 

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PIAZZA ARMERINA. Interrogati alcuni consiglieri comunali dalla Procura della Repubblica

Interrogati da Finanzieri alcuni consiglieri comunali che avevano firmato un esposto inviato alla Procura della Repubblica in merito all’utilizzo dei proventi della Villa Romana del Casale. Stamani alcuni consiglieri comunali sono stati interrogati dalla procura della Repubblica di Enna in merito alla vicenda dell’utilizzo del 30% dei proventi derivanti dalla Villa Romana del Casale. L’interrogatorio è scaturito a seguito dell’esposto firmato da alcuni consiglieri comunali che nella scorsa legislatura avevano inviato un esposto denunciando un presunto sperpero di denaro pubblico per finanziare manifestazioni di natura sportiva e spettacoli dell’estate piazzese 2007 a cominciare dal noto concerto di Lucio Dalla. La vicenda, che risale alla scorsa estate, vede l’intervento della Procura della Repubblica dopo le indagini di prassi che l’autorità investigativa ha effettuato in questi mesi. 


 Fonte:enzograssia.it

 

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PIAZZA ARMERINA – VERSO ACCORDO SMEDIL – COMUNE

 L’indennità di esproprio dovuta dalle casse comunali alla società Smedil saranno compensati con i crediti vantati dal Comune verso la stessa società in seguito al condono tributario. Autorizzato l’ufficio Patrimonio a “definire amichevolmente” la vicenda, ormai trascinatasi da quasi 15 anni. L’accordo si aggirerebbe sulla compensazione di 38 mila euro. La pratica risale agli inizi degli anni novanta, quando il Comune decide di realizzare i lavori di sistemazione della piazza Caduti sul Lavoro e del collegamento tra l’ex via Chiarandà e la via Torquato Tasso. Per l’esecuzione dei lavori viene occupata una porzione di terreno all’epoca di proprietà della ditta Comace, estesa 1.365 metri quadri. Terreno nel frattempo ceduto nel settembre del 1995 alla società Smedil Prefabbricati.


 


 Roberto Palermo

 

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PIAZZA ARMERINA – LA POLITICA LOCALE CANCELLA DALLA PROPRIA AGENDA L’UNIVERSITA’ ARMERINA

Una sessantina di diplomati chiedono di iscriversi al corso di laurea breve in Formazione di Operatori Turistici di via Cavour. Ma non si accettano nuove matricole. Cala il sipario sull’università armerina. Sarà permesso soltanto agli iscritti al primo e secondo anno di portare avanti il piano di studi nella città dei mosaici. Poi per gli ultimi fuori corso potrebbe essere necessario trasferirsi a Catania per dare gli ultimi esami. La facoltà di Scienze della Formazione dell’università di Catania, dalla quale dipende il corso piazzese, dopo i contenziosi degli ultimi mesi, non vuole più avere rapporti con il Ceu, il consorzio ennese universitario al quale le casse comunali versano sei quote annue da 25 mila euro ciascuna, proprio per contribuire a finanziare l’università armerina. Il consiglio di facoltà etneo ha deciso bloccare le iscrizioni a partire proprio dall’anno accademico 2008/2009. La politica locale, intanto, da parte sua, sembra aver escluso da tempo dalla propria agenda il problema. L’università Kore di Enna ha già presentato al Ministero per l’Università l’offerta formativa del 2008/2009, con la previsione del corso di laurea in Scienze del Turismo, con sede nella città dei mosaici. I rappresentanti del Ceu lo avevano comunicato a maggio in aula ai consiglieri presenti. Ma in via Cavour, ancora, non se ne è accorto nessuno. Il rischio concreto, quindi, è che la città rimanga di nuovo senza università nel giro di un paio di anni. Giornale di Sicilia edizione 3 settembre


 


Roberto Palermo

 

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PIAZZA ARMERINA – TURNAZIONE DISTRIBUZIONE IDRICA NEL TERRITORIO DI PIAZZA ARMERINA

  A seguito delle continue lamentele della cittadinanza, il Vicesindaco, preso atto che la fase di sperimentazione dei giorni scorsi non ha dato i risultati sperati, bensì ha causato l’aumento dei disagi delle famiglie del territorio di Piazza, con lettera inviata alla Società Acquaenna S.c.p.A., ha chiesto che venga ripristinata la distribuzione dell’acqua non più a giorni alterni, ma ogni giorno,  ad orari alterni,  nelle varie zone della ciittà, in quanto l’erogazione, che avviene per pochissime ore, non riesce  a coprire il fabbisogno delle famiglie anche per i due giorni successivi.

 

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«I CAMPO AVVELENATO» BAND ROCK PIAZZESE SI RIMETTE IN DISCUSSIONE

Svegliarsi la mattina, prepararsi un buon caffè tentando di pianificare la propria giornata. Un po’ di musica, a mio avviso aiuta a svegliare le cellule celebrali. Guardo tra i miei cd, scarto l’uno, scarto l’altro, ecco qua. Mi ritrovo tra le mani il cd promo dei Campo Avvelenato: Hop Frog. In uno dei primi articoli si parlava del movimento rock che si palpa dalle nostre parti. È proprio del rock fuoriesce dal mio lettore. I campo avvelenato, band rock piazzese che si rimette in discussione dopo anni di silenzio con molti progetti in più. Il gruppo porta avanti una sonorità dove trovano ampio spazio sapienti chitarristi forgiati da anni e anni di attività e passione spesa per la musica; difatti la band non è sicuramente alla prima esperienza anzi i membri della stessa hanno avuto modo di far parte di altri gruppi musicali tra le quali molte cover band. Adesso no! Bando alle cover e ora di tirar fuori il proprio estro e metterlo in gioco. E così a Piazza Armerina, mentre la vita scorre senza grandi scossoni, ci sono dei ragazzi, che impiegano il proprio tempo libero a provare. Magari stanchi dopo una giornata di lavoro, o di studio, magari sacrificando quel tempo che si potrebbe dedicare ai propri affetti. Ma la musica è un amante, e la si può amare da semplice ascoltatore o da musicista. E se “piccoli musicisti crescono” i nostri Campo Avvelenato sono davvero cresciuti facendosi le ossa da soli unendo la loro esperienza musicale al loro ingegno nel comporre. Ingegno che si materializza in quel Gaetano Adamo, chitarrista del gruppo ma anche voce in alcuni pezzi; vivacità musicale ed espressiva che si manifesta in quel Luigi Bartolotta, altro chitarrista nonché corista; estro introverso che si lega alla figura di Emanuele Giammusso, personaggio che riesce a concretizzare le sue introspezioni scalfite da un mondo spesso “identicamente” apatico con i suoi testi e il suo inseparabile basso. E se di rock stiamo parlando non poteva mancare un degno batterista che a trovato grinta e vigore in Luca Collodoro. Ed è questa la formazione dei campo avvelenato, un gruppo che ancora ricerca la sua reale meta e che ha bisogno di affinarsi in alcuni aspetti forse più tecnici che musicali. Ultime notizie sui nostri “magnifici quattro” ci narrano di un vocalist, per meglio aumentare la qualità voce, new entry nella formazione. E non solo! Si parla anche di un mastered negli states. Garantito! Sentiremo ancora parlare dei Campo Avvelenato. E se volete saperne di più: www.myspace.com/campoavvelenato ; e se volete ascoltarli dal vivo? Bè occhio alle locandine in giro perché potreste leggere di qualche esibizione magari in qualche locale delle nostre parti. e come ha dichiarato il nostro Luca: “anche da un campo avvelenato possono nascere dei fiori!”

 

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PIAZZA ARMERINA – NOMINATO DALLA GIUNTA COMUNALE L’AVVOCATO CONTRO IL RICORSO DEL CANDIDATO MATTIA

La giunta ha nominato con propria delibera l’avvocato Andrea Scuderi del Foro di Catania per resistere in giudizio contro il ricorso elettorale al Tar di Catania, presentato dal candidato sindaco Giuseppe Mattia con la richiesta di annullamento delle elezioni. L’udienza sarà discussa il 3 dicembre. In corso la valutazione da parte del gruppo consiliare del Pd o di singoli consiglieri sull’opportunità di costituirsi in giudizio. Tutti i consiglieri comunali, infatti, sono giuridicamente “controinteressati” nella vicenda e possono nominare un proprio legale.


Roberto Palermo

 

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PIAZZA ARMERINA – TRE I RICORSI DISCUSSI AL TAR IN MATERIA ELETTORALE

Saranno tre i ricorsi elettorali discussi dal Tribunale amministrativo regionale di Catania all’udienza del prossimo 3 dicembre. Oltre a quello del consigliere uscente Renato Incardona, esponente del Pd, il quale contesta un errore materiale di trascrizione dei verbali, e a quello di Giuseppe Mattia, il candidato sindaco sconfitto per 73 voti, si registra il ricorso ai giudici amministrativi del candidato Francesco La Delia, candidatosi come consigliere comunale, alle ultime elezioni comunali di giugno nella lista Piazza Democratica. La Delia, in base ai primi risultati resi noti dall’ufficio elettorale comunale, aveva riportato 88 voti, gli stessi del candidato Filippo Vitali, ritenendo di essere stato eletto proprio per la sua posizione nella lista precedente a quella del collega. Lo stesso La Delia aveva festeggiato la sera sul palco con gli altri eletti e il nuovo primo cittadino. Poi la Sezione elettorale centrale del Tribunale di Enna aveva aggiudicato un voto in più allo stesso Vitali, attribuendogli, quindi, la carica.


Roberto Palermo

 

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PIAZZA ARMERINA. STEFANO MASCIARELLI DIVERTE IL PUBBLICO CON UNA COMMEDIA DI PLAUTO

Domenica, nell’atrio della biblioteca comunale, Stefano Masciarelli ha portato in scena una divertente commedia di Plauto , Aulularia, rivisitata in chiave “avanspettacolo” . La commedia ha ottenuto un grande successo di pubblico. In questa intervista Masciarelli ci parla della sua attività e dei prossimi progetti

 

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